Il primo passo per imparare a combattere è ripulirsi da ogni paura.
Smettere di aver paura di fare un brutta figura, di venire insultati, di venire aggrediti, sanzionati, arrestati, imprigionati. Smettere di aver paura di perdere il posto, di perdere i soldi. Smettere di aver paura di perdere gli amici, il partner, la famiglia, i figli.
Smettere di aver paura di perdere la vita.
Se non ti liberi da tutto questo, prima o dopo cederai, perché useranno tutte queste paure per piegarti, per ricattarti, per costringerti a obbedire.
Solo quando ti sei liberato di queste paure, metti a fuoco per cosa stai combattendo davvero. Stai combattendo perché vuoi essere un atto della *tua* volontà e non di quella di un sistema che ti ricatta, che pretende la tua sottomissione, che cerca di trasformarti in un atto della *sua* volontà. L'essenza della libertà è prendere coscienza che nulla, nessuno può costringerti in alcun modo se tu non glielo permetti.
Smettere di aver paura di fare un brutta figura, di venire insultati, di venire aggrediti, sanzionati, arrestati, imprigionati. Smettere di aver paura di perdere il posto, di perdere i soldi. Smettere di aver paura di perdere gli amici, il partner, la famiglia, i figli.
Smettere di aver paura di perdere la vita.
Se non ti liberi da tutto questo, prima o dopo cederai, perché useranno tutte queste paure per piegarti, per ricattarti, per costringerti a obbedire.
Solo quando ti sei liberato di queste paure, metti a fuoco per cosa stai combattendo davvero. Stai combattendo perché vuoi essere un atto della *tua* volontà e non di quella di un sistema che ti ricatta, che pretende la tua sottomissione, che cerca di trasformarti in un atto della *sua* volontà. L'essenza della libertà è prendere coscienza che nulla, nessuno può costringerti in alcun modo se tu non glielo permetti.
Un punto che facilmente sfugge e invece a mio parere è centrale. Il motivo per cui è essenziale che questa scelta venga fatta in completa autonomia è proprio che la minaccia, la pressione che ci stanno imponendo, indica precisamente il percorso opposto: quello dell'annullamento dell'identità, dell'autonomia, della responsabilità individuale in favore di un pensiero collettivo, di un "essere" collettivo in cui tutti obbediscono a venerano un immaginario "bene comune" facendo a gara per *non esistere* come esseri autonomi.
Per questo le espressioni in cui si è sbizzarrita questa deriva sono dirette contro ogni tipo possibile di identità: religiosa, spirituale, culturale, politica, economica, familiare, persino sessuale. Quel che tentano di imporre è una esistenza da formicaio. E per questo il primo e l'unico passo davvero inevitabile per potersi opporre è rivendicare la propria identità, la propria autonomia decisionale, il proprio libero arbitrio esistenziale.
E proprio per questo nessuno può farlo per qualcun altro.
Ciascuno deve decidere per se stesso chi è, chi vuole essere, chi non vuole accettare di essere.
Dopo questo passaggio si potrà agire uniti, insieme, per costruire, per difendere, per contrastare gli attacchi furibondi del formicaio. Ma prima ciascuno deve liberarsi dai suoi vincoli, dalle sue paure, e deve farlo da solo.
Per questo le espressioni in cui si è sbizzarrita questa deriva sono dirette contro ogni tipo possibile di identità: religiosa, spirituale, culturale, politica, economica, familiare, persino sessuale. Quel che tentano di imporre è una esistenza da formicaio. E per questo il primo e l'unico passo davvero inevitabile per potersi opporre è rivendicare la propria identità, la propria autonomia decisionale, il proprio libero arbitrio esistenziale.
E proprio per questo nessuno può farlo per qualcun altro.
Ciascuno deve decidere per se stesso chi è, chi vuole essere, chi non vuole accettare di essere.
Dopo questo passaggio si potrà agire uniti, insieme, per costruire, per difendere, per contrastare gli attacchi furibondi del formicaio. Ma prima ciascuno deve liberarsi dai suoi vincoli, dalle sue paure, e deve farlo da solo.
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Liberarsi dai vincoli della paura, rivendicare propria autonomia decisionale, prendere coscientemente possesso della propria identità: i passi necessari per opporsi al ricatto imposto dal pensiero alveare.
https://stefano.re/la-tua-scelta/
https://stefano.re/la-tua-scelta/
Stefano.Re
La tua scelta - Stefano.Re
Liberarsi della paura, rivendicare autonomia decisionale, decidere la propria identità: i passi necessari per opporsi al pensiero alveare.
Puoi prendere per il culo Maometto, Gesù o Buddha e va tutto bene, ma prova a far satira sulle scemenze de #LaScienzah e zac, scatta subito la censura.
Ma quanto se la stanno facendo addosso, questi #Vaccinazisti dei miei stivali? Gli basta un diagramma di flusso (peraltro, smentitelo se vi riesce) e vanno subito in fibrillazione.
Ma quanto se la stanno facendo addosso, questi #Vaccinazisti dei miei stivali? Gli basta un diagramma di flusso (peraltro, smentitelo se vi riesce) e vanno subito in fibrillazione.
le cavie crepavano.png
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Dialogo avuto ieri mattina.
Visto che ByoBlu oggi pubblica un pezzo sui collegamenti tra Fauci e il laboratorio di Wuhan, ripropongo questo articolo che scrissi e pubblicai ad aprile del 2020.
«Partendo da una intervista al premio Nobel per la medicina Luc Montagnier, qualche informazione poco nota su laboratori, pipistrelli, virus chimerici, il bene di tutti e le pandemie che provochiamo, per stupidità o qualcosa di peggio.»
https://stefano.re/le-origini-del-covid/
«Partendo da una intervista al premio Nobel per la medicina Luc Montagnier, qualche informazione poco nota su laboratori, pipistrelli, virus chimerici, il bene di tutti e le pandemie che provochiamo, per stupidità o qualcosa di peggio.»
https://stefano.re/le-origini-del-covid/
Stefano.Re
Le origini del Covid - Stefano.Re
Partendo da una intervista al premio Nobel per la medicina Luc Montagnier, qualche informazione poco nota su laboratori, pipistrelli, virus chimerici, il bene di tutti e le pandemie che provochiamo, per stupidità o qualcosa di peggio.
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Signore e signori, io sarò assente dalla rete per una settimana circa. Sarò al FireFest e dintorni a discutere su che cosa fare per affrancarsi da questa deriva di follia - e come farlo.
Con chi ci sarà, ci vediamo lì.
https://youtu.be/MNeNfOHbEd4
Con chi ci sarà, ci vediamo lì.
https://youtu.be/MNeNfOHbEd4
YouTube
FireFest 2021: Raduno - Convegno - Concerto - Spettacolo
FireFest
11 sett. 2021
Raduno - Conferenza - Spettacolo - Concerto
Monteroni d’Arbia – Ville di Corsano, Siena, 11 settembre 2021
Un raduno di menti, cuori ed anime libere, senza discriminazioni, nel rispetto dei diritti garantiti dalla Costituzione Italiana.…
11 sett. 2021
Raduno - Conferenza - Spettacolo - Concerto
Monteroni d’Arbia – Ville di Corsano, Siena, 11 settembre 2021
Un raduno di menti, cuori ed anime libere, senza discriminazioni, nel rispetto dei diritti garantiti dalla Costituzione Italiana.…
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L'11 settembre c'è stato il FireFest ed è stato una figata pazzesca.
Sono tornato ieri sera a Milano... mi son guardato intorno e posso dirlo con tutto il cuore: che merda ragazzi!
Non vedo l'ora di abbandonare questa trappola di smog ed isteria affollata di pazzi ipocondriaci e trasferirmi stabilmente in una delle Zone Franche che stiamo avviando in tutta la penisola, iniziativa che si è sviluppata proprio sulla spinta dell'evento.
Al FireFest ci sono stati molti momenti magici che alcuni video girati sia da professionisti che da semplici spettatori hanno saputo cogliere. A breve li pubblicheremo sui NOSTRI canali, avviando altre iniziative correlate all'evento.
Per adesso vi allego qualche foto di anticipazione.
Stay tuned 😏
Sono tornato ieri sera a Milano... mi son guardato intorno e posso dirlo con tutto il cuore: che merda ragazzi!
Non vedo l'ora di abbandonare questa trappola di smog ed isteria affollata di pazzi ipocondriaci e trasferirmi stabilmente in una delle Zone Franche che stiamo avviando in tutta la penisola, iniziativa che si è sviluppata proprio sulla spinta dell'evento.
Al FireFest ci sono stati molti momenti magici che alcuni video girati sia da professionisti che da semplici spettatori hanno saputo cogliere. A breve li pubblicheremo sui NOSTRI canali, avviando altre iniziative correlate all'evento.
Per adesso vi allego qualche foto di anticipazione.
Stay tuned 😏
Lettera aperta ai colleghi delle FFOO
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Speravo ci fosse più tempo prima di arrivare a questo punto, ma a quanto pare le scadenze dell'agenda si vanno restringendo ulteriormente.
Penso ormai tutti voi abbiate messo a fuoco che quel che sta accadendo non ha niente a che vedere con la salute, la sanità pubblica o personale né alcuna pandemia.
Quel che sta avendo luogo è l'abolizione dello Stato di Diritto e la sua forzata trasformazione in un regime neofeudale, in cui quelli che erano diritti inviolabili tornano ad essere concessioni temporanee dell'autorità.
Questo riguarda tutti, noi inclusi. Non cadete nella trappola inconscia di ritenere che, avendo armi e divisa, siate parte dell'autorità: anche voi siete ridotti a schiavi, e se non ubbidite venite puniti come tutti gli altri. Lo state vedendo da soli: nemmeno in mensa vi lasciano più entrare.
Questo è, per quanto terribile, lo scenario che ci troviamo ad affrontare oggi. Resta solo da capire COME affrontarlo.
Quanto protestare possa servire a fermarlo, o anche solo limitarlo o rallentarlo, lo abbiamo visto con chiarezza nel corso degli anni passati: in Francia centinaia di migliaia di persone hanno protestato ogni settimana, ogni mese, per anni interi, nella strade e nelle piazze, sia pacificamente che con violenza, ma l'agenda di questo regime non ha nemmeno rallentato.
Quanto la magistratura, nazionale o internazionale, possa ricondurre alla ragione, lo abbiamo di nuovo visto, in particolare nel corso dell'ultimo anno. Decine di sentenze hanno disapplicato i decreti, tanto ministeriali quanto presidenziali, definendoli ripetutamente illegittimi, in violazione dei dettami e dei principi costituzionali. Ma, di nuovo, il regime non ha nemmeno rallentato la sua corsa. Il potere giudiziario esiste solo se viene riconosciuto, ed oggi non lo è, se non quando agevola e supporta il percorso antidemocratico intrapreso dalle forze che hanno occupato forzosamente le istituzioni.
Dunque resta ben poco margine per decidere come reagire, perché qui si tratta soltanto di decidere se vogliamo reagire o se vogliamo subire, passivamente o persino attivamente, questa trasformazione: da liberi cittadini a schiavi di un sistema che nemmeno riconosce ai suoi sudditi la facoltà di pensare ed esprimere il proprio pensiero.
Mi auguro che tra voi ci siano persone abbastanza coraggiose da guardare ciò che sta avvenendo senza distogliere gli occhi, e dotate di spina dorsale sufficiente per prendere posizione.
Ogni epoca forgia i propri figli e rivela a chi vive in essa la sua vera identità. A noi tocca questa. Il mio augurio, per me stesso, per voi e per tutti, è di riuscire ad esserne degni.
Stefano Re
Carabiniere in congedo
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Speravo ci fosse più tempo prima di arrivare a questo punto, ma a quanto pare le scadenze dell'agenda si vanno restringendo ulteriormente.
Penso ormai tutti voi abbiate messo a fuoco che quel che sta accadendo non ha niente a che vedere con la salute, la sanità pubblica o personale né alcuna pandemia.
Quel che sta avendo luogo è l'abolizione dello Stato di Diritto e la sua forzata trasformazione in un regime neofeudale, in cui quelli che erano diritti inviolabili tornano ad essere concessioni temporanee dell'autorità.
Questo riguarda tutti, noi inclusi. Non cadete nella trappola inconscia di ritenere che, avendo armi e divisa, siate parte dell'autorità: anche voi siete ridotti a schiavi, e se non ubbidite venite puniti come tutti gli altri. Lo state vedendo da soli: nemmeno in mensa vi lasciano più entrare.
Questo è, per quanto terribile, lo scenario che ci troviamo ad affrontare oggi. Resta solo da capire COME affrontarlo.
Quanto protestare possa servire a fermarlo, o anche solo limitarlo o rallentarlo, lo abbiamo visto con chiarezza nel corso degli anni passati: in Francia centinaia di migliaia di persone hanno protestato ogni settimana, ogni mese, per anni interi, nella strade e nelle piazze, sia pacificamente che con violenza, ma l'agenda di questo regime non ha nemmeno rallentato.
Quanto la magistratura, nazionale o internazionale, possa ricondurre alla ragione, lo abbiamo di nuovo visto, in particolare nel corso dell'ultimo anno. Decine di sentenze hanno disapplicato i decreti, tanto ministeriali quanto presidenziali, definendoli ripetutamente illegittimi, in violazione dei dettami e dei principi costituzionali. Ma, di nuovo, il regime non ha nemmeno rallentato la sua corsa. Il potere giudiziario esiste solo se viene riconosciuto, ed oggi non lo è, se non quando agevola e supporta il percorso antidemocratico intrapreso dalle forze che hanno occupato forzosamente le istituzioni.
Dunque resta ben poco margine per decidere come reagire, perché qui si tratta soltanto di decidere se vogliamo reagire o se vogliamo subire, passivamente o persino attivamente, questa trasformazione: da liberi cittadini a schiavi di un sistema che nemmeno riconosce ai suoi sudditi la facoltà di pensare ed esprimere il proprio pensiero.
Mi auguro che tra voi ci siano persone abbastanza coraggiose da guardare ciò che sta avvenendo senza distogliere gli occhi, e dotate di spina dorsale sufficiente per prendere posizione.
Ogni epoca forgia i propri figli e rivela a chi vive in essa la sua vera identità. A noi tocca questa. Il mio augurio, per me stesso, per voi e per tutti, è di riuscire ad esserne degni.
Stefano Re
Carabiniere in congedo