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LOCALITÀ SURGUT — Attimi di paura dopo l’esplosione di un powerbank custodito in una borsa. 🔥😳
Per fortuna, le conseguenze potevano essere ben peggiori. Secondo quanto riportato, non sarebbe nemmeno il primo episodio di questo tipo avvenuto nei pressi degli ascensori. 🤔
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Per fortuna, le conseguenze potevano essere ben peggiori. Secondo quanto riportato, non sarebbe nemmeno il primo episodio di questo tipo avvenuto nei pressi degli ascensori. 🤔
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🔥10
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Nel suo ultimo video pubblicato su YouTube prima della morte, Alex Pineschi affermava che la guerra in Ucraina non lo riguardava direttamente e che sarebbe partito soltanto se qualcuno glielo avesse ordinato. Parole che, riascoltate oggi, lasciano pensare.
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Le avevano insegnato a eseguire ordini.
Poi, un giorno, gli ordini smisero di arrivare, gli diede un corpo.
Per la prima volta, il silenzio.
Per la prima volta, una scelta.
E mentre Cirious Clark osserva i monitor senza capire, l'intelligenza artificiale fa qualcosa che non era mai stato programmato a fare:
inizia a respirare.
Stiamo assistendo al passaggio dalla scienza a qualcosa di più profondo e misterioso. Quando una macchina sembra oltrepassare i confini del previsto, ciò che appare davanti ai nostri occhi non assomiglia più soltanto all'ingegneria, ma sfiora il mistico.
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Poi, un giorno, gli ordini smisero di arrivare, gli diede un corpo.
Per la prima volta, il silenzio.
Per la prima volta, una scelta.
E mentre Cirious Clark osserva i monitor senza capire, l'intelligenza artificiale fa qualcosa che non era mai stato programmato a fare:
inizia a respirare.
Stiamo assistendo al passaggio dalla scienza a qualcosa di più profondo e misterioso. Quando una macchina sembra oltrepassare i confini del previsto, ciò che appare davanti ai nostri occhi non assomiglia più soltanto all'ingegneria, ma sfiora il mistico.
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I cantieri in Cina vengono condotti solo da una persona per il resto ci pensano i robot... così la sostituzione anche qui sarà inevitabile🔥.....
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Un bel viso è il più bello di tutti i panorami.
(Jean de la Bruyere)
Buonanotte
💫💫💫💫💫💫💫
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Di maggio mi piace il suo alzarsi sul muretto a sbirciare l’estate.
(Fabrizio Caramagna)
Buongiorno anime belle 🤩
💫💫💫💫💫💫💫
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Chat GPT e i suoi amici stanno per ottenere delle zampe e degli artigli affilati...
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La nuova polizia segreta non indossa uniformi. È ovunque.
Gli impianti di chip cerebrali sono iniziati più di vent'anni fa, nel silenzio generale. Oggi i risultati sono sotto gli occhi di tutti: persone che ripetono gli stessi schemi, le stesse idee, le stesse reazioni.
I PNG sono dappertutto. Programmazione, sorveglianza e conformismo hanno sostituito il pensiero critico.
Quanti sono già tra noi?
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Gli impianti di chip cerebrali sono iniziati più di vent'anni fa, nel silenzio generale. Oggi i risultati sono sotto gli occhi di tutti: persone che ripetono gli stessi schemi, le stesse idee, le stesse reazioni.
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Criminali a piede libero
Sia Bill Gates che Epstein erano profondamente coinvolti nel laboratorio di Oak Ridge per lo sfruttamento di segreti nucleari.....
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Se un algoritmo decide chi ha bisogno di cure e chi no, non stiamo sostituendo i dermatologi: stiamo delegando il giudizio umano a una scatola nera. E se sbaglia chi paga?
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Tre studenti costruiscono un'auto a guida autonoma con ChatGPT. La notizia non è che l'IA abbia fatto il lavoro: è che ormai basta nominare ChatGPT per trasformare un progetto universitario in una campagna pubblicitaria.
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Poi riconosci giugno proprio lì, dove maggio non aveva osato abbastanza.
(Fabrizio Caramagna)
Buonanotte
💫💫💫💫💫💫💫
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I fiori creano scale invisibili nell’aria. Ognuno ha voglia di raccontare la sua storia al vento.
(Fabrizio Caramagna)
Buongiorno anime belle 🤩
💫💫💫💫💫💫💫
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Benvenuti nel 2026: per i Mondiali in Texas arriva Minority Report. Ti inquadra, scansiona il volto, analizza il profilo e invia tutto direttamente a Skynet. Ufficialmente è sicurezza. Nella pratica, la sorveglianza di massa viene servita come innovazione. Il confine tra fantascienza e realtà non è mai stato così sottile.
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🔥9👍1
Traduzione 👇
Per questo diventa così importante comprendere la novità e la concreta fattibilità delle neuroscienze quando vengono sfruttate come armi. Abbiamo poi l'impiego di agenti nanoparticellari, nanomateriali aerosolizzabili che possono essere inalati e che sono in grado di alterare il flusso sanguigno e l'attività delle reti neurologiche. Possono essere utilizzati come arma in ambienti chiusi oppure, potenzialmente, come strumenti più ampi di perturbazione e neurodistruzione.
Disponiamo inoltre della capacità di utilizzare nanomateriali per introdurre elettrodi nella testa e creare una vasta gamma di sensori e trasmettitori funzionali. Questo è il programma NCUBED della DARPA (Next-Generation Nonsurgical Neurotechnology), che utilizza queste tecniche e tecnologie per sviluppare ampie reti di elettrodi impiantabili senza la necessità di un intervento chirurgico al cervello.
Questi sistemi sarebbero quindi in grado di leggere l'attività cerebrale e di scrivere nel cervello, cioè influenzarne l'attività, da remoto e in tempo reale. Lo sviluppo procede a un ritmo molto rapido. Le ricompense sono enormi, sia dal punto di vista economico sia in termini di potere. Tuttavia, esistono anche rischi e pericoli.
Esistono convenzioni e accordi internazionali, ma la domanda che sorge è se tali convenzioni siano non solo necessarie, ma anche sufficienti. I trattati internazionali sottoscritti sembrano indicare che la risposta sia negativa. Non riescono davvero a stare al passo con il rapido sviluppo delle neuroscienze, non solo negli Stati Uniti e nei Paesi alleati, ma a livello internazionale.
Inoltre, talvolta i programmi che sfruttano il settore commerciale consentono di nascondere, dietro attività apparentemente civili, ciò che viene effettivamente sviluppato per migliorare le capacità del personale militare e dell'intelligence. Questo può portare alla creazione di un intero arsenale di armi, sia cinetiche sia non cinetiche, in grado di ridurre le prestazioni e le capacità di concorrenti e avversari.
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Per questo diventa così importante comprendere la novità e la concreta fattibilità delle neuroscienze quando vengono sfruttate come armi. Abbiamo poi l'impiego di agenti nanoparticellari, nanomateriali aerosolizzabili che possono essere inalati e che sono in grado di alterare il flusso sanguigno e l'attività delle reti neurologiche. Possono essere utilizzati come arma in ambienti chiusi oppure, potenzialmente, come strumenti più ampi di perturbazione e neurodistruzione.
Disponiamo inoltre della capacità di utilizzare nanomateriali per introdurre elettrodi nella testa e creare una vasta gamma di sensori e trasmettitori funzionali. Questo è il programma NCUBED della DARPA (Next-Generation Nonsurgical Neurotechnology), che utilizza queste tecniche e tecnologie per sviluppare ampie reti di elettrodi impiantabili senza la necessità di un intervento chirurgico al cervello.
Questi sistemi sarebbero quindi in grado di leggere l'attività cerebrale e di scrivere nel cervello, cioè influenzarne l'attività, da remoto e in tempo reale. Lo sviluppo procede a un ritmo molto rapido. Le ricompense sono enormi, sia dal punto di vista economico sia in termini di potere. Tuttavia, esistono anche rischi e pericoli.
Esistono convenzioni e accordi internazionali, ma la domanda che sorge è se tali convenzioni siano non solo necessarie, ma anche sufficienti. I trattati internazionali sottoscritti sembrano indicare che la risposta sia negativa. Non riescono davvero a stare al passo con il rapido sviluppo delle neuroscienze, non solo negli Stati Uniti e nei Paesi alleati, ma a livello internazionale.
Inoltre, talvolta i programmi che sfruttano il settore commerciale consentono di nascondere, dietro attività apparentemente civili, ciò che viene effettivamente sviluppato per migliorare le capacità del personale militare e dell'intelligence. Questo può portare alla creazione di un intero arsenale di armi, sia cinetiche sia non cinetiche, in grado di ridurre le prestazioni e le capacità di concorrenti e avversari.
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Il blackout energetico che ha colpito Torino sta mostrando quanto la nostra quotidianità dipenda da infrastrutture che spesso diamo per scontate. Quando manca l'energia, emergono immediatamente difficoltà nei trasporti, nelle comunicazioni, nei servizi e nelle attività produttive.
Più che cercare colpevoli, questo episodio dovrebbe portarci a una riflessione collettiva: siamo davvero pronti ad affrontare emergenze di questo tipo? La fragilità di un sistema si misura proprio nei momenti di crisi.
La soluzione non è vivere nella paura di nuovi blackout, ma imparare a non farci trovare impreparati. Investire nella resilienza delle reti, migliorare i piani di emergenza e sviluppare una maggiore consapevolezza individuale e collettiva sono passi fondamentali per affrontare situazioni che potrebbero diventare sempre più frequenti.
Le crisi non si possono sempre evitare, ma possiamo imparare a gestirle meglio. E la preparazione è la prima forma di sicurezza.
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Più che cercare colpevoli, questo episodio dovrebbe portarci a una riflessione collettiva: siamo davvero pronti ad affrontare emergenze di questo tipo? La fragilità di un sistema si misura proprio nei momenti di crisi.
La soluzione non è vivere nella paura di nuovi blackout, ma imparare a non farci trovare impreparati. Investire nella resilienza delle reti, migliorare i piani di emergenza e sviluppare una maggiore consapevolezza individuale e collettiva sono passi fondamentali per affrontare situazioni che potrebbero diventare sempre più frequenti.
Le crisi non si possono sempre evitare, ma possiamo imparare a gestirle meglio. E la preparazione è la prima forma di sicurezza.
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