Marco Cosentino
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L'uomo perfetto è senza io
L'uomo ispirato è senza opera
L’uomo santo non lascia nome
(Chuang-tzu, IV secolo a.c.)
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LA CONFERMA 🌺🌺🌺
POTREBBE CAUSARE VIOLENZA 🌺🌺🌺
LE PAROLE RUBATE 🌺🌺🌺

Il ministro della salute annuncia oggi sul Corriere della Sera una “svolta nelle cure domiciliari”. Secondo l’articolo, il governo intende impiegare 4 miliardi di euro dai fondi del PNRR “per portare l’assistenza pubblica e i trattamenti più appropriati in casa”.

Nel prosieguo tuttavia non si fa alcun cenno a un eventuale aggiornamento delle attuali linee guida per la gestione domiciliare dei pazienti covid né tanto meno ad esempio a un programma di potenziamento della medicina territoriale tramite assunzioni di medici e personale, l’allestimento di nuove strutture, l’acquisto di apparecchiature e mezzi, ecc. bensì dell’introduzione di un “sistema di autorizzazione e accreditamento” che “fissa requisiti elevati ed omogenei per tutti i soggetti che erogano tali servizi e garantirà cure con standard avanzati e della medesima qualità su tutto il territorio nazionale”.

Poco oltre si fa cenno alla possibilità di affidare il servizio ai privati e si conclude ricordando che i fondi del PNRR saranno impiegati anche per la telemedicina, così da “monitorare il malato a distanza”.

L’ultima frase infine appare del tutto incomprensibile: “Se questa organizzazione fosse stata omogenea e efficace su tutto il territorio nazionale sarebbero stati evitati tanti ricoveri a persone positive con forme di covid lievi che avrebbero potuto essere trattate a casa”, dal momento che risulta che tutti i covid lievi sono stati e sono tuttora lasciati a casa e vengono ricoverati sono a fronte di un interessamento polmonare tanto grave che nemmeno l’ossigenoterapia domiciliare basta più.

Cosa ci attende dunque? Probabilmente nel migliore di casi, quasi nessun cambiamento rispetto alla situazione attuale, eventualmente solo il coinvolgimento di qualche organizzazione privata nel monitoraggio epidemiologico e nella gestione dell’ossigenoterapia domiciliare. Lo scenario peggiore potrebbe comprendere invece l’introduzione di regole e vincoli che rendano più difficile il lavoro volontario di chi da sempre garantisce cure domiciliari, quelle vere, ai pazienti covid, come ad esempio il Movimento Ippocrate, il Comitato Cura Domiciliare Covid e tanti medici che assistono al meglio i loro pazienti.
LA VIA DI DAMASCO 🌺🌺🌺

Il Manifesto apre oggi con un articolo per certi versi sorprendente che pur con qualche titubanza arriva finalmente ad ammettere quanto ci diciamo da mesi, ovvero che "il vaccino non basta".

Secondo il Manifesto "ammalarsi dopo aver completato il ciclo vaccinale non è impossibile" e si citano i dati ISS secondo cui a fine luglio sarebbero 18.000 i vaccinati completi ammalatisi, che sui 27 milioni totali di vaccinati fa circa 67 su 100.000, che sarebbe circa 13 su 20.000, paragonabile agli 8 su 20.000 dello studio Pfizer se vogliamo credere da un lato a ISS e dall'altro a Pfizer (ci sono motivi per ritenere sottostimati i dati sia dell'uno che dell'altro, ma va bene anche così).

Prosegue l'articolo riportando che "secondo l’Iss, la probabilità di risultare positivi dopo aver completato il ciclo è 4-5 volte inferiore rispetto a chi non si è vaccinato." Se così fosse, l'efficacia assoluta dei vaccini sarebbe del 75-80%, un dato che ci sta: nettamente inferiore rispetto al 90-95% degli studi clinici (verosimile) ma ancora alto tenendo presente che la maggioranza dei vaccinati lo è da poco tempo e che tra i vaccinati c'è una quota indefinita di guariti probabilmente in certa misura protetti "a prescindere".

Bene in ogni caso che passi nella pubblica discussione e nella percezione collettiva che i vaccinati possono ancora contagiarsi. Converrebbe anche che passasse il dato di fatto che, come si contagiano, possono anche contagiare altri e ammalarsi, anche in forma grave. Col che arrivando a concludere che, vaccinati, guariti o non vaccinati che si sia, ancora si condividono i medesimi problemi, non uno di meno.

Da cui l'esigenza di evitare conflitti inutili e idioti tra vaccinati e non vaccinati, e ancor più idiote e becere distinzioni e discriminazioni, e piuttosto prepararsi a curare il covid, vaccinati o meno. Come già ci dicemmo: "che ci si vaccini o meno, conviene sempre aver le idee chiare su come gestirebbe il vostro medico un eventuale covid. Perchè quello potrebbe fare una differenza enorme".
Forwarded from Giubbe Rosse
DECOUPLING SOCIALE IN FASE AVANZATA. LA CHIAVE PER VINCERE? ORGANIZZARSI – Dalle manifestazioni al mondo parallelo
La società occidentale si sta ormai sfaldando in due grossi tronconi, un fenomeno che viene da lontano, ma che con la pandemia e la stretta autoritaria dei governi ha subito una forte accelerazione. La frattura sociale, il progressivo distacco di una parte della società dal blocco originario non è una scelta, ma la fatale conseguenza della crescente intolleranza del pensiero dominante verso ogni forma di pensiero non allineata e non assimilabile, l’inevitabile esito della negazione di una visione dialettica della politica, della scienza, della società. Preso atto che tale fenomeno è sempre più globale e probabilmente irreversibile, non resta che interrogarsi su come organizzare la resistenza e trasformarla nell'embrione di una nuova comunità capace di sopravvivere ai prossimi difficili anni attraverso reti interpersonali organizzate e ramificate sul territorio. Dire di no non basta più, in un'epoca in cui il dissenso non è più ammesso. Occorre dimenticare il passato e guardare avanti.

Nuovo articolo della redazione di Giubbe Rosse sul nostro blog.

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WE ARE THE WORLD 🌺🌺🌺
(post su Facebook del 16 luglio 2021 ma sempre attuale)

In molti auspicano la sospensione dei brevetti sui vaccini. Credo tuttavia che un provvedimento del genere avrebbe effetti limitati, specie considerando che le tecnologie impiegate per i prodotti a RNA e DNA/vettore sono talmente nuove da esser difficilmente replicabili da altri. Nemmeno le agenzie regolatorie hanno d'altra parte ancora ricevuto dai produttori tutte le specifiche.

Molto più utile potrebbe essere invece la sottoscrizione di accordi di mutuo riconoscimento dei vaccini autorizzati dai diversi paesi, così che tutti i prodotti utilizzati nelle varie parti del mondo potessero essere considerate ugualmente valide dovunque.

Per inciso, questo faciliterebbe probabilmente anche l'arrivo da noi di quei vaccini "per davvero", a base di virus inattivato, che pare abbiano efficacia almeno analoga a quella dei prodotti biotech autorizzati qui, che senza dubbio rispetto a questi ultimi presentano molte meno incognite, e che probabilmente sono pure di più semplice replicabilità in laboratori diversi da queli di origine.

Si abbattono le barriere commerciali e si globalizzano i mercati su tutti i fronti meno che sui vaccini covid, che paiono ormai gli ultimi residui di protezionismo statalista. Curioso.

Il video è dedicato alla mia generazione, che ai tempi ci ha creduto. Era il 1985, poi è andata come è andata. Non per colpa nostra, ma non è una consolazione: https://www.youtube.com/watch?v=mIqhl0rH0Wc
L'ESPERIMENTO 🌺🌺🌺
Solo per ribadire quanto già ci si disse tempo fa su altra piattaforma social: se le prime due dosi sono state somministrate sulla base di almeno qualche preliminare evidenza ottenuta in studi clinici a loro volta fondati su esperimenti negli animali e in laboratorio, la terza dose e quelle he seguiranno sono sperimentazioni a tutti gli effetti, proprio nel senso più tecnico e procedurale del termine. Poi, fate vobis.
Forwarded from Giubbe Rosse
NUOVO STUDIO PUBBLICATO SU JOURNAL OF VIROLOGY: "La proteina Spike SARS-CoV-2 induce senescenza paracrina e adesione dei leucociti nelle cellule endoteliali"

Cellule epiteliali umane infettate dal virus o trasfettate con la proteina spike hanno mostrato un rapido invecchiamento, con rilascio di molecole infiammatorie tipiche di un profilo secretorio associato alla senescenza (senescence-associated secretory phenotype - SASP) (Fonte: https://journals.asm.org/doi/10.1128/JVI.00794-21)

Semplicemente tettonico.
L'ALTERNATIVA? 🌺🌺🌺
AstraZeneca ha appena pubblicato i primi dati dello studio di fase III del suo prodotto AZD7442, una combinazione di due monoclonali, tixagevimab e cilgavimab, derivati dai linfociti di persone guarite dal Covid e ingegnerizzati per persistere nell'organismo molti mesi. Il farmaco viene somministrato in muscolo. Lo studio ha arruolato oltre 5.000 persone, tre quarti delle quali a maggior rischio Covid per patologie croniche importanti. Secondo i dati AstraZeneca, dopo sei mesi si sono registrati 17 Covid sintomatici (3 gravi con due decessi) in 1.700 persone che avevano ricevuto il placebo e soli 8 Covid sintomatici (nessuno grave) nelle 3.400 che avevano ricevuto il farmaco, il che consente di stimare un'efficacia relativa dl 77% e un'efficacia assoluta di 1% - 0,23% = 0,77% (minor rischio di Covid sintomatico). AstraZeneca intende chiedere l'autorizzazione in emergenza, e il farmaco costituirebbe così una forma di profilassi alternativa ai vaccini.
APARTHEID VACCINALE? 🌺🌺🌺

Anche BMJ si allinea alla narrativa dei "diritto universale ai vaccini" unendosi al coro di coloro che a gran voce reclamano questi prodotti per i paesi poveri del mondo. Ora, sull'argomento andrebbero considerate un paio di questioni:

* il cosiddetto sud del mondo è anche il meno colpito da COVID-19 e rimane invece un insieme di aree e soprattutto di popoli poveri, sfruttati e ridotti alla fame, colpiti da malattie che per noi sono un ricordo di generazioni passate;

* d'altra parte i vaccini, pur originando da avanzate tecnologie, rimangono - in assenza di sistemi sanitari solidi e attrezzati - lo strumento sanitario a minore valore aggiunto, che si presta a interventi "mordi e fuggi".

L'espressione "apartheid vaccinale" proposta da BMJ pare oggi più adeguata a descrivere la discriminazione sempre più oppressiva a danno dei non vaccinati, la quale origina da strategie di marketing politico-farmaceutico e forse anche sociale, sulle quali vedremo di tornare a riflettere.
L'EQUIVOCO 🌺🌺🌺
I medici possono prescrivere qualsiasi cura che "in scienza e coscienza" ritengano nel migliore interesse del loro paziente. Non corrisponde dunque al vero che debbano attenersi necessariamente e sempre a indicazioni quali che siano, del ministero, di società scientifiche o di chiunque altro. L'ordine professionale d'altra parte gioca il suo ruolo: gli ordni delle professioni sanitarie sono organi sussidiari dello Stato, che agiscono al fine di tutelare gli interessi pubblici connessi all'esercizio professionale. In altri termini, promuovono le indicazioni ministeriali e parlano nell'interesse dello stato. Basta tenerlo presente.
Forwarded from Giubbe Rosse
Questo studio evidenzia un significativo aumento della mortalità giovanile in Israele nella fascia di età 20-49 anni in concomitanza con le campagne di vaccinazione Pfizer. A sostegno della possibile associazione tra vaccinazione e mortalità giovanile vi sono inoltre i dati osservati in altri paesi a elevato tasso di vaccinazione, come Ungheria, Inghilterra e Galles. Questo studio, che traduciamo integralmente dall'inglese, solleva serie preoccupazioni sull'opportunità di una vaccinazione di massa nei giovani fino a 40 anni, anche in considerazione del bassissimo tasso di letalità del Covid-19 in questa fascia di età, e dovrebbe suggerire una seria riflessione sull'approccio vaccinale adottato fino a oggi.

Traduzione a cura di Giubbe Rosse

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AFFARI DI CUORE 🌺🌺🌺

Oggi Repubblica decide di commentare lo studio di JAMA sulle mio/pericarditi postvaccinali di cui qui parlammo diversi giorni fa. Esordio dell'articolo: "Si aggiunge un nuovo, importante tassello alle conoscenze sui rischi di comparsa di miocardite e pericardite neille persone sottoposte a vaccinazione per Sars-CoV-2. Ed è una conferma del beneficio del vaccino a Rna-messaggero" e sua conclusione: "Per questo abbiamo oggi un ulteriore importante studio di popolazione che aggiunge importanti evidenze al profilo favorevole di rischio/beneficio dei vaccini ad mRNA."

Nel mezzo, varie affermazioni discutibili:

* le mio/pericarditi postvaccino hanno decorso benigno - commento: già ci si disse che una mio/pericardite è fattore di rischio serissimo per soffrire in futuro di insufficienza cardiaca, aritmie, morte improvvisa, ecc.;

* la frequenza nei vaccinati è molto più bassa della popolazione generale - commento: la frequenza secondo lo studio è circa 3 x 100.000, sei volte la frequenza stimata dai CDC, mentre la frequenza nella popolazione generale non è nota. Le evidenze disponibili sono da casistiche autoptiche (qui ad esempio 0,11% ovvero 110 su 100.000 su oltre 300.000 autopsie fatte per i motivi più disparati, e che dunque raggruppano casi sintomatici e asintomatici. soprattutto cumulati su lunghi periodi di tempo).

Ricordiamo che i CDC lanciarono un pur moderato allarme osservando nei loro dati di vigilanza una frequenza di 0,4 x 100.000. Poil può essere che il problema sia gestibile, ad esempio identificando soggetti a rischio. Ma solo per dire che non è con articoli del genere di quello odierno di Repubblica che si promuove una comunicazione trasparente e una informazione equilibrata.
MARKETING VACCINALE 🌺🌺🌺

Nel gennaio scorso, poco dopo l'autorizzazione emergenziale dei vaccini e al principio delle campagne di immunizzazione di massa, la Harvard Business School pubblicava un articolo nel quale, in analogia alle campagne di promozione commerciale di un qualsiasi nuovo prodotto, si proponeva una strategia per convincere le masse alla vaccinazione in tre passaggi successivi:

1) mostrare le immagini di leader politici e mediatici che si vaccinano, e che vaccinandosi descrivano l'importanza della loro decisione e l'orgoglio per essersi vaccinati. Anche medici e personale sanitario possono svolgere questo ruolo di "influencer" innovatori;

2) ispirare quindi fiducia nella vaccinazione comunicando con chiarezza come e dove vaccinarsi. rendendo semplice la trafila e fugando i timori su effetti avversi e eccessiva rapidità di sviluppo dei prodotti. Personaggi dello spettacolo e "passa parola" individuali sono in questa fase gli strumenti migliori;

3) infine, convincere gli esitanti e i ritardatari sottolineando i rischi di ammalarsi nonchè, per il solo fatto di non essere vaccinati, di rimanere tagliati fuori della vita sociale ed economica (FOMO - fear of missing out) anche promuovendo il senso di colpa e il rimorso.

Rileggere oggi quel documento fornisce davvero molteplici spunti di riflessione.