Fottitene della viralità: crescere su Instagram è una maratona 🫶
No, non siamo impazziti! L’ansia da prestazione è una brutta bestia che divora il tuo progetto e la tua creatività. In fondo…
La strada individuata da Alessandra Flagiello è un equilibrato mélange di sostenibilità e autenticità che punta tutto sul lungo termine. E cominciare con questi 3 semplici passi può aiutarti a muovere il primo passo:
💪 relax e lascia perdere la viralità a tutti i costi → non è indispensabile per ottenere risultati concreti
💪 non farti scoraggiare dal blocco creativo → riciclare i contenuti è più semplice (ed efficace) di quanto sembri
💪 smetti di vivere Instagram come una gara → confrontati con i competitor per imparare senza rinunciare alla tua unica e inconfondibile voce
Il circolo vizioso del pace social inizia da qui, 👉 nel nostro ultimo caso studio!
No, non siamo impazziti! L’ansia da prestazione è una brutta bestia che divora il tuo progetto e la tua creatività. In fondo…
La viralità è come un fuoco d’artificio: fa un gran botto, ma si spegne in fretta.
La strada individuata da Alessandra Flagiello è un equilibrato mélange di sostenibilità e autenticità che punta tutto sul lungo termine. E cominciare con questi 3 semplici passi può aiutarti a muovere il primo passo:
💪 relax e lascia perdere la viralità a tutti i costi → non è indispensabile per ottenere risultati concreti
💪 non farti scoraggiare dal blocco creativo → riciclare i contenuti è più semplice (ed efficace) di quanto sembri
💪 smetti di vivere Instagram come una gara → confrontati con i competitor per imparare senza rinunciare alla tua unica e inconfondibile voce
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Not Just Analytics - Blog
3 ostacoli alla tua crescita su Instagram - Not Just Analytics - Blog
Scopri strategie efficaci per la crescita su Instagram: supera blocchi creativi, incertezze e costruisci una presenza autentica e duratura.
❤14👍2
Smarmelliamo la Beta della nostra AI 📲
Davvero: da oggi chiunque vuole può usare, testare e giocare con NJL AI
Come come, di già? Guarda, la cosa sorprende anche noi 😅
Ma il supporto che abbiamo ricevuto è stato così massiccio e proattivo che ogni giorno aggiungiamo un pezzettino mancante. E c’è da dire che i nostri dev hanno rilasciato una Beta così stabile da farci dire:
“Ok, baby, ora è il tuo momento di volare”
Se non l’usavi già, ora puoi chiederle tutto quello che ti passa per la mente e avere il tuo assistente personale che sicuramente ne capisce di più del cuggino di turno
PROVA L’AI
E poi facci sapere che ne pensi. Anche se non ti piace, eh. Ma ci speriamo poco… 😏
Davvero: da oggi chiunque vuole può usare, testare e giocare con NJL AI
Come come, di già? Guarda, la cosa sorprende anche noi 😅
Ma il supporto che abbiamo ricevuto è stato così massiccio e proattivo che ogni giorno aggiungiamo un pezzettino mancante. E c’è da dire che i nostri dev hanno rilasciato una Beta così stabile da farci dire:
“Ok, baby, ora è il tuo momento di volare”
Non stiamo qui a ripetere cosa fa – anche perché aggiungiamo prompt e funzioni a raffica: se vuoi saperne di più basta leggere qui
Se non l’usavi già, ora puoi chiederle tutto quello che ti passa per la mente e avere il tuo assistente personale che sicuramente ne capisce di più del cuggino di turno
PROVA L’AI
E poi facci sapere che ne pensi. Anche se non ti piace, eh. Ma ci speriamo poco… 😏
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Boh, non è una bella giornata quando ti svegli e inizi a pensare solo che sostenibilità e inclusività siano solo parole chiave da infilare in un piano editoriale.
Ci casco io, come farebbe chiunque: vedo un brand parlare di ambiente, parità, body positivity… e per un attimo ci credo. Poi vai a guardare meglio e saltano all’occhio collaborazioni no sense (vabbè, qua dovremmo parlare per mesi), confezioni col 120% di plastica, iniziative scollegate. Zero impatto reale!
Non dico che dobbiamo essere perfetti, ci mancherebbe. Ma qua sembra più estetica del cambiamento che cambiamento vero. Sbaglio a vederla così?
Forse avete visto che ne parlavamo su Instagram solo venerdì scorso, e un commento mi è rimasto in testa.
Valla a trovare la risposta se anche i brand più piccoli iniziano a copiare lo storytelling dei grandi nomi senza avere un impatto reale. Chiedi in giro e nessuno sembra più avere fiducia. Se la sono giocata, detto meglio.
E allora mi chiedo:
Come si riconosce un brand che ci crede davvero? Quali segnali guardate? Vi basta la comunicazione? Guardate chi c’è dietro? Le scelte? I partner?
Mi interessa sul serio. Parliamone.
Ci casco io, come farebbe chiunque: vedo un brand parlare di ambiente, parità, body positivity… e per un attimo ci credo. Poi vai a guardare meglio e saltano all’occhio collaborazioni no sense (vabbè, qua dovremmo parlare per mesi), confezioni col 120% di plastica, iniziative scollegate. Zero impatto reale!
Non dico che dobbiamo essere perfetti, ci mancherebbe. Ma qua sembra più estetica del cambiamento che cambiamento vero. Sbaglio a vederla così?
Forse avete visto che ne parlavamo su Instagram solo venerdì scorso, e un commento mi è rimasto in testa.
Come possiamo capire chi seguire e chi promuove davvero il cambiamento e l’inclusione?!
Valla a trovare la risposta se anche i brand più piccoli iniziano a copiare lo storytelling dei grandi nomi senza avere un impatto reale. Chiedi in giro e nessuno sembra più avere fiducia. Se la sono giocata, detto meglio.
E allora mi chiedo:
Come si riconosce un brand che ci crede davvero? Quali segnali guardate? Vi basta la comunicazione? Guardate chi c’è dietro? Le scelte? I partner?
Mi interessa sul serio. Parliamone.
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Momento flashback…
Seguimi un secondo che tutto poi diventerà chiaro.
Torniamo un attimo indietro nel tempo.
Dimentica la strategia.
Dimentica il PED.
Dimentica pure il cliente tossico che ti scrive per l’emergenza che emergenza non è.
Cosa ti ha spinto a diventare SMM o a lavorare su Instagram?
Qual è stata la molla, il clic, l’istante che ti ha fatto dire: “Voglio lavorare con i social”?
Ti va di condividerlo? Basta anche la tua emoji preferita, anche se oggi non è giornata… anzi soprattutto se è uno di quei giorni lì!
È sempre il momento di ricordare il nostro perché ❤️
Seguimi un secondo che tutto poi diventerà chiaro.
Torniamo un attimo indietro nel tempo.
Dimentica la strategia.
Dimentica il PED.
Dimentica pure il cliente tossico che ti scrive per l’emergenza che emergenza non è.
Cosa ti ha spinto a diventare SMM o a lavorare su Instagram?
Qual è stata la molla, il clic, l’istante che ti ha fatto dire: “Voglio lavorare con i social”?
Spoiler: esistono solo risposte sbagliate, eppure eccoci qua 🫠
(Tra vocazione angelica e sindrome da multitasking, ci siamo cascati tutti)
Ti va di condividerlo? Basta anche la tua emoji preferita, anche se oggi non è giornata… anzi soprattutto se è uno di quei giorni lì!
È sempre il momento di ricordare il nostro perché ❤️
🌚3❤2
Ok, da un po’ stiamo facendo un piccolo esperimento su Telegram. Meno aggiornamenti (li puoi sempre leggere su Instagram), più chiacchiere oneste tra chi lavora (o sopravvive) con i social.
E ci chiediamo: ti piace questa nuova anima?
E ci chiediamo: ti piace questa nuova anima?
Final Results
39%
🫶 mi piace questa intimità da pausa caffè
12%
😢 mi mancano gli aggiornamenti su Instagram
3%
🤖 uscite più news su NJL
33%
🍱 preferisco un mix ben dosato
14%
🤪 non lo so, sto ancora capendo cosa voglio dalla vita
❤4
Non lo auguro nemmeno al mio peggior nemico di trovarsi in certe chat del customer care. Neanche del nostro.
Lo so. A volte si entra in una conversazione con più rabbia che pazienza. E ok, ci sta anche, eh. Siamo stanchi, pieni di rotture di scatole e quello che dovrebbe funzionare… magari si inceppa (mettiamoci un * perché ci torneremo in una parte 2)
Ma…
possibile che ci dimentichiamo che dall’altra parte ci sia una persona vera, in carne e ossa? Non un bot. Non una AI. Una persona. Con la sua giornata no, col gatto malato, coi i suoi problemi messi in pausa fino alle 18, ma che nonostante tutto sta cercando “soltanto” di aiutarti?
E invece ci capita di leggere (vado a caso che se mi metto a elencare tutto per filo e per segno non finisco più):
- pretese rabbiose già dalla prima riga
- insulti (spoiler: i tool di customer service permettono di leggere anche quello che viene digitato e poi cancellato)
- risposte che ci fanno sembrare i responsabili dell’intero disastro digitale del giorno
E guarda un po’, non è così. Stiamo solo cercando di darti una mano. Punto. Ma con queste condizioni rimanere gentili diventa incredibilmente difficile e frustrante.
Prima di leggerlo nei commenti no: non si tratta solo di “educazione”.
Definire “servizio” l’assistenza clienti è riduttivo. Il customer care è un momento delicato, ma soprattutto un’occasione. Per capirsi. Per ascoltarsi. Per iniziare un dialogo vero – anche tra perfetti sconosciuti. Volete un po’ di marketing? Ok: è anche il primo passo per costruire una relazione vera, se entrambi facciamo un passo in più.
Scritto da una persona stanca di vedere cosa devono sopportare ogni giorni i propri colleghi.
Quindi niente, volevo solo dirlo. Ma se mi dici la tua prometto di farlo leggere a Samia – che regge quasi da sola tutto il nostro supporto – nelle giornate più toste 🫶
Lo so. A volte si entra in una conversazione con più rabbia che pazienza. E ok, ci sta anche, eh. Siamo stanchi, pieni di rotture di scatole e quello che dovrebbe funzionare… magari si inceppa (mettiamoci un * perché ci torneremo in una parte 2)
Ma…
possibile che ci dimentichiamo che dall’altra parte ci sia una persona vera, in carne e ossa? Non un bot. Non una AI. Una persona. Con la sua giornata no, col gatto malato, coi i suoi problemi messi in pausa fino alle 18, ma che nonostante tutto sta cercando “soltanto” di aiutarti?
E invece ci capita di leggere (vado a caso che se mi metto a elencare tutto per filo e per segno non finisco più):
- pretese rabbiose già dalla prima riga
- insulti (spoiler: i tool di customer service permettono di leggere anche quello che viene digitato e poi cancellato)
- risposte che ci fanno sembrare i responsabili dell’intero disastro digitale del giorno
E guarda un po’, non è così. Stiamo solo cercando di darti una mano. Punto. Ma con queste condizioni rimanere gentili diventa incredibilmente difficile e frustrante.
Prima di leggerlo nei commenti no: non si tratta solo di “educazione”.
Definire “servizio” l’assistenza clienti è riduttivo. Il customer care è un momento delicato, ma soprattutto un’occasione. Per capirsi. Per ascoltarsi. Per iniziare un dialogo vero – anche tra perfetti sconosciuti. Volete un po’ di marketing? Ok: è anche il primo passo per costruire una relazione vera, se entrambi facciamo un passo in più.
Scritto da una persona stanca di vedere cosa devono sopportare ogni giorni i propri colleghi.
Quindi niente, volevo solo dirlo. Ma se mi dici la tua prometto di farlo leggere a Samia – che regge quasi da sola tutto il nostro supporto – nelle giornate più toste 🫶
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Te l’abbiamo nascosto per un po’, ma oggi è giusto dirtelo in anteprima e senza comunicatese: “l’AI di Not Just Analytics” ha finalmente un nome 🤖💬
E poi dicono che il lunedì fa schifo!
Prima di rubarti un sorriso – eccome se succederà – sappi che il nome ti suonerà familiare. Del resto lo conosci da una vita, anche se il 99% dei ricordi condivisi sono fatti di rabbia e imprecazioni.
📌 la percentuale è indicativa, ma dipende da quanto ti ha traumatizzato l’originale
Questa volta, però, è diverso.
Lui èQGino , con la Q maiuscola come le sue risposte originali.
Lavora col quore… e con un’intelligenza (artificiale) fuori dall’ordinario.
Qua la mano! 🦾
Hai il coraggio di ricrederti su tutto quello che hai sempre creduto – perfino se sei copy e non osi far scrivere una riga all’AI?
Quell’altro non sa di cosa parla…
Questo pesa ogni singola parola.
Quell’altro finge di “proteggere la creatività”
Questo la esalta per davvero.
Ah, e questo non vuole toglierti il lavoro da sotto la sedia, ma solo strapparti via lo stress!
QGino è l’assistente che meriti. E, tutto sommato, è pure più simpatico del cuggino.
Insomma, nice to meet Q, gente 👋
I dettagli? Arrivano presto…
E poi dicono che il lunedì fa schifo!
Prima di rubarti un sorriso – eccome se succederà – sappi che il nome ti suonerà familiare. Del resto lo conosci da una vita, anche se il 99% dei ricordi condivisi sono fatti di rabbia e imprecazioni.
📌 la percentuale è indicativa, ma dipende da quanto ti ha traumatizzato l’originale
Questa volta, però, è diverso.
Lui è
Lavora col quore… e con un’intelligenza (artificiale) fuori dall’ordinario.
Qua la mano! 🦾
Hai il coraggio di ricrederti su tutto quello che hai sempre creduto – perfino se sei copy e non osi far scrivere una riga all’AI?
Quell’altro non sa di cosa parla…
Questo pesa ogni singola parola.
Quell’altro finge di “proteggere la creatività”
Questo la esalta per davvero.
Ah, e questo non vuole toglierti il lavoro da sotto la sedia, ma solo strapparti via lo stress!
Insomma, nice to meet Q, gente 👋
I dettagli? Arrivano presto…
❤23😁6🔥4
Che impegni hai dal 23 al 25 maggio?
Ci stiamo provando con te? Un po’. È che a breve ci sarà un evento supercaligragilistiblablabla e sarebbe l’occasione ideale per un grande abbraccio da community
What what? Stiamo parlando di Offline – l’evento organizzato da Learnn – di cui NJL è partner ufficiale
🗓️ 23–25 maggio 2025
📍 a Parma (ci scappa anche una discreta mangiata, dai)
Così su due piedi ti abbiamo messo in difficoltà? Due motivi per propendere per il sì:
- puoi gustarti il talk di Yari – eh
- e puoi incontrare tutti noi, tutte le teste dietro NJL (eh sì, anche Samia pronta a rispondere a dubbi live 😬)
Spoilerino: stiamo preparando una piccola sorpresa per chi ci viene a salutare. Senza schermi, senza DM, senza username e reaction: noi (e altre 1200 persone) ❤️
La comunicazione? Fatta.
I motivi? Te li abbiamo dati – e secondo noi ci stanno.
L’aperitivo? Arriverà.
Cosa manca? Giusto: lo sconto per partecipare! Far parte della nostra community ha i suoi vantaggi: 👉 acchiappa il tuo biglietto
Ci stiamo provando con te? Un po’. È che a breve ci sarà un evento supercaligragilistiblablabla e sarebbe l’occasione ideale per un grande abbraccio da community
What what? Stiamo parlando di Offline – l’evento organizzato da Learnn – di cui NJL è partner ufficiale
🗓️ 23–25 maggio 2025
📍 a Parma (ci scappa anche una discreta mangiata, dai)
Così su due piedi ti abbiamo messo in difficoltà? Due motivi per propendere per il sì:
- puoi gustarti il talk di Yari – eh
- e puoi incontrare tutti noi, tutte le teste dietro NJL (eh sì, anche Samia pronta a rispondere a dubbi live 😬)
Spoilerino: stiamo preparando una piccola sorpresa per chi ci viene a salutare. Senza schermi, senza DM, senza username e reaction: noi (e altre 1200 persone) ❤️
La comunicazione? Fatta.
I motivi? Te li abbiamo dati – e secondo noi ci stanno.
L’aperitivo? Arriverà.
Cosa manca? Giusto: lo sconto per partecipare! Far parte della nostra community ha i suoi vantaggi: 👉 acchiappa il tuo biglietto
Learnn
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❤5👍1
Condiviso. Ma condiviso che vuol dire davvero?
Se avrai voglia di leggere più a fondo ti sarà più chiaro quello che intendo. Instagram ha appena lanciato Blend: una nuova funzione che crea un feed di Reels personalizzato, solo per te e un gruppo di amici
In pratica: un social dentro al social.
Una micro-bolla dentro la tua bolla.
Di Blend parleremo meglio su un post Instagram, qui proviamo a scavare a fondo: cosa ci dice, questa feature, di come stiamo vivendo oggi i social?
Se già oggi siamo immersi in feed che ci specchiano, ci assecondano e ci rassicurano, cosa succede quando la nostra finestra sul mondo si riduce a quello che piace a noi e a due amici stretti?
Non rischiamo di credere, ancora una volta, che il mondo sia solo quello che vogliamo vedere?
O forse, al contrario, vedremo anche contenuti che i nostri amici amano, ma che a noi non piacciono affatto. E lì scatterà qualcosa. Una piccola frizione. Una scoperta. Una discussione…
O forse – ed è lo scenario più inquietante – ci accorgeremo che sì, ormai ci piacciono a tutti esattamente le stesse cose
Non lo so, non è un post contro né a favore. È una riflessione che vorrei ti coinvolgesse. Perché in questo feed intimo sì, ma anche ovattato, dove siamo quando ci capita qualcosa che non ci assomiglia, che ci contraddice e magari ci fa anche cambiare idea?
Contraddiciamoci qui, che ci fa soltanto bene 🫶
Se avrai voglia di leggere più a fondo ti sarà più chiaro quello che intendo. Instagram ha appena lanciato Blend: una nuova funzione che crea un feed di Reels personalizzato, solo per te e un gruppo di amici
In pratica: un social dentro al social.
Una micro-bolla dentro la tua bolla.
Di Blend parleremo meglio su un post Instagram, qui proviamo a scavare a fondo: cosa ci dice, questa feature, di come stiamo vivendo oggi i social?
Se già oggi siamo immersi in feed che ci specchiano, ci assecondano e ci rassicurano, cosa succede quando la nostra finestra sul mondo si riduce a quello che piace a noi e a due amici stretti?
Non rischiamo di credere, ancora una volta, che il mondo sia solo quello che vogliamo vedere?
O forse, al contrario, vedremo anche contenuti che i nostri amici amano, ma che a noi non piacciono affatto. E lì scatterà qualcosa. Una piccola frizione. Una scoperta. Una discussione…
O forse – ed è lo scenario più inquietante – ci accorgeremo che sì, ormai ci piacciono a tutti esattamente le stesse cose
Non lo so, non è un post contro né a favore. È una riflessione che vorrei ti coinvolgesse. Perché in questo feed intimo sì, ma anche ovattato, dove siamo quando ci capita qualcosa che non ci assomiglia, che ci contraddice e magari ci fa anche cambiare idea?
Contraddiciamoci qui, che ci fa soltanto bene 🫶
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E se stessimo complicando la vita… semplificando il nostro lavoro?
Aspe’, la mia è una provocazione che nasce da due eventi degli ultimi giorni.
Primo. Come sai Instagram ha lanciato Edits mettendosi in fila, con un po’ di ritardo, alla moltitudine di tool che abbiamo installato.
Tool per annotare idee.
Tool per farsi venire un’idea.
Tool per scrivere.
Tool per creare.
Tool per editare.
Tool per gestire il tempo che abbiamo speso a farci venire l’idea.
Tool per recuperare i contenuti che abbiamo già creato con altri tool.
E proprio ieri, in una call con una ragazza della nostra community
Silenzio. Poi risate. Poi ci ho riflettuto su.
Quanti strumenti ci servono per “semplificare” il nostro lavoro? Stiamo diventando impeccabili a ottimizzare, ma se sotto sotto stessimo soltanto impilando strati di organizzazione che ci tolgono lucidità?
Quanto ci dimentichiamo dei tool base che abbiamo già dal giorno 0 – la calma, l’assenza di rumore e la nostra mente?
Domani è il giorno della Liberazione, e a volte è giusto ricordarci che alcune catene possono avere la forma di un login.
Ma qui non è importante cosa penso io o NJL, conta cosa ne pensi tu! 🫶
Aspe’, la mia è una provocazione che nasce da due eventi degli ultimi giorni.
Primo. Come sai Instagram ha lanciato Edits mettendosi in fila, con un po’ di ritardo, alla moltitudine di tool che abbiamo installato.
Tool per annotare idee.
Tool per farsi venire un’idea.
Tool per scrivere.
Tool per creare.
Tool per editare.
Tool per gestire il tempo che abbiamo speso a farci venire l’idea.
Tool per recuperare i contenuti che abbiamo già creato con altri tool.
E proprio ieri, in una call con una ragazza della nostra community
“Alla fine, per me il modo più comodo di avere il calendario editoriale resta Google Calendar”
Silenzio. Poi risate. Poi ci ho riflettuto su.
Quanti strumenti ci servono per “semplificare” il nostro lavoro? Stiamo diventando impeccabili a ottimizzare, ma se sotto sotto stessimo soltanto impilando strati di organizzazione che ci tolgono lucidità?
Quanto ci dimentichiamo dei tool base che abbiamo già dal giorno 0 – la calma, l’assenza di rumore e la nostra mente?
Domani è il giorno della Liberazione, e a volte è giusto ricordarci che alcune catene possono avere la forma di un login.
Ma qui non è importante cosa penso io o NJL, conta cosa ne pensi tu! 🫶
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Pensavo a queste ultime settimane che hanno visto più ponti che call di allineamento: il PED è quello che ha preso più pugni sui reni
Eppure?
Per un attimo dimentichiamoci della verità più certa perfino della morte del “pubblicare solo quando (e se) hai qualcosa da dire”. Ma pensiamo all’altra faccia della medaglia del fare community
La riconoscenza social di chi resta, anche quando non pubblichi
Non se parla perché non fa numeri, però il silenzio è una forma di comunicazione attiva, e forse l’unica che si avvicina all’ascolto
Crea spazio, senza pretese
Crea occasione, senza dover sempre offrire qualcosa
E proprio a ridosso dell’ennesimo ponte di queste settimane, in questo momento in cui si rincorre ogni trend, ogni “occasione”, se non vuoi pubblicare la foto di una salsiccia sulla griglia perché le tue pile sono scariche, va benissimo proprio così
Chi resta, anche nel silenzio, è la vera misura di quello che hai costruito 🫶
Pensiamoci, ogni tanto
Eppure?
Per un attimo dimentichiamoci della verità più certa perfino della morte del “pubblicare solo quando (e se) hai qualcosa da dire”. Ma pensiamo all’altra faccia della medaglia del fare community
La riconoscenza social di chi resta, anche quando non pubblichi
Non se parla perché non fa numeri, però il silenzio è una forma di comunicazione attiva, e forse l’unica che si avvicina all’ascolto
Crea spazio, senza pretese
Crea occasione, senza dover sempre offrire qualcosa
E proprio a ridosso dell’ennesimo ponte di queste settimane, in questo momento in cui si rincorre ogni trend, ogni “occasione”, se non vuoi pubblicare la foto di una salsiccia sulla griglia perché le tue pile sono scariche, va benissimo proprio così
Chi resta, anche nel silenzio, è la vera misura di quello che hai costruito 🫶
Pensiamoci, ogni tanto
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Hai mai pensato a quanto ti costa gestire i social? Parliamo di tempo, energie, stress e ovviamente soldi
E allora sappi che QGino ti costerà molto meno, e non parliamo solo quattrini 💰
(Per non parlare delle vere figuracce social 💩, degne dell’altro… il Cugggino!)
Niente pranzi offerti, niente “poi mi regoli”, dimentica i bonifici con oggetto “Consulenza Internet”. QGino ha un cuore tecnologico, e tutte le funzionalità che vedi oggi (e quelle che arriveranno domani) sono da ora disponibili in un semplice piano in abbonamento!
Proprio come il fratellone NJL, QGino:
🪄 è l’assistente SMM dei tuoi sogni
🪄 è l’unica AI a leggere i dati business dei tuoi profili
🪄 adora scrivere caption, script reel, realizzare PED e molto altro (provaci anche con consigli outfit, chissà)
🪄 ti fa risparmiare fino all’80% di tempo
🪄 e non va ricaricato di sera sul comodino (o a caffè)
Tutto questo all you can ask, in un solo abbonamento, pensato per chi vive di contenuti… o li subisce ogni giorno!
Da oggi QGino può essere tuo QGino ❤️
💸 E se ti muovi entro il 20 maggio, hai il 20% di sconto sul primo anno! Lui è già lì che ti aspetta…
Clicca qui e 👉ADOTTA IL TUO
E allora sappi che QGino ti costerà molto meno, e non parliamo solo quattrini 💰
(Per non parlare delle vere figuracce social 💩, degne dell’altro… il Cugggino!)
Niente pranzi offerti, niente “poi mi regoli”, dimentica i bonifici con oggetto “Consulenza Internet”. QGino ha un cuore tecnologico, e tutte le funzionalità che vedi oggi (e quelle che arriveranno domani) sono da ora disponibili in un semplice piano in abbonamento!
Proprio come il fratellone NJL, QGino:
🪄 è l’assistente SMM dei tuoi sogni
🪄 è l’unica AI a leggere i dati business dei tuoi profili
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🪄 ti fa risparmiare fino all’80% di tempo
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qgino.ai
Di’ addio ai post senza QGino
L’Intelligenza artificiale per SMM e Creator, che realizza contenuti Instagram e LinkedIn con un clic e lascia a te tutta la gloria.
👍1
Mo’ basta… non ce la faccio più
N’attimo: NJL non chiude. La frase è soltanto uno di quegli sfoghi che ho sentito troppe volte nelle ultime settimane. E il fatto è che non ho la risposta adatta da dare – se esiste, poi, ‘sta beata risposta
Quindi ho pensato, magari la community mi può insegnare: hai mai pensato di mollare ma poi hai trovato quell’appiglio per restare, resistere e rimetterti in sesto?
Non è che voglio farmi i fatti tuoi, però a volte sembra che l’universo ce l’abbia a morte con chi lavora sui social
Magari era la quinta revisione del giorno
Magari un feedback ti ha ferito
Ogni giorno un’emergenza, una nuova sfida, “l’ambiente stimolante”
O magari è solo affiorata la domanda “ma a che serve tutto questo?”
Poi però hai stretto i denti e hai ripreso il filo. Bene, mi interessa proprio quel momento lì.
Quel cerotto dopo la frattura che sicuro ha un nome che non mi viene e che ti ha fatto dire: “ok, ci riprovo…”
Chi legge potrebbe sentirsi oggi come ti sentivi tu. Mai come adesso sharing is caring 🫶
N’attimo: NJL non chiude. La frase è soltanto uno di quegli sfoghi che ho sentito troppe volte nelle ultime settimane. E il fatto è che non ho la risposta adatta da dare – se esiste, poi, ‘sta beata risposta
Quindi ho pensato, magari la community mi può insegnare: hai mai pensato di mollare ma poi hai trovato quell’appiglio per restare, resistere e rimetterti in sesto?
Non è che voglio farmi i fatti tuoi, però a volte sembra che l’universo ce l’abbia a morte con chi lavora sui social
Magari era la quinta revisione del giorno
Magari un feedback ti ha ferito
Ogni giorno un’emergenza, una nuova sfida, “l’ambiente stimolante”
O magari è solo affiorata la domanda “ma a che serve tutto questo?”
Poi però hai stretto i denti e hai ripreso il filo. Bene, mi interessa proprio quel momento lì.
Quel cerotto dopo la frattura che sicuro ha un nome che non mi viene e che ti ha fatto dire: “ok, ci riprovo…”
Chi legge potrebbe sentirsi oggi come ti sentivi tu. Mai come adesso sharing is caring 🫶
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Who killed creativity?
Purtroppo la realtà su Instagram non è sempre Twin Peaks: visionaria, quasi grottesca, indimenticabile
Tra il dire e il creare c’è lei: la creatività. Tutto ruota intorno a quella lampadina che ogni tanto va in blackout
- è il multitasking che fa troppo rumore?
- è l’ansia di dover essere sul pezzo, ogni-santo-giorno?
- è l’amara verità che quel post naufragherà nello scroll?
Ci sono giorni in cui hai 10 idee e ne scrivi 0
Altri in cui hai 0 idee e pubblichi qualcosa lo stesso… perché devi
Non so che giorno tu stia vivendo, ma questa domanda può sicuramente riaccendere qualcosa
Cosa uccide la tua creatività?
(E, se vuoi proprio sgasare: cosa invece l’accende?)
Purtroppo la realtà su Instagram non è sempre Twin Peaks: visionaria, quasi grottesca, indimenticabile
Tra il dire e il creare c’è lei: la creatività. Tutto ruota intorno a quella lampadina che ogni tanto va in blackout
- è il multitasking che fa troppo rumore?
- è l’ansia di dover essere sul pezzo, ogni-santo-giorno?
- è l’amara verità che quel post naufragherà nello scroll?
Ci sono giorni in cui hai 10 idee e ne scrivi 0
Altri in cui hai 0 idee e pubblichi qualcosa lo stesso… perché devi
Non so che giorno tu stia vivendo, ma questa domanda può sicuramente riaccendere qualcosa
Cosa uccide la tua creatività?
(E, se vuoi proprio sgasare: cosa invece l’accende?)
❤4
🫵 Toc toc… stai leggendo questo messaggio dopo 13 ore che l’abbiamo pubblicato?
Ci sta.
Avevi 75 mail a cui rispondere.
Il contenuto al volo che ieri alle 2 di notte era too much.
Il pranzo che hai saltato per la call di allineamento.
Le idee irraggiungibili, tipo farfalle nei campi.
Un piantino all’ora del caffè.
Il brief, il debrief e il KO tecnico…
Hey, tutto ok?
Te l’abbiamo detto.
E per completezza mancano poco più di 24 ore alla fine dell’offerta lancio – un bel 20% sul primo anno 🫢
(Qui, se vuoi 👉 scopri i dettagli
Ci sta.
Avevi 75 mail a cui rispondere.
Il contenuto al volo che ieri alle 2 di notte era too much.
Il pranzo che hai saltato per la call di allineamento.
Le idee irraggiungibili, tipo farfalle nei campi.
Un piantino all’ora del caffè.
Il brief, il debrief e il KO tecnico…
Hey, tutto ok?
Non devi portare tutto questo sulle spalle, da sol@. Se vuoi un’AI che scrive contenuti partendo dai tuoi dati Instagram… c’è solo lui: QGino qua il pippone sul suo CV
Te l’abbiamo detto.
E per completezza mancano poco più di 24 ore alla fine dell’offerta lancio – un bel 20% sul primo anno 🫢
(Qui, se vuoi 👉 scopri i dettagli
Telegram
Not Just Analytics [NJL]
A come AI, B come beta… e C per “Chi ha bisogno di ChatGPT adesso”? 🤖
In città c’è una nuova intelligenza artificiale – tutta opera dei nostri instancabili sviluppatori – ma ci dispiace subito deluderti: non è quella a cui hai fatto l’abitudine 😢
Ti aspettavi…
In città c’è una nuova intelligenza artificiale – tutta opera dei nostri instancabili sviluppatori – ma ci dispiace subito deluderti: non è quella a cui hai fatto l’abitudine 😢
Ti aspettavi…
Hai mille cose da fare, lo sappiamo. Però ci tenevamo a ricordarti che oggi è l’ultimo giorno per attivare QGino con il 20% di sconto 👉 👈
Proprio lui, l’Assistente AI che alleggerisce l’80% del lavoro a SMM, creator e Instagram lover
Fino alle 23:59 puoi servirti e risparmiare ⏱️&💰, poi-già-sssai
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Capire cosa dicono i dati senza maledire Excel? 🤬
I numeri non mentono, ma spesso parlano arabo. E – ammettiamolo – sono troppi: piombano a cascata da tutte le piattaforme, e a fine giornata ti senti come dopo una mangiata al giappo. In stato confusionale, senza ricordare cosa hai ordinato
👉 La soluzione? Un evento di formazione che ti avremmo consigliato comunque anche se non fosse stato gratuito. Come gratuito???
💻 Data in Action – Un workshop pratico su come usare davvero la Data Analytics nel marketing
Gianluca Malato e Marco Cerri (Head of Analytics & Technology di Freeda )– che curano l’evento – assicurano che è perfetto anche per chi parte da zero. Anzi, soprattutto!
Una buona occasione per smettere di accumulare i KPI solo nei pdf, e trasformarli in azioni concrete
🎟️ ISCRIVITI QUI – è gratis, lo ridiciamo caso mai non l’avessi notato 👀
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🗓 Giovedì 22 maggio – ore 18:00
🎤 30 minuti di talk
🧠 45 minuti di esercitazione su un funnel reale
Gianluca Malato e Marco Cerri (Head of Analytics & Technology di Freeda )– che curano l’evento – assicurano che è perfetto anche per chi parte da zero. Anzi, soprattutto!
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Profession AI
Data in Action - Data Analytics per Marketing & Finance
In azienda i dati non mancano. Quello che spesso manca… è il modo giusto per leggerli. Data in Action è il workshop gratuito pensato per chi lavora in Marketing o Finance e ogni giorno si confronta con KPI, report, metriche, fogli Excel — ma fatica a trasformarli…
👍7❤2
Questo è il post più complicato da scrivere di tutta la storia NJL 👉 👈
Sì, questo post è scritto quel tipo che il team chiama Paquito. Quello che risponde il più delle volte su Instagram e qui su Telegram. Quello che oggi ha le batterie emotive e sociali completamente scariche 🪫
Ma sapete una cosa? È il miglior tipo di sensazione che potessi desiderare
Negli ultimi giorni ho visto tanti di voi e mi sono sentito visto per quello che sono
Ho abbracciato, un po’ commosso, dopo aver confidato e aver aperto la strada per le vostre confessioni sul nostro tappeto delle confidenze
Ho pianto nel caffè
Ho letto il labiale di chi ci raccontava per filo e per segno quanta differenza faccia il nostro piccolo lavoro nelle loro normalissime giornate
Ho visto gli occhi lucidi di chi pensava fosse soltanto codice. Ho sentito la pelle d’oca in un coro di fragilità e di aperture
E ho tenuto tra le mani un gruppo che – 10 cannoli siciliani dopo – è passato da essere soltanto team a chiamarsi Andrea, Yari, Samia, Federico, Guggio, Andrea, Roberta, Riccardo, Francesco, Gerson, Brando e io, Paquito.
Oggi mi sento stanco come uno scalatore all’ultimo sforzo prima di raggiungere la vetta dell’Everest. E da qui mi godo un panorama fatto di nuovi orizzonti.
Con una certezza che ripaga questo fiatone: tutti in NJL abbiamo capito la più bella verità che un Community Manager vorrebbe sentire…
Qui non facciamo community, qui siamo community. E la differenza sostanziale siete voi.
Tu, tu, tu e anche tu: fatevi dare un abbraccio 🫶
(ma l'ultimo che so' stanco)
POV: il Community Manager è felicemente esausto
(Ma plot twist: è una notizia meravigliosa!)
Sì, questo post è scritto quel tipo che il team chiama Paquito. Quello che risponde il più delle volte su Instagram e qui su Telegram. Quello che oggi ha le batterie emotive e sociali completamente scariche 🪫
Ma sapete una cosa? È il miglior tipo di sensazione che potessi desiderare
Negli ultimi giorni ho visto tanti di voi e mi sono sentito visto per quello che sono
Ho abbracciato, un po’ commosso, dopo aver confidato e aver aperto la strada per le vostre confessioni sul nostro tappeto delle confidenze
Ho pianto nel caffè
Ho letto il labiale di chi ci raccontava per filo e per segno quanta differenza faccia il nostro piccolo lavoro nelle loro normalissime giornate
Ho visto gli occhi lucidi di chi pensava fosse soltanto codice. Ho sentito la pelle d’oca in un coro di fragilità e di aperture
E ho tenuto tra le mani un gruppo che – 10 cannoli siciliani dopo – è passato da essere soltanto team a chiamarsi Andrea, Yari, Samia, Federico, Guggio, Andrea, Roberta, Riccardo, Francesco, Gerson, Brando e io, Paquito.
Oggi mi sento stanco come uno scalatore all’ultimo sforzo prima di raggiungere la vetta dell’Everest. E da qui mi godo un panorama fatto di nuovi orizzonti.
Con una certezza che ripaga questo fiatone: tutti in NJL abbiamo capito la più bella verità che un Community Manager vorrebbe sentire…
Qui non facciamo community, qui siamo community. E la differenza sostanziale siete voi.
Tu, tu, tu e anche tu: fatevi dare un abbraccio 🫶
(ma l'ultimo che so' stanco)
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QGino illegale… ma nel senso buono
Non vogliamo metterti hype addosso ma lo facciamo lo stesso. Stiamo organizzando qualcosa di grosso a tema AI + burocrazia senza bisogno di dover attivare i sottotitoli di legalese. Che ne pensi?
Non vogliamo metterti hype addosso ma lo facciamo lo stesso. Stiamo organizzando qualcosa di grosso a tema AI + burocrazia senza bisogno di dover attivare i sottotitoli di legalese. Che ne pensi?
Final Results
46%
🫶 Sì, iscrivetemi di brutto
15%
🫠 Curios@, ma ho paura sia troppo tecnico
41%
🫣 Solo se lo spiegate come se fossi alle prime armi
5%
🤧 No, passo
L’algoritmo Instagram fa schifo 💩
Lo sappiamo noi, lo sai tu e lo sa pure tua zia. Risultato? Pubblichi un post importante e zia manco lo vede. Quindi finiamo qui su Telegram a pregare i santi che qualcuno ci legga
👉 Nel link qui sotto puoi scaricare una guida gratuita
✉️ L’ha scritta GetResponse e parla di come sfruttare l’email marketing per aggirare la via crucis dell’algoritmo e costruire una community che resta, anche quando i social ti voltano le spalle (sempre più spesso)
Scaricala da qui
(poi ci dici che ne pensi, eh)
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(poi ci dici che ne pensi, eh)
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Not Just Analytics [NJL] pinned «L’algoritmo Instagram fa schifo 💩 Lo sappiamo noi, lo sai tu e lo sa pure tua zia. Risultato? Pubblichi un post importante e zia manco lo vede. Quindi finiamo qui su Telegram a pregare i santi che qualcuno ci legga 👉 Nel link qui sotto puoi scaricare una…»