Marco Cosentino
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Che perder tempo a chi più sa, più spiace.
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SMARTWORKING 🌺🌺🌺
Pr quanto pubblicato su Science, verrebbe da liquidare questo pur imponente studio come "acqua calda", dal momento che finisce per concludere che il lavoro da casa aumenta l'isolamento e peggiora la salute mentale delle persone, soprattutto di coloro che già vivono da soli. "Lo dice la scienza" tuttavia per una volta potrebbe tornare utile per quanto meno cercare di fermare la deriva ormai inarrestabile che sta sfasciando i luoghi tradizionali di lavoro e soprattutto la solidarietà e l'identificazione tra lavoratori. Con tutte le cautele ovviamente che vanno adottate quando si cerca di trasferire esperienze d'oltreoceano ai nostri contesti, che sono grazie al cielo molto più sani di quelli, sebbene da sempre gli USA, centro dell'impero, ci indichino il futuro - di solito alquanto funesto - che ci attende. Qui di seguito le conclusioni degli autori: "I nostri risultati suggeriscono che il lavoro da remoto aumenta significativamente l'isolamento e peggiora la salute mentale, in particolare per chi vive da solo. Sebbene numerose ricerche indichino che i lavoratori desiderano lavorare da remoto, i nostri risultati suggeriscono che potrebbero non rendersi conto dei costi che il lavoro da remoto comporta per il loro benessere, costi che potrebbero manifestarsi nel tempo. Comprendere l'impatto del lavoro da remoto sulla salute mentale è importante sia per i lavoratori che devono scegliere dove lavorare, sia per le aziende e i governi che definiscono le politiche in materia di lavoro da remoto."
Abbastanza ovvio che i lavoratori preferiscano lavorare da remoto, in un mondo sempre più ostile dove le strade sono intasate, i trasporti pubblici sono deplorevoli e gli spazi cittadini sempre più pericolosi. Tutti contesti di cui ci si dovrebbe riappropriare, sebbene nel quadro attuale sia alquanto difficile capire da dove si potrebbe iniziare.

https://www.science.org/doi/10.1126/science.aec7671
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IL CARROZZONE 🌺🌺🌺
Va avanti da sé.
Si è appena concluso con la pubblicazione dei risultati l'ennesimo "esercizio" di "valutazione della qualità della ricerca" che dalla riforma Gelmini del 2011 in poi mobilità l'università italiana in un'enorme attività collettiva di natura onfaloscopica.
In breve, nell'arco di mesi e con significativo investimento di tempo ed energie, i docenti di ogni università scelgono, attraverso algoritmi, software dedicati (costosi), riunioni, commissioni di studio e via dicendo, le pubblicazioni che ritengono "migliori", le quali vengono quindi sottoposte a una "revisione tra pari" operata da una selezione nazionale dei medesimi docenti, svolta sulla base dei curricula individuali. Si noti che ognuna delle pubblicazioni proposte è già stata oggetto di revisione tra pari al momento della pubblicazione in rivista. Ma qui si ricomincia daccapo con una nuova revisione, dove ancora una volta due valutatori esprimono un voto, tenendo conto anche ma non solo della bibliometria della pubblicazione (per chi sa cosa sono, il fattore d'impatto della rivista e il nue ro di citazioni ottenute). Sulla base di questo voto, vengono compilate graduatorie di ogni genere, da quelle delle universitò nel loro complesso a quelle dei singoli dipartimenti, ragruppamenti disciplinari, aree di ricerca e scientifiche e via dicendo, in un'orgia voluttuosa di numeri rielaborati in ogni salsa possibile e immaginabile. In tal modo identificando i "migliori" da premiare e soprattutto i "peggiori" da penalizzare e stigmatizzare.
Il sistema è chiaramente un enorme carrozzone senza alcun valore scientifico, non foss'altro che i valutatori sono centinaia ma ogni pubblicazione è valutata solo da due persone, e nemmeno è provato che il voto attribuito sia coerente e riproducibile. Stiamo dunque a parlare del nulla, un nulla che tuttavia per mesi e mesi, complessivamente per circa un anno, coinvolge e avvince tutto il sistema universitario, che rimane poi ipnotizzato dai risultati e sulla base di questi decide come e perché dovrà fare di meglio e di più. Su numeri senza alcun valore scientifico, senza alcuna validazione e in massima parte casuali. Perché, verrebbe da chiedersi? Io credo per lo stesso motivo per cui ai tempi del servizio di leva nelle peggiori caserme si diceva che si facessero scavare buche in giorno per riempirle il giorno dopo. Perché l'ozio è il padre dei vizi e perché lasciare troppo tempo libero per pensare e riflettere alla fine è sempre pericoloso e controproducente. Certo che l'intellighentsia accademica nazionale ci casca in pieno a piedi uniti e con scarpe e calzini.
Per la cronaca, anche io ho presentato delle pubblicazioni, che hanno ricevuto come valutazione "eccezionale" (il top) ed "eccellente" (il quasi top), il che non mi dissuade dal ritenere questi punteggi del tutto casuali e senza alcun significato. Purtroppo, nel sistema attuale per essere legittimati a criticare bisogna prima soddisfare i criteri di sistema, diversamente si viene liquidati con una scrollata di spalle e un sorrisetto di sufficienza tipo la volpe e l'uva. Non che non si venga in tal modo altrettanto liquidati, ma almeno questo accade con malcelato fastidio.

https://www.anvur.it/it/ricerca/qualita-della-ricerca/rapporti-di-valutazione/vqr-2020-2024
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UN VACCINO AL GIORNO 🌺🌺🌺
Toglie la demenza di torno.
Rimbalzano periodicamente sui media titoli che enfatizzano i risultati di studi clinici secondo cui ad esempio il vaccino anti-Herpes zoster ridurrebbe la demenza senile, l'Alzheimer, il declino cognitivo associato all'età e amenità simili.
Qualche tempo fa al tema ha dedicato un post sul suo blog anche Vinay Prasad, oncoematologo statunitense che - per la sua fastidiosa mania di basarsi sulle prove scientifiche - alla guida del dipartimento che si occupa di farmaci biologici in FDA è durato meno di un gatto in tangenziale.
Vinay osserva correttamente come sia alquanto implausibile che un qualsiasi vaccino abbia effetto su una qualsiasi forma di declino cognitivo, soprattutto in quanto gli studi che se ne occupano riportano effetti praticamente immediati (pochi mesi) oltre tutto su forme patologiche per le quali una ricerca pluridecennale con enormi investimenti non ha fino a oggi prodotto alcun farmaco minimamente efficace. Ma ovviamente c'è sempre qualche ricercatore in cerca di pubblicazioni e carriera che, infischiandosene di distorsioni varie e veri e propri errori metodologici, pubblica dati inverosimili su riviste di alto profilo sempre disponibili a ospitare studi "di grido" tanto più se incensano le sorti vaccinali magnifiche e progressive.
Tanto è vero che il post cita anche una metanalisi italana del 2025, pubblicata su una degnissima rivista indicizzata, secondo cui *qualsiasi* vaccino esaminato di fatto ridurrebbe il rischio di demenza. Di fronte a risultati del genere, gli autori potrebbero ben sospettare una qualche seria distorsione metodologica, e invece come concludono? Ma ovviamente che "Le strategie di vaccinazione dovrebbero essere integrate nelle iniziative di sanità pubblica per la prevenzione della demenza." Ovviamente.

https://www.drvinayprasad.com/p/shingles-vaccines-and-dementia-the
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GOVERNABILITA' 🌺🌺🌺
"Tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta del Novecento, Parlamenti eletti con legge elettorale proporzionale approvarono le più incisive riforme che hanno trasformato l’Italia dal punto di vista sociale, economico e politico, dal dopoguerra a oggi.
Merita richiamare alla memoria le principali, affinché se ne possa cogliere a pieno la portata: la nazionalizzazione delle imprese energetiche e l’istituzione dell’Enel (1962); la scuola media unica, gratuita e obbligatoria (1962); la riforma della previdenza sociale secondo il modello retributivo (1969); l’abolizione delle gabbie salariali (1969); lo Statuto dei diritti dei lavoratori (1970); la legge sul divorzio (1970); l’attuazione delle previsioni costituzionali in tema di referendum (1970); l’istituzione delle regioni ordinarie (1970); la riforma fiscale nel senso della progressività (1974); la trasformazione del diritto di famiglia in nome della parità tra i coniugi (1975); la legge in tema di concessioni edilizie e oneri di urbanizzazione (1977); la legalizzazione dell’aborto (1978); la chiusura dei manicomi (1978); la legge sul Ssn (1978).
I cultori delle alchimie elettorali – i sacerdoti della governabilità – non sono, oggi, in grado di spiegare come sia stato possibile che assemblee legislative elette con legge elettorale proporzionale “pura” abbiano potuto approvare riforme così ampie e incisive.
La spiegazione è che proprio perché si trattava di assemblee in cui nessun partito aveva da sé la maggioranza, tutti i partiti erano costretti a dialogare tra loro. In apparente paradosso, quelli di allora erano Parlamenti assai più “decidenti” di quelli odierni: e lo erano grazie al fatto che quando si giungeva, infine, alla decisione, ciò accadeva perché si era prima svolto un attento procedimento deliberativo, capace di realizzare il massimo del consenso e il minimo dell’imposizione possibili. Non a caso molte delle decisioni di allora sono durate a lungo; alcune durano a tutt’oggi."

L'autore dell'articolo è Francesco Pallante, professore ordinario di Diritto costituzionale nell'Università di Torino. Pallante è nato nel 1972, può essere dunque che pure lui, come tanti di noi, non sia insensibile a qualche forma di laudatio temporis acti, e tuttavia il dato oggettivo è inoppugnabile. Purtroppo è molto più facile passare da un Parlamento di rappresentanti del popolo a uno di servi sciocchi di "vincoli esterni" che viceversa.

https://ilmanifesto.it/la-forza-dei-numeri-che-rende-piu-debole-la-politica
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QUALIFICAZIONE 🌺🌺🌺
Gli studenti italiani di medicina e delle professioni sanitarie superano esami e verifiche nel rigoroso rispetto di programmi di studio e formazione, che ora sono invece del tutto abbuonati agli stranieri, assumibili per legge senza alcun controllo e garanzia, con la scusa dell'emergenza peraltro costruita ad arte in anni e anni di politiche sanitarie esiziali.

https://t.me/associazione_ContiamoCi/1711
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MINCULPOP 🌺🌺🌺
Così gli italiani del ventennio chiamavano scherzosamente il Ministero della Cultura Popolare, istituito nel 1937 e incaricato di sostenere la propaganda di regime. Una strategia che con ogni evidenza il paese ancora oggi utilizza, vista ad esempio la pervicacia con cui insiste a riproporre in ogni salsa uno studio fallato i cu risultati ingannevolmente suggeriscono straordinari quanto inverosimili benefici dei vaccini covid. Le ragioni tecniche della cialtroneria dello studio sono già state oggetto di un precedente post:
https://t.me/MarCosent/5032
Qui ci limitiamo a osservare che se qualcosa si è perso dal glorioso ventennio a oggi, non è certo lo spirito del Ministero della Cultura Popolare, quanto la capacità della gente di scherzarci sopra. Perché quel che manca per seppellire la pessima informazione oggi sono proprio le risate, che si meriterebbero in egual misura gli esponenti del sistema e quelli dell'antisistema.

https://www.doctor33.it/articolo/68217/vaccino-anti-covid-meno-infarti-scompenso-e-morti-cardiovascolari-lo-studio
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TERAPIE GENICHE 🌺🌺🌺
Rimbalza in questi giorni sui vari media, specie i più cialtroncelli e allineati, l'ennesimo studio "di fine mondo" sui vaccini covid a RNA, stavolta pubblicato niente meno che sul prestigiosissimo The Lancet. L'articolo, in realtà, dietro una facciata di onusta serietà e rigore liquida con stolida superficialità le principali questioni di sicurezza poste da questi prodotti. Non è questa la sede per smontare pezzo a pezzo la trattazione (ma vedremo di farlo se troveremo il tempo), e tuttavia almeno un commento volante lo merita una frasetta del riassunto, che in poco più di un paio di dozzine di parole affastella tre affermazioni false o comunque non provate e una candida quanto disarmante ammissione. Questa è la frase:

"We outline the biological basis of mRNA vaccines, including their transient cytoplasmic expression, lack of genomic integration, and rapid clearance, distinguishing them clearly from other gene therapies."

Nell'ordine:
(i) l'espressione non è per nulla transitoria e nemmeno unicamente citoplasmatica, tonnellate di studi lo dimostrano;
(ii) l'integrazione genomica è ancora controversa, nessuno la ha studiata sistematicamente, le basi molecolari esistono e almeno in un caso è stata documentata (in una linea cellulare epatica tumorale);
(iii) la clearance, ovvero l'eliminazione, non è per nulla rapida e anzi in vari casi è lenta, troppo lenta.

La disarmante ammissione:
(*) "other gene therapies", ovvero "altre terapie geniche", rispetto a questi vaccini che sono appunto a pieno titolo terapie geniche ai sensi della normativa europea che riprende criteri globalmente condivisi, e gli autori di questo studio, che sanno di cosa trattano, lo dicono con assoluta chiarezza.
Poi però questi prodotti sono trattati come vaccini e non come terapie geniche semplicemente perché in quella medesima normativa, apoditticamente, è dichiarato che le terapie geniche sviluppate a scopo antiinfettivo non vanno trattate come terapie geniche, finendo così per sottrarre questi bei prodotti al 99,9% delle valutazioni di sicurezza, integrazione genomica inclusa.

Perché, come recita il vecchio adagio, "occhio non vede e cuore non duole". Peccato che con questi prodotti dolga proprio il cuore, oltre all'occhio e a tanti altri organi, apparati e tessuti...

https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(26)00512-X/abstract
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TERAPIE GENICHE, SEMPRE TERAPIE GENICHE, FORTISSIMAMENTE TERAPIE GENICHE 🌺🌺🌺
Commentavamo ieri l'ennesima "laudatio vaccinorum" stavolta ospitata dal prestigiosissimo The Lancet,
https://t.me/MarCosent/5048
osservando come fin dall'abstract questo studio dalle ambizioni monumentali in realtà propina informazioni controverse e fuorvianti quando non del tutto errate, e tuttavia ha il merito di affermare quanto da sempre ci diciamo qui su queste pagine, ovvero che i vaccini covid a RNA sono a tutti gli effetti terapie geniche, non fosse che la normativa europea stabilisce che le terapie geniche sviluppate come vaccini a scopo antiinfettivo non devono essere trattate come terapie geniche bensì come vaccini, il che esenta il prodotto dal 99 e 9 periodico percento di valutazioni precliniche e cliniche di sicurerezza, che è precisamente quel che è accaduto coi vaccini covid.
Malgrado ne parliamo qui da anni, la questione deve evidentemente essere di difficile comprensione, se ancora oggi persone con indiscutibile conoscenza e esperienza sui temi del covid e dei vaccini covid paiono rendersene conto solo ora. Vedi ad esempio il post odierno di Jessica Rose, la cui competenza sulla natura dei vaccini covid è peraltro indubbia:
https://jessicar.substack.com/p/the-covid-mrna-shots-qualify-as-gene
Eppure il punto è tutto qui: classificare i vaccini a RNA come terapie geniche implica una serie di valutazioni di sicurezza che la classificazione come vaccini invece evita del tutto. Valutazioni che con ottima probabilità ci avrebbero risparmiato mesi per identificare rischi quali le miopericarditi e le tromboembolie e che ci avrebbero fornito fin da subito prove chiare sul potenziale lesivo di questi prodotti sul fronte infiammatorio, autoimmune, neurodegenerativo, oncologico e via dicendo. Tutti temi oggi invece dibattuti, troppo spesso strumentalmente, e trattati come guerre di rilievo esistenziale per chi ha promosso la vaccinazione come unico presidio contro il covid senza rendersi conto di aver per le mani prodotti scarsi e rischiosi o, peggio, rendendosene conto e negando l'evidenza. Ovvio che oggi il peso delle respopnsabilità è talmente enorme che negare contro ogni negabilità pare essere rimasta l'unica opzione possibile per costoro. E nel frattempo i danneggiati da vaccino covid sono stigmatizzati come deliranti ipocondriaci mentre la tecnologia a RNA, sdoganata con queste vie preferenziali e protette, viene progressivamente impiegata negli ambiti più differenti insistendo nel trascurare i test di sicurezza che la natura di terapia genica richiederebbe.
Come recita il noto adagio attribuito ad Albert Einstein, "due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi." Ma pure la mala fede non scherza.
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RESET 🌺🌺🌺
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Forwarded from ContiamoCi!
MARCO COSENTINO - 5 ANNI IN CONTIAMOCI!

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👉 https://youtu.be/7Hrf9K1oJ68

"Ho trovato in ContiamoCi! persone di grande profilo e soprattutto valori e principi estremamente condivisibili, solidi e facilmente abbracciabili."

Nel suo intervento per il quinto anniversario di ContiamoCi!, Marco Cosentino, vicepresidente dell'associazione, racconta perché considera ContiamoCi! una delle esperienze più importanti nate negli anni della pandemia.

Non solo un luogo di confronto sui temi medico-sanitari, ma una comunità capace di costruire una visione più ampia del presente e del futuro, fondata su valori, competenza e rigore scientifico.

Una realtà che ha saputo dare forza alle persone, trasformando convinzioni individuali in una voce collettiva, fino a rappresentarle anche nelle sedi istituzionali, come la Commissione parlamentare Covid.

Perché i diritti, le libertà e la tutela della nostra comunità hanno bisogno di persone che scelgano di impegnarsi insieme.

Cinque anni dopo, questo continua a essere il senso di ContiamoCi!.

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I VALORI OCCIDENTALI 🌺🌺🌺
di Roberto Preve
A me l ' Ucraina diverte . Si tratta di uno Stato che arruola per la guerra , i suoi cittadini, con i metodi che venivano usati due secoli fa , per formare gli equipaggi della baleniere . Se un uomo in età militare passa per strada , degli energumeni scendono da una macchina e lo riempiono di botte per portarlo al centro di addestramento . Non gli danno in mano una convocazione o segnano un indirizzo per mandare la polizia il giorno dopo , se non si presenta spontaneamente . No lo caricano a forza sulla macchina . Prima legavano gli zingari con il nastro adesivo ai pali e li dipingevano con la vernice , questo però fino a quando l ' Europa ha suggerito di smettere questa pratica. E' sicuramente l ' unico paese al Mondo che vuole fare un Pantheon dedicato ai collaborazionisti di Hitler e forse l ' unico paese al Mondo ad avere messo fuori legge ogni partito comunista , socialista e di sinistra . Rispetto a questi partiti fuori legge , e questo e' il massimo del divertimento , in cinque anni , non e' apparsa una intervista che sia una , a uno dei loro dirigenti per chiedergli se le accuse di sostegno a Putin, fossero vere oppure no . Abbiamo 8743 giornali quotidiani in Europa e nessuno ripeto nessuno , ha intervistato un dirigente di un partito messo fuori legge in Ucraina, per sentire la sua opinione. Una masnada di killer Ucraini percorre l ' Europa , mettendo esplosivi sulle navi nei nostri porti , colpendo petroliere nei nostri mari , uccidendo avversari politici nelle nostre strade e sabotando gasdotti . E questo e' solo quello che sappiamo che fanno . E' uno Stato con una dirigenza golpista, che aveva aperto laboratori Usa al confine della Russia , perché gli States potessero studiare la Peste . Si , la Peste , almeno così dicono gli stessi dirigenti dei servizi segreti Usa. E' uno stato binazionale che mette fuori legge una delle sue componenti e la sua stessa Chiesa millenaria , spostando addirittura le date del Natale da Ortodosso a Protestante . E questo Stato riscuote molte simpatie da noi , non però tra i suoi cittadini , perché e' uno Stato che da quando esiste e' sceso da 52 milioni di abitanti a circa 28 ( forse meno ) . Bene a me la cosa diverte, sarò masochista , sarò sadico , però scusate vi e' un aspetto paradossale che provoca una risata . L ' aspetto ludico e' questo . I valori nostri dell ' Occidente che l ' Ucraina starebbe difendendo e che sono la cattura dei cittadini per le strade come bestiame , cosa che neppure Cartagine, sotto assedio faceva , sono in effetti completamente in antitesi a quello che si e' falsamente proclamato per alcuni decenni e nel contempo sono in effetti i veri valori su cui si fonda l ' Occidente . La nobile tedesca che scrive una lettera alla Commissione Europea , la Leyde , per chieder di sterminate i lupi perché gli hanno sbranato il suo pony preferito e che usa l ' aria condizionata solo per il piano alto in cui risiede nel suo palazzo, con i piani inferiori modello Dantesco . . . Questi sono in effetti i nostri valori Occidentali.
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EVERGREEN 🌺🌺🌺
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ADDIO, TROIA FUMANTE 🌺🌺🌺
Da un po’ di giorni gira sui social questa trovata di Elena nera. Il tema vero tuttavia non è solo la revisione woke cialtrona della nostra cultura e tradizione, quanto l’integrazione forzosa in essa di etnie differenti, sradicate a forza, allora come ora, dalle loro terre d’origine e trasportate qui per essere costrette in storie non loro. Perché, pensiamoci, qui nessuno mette in scena storie che non siano dell'occidente e specificamente dell'anglosfera. Le dichiarazioni ignoranti dell’attrice di colore, che proprio non ha idea di cosa sia stata chiamata a storpiare, lo dimostrano. Risultato? Estirpate le radici nostre così come le loro, perché il mondo postcapitalista, ipermercatista e transumano deve essere prima di tutto fluido, senza riferimenti legati a identità, cultura, tradizioni, religione. L’individuo deve essere solo, senza connessioni, principi, valori, solo emotività e bisogni viscerali inducibili a comando. Capire questo non salva, ma un poco quanto meno aiuta.
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FESTINA LENTE 🌺🌺🌺
Ci siamo ampiamente occupati in molti post dello strazio del "semestre filtro" in quale, pareva impossibile, massacra ulteriormente studenti e università, con la passiva quanto colpevole sottomessa connivenza di queste ultime. In particolare, abbiamo reiteratamente denunciato tra l'altro il rischio intrinseco nell'introdurre programmi ministeriali per corsi universitari che dovrebbero invece per definizione rimanere sotto la responsabilità esclusiva del docente, nonché esami a crocette uguali in tutta Italia al posto della valutazione autonoma della commissione composta da chi ha avuto la responsabilità dell'insegnamento. Coerentemente con il processo di smantellamento del sistema da molto tempo in atto, giunge in questi giorni notizia che il ministero con la complicità della conferenza dei rettori ha predisposto una piattaforma con videolezioni "utili per migliorare la preparazione in ingresso prima di frequentare le lezioni del semestre aperto". A questo punto, chi ancora non abbia capito il punto di caduta è con ogni evidenza parte del problema e comunque irrecuperabile.

https://www.mur.gov.it/it/news/venerdi-10072026/medicina-disponibili-su-piattaforma-semestre-aperto-lezioni-di-fisica-chimica
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L’esame di maturità non è un evento celebrativo 🌺🌺🌺

Lettera aperta al quotidiano La Nazione, da firmare e far firmare ai docenti scolastici.

"Quando l’istituzione più importante della società rinuncia a se stessa; quando volontariamente si deforma fino alla caricatura di se stessa per perseguire un fine che non le è proprio; quando i giovani vengono defraudati (e non solo all’esame!) di verità ed onestà, tacciate come diseducative dagli stessi educatori cui sono affidati; allora è veramente in gioco la vita dei ragazzi. E il futuro della nostra società."

https://www.ilgessetto.com/lesame-di-maturita-non-e-un-evento-celebrativo-e-ora-di-dire-basta/
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SI PUO' FARE 🌺🌺🌺
Finalmente pubblicato un interessante caso clinico il cui resoconto mi era giunto nei mesi scorsi da revisionare da parte di questa rivista di settore, pubblicata da Karger e indicizzata, dunque decente a tutti gli effetti.
Per dire che esiste senza alcun dubbio un pregiudizio censorio nei confronti degli studi che documentano danni post-vaccini covid, ma anche che studi ben fatti e ben presentati alla fine riescono prima o a trovare la loro strada verso la pubblicazione, magari non su The Lancet o JAMA ma nemmeno su riviste da scappati di casa.

https://karger.com/crn/article/doi/10.1159/000553416/952117/Acute-fulminant-demyelination-After-the-COVID-19
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EMENDAMENTO NOVAX 🌺🌺🌺
Divampa sui social la polemica sul reintegro dei medici radiati per "fatti non dolosi connessi alla pandemia". Prima di prendere posizione a riguardo converrebbe tuttavia leggere il testo dell'emendamento, aver conferma che passi in aula e infine verificare quanti e quali casi effettivamente riguardi. Per il momento, l'unica cosa certa è che non riguarda coloro che non si sono vaccinati, per cui la sanzione è stata la sospensione temporanea e non la radiazione e nei confronti dei quali l'unico vero quanto doveroso risarcimento sarebbe la restituzione degli stipendi sottratti.

https://tg24.sky.it/politica/2026/07/15/covid-reintegro-medici-no-vax
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LA FILOSOFIA DELLA REVISIONE TRA PARI 🌺🌺🌺
E' noto quell'adagio ironico secondo cui la filosofia sarebbe "quella cosa con la quale o senza la quale il mondo rimane tale e quale". Ora, uno studio, di cui ci informa un editoriale di Nature, confronta studi scientifici di ambito biomedico pubblicati in riviste con revisione tra pari con la loro versione originariamente postata su piattaforme preprint, concludendo che le conclusioni-chiave di questi studi cambia poco e nulla. Gli autori dello studio, di per sé ancora in preprint, concludono a loro volta che i preprint sarebbero dunque in massima parte più o meno credibili tanto quanto gli articoli in rivista.
Chi ha ricorda i nostri post sulla revisione tra pari comprenderà facilmente come noi non possiamo che essere d'accordo, soprattutto perchè - come ci diciamo da sempre - la revisione tra pari è al massimo un intervento di medicina estetica che non è in alcun modo in grado di verificare la sostanza dei dati mostrati, e dunque al massimo è in grado di eliminare gli studi formalmente impresentabili, ovvero scritti da analfabeti scientifici, ma non aggiunge nulla alla sostanza di un qualsiasi studio.
Infine, va a onor del vero osservato che l'editoriale di Nature non coglie l'unica vera critica che si potrebbe fare allo studio considerato, ovvero che esamina solo gli articoli pubblicati, e che dunque per definizione erano tali da passare il processo di revisione, e non i preprint che rimangono tali e non finiscono mai in rivista. Questi ultimi vengono comunque commentati sulle piattaforme dedicate, e forse in futuro altri studi potrebbero dedicarsi all'esame della natura, del tono e dei contenuti di questi commenti, magari nella prospettiva di esaminare se una revisione tra pari aperta, come di fatto sono i commenti liberi in calce ai preprint, possa essere efficace tanto quanto o forse più di una revisione tra pari gestita da una rivista convenzionale. Senza scordare che in entrambi i casi quel che manca è la verifica "nel mondo reale" della correttezza e credibilità formale e sostanziale dei risultati mostrati. E quest'ultimo è il punto cruciale che prima di tutto va capito.

https://www.nature.com/articles/d41586-026-02167-3
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