NUMERI TOSSICI 🌺🌺🌺
Sta facendo molto discutere questo studio (https://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=4206070), ancora in preprint (cosa di cui ci interessa il giusto), firmato da autorevolissimi ricercatori, il quale - dati ufficiali alla mano - documenta come nella fascia di età 18-29 debbano esser vaccinate con richiamo 22,000-30,000 persone precedentemente mai infettatesi per prevenire un singolo ricovero covid, manel frattempo tra quelle 22-30mila si avranno da 18 a 98 eventi avversi gravi, comprese tra 1.7 e 3 miocarditi. Cosa concludano gli autori sull'opportunità del richiamo vaccinale in questa fascia d'età nemmeno va precisato.
Qui interessa invece osservare che 18-98 eventi avversi su 22-30mila fa da uno su 1.500 a uno su 220. Uno su 220. Che è tanto ed è pure poco. Specie quando si ragiona sulle esperienze personali: così la persona che per caso conosce quell'uno su 220 si convincerà che "i vaccini sono tossici" ma nel frattempo ci saranno in giro 219 persone che problemi non ne hanno avuti e dunque guarderanno a quella persona - tanto più nel clima mediatico attuale - come a un invasato novax. Ecco perchè è indispensabile ricondurre il tutto a un livello più ampio di quello personale, e valutare con obiettività i grandi numeri.
Dire che questi vaccini danno effetti avversi, e che ne danno pure tanti, non vuol dire essere contro questi vaccini. Vuol dire essere a favore della trasparenza e del rigore nella valutazione di questi come di tutti i prodotti medicinali, allo scopo di promuoverne l'uso dove e quando servono e per quello che possono realmente fare. Perchè qualcosa fanno. E in futuro, passata questa crisi, li ricorderemo dicendo che "hanno fatto anche cose buone."
Lo studio: https://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=4206070
Sta facendo molto discutere questo studio (https://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=4206070), ancora in preprint (cosa di cui ci interessa il giusto), firmato da autorevolissimi ricercatori, il quale - dati ufficiali alla mano - documenta come nella fascia di età 18-29 debbano esser vaccinate con richiamo 22,000-30,000 persone precedentemente mai infettatesi per prevenire un singolo ricovero covid, manel frattempo tra quelle 22-30mila si avranno da 18 a 98 eventi avversi gravi, comprese tra 1.7 e 3 miocarditi. Cosa concludano gli autori sull'opportunità del richiamo vaccinale in questa fascia d'età nemmeno va precisato.
Qui interessa invece osservare che 18-98 eventi avversi su 22-30mila fa da uno su 1.500 a uno su 220. Uno su 220. Che è tanto ed è pure poco. Specie quando si ragiona sulle esperienze personali: così la persona che per caso conosce quell'uno su 220 si convincerà che "i vaccini sono tossici" ma nel frattempo ci saranno in giro 219 persone che problemi non ne hanno avuti e dunque guarderanno a quella persona - tanto più nel clima mediatico attuale - come a un invasato novax. Ecco perchè è indispensabile ricondurre il tutto a un livello più ampio di quello personale, e valutare con obiettività i grandi numeri.
Dire che questi vaccini danno effetti avversi, e che ne danno pure tanti, non vuol dire essere contro questi vaccini. Vuol dire essere a favore della trasparenza e del rigore nella valutazione di questi come di tutti i prodotti medicinali, allo scopo di promuoverne l'uso dove e quando servono e per quello che possono realmente fare. Perchè qualcosa fanno. E in futuro, passata questa crisi, li ricorderemo dicendo che "hanno fatto anche cose buone."
Lo studio: https://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=4206070
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NUMERI TOSSICI 🌺🌺🌺
Commento nel post precedente: https://t.me/MarCosent/901
Lo studio: https://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=4206070
Commento nel post precedente: https://t.me/MarCosent/901
Lo studio: https://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=4206070
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VENTI MILIONI 🌺🌺🌺
La Commissione europea invia al Parlamento UE una ventina di pagine di descrizione dei suoi punti di vista sul prossimo autunno-inverno Covid-19. Ora, senza entrare nel merito - che la moda è pure questione soggettiva - si inciampa però nella stima di ben venti milioni di decessi risparmiati nel solo 2021 grazie ai vaccini covid. E qui uno dice: "voglio credere!". Ma poi basta aprire i grafici EuroMomo, europei pure loro, per rendersi conto che il 2021 ha avuto un eccesso di mortalità superiore al 2020 e in linea con il 2022, che non accenna a calare. Due anni di vaccini e si muore come non ci dosse un domani (appunto...). Quindi, delle due l'una: o è corretto il punto di vista della Commissione europea, e in tal caso senza vaccini ci saremmo già tutti estinti, oppure alla Commissione e a tanti altri sfugge qualcosa, che nell'interesse di tutti converrebbe chiarire. Oppure sfugge qualcosa a me e allora se c'è qualche persona di buona volontà che mi spiega, io volentieri già lo ringrazio.
La Commissione europea invia al Parlamento UE una ventina di pagine di descrizione dei suoi punti di vista sul prossimo autunno-inverno Covid-19. Ora, senza entrare nel merito - che la moda è pure questione soggettiva - si inciampa però nella stima di ben venti milioni di decessi risparmiati nel solo 2021 grazie ai vaccini covid. E qui uno dice: "voglio credere!". Ma poi basta aprire i grafici EuroMomo, europei pure loro, per rendersi conto che il 2021 ha avuto un eccesso di mortalità superiore al 2020 e in linea con il 2022, che non accenna a calare. Due anni di vaccini e si muore come non ci dosse un domani (appunto...). Quindi, delle due l'una: o è corretto il punto di vista della Commissione europea, e in tal caso senza vaccini ci saremmo già tutti estinti, oppure alla Commissione e a tanti altri sfugge qualcosa, che nell'interesse di tutti converrebbe chiarire. Oppure sfugge qualcosa a me e allora se c'è qualche persona di buona volontà che mi spiega, io volentieri già lo ringrazio.
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POV 🌺🌺🌺
Sei l'amministratore delegato di una grande azienda, hai firmato contratti miliardari per un prodotto salvavita da fornire con urgenza a tutti i paesi del mondo ma scopri che "funzionicchia" e ha effetti avversi.
Che fai?
A. Ammetti i limiti del prodotto e ti dimetti a seguito del crollo in borsa della tua azienda;
B. Ne registri una versione aggiornata senza studi di efficacia semplicemente sulla base della somiglianza con la prima formulazione.
Sei l'amministratore delegato di una grande azienda, hai firmato contratti miliardari per un prodotto salvavita da fornire con urgenza a tutti i paesi del mondo ma scopri che "funzionicchia" e ha effetti avversi.
Che fai?
A. Ammetti i limiti del prodotto e ti dimetti a seguito del crollo in borsa della tua azienda;
B. Ne registri una versione aggiornata senza studi di efficacia semplicemente sulla base della somiglianza con la prima formulazione.
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Forwarded from Coordinamento 15 ottobre
⭕️ Buongiorno, siamo pronti!
🌺Vi aspettiamo numerosi in diretta!
https://youtube.com/channel/UCA80nrkmFaf5nN13sA5iJTg
https://youtube.com/c/daVinjiTv
https://youtube.com/c/LArtedelComunicare
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"Mi sa dire lei, allo stato attuale, quale ambito della vita associata non è toccato dall’emergenza? Abbiamo emergenza sanitaria, ambientale, energetica, economica, e adesso, da ultimo, anche l’emergenza bellica, che potrebbero durare anni. La motivazione data dalle forze politiche all’ultima emergenza cui ho fatto riferimento, dando sostegno militare all’Ucraina attraverso la fornitura di armi, sta proprio nella necessità di proteggere la libertà contro il dispotismo. Allora chiariamo un punto: o le democrazie riescono ad affrontare le emergenze difendendo le libertà, oppure avremo democrazie senza libertà, che però non potremo più chiamare democrazie."
Link all'intervista completa: https://www.sabinopaciolla.com/obbligo-vaccinale-covid-ecco-cosa-e-veramente-in-gioco-con-la-prossima-sentenza-della-corte-costituzionale/
Link all'intervista completa: https://www.sabinopaciolla.com/obbligo-vaccinale-covid-ecco-cosa-e-veramente-in-gioco-con-la-prossima-sentenza-della-corte-costituzionale/
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I VACCINI A mRNA SONO FARMACI 🌺🌺🌺
E non vaccini convenzionali. Perché è importante e cosa è necessario e urgente fare a riguardo.
Link all'articolo: https://www.mdpi.com/1422-0067/23/18/10881/htm
E non vaccini convenzionali. Perché è importante e cosa è necessario e urgente fare a riguardo.
Link all'articolo: https://www.mdpi.com/1422-0067/23/18/10881/htm
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SCIENZA E COSTITUZIONE 🌺🌺🌺
La mia presentazione di oggi al convegno di Roma, basata in gran parte sulla nostra pubblicazione reperibile qui: https://www.mdpi.com/1422-0067/23/18/10881/htm
Lnk alla presentazione: https://www.youtube.com/watch?v=kptf1u59UI8&t=1951s
Link alla diretta del convegno: https://www.youtube.com/watch?v=JTF0NiCbsiQ
La mia presentazione di oggi al convegno di Roma, basata in gran parte sulla nostra pubblicazione reperibile qui: https://www.mdpi.com/1422-0067/23/18/10881/htm
Lnk alla presentazione: https://www.youtube.com/watch?v=kptf1u59UI8&t=1951s
Link alla diretta del convegno: https://www.youtube.com/watch?v=JTF0NiCbsiQ
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UNA PROBABILITA' SU DIECIMILA 🌺🌺🌺
Tanto è il rischio medio di miocardite associato alla seconda dose di Moderna per un uomo di meno di 40 anni di età. Con la seconda Pfizer è invece una su centomila, con Astrazeneca poco più e per confronto con il virus è 1,5 su centomila. Quindi, con Moderna si rischia dieci volte di più che con il virus, con il quale si rischia una vota e mezza in più rispetto a Pfizer. Ma se hai fatto le seconde dosi e sei stato fortunato, non pare ci siano rischi medi significativi con il richiamo (la terza dose).
Tanto o poco? Dipende dal punto di vista soggettivo: uno so diecimila in assoluto è poco, uno-uno e mezzo su centomila ancora meno. E son valori medi, come i famosi polli di Trilussa. Mia opinione: di fronte a probabilitò del genere, conviene che ognuno capisca bene i numeri e poi faccia quel che rtiene soggettivamente meglio. Ovvero: non sono numeri che in alcun modo possano giustificare obblighi o vincoli.
Stessa cosa per gli ultraquarantenni, per cui le probabilità si invertono: una su decimila con il virus, una su trecentomila con le terze dosi. Capite i numeri e poi decidete come vi pare meglio. Se la scelta è consapevole, quale che sia è quella giusta, nessuno la può discutere e tanto meno deve permettersi di sindacarla.
Ultima nota: lo studio considera le miocarditi gravi, per cui si finisce in ospedale o al camposanto. Quelle lievi o subcliniche non sono conteggiate, ma le "scaldate" al motore comunque la macchina la danneggiano (alla faccia di chi parla delle miocarditi "benigne", se ne faccia una lui e poi ne riparliiamo). Per dire che la ricerca forrnisce informazioni, NON risposte. Le risposte sono sempre soggettive e legate a proprie scale di valori. La cosa importante è che siano fondate sulla piena comprensione delle informazioni. Poi, ripeto: ognuno faccia quel che ritiene. L'importante è che abbia capito.
La tabella di riferimento è la numero 4, chi vuole si diverta a fare i suoi calcoli.
Lo studio: https://www.ahajournals.org/doi/10.1161/CIRCULATIONAHA.122.059970
Grazie a Maryla Grandelis per la segnalazione.
Tanto è il rischio medio di miocardite associato alla seconda dose di Moderna per un uomo di meno di 40 anni di età. Con la seconda Pfizer è invece una su centomila, con Astrazeneca poco più e per confronto con il virus è 1,5 su centomila. Quindi, con Moderna si rischia dieci volte di più che con il virus, con il quale si rischia una vota e mezza in più rispetto a Pfizer. Ma se hai fatto le seconde dosi e sei stato fortunato, non pare ci siano rischi medi significativi con il richiamo (la terza dose).
Tanto o poco? Dipende dal punto di vista soggettivo: uno so diecimila in assoluto è poco, uno-uno e mezzo su centomila ancora meno. E son valori medi, come i famosi polli di Trilussa. Mia opinione: di fronte a probabilitò del genere, conviene che ognuno capisca bene i numeri e poi faccia quel che rtiene soggettivamente meglio. Ovvero: non sono numeri che in alcun modo possano giustificare obblighi o vincoli.
Stessa cosa per gli ultraquarantenni, per cui le probabilità si invertono: una su decimila con il virus, una su trecentomila con le terze dosi. Capite i numeri e poi decidete come vi pare meglio. Se la scelta è consapevole, quale che sia è quella giusta, nessuno la può discutere e tanto meno deve permettersi di sindacarla.
Ultima nota: lo studio considera le miocarditi gravi, per cui si finisce in ospedale o al camposanto. Quelle lievi o subcliniche non sono conteggiate, ma le "scaldate" al motore comunque la macchina la danneggiano (alla faccia di chi parla delle miocarditi "benigne", se ne faccia una lui e poi ne riparliiamo). Per dire che la ricerca forrnisce informazioni, NON risposte. Le risposte sono sempre soggettive e legate a proprie scale di valori. La cosa importante è che siano fondate sulla piena comprensione delle informazioni. Poi, ripeto: ognuno faccia quel che ritiene. L'importante è che abbia capito.
La tabella di riferimento è la numero 4, chi vuole si diverta a fare i suoi calcoli.
Lo studio: https://www.ahajournals.org/doi/10.1161/CIRCULATIONAHA.122.059970
Grazie a Maryla Grandelis per la segnalazione.
Circulation
Risk of Myocarditis After Sequential Doses of COVID-19 Vaccine and SARS-CoV-2 Infection by Age and Sex | Circulation
Background:
Myocarditis is more common after severe acute respiratory syndrome coronavirus 2 infection
than after COVID-19 vaccination, but the risks in younger people and after sequential
vaccine doses are less certain.
Methods:
A self-controlled case…
Myocarditis is more common after severe acute respiratory syndrome coronavirus 2 infection
than after COVID-19 vaccination, but the risks in younger people and after sequential
vaccine doses are less certain.
Methods:
A self-controlled case…
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LE UOVA NEL PANIERE 🌺🌺🌺
Non avevo dato peso a questa lettera al NEJM che pareva semplicemente ribadisse che l'immunità da guarigione è più solida di quella vaccinale, fino a che mi sono state fatte notare le tabelle supplementari.
La 3 mostra come, guariti o meno, col vaccino si va in "efficacia negativa" (aumenta il contagio) dopo 17-18 settimane dalla vaccinazione.
La 4 mostra invece che i NON vaccinati guariti a 5 mesi (x 4 = 20 settimane) dalla guarigione stanno ancora a una protezione del 50-60%, tanto quanto i guariti vaccinati.
Ora, le due cose non sono comparabili: le variabili sono tante, i ceppi virali, il periodo dell'anno, le caratteristiche individuali, ecc. Ma certo non si vede indizio che vaccinarsi per un ragazzino guarito sia meglio, e se ne vedono diversi per cui si possa sospettare che non porti beneficio e forse che faccia pure qualche danno. E, insomma, mi terrei stretta l'immunità naturale in attesa di capirci qualcosa di più.
Grazie a Luca Giussani per la giusta osservazione.
Non avevo dato peso a questa lettera al NEJM che pareva semplicemente ribadisse che l'immunità da guarigione è più solida di quella vaccinale, fino a che mi sono state fatte notare le tabelle supplementari.
La 3 mostra come, guariti o meno, col vaccino si va in "efficacia negativa" (aumenta il contagio) dopo 17-18 settimane dalla vaccinazione.
La 4 mostra invece che i NON vaccinati guariti a 5 mesi (x 4 = 20 settimane) dalla guarigione stanno ancora a una protezione del 50-60%, tanto quanto i guariti vaccinati.
Ora, le due cose non sono comparabili: le variabili sono tante, i ceppi virali, il periodo dell'anno, le caratteristiche individuali, ecc. Ma certo non si vede indizio che vaccinarsi per un ragazzino guarito sia meglio, e se ne vedono diversi per cui si possa sospettare che non porti beneficio e forse che faccia pure qualche danno. E, insomma, mi terrei stretta l'immunità naturale in attesa di capirci qualcosa di più.
Grazie a Luca Giussani per la giusta osservazione.
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I vaccini a mRNA COVID-19 sono farmaci e non vaccini convenzionali 🌺🌺🌺
Considerare i vaccini a mRNA COVID-19 alla stregua di semplici vaccini convenzionali è stato un grave malinteso, poiché hanno caratteristiche del tutto distinte e peculiari e in modi specifici riflettono meglio i prodotti farmaceutici e dovrebbero quindi essere considerati come tali.
[...]
La traduzione dell'mRNA della proteina S di SARS-CoV-2 in proteina S attiva potrebbe quindi, in linea di principio, avvenire in qualsiasi parte del corpo, come suggerito anche dalla capacità delle formulazioni di mRNA di nanoparticelle lipidiche di entrambi i preparati BioNTech/Pfizer e Moderna di raggiungere praticamente qualsiasi organo e tessuto negli studi preclinici di biodistribuzione nei roditori [1,2].
Traduzione a cura degli autori – La pubblicazione originale è disponibile qui: https://www.mdpi.com/1422-0067/23/18/10881/htm
Considerare i vaccini a mRNA COVID-19 alla stregua di semplici vaccini convenzionali è stato un grave malinteso, poiché hanno caratteristiche del tutto distinte e peculiari e in modi specifici riflettono meglio i prodotti farmaceutici e dovrebbero quindi essere considerati come tali.
[...]
La traduzione dell'mRNA della proteina S di SARS-CoV-2 in proteina S attiva potrebbe quindi, in linea di principio, avvenire in qualsiasi parte del corpo, come suggerito anche dalla capacità delle formulazioni di mRNA di nanoparticelle lipidiche di entrambi i preparati BioNTech/Pfizer e Moderna di raggiungere praticamente qualsiasi organo e tessuto negli studi preclinici di biodistribuzione nei roditori [1,2].
Traduzione a cura degli autori – La pubblicazione originale è disponibile qui: https://www.mdpi.com/1422-0067/23/18/10881/htm
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I vaccini a mRNA COVID-19 come prodotti farmaceutici: implicazioni regolatorie 🌺🌺🌺
Definire la natura dei vaccini mRNA COVID-19, se vaccini convenzionali o farmaci, non è solo una questione di confronto di opinioni scientifiche. Le agenzie di regolamentazione (FDA, EMA, ecc.) hanno definito a priori questi prodotti come vaccini convenzionali e, di conseguenza, hanno fatto riferimento alle linee guida applicabili sui prodotti vaccinali [51,52] quando si è trattato di valutare le domande di autorizzazione all'immissione in commercio dei vaccini COVID-19. Le linee guida sulla valutazione dei vaccini si concentrano ovviamente sulla loro capacità di stimolare il sistema immu-nitario, poiché sono destinate a trattare solo antigeni e preparati antigenici senza altri effetti prevedibili, mentre le linee guida sulla valutazione dei farmaci richiedono una valutazione globale della farmacodinamica, farmacocinetica e farmacologia clinica.
Traduzione a cura degli autori – La pubblicazione originale è disponibile qui.
Definire la natura dei vaccini mRNA COVID-19, se vaccini convenzionali o farmaci, non è solo una questione di confronto di opinioni scientifiche. Le agenzie di regolamentazione (FDA, EMA, ecc.) hanno definito a priori questi prodotti come vaccini convenzionali e, di conseguenza, hanno fatto riferimento alle linee guida applicabili sui prodotti vaccinali [51,52] quando si è trattato di valutare le domande di autorizzazione all'immissione in commercio dei vaccini COVID-19. Le linee guida sulla valutazione dei vaccini si concentrano ovviamente sulla loro capacità di stimolare il sistema immu-nitario, poiché sono destinate a trattare solo antigeni e preparati antigenici senza altri effetti prevedibili, mentre le linee guida sulla valutazione dei farmaci richiedono una valutazione globale della farmacodinamica, farmacocinetica e farmacologia clinica.
Traduzione a cura degli autori – La pubblicazione originale è disponibile qui.
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VACCINI A mRNA: 'VACCINI' O 'FARMACI'? 🌺🌺🌺
Il ruolo della proteina Spike e le motivazioni per cui i vaccini a mRNA sarebbero veri e propri farmaci, anziché vaccini convenzionali. Le tematiche, ancora oggi tabù, sono state approfondite dai professori Marco Cosentino e Franca Marino, autori di due lavori distinti, pubblicati su autorevoli riviste internazionali. Non si tratta di sottigliezze: le implicazioni di farmacodinamica, farmacocinetica, le valutazioni cliniche e di post-marketing sono, per i farmaci, completamente diverse rispetto a quelle dei vaccini tradizionali. I dettagli nel mio ultimo pezzo: https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=pfbid02eZRxHzQ6M17NQpbJ3n8xMLtKohwpU5YKdrYjvV56RwRyGuGiaz1qGwQf871Z1PKKl&id=100063716214165 (link Facebook); https://www.buongiornosuedtirol.it/2022/09/vaccini-a-mrna-vaccini-o-farmaci-il-punto-di-vista-di-due-farmacologi-e-le-implicazioni-per-la-valutazione-di-questi-prodotti/ (link sito)
Il ruolo della proteina Spike e le motivazioni per cui i vaccini a mRNA sarebbero veri e propri farmaci, anziché vaccini convenzionali. Le tematiche, ancora oggi tabù, sono state approfondite dai professori Marco Cosentino e Franca Marino, autori di due lavori distinti, pubblicati su autorevoli riviste internazionali. Non si tratta di sottigliezze: le implicazioni di farmacodinamica, farmacocinetica, le valutazioni cliniche e di post-marketing sono, per i farmaci, completamente diverse rispetto a quelle dei vaccini tradizionali. I dettagli nel mio ultimo pezzo: https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=pfbid02eZRxHzQ6M17NQpbJ3n8xMLtKohwpU5YKdrYjvV56RwRyGuGiaz1qGwQf871Z1PKKl&id=100063716214165 (link Facebook); https://www.buongiornosuedtirol.it/2022/09/vaccini-a-mrna-vaccini-o-farmaci-il-punto-di-vista-di-due-farmacologi-e-le-implicazioni-per-la-valutazione-di-questi-prodotti/ (link sito)
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