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La rigenerazione del corpo parte dal reset intestinale
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Buongiorno a tutti, oggi condivido il primo post su TG 😊
Buona lettura
💢💢💢 L'aterosclerosi è causata dal colesterolo?

Da decenni le linee guida ufficiali ci suggeriscono che il colesterolo alto è sinonimo di rischio cardiovascolare.

Quasi tutti gli addetti ai lavori (medici, dietologi, nutrizionisti ecc) ci dicono di stare attenti ai grassi!

Ma è veramente così?

Innanzitutto dobbiamo sapere che la gran parte della produzione del colesterolo è ENDOGENA, ossia prodotta dal fegato.

L'alimentazione incide ben poco (meno del 20%).

Con la tipica dieta mediterranea siamo stati abituati ad ingerire un quantitativo di carboidrati (pasta, pane, pizza, biscotti ecc) che supera di gran lunga la soglia massima consentita perun corretto funzionamento dell'organismo.

Questo genere di carboidrati complessi, inducono inevitabilmente il fegato a trasformare gli amidi in glucosio e poi in grassi di bassa qualità e questa è la causa dell'alterazione del profilo lipidico, glicemico, insulinico, con conseguente infiammazione sistemica, gastrointestinale e danni cardiovascolari.

La medicina ufficiale controbatte a queste a anomalie col solito metodo farmacologico (le statine, ossia uno dei farmaci più prescritti a livello globale) quando in realtà si dovrebbe modificare l'alimentazione e suggerire una intelligente supplementazione di vitamine e minerali fondamentali alla sopravvivenza umana che, per cause alimentari ambientali e di stress, sono quasi sempre in stato di deficit cronico.

In ultimo voglio ricordare che il solo cervello è composto per il 50% dal famoso COLESTEROLO che tutti demonizzano come il male assoluto.

Senza colesterolo non si può vivere (essendo precursore degli ormoni steroidei).
Non esiste solo la terapia farmacologica per far fronte al "problema" che spesso può essere gestito in modo naturale e privo di effetti collaterali.

Per saperne di più ed approfondire seriamente l'argomento, brevemente trattato per darti una idea, contattami.
https://www.instagram.com/p/DTzwC0zjaED/?igsh=MTN3enBrZWZra3F4Nw==
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A breve parlerò dei grassi migliori da utilizzare in cucina per la salute dell'intestino e non solo
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Qualche settimana prima che accadesse l'ennesima violazione dei trattati internazionali degli usa&getta eterodiretti dai sio.ni.sti, stavo per scrivere in merito alla MEGA BOLLA degli Emirati Arabi, che nell'arco di soli 25 anni (sfruttando la vita di milioni di esseri umani provenienti dall'Asia dove morivano nei peggiori modi lavorando più di 16 ore al giorno) hanno trasformato il deserto in un "parco giochi" per "adulti" opportunisti, arrivisti, arrampicatori sociali, a cui si aggiungono i "collezionisti" di capitali provenienti dalle peggiori attività criminali.
Un luogo senza storia, artificiale, privo della più basilare forma di empatia che dovrebbe quanto meno caratterizzare le relazioni umane.
Tutto fondato esclusivamente sull'apparenza e sull'ostentazione ossessiva e maniacale del denaro come forma esclusiva di emancipazione sociale.
In questo ulteriore frangente di guerra, che disgraziatamente si aggiunge alla lunga lista di conflitti globali, sta emergendo la totale inconsistenza di un luogo che ha attratto per risonanza persone che si trovano in questo stato di consapevolezza e che, loro malgrado, come succede in tutto, dovranno per forza di cose capire la realtà, volenti o nolenti.
💢💢💢 L'aterosclerosi è causata dal colesterolo?

Da decenni le linee guida ufficiali ci suggeriscono che il colesterolo alto è sinonimo di rischio cardiovascolare.

Quasi tutti gli addetti ai lavori (medici, dietologi, nutrizionisti ecc) ci dicono di stare attenti ai grassi!

Ma è veramente così?

Innanzitutto dobbiamo sapere che la gran parte della produzione del colesterolo è ENDOGENA, ossia prodotta dal fegato.

L'alimentazione incide ben poco (meno del 20%).

Con la tipica dieta mediterranea siamo stati abituati ad ingerire un quantitativo di carboidrati (pasta, pane, pizza, biscotti ecc) che supera di gran lunga la soglia massima consentita perun corretto funzionamento dell'organismo.

Questo genere di carboidrati complessi, inducono inevitabilmente il fegato a trasformare gli amidi in glucosio e poi in grassi di bassa qualità e questa è la causa dell'alterazione del profilo lipidico, glicemico, insulinico, con conseguente infiammazione sistemica, gastrointestinale e danni cardiovascolari.

La medicina ufficiale controbatte a queste a anomalie col solito metodo farmacologico (le statine, ossia uno dei farmaci più prescritti a livello globale) quando in realtà si dovrebbe modificare l'alimentazione e suggerire una intelligente supplementazione di vitamine e minerali fondamentali alla sopravvivenza umana che, per cause alimentari ambientali e di stress, sono quasi sempre in stato di deficit cronico.

In ultimo voglio ricordare che il solo cervello è composto per il 50% dal famoso COLESTEROLO che tutti demonizzano come il male assoluto.

Senza colesterolo non si può vivere (essendo precursore degli ormoni steroidei).
Non esiste solo la terapia farmacologica per far fronte al "problema" che spesso può essere gestito in modo naturale e privo di effetti collaterali.

Per saperne di più ed approfondire seriamente l'argomento, brevemente trattato per darti una idea, contattami.
https://www.instagram.com/p/DTzwC0zjaED/?igsh=MTN3enBrZWZra3F4Nw==
Ciao a tutti, qualche settimana fa ho trattato in un post sui social la correlazione tra "Tiroide e Vitamina A".
Adesso qui di seguito pubblico un approfondimento.
Buona lettura
🥕 Vitamina A e tiroide: un legame spesso sottovalutato

Quando si parla di salute della tiroide si pensa quasi sempre a iodio, selenio o vitamina D.
Tuttavia esiste un nutriente spesso trascurato che può avere un ruolo importante nella fisiologia tiroidea: la vitamina A.
Questa vitamina liposolubile non è coinvolta solo nella salute della vista o della pelle, ma partecipa anche alla regolazione di diversi meccanismi endocrini e immunitari, inclusi quelli legati alla funzione tiroidea.

🔬 Il ruolo della vitamina A nella funzione tiroidea
La vitamina A, nella sua forma biologicamente attiva (retinoidi), è coinvolta nella regolazione dell’espressione genica attraverso specifici recettori nucleari.
Nel contesto tiroideo può influenzare diversi aspetti:
• la regolazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-tiroide
• la sensibilità dei tessuti agli ormoni tiroidei
• la modulazione del TSH
• l’equilibrio tra metabolismo energetico e funzione endocrina.
In alcune situazioni può verificarsi quello che viene definito ipotiroidismo funzionale: gli ormoni tiroidei sono presenti, ma l’organismo non riesce a utilizzarli in modo efficiente.
In questi casi fattori nutrizionali e metabolici possono avere un ruolo rilevante.

⚠️ Possibili segnali di carenza o alterato metabolismo della vitamina A

Una disponibilità insufficiente di vitamina A o una sua conversione inefficiente può associarsi ad alcuni segnali spesso sovrapponibili a quelli dell’ipotiroidismo:
• metabolismo rallentato
• intolleranza al freddo
• pelle e occhi secchi
• stipsi
• capelli secchi e fragili.
Naturalmente questi sintomi non sono specifici e devono sempre essere interpretati nel contesto clinico generale.

🔬 Cosa suggerisce la ricerca scientifica
Alcuni studi hanno iniziato a esplorare la relazione tra vitamina A e funzione tiroidea.
Uno studio randomizzato in doppio cieco, condotto su 84 donne in pre-menopausa per 4 mesi, ha osservato che l’integrazione di vitamina A ha portato a una riduzione significativa del TSH, suggerendo un possibile ruolo nel supporto dell’ipotiroidismo subclinico.
Questo non significa che la vitamina A sia una “cura”, ma evidenzia come lo stato nutrizionale possa influenzare la regolazione endocrina.

🍽️ Alimentazione moderna e rischio di carenza
Un aspetto spesso poco considerato riguarda l’evoluzione delle abitudini alimentari.

La vitamina A esiste in due forme principali:

1️⃣ Vitamina A preformata (retinolo)
Presente negli alimenti di origine animale e direttamente utilizzabile dall’organismo.

2️⃣ Carotenoidi (provitamina A)
Presenti negli alimenti vegetali e convertiti in vitamina A attiva dall’organismo.
Oggi molte persone assumono meno vitamina A preformata perché consumano meno alimenti tradizionalmente ricchi di retinolo, come:
• fegato e frattaglie
• pesce grasso
• alcuni prodotti animali nutrient-dense.

🧬 Il ruolo della genetica: il polimorfismo BCMO1
Nelle diete vegetariane o vegane la vitamina A deriva quasi esclusivamente dai carotenoidi (come il beta-carotene).
Tuttavia non tutte le persone riescono a convertirli in modo efficiente.
Questo processo dipende dall’enzima BCMO1 (beta-carotene monooxygenase).
Alcuni polimorfismi genetici di questo enzima possono ridurre significativamente la conversione dei carotenoidi in vitamina A attiva, aumentando il rischio di carenza funzionale anche in presenza di una dieta ricca di vegetali.

🛡️ Vitamina A e sistema immunitario
Un altro aspetto interessante riguarda il ruolo della vitamina A nel sistema immunitario.
Questa vitamina contribuisce a:
modulare la risposta immunitaria
sostenere la tolleranza immunologica
mantenere l’equilibrio delle mucose e delle barriere epiteliali.
Questi meccanismi sono particolarmente rilevanti nelle condizioni autoimmuni che possono coinvolgere la tiroide, come la tiroidite di Hashimoto.

🔗 La sinergia nutrizionale
La fisiologia tiroidea dipende raramente da un singolo nutriente.
Più spesso è il risultato di sinergie metaboliche tra diversi micronutrienti.
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Tra i più importanti troviamo:
• vitamina A
• vitamina D3
• iodio
• selenio
• zinco.
L’equilibrio tra questi elementi contribuisce alla corretta regolazione dell’asse tiroideo e della risposta immunitaria.

⚠️ Vitamina A e isotretinoina: due cose diverse
La vitamina A è talvolta oggetto di confusione perché associata a farmaci derivati dei retinoidi, come l’isotretinoina, utilizzata in dermatologia.

È importante distinguere:
• vitamina A naturale (retinolo) → nutriente essenziale
• isotretinoina → farmaco sintetico con meccanismi e dosaggi completamente diversi.
Quando la vitamina A viene utilizzata in modo appropriato e monitorato, il suo profilo metabolico è molto diverso da quello dei farmaci retinoidi.

Conclusione
La funzione tiroidea non dipende solo dagli ormoni.
Dipende anche da nutrizione, metabolismo, genetica e sistema immunitario.
Comprendere queste connessioni può aiutare a sviluppare una visione più integrata della salute endocrina.
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Buongiorno a tutti.