Forwarded from La Mia Russia
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Giorgia Meloni a Kiev. Il programma prevede la visita a Bucha e Irpin e l'incontro con Zelensky nel pomeriggio.
Forwarded from La Mia Russia
L'Ambasciatore USA è convocato d'urgenza al Ministero degli Esteri russo. Il ministero degli Esteri ha affermato che Washington dovrebbe adottare misure che comportino il ritiro dei militari e delle attrezzature USA-NATO dall'Ucraina, nonché la cessazione dell'attività ostile anti-russa. Inoltre, gli Stati Uniti devono fornire spiegazioni sulle esplosioni al Nord Stream. https://t.me/readovkanews/53203
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Readovka
❗️Посла США вызвали в МИД — ей выражен протест в связи с расширением вовлеченности Вашингтона в боевые действия на Украине
В МИД сообщили, что Вашингтон должен предпринять шаги, которые предполагают вывод военных и техники, а также прекращение враждебной…
В МИД сообщили, что Вашингтон должен предпринять шаги, которые предполагают вывод военных и техники, а также прекращение враждебной…
Credo che la notizia più importante riguardi la moratoria sui test nucleari sospesa
Forwarded from Russia e Dintorni (Andy A. Lambardi 🇮🇹🇷🇺)
Media is too big
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🇷🇺🗣 Le più importanti dichiarazioni di Vladimir #Putin oggi sulla situazione in #Ucraina:
◾️La Federazione Russa non è in guerra contro il popolo ucraino, che è diventato ostaggio delle autorità di Kiev e occidentali;
◾️Le persone in #Ucraina sono state preparate per il massacro e trasformate in materiali di consumo;
◾️L'Occidente usa l'Ucraina sia come ariete contro la #Russia che come campo di addestramento. Il regime di Kiev serve gli interessi non del proprio paese, ma di stati terzi;
◾️La responsabilità dell'incitamento al conflitto in Ucraina e delle vittime è dell'Occidente e del regime di Kiev, dal quale il popolo ucraino è estraneo;
◾️Più #armi a lungo raggio l'#Occidente darà a Kiev, più la Federazione Russa sarà costretta a spingere la minaccia lontano;
◾️Le élite occidentali non nascondono l'obiettivo di infliggere una sconfitta strategica alla Russia "per farla finita una volta per tutte", vogliono rendere globale il conflitto;
◾️È impossibile sconfiggere la Russia sul campo di battaglia;
◾️Comprendiamo tutto e risponderemo di conseguenza, perché in questo caso stiamo parlando dell'esistenza del nostro Paese.
...
Grazie a @tass_agency
🪆🇷🇺 Iscriviti a Russia e Dintorni
👉 t.me/russiaedintorni 🇷🇺🪆
◾️La Federazione Russa non è in guerra contro il popolo ucraino, che è diventato ostaggio delle autorità di Kiev e occidentali;
◾️Le persone in #Ucraina sono state preparate per il massacro e trasformate in materiali di consumo;
◾️L'Occidente usa l'Ucraina sia come ariete contro la #Russia che come campo di addestramento. Il regime di Kiev serve gli interessi non del proprio paese, ma di stati terzi;
◾️La responsabilità dell'incitamento al conflitto in Ucraina e delle vittime è dell'Occidente e del regime di Kiev, dal quale il popolo ucraino è estraneo;
◾️Più #armi a lungo raggio l'#Occidente darà a Kiev, più la Federazione Russa sarà costretta a spingere la minaccia lontano;
◾️Le élite occidentali non nascondono l'obiettivo di infliggere una sconfitta strategica alla Russia "per farla finita una volta per tutte", vogliono rendere globale il conflitto;
◾️È impossibile sconfiggere la Russia sul campo di battaglia;
◾️Comprendiamo tutto e risponderemo di conseguenza, perché in questo caso stiamo parlando dell'esistenza del nostro Paese.
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Forwarded from La Mia Russia
Il Ministero degli Esteri cinese ha commentato la visita di Biden a Kiev: è necessario creare le condizioni per i negoziati e non gettare benzina sul fuoco o trarre profitto da questo conflitto. https://t.me/rian_ru/194882
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РИА Новости
МИД Китая прокомментировал вчерашнюю поездку Байдена в Киев: нужно создавать условия для переговоров, а не подливать масло в огонь или наживаться на этом конфликте
Forwarded from Repubblica Araba di Siria 🇸🇾
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⚡️ L'intero pianeta è "costellato" di basi americane.
Noi proteggiamo la nostra casa e la vita delle persone, mentre l'obiettivo dell'Occidente è il potere illimitato
Noi proteggiamo la nostra casa e la vita delle persone, mentre l'obiettivo dell'Occidente è il potere illimitato
Forwarded from Laura Ru (Laura Ru)
Here is the full text of President Putin's annual address, in Russian. http://kremlin.ru/events/president/news/70565
Президент России
Послание Президента Федеральному Собранию
Владимир Путин обратился с Посланием к Федеральному Собранию. Церемония оглашения прошла в Москве, в Гостином дворе.
Forwarded from La Mia Russia
Durante il discorsoo all'Assemblea Federale, gli ufficiali con la "valigetta nucleare" sono nei locali dietro le quinte, se il presidente chiama, ci vorranno circa 10 secondi per raggiungerlo.
Gli operatori militari dei terminali “Cheget” del sistema “Kazbek” abitano addirittura nelle stanze accanto al presidente (nelle residenze), viaggiano in un'auto del corteo presidenziale, e sono a 10-15 metri dal capo dello Stato (negli Stati Uniti è lo stesso).
Gli ufficiali "nucleari" in Russia appartengono al Corpo delle comunicazioni e indossano sempre uniformi della marina militare.
https://t.me/glavmedia/237041
Gli operatori militari dei terminali “Cheget” del sistema “Kazbek” abitano addirittura nelle stanze accanto al presidente (nelle residenze), viaggiano in un'auto del corteo presidenziale, e sono a 10-15 metri dal capo dello Stato (negli Stati Uniti è lo stesso).
Gli ufficiali "nucleari" in Russia appartengono al Corpo delle comunicazioni e indossano sempre uniformi della marina militare.
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Темы. Главное (ГлавМедиа)
Во время послания Федеральному собранию офицеры с "ядерным чемоданчиком" находятся в помещениях за сценой - если президент позовет, им потребуется около 10 секунд, чтобы подойти к лидеру и раскрыть устройство.
Военные операторы терминалов "Чегет" системы…
Военные операторы терминалов "Чегет" системы…
Forwarded from La Mia Russia
Wang Yi, in un incontro con Patrushev, segretario del Consiglio di sicurezza russo,, ha affermato che in una "situazione mutevole" nel mondo, Mosca e Pechino devono sincronizzare gli orologi. Le relazioni sino-russe sono solide come una roccia e resisteranno a qualsiasi prova della mutevole situazione internazionale. https://t.me/rian_ru/195001
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РИА Новости
Кадры со встречи Патрушева и Ван И
Forwarded from Mondo multipolare
Considerazioni sull'attule situazione militare in Ucraina e sulle prospettive del conflitto. Seguiteci ed iscrivetevi al nostro canale Youtube Mondo Multipolare.https://youtu.be/9ABo9D1K-qs
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Approfondimenti geopolitici. La guerra in Ucraina e i possibili prossimi sviluppi
Rubrica settimanale di approfondimenti sui temi geopolitici. La guerra in Ucraina e le prospettive del conflitto.
Link al canale telegram https://t.me/mondomultipolare
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https://www.youtube.com/watch?v=NojnNDOIjYA https://www.proterrasancta.org/it/cam...
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Le offerte sono libere.
Fare informazione, impegnarsi per capire i retroscena dietro gli eventi che accadono a causa delle trame umane è sicuramente importante, ma a nulla servirebbe se poi di fronte a delle vere tragedie umanitarie non seguisse un analogo impegno per mettere al servizio delle popolazioni colpite il nostro lavoro e il nostro impegno quando c'è la possibilità di farlo.
Ho chiesto pertanto a Suor Yola Girges, suora trappista siriana, di aiutarmi a trovare un modo per far arrivare alla popolazione siriana attraverso la Siria, il mio ed il nostro aiuto concreto.
Mi è stata indicata l'associazione Pro Terra Sancta, attiva da anni sul posto tra Gerusalemme Libano e Siria, sono presenti e collegati con i Francescani che aiutano la popolazione già dal 2011 anno in cui i soliti noti fecero scoppiare la sanguinosa guerra in Siria e questa associazione aiutava la popolazione fuggita dagli estremisti islamici.
Ringrazio di cuore per la grande disponibilità ed impegno Andrea Avveduto, responsabile della comunicazione, e Tommaso Saltini, responsabile dell'associazione.
Ora si trovano in prima linea per affrontare il dopo terremoto e aiutare una popolazione già duramente provata da anni di guerra.
Non facciamo mancare loro il nostro sostegnop.
Oltre alla mia offerta, tutto il netto dell'incasso di questo video verrà devoluto all'associazione per aiutare la popolazione, e così anche i prossimi che verranno. Pertanto vi prego di condividerlo e promuoverlo sui vostri social e canali di diffusione, grazie.
https://www.proterrasancta.org/it/
https://www.proterrasancta.org/it/cam...
Le offerte sono libere.
Fare informazione, impegnarsi per capire i retroscena dietro gli eventi che accadono a causa delle trame umane è sicuramente importante, ma a nulla servirebbe se poi di fronte a delle vere tragedie umanitarie non seguisse un analogo impegno per mettere al servizio delle popolazioni colpite il nostro lavoro e il nostro impegno quando c'è la possibilità di farlo.
Ho chiesto pertanto a Suor Yola Girges, suora trappista siriana, di aiutarmi a trovare un modo per far arrivare alla popolazione siriana attraverso la Siria, il mio ed il nostro aiuto concreto.
Mi è stata indicata l'associazione Pro Terra Sancta, attiva da anni sul posto tra Gerusalemme Libano e Siria, sono presenti e collegati con i Francescani che aiutano la popolazione già dal 2011 anno in cui i soliti noti fecero scoppiare la sanguinosa guerra in Siria e questa associazione aiutava la popolazione fuggita dagli estremisti islamici.
Ringrazio di cuore per la grande disponibilità ed impegno Andrea Avveduto, responsabile della comunicazione, e Tommaso Saltini, responsabile dell'associazione.
Ora si trovano in prima linea per affrontare il dopo terremoto e aiutare una popolazione già duramente provata da anni di guerra.
Non facciamo mancare loro il nostro sostegnop.
Oltre alla mia offerta, tutto il netto dell'incasso di questo video verrà devoluto all'associazione per aiutare la popolazione, e così anche i prossimi che verranno. Pertanto vi prego di condividerlo e promuoverlo sui vostri social e canali di diffusione, grazie.
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In aiuto alla popolazione siriana Associazione Pro Terra Sancta
https://www.proterrasancta.org/it/campaign/aleppo-centro-mobile/
https://www.proterrasancta.org/it/campaign/aleppo-emergenza-terremoto/
Le offerte sono libere.
Fare informazione, impegnarsi per capire i retroscena dietro gli eventi che accadono a causa delle…
https://www.proterrasancta.org/it/campaign/aleppo-emergenza-terremoto/
Le offerte sono libere.
Fare informazione, impegnarsi per capire i retroscena dietro gli eventi che accadono a causa delle…
Di Andrew Spannaus https://www.mimesisedizioni.it/catalogo/autore/6147/andrew-spannaus Domande scomode sull'inizio della guerra
Le dichiarazioni inopportune di Silvio Berlusconi in merito agli incontri con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky la scorsa settimana hanno provocato una reazione immediata nel mondo politico italiano e soprattutto a livello europeo, ma hanno anche toccato un punto molto discusso tra chi ha seguito attentamente la geopolitica della contrapposizione Russia-Ucraina prima della guerra attuale. Infatti uno degli aspetti sottolineati dai commentatori “realisti”, cioè chi vede anche delle responsabilità dell’Occidente nella situazione attuale (in passato abbiamo citato il politologo americano John Mearsheimer, ma ci sono anche diversi altri) riguarda proprio gli attacchi ucraini alle città del Donbass prima del 24 febbraio 2022, a cui sembrava alludere l’ex presidente del Consiglio italiano.
Per quanto riguarda gli anni tra il 2014 e il 2022, è noto che ci furono degli scontri continui tra le forze di Kiev e le milizie delle repubbliche separatiste, che portarono alla morte di migliaia di civili sotto i colpi dell’artiglieria. In merito alle settimane immediatamente prima dell’invasione russa iniziata un anno fa, ci sono elementi certi e meno certi. È certo che a partire dal 16 febbraio 2022 l’esercito ucraino aumentò in modo significativo i bombardamenti oltre la Linea del Contatto. L’Organizzazione per la cooperazione e la sicurezza in Europa (OSCE) arrivò a documentare 2.026 spari di artiglieria il 19 febbraio.
È meno certa l’interpretazione del significato di quegli attacchi: c’è chi afferma che dovevano segnare l’inizio di una nuova grande offensiva ordinata da Zelensky, come dimostrato anche dalla concentrazione di truppe ucraine nella zona in quel periodo. Chi sostiene questa posizione cita anche altri indicatori che una nuova guerra sarebbe scoppiata, compresa la dipartita di diplomatici e militari stranieri dal paese, e perfino l’interruzione della copertura assicurativa da parte della società Lloyds per incidenti nello spazio aereo ucraino negli stessi giorni.
Sicuramente anche questa narrazione, che accusa gli ucraini di aver sparato per primi e quindi di avere innescato il conflitto di fatto, risulta semplicistica. A quel punto la Russia aveva già portato una grande quantità di truppe e materiali ai confini con l’Ucraina, e l’intelligence americana ammoniva che la Russia poteva attaccare in qualsiasi momento. Dall’altra parte, se davvero il governo di Kiev pensava di lanciare una grande offensiva per riprendere i territori ribelli, proprio nel momento in cui Putin fletteva i muscoli – ma secondo l’intelligence Usa non aveva ancora preso la decisione finale di invadere – allora la narrazione sull’improvvisa aggressione russa si complica.
Per ragionare su come si poteva evitare la guerra occorre tornare indietro ben oltre la settimana prima dello scoppio del conflitto, naturalmente, e parlare di temi come la mancata attuazione degli accordi di Minsk e la risposta russa all’allargamento della Nato. E soprattutto occorre riconoscere la netta differenza tra le posizioni di Washington e di Mosca sul tema fondamentale, cioè se la Russia potesse/possa rivendicare una propria sfera d’influenza, oppure se la competizione geopolitica e geoeconomica non conosca limiti, anche quando l’Occidente si avvicina ai confini russi. Ma in ogni caso è bene ricordare che lo scontro intorno all’Ucraina non iniziò nel febbraio 2022, e nemmeno nel febbraio del 2014. Per capire come ci siamo arrivati, e quindi anche come potremo uscirne, occorre valutare il punto di vista anche dell’altra parte, comodo o scomodo che sia.
Le dichiarazioni inopportune di Silvio Berlusconi in merito agli incontri con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky la scorsa settimana hanno provocato una reazione immediata nel mondo politico italiano e soprattutto a livello europeo, ma hanno anche toccato un punto molto discusso tra chi ha seguito attentamente la geopolitica della contrapposizione Russia-Ucraina prima della guerra attuale. Infatti uno degli aspetti sottolineati dai commentatori “realisti”, cioè chi vede anche delle responsabilità dell’Occidente nella situazione attuale (in passato abbiamo citato il politologo americano John Mearsheimer, ma ci sono anche diversi altri) riguarda proprio gli attacchi ucraini alle città del Donbass prima del 24 febbraio 2022, a cui sembrava alludere l’ex presidente del Consiglio italiano.
Per quanto riguarda gli anni tra il 2014 e il 2022, è noto che ci furono degli scontri continui tra le forze di Kiev e le milizie delle repubbliche separatiste, che portarono alla morte di migliaia di civili sotto i colpi dell’artiglieria. In merito alle settimane immediatamente prima dell’invasione russa iniziata un anno fa, ci sono elementi certi e meno certi. È certo che a partire dal 16 febbraio 2022 l’esercito ucraino aumentò in modo significativo i bombardamenti oltre la Linea del Contatto. L’Organizzazione per la cooperazione e la sicurezza in Europa (OSCE) arrivò a documentare 2.026 spari di artiglieria il 19 febbraio.
È meno certa l’interpretazione del significato di quegli attacchi: c’è chi afferma che dovevano segnare l’inizio di una nuova grande offensiva ordinata da Zelensky, come dimostrato anche dalla concentrazione di truppe ucraine nella zona in quel periodo. Chi sostiene questa posizione cita anche altri indicatori che una nuova guerra sarebbe scoppiata, compresa la dipartita di diplomatici e militari stranieri dal paese, e perfino l’interruzione della copertura assicurativa da parte della società Lloyds per incidenti nello spazio aereo ucraino negli stessi giorni.
Sicuramente anche questa narrazione, che accusa gli ucraini di aver sparato per primi e quindi di avere innescato il conflitto di fatto, risulta semplicistica. A quel punto la Russia aveva già portato una grande quantità di truppe e materiali ai confini con l’Ucraina, e l’intelligence americana ammoniva che la Russia poteva attaccare in qualsiasi momento. Dall’altra parte, se davvero il governo di Kiev pensava di lanciare una grande offensiva per riprendere i territori ribelli, proprio nel momento in cui Putin fletteva i muscoli – ma secondo l’intelligence Usa non aveva ancora preso la decisione finale di invadere – allora la narrazione sull’improvvisa aggressione russa si complica.
Per ragionare su come si poteva evitare la guerra occorre tornare indietro ben oltre la settimana prima dello scoppio del conflitto, naturalmente, e parlare di temi come la mancata attuazione degli accordi di Minsk e la risposta russa all’allargamento della Nato. E soprattutto occorre riconoscere la netta differenza tra le posizioni di Washington e di Mosca sul tema fondamentale, cioè se la Russia potesse/possa rivendicare una propria sfera d’influenza, oppure se la competizione geopolitica e geoeconomica non conosca limiti, anche quando l’Occidente si avvicina ai confini russi. Ma in ogni caso è bene ricordare che lo scontro intorno all’Ucraina non iniziò nel febbraio 2022, e nemmeno nel febbraio del 2014. Per capire come ci siamo arrivati, e quindi anche come potremo uscirne, occorre valutare il punto di vista anche dell’altra parte, comodo o scomodo che sia.
Mimesis Edizioni
Andrew Spannaus
Andrew Spannaus è un giornalista e analista politico americano, noto per aver anticipato la rivolta populista negli Stati Uniti e in Europa con i suoi libri Perché vince Trump (2016) e La rivolta degli elettori (2017). Fondatore della newsletter Transatlantico.info…
Di Andrew Spannaus info@transatlantico.info Le accuse di Seymour Hersh sul Nord Stream
Lo scorso 8 febbraio il noto giornalista americano Seymour Hersh, divenuto famoso per via della sua inchiesta sul massacro di My Lai durante la Guerra del Vietnam, ha scritto un lungo articolo accusando l’amministrazione Biden di aver pianificato e attuato il sabotaggio dei gasdotti Nord Stream 1 e 2 nel settembre dell’anno scorso. L’articolo è stato pubblicato su Substack, una piattaforma americana che permette agli autori di autopubblicare i propri pezzi e raggiungere un grande pubblico; si tratta di un sistema utilizzato da molti giornalisti indipendenti, che hanno deciso di evitare i vincoli dei grandi organi di stampa e di costruirsi un proprio pubblico, spesso con successo anche a livello economico.
Il resoconto di Hersh si basa su una fonte anonima all’interno dell’amministrazione Biden, che racconta di come la volontà di fermare il gasdotto dalla Russia alla Germania era evidente da tanto tempo, e in qualche caso anche esplicitato dallo stesso presidente e da altri funzionari americani. Oltre ad esprimere la propria opposizione negli incontri con i tedeschi, Biden aveva promesso la fine del Nord Stream 2 in caso di un’invasione russa dell’Ucraina.
La pianificazione, secondo Hersh, sarebbe iniziata prima dell’invasione, nel dicembre 2021, coordinata dal Consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan, con il coinvolgimento dei capi di stato maggiore, della Cia e dei dipartimenti di Stato e del Tesoro. Numerosi dubbi furono espressi, ma il progetto andò avanti, portando ad un’operazione gestita dalle basi americane in Norvegia, paese perfetto per posizione geografica e politica rispetto alla Russia, e anche con grandi capacità di operazioni sottomarine.
Dopo mesi di preparazione, e qualche incertezza vista la necessità di non essere scoperti, un gruppo di sommozzatori della Marina statunitense fissò dell’esplosivo C4 sui tubi del gasdotto, che sarebbe stato azionato solo numerose settimane dopo, soprattutto per non fare capire il legame con le esercitazioni militari della Nato, BALLTOPS 22, tenutesi a giugno con l’aggiunta di un’operazione di “ricerca e sviluppo” sotto la cui copertura sarebbero state posizionate le cariche. Quando il 26 settembre una boa fu lanciata in acqua da un aereo norvegese, partì il segnale per azionare il C4, mettendo fuori uso tre dei quattro tubi del gasdotto.
I media mainstream negli Stati Uniti hanno evitato di riportare le accuse di Hersh, ma la notizia è stata ripresa da più parti, anche da molti giornali italiani ed europei. In risposta a domande specifiche la Casa Bianca ha bollato il resoconto di Hersh come “assolutamente falso e completamente fittizio”.
Rimane però il problema principale: nonostante le accuse iniziali rivolte a Mosca, non esiste alcuna versione alternativa in merito alle esplosioni, e nessuno ha fornito prove che effettivamente sarebbe stata la Russia a compiere l’operazione. La Svezia e la Danimarca, titolari della zona economica esclusiva in cui sono avvenute le esplosioni, hanno concluso che il danneggiamento è stato intenzionale, ma finora non hanno indicato dei responsabili. Ci sono altre teorie sul coinvolgimento della Polonia e del Regno Unito, ma di nuovo senza prove.
Siccome la versione di Hersh si basa principalmente su una singola fonte, non è difficile sollevare dubbi sul suo resoconto, come hanno fatto diversi osservatori. Ma dettagli a parte, è difficile respingere la sua ipotesi anche perché avrebbe più senso attribuire il sabotaggio del gasdotto ad un paese occidentale che vuole danneggiare le esportazioni russe e spezzare il legame energetico russo-tedesco, che spiegare perché la Russia avrebbe fatto esplodere la propria infrastruttura, tra l’altro per poi valutare la possibilità di ripararla.
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Lo scorso 8 febbraio il noto giornalista americano Seymour Hersh, divenuto famoso per via della sua inchiesta sul massacro di My Lai durante la Guerra del Vietnam, ha scritto un lungo articolo accusando l’amministrazione Biden di aver pianificato e attuato il sabotaggio dei gasdotti Nord Stream 1 e 2 nel settembre dell’anno scorso. L’articolo è stato pubblicato su Substack, una piattaforma americana che permette agli autori di autopubblicare i propri pezzi e raggiungere un grande pubblico; si tratta di un sistema utilizzato da molti giornalisti indipendenti, che hanno deciso di evitare i vincoli dei grandi organi di stampa e di costruirsi un proprio pubblico, spesso con successo anche a livello economico.
Il resoconto di Hersh si basa su una fonte anonima all’interno dell’amministrazione Biden, che racconta di come la volontà di fermare il gasdotto dalla Russia alla Germania era evidente da tanto tempo, e in qualche caso anche esplicitato dallo stesso presidente e da altri funzionari americani. Oltre ad esprimere la propria opposizione negli incontri con i tedeschi, Biden aveva promesso la fine del Nord Stream 2 in caso di un’invasione russa dell’Ucraina.
La pianificazione, secondo Hersh, sarebbe iniziata prima dell’invasione, nel dicembre 2021, coordinata dal Consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan, con il coinvolgimento dei capi di stato maggiore, della Cia e dei dipartimenti di Stato e del Tesoro. Numerosi dubbi furono espressi, ma il progetto andò avanti, portando ad un’operazione gestita dalle basi americane in Norvegia, paese perfetto per posizione geografica e politica rispetto alla Russia, e anche con grandi capacità di operazioni sottomarine.
Dopo mesi di preparazione, e qualche incertezza vista la necessità di non essere scoperti, un gruppo di sommozzatori della Marina statunitense fissò dell’esplosivo C4 sui tubi del gasdotto, che sarebbe stato azionato solo numerose settimane dopo, soprattutto per non fare capire il legame con le esercitazioni militari della Nato, BALLTOPS 22, tenutesi a giugno con l’aggiunta di un’operazione di “ricerca e sviluppo” sotto la cui copertura sarebbero state posizionate le cariche. Quando il 26 settembre una boa fu lanciata in acqua da un aereo norvegese, partì il segnale per azionare il C4, mettendo fuori uso tre dei quattro tubi del gasdotto.
I media mainstream negli Stati Uniti hanno evitato di riportare le accuse di Hersh, ma la notizia è stata ripresa da più parti, anche da molti giornali italiani ed europei. In risposta a domande specifiche la Casa Bianca ha bollato il resoconto di Hersh come “assolutamente falso e completamente fittizio”.
Rimane però il problema principale: nonostante le accuse iniziali rivolte a Mosca, non esiste alcuna versione alternativa in merito alle esplosioni, e nessuno ha fornito prove che effettivamente sarebbe stata la Russia a compiere l’operazione. La Svezia e la Danimarca, titolari della zona economica esclusiva in cui sono avvenute le esplosioni, hanno concluso che il danneggiamento è stato intenzionale, ma finora non hanno indicato dei responsabili. Ci sono altre teorie sul coinvolgimento della Polonia e del Regno Unito, ma di nuovo senza prove.
Siccome la versione di Hersh si basa principalmente su una singola fonte, non è difficile sollevare dubbi sul suo resoconto, come hanno fatto diversi osservatori. Ma dettagli a parte, è difficile respingere la sua ipotesi anche perché avrebbe più senso attribuire il sabotaggio del gasdotto ad un paese occidentale che vuole danneggiare le esportazioni russe e spezzare il legame energetico russo-tedesco, che spiegare perché la Russia avrebbe fatto esplodere la propria infrastruttura, tra l’altro per poi valutare la possibilità di ripararla.
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2/2 Intanto il Sottosegretario di Stato Usa Victoria Nuland, che ha una lunga storia di interventi nella crisi ucraina, si è dichiarata “molto compiaciuta” che il Nord Stream sia ora “un groviglio di metallo in fondo al mare”. Hersh, invece, sottolinea come l’operazione andrebbe vista come parte delle numerose azioni illegali compiute dall’intelligence americana per esempio negli anni Sessanta e Settanta – dalla guerra in Vietnam al coinvolgimento nell’assassinio di leader politici stranieri – e quindi al dilemma per le agenzie governative di seguire un ordine dalla Casa Bianca che difficilmente non può essere considerato un “atto di guerra”, nonostante l’obiettivo dichiarato di minimizzare il conflitto diretto con la Russia.
Forwarded from NICOLAI LILIN
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Quando anni fa io spiegavo che i terroristi dell’ISIS combattono nell’esercito ucraino, qui in Italia mi davano del complottista, mentre Laura Boldrini ha persino esposto la denuncia nei miei confronti perché ho criticato la sua amicizia con il nazista ucraino Parubij, specificando che appoggiando lui, lei appoggia i terroristi dell’ISIS. Adesso la televisione norvegese (attenzione, non la propaganda putiniana) ha dimostrato i terroristi dell’ISIS tra i militari ucraini, descrivendoli come gli eroi. Insomma, gli elettori di destra italiana che hanno votato per questo governo dovrebbero sentirsi un po’ presi in giro. Adesso i loro rappresentanti forniscono le armi e i soldi anche ai terroristi dell’ISIS. Agli stessi terroristi contro i quali per gli anni si sono scagliati nella loro propaganda.
Avanzano ancora le truppe russe a nord di Artemosk, Berkovka è sede di pesanti scontri, i russi scendono verso sud attraversando Skovorodka, anche più ad ovest saggiano il terreno libero da villaggi ma costellato di postazioni trincerate ucraina che vanno valutate. Unitevi al nostro canale https://t.me/OrdEvG https://www.youtube.com/@StefanoOrsi
Forwarded from Saker Italia
Regione di Kerson
Si apprende che i militari ucraini stavano spostando una specie di grande imbarcazione o nave nella zona di Aleksandrovka verso Antonovka. Questo ha creato un enorme ingorgo.
In precedenza, sono pervenute informazioni sull'arrivo di circa 500 mercenari polacchi e 100 americani sulla riva destra del Dnieper.
(dva_majors)
Si apprende che i militari ucraini stavano spostando una specie di grande imbarcazione o nave nella zona di Aleksandrovka verso Antonovka. Questo ha creato un enorme ingorgo.
In precedenza, sono pervenute informazioni sull'arrivo di circa 500 mercenari polacchi e 100 americani sulla riva destra del Dnieper.
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