Riflette_Re - Stefano Re
6.7K subscribers
452 photos
63 videos
18 files
332 links
Canale Telegram Ufficiale di Stefano Re
Download Telegram
Un saluto introduttivo di poche parole: Questo canale nasce perché su Facebook, come su YouTube e Twitter, vige ormai la censura su molte opinioni che, sfortunatamente, io non intendo smettere di elaborare ed esprimere.

Non vorrei che ci fossero fraintendimenti: qui posterò le mie riflessioni, i miei scritti, commenti, post e quant'altro, talvolta ripresi da altri siti, talvolta in esclusiva. Ho creato anche un gruppo collegato che permetterà agli iscritti di commentare e discutere le mie riflessioni, ma questo non è uno spazio "comune": questi sono spazi miei che gestirò come ritengo meglio gestirli. Accetto volentieri ospiti, non scocciatori, creatori di zizzania né prepotenti: patti chiari, amicizia lunga.

A riguardo posterò di seguito un mio antico e caro pezzo del 2007, quando ancora si scriveva nei forum e i social network nemmeno esistevano.
Intanto, benvenuti in questa mia piccola casa virtuale.
👍3117🍾2👌1
Con CHI PARLO.
(1/2)

Online, come scegliamo gli interlocutori? In giro in rete si leggono spesso critiche assurde del tipo: “quella/o risponde sempre e solo a uomini /a donne”, oppure “parla solo con chi gli piace” o addirittura “non è democratico” - come se la democrazia c’entrasse qualcosa con la gestione del proprio profilo web. Ad ogni modo, per me non sono questi gli elementi che contano nel decidere se dialogare o non dialogare con qualcuno. Quel che conta per me è se provo interesse o disinteresse.

Ad esempio, mi capita spesso di leggere post che commenterei volentieri, ma semplicemente trovo che:
• Sono scritti in modo talmente illeggibile che solo a leggerli mi piange il cuore
• Non contengono alcunché di originale, tale da suscitare il mio interesse
• Ciò che avrei da replicare non è nulla di originale, tale da suscitare il mio interesse nell’esporlo.
Per cui soprassiedo.

Poi, in generale, a me proprio non piace il battibecco fine a se stesso.
Nello specifico, ai post la cui mia replica onesta sarebbe: “stai dicendo una vagonata di stronzate” di norma evito proprio di replicare. Li ignoro, perché non hanno nulla da darmi né io ho nulla da dare a chi li scrive o legge con passione. Insomma, a ciascuno i propri gusti, diciamo.

Le volte in cui intreccio dialoghi con qualcuno/a non dipendono dal genere di appartenenza, dal fatto che mi dia torto o ragione, o che mi assomigli. Dipendono dal fatto che *il livello del dialogo sia decente*.

Ad esempio per me NON vale la pena dialogare:

• Se devo tradurre il messaggio dell’interlocutore per poterlo comprendere. Insomma non pretendo che la qualità del suo scrivere mi sia gradita, ma perlomeno sopportabile.

• Se devo spiegare ogni due righe che volevo dire questo e non quello. Insomma, sarò incapace io a spiegarmi oppure tu non capisci un cazzo, in ogni caso lasciamo perdere via.

• Se devo continuamente notificare all’interlocutore che sta parlando con me e non con personaggi, libri o enti cui fa continuamente riferimento per decidere che etichetta affibbiarmi. Se volevi parlare con quegli altri che citi di continuo, parla con loro, non con me.

• Se devo ogni volta fargli presente che non occorre “interpretare” quello che scrivo io. “tu intendi dire che...” no no: tu forse intendi dire. Io non intendo dire, io dico. Non è che sia complicato eh: dico esattamente quello che intendo dire, sennò direi altre cose.

• Se devo ricordare ogni due messaggi all’interlocutore che non si sta combattendo all’ultimo sangue ma solo dialogando su concetti, forme mentali, insomma roba che è sana finché è uno strumento e si fa malattia quando diventa una identità.

• Se devo sempre far presente all’interlocutore che non ce l’ho con lui, ma che neppure lo amo alla follia, o che più in generale può sopravvivere anche senza di me. Se avete bisogno di conferme relazionali adottate un cane.

• Se nei primi cinque messaggi non trovo traccia di cose che già non sappia o abbia sentito. Non dico per forza inedita originalità, ma perlomeno qualcosa di nuovo e personale nel modo di collegarle tra loro. E vabbene, anche nulla di nuovo, ma almeno, per favore, non parola per parola qualcosa che dicono ogni giorno tutti quanti…

• Se leggere le repliche dell’interlocutore mi dà fastidio. Ah! Quindi se dicono cose per te scomode le eviti eh? Leggi solo quel che ti fa piacere leggere eh? Sì, certo. Mica sono scemo: Dovrei passare il mio tempo libero a leggere cose che mi irritano senza darmi un bel niente? Ragazzi del masochismo proprio non avete capito niente: è roba divertente, il masochismo. Passare le ore libere a cercare post che vi fanno sbavare di rabbia scritti da gente che disprezzate è patologia, non masochismo. Povero Masoch, smettetela di fargli questo danno di immagine.

1/2 —> segue
👍52
Con chi PARLO?
(2/2)

Vediamo dunque: che cosa mi convince a dialogare con qualcuno in un social? Anche solo una di queste:

• Se leggere i suoi messaggi mi ricorda quanto il ritmo possa risuonare piacevole nella lingua italiana.

• Se riesce a stupirmi mostrandomi che qualcuno in grado di elaborare idee originali esiste ancora.

• Se si mostra qualcuno capace di parlare per sé e non a nome di gruppi, classi, enti, o fazioni varie contro altre fazioni.

• Se mi reca piacere a livelli più immediati: mi fa ridere, ad esempio (pur magari scrivendo maluccio e dicendo cose scontate eh). Oppure mi arrapa - e qui il sessismo la fa da padrone: finora mi arrapano solo fanciulle dichiarate, ma che ne so io di un nick in un campo di grano virtuale? Magari son ciccioni pelosi a farmelo drizzare sotto mentite gonnelle. Segue dubbio virtual-esistenziale: e se fossi gay? Solo se abitassi in Iran sarei al sicuro, lì i gay non esistono per legge.

• Se cado vittima del pensiero laterale che sussurra: qui potresti cambiare il corso degli eventi. La sindrome di Pearl Harbor colpisce spietata. E si finisce con due atomiche.

• Se proprio non posso resistere all’idea che una scemenza resti lì in eterno nel web a fare mostra di sé. Il dramma di questo punto è che i *ballerini pestapiedi* ne fanno un uso scientifico: son pronti a scrivere qualsiasi cosa pur di avere la tua attenzione e cercano di continuo di attrarla, sparando qualsiasi cazzata su qualsiasi tema possibile, poi aspettano che arrivi qualcuno, chiunque, per poterci litigare. Con questi casi umani bisognosi di attenzione conflittuale in cerca di consolazione polemica c’è un solo antidoto efficace: l’ignore fisso.

Stefano Re©2007
👍5👏2
Mi hanno definito "indispensabile" per la ribellione a questa ondata di autoritarismo. Non è così: non sono indispensabile, nessuno lo è. C'è una sola cosa indispensabile ed è il coraggio. Trovate il coraggio di resistere dentro di voi e coltivatelo.

Siate coraggiosi. Non fatevi paralizzare dalle minacce, non fatevi sconfortare dal rombo di applausi registrati dei buffoni in televisione, non fatevi disarmare dalla cecità di parenti e amici di fronte a quanto sta accadendo, non fatevi deprimere dal susseguirsi di imposizioni e abusi: siate stabili, solidi dentro di voi, centrati e ben consapevoli di quel che siete e quel che non volete diventare.

Non c'è nulla di più importante di questo: non i soldi, non la carriera, non il mutuo, non la casa, nemmeno i vostri figli, nemmeno i vostri genitori, nemmeno il fatto di restare vivi: nulla. Perché se accettate di sottomettervi, se diventate ciò che non volete essere, tutto questo non sarà più vostro, non riguarderà più voi. Saranno i figli di qualcun altro, i genitori di qualcun altro che il vostro corpo abbraccia. Sarà la vita di qualcun altro quella che state vivendo.

Non avete bisogno di me. Non avete bisogno di nessun altro, avete bisogno di voi stessi. Ritrovatevi.

Siate centrati su voi stessi e scoprirete che nessuno può imporvi nulla. Nessuno, in alcun modo, può sottomettervi se non lo permettete voi stessi.
Ricordatevi di voi stessi.
Siate degni di chi siete.

Diventate atti della vostra volontà.
Sarete invincibili.
👍74
Riflette_Re - Stefano Re pinned «Un saluto introduttivo di poche parole: Questo canale nasce perché su Facebook, come su YouTube e Twitter, vige ormai la censura su molte opinioni che, sfortunatamente, io non intendo smettere di elaborare ed esprimere. Non vorrei che ci fossero fraintendimenti:…»
Ciascuno misura se stesso sul metro che sceglie.
Chi i soldi, chi il lavoro, chi la paura o la cecità di persone care, chi il biasimo dei colleghi o dei vicini, chi la possibilità di viaggiare, chi quella di prendere un caffè in un bar di merda.
Ciascuno poi deve vivere la vita che ha costruito con queste scelte.
👍2
Si combatte per prima cosa nella nostra mente e nel nostro cuore.
È vero, in molti si diventa una forza capace di cambiare la storia, ma tutto deve per forza nascere dalle singole persone, dagli individui. Più che mai oggi di fonte alla minaccia che affrontiamo, il cui scopo annunciato a cancellare l'autonomia degli individui e renderli insetti devoti addestrati alla totale e cieca obbedienza.

A cosa sei disposto a rinunciare pur di non sottometterti? Alla possibilità di usare il bus o di andare al ristorante? Al lavoro? A frequentare l'università? All'affetto dei tuoi figli? Se minacciassero di toglierteli, ti metteresti in ginocchio? Se minacciassero direttamente di ucciderti, ti piegheresti, ubbidiresti?

Cerca in te stesso il metro che ti piegherebbe e quando lo trovi, sfidalo. Superalo. Renditi inattaccabile.

Quando hai messo bene a fuoco tutto questo, sei pronto a combattere per davvero. Allora unirti fianco a fianco ad altri trasformerà una singola unità già inattaccabile in un muro invalicabile, in una ondata inarrestabile.
Opliti spartani.
3👍2👏1
"Bilderberg"
- MajiN RapHc

«Ciò che vediamo ora non è che una pallida immagine in uno specchio, ma presto il velo cadrà e noi vedremo!»
Motoko Kusanagi, Ghost in the Shell

«Nel 1944 a Breton Woods, i governanti si trovarono e definirono un Nuovo Ordine Mondiale»
Giulio Tremonti, Ministro del Tesoro

Dividi ed impera, il punto focale di un mondo perfetto mentre ogni bandiera nasconde dei leader fantasma che nessuno ha mai eletto. C’è gente che sclera, ma quello che importa è il prodotto lordo di un dirigente balordo che in fondo ritengo dovrebbe marcire in galera! Non m’hanno convinto con ‘sto terrorismo di lacrime e soldi spacciato come il risultato sperato da tutti i governi che sono coinvolti, non trovi ottimismo nelle mie parole quindi ti consiglio di cercare altrove perché la questione è peggiore di quanto la televisione racconti. Non ti sembra strano che tutto ad un tratto una crisi bancaria rivolti di botto un sistema di fondo sorretto da una finanziaria che quando t’accorgi che questo sistema sistema famiglie dentro una topaia perché ci han fregato firmando un trattato la sovranità monetaria! La fame che senti per loro ha il valore dell’oro colato se campi di stenti ma poi ti accontenti di vivere il sogno che ti hanno incartato. Il denaro è stampato da banche private e strutture di credito che schiavizzano intere nazioni con speculazioni lasciandole in debito scelgono di avvelenarci con il mercurio che sta nei vaccini, un miscuglio di sani principi, per l’autismo di tanti bambini e chiunque sia sano per loro è un malato che non sa di esserlo mentre contrastano cure perché ogni paziente è un cliente che loro non perdono.

«Nel settembre del 2008, la bancarotta della banca d’affari statunitense Lehman Brothers e il collasso della più grande compagnia di assicurazioni del mondo, la AIG, scatenarono una crisi finanziaria globale. Il risultato fu una crisi finanziaria globale, che sarebbe costata al mondo decine di trilioni di dollari, rendendo trenta milioni di persone disoccupate. Questa crisi non è stata un incidente, è stata causata da una industria fuori controllo.»
Dal film The Big Short

Ci tengono fuori dalle decisioni che cambiano il mondo e se si riuniscono poi si nascondono dietro gli sbirri che portano al seguito. Diffondono un male profondo e portano il conto di ogni scoperta fatta dall’uomo che porti denaro alle casse del mercato bellico. Un virus endemico il cui fine è diffondere il panico, serve a percorrere il lungo cammino dell’arricchimento nel business del farmaco. Un potere mediatico che finge di avere un dibattito, serve a distrarci dal gruppo di porci che tiene le redini di ogni politico. Il vero potere detiene il controllo di corporazioni tra i quali azionisti ritroviamo i nomi dei capi di stato di molte nazioni. Le faide che vedi rimangono in piedi se quello che importa è il valore che ha in borsa l’azione quotata acquistata da chi con le bombe guadagna milioni. La guerra è già in atto ed è un dato di fatto che a uscirne sconfitto sarà il popolino che è meno erudito. Il sistema ha fallito, ma il concetto che non si capisce è che al mondo nessuno comanda se in fondo nessuno ubbidisce.

https://rumble.com/vm3216-majin-raphc-bilderberg.html
👍2
Correva il luglio del 2021 quando Dagon Lorai mi sottopose delle immagini chiedendomi un commento sonoro. Scelsi il disegno un po' fumettoso del pianeta raffigurato come un virus, esprimendo a ruota libera i pensieri che mi venivano in mente.
Dagon ne ha fatto un video, eccolo.

https://rumble.com/vm42rx-la-paura-di-vivere.html
Non esser timido, inventati anche tu una colpa terribile da appioppare a vanvera ai #novax, potresti venire selezionato come caporedattore di un qualsiasi quotidiano o vincere il primo premio e diventare subito conduttore televisivo!
#GiornalistiTerroristi
😁2👍1