MONKEY BUSINESS 🌺🌺🌺
Con determina AIFA del 25 marzo 2022 pubblicata in GU lo scorso aprile (https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2022/04/12/86/sg/pdf ) viene autorizzato anche nel nostro paese il tecovirimat, il primo farmaco attivo sui virus del vaiolo, indcato anche per il vaiolo bovino e per il vaiolo delle scimmie (https://en.wikipedia.org/wiki/Tecovirimat), precisamente quella malattia il cui primo caso italiano è stato identificato pochi giorni fa, oggi seguito da altri due (https://www.rainews.it/articoli/2022/05/vaiolo-delle-scimmie-tre-i-casi-confermati-in-italia-vaia-spallanzani-a-giorni-isolato-il-virus-36bd99ae-f794-4a1c-b587-09063ca27e1c.html).
La coincidenza è quanto meno curiosa, forse anche più di quella che vede il vaccino anti-vaiolo delle scimmie approvato da FDA nel giugno 2021 (https://www.fda.gov/vaccines-blood-biologics/jynneos). Ci sarebbe insomma ampio spazio per dietrologie cospirazioniste, e tuttavia ci sta pure che si sviluppi un farmaco contro il vaiolo che sarebbe strategico in un'ottica di bioterrorismo, come di fatto è accaduto in USA dove il tecovirimat è approvato fin dal 2018 (https://www.sciencenews.org/article/fda-approves-first-smallpox-treatment-tpoxx).
Ci sta anche di conseguenza che in UE arrivi un paio d'anni più tardi come accade di regola a tutti i farmaci per motivi di mercato, anche se questo NON è un farmaco sviluppato in ottica commerciale, per ovvie ragioni di scarsa diffusione (per ora) della malattia e come suggerisce lo sviluppo in USA in un contesto di ricerca militare.
Tutto questo sarebbe pacifico in tempi normali, che non sono però quelli che da oltre due anni stiamo vivendo. La crisi di credibilità di governi e istituzioni nazionali e internazionali induce malgrado tutto alla diffidenza, un po' come quei gatti che essendosi scottati con l'acqua bollente girano alla larga anche da quella fredda.
E d'altra parte ci sarà pure un motivo se in lingua inglese si usa l'espressione "monkey business" (https://dictionary.cambridge.org/it/dizionario/inglese/monkey-business).
Con determina AIFA del 25 marzo 2022 pubblicata in GU lo scorso aprile (https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2022/04/12/86/sg/pdf ) viene autorizzato anche nel nostro paese il tecovirimat, il primo farmaco attivo sui virus del vaiolo, indcato anche per il vaiolo bovino e per il vaiolo delle scimmie (https://en.wikipedia.org/wiki/Tecovirimat), precisamente quella malattia il cui primo caso italiano è stato identificato pochi giorni fa, oggi seguito da altri due (https://www.rainews.it/articoli/2022/05/vaiolo-delle-scimmie-tre-i-casi-confermati-in-italia-vaia-spallanzani-a-giorni-isolato-il-virus-36bd99ae-f794-4a1c-b587-09063ca27e1c.html).
La coincidenza è quanto meno curiosa, forse anche più di quella che vede il vaccino anti-vaiolo delle scimmie approvato da FDA nel giugno 2021 (https://www.fda.gov/vaccines-blood-biologics/jynneos). Ci sarebbe insomma ampio spazio per dietrologie cospirazioniste, e tuttavia ci sta pure che si sviluppi un farmaco contro il vaiolo che sarebbe strategico in un'ottica di bioterrorismo, come di fatto è accaduto in USA dove il tecovirimat è approvato fin dal 2018 (https://www.sciencenews.org/article/fda-approves-first-smallpox-treatment-tpoxx).
Ci sta anche di conseguenza che in UE arrivi un paio d'anni più tardi come accade di regola a tutti i farmaci per motivi di mercato, anche se questo NON è un farmaco sviluppato in ottica commerciale, per ovvie ragioni di scarsa diffusione (per ora) della malattia e come suggerisce lo sviluppo in USA in un contesto di ricerca militare.
Tutto questo sarebbe pacifico in tempi normali, che non sono però quelli che da oltre due anni stiamo vivendo. La crisi di credibilità di governi e istituzioni nazionali e internazionali induce malgrado tutto alla diffidenza, un po' come quei gatti che essendosi scottati con l'acqua bollente girano alla larga anche da quella fredda.
E d'altra parte ci sarà pure un motivo se in lingua inglese si usa l'espressione "monkey business" (https://dictionary.cambridge.org/it/dizionario/inglese/monkey-business).
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
A mio modo di vedere il problema non consiste tanto nel fatto che fosse un fake, quanto piuttosto nella possibilità che fosse perfettamente credibile.
Questi personaggi ormai sono una parodia vivente del giornalismo. La finzione si mescola con il reale senza soluzione di continuità.
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
Questi personaggi ormai sono una parodia vivente del giornalismo. La finzione si mescola con il reale senza soluzione di continuità.
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Forwarded from Umanità e Ragione
NESSUN NESSO: RACCONTI DI VACCINATI
L’associazione Umanità e Ragione ha deciso di avviare un progetto per documentare gli effetti avversi causati dai vaccini Covid-19, per favorire la condivisione di esperienze anche a tutela di eventuali danneggiati.
I casi segnalati saranno sottoposti all’attenzione di una commissione medica e legale formata a tale scopo dall’associazione. I casi saranno esaminati, indagati, eventualmente approfonditi con l’esecuzione di ulteriori indagini e, ove ne ricorrano i presupposti, adeguatamente relazionati ai fini di ricerca e conseguente pubblicazione scientifica, nonché a scopo divulgativo/informativo per la collettività, mediante la pubblicazione di un lavoro atto a spiegare la procedura di accertamento e le casistiche esaminate, il tutto sempre nel rispetto della privacy dei partecipanti.
Coloro che vorranno aderire all’iniziativa potranno scrivere a nessunnesso@umanitaeragione.eu, inviando la documentazione medica inerente al proprio caso ed il modello privacy (reperibile sul sito dell’associazione a questo link: https://umanitaeragione.eu/nessun-nesso-racconti-di-vaccinati/) debitamente sottoscritto, unitamente alla copia di un proprio documento di identità.
MERCOLEDI’ 25 MAGGIO, ALLE ORE 19.30, L’AVV. OLGA MILANESE ED IL PROF. MARCO COSENTINO PARLERANNO DELL’INIZIATIVA NELLA DIRETTA TRASMESSA SULLA PAGINA FACEBOOK “UMANITA’ E RAGIONE”.
L’associazione Umanità e Ragione ha deciso di avviare un progetto per documentare gli effetti avversi causati dai vaccini Covid-19, per favorire la condivisione di esperienze anche a tutela di eventuali danneggiati.
I casi segnalati saranno sottoposti all’attenzione di una commissione medica e legale formata a tale scopo dall’associazione. I casi saranno esaminati, indagati, eventualmente approfonditi con l’esecuzione di ulteriori indagini e, ove ne ricorrano i presupposti, adeguatamente relazionati ai fini di ricerca e conseguente pubblicazione scientifica, nonché a scopo divulgativo/informativo per la collettività, mediante la pubblicazione di un lavoro atto a spiegare la procedura di accertamento e le casistiche esaminate, il tutto sempre nel rispetto della privacy dei partecipanti.
Coloro che vorranno aderire all’iniziativa potranno scrivere a nessunnesso@umanitaeragione.eu, inviando la documentazione medica inerente al proprio caso ed il modello privacy (reperibile sul sito dell’associazione a questo link: https://umanitaeragione.eu/nessun-nesso-racconti-di-vaccinati/) debitamente sottoscritto, unitamente alla copia di un proprio documento di identità.
MERCOLEDI’ 25 MAGGIO, ALLE ORE 19.30, L’AVV. OLGA MILANESE ED IL PROF. MARCO COSENTINO PARLERANNO DELL’INIZIATIVA NELLA DIRETTA TRASMESSA SULLA PAGINA FACEBOOK “UMANITA’ E RAGIONE”.
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Grazie a Giubbe Rosse 🌺🌺🌺
https://giubberosse.news/2022/05/23/nessun-nesso-racconti-di-vaccinati/
Unicisti al canale: https://t.me/rossobruni
https://giubberosse.news/2022/05/23/nessun-nesso-racconti-di-vaccinati/
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NESSUN NESSO 🌺🌺🌺
Secondo questo articolo (https://dailysceptic.org/2022/05/23/concerns-of-fraud-in-pfizer-vaccine-trial-as-participants-hospitalisation-with-heart-inflammation-is-swept-under-carpet/), puntualmente tradotto nel suo blog da Sabino Paciolla (https://www.sabinopaciolla.com/timori-di-frode-nella-sperimentazione-del-vaccino-pfizer-il-ricovero-in-ospedale-di-un-partecipante-con-infiammazione-cardiaca-e-stato-coperto/), Pfizer nella sua sperimentazione sui minori (12-15 anni di età) avrebbe "coperto" eventi avversi gravi verificatisi dopo la vaccinazione dichiarandoli non correlati e non fornendone adeguata documentazione. L'articolo parla di "negligenza" e "frode".
Secondo questo articolo (https://dailysceptic.org/2022/05/23/concerns-of-fraud-in-pfizer-vaccine-trial-as-participants-hospitalisation-with-heart-inflammation-is-swept-under-carpet/), puntualmente tradotto nel suo blog da Sabino Paciolla (https://www.sabinopaciolla.com/timori-di-frode-nella-sperimentazione-del-vaccino-pfizer-il-ricovero-in-ospedale-di-un-partecipante-con-infiammazione-cardiaca-e-stato-coperto/), Pfizer nella sua sperimentazione sui minori (12-15 anni di età) avrebbe "coperto" eventi avversi gravi verificatisi dopo la vaccinazione dichiarandoli non correlati e non fornendone adeguata documentazione. L'articolo parla di "negligenza" e "frode".
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Forwarded from Giubbe Rosse
Stasera alle ore 21:00 vi ricordiamo il nostro imperdibile appuntamento live.
Parleremo di guerra in Ucraina con un invitato di assoluta eccezione: Fabio Mini, generale di corpo d'armata, ex capo di Stato maggiore del Comando NATO per il Sud Europa, tra le altre cose autore insieme allo storico Franco Cardini di un libro appena pubblicato: Ucraina. La guerra e la storia, Paper First, 2022.
Parleremo di come si è arrivati al 24 febbraio, del ruolo della NATO prima, durante e dopo l'invasione russa, del rischio di escalation per l'Europa sul piano della sicurezza e della politica energetica e finanziaria, nonché della domanda di adesione di Finlandia e Svezia.
Non mancate!
🟥 Segui Giubbe Rosse e Giubbe Rosse News
Parleremo di guerra in Ucraina con un invitato di assoluta eccezione: Fabio Mini, generale di corpo d'armata, ex capo di Stato maggiore del Comando NATO per il Sud Europa, tra le altre cose autore insieme allo storico Franco Cardini di un libro appena pubblicato: Ucraina. La guerra e la storia, Paper First, 2022.
Parleremo di come si è arrivati al 24 febbraio, del ruolo della NATO prima, durante e dopo l'invasione russa, del rischio di escalation per l'Europa sul piano della sicurezza e della politica energetica e finanziaria, nonché della domanda di adesione di Finlandia e Svezia.
Non mancate!
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Forwarded from Umanità e Ragione
NESSUN NESSO: RACCONTI DI VACCINATI
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MERCOLEDI’ 25 MAGGIO, ALLE ORE 19.30, L’AVV. OLGA MILANESE ED IL PROF. MARCO COSENTINO PARLERANNO DELL’INIZIATIVA NELLA DIRETTA TRASMESSA SULLA PAGINA FACEBOOK “UMANITA’ E RAGIONE”.
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I casi segnalati saranno sottoposti all’attenzione di una commissione medica e legale formata a tale scopo dall’associazione. I casi saranno esaminati, indagati, eventualmente approfonditi con l’esecuzione di ulteriori indagini e, ove ne ricorrano i presupposti, adeguatamente relazionati ai fini di ricerca e conseguente pubblicazione scientifica, nonché a scopo divulgativo/informativo per la collettività, mediante la pubblicazione di un lavoro atto a spiegare la procedura di accertamento e le casistiche esaminate, il tutto sempre nel rispetto della privacy dei partecipanti.
Coloro che vorranno aderire all’iniziativa potranno scrivere a nessunnesso@umanitaeragione.eu, inviando la documentazione medica inerente al proprio caso ed il modello privacy (reperibile sul sito dell’associazione a questo link: https://umanitaeragione.eu/nessun-nesso-racconti-di-vaccinati/) debitamente sottoscritto, unitamente alla copia di un proprio documento di identità.
MERCOLEDI’ 25 MAGGIO, ALLE ORE 19.30, L’AVV. OLGA MILANESE ED IL PROF. MARCO COSENTINO PARLERANNO DELL’INIZIATIVA NELLA DIRETTA TRASMESSA SULLA PAGINA FACEBOOK “UMANITA’ E RAGIONE”.
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NON SEQUITUR 🌺🌺🌺
Uno studio in oltre 1400 trapiantati rileva nella prevenzione di ospedalizzazione e decesso per COVID-19 un'efficacia dei vaccini a RNA in media del 37-38% di riduzione del rischio relativo, con limite inferiore dell'intervallo di confidenza al 95% vicino allo zero.
Gli autori concludono che in queste persone, specie se in trattamento immunosoppressivo, è necessaria la terza dose e forse anche dosi ulteriori.
Lo studio: https://journals.lww.com/transplantjournal/Fulltext/2022/06000/Effectiveness_of_COVID_19_Vaccines_Against.33.aspx
Uno studio in oltre 1400 trapiantati rileva nella prevenzione di ospedalizzazione e decesso per COVID-19 un'efficacia dei vaccini a RNA in media del 37-38% di riduzione del rischio relativo, con limite inferiore dell'intervallo di confidenza al 95% vicino allo zero.
Gli autori concludono che in queste persone, specie se in trattamento immunosoppressivo, è necessaria la terza dose e forse anche dosi ulteriori.
Lo studio: https://journals.lww.com/transplantjournal/Fulltext/2022/06000/Effectiveness_of_COVID_19_Vaccines_Against.33.aspx
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RESTRIZIONI COVID-19 E CONSEGUENZE PER LE PERSONE CON MALATTIA DI PARKINSON 🌺🌺🌺
In totale 387 persone con malattia di Parkinson hanno partecipato al sondaggio fornendo informazioni sulle loro esperienze personali durante e dopo il blocco.
I risultati mostrano un impatto significativo sulla vita delle persone anche mesi dopo la revoca delle restrizioni di blocco, con un peggioramento sostanziale e duraturo in diversi aspetti della vita quotidiana, fortemente influenzato da un accesso ridotto ai servizi sanitari, in particolare alle terapie fisiche, inclusa l'attività fisica personale, e la disponibilità di consulenza clinica, con la conseguenza di un peggioramento del controllo dei sintomi.
Questi aspetti dovrebbero essere considerati attentamente nella valutazione delle strategie sanitarie globali per superare l'attuale pandemia e i suoi effetti.
Lo studio completo: https://www.mdpi.com/2077-0383/11/11/3007/htm
In totale 387 persone con malattia di Parkinson hanno partecipato al sondaggio fornendo informazioni sulle loro esperienze personali durante e dopo il blocco.
I risultati mostrano un impatto significativo sulla vita delle persone anche mesi dopo la revoca delle restrizioni di blocco, con un peggioramento sostanziale e duraturo in diversi aspetti della vita quotidiana, fortemente influenzato da un accesso ridotto ai servizi sanitari, in particolare alle terapie fisiche, inclusa l'attività fisica personale, e la disponibilità di consulenza clinica, con la conseguenza di un peggioramento del controllo dei sintomi.
Questi aspetti dovrebbero essere considerati attentamente nella valutazione delle strategie sanitarie globali per superare l'attuale pandemia e i suoi effetti.
Lo studio completo: https://www.mdpi.com/2077-0383/11/11/3007/htm
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OLD BUT GOLD 🌺🌺🌺
Ripubblico volentieri un post del febbraio 2021, che affronta una questione mai sufficientemente considerata nella pubblica discussione: https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/pfbid0LtkzTRCwWySDuvmoUXAVYtaoF6qiQQU3VunbqC5cJyujeVbHiFp7ynJVHqtmXctWl
***********
I MEDICI NON SONO IPSO FACTO SCIENZIATI 💝
Il grande pubblico fatica a cogliere un fatto ovvio e naturale, ovvero che la figura del medico non coincide necessariamente - e anzi quasi mai - con quella di scienziato, o - in maniera meno roboante - di ricercatore.
Il corso di laurea in medicina e le successive specializzazioni insegnano prima di tutto a curare le persone. E scusate se è poco. Ma non insegnano quasi nulla sulla ricerca scientifica, tanto che molte università italiane, sull'esempio di quanto accade ad esempio negli USA, hanno negli scorsi anni sentito il bisogno di avviare percorsi di qualificazione specifica alla ricerca. Questi percorsi sono considerati "d'eccellenza", dal momento che ci si aspetta che solo una minoranza di studenti di medicina, di solito i più vocati e motivati, li intraprenda.
Qui l'esempio del programma che mi trovo a coordinare nel mio Ateneo: https://www.uninsubria.eu/programs/medical-scientist-project
Tanto più di questi tempi, è importante aver presente che pochissimi medici sono anche ricercatori, e di questi medici-ricercatori nessuno detiene un sapere enciclopedico. Molti medici ad esempio compaiono in televisione accettando di rispondere a domande su temi su cui con ottima probabilità non sono preparati, e dunque non possono far altro che ripetere "a pappagallo" tesi preconfezionate, giuste o sbagliate che siano. Questa non è medicina, bensì politica e anche di una specie deteriorata e corrotta. Buon per loro che pochi siano attrezzati per accorgersene, ma non per questo il comportamento è meno dannoso, anzi!
Per il medico è d'altra parte importante prima di tutto saper curare, al meglio e con i mezzi a disposizione, anche quelli "non ottimali". Che è poi il contrario dell'inganno logico per cui da mesi ci si ostina a negare cure possibili sulla base di evidenze non ottimali. E' assolutamente necessario che (i) i medici tornino a fare i medici, (ii) la pubblica opinione non creda che tutti i medici siano ipso facto anche scienziati, (iii) i medici-scienziati parlino di quel che sanno.
Questi tre punti giusto per iniziare, anche se c'è motivo di credere che una volta realizzati risolverebbero la massima parte dell'emergenza attuale. E per i futuro, avere più medici-ricercatori migliorerà indubbiamente i rapporti tra medicina e ricerca scientifica e consentirà una più rapida ed efficace trasformazione delle scoperte scientifiche in strumenti per la cura delle persone.
Ripubblico volentieri un post del febbraio 2021, che affronta una questione mai sufficientemente considerata nella pubblica discussione: https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/pfbid0LtkzTRCwWySDuvmoUXAVYtaoF6qiQQU3VunbqC5cJyujeVbHiFp7ynJVHqtmXctWl
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I MEDICI NON SONO IPSO FACTO SCIENZIATI 💝
Il grande pubblico fatica a cogliere un fatto ovvio e naturale, ovvero che la figura del medico non coincide necessariamente - e anzi quasi mai - con quella di scienziato, o - in maniera meno roboante - di ricercatore.
Il corso di laurea in medicina e le successive specializzazioni insegnano prima di tutto a curare le persone. E scusate se è poco. Ma non insegnano quasi nulla sulla ricerca scientifica, tanto che molte università italiane, sull'esempio di quanto accade ad esempio negli USA, hanno negli scorsi anni sentito il bisogno di avviare percorsi di qualificazione specifica alla ricerca. Questi percorsi sono considerati "d'eccellenza", dal momento che ci si aspetta che solo una minoranza di studenti di medicina, di solito i più vocati e motivati, li intraprenda.
Qui l'esempio del programma che mi trovo a coordinare nel mio Ateneo: https://www.uninsubria.eu/programs/medical-scientist-project
Tanto più di questi tempi, è importante aver presente che pochissimi medici sono anche ricercatori, e di questi medici-ricercatori nessuno detiene un sapere enciclopedico. Molti medici ad esempio compaiono in televisione accettando di rispondere a domande su temi su cui con ottima probabilità non sono preparati, e dunque non possono far altro che ripetere "a pappagallo" tesi preconfezionate, giuste o sbagliate che siano. Questa non è medicina, bensì politica e anche di una specie deteriorata e corrotta. Buon per loro che pochi siano attrezzati per accorgersene, ma non per questo il comportamento è meno dannoso, anzi!
Per il medico è d'altra parte importante prima di tutto saper curare, al meglio e con i mezzi a disposizione, anche quelli "non ottimali". Che è poi il contrario dell'inganno logico per cui da mesi ci si ostina a negare cure possibili sulla base di evidenze non ottimali. E' assolutamente necessario che (i) i medici tornino a fare i medici, (ii) la pubblica opinione non creda che tutti i medici siano ipso facto anche scienziati, (iii) i medici-scienziati parlino di quel che sanno.
Questi tre punti giusto per iniziare, anche se c'è motivo di credere che una volta realizzati risolverebbero la massima parte dell'emergenza attuale. E per i futuro, avere più medici-ricercatori migliorerà indubbiamente i rapporti tra medicina e ricerca scientifica e consentirà una più rapida ed efficace trasformazione delle scoperte scientifiche in strumenti per la cura delle persone.
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OLD BUT GOLD 🌺🌺🌺
Post del 20 ottobre 2021, ma sempre lì stiamo: https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/pfbid02chMksBoDtpZ5KW2RGxyXvL7tNAup2UnZtWMJA4TYHVTt6L6sVTq6daXXPWQmDCaHl
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I VACCINI FUNZIONANO 🌺🌺🌺
Mai discutere con nessuno di politica o religione, se si vogliono evitare reazioni sgradevoli, infastidite e talora anche aggressive. Oggi agli argomenti da evitare si aggiungono i vaccini covid: si può al massimo dire che "funzionano", senza aggiungere altro. Non si commetta l'errore di citare gli studi autorizzativi che documentano unicamente una generica riduzione del rischio di covid sintomatico di qualsiasi gravità su un periodo di due tre mesi, e che arrivati a sei mesi mostrano un declino della protezione ma con decessi analoghi tra vaccino e placebo (fortunatamente, dico io, ma è meglio non dirlo).
Mai citare Israele che a sei mesi documenta - certo per errore legato alla natura osservazionale del dato - un declino della protezione sotto la soglia minima fissata dagli enti regolatori, peggio ancora se poi si menziona "la terza dose" per cui non esistono a oggi studi di efficacia e sicurezza (ma inevitabilmente arriveranno, non come studi bensì come osservazioni nel mondo reale). E ancor peggio se si facesse riferimento ai paesi più vaccinati in cui i contagi sono fuori controllo. Fortunatamente, per ogni paese con contagi fuori controllo ce n'è un altro con contagi bassi. E se quest'ultimo avesse anche bassa copertura vaccinale, si abbia la cortesia nei confronti dell'interlocutore di citarne un altro che abbia copertura elevata, così da esser certi di finire in concordia.
E nemmeno si affronti il tema dei contagi, tanto meno dei contagi dai vaccinati. I vaccinati non si contagiano e non contagiano. Mai. La certificazione verde al massimo contravviene qualche norma secondaria, tipo la carta costituzionale del nostro paese, che peraltro da decenni ci diciamo non esser mai stata pienamente applicata: vorremo mica iniziare ora che siamo in emergenza? Al massimo sul lasciapassare si può azzardare che non sia proprio sempre indispensabile. Ma almeno si concordi sulla sua necessità negli ospedali e nelle case di riposo (e in scuola e università, ca va sans dire). E quindi se lo usiamo lì, che problema c'è a usarlo altrove? Anche perchè se ci si ferma ai semafori pare ovvio che per circolare qualcosa di verde sia irrinunciabile.
Insomma, per dire che ormai nella pubblica percezione i vaccini covid paiono non esser più (se mai lo sono stati) un intervento medico, bensì un principio, un valore. Un riferimento che si condivide senza se e senza ma. Li ami o li odi. Niente mezze misure. Impossibile ricordare che sono medicinali come tanti altri e che, come tutti, hanno benefici, rischi, indicazioni e controindicazioni. E che è proprio dalla loro conoscenza e dal loro consapevole e ragionato bilanciamento che ognuno può scegliere.
E, infine, tenere ben presente che le varianti con i vaccini non hanno nulla a che fare. Sono semmai i non vaccinati (guariti o mai malati che siano, non fa differenza) che consentono al virus di moltiplicarsi. Che poi le varianti preesistano tutte ai vaccini e si siano selezionate dopo la loro introduzione, e solo quelle per cui i vaccini evocano immunità, è un dettaglio. Grazie ai vaccini le varianti non sono letali. Questo è il punto.
Ora, chiedo preventivamente perdono per un post di scarso interesse e infarcito di banalità come questo, è solo che ieri a margine di una giornata densissima di impegni di vario genere mi son trovato a sostenere conversazioni di questo tipo avendo come interlocutori sia "addetti" che "non addetti ai lavori", e non posso negare di esser stato colpito dalla sostanziale coincidenza dei temi di fondo malgrado le argomentazioni superficialmente differenti. E nemmeno nego di trovare atteggiamenti del genere molto preoccupanti ("of concern", questi sì "of concern").
Post del 20 ottobre 2021, ma sempre lì stiamo: https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/pfbid02chMksBoDtpZ5KW2RGxyXvL7tNAup2UnZtWMJA4TYHVTt6L6sVTq6daXXPWQmDCaHl
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I VACCINI FUNZIONANO 🌺🌺🌺
Mai discutere con nessuno di politica o religione, se si vogliono evitare reazioni sgradevoli, infastidite e talora anche aggressive. Oggi agli argomenti da evitare si aggiungono i vaccini covid: si può al massimo dire che "funzionano", senza aggiungere altro. Non si commetta l'errore di citare gli studi autorizzativi che documentano unicamente una generica riduzione del rischio di covid sintomatico di qualsiasi gravità su un periodo di due tre mesi, e che arrivati a sei mesi mostrano un declino della protezione ma con decessi analoghi tra vaccino e placebo (fortunatamente, dico io, ma è meglio non dirlo).
Mai citare Israele che a sei mesi documenta - certo per errore legato alla natura osservazionale del dato - un declino della protezione sotto la soglia minima fissata dagli enti regolatori, peggio ancora se poi si menziona "la terza dose" per cui non esistono a oggi studi di efficacia e sicurezza (ma inevitabilmente arriveranno, non come studi bensì come osservazioni nel mondo reale). E ancor peggio se si facesse riferimento ai paesi più vaccinati in cui i contagi sono fuori controllo. Fortunatamente, per ogni paese con contagi fuori controllo ce n'è un altro con contagi bassi. E se quest'ultimo avesse anche bassa copertura vaccinale, si abbia la cortesia nei confronti dell'interlocutore di citarne un altro che abbia copertura elevata, così da esser certi di finire in concordia.
E nemmeno si affronti il tema dei contagi, tanto meno dei contagi dai vaccinati. I vaccinati non si contagiano e non contagiano. Mai. La certificazione verde al massimo contravviene qualche norma secondaria, tipo la carta costituzionale del nostro paese, che peraltro da decenni ci diciamo non esser mai stata pienamente applicata: vorremo mica iniziare ora che siamo in emergenza? Al massimo sul lasciapassare si può azzardare che non sia proprio sempre indispensabile. Ma almeno si concordi sulla sua necessità negli ospedali e nelle case di riposo (e in scuola e università, ca va sans dire). E quindi se lo usiamo lì, che problema c'è a usarlo altrove? Anche perchè se ci si ferma ai semafori pare ovvio che per circolare qualcosa di verde sia irrinunciabile.
Insomma, per dire che ormai nella pubblica percezione i vaccini covid paiono non esser più (se mai lo sono stati) un intervento medico, bensì un principio, un valore. Un riferimento che si condivide senza se e senza ma. Li ami o li odi. Niente mezze misure. Impossibile ricordare che sono medicinali come tanti altri e che, come tutti, hanno benefici, rischi, indicazioni e controindicazioni. E che è proprio dalla loro conoscenza e dal loro consapevole e ragionato bilanciamento che ognuno può scegliere.
E, infine, tenere ben presente che le varianti con i vaccini non hanno nulla a che fare. Sono semmai i non vaccinati (guariti o mai malati che siano, non fa differenza) che consentono al virus di moltiplicarsi. Che poi le varianti preesistano tutte ai vaccini e si siano selezionate dopo la loro introduzione, e solo quelle per cui i vaccini evocano immunità, è un dettaglio. Grazie ai vaccini le varianti non sono letali. Questo è il punto.
Ora, chiedo preventivamente perdono per un post di scarso interesse e infarcito di banalità come questo, è solo che ieri a margine di una giornata densissima di impegni di vario genere mi son trovato a sostenere conversazioni di questo tipo avendo come interlocutori sia "addetti" che "non addetti ai lavori", e non posso negare di esser stato colpito dalla sostanziale coincidenza dei temi di fondo malgrado le argomentazioni superficialmente differenti. E nemmeno nego di trovare atteggiamenti del genere molto preoccupanti ("of concern", questi sì "of concern").
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ABBONDANDIS IN ABBONDADUM 🌺🌺🌺
Risposta immunitaria anti-spike in 61 trapiantati di fegato dopo la terza dose di vaccino. Anticorpi neutralizzanti e linfociti T aumentano a livelli simili a quelli nei non immunosoppressi in 60 su 61 persone. L'aumento è minore negli anziani e in coloro che ricevono trattamenti immunosoppressivi più intensi. Effetti avversi nel 37% degli individui, in massima parte lievi (quelli non lievi non vengono detti). Due vaccinati comunque si contagiano. Gli autori osservano che i trapiantati di fegato rispondono comunque meglio della generalità di coloro che han ricevuto organi solidi e concludono che potrebbe servire una quarta dose.
Lo studio: https://www.journal-of-hepatology.eu/article/S0168-8278(22)00237-9/fulltext
E, per contestualizzare, uno studio su una casistica italiana di trapiantati di fegato, che conclude che la condizione non rappresenta un maggior rischio per covid e che chi si ammala è più frequentemente sintomatico ma non a maggior rischio per ricovero e decesso.
Risposta immunitaria anti-spike in 61 trapiantati di fegato dopo la terza dose di vaccino. Anticorpi neutralizzanti e linfociti T aumentano a livelli simili a quelli nei non immunosoppressi in 60 su 61 persone. L'aumento è minore negli anziani e in coloro che ricevono trattamenti immunosoppressivi più intensi. Effetti avversi nel 37% degli individui, in massima parte lievi (quelli non lievi non vengono detti). Due vaccinati comunque si contagiano. Gli autori osservano che i trapiantati di fegato rispondono comunque meglio della generalità di coloro che han ricevuto organi solidi e concludono che potrebbe servire una quarta dose.
Lo studio: https://www.journal-of-hepatology.eu/article/S0168-8278(22)00237-9/fulltext
E, per contestualizzare, uno studio su una casistica italiana di trapiantati di fegato, che conclude che la condizione non rappresenta un maggior rischio per covid e che chi si ammala è più frequentemente sintomatico ma non a maggior rischio per ricovero e decesso.
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LA DURA REALTA' 🌺🌺🌺
La CMSi dedica una pagina ai principali studi che documentano la progressiva riduzione dell'efficacia vaccinale, tra i quali spicca la pubblicazione sulla prestigiosa rivista BMJ dei dati ufficiali italiani a cura dell'ISS, che documentano dopo 8-9 mesi un'efficacia negativa.
In particolare nel nostro paese è probabile che la situazione sia peggiore, dato che ci si riferisce a quando era vigente la certificazione (volgarmente: green pass), che imponeva ai soli non vaccinati controlli frequenti, anche ogni 48 ore. Il che significa che era più probabile identificare i contagi tra i non vaccinati, costretti ai tamponi, rispetto ai vaccinati, motivati addirittura a evitarli per non vedersi sospendere la "luce verde".
Per dire che l'evidenza ha una gerarchia delle fonti da cui non si sfugge e rispetto alla quale la scelta del decisore politico di rinunciare alle evidenze migliori (gli studi controllati) ci ha intrappolati in un ginepraio intricatissimo e pieno di spine. Anzi, di "spike".
La CMSi dedica una pagina ai principali studi che documentano la progressiva riduzione dell'efficacia vaccinale, tra i quali spicca la pubblicazione sulla prestigiosa rivista BMJ dei dati ufficiali italiani a cura dell'ISS, che documentano dopo 8-9 mesi un'efficacia negativa.
In particolare nel nostro paese è probabile che la situazione sia peggiore, dato che ci si riferisce a quando era vigente la certificazione (volgarmente: green pass), che imponeva ai soli non vaccinati controlli frequenti, anche ogni 48 ore. Il che significa che era più probabile identificare i contagi tra i non vaccinati, costretti ai tamponi, rispetto ai vaccinati, motivati addirittura a evitarli per non vedersi sospendere la "luce verde".
Per dire che l'evidenza ha una gerarchia delle fonti da cui non si sfugge e rispetto alla quale la scelta del decisore politico di rinunciare alle evidenze migliori (gli studi controllati) ci ha intrappolati in un ginepraio intricatissimo e pieno di spine. Anzi, di "spike".
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NONCIELODIKONO!!1!!1! 🌺🌺🌺
Therapeutics Initiative (https://en.wikipedia.org/wiki/Therapeutics_Initiative - https://www.ti.ubc.ca/) in un recente numero del suo bollettino dedica un articolo al conflitto di interessi (CoI) in medicina e alla sua gestione.
Tra le considerazioni che "meritano", l'osservazione che i CoI tra i medici sono ormai così comuni che l'anomalia è NON averli. Inoltre, diciamoci una volta per tutte che la soluzione più diffusamente adottata nei confronti dei CoI, che consiste nel dichiararli, non serve a un beneamato nulla: una volta che li dichiari, questi rimangono e continuano occultamente a pesare su opinioni, posizioni e spesso anche sulla ricerca e la pratica clinica, in vari modi tutti subdoli e dannosi per i singoli e per la collettività.
Conclude l'articolo: "In rapporti di ricerca, articoli di revisione, linee guida o eventi di aggiornamento professionale continuo, cerca le sponsorizzazioni commerciali e soprattutto chiediti sempre “Chi ha pagato per questo e perché? È probabile una distorsione? Cosa non mi è stato detto?".
Proprio così: "Noncielodikono!1!!!1", quel tormentone propagandato da "debunker" e "factchecker" allo scopo di tacitare dubbi e domande è invece precisamente la questione che ci si deve sempre porre, ovviamente in modo ragionato e accorto.
E altrettanto ovviamente ricorrere sempre ove possibile a fonti di informazione documentate e indipendenti.
L'articolo su TI: https://www.ti.ubc.ca/2022/05/25/136-how-do-you-respond-to-conflicts-of-interest/
Therapeutics Initiative (https://en.wikipedia.org/wiki/Therapeutics_Initiative - https://www.ti.ubc.ca/) in un recente numero del suo bollettino dedica un articolo al conflitto di interessi (CoI) in medicina e alla sua gestione.
Tra le considerazioni che "meritano", l'osservazione che i CoI tra i medici sono ormai così comuni che l'anomalia è NON averli. Inoltre, diciamoci una volta per tutte che la soluzione più diffusamente adottata nei confronti dei CoI, che consiste nel dichiararli, non serve a un beneamato nulla: una volta che li dichiari, questi rimangono e continuano occultamente a pesare su opinioni, posizioni e spesso anche sulla ricerca e la pratica clinica, in vari modi tutti subdoli e dannosi per i singoli e per la collettività.
Conclude l'articolo: "In rapporti di ricerca, articoli di revisione, linee guida o eventi di aggiornamento professionale continuo, cerca le sponsorizzazioni commerciali e soprattutto chiediti sempre “Chi ha pagato per questo e perché? È probabile una distorsione? Cosa non mi è stato detto?".
Proprio così: "Noncielodikono!1!!!1", quel tormentone propagandato da "debunker" e "factchecker" allo scopo di tacitare dubbi e domande è invece precisamente la questione che ci si deve sempre porre, ovviamente in modo ragionato e accorto.
E altrettanto ovviamente ricorrere sempre ove possibile a fonti di informazione documentate e indipendenti.
L'articolo su TI: https://www.ti.ubc.ca/2022/05/25/136-how-do-you-respond-to-conflicts-of-interest/
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