Scoprirete presto quale sarà la rappresaglia per l'attacco all'ambasciata statunitense a Riyadh e per i membri del servizio statunitense uccisi.
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Il KSIR ha inoltre riferito che durante l'attacco a Beersheba è stato colpito un centro di comunicazione israeliano. È stato inoltre dichiarato che durante gli attacchi di oggi sono stati colpiti anche i centri di intelligence statunitensi nella regione.
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Le immagini dell'incendio all'ambasciata statunitense a Riyadh dopo l'attacco iraniano, secondo quanto riferito dai canali israeliani.
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🇮🇷⚔🇺🇸🏴☠ Guardia Rivoluzionaria Iraniana: Distruzione dell'edificio del comando principale e del quartier generale della base aerea americana
L'onda 14 dell'Operazione Promessa Sincera 4 ha preso di mira la base aerea americana nell'area Sheikh Isa del Bahrain all'inizio della giornata con un attacco su larga scala di droni e missili. In questo attacco, 20 droni e 3 missili hanno colpito i loro obiettivi previsti e hanno distrutto l'edificio del comando principale e il quartier generale della base aerea americana, incendiando i suoi serbatoi di carburante, che hanno attirato l'attenzione di tutti.
L'onda 14 dell'Operazione Promessa Sincera 4 ha preso di mira la base aerea americana nell'area Sheikh Isa del Bahrain all'inizio della giornata con un attacco su larga scala di droni e missili. In questo attacco, 20 droni e 3 missili hanno colpito i loro obiettivi previsti e hanno distrutto l'edificio del comando principale e il quartier generale della base aerea americana, incendiando i suoi serbatoi di carburante, che hanno attirato l'attenzione di tutti.
🇮🇷 | Il consigliere dell'IRGC delinea la portata dei lanci di missili e droni:
• Ebrahim Jabbari, consigliere del comandante del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, afferma che le forze iraniane hanno lanciato circa 3.000 missili da sistemi di prima e seconda generazione finora.
• Le forze iraniane si preparano a passare ai missili di terza e quarta generazione nei prossimi giorni, indicando un'escalation della capacità delle armi.
• Il numero totale di droni lanciati raggiunge circa i 10.000.
• Ebrahim Jabbari, consigliere del comandante del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, afferma che le forze iraniane hanno lanciato circa 3.000 missili da sistemi di prima e seconda generazione finora.
• Le forze iraniane si preparano a passare ai missili di terza e quarta generazione nei prossimi giorni, indicando un'escalation della capacità delle armi.
• Il numero totale di droni lanciati raggiunge circa i 10.000.
Forwarded from Francesca Quibla
❗️QatarEnergy afferma che interromperà tutta la produzione di gas naturale a seguito degli attacchi dei droni iraniani alle sue strutture.
L'azienda, l'impresa petrolifera e del gas di proprietà statale del Qatar, è responsabile di quasi il 20% delle esportazioni globali di GNL.
Non solo il Qatar, ma anche altri stati arabi hanno fermato e chiuso le strutture petrolifere e del gas.
Fotros Resistance
L'azienda, l'impresa petrolifera e del gas di proprietà statale del Qatar, è responsabile di quasi il 20% delle esportazioni globali di GNL.
Non solo il Qatar, ma anche altri stati arabi hanno fermato e chiuso le strutture petrolifere e del gas.
Fotros Resistance
Forwarded from Francesca Quibla
Il Washington Post, citando funzionari, indica che l’atmosfera all’interno del Pentagono è “intensa e paranoica”.
“Il vasto numero di attacchi di ritorsione – e l’ampia gamma di siti presi di mira, inclusi siti non militari in nazioni arabe [...] è motivo di preoccupazione dopo che gran parte della leadership di vertice del regime è stata uccisa. I funzionari sono preoccupati per il comando e il controllo di quelle armi.” – Funzionario anonimo al WaPo.
L’articolo sostiene che vi sia ansia tra i dirigenti di alto livello sul fatto che i combattimenti possano protrarsi per settimane, mettendo ulteriormente sotto pressione le limitate scorte statunitensi di difesa aerea.
“Non credo che le persone abbiano ancora pienamente compreso cosa questo abbia comportato per le scorte. Spesso servono due o tre intercettori per un singolo missile.” – Ulteriori commenti della fonte ufficiale al WaPo.
F. P.
“Il vasto numero di attacchi di ritorsione – e l’ampia gamma di siti presi di mira, inclusi siti non militari in nazioni arabe [...] è motivo di preoccupazione dopo che gran parte della leadership di vertice del regime è stata uccisa. I funzionari sono preoccupati per il comando e il controllo di quelle armi.” – Funzionario anonimo al WaPo.
L’articolo sostiene che vi sia ansia tra i dirigenti di alto livello sul fatto che i combattimenti possano protrarsi per settimane, mettendo ulteriormente sotto pressione le limitate scorte statunitensi di difesa aerea.
“Non credo che le persone abbiano ancora pienamente compreso cosa questo abbia comportato per le scorte. Spesso servono due o tre intercettori per un singolo missile.” – Ulteriori commenti della fonte ufficiale al WaPo.
F. P.
Forwarded from Francesca Quibla
Capire la strategia dell'Iran contro gli Stati Uniti e Israele.
2 parole: Guerra di attrito.
1️⃣ Distruggere o accecare i sistemi radar per indebolire il rilevamento.
2️⃣ Inondare le difese con droni e missili economici per esaurire gli intercettori.
3️⃣ Colpire con missili avanzati (balistici/ipersonici) una volta che le difese sono esaurite.
Fotros Resistance
2 parole: Guerra di attrito.
1️⃣ Distruggere o accecare i sistemi radar per indebolire il rilevamento.
2️⃣ Inondare le difese con droni e missili economici per esaurire gli intercettori.
3️⃣ Colpire con missili avanzati (balistici/ipersonici) una volta che le difese sono esaurite.
Fotros Resistance
Forwarded from Francesca Quibla
Preso di mira anche il quartier generale delle prostitute curde
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🇺🇸⚡️ 🇮🇷 Il quartier generale del Partito della Libertà del Kurdistan (PAK), che si oppone all'Iran, viene bombardato da droni vicino al distretto di Alton Kobri, tra Erbil e Kirkuk.
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🇺🇸⚡️ 🇮🇷 Il quartier generale del Partito della Libertà del Kurdistan (PAK), che si oppone all'Iran, viene bombardato da droni vicino al distretto di Alton Kobri, tra Erbil e Kirkuk.
Forwarded from Francesca Quibla
L’Iran è il diciottesimo paese più grande del mondo (1.648.195 chilometri quadrati), con un’estensione che equivale grossomodo a Gran Bretagna, Germania, Francia e Spagna messe insieme. Ed è anche uno dei territori più montuosi al mondo, con l’intero paesaggio dominato da aspre montagne, vasti altopiani e catene montuose. È cioè una specie di Afghanistan (con cui confina) ma quasi tre volte più grosso, con più del doppio della popolazione e decisamente meglio armato. E Trump non esclude di mandarci le truppe di terra.
Penso che a Teheran stiano pensando tutti la stessa cosa: “prego, accomodatevi pure”.
Antonio di Siena
Penso che a Teheran stiano pensando tutti la stessa cosa: “prego, accomodatevi pure”.
Antonio di Siena
Forwarded from Francesca Quibla
Pare che l’ex giocatore dell’Inter Mehdi Taremi, attualmente centravanti dell’Olympiacos e bomber della nazionale iraniana, abbia comunicato al suo club il desiderio di tornare in patria per combattere in difesa della Repubblica islamica.
La notizia la riporto per quella che è, in modo che ognuno possa riflettere in autonomia su un paio di aspetti.
Ad esempio su quanto reale consenso abbia la rivoluzione khomeinista nel paese, e quale spirito animi i suoi cittadini. Gli strapagati colleghi europei di Taremi farebbero altrettanto per difendere i tanto sbandierati “valori” occidentali?
Antonio di Siena
La notizia la riporto per quella che è, in modo che ognuno possa riflettere in autonomia su un paio di aspetti.
Ad esempio su quanto reale consenso abbia la rivoluzione khomeinista nel paese, e quale spirito animi i suoi cittadini. Gli strapagati colleghi europei di Taremi farebbero altrettanto per difendere i tanto sbandierati “valori” occidentali?
Antonio di Siena
Forwarded from Francesca Quibla
L'islamofobia travestita da interessamento peloso nei confronti di un popolo maturo, in grado di badare a se stesso, imperversa con una violenza e con un livello di ridicolaggine di cui fatico a capacitarmi.
Gente incapace di collocare esattamente l'Iran su una cartina geografica senza riferimenti politici , vomita improperi contro l'ultimo leader decente sulla piazza, appena assassinato da una banda di pedofili trangugiatori di carne umana, e non solo in senso metaforico. Neanche questa certezza li obbliga ad un minimo di riflessione critica, segno di un riuscitissimo lavoro di manipolazione in nuce, che parte da molto lontano.
Iddio toglie il senno a chi vuole mandare in rovina, dicevano i latini. E così fu.
l'Iran è un paese che non ha mai aggredito alcuno in nome di una convivenza pacifica tra le nazioni a cui ha aderito nonostante il tradimento della comunità internazionale, responsabile del deterioramento progressivo della sua economia attraverso l' imposizione di sanzioni quarantennali ideologicamente motivate. Esplicative in tal senso le considerazioni delle due cannibali accertate Hilary Clinton e Nancy Pelosi a proposito della grande possibilità di destabilizzazione interna offerta dalla miseria imposta alla popolazione.
l'Iran è un paese che ha emesso una fatwa contro il nucleare usato a fini bellici in nome dei valori dell'Islam, che impediscono l'uccisione indiscriminata di esseri viventi, umani ed animali, persino in guerra. E che ha accettato la supervisione dell'agenzia nucleare almeno fino a quando non è apparso evidente che la stessa agenzia fosse infiltrata da spie, che fornivano ad israele nomi di scienziati e di siti affinché fossero colpiti ed eliminati.
l'Iran è un paese dalla complessa struttura statale, che solo dei trogloditi del pensiero e della conoscenza possono frettolosamente definire come "dittatura", utilizzando parametri alieni alla sua evoluzione politica e storica.
Chi vi ha detto che lo scimmiottamento dell'occidente sia l'obiettivo a cui tendono paesi che hanno tutt'altro percorso storico rispetto a noi, e vivaddio, considerata la fine ingloriosa delle nostre presunte democrazie - vassalli senza dignità di un impero votato alla distruzione?
L'Iran ha il diritto, come ogni stato sulla faccia della terra, di avere le sue leggi e di applicarle, compresa la pena capitale per reati molto gravi quale è il tradimento della patria in tempi di aggressione concentrica alla sua integrità ed alla sua sopravvivenza. Notiziona: anche ordinamenti più "demokratici" prevedono la massima pena per chi compia atti violenti diretti a sottoporre il territorio dello Stato alla sovranità straniera, o a menomarne l'indipendenza.
Ergastolo, quindi. I tappeti rossi che i progressisti e gli islamofobi de noantri si aspetterebbero di vedere per i destabilizzatori dell'Iran in nome del consueto ed insopportabile paternalismo colonialista con cui ci approcciamo da sempre al mondo islamico, li vedranno credo solo a Cannes.
Last but not least: sempre più che pertinenti le parole di Toynbee a proposito dei Leaders forti che sono prodotti da società sotto attacco. Debbono essere leaders in grado di accettare la sfida e risoluti nella severità. Leadership accomodanti se le può permettere giusto la Norvegia, forse la Svezia. Di certo non l'Iran, che sarebbe stato divorato in un boccone.
#NWO
rossellaahmad
Gente incapace di collocare esattamente l'Iran su una cartina geografica senza riferimenti politici , vomita improperi contro l'ultimo leader decente sulla piazza, appena assassinato da una banda di pedofili trangugiatori di carne umana, e non solo in senso metaforico. Neanche questa certezza li obbliga ad un minimo di riflessione critica, segno di un riuscitissimo lavoro di manipolazione in nuce, che parte da molto lontano.
Iddio toglie il senno a chi vuole mandare in rovina, dicevano i latini. E così fu.
l'Iran è un paese che non ha mai aggredito alcuno in nome di una convivenza pacifica tra le nazioni a cui ha aderito nonostante il tradimento della comunità internazionale, responsabile del deterioramento progressivo della sua economia attraverso l' imposizione di sanzioni quarantennali ideologicamente motivate. Esplicative in tal senso le considerazioni delle due cannibali accertate Hilary Clinton e Nancy Pelosi a proposito della grande possibilità di destabilizzazione interna offerta dalla miseria imposta alla popolazione.
l'Iran è un paese che ha emesso una fatwa contro il nucleare usato a fini bellici in nome dei valori dell'Islam, che impediscono l'uccisione indiscriminata di esseri viventi, umani ed animali, persino in guerra. E che ha accettato la supervisione dell'agenzia nucleare almeno fino a quando non è apparso evidente che la stessa agenzia fosse infiltrata da spie, che fornivano ad israele nomi di scienziati e di siti affinché fossero colpiti ed eliminati.
l'Iran è un paese dalla complessa struttura statale, che solo dei trogloditi del pensiero e della conoscenza possono frettolosamente definire come "dittatura", utilizzando parametri alieni alla sua evoluzione politica e storica.
Chi vi ha detto che lo scimmiottamento dell'occidente sia l'obiettivo a cui tendono paesi che hanno tutt'altro percorso storico rispetto a noi, e vivaddio, considerata la fine ingloriosa delle nostre presunte democrazie - vassalli senza dignità di un impero votato alla distruzione?
L'Iran ha il diritto, come ogni stato sulla faccia della terra, di avere le sue leggi e di applicarle, compresa la pena capitale per reati molto gravi quale è il tradimento della patria in tempi di aggressione concentrica alla sua integrità ed alla sua sopravvivenza. Notiziona: anche ordinamenti più "demokratici" prevedono la massima pena per chi compia atti violenti diretti a sottoporre il territorio dello Stato alla sovranità straniera, o a menomarne l'indipendenza.
Ergastolo, quindi. I tappeti rossi che i progressisti e gli islamofobi de noantri si aspetterebbero di vedere per i destabilizzatori dell'Iran in nome del consueto ed insopportabile paternalismo colonialista con cui ci approcciamo da sempre al mondo islamico, li vedranno credo solo a Cannes.
Last but not least: sempre più che pertinenti le parole di Toynbee a proposito dei Leaders forti che sono prodotti da società sotto attacco. Debbono essere leaders in grado di accettare la sfida e risoluti nella severità. Leadership accomodanti se le può permettere giusto la Norvegia, forse la Svezia. Di certo non l'Iran, che sarebbe stato divorato in un boccone.
#NWO
rossellaahmad
Forwarded from InfoDefenseITALIA
Fonte
Telegram | X | Web | RETE Info Defense
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Forwarded from InfoDefenseITALIA
Secondo la mappa:
- L’Iran ha colpito obiettivi in Israele, Giordania, Iraq, Kuwait, Bahrein, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti.
- Stati Uniti e Israele hanno invece lanciato attacchi su territorio iraniano, colpendo città tra cui Tabriz, Teheran, Mashhad, Kermanshah, Qom, Ilam, Isfahan, Shiraz e Minab.
Telegram | X | Web | RETE Info Defense
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Forwarded from InfoDefenseITALIA
▪️ L’impennata dei prezzi del petrolio, con un possibile picco fino a 150 dollari al barile, è una delle conseguenze globali più probabili del conflitto in Medio Oriente. Ne trarranno vantaggio i principali esportatori di greggio, inclusa la Russia, rileva Bloomberg.
▪️ A subire le perdite maggiori saranno invece i paesi importatori di petrolio, tra cui Cina, India e Unione Europea.
▪️ Negli Stati Uniti, l’aumento globale del prezzo del petrolio si tradurrà in un balzo dei costi del carburante, alimentando l’inflazione e colpendo direttamente il potere d’acquisto dei consumatori.
▪️ I mercati finanziari subiranno un’ondata di volatilità, con gli investitori che fuggiranno verso asset rifugio come l’oro.
▪️ Infine, Bloomberg sottolinea che l’escalation potrebbe far saltare la fragile tregua commerciale tra Cina e Stati Uniti, innescando una nuova fase di tensione strategica tra le due superpotenze.
Fonte
Telegram | X | Web | RETE Info Defense
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