Nicoletta Bourbaki
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Gruppo di lavoro sul revisionismo storiografico in rete, sulle false notizie a tema storico, e sulla riabilitazione dei fascismi in tutte le sue varianti e manifestazioni. Il gruppo è nato nel 2012 in seguito a una discussione su Giap, il blog di Wu Ming.
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In questo fine settimana siamo in Salento per presentare "La morte, la fanciulla e l’orco rosso".

Sabato 4 maggio 2024
Salve (LE)
Ore 18:30
— Arci Cassandra
Piazza Concordia, 27.

Domenica 5 maggio 2024
Lecce
Ore 20:30
— Spazio socialeZei
Corte dei Chiaramonte, 2.

Buon Primo maggio!
Il 3 maggio a Carpi è andato in onda l'ennesimo episodio della serie «La memoria condivisa». Una giunta ”progressista”, guidata da un sindaco iscritto all'ANPI «dall'età di 16 anni», ha intitolato un giardino pubblico a Norma Cossetto – simbolo del collaborazionismo con l'occupante nazista –, starring Roberto Menia, qui ritratto in una sua famosa esibizione. Ne parliamo su Medium. Buona lettura.

https://nicolettabourbaki.medium.com/carpire-la-memoria-il-sindaco-la-martire-la-riscossa-del-collaborazionismo-638836f5d1db
Nicoletta Bourbaki pinned «Il 3 maggio a Carpi è andato in onda l'ennesimo episodio della serie «La memoria condivisa». Una giunta ”progressista”, guidata da un sindaco iscritto all'ANPI «dall'età di 16 anni», ha intitolato un giardino pubblico a Norma Cossetto – simbolo del collaborazionismo…»
All’interno di un percorso di ricerca su fascismo e antifascismo, il Centro riforma dello stato ha ospitato giovedì 23 maggio la relazione di Benedetta Pierfederici, in dialogo con Lorenzo Teodonio, dal titolo “La destra e l’uso pubblico della storia”. Benedetta – che fa parte di Nicoletta Bourbaki fin dagli albori del progetto e che ha contribuito in maniera determinante alla stesura di “La morte, la fanciulla e l’orco rosso” – ha ripreso e sviluppato il tema delle narrazioni antipartigiane e la riflessione sulla loro tipizzazione.
L’intervento è disponibile per essere riascoltato a questo link.
Negli ultimi giorni il falso eccidio di Monte Manfrei è tornato al centro delle cronache a causa della partecipazione di un consigliere regionale ligure alla commemorazione in onore di questi (non) caduti repubblichini.

Per chi desidera approfondire, vi invitiamo a leggere la nostra inchiesta «Monte Manfrei. Un 'crimine partigiano' inventato di sana pianta», pubblicata su Giap a settembre 2018.

Una versione aggiornata dell'inchiesta è inclusa in La morte, la fanciulla e l'orco rosso.
A Gorizia il 5 ottobre davanti al liceo classico Dante Alighieri verrà inaugurato, per iniziativa dell'ANVGD, un pannello in cui saranno illustrate le "vite parallele" di due ex allieve della scuola, definite "vittime di opposte ideologie": la prima è Norma Cossetto, "martire delle foibe", la seconda è Milojka Štrukelj, antifascista e partigiana goriziana uccisa dai tedeschi nel 1944. Lo scopo dichiarato è quello di superare le contrapposizioni etniche e ideologiche eccetera eccetera. Questo modo di utilizzare il passato come fosse una pappa informe da plasmare a seconda delle convenienze è per noi inaccettabile. Ne parliamo qui:

https://medium.com/@nicolettabourbaki/un-accostamento-aberrante-come-il-culto-di-norma-cossetto-sta-deturpando-la-storia-0af0634a2980
In vista dell'imminente uscita nelle sale cinematografiche di "Fiume o morte!", diretto dal regista fiumano Igor Bezinović, abbiamo dedicato al docufilm una recensione.
L'opera è importante perché, crediamo, riesce efficacemente a contrastare la narrazione dominante in Italia della cosiddetta "Impresa di Fiume" guidata da Gabriele D'Annunzio: attraverso una costruzione originale della sceneggiatura, segnata da una cifra narrativa potente, rafforzata dalle scelte di ripresa e montaggio, "Fiume o morte!" racconta le vicende che vedono protagonista la città di Rijeka/Fiume ponendo al centro della narrazione la sua irriducibilità a una lettura nazionale/nazionalista.
Il nostro invito è di non perdersi la visione di "Fiume o morte!".
Al momento, buona lettura.

https://nicolettabourbaki.medium.com/sullimportante-docufilm-fiume-o-morte-di-b65faf069183
Sabato 15 febbraio Fiume o morte! sarà proiettato in anteprima al cinema Super di Trieste alle 19.00 con la presenza del regista Igor Bezinović. La storica fiumana Mila Orlić e il collettivo Nicoletta Bourbaki animeranno la conversazione finale col regista e la produttrice Erica Barbiani. La prima nazionale si terrà venerdì 14 febbraio, al cinema Giorgione di Venezia alle 20.30.
Del film abbiamo scritto nei giorni scorsi su Giap.
Per i tantii buoni motivi che abbiamo esposto nella nostra recensione, suggeriamo a chi fosse in zona di non perdere queste due anteprime con la presenza del regista e a cercare, successivamente, il film nelle sale della propria zona: Fiume o morte! circolerà sui grandi schermi a partire dal 17 febbraio.
A proposito della proiezione triestina, viste le dimensioni della sala del cinema Super, raccomandiamo a chi volesse partecipare alla proiezione di sabato di presentarsi con un po’ di anticipo, la proiezione inizierà alle 19.
Se avete assistito allo show di Simone Cristicchi "Magazzino 18", o ascoltato Giorgia Meloni nel Giorno del ricordo, o partecipato a qualche rissa su qualche social network, prima o poi avete sicuramente sentito utilizzare l'espressione "treno della vergogna". La storia che viene raccontata è questa: "Nel 1947 a Bologna i comunisti presero a sassate un treno di esuli istriani e versarono sui binari il latte destinato ai bambini".
Ci siamo chiesti quanto ci sia di vero in questa storia. Dopo un'accurata ricerca su fonti coeve la risposta è stata: niente. Abbiamo pubblicato su Giap la nostra ricostruzione della genesi dell'ennesimo mito sul "confine orientale" spacciato per verità storica.
https://www.wumingfoundation.com/giap/2025/10/treno-della-vergogna-nessuna-fonte/
Forwarded from Wu Ming Foundation
Sull'edizione odierna del quotidiano Domani Christian Raimo firma un lungo articolo dedicato alla più recente inchiesta storiografica di Nicoletta Bourbaki.

Dopo accurate ricerche d'archivio e comparazioni di testimonianze, il gruppo di lavoro dimostra che la storia del treno di esuli istriani accolto con ingiurie e angherie alla stazione di Bologna nel febbraio 1947 è totalmente priva di riscontri e ha preso la sua attuale forma solamente nel XXI secolo. Bologna chiede scusa da decenni per un fatto mai accaduto.

Cogliamo l'occasione per ri-segnalare quest'importante ricerca.

Consigliamo di leggere anche i commenti, dove l'inchiesta prosegue.

https://www.wumingfoundation.com/giap/2025/10/treno-della-vergogna-nessuna-fonte/
Il 15 novembre torniamo a parlare del caso di Giuseppina Ghersi, all'interno di una serie di incontri organizzati dal Comitato genovese della Società Dante Alighieri per gli 80 anni dalla Liberazione. Saremo alla Casa dello Studente, che durante la seconda guerra mondiale era sede della Gestapo, luogo di prigionia e tortura dei partigiani. Il momento su Ghersi sarà preceduto da una visita guidata alle celle nei sotterranei.

https://nicolettabourbaki.medium.com/calendario-presentazioni-la-morte-la-fanciulla-e-lorco-rosso-95acbf253ee1
In questi giorni ci è sembrato utile e necessario ripensare alla presentazione di Nicoletta Bourbaki.
Da oggi, quindi, è disponibile su Giap una nuova pagina, in cui illustriamo ragione e scopo del nostro lavoro, mettendo a disposizione anche una bibliografia e linkografia ragionata.

https://www.wumingfoundation.com/giap/nicoletta-bourbaki/
Nella vulgata sul "treno della vergogna" sono spesso citati come pezze d'appoggio alcuni articoli pubblicati sulla stampa comunista dell'epoca, per dimostrare la responsabilità del PCI nella creazione di un clima ostile nei confronti degli esuli istriani. Della stampa dell'associazionismo esule invece non si parla mai. Il motivo è presto detto: leggendo gli articoli del 1947 su giornali come "Difesa Adriatica" si piomba in un incubo guerrafondaio e revanscista, che qualche ruolo nella creazione del suddetto clima deve pur averlo avuto.
Ne parliamo in una nota pubblicata su Medium.
https://nicolettabourbaki.medium.com/tipografico-piombo-le-radici-revansciste-e-guerrafondaie-dellassociazionismo-esule-8c3926a27903
Da sempre “martire delle foibe” per antonomasia, Norma Cossetto è ormai simbolo e motivo centrale della "memoria condivisa" che infesta l’Italia dagli anni Novanta.
Sulla figura di Norma Cossetto è stato prodotto di tutto: resoconti truculenti, volumi, fumetti, film, serie televisive, ma mai una seria indagine storiografica. Noi ce ne siamo occupati in tempi successivi, dal 2019 al 2024, con 5 post pubblicati su Giap.
Da oggi, è online un post che racchiude link e sinossi di queste cinque tappe.

https://www.wumingfoundation.com/giap/norma-cossetto-inchiesta/
Dopo la veloce segnalazione, qui su Telegram, della nuova pagina di Giap dove sono raccolti link e sinossi dei nostri cinque post su Norma Cossetto, oggi abbiamo pubblicato una nota su Medium più meditata, con alcune riflessioni che allargano il focus.

https://medium.com/@nicolettabourbaki/di-cosa-parliamo-quando-parliamo-di-norma-cossetto-una-risposta-in-cinque-puntate-09217968cf34
Forwarded from Wu Ming Foundation
Sul manifesto di oggi lo storico Carlo Greppi riflette a partire dall'inchiesta di Nicoletta Bourbaki sul presunto «Treno della vergogna».

Che non è solamente una leggenda ma «anche "un oggetto di studio" su cui ci chiniamo, allibiti perché anche questa falsa notizia è lo specchio in cui la nostra "coscienza collettiva", nel nuovo millennio totalmente succube della narrative postfascista, contempla i suoi torvi lineamenti.»

Nell'edizione cartacea l'articolo occupa l'intera ultima pagina.

Per leggerlo sul sito del giornale ci sono tre modi: avere un account; aprirne uno (è gratis); scegliere l'opzione «Accedi senza password» (si riceve un link e basta cliccarlo).

https://ilmanifesto.it/il-treno-della-vergogna

Ricordiamo che l'inchiesta da cui vanno allargandosi i cerchi nell'acqua è qui. Come sempre, consigliamo di leggere anche i commenti, dove le indagini e le riflessioni proseguono.
Forwarded from Wu Ming Foundation
Da Norma Cossetto al «treno della vergogna» passando per le finte foibe. Letture per il Giorno del Ricordo

In vista del Giorno del Ricordo 2026 proponiamo un elenco ragionato di materiali utilizzabili anche per la divulgazione e la didattica. Li ha prodotti il gruppo di lavoro Nicoletta Bourbaki, facendo ricerca sui temi delle foibe, dell’esodo istriano-dalmata, delle complesse vicende del cosiddetto «confine orientale».

La storia intorno alle foibe

Miti, riti, detriti: il caso Norma Cossetto

La leggenda del «treno della vergogna»

Immagini di crimini nazifascisti spacciati per foto di foibe

Il Giorno del Ricordo... e delle medaglie ai criminali di guerra

Una falsa citazione da L'Unità

Finte foibe: il Bus de la Lum e la X Mas

https://www.wumingfoundation.com/giap/2026/01/giorno-del-ricordo-2026-norma-cossetto-treno-della-vergogna-foibe/