Riflette_Re - Stefano Re
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Canale Telegram Ufficiale di Stefano Re
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Qualche giudice negli USA è ancora dotato di spina dorsale.
In Australia, nella zona dei territori del nord, martedì 30 novembre, tra ragazzi di 15 16 e 17 anni sono fuggiti dal campo di concentramento in cui erano rinchiusi in isolamento scavalcando le recinzioni.
Subito è scattata la caccia all'uomo, con blocchi stradali, perquisizioni alle vetture in transito e battute a tappeto nelle zone rurali, fino alla cattura dei pericolosi evasi.
Sottoposti a test, sono risultati negativi.

Riassumiamo: tre ragazzi vengono rastrellati con la forza e rinchiusi in un campo di concentramento. Ovviamente non avevano commesso alcun reato. Erano entrati in contatto con qualcuno che risultava positivo al test, seppur un test che peraltro trova positivi capre e piante e lattine di cocacola, ma lasciamo perdere al momento. Ovviamente i tre ragazzi erano negativi al test, seppur un test che peraltro trova positivi capre e piante e lattine di cocacola, ma lasciamo perdere al momento.

Dunque venivano tenuti in isolamento coatto, in un campo di concentramento, da cui sono fuggiti. Per venire braccati - innocenti e incolpevoli, braccati. Ed ora, catturati e rimessi in prigionia, trovati negativi al test (ma lasciamo perdere al momento), il nomen omen Capo Ministri dei territori del Nord Michael Gunner, annuncia ufficialmente che «questa fuga può significare una estensione del periodo che questi ragazzi dovranno fare in quarantena.»

Un dettaglio che trovo molto significativo. Mettete bene a fuoco: i ragazzi risultano NEGATIVI. Quindi no: non sono una minaccia per la salute pubblica. Eppure, sono ancora rinchiusi in questi campi di concentramento. Perché?
E ancora, a causa della loro fuga, della loro disobbedienza, si minaccia di allungare il periodo di detenzione. Ma perché?

Se sono NEGATIVI al test, se non minacciano la salute in alcun modo, perché sono ancora detenuti? E perché mai dovrebbero essere detenuti "più a lungo ancora"? La deroga ai diritti costituzionali, quelli che dicono che nessuno può venire privato dalla sua libertà e chiuso in un campo di concentramento con la forza senza aver diritto a un equo processo che dimostri che ha commesso un reato, questa deroga viene imposta con la motivazione dell’emergenza sanitaria, del rischio per la salute pubblica, giusto? Ma se sono negativi non c’è alcun rischio per la salute pubblica, non c’è alcuna emergenza in cui essi rientrino. Allora perché sono detenuti? Perché questa detenzione viene ora aumentata? La risposta è meramente logica: perché qui la salute, la sanità, l’emergenza sanitaria non c’entrano assolutamente nulla – né in effetti sono mai c’entrate assolutamente nulla.

Qui si tratta di passare dallo Stato di Diritto a uno Stato di Polizia in cui i cittadini diventano sudditi e viene loro imposta l’obbedienza totale e assoluta, punto. Ecco perché quei ragazzi sono detenuti ed ecco perché vengono puniti: non per aver creato inesistenti pericoli riguardanti la salute, bensì per aver disubbidito, per essersi ribellati, per aver affermato il loro desiderio di essere LIBERI.

Lo stesso desiderio che porta cittadini nelle piazze italiane e del resto dei paesi che corrono verso la dittatura annunciata. Che ugualmente viene limitato, osteggiato, represso, vietato e punito. Medesimo discorso vale per i “lockdown”, le “restrizioni” o i “lasciapassare”, dichiaratamente inutili se non dannosi per la salute, vengono comunque imposti quali manifestazioni di obbedienza, totale e assoluta, al nuovo regime ed al suo culto fanatico, il culto de LaScienzah.

In conclusione, ho una domanda da porre: caro antifà, come procede il sonno della tua ragione?
Tre ragazzi fuggiti da un campo di concentramento in Australia, catturati e rimessi in prigionia con quarantena aumentata, pur essendo negativi al test. Ecco il mondo che ci stanno imponendo, nel completo sonno antifascista.
https://stefano.re/nel-sonno-dellantifa/
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Primo Levi, sopravvissuto ad Auschwitz

«Dove un fascismo, un nuovo verbo come quello che amano i nuovi fascisti d'Italia, cioè: "non siamo tutti uguali, non tutti abbiamo gli stessi diritti, alcuni hanno diritti e altri no," dove questo verbo attecchisce, alla fine c'è il lager, questo io lo so con precisione.»
Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea, vorrebbe rendere obbligatori per 740 milioni di europei dei vaccini basati sulla tecnologia genica prodotta dalla ditta di suo marito, #Orgenesis.
E poi dicono che in Europa non si fan più le cose in famiglia.
Ieri, in meno di un'ora, tra mille riunioni e impegni vari, ho ricevuto due richieste di aiuto particolarmente significative dei tempi in cui viviamo:
- una giovane donna e madre che oggi usava i suoi ultimi 20 euro per comperare del cibo e stasera era a secco, che chiedeva qualsiasi tipo di lavoro anche in nero per sfamare se stessa e la famiglia.
- una signora 80enne con marito 92enne cronico oncologico non autosufficiente cui l'infermiere del San Raffaele ha detto al telefono: "mi spiace, ci hanno vietato di andare a fare i prelievi a casa di pazienti senza green pass".

Sì, certo: molte persone di buona volontà si sono mosse per aiutare, quindi il motivo per cui ne parlo qui non è "presto correte ad aiutare queste persone".
Il motivo per cui ne parlo qui è rendere palese a chi ancora non ci è arrivato che tipo di mondo aspetta chi ubbidisce, chi accetta e si sottomette alle imposizioni, chi si lascia trascinare in catene.

Un mondo in cui gli individui sono sempre sotto ricatto, soprattutto nelle loro vulnerabilità e debolezze, senza diritti, senza garanzie né sicurezze. Un mondo in cui, quando marcherete ritardo per l'ennesima dose, vi ritroverete di colpo tagliati fuori, nei panni del paria, del reietto.
Un mondo disumano.
Davvero volete vivere così?
Venite fuori, tornate a respirare.
Costruiamo una alternativa.
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Enrica Perucchietti, con Gianluca Lamberti e Adrian Fiorelli, per Politicamente Scorretto intervista Stefano Re.
Si parla del bestseller "Mindfucking" e si discutono anticipazioni del saggio di prossima pubblicazione: "LaScienzah"

https://www.youtube.com/watch?v=wHW6y1-WSEA
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- Che dire, maresciallo, sono impressionata dal livello di interesse personale che dimostra per la salute della mia famiglia, ma temo che i rapporti tra me e lei, così come tra me e il suo giovane accompagnatore, non giungano a quel livello di confidenza che mi consenta di dialogare a proposito della salute mia e dei miei familiari.

- Vede signora, qui non si tratta di rapporti personali ma di obblighi di legge…

- No, guardi, maresciallo, la legge è quella che stabilisce che lei e il suo collega non avete alcun diritto, ed io nessun dovere, di discutere delle condizioni di salute dei miei familiari. Si tratta di dati personali e riservati definiti “sensibili” che lei, secondo la legge, non è qualificato a ricevere né a trattare. Sempre la legge, le rammento, indica all’articolo 85 del Testo Unico di Pubblica Sicurezza, il testo che regola l’operatività delle forze dell’ordine cui lei appartiene, che è vietato comparire mascherato in luogo pubblico e il contravventore è punito con sanzione amministrativa da 10 a 103 euro. Sempre una legge, la n. 152 del 22 maggio 1975, aggiornata dalla 533 dell’8 agosto 1977 e infine dall’art. 10, comma 4-bis del D.L. 27 luglio 2005, n. 144, poi convertito in legge n. 155, 31 luglio 2005, prevede all’art.5 il divieto di utilizzare qualunque mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona, in luogo pubblico o aperto al pubblico, e punisce il reo con arresto da uno a due anni e ammenda da mille a duemila euro. Ah, c’è persino l’arresto in flagranza, ma è facoltativo. Ad ultimo, non più a termini di legge ma certamente nel buonsenso comune, sconosciuti che ti approccino invadendo la tua privacy, presentandosi con il volto mascherato e portando visibilmente delle armi al fianco non rispondono alla definizione: “tutori della legge” bensì a quella di “banditi”. Buona giornata!
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Ok, oggi ho terminato di scrivere e consegnato il testo del libro LaScienzah.
Eccovi in assoluta anteprima il Sommario completo.
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Un veloce saluto a tutti.
Lo so, è un po’ che marcavo assenza. Dopo aver terminato e consegnato al futuro il libro LaScienzah, mi sono, per così dire, preso una vacanza. Ho avuto l'influenza. Niente di grave soprattutto grazie alle amorevoli cure ricevute, ma mi ha tenuto lontano da internet. Se devo dire, non ne ho sentito e non ne sento affatto la mancanza. Vista da qui, la rete mi appare sempre di più una caotica piazza in cui tutti partecipano attivamente a mantenere attivo questo tsunami di informazioni completamente inutili ed ingestibili. Magari la soluzione non è soltanto buttare via la tv e smettere di leggere i giornali, ma smettere proprio di stare in rete a rimbalzarci addosso notizie farlocche e commentare nuovi pezzetti di follia. Chissà, magari vale proprio la pena di staccare quella spina e riscoprire modalità sociali in cui persone in carne e ossa parlano tra loro.

In ogni caso, spero che abbiate tutti passato dei bei giorni: tra gli affetti, lontano dai media e da tutte le follie che, ne sono certo, continuano a proporre ai loro schiavi.
Dal mio canto, ho letto e riletto qualche libro, visto e rivisto un sacco di film e serie per passare il tempo. In proposito consiglio vivamente la visione di "Don't look up", non ultimo per godersi una delle caricature più azzeccate mai recitate di Bill Gates e gli altri mostri di bigtech, e per avere opportunità di scoprire piacevolmente cosa sia un "Bronteroc".
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Nella diapositiva, Stefano Re che combatte strenuamente la peste del secolo con l'aiuto indefesso dello scaldino procione.
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Due anni di silenzio, connivenza e collaborazionismo nello stupro della Carta Costituzionale in cui la Consulta ha esibito propria vergogna, la propria codardia, la propria nullità di forma e di sostanza.

https://stefano.re/la-vergogna-degli-ermellini/
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- They appear to be eusocial. Like a colony of bees or ants. They act for the good of the group as a whole. There's no competitiveness, no selfishness. In fact, they may be the next stage in human evolution. Every human on planet earth will be part of one giant organism. No individuality. No privacy.
- No, thank you.

- Sembrano essere eusociali. Come una colonia di api o formiche. Agiscono per il bene del gruppo nel suo insieme. Non c'è competitività, non c'è egoismo. In effetti, potrebbero essere la fase successiva dell'evoluzione umana. Ogni essere umano sul pianeta Terra farà parte di un organismo gigante. No individualità. No privacy.
- No grazie.

dal film "Cell", 2016
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Reazioni avverse, dati OMS.
"Le ha anche l'aspirina!"
Sì, vediamo quanto spesso?

Reazioni avverse all'aspirina, dal 1968 al 2021 (in 53 anni):
184.481 reazioni avverse.

Reazioni avverse ai "vaccini" anti-covid, dal 2020 al 2021 (meno di un anno):
2.457.386 reazioni avverse.

#covidiozia #vaccidiozia
EDIT: mi informano che i dati nell'immagine non sono aggiornati,
Siamo arrivati a quasi tre milioni di casi di reazioni avverse ai "vaccini covid".
Ad oggi, siamo a 2.947.999 casi.

Potete controllare da soli:
http://vigiaccess.org/
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"OneAmerica Life Insurance data confirms Covid-19 Vaccinated 18 to 64-year-olds are 50% more likely to die than Unvaccinated people"

I dati delle polizze vita della compagnia assicurativa OneAmerica confermano che le persone tra i 18 e i 64 anni vaccinate (con due dosi o più) contro il covid-19 hanno il 50% di probabilità di morire in più delle persone non vaccinate.
Ma, ovviamente, #NessunaCorrelazione

https://dailyexpose.uk/2022/01/09/life-insurance-data-proves-vaccinated-more-likely-to-die/
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Stato democratico:
- limiti formalmente definiti e garantiti all'esercizio del potere politico;
- divisione dei poteri in istituzioni autonome;
- riconoscimento e piena garanzia di diritti fondamentali in campo civile, politico e sociale dei quali sono titolari tutti i cittadini;
- lotta alle discriminazioni;
- articolazione pluralistica della società;
- garanzie di espressione del dissenso;
- pluralità di voci nei mass media;
- istituzioni politiche rappresentative.

Stato autoritario:
- basso pluralismo politico;
- compressione dei diritti civili, politici e sociali;
- forti limitazioni alla pluralità nei mass media;
- limitazioni nell'espressione del dissenso;
- discriminazioni tra diverse classi di cittadini;
- autonomia molto limitata dei diversi organi e istituzioni;
- accentramento dei poteri.

Stato totalitario o dittatura:
- invasione costante e capillare in tutti gli ambiti della vita dell'individuo;
- controllo non solo della sfera politica, ma ogni aspetto del vivere sociale, economico e culturale;
- imposizione di costumi, credenze e visioni ideologiche alla popolazione;
- creazione di un "uomo nuovo" totalmente coerente con la volontà dello stato;
- mass media allineati ad un pensiero unico;
- divieto e sanzione di espressione di dissenso;
- discriminazioni persecutorie verso specifiche categorie di cittadini;
- culto della personalità del leader e sistema partitico unico;
- controllo ed espressione arbitrarie del potere da parte di una élite.

Vedete voi a quale dei tre somiglia di più l'Italia odierna.
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Dalla Uno Editori, riedizione aggiornata del mio libro "FemDom, preludio all'estinzione del maschio", in cui muovendo dalle differenze di genere espongo una mia rilettura della storia del genere umano.

https://www.youtube.com/watch?v=1Aekmdow4AE
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E come niente fosse, dopo aver riesumato le regole sociali dell'apartheid, il governo Draghi prosegue nella demolizione controllata di ciò che resta della democrazia italiana.

Vi ricordate di un referendum che decise che l'acqua doveva restare di gestione pubblica? Carta igienica. Con un emendamento notturno, la notte del 15 dicembre Draghi ha imposto un riesame dei comuni che hanno la gestione del servizio idrico, nell'ottica di toglierglielo e affidarlo ad un "gestore unico". Leggi: "aziende private".

Esattamente come i conti correnti digitali, le tessere sanitarie e i passaporti colorati, così le forniture di gas, energia ed l'acqua diventano strumenti di controllo, usati come catene per trascinarci all'obbedienza.

Questo non è più uno stato, è una prigione neofeudale in cui i nuovi baroni della finanza e del credito regnano in totale arbitrio e violano ogni garanzia e diritto in totale impunità. Una prigione che assomiglia ogni giorno di più ad un mattatoio.
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Esigere dagli altri non fa che renderci tutti debitori. E nell’esigere, diventiamo peggiori, rendiamo peggiore il mondo. Rompete questo cerchio, esigete da voi stessi: esigete di essere persone migliori.

https://stefano.re/come-noi-li-rimettiamo/
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Come noi li rimettiamo.
Se esiste uno scopo per la vita di un essere umano, è quello di evolvere. Nella pratica, di essere la versione migliore possibile di se stesso. Viviamo immersi in un sistema che ci spinge a giudicare sempre gli altri, sempre l’esterno, e mai noi stessi: “lui si comporta bene, lui si comporta male, loro hanno fatto questo, loro hanno fatto quello.” Ma come ci comportiamo noi stessi? Cosa facciamo noi stessi? Ovviamente, noi stiamo sempre reagendo alle altrui azioni, provocazioni, pressioni. Ma questo vale per tutti quanti, anche per loro, anche per gli altri.

Vicini rumorosi
Un esempio semplice: ho dei vicini davvero rumorosi. Una delle loro peggiori abitudini consiste nel non saper sollevare seggiole e altri mobili quando li spostano, ed evidentemente l’uso di cuscinetti si stoffa gli è sconosciuto. Un paio di volte sono già salito a bussargli alla porta, quando decidevano di ridefinire la geografia del salotto alle due di notte. Ed è stato spiacevole. Per loro, certamente, ma anche per me. E siccome a me, di loro, non frega niente, posso e devo valutare il mio bilancio personale e concludere che rompere i coglioni agli altri mi rende una persona peggiore di quel che posso essere. Anche quando loro li hanno rotti a me, anche se ritengo di essere “nel giusto” e rivendico un mio diritto. Del resto, chi mai agisce senza pensare di essere nel giusto, o per rivendicare un proprio diritto?

Tutti hanno le loro ottime ragioni per agire come agiscono, e il risultato è un circolo vizioso in cui tutti agiscono peggio di quanto potrebbero, peggiorando la vita a se stessi e agli altri, costantemente, all’infinito. Viviamo immersi in una rincorsa collettiva alla vita peggiore. Perché invece non avviare una rincorsa alla vita migliore?

Valutare se stessi
Persino quando valutiamo noi stessi, lo facciamo in relazione all’esterno, agli altri: “sono meglio di lui, sono peggio di lui, ho vinto contro questa cosa, ho perso contro quest’altra”. Ma tutto ciò che sta fuori di noi, gli altri, non sono in nostro potere. Noi invece lo siamo: su noi stessi possiamo agire, possiamo decidere. E invece ubbidiamo, stolidamente, stupidamente, sottostando a regole che non abbiamo scritto né deciso e quasi sempre nemmeno sappiamo esistere. Valutare se stesso non significa compararsi ad altri, significa compararsi a chi possiamo essere. Significa comparare come ci comportiamo con il come potremo comportarci. Significa scoprire quanto possiamo essere persone migliori. La sfida è con noi stessi, non con gli altri, non con il resto del mondo.

Un consiglio divino
“Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori,” sapete cosa significa? Significa smettiamo di esigere pagamento, smettiamo di esigere qualcosa – qualunque cosa, dagli altri. Smettiamo di pretendere che gli altri si comportino meglio, smettiamo di esigere quel che erroneamente chiamiamo “dovuto”, perché nulla è “dovuto”. L’esempio del debito è perfetto: ultimamente sto ricevendo bollette pazzesche, e sono mesi che non ho alcun tipo di entrata economica. Eppure ho parecchi crediti: persone ed enti che mi devono dei soldi. Voi dite: datti da fare, pretendi questi soldi dai tuoi debitori per poterli dare ai tuoi creditori. Ma che senso ha questo rincorrersi a rompere l’anima al prossimo perché si affanni a rompere l’anima ad un altro suo prossimo? Non vedete che diventa un cerchio di perenne pressione, angoscia, frustrazione, rancore? Rimettere i debiti significa cancellarli. Cancelliamo i nostri debiti. Fermiamo questa ruota di inutile sofferenza.

Smettila di esigere dagli altri, inizia ad esigere da te stesso. Esigi di piantarla di giudicare il resto del mondo facendone una scusa per essere peggiore di quel che puoi essere. Esigi di essere la persona migliore che puoi essere. Esigi di osservare ciò che fai, come lo fai. Esigi di farlo meglio.

Avvia un mondo migliore.
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