Forwarded from Tatiana Santi
Le autorità iraniane hanno annunciato un lutto di 40 giorni per il defunto leader supremo Ali Khamenei, secondo quanto riferito dall'agenzia IRNA.
I prossimi 7 giorni sono stati dichiarati non lavorativi in segno di lutto per il defunto leader supremo Ali Khamenei, come annunciato dalla televisione di Stato.
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I prossimi 7 giorni sono stati dichiarati non lavorativi in segno di lutto per il defunto leader supremo Ali Khamenei, come annunciato dalla televisione di Stato.
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Forwarded from RangeloniNews
🇮🇶 Iraq, proteste di massa dopo l'assassinio del leader Iraniano Khamenei. I manifestanti stanno cercando di sfondare il cordone di sicurezza per raggiungere l'Ambasciata degli Stati Uniti.
🇵🇰 Manifestazioni antiamericane si registrano anche a Karachi, in Pakistan, dove un folto gruppo di persone è riuscito a raggiungere ed assaltare l’ambasciata USA.
🇮🇷 In Iran, dove Trump auspicava che in seguito agli attacchi le persone sarebbero uscite in strada per sovvertire il potere,
diverse migliaia di cittadini si sono riuniti nelle piazze gridando “morte all’America”.
Il segretario del Consiglio Supremo di sicurezza nazionale Iraniano ha affermato che l'Iran continuerà ad attaccare le basi militari statunitensi.
https://t.me/vn_rangeloni
🇵🇰 Manifestazioni antiamericane si registrano anche a Karachi, in Pakistan, dove un folto gruppo di persone è riuscito a raggiungere ed assaltare l’ambasciata USA.
🇮🇷 In Iran, dove Trump auspicava che in seguito agli attacchi le persone sarebbero uscite in strada per sovvertire il potere,
diverse migliaia di cittadini si sono riuniti nelle piazze gridando “morte all’America”.
Il segretario del Consiglio Supremo di sicurezza nazionale Iraniano ha affermato che l'Iran continuerà ad attaccare le basi militari statunitensi.
https://t.me/vn_rangeloni
Forwarded from Lettera da Mosca
LA RUSSIA E L'AIEA - La Russia ha richiesto una riunione d'emergenza dell'AIEA sulla questione del programma nucleare iraniano. L'Agenzia internazionale per l'energia atomica terrà una riunione d'emergenza lunedì, secondo Reuters. Secondo l'agenzia, la Russia ha preso l'iniziativa della riunione. Si terrà prima della sessione trimestrale del consiglio e sarà dedicata al programma nucleare iraniano. Secondo quanto riferito, né Israele né gli Stati Uniti hanno lanciato nuovi attacchi contro i centri di arricchimento dell'uranio di Teheran ieri.
Forwarded from InfoDefenseITALIA
▪️ Il Pentagono sta sviluppando strumenti basati sull’intelligenza artificiale (IA) per scoprire punti deboli nelle infrastrutture della Cina e sfruttarli in caso di conflitto, secondo quanto riporta il quotidiano britannico.
Fonte
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Forwarded from InfoDefenseITALIA
‼️🇪🇺 🇮🇷 GRAN BRETAGNA, FRANCIA E GERMANIA SI SONO DISSOCIATE DALL’AGGRESSIONE DI STATI UNITI E ISRAELE CONTRO L’IRAN
▪️ I tre Paesi hanno dichiarato di non aver preso parte agli attacchi all’Iran e hanno esortato a riprendere i negoziati.
▪️ Keir Starmer, Olaf Scholz e Emmanuel Macron hanno affermato:
▪️ Allo stesso tempo, i leader hanno condannato gli attacchi iraniani contro i Paesi che ospitano basi statunitensi — senza però menzionare né la presenza di tali basi né il fatto che le azioni iraniane siano state una risposta diretta agli attacchi statunitensi e israeliani.
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▪️ I tre Paesi hanno dichiarato di non aver preso parte agli attacchi all’Iran e hanno esortato a riprendere i negoziati.
🗣 «Non abbiamo partecipato a questi attacchi, tuttavia siamo in stretto contatto con i nostri partner internazionali, inclusi Stati Uniti, Israele e alleati nella regione. Ribadiamo il nostro impegno per la stabilità regionale e la protezione della popolazione civile».
▪️ Keir Starmer, Olaf Scholz e Emmanuel Macron hanno affermato:
🗣 «Chiediamo il ripristino dei negoziati e raccomandiamo con fermezza al governo iraniano di cercare una soluzione attraverso il dialogo».
▪️ Allo stesso tempo, i leader hanno condannato gli attacchi iraniani contro i Paesi che ospitano basi statunitensi — senza però menzionare né la presenza di tali basi né il fatto che le azioni iraniane siano state una risposta diretta agli attacchi statunitensi e israeliani.
🗣 «Condanniamo nel modo più deciso gli attacchi iraniani contro i Paesi della regione. L’Iran deve astenersi da azioni militari indiscriminate».
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Forwarded from InfoDefenseITALIA
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- Teheran: aeroporto Mehrabad, ministero dell’Intelligence, ufficio di Khamenei, Agenzia per l’energia atomica, complesso militare di Parchin;
- Isfahan, Tabriz, Qom, Karaj, Kermanshah, Khorramabad;
- il porto di Chabahar.
- Israele;
- Bahrein: base Al-Jufair, quartier generale della Quinta Flotta USA;
- Qatar: base aerea di Al Udeid;
- Kuwait: basi Al-Jufair, Arifjan, aeroporti Ahmad al-Jaber e Mubarak;
- Emirati Arabi Uniti: base Al Dhafra, porto Jebel Ali, aeroporto di Fujairah;
- Arabia Saudita: basi di Prince Sultan (Riyadh), Tabuk, Khamis Mushait, Jeddah West;
- Giordania: base aerea Muwaffaq Salti;
- Iraq: base USA a Erbil (Kurdistan iracheno).
- L’Iran ha bloccato il transito delle petroliere attraverso lo stretto di Hormuz.
- Gli aeroporti internazionali di Dubai (DXB) e Al Maktoum (DWC) sono chiusi a tempo indeterminato.
- Gli Houthi yemeniti, in solidarietà con l’Iran, hanno ripreso gli attacchi alle navi nel Mar Rosso, rendendo critico anche lo stretto di Bab el-Mandeb.
- Secondo il Financial Times, il massiccio consumo di munizioni da parte degli USA durante gli attacchi all’Iran potrebbe ridurre le forniture di armi all’Ucraina.
Video: Gli israeliani hanno già iniziato a festeggiare per l'uccisione di Khamenei.
Fonte
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Forwarded from InfoDefenseITALIA
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Forwarded from InfoDefenseITALIA
- 27 basi statunitensi nella regione,
- la base aerea di Tel Nof in Israele,
- lo stato maggiore dell’esercito israeliano nell’area di HaKiryah,
- e un grande complesso industriale-militare a Tel Aviv.
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
Il caso Crosetto. Resta bloccato a Dubai: era partito venerdì
di Valeria Pacelli - Il Fatto Quotidiano
C’è un pure un ministro tra gli italiani bloccati in queste ore a Dubai. È Guido Crosetto, titolare della Difesa, che non riesce a rientrare a Roma. Era negli Emirati Arabi e sarebbe dovuto ripartire ieri a mezzogiorno: impossibile data la chiusura dello spazio aereo e la cancellazione dei voli. Il ministro si trovava lì per questioni personali: partito venerdì intorno alle 15 da Roma con un volo di linea, era andato a prendere moglie e figli. Nel frattempo però c’è stato l’attacco americano e israeliano all’Iran e di conseguenza la chiusura dello spazio aereo in Iran, Iraq e Israele. E così in poche ore anche gli Emirati Arabi – dove sono tantissimi gli italiani residenti, come pure coloro che invece si trovano lì in vacanza – sono diventati un obiettivo militare: è stata infatti colpita l’isola artificiale di The Palm.
La presenza di Crosetto a Dubai, rivelata ieri sul Fatto.it, è diventata intanto terreno di scontro politico, con i 5 Stelle all’attacco. Il ministro negli Emirati “è la riprova della marginalità del governo – dicono i pentastellati –. La centralità dell’esecutivo a livello internazionale esiste solo nel fantastico mondo fatato di Meloni. La triste verità è che mai come ora l’Italia si trova in posizione di totale marginalità internazionale”. Parole che provocano la reazione di Fratelli d’Italia. “I parlamentari 5S, invece di auspicare il veloce rientro in Italia in sicurezza di Crosetto, come si dovrebbe sperare per qualunque cittadino e compatriota, ne approfittano per attaccare il governo inventandosi una sorta di marginalità internazionale, in perfetto stile pentastellato”, ha detto il deputato Mauro Malaguti.
Ieri Crosetto ha partecipato in videocollegamento al vertice convocato da Giorgia Meloni per valutare la situazione di crisi in Medio Oriente. “Sto seguendo con la massima attenzione l’evolversi della situazione nell’area mediorientale”, ha scritto ieri sul proprio profilo X il ministro. “Sono in costante contatto – ha aggiunto – con i ministri della Difesa dei Paesi alleati, dell’area e con il Segretario alla Guerra degli Stati Uniti, nell’ambito di un dialogo continuo volto a monitorare gli sviluppi in atto. L’obiettivo condiviso è evitare ogni spiralizzazione del conflitto. È infatti evidente come vi siano tentativi di estendere il coinvolgimento di ulteriori attori”. Crosetto ieri ha anche fornito rassicurazioni sul personale della Difesa italiana: allo stato, ha detto, “non risulta coinvolto negli eventi in atto”.
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
di Valeria Pacelli - Il Fatto Quotidiano
C’è un pure un ministro tra gli italiani bloccati in queste ore a Dubai. È Guido Crosetto, titolare della Difesa, che non riesce a rientrare a Roma. Era negli Emirati Arabi e sarebbe dovuto ripartire ieri a mezzogiorno: impossibile data la chiusura dello spazio aereo e la cancellazione dei voli. Il ministro si trovava lì per questioni personali: partito venerdì intorno alle 15 da Roma con un volo di linea, era andato a prendere moglie e figli. Nel frattempo però c’è stato l’attacco americano e israeliano all’Iran e di conseguenza la chiusura dello spazio aereo in Iran, Iraq e Israele. E così in poche ore anche gli Emirati Arabi – dove sono tantissimi gli italiani residenti, come pure coloro che invece si trovano lì in vacanza – sono diventati un obiettivo militare: è stata infatti colpita l’isola artificiale di The Palm.
La presenza di Crosetto a Dubai, rivelata ieri sul Fatto.it, è diventata intanto terreno di scontro politico, con i 5 Stelle all’attacco. Il ministro negli Emirati “è la riprova della marginalità del governo – dicono i pentastellati –. La centralità dell’esecutivo a livello internazionale esiste solo nel fantastico mondo fatato di Meloni. La triste verità è che mai come ora l’Italia si trova in posizione di totale marginalità internazionale”. Parole che provocano la reazione di Fratelli d’Italia. “I parlamentari 5S, invece di auspicare il veloce rientro in Italia in sicurezza di Crosetto, come si dovrebbe sperare per qualunque cittadino e compatriota, ne approfittano per attaccare il governo inventandosi una sorta di marginalità internazionale, in perfetto stile pentastellato”, ha detto il deputato Mauro Malaguti.
Ieri Crosetto ha partecipato in videocollegamento al vertice convocato da Giorgia Meloni per valutare la situazione di crisi in Medio Oriente. “Sto seguendo con la massima attenzione l’evolversi della situazione nell’area mediorientale”, ha scritto ieri sul proprio profilo X il ministro. “Sono in costante contatto – ha aggiunto – con i ministri della Difesa dei Paesi alleati, dell’area e con il Segretario alla Guerra degli Stati Uniti, nell’ambito di un dialogo continuo volto a monitorare gli sviluppi in atto. L’obiettivo condiviso è evitare ogni spiralizzazione del conflitto. È infatti evidente come vi siano tentativi di estendere il coinvolgimento di ulteriori attori”. Crosetto ieri ha anche fornito rassicurazioni sul personale della Difesa italiana: allo stato, ha detto, “non risulta coinvolto negli eventi in atto”.
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Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
Il Belgio sequestra una petroliera della "flotta ombra" russa
Le forze speciali del Belgio hanno abbordato e sequestrato una petroliera della "flotta ombra" che la Russia utilizza per eludere le sanzioni occidentali sulla guerra in Ucraina, ha dichiarato il governo domenica.
Il vice primo ministro Maxime Prevot ha affermato che la nave è stata intercettata nel Mare del Nord durante un'operazione notturna.
Le forze speciali del Belgio hanno abbordato e sequestrato una petroliera della "flotta ombra" che la Russia utilizza per eludere le sanzioni occidentali sulla guerra in Ucraina, ha dichiarato il governo domenica.
Il vice primo ministro Maxime Prevot ha affermato che la nave è stata intercettata nel Mare del Nord durante un'operazione notturna.
Forwarded from Giuseppe Salamone
Questa vicenda è molto ma molto grave: un Ministro della Difesa che si trova bloccato in un Paese estero, in mezzo a una guerra pericolosissima e che intacca direttamente gli interessi del nostro Paese, non sarebbe immaginabile nemmeno nei film.
Qua ci sono due questioni fondamentali: la prima riguarda i padroni di Washington e Tel Aviv, che nonostante gli abbiano leccato tutto ciò che si potesse leccare muovono guerra senza nemmeno mandare un WhatsApp.
E poi c'è una questione di sicurezza nazionale: non è proprio il massimo per un Paese avere bloccato, nel mezzo di una guerra, un Ministro della Difesa.
Ma ci rendiamo conto di cosa è diventata l'Italia? A furia di servire, questi presunti patrioti e sovranisti non vengono nemmeno avvisati, tanto da non riuscire a mettere in sicurezza le proprie Istituzioni. Ridicoli e pericolosi!
Giuseppe Salamone
Qua ci sono due questioni fondamentali: la prima riguarda i padroni di Washington e Tel Aviv, che nonostante gli abbiano leccato tutto ciò che si potesse leccare muovono guerra senza nemmeno mandare un WhatsApp.
E poi c'è una questione di sicurezza nazionale: non è proprio il massimo per un Paese avere bloccato, nel mezzo di una guerra, un Ministro della Difesa.
Ma ci rendiamo conto di cosa è diventata l'Italia? A furia di servire, questi presunti patrioti e sovranisti non vengono nemmeno avvisati, tanto da non riuscire a mettere in sicurezza le proprie Istituzioni. Ridicoli e pericolosi!
Giuseppe Salamone
per coloro che si fossero persi la mia puntata del giorno 27 febbraio https://www.youtube.com/live/hq8tjjNkwqs
YouTube
I tuoni in lontananza annunciano la tempesta
In questo aggiornamento straordinario da Terni, analizziamo l'allarmante escalation di tensione tra Stati Uniti e Iran dopo il fallimento dei colloqui di Ginevra. Le richieste di Washington sullo smantellamento delle infrastrutture di arricchimento dell'uranio…
Forwarded from Lettera da Mosca
100 DOLLARI A BARILE - Il costo del barile di petrolio Brent potrebbe aumentare di 20 dollari entro domani, secondo TASS, che cita un'analisi della società di consulenza Rystad Energy. La ragione è il blocco da parte dell'Iran dello Stretto di Hormuz, da cui passa il 20-30% di tutto il commercio mondiale di petrolio. Circa 15 milioni di barili sono attualmente bloccati nella regione e i gasdotti locali non riusciranno a compensare nemmeno in parte questa perdita, sottolinea l'azienda.
L'ultimo giorno di febbraio, il prezzo del Brent alla Borsa di Mosca ha superato i 75 dollari al barile. Alla borsa londinese ICE, i trading sono stati sospesi fino a lunedì a causa del fine settimana.
L'ultimo giorno di febbraio, il prezzo del Brent alla Borsa di Mosca ha superato i 75 dollari al barile. Alla borsa londinese ICE, i trading sono stati sospesi fino a lunedì a causa del fine settimana.
Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
Questo prima di ricevere una generosa donazione da Miriam Adelson.
Roberto Vivaldelli
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Roberto Vivaldelli
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