GIORNATA DELLA MEMORIA E DEL LUTTO 🌺🌺🌺
Oggi come allora, sempre dalla parte sbagliata della storia. Da cui non pare sappiamo imparare nulla.
https://t.me/marinellamondaini/6839
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Marinella Mondaini
Oggi, 83 anni fa l'Occidente aggredì l'unione Sovietica! E oggi la Storia infame si ripete, l'Occidente di nuovo va all'attacco della Russia.
Il 22 giugno in Russia si celebra il Giorno della Memoria e del Lutto, una data tragica che commemora l'inizio della…
Il 22 giugno in Russia si celebra il Giorno della Memoria e del Lutto, una data tragica che commemora l'inizio della…
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ANCORA SULLA REVISIONE TRA PARI 🌺🌺🌺
Che la revisione tra pari sia uno degli strumenti più sopravvalutati di tutto il carrozzone della ricerca scientifica è un fatto, e chi - non sapendo che altro dire - per criticare uno studio osserva che non è stato ancora sottoposto a revisione paritaria, è minimo un ignorante nel senso che ignora come funziona il suk dell'editoria accademica.
La vicenda di oggi riguarda una rivista Elsevier di clinica specialistica con un più che dignitoso fattore di impatto che mi scrive alle 11.56 per invitarmi a revisionare un manoscritto, salvo poi riscrivermi alle 13.36, dunque 100 minuti precisi più tardi, per dirmi che nel frattempo la decisione sul manoscritto era stata raggiunta. Entrambe le email firmate dall'editor della rivista.
Qual è la spiegazione? Si tratta di un editor schizzato che invita revisori mentre già prende decisioni? Io non credo. Penso piuttosto che anche questa rivista Elsevier, come già accade ad esempio per molte del gruppo Frontiers, abbia una piattaforma automatica dalla quale partono inviti a scadenze prefissate, di regola in eccesso rispetto al reale bisogno, nella speranza che nel numero qualcuno accetti, raggiungendo così il numero minimo di revisioni (almeno un paio se non tre) che consenta di affermare di avere svolto un decente processo di revisione tra pari.
La logica del "publish or perish" d'altra parte, unita al lucro crescente nel mercato dell'editoria scientifica, ha fatto esplodere il numero di riviste scientifiche e di articoli pubblicati, al punto che è sempre più difficile trovare gente che si presti a fare da revisore, ruolo che ricordiamolo è gratuito.
Personalmente, fino a qualche anno fa revisionavo dai venti ai trenta articoli all'anno, più o meno la metà di quelli che mi venivano proposti. Quest'anno sto ancora a quattro e sto rifiutando più o meno tutto: il tempo è quello che è e va data priorità alle cose più importanti. Ma nel frattempo il mondo gira nello spazio senza fine e ci sono più cose in cielo e in terra ecc. ecc.
Che la revisione tra pari sia uno degli strumenti più sopravvalutati di tutto il carrozzone della ricerca scientifica è un fatto, e chi - non sapendo che altro dire - per criticare uno studio osserva che non è stato ancora sottoposto a revisione paritaria, è minimo un ignorante nel senso che ignora come funziona il suk dell'editoria accademica.
La vicenda di oggi riguarda una rivista Elsevier di clinica specialistica con un più che dignitoso fattore di impatto che mi scrive alle 11.56 per invitarmi a revisionare un manoscritto, salvo poi riscrivermi alle 13.36, dunque 100 minuti precisi più tardi, per dirmi che nel frattempo la decisione sul manoscritto era stata raggiunta. Entrambe le email firmate dall'editor della rivista.
Qual è la spiegazione? Si tratta di un editor schizzato che invita revisori mentre già prende decisioni? Io non credo. Penso piuttosto che anche questa rivista Elsevier, come già accade ad esempio per molte del gruppo Frontiers, abbia una piattaforma automatica dalla quale partono inviti a scadenze prefissate, di regola in eccesso rispetto al reale bisogno, nella speranza che nel numero qualcuno accetti, raggiungendo così il numero minimo di revisioni (almeno un paio se non tre) che consenta di affermare di avere svolto un decente processo di revisione tra pari.
La logica del "publish or perish" d'altra parte, unita al lucro crescente nel mercato dell'editoria scientifica, ha fatto esplodere il numero di riviste scientifiche e di articoli pubblicati, al punto che è sempre più difficile trovare gente che si presti a fare da revisore, ruolo che ricordiamolo è gratuito.
Personalmente, fino a qualche anno fa revisionavo dai venti ai trenta articoli all'anno, più o meno la metà di quelli che mi venivano proposti. Quest'anno sto ancora a quattro e sto rifiutando più o meno tutto: il tempo è quello che è e va data priorità alle cose più importanti. Ma nel frattempo il mondo gira nello spazio senza fine e ci sono più cose in cielo e in terra ecc. ecc.
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Forwarded from ContiamoCi!
🚐🇮🇹 INCONTRI CON CONTIAMOCI! - 6 TAPPE PER IL CONFRONTO
L'audizione di ContiamoCi! presso la Commissione parlamentare d'inchiesta sulla gestione dell'emergenza Covid-19 ha rappresentato un passaggio importante. Abbiamo messo a disposizione della Commissione dati, analisi, evidenze scientifiche e documentazione su temi che riteniamo non possano essere archiviati senza un esame approfondito, indipendente e rigoroso, con particolare attenzione agli effetti delle campagne vaccinali, alle criticità nella gestione dell'emergenza e alla tutela dei diritti fondamentali.
▶️ Guarda il video dell'audizione in Commissione:
https://www.youtube.com/watch?v=WsJghrMbyys&t=1s
Ma il nostro impegno non si ferma nelle aule parlamentari.
Riteniamo che non sia possibile voltare pagina finché esistono persone che convivono con conseguenze sulla propria salute, famiglie che attendono risposte, professionisti che hanno subito gravi ripercussioni e questioni che meritano ancora di essere approfondite alla luce delle migliori evidenze disponibili.
Per questo abbiamo deciso di incontrarvi in tutta Italia per confrontarci su temi che continuano a interessare migliaia di cittadini:
- danni da vaccino e tutela delle persone colpite;
- responsabilità istituzionali nella gestione dell'emergenza Covid;
- crisi della sanità pubblica;
- diritti fondamentali e libertà costituzionali;
- trasparenza, accertamento dei fatti e giustizia.
Vi aspettiamo per un confronto aperto e documentato. Partecipare significa contribuire a mantenere alta l'attenzione su temi che continuano a incidere sulla vita di molte persone.
📲 Prenota il tuo posto via WhatsApp al 351 879 4576 e scegli la tappa più vicina a te.
🍽️ In tutte le tappe sarà possibile prenotare la cena con i relatori, un'occasione per continuare il confronto in un clima informale e conviviale, insieme a Dario Giacomini, Presidente di ContiamoCi!, Marco Cosentino, Vicepresidente e agli altri ospiti dell'evento.
Ti aspettiamo.
💛 Dona il tuo 5×1000 a ContiamoCi!
Codice fiscale: 95145180246
✍️ Iscriviti a ContiamoCi!
https://www.contiamoci.net/iscrizione
L'audizione di ContiamoCi! presso la Commissione parlamentare d'inchiesta sulla gestione dell'emergenza Covid-19 ha rappresentato un passaggio importante. Abbiamo messo a disposizione della Commissione dati, analisi, evidenze scientifiche e documentazione su temi che riteniamo non possano essere archiviati senza un esame approfondito, indipendente e rigoroso, con particolare attenzione agli effetti delle campagne vaccinali, alle criticità nella gestione dell'emergenza e alla tutela dei diritti fondamentali.
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Ma il nostro impegno non si ferma nelle aule parlamentari.
Riteniamo che non sia possibile voltare pagina finché esistono persone che convivono con conseguenze sulla propria salute, famiglie che attendono risposte, professionisti che hanno subito gravi ripercussioni e questioni che meritano ancora di essere approfondite alla luce delle migliori evidenze disponibili.
Per questo abbiamo deciso di incontrarvi in tutta Italia per confrontarci su temi che continuano a interessare migliaia di cittadini:
- danni da vaccino e tutela delle persone colpite;
- responsabilità istituzionali nella gestione dell'emergenza Covid;
- crisi della sanità pubblica;
- diritti fondamentali e libertà costituzionali;
- trasparenza, accertamento dei fatti e giustizia.
Vi aspettiamo per un confronto aperto e documentato. Partecipare significa contribuire a mantenere alta l'attenzione su temi che continuano a incidere sulla vita di molte persone.
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SMARTWORKING 🌺🌺🌺
Pr quanto pubblicato su Science, verrebbe da liquidare questo pur imponente studio come "acqua calda", dal momento che finisce per concludere che il lavoro da casa aumenta l'isolamento e peggiora la salute mentale delle persone, soprattutto di coloro che già vivono da soli. "Lo dice la scienza" tuttavia per una volta potrebbe tornare utile per quanto meno cercare di fermare la deriva ormai inarrestabile che sta sfasciando i luoghi tradizionali di lavoro e soprattutto la solidarietà e l'identificazione tra lavoratori. Con tutte le cautele ovviamente che vanno adottate quando si cerca di trasferire esperienze d'oltreoceano ai nostri contesti, che sono grazie al cielo molto più sani di quelli, sebbene da sempre gli USA, centro dell'impero, ci indichino il futuro - di solito alquanto funesto - che ci attende. Qui di seguito le conclusioni degli autori: "I nostri risultati suggeriscono che il lavoro da remoto aumenta significativamente l'isolamento e peggiora la salute mentale, in particolare per chi vive da solo. Sebbene numerose ricerche indichino che i lavoratori desiderano lavorare da remoto, i nostri risultati suggeriscono che potrebbero non rendersi conto dei costi che il lavoro da remoto comporta per il loro benessere, costi che potrebbero manifestarsi nel tempo. Comprendere l'impatto del lavoro da remoto sulla salute mentale è importante sia per i lavoratori che devono scegliere dove lavorare, sia per le aziende e i governi che definiscono le politiche in materia di lavoro da remoto."
Abbastanza ovvio che i lavoratori preferiscano lavorare da remoto, in un mondo sempre più ostile dove le strade sono intasate, i trasporti pubblici sono deplorevoli e gli spazi cittadini sempre più pericolosi. Tutti contesti di cui ci si dovrebbe riappropriare, sebbene nel quadro attuale sia alquanto difficile capire da dove si potrebbe iniziare.
https://www.science.org/doi/10.1126/science.aec7671
Pr quanto pubblicato su Science, verrebbe da liquidare questo pur imponente studio come "acqua calda", dal momento che finisce per concludere che il lavoro da casa aumenta l'isolamento e peggiora la salute mentale delle persone, soprattutto di coloro che già vivono da soli. "Lo dice la scienza" tuttavia per una volta potrebbe tornare utile per quanto meno cercare di fermare la deriva ormai inarrestabile che sta sfasciando i luoghi tradizionali di lavoro e soprattutto la solidarietà e l'identificazione tra lavoratori. Con tutte le cautele ovviamente che vanno adottate quando si cerca di trasferire esperienze d'oltreoceano ai nostri contesti, che sono grazie al cielo molto più sani di quelli, sebbene da sempre gli USA, centro dell'impero, ci indichino il futuro - di solito alquanto funesto - che ci attende. Qui di seguito le conclusioni degli autori: "I nostri risultati suggeriscono che il lavoro da remoto aumenta significativamente l'isolamento e peggiora la salute mentale, in particolare per chi vive da solo. Sebbene numerose ricerche indichino che i lavoratori desiderano lavorare da remoto, i nostri risultati suggeriscono che potrebbero non rendersi conto dei costi che il lavoro da remoto comporta per il loro benessere, costi che potrebbero manifestarsi nel tempo. Comprendere l'impatto del lavoro da remoto sulla salute mentale è importante sia per i lavoratori che devono scegliere dove lavorare, sia per le aziende e i governi che definiscono le politiche in materia di lavoro da remoto."
Abbastanza ovvio che i lavoratori preferiscano lavorare da remoto, in un mondo sempre più ostile dove le strade sono intasate, i trasporti pubblici sono deplorevoli e gli spazi cittadini sempre più pericolosi. Tutti contesti di cui ci si dovrebbe riappropriare, sebbene nel quadro attuale sia alquanto difficile capire da dove si potrebbe iniziare.
https://www.science.org/doi/10.1126/science.aec7671
Science
Home alone: Remote work, isolation, and mental health
How does remote work affect isolation and mental health? We drew on five nationally representative surveys of American workers (N = 588,322) conducted from 2011 to 2024, omitting the peak pandemic years of 2020–2021. Our difference-in-differences ...
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MEIN KAMPF 🌺🌺🌺
https://www.facebook.com/riccardo.paccosi/posts/pfbid02r9X2pBqVjvjnxZhEs1YC38fxtwxzDkBqjaiVXoS46WwCY9GxNa19ywTSFrZm9uYEl
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Riccardo Paccosi
IL SOGNO CRIMINALE E MALATO DI UNO STATO UNICO EUROPEO CHE SORGA GRAZIE A UNA GUERRA CONTRO LA RUSSIA: UN SOGNO CHE FU SIA DI ADOLF HITLER CHE DI ALTIERO SPINELLI E CHE ORA TORNA A MATERIALIZZARSI.
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IL CARROZZONE 🌺🌺🌺
Va avanti da sé.
Si è appena concluso con la pubblicazione dei risultati l'ennesimo "esercizio" di "valutazione della qualità della ricerca" che dalla riforma Gelmini del 2011 in poi mobilità l'università italiana in un'enorme attività collettiva di natura onfaloscopica.
In breve, nell'arco di mesi e con significativo investimento di tempo ed energie, i docenti di ogni università scelgono, attraverso algoritmi, software dedicati (costosi), riunioni, commissioni di studio e via dicendo, le pubblicazioni che ritengono "migliori", le quali vengono quindi sottoposte a una "revisione tra pari" operata da una selezione nazionale dei medesimi docenti, svolta sulla base dei curricula individuali. Si noti che ognuna delle pubblicazioni proposte è già stata oggetto di revisione tra pari al momento della pubblicazione in rivista. Ma qui si ricomincia daccapo con una nuova revisione, dove ancora una volta due valutatori esprimono un voto, tenendo conto anche ma non solo della bibliometria della pubblicazione (per chi sa cosa sono, il fattore d'impatto della rivista e il nue ro di citazioni ottenute). Sulla base di questo voto, vengono compilate graduatorie di ogni genere, da quelle delle universitò nel loro complesso a quelle dei singoli dipartimenti, ragruppamenti disciplinari, aree di ricerca e scientifiche e via dicendo, in un'orgia voluttuosa di numeri rielaborati in ogni salsa possibile e immaginabile. In tal modo identificando i "migliori" da premiare e soprattutto i "peggiori" da penalizzare e stigmatizzare.
Il sistema è chiaramente un enorme carrozzone senza alcun valore scientifico, non foss'altro che i valutatori sono centinaia ma ogni pubblicazione è valutata solo da due persone, e nemmeno è provato che il voto attribuito sia coerente e riproducibile. Stiamo dunque a parlare del nulla, un nulla che tuttavia per mesi e mesi, complessivamente per circa un anno, coinvolge e avvince tutto il sistema universitario, che rimane poi ipnotizzato dai risultati e sulla base di questi decide come e perché dovrà fare di meglio e di più. Su numeri senza alcun valore scientifico, senza alcuna validazione e in massima parte casuali. Perché, verrebbe da chiedersi? Io credo per lo stesso motivo per cui ai tempi del servizio di leva nelle peggiori caserme si diceva che si facessero scavare buche in giorno per riempirle il giorno dopo. Perché l'ozio è il padre dei vizi e perché lasciare troppo tempo libero per pensare e riflettere alla fine è sempre pericoloso e controproducente. Certo che l'intellighentsia accademica nazionale ci casca in pieno a piedi uniti e con scarpe e calzini.
Per la cronaca, anche io ho presentato delle pubblicazioni, che hanno ricevuto come valutazione "eccezionale" (il top) ed "eccellente" (il quasi top), il che non mi dissuade dal ritenere questi punteggi del tutto casuali e senza alcun significato. Purtroppo, nel sistema attuale per essere legittimati a criticare bisogna prima soddisfare i criteri di sistema, diversamente si viene liquidati con una scrollata di spalle e un sorrisetto di sufficienza tipo la volpe e l'uva. Non che non si venga in tal modo altrettanto liquidati, ma almeno questo accade con malcelato fastidio.
https://www.anvur.it/it/ricerca/qualita-della-ricerca/rapporti-di-valutazione/vqr-2020-2024
Va avanti da sé.
Si è appena concluso con la pubblicazione dei risultati l'ennesimo "esercizio" di "valutazione della qualità della ricerca" che dalla riforma Gelmini del 2011 in poi mobilità l'università italiana in un'enorme attività collettiva di natura onfaloscopica.
In breve, nell'arco di mesi e con significativo investimento di tempo ed energie, i docenti di ogni università scelgono, attraverso algoritmi, software dedicati (costosi), riunioni, commissioni di studio e via dicendo, le pubblicazioni che ritengono "migliori", le quali vengono quindi sottoposte a una "revisione tra pari" operata da una selezione nazionale dei medesimi docenti, svolta sulla base dei curricula individuali. Si noti che ognuna delle pubblicazioni proposte è già stata oggetto di revisione tra pari al momento della pubblicazione in rivista. Ma qui si ricomincia daccapo con una nuova revisione, dove ancora una volta due valutatori esprimono un voto, tenendo conto anche ma non solo della bibliometria della pubblicazione (per chi sa cosa sono, il fattore d'impatto della rivista e il nue ro di citazioni ottenute). Sulla base di questo voto, vengono compilate graduatorie di ogni genere, da quelle delle universitò nel loro complesso a quelle dei singoli dipartimenti, ragruppamenti disciplinari, aree di ricerca e scientifiche e via dicendo, in un'orgia voluttuosa di numeri rielaborati in ogni salsa possibile e immaginabile. In tal modo identificando i "migliori" da premiare e soprattutto i "peggiori" da penalizzare e stigmatizzare.
Il sistema è chiaramente un enorme carrozzone senza alcun valore scientifico, non foss'altro che i valutatori sono centinaia ma ogni pubblicazione è valutata solo da due persone, e nemmeno è provato che il voto attribuito sia coerente e riproducibile. Stiamo dunque a parlare del nulla, un nulla che tuttavia per mesi e mesi, complessivamente per circa un anno, coinvolge e avvince tutto il sistema universitario, che rimane poi ipnotizzato dai risultati e sulla base di questi decide come e perché dovrà fare di meglio e di più. Su numeri senza alcun valore scientifico, senza alcuna validazione e in massima parte casuali. Perché, verrebbe da chiedersi? Io credo per lo stesso motivo per cui ai tempi del servizio di leva nelle peggiori caserme si diceva che si facessero scavare buche in giorno per riempirle il giorno dopo. Perché l'ozio è il padre dei vizi e perché lasciare troppo tempo libero per pensare e riflettere alla fine è sempre pericoloso e controproducente. Certo che l'intellighentsia accademica nazionale ci casca in pieno a piedi uniti e con scarpe e calzini.
Per la cronaca, anche io ho presentato delle pubblicazioni, che hanno ricevuto come valutazione "eccezionale" (il top) ed "eccellente" (il quasi top), il che non mi dissuade dal ritenere questi punteggi del tutto casuali e senza alcun significato. Purtroppo, nel sistema attuale per essere legittimati a criticare bisogna prima soddisfare i criteri di sistema, diversamente si viene liquidati con una scrollata di spalle e un sorrisetto di sufficienza tipo la volpe e l'uva. Non che non si venga in tal modo altrettanto liquidati, ma almeno questo accade con malcelato fastidio.
https://www.anvur.it/it/ricerca/qualita-della-ricerca/rapporti-di-valutazione/vqr-2020-2024
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UN VACCINO AL GIORNO 🌺🌺🌺
Toglie la demenza di torno.
Rimbalzano periodicamente sui media titoli che enfatizzano i risultati di studi clinici secondo cui ad esempio il vaccino anti-Herpes zoster ridurrebbe la demenza senile, l'Alzheimer, il declino cognitivo associato all'età e amenità simili.
Qualche tempo fa al tema ha dedicato un post sul suo blog anche Vinay Prasad, oncoematologo statunitense che - per la sua fastidiosa mania di basarsi sulle prove scientifiche - alla guida del dipartimento che si occupa di farmaci biologici in FDA è durato meno di un gatto in tangenziale.
Vinay osserva correttamente come sia alquanto implausibile che un qualsiasi vaccino abbia effetto su una qualsiasi forma di declino cognitivo, soprattutto in quanto gli studi che se ne occupano riportano effetti praticamente immediati (pochi mesi) oltre tutto su forme patologiche per le quali una ricerca pluridecennale con enormi investimenti non ha fino a oggi prodotto alcun farmaco minimamente efficace. Ma ovviamente c'è sempre qualche ricercatore in cerca di pubblicazioni e carriera che, infischiandosene di distorsioni varie e veri e propri errori metodologici, pubblica dati inverosimili su riviste di alto profilo sempre disponibili a ospitare studi "di grido" tanto più se incensano le sorti vaccinali magnifiche e progressive.
Tanto è vero che il post cita anche una metanalisi italana del 2025, pubblicata su una degnissima rivista indicizzata, secondo cui *qualsiasi* vaccino esaminato di fatto ridurrebbe il rischio di demenza. Di fronte a risultati del genere, gli autori potrebbero ben sospettare una qualche seria distorsione metodologica, e invece come concludono? Ma ovviamente che "Le strategie di vaccinazione dovrebbero essere integrate nelle iniziative di sanità pubblica per la prevenzione della demenza." Ovviamente.
https://www.drvinayprasad.com/p/shingles-vaccines-and-dementia-the
Toglie la demenza di torno.
Rimbalzano periodicamente sui media titoli che enfatizzano i risultati di studi clinici secondo cui ad esempio il vaccino anti-Herpes zoster ridurrebbe la demenza senile, l'Alzheimer, il declino cognitivo associato all'età e amenità simili.
Qualche tempo fa al tema ha dedicato un post sul suo blog anche Vinay Prasad, oncoematologo statunitense che - per la sua fastidiosa mania di basarsi sulle prove scientifiche - alla guida del dipartimento che si occupa di farmaci biologici in FDA è durato meno di un gatto in tangenziale.
Vinay osserva correttamente come sia alquanto implausibile che un qualsiasi vaccino abbia effetto su una qualsiasi forma di declino cognitivo, soprattutto in quanto gli studi che se ne occupano riportano effetti praticamente immediati (pochi mesi) oltre tutto su forme patologiche per le quali una ricerca pluridecennale con enormi investimenti non ha fino a oggi prodotto alcun farmaco minimamente efficace. Ma ovviamente c'è sempre qualche ricercatore in cerca di pubblicazioni e carriera che, infischiandosene di distorsioni varie e veri e propri errori metodologici, pubblica dati inverosimili su riviste di alto profilo sempre disponibili a ospitare studi "di grido" tanto più se incensano le sorti vaccinali magnifiche e progressive.
Tanto è vero che il post cita anche una metanalisi italana del 2025, pubblicata su una degnissima rivista indicizzata, secondo cui *qualsiasi* vaccino esaminato di fatto ridurrebbe il rischio di demenza. Di fronte a risultati del genere, gli autori potrebbero ben sospettare una qualche seria distorsione metodologica, e invece come concludono? Ma ovviamente che "Le strategie di vaccinazione dovrebbero essere integrate nelle iniziative di sanità pubblica per la prevenzione della demenza." Ovviamente.
https://www.drvinayprasad.com/p/shingles-vaccines-and-dementia-the
Drvinayprasad
Shingles vaccine(s) and dementia: the only medical intervention to work faster than Tums
Do you believe in magic?
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GOVERNABILITA' 🌺🌺🌺
"Tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta del Novecento, Parlamenti eletti con legge elettorale proporzionale approvarono le più incisive riforme che hanno trasformato l’Italia dal punto di vista sociale, economico e politico, dal dopoguerra a oggi.
Merita richiamare alla memoria le principali, affinché se ne possa cogliere a pieno la portata: la nazionalizzazione delle imprese energetiche e l’istituzione dell’Enel (1962); la scuola media unica, gratuita e obbligatoria (1962); la riforma della previdenza sociale secondo il modello retributivo (1969); l’abolizione delle gabbie salariali (1969); lo Statuto dei diritti dei lavoratori (1970); la legge sul divorzio (1970); l’attuazione delle previsioni costituzionali in tema di referendum (1970); l’istituzione delle regioni ordinarie (1970); la riforma fiscale nel senso della progressività (1974); la trasformazione del diritto di famiglia in nome della parità tra i coniugi (1975); la legge in tema di concessioni edilizie e oneri di urbanizzazione (1977); la legalizzazione dell’aborto (1978); la chiusura dei manicomi (1978); la legge sul Ssn (1978).
I cultori delle alchimie elettorali – i sacerdoti della governabilità – non sono, oggi, in grado di spiegare come sia stato possibile che assemblee legislative elette con legge elettorale proporzionale “pura” abbiano potuto approvare riforme così ampie e incisive.
La spiegazione è che proprio perché si trattava di assemblee in cui nessun partito aveva da sé la maggioranza, tutti i partiti erano costretti a dialogare tra loro. In apparente paradosso, quelli di allora erano Parlamenti assai più “decidenti” di quelli odierni: e lo erano grazie al fatto che quando si giungeva, infine, alla decisione, ciò accadeva perché si era prima svolto un attento procedimento deliberativo, capace di realizzare il massimo del consenso e il minimo dell’imposizione possibili. Non a caso molte delle decisioni di allora sono durate a lungo; alcune durano a tutt’oggi."
L'autore dell'articolo è Francesco Pallante, professore ordinario di Diritto costituzionale nell'Università di Torino. Pallante è nato nel 1972, può essere dunque che pure lui, come tanti di noi, non sia insensibile a qualche forma di laudatio temporis acti, e tuttavia il dato oggettivo è inoppugnabile. Purtroppo è molto più facile passare da un Parlamento di rappresentanti del popolo a uno di servi sciocchi di "vincoli esterni" che viceversa.
https://ilmanifesto.it/la-forza-dei-numeri-che-rende-piu-debole-la-politica
"Tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta del Novecento, Parlamenti eletti con legge elettorale proporzionale approvarono le più incisive riforme che hanno trasformato l’Italia dal punto di vista sociale, economico e politico, dal dopoguerra a oggi.
Merita richiamare alla memoria le principali, affinché se ne possa cogliere a pieno la portata: la nazionalizzazione delle imprese energetiche e l’istituzione dell’Enel (1962); la scuola media unica, gratuita e obbligatoria (1962); la riforma della previdenza sociale secondo il modello retributivo (1969); l’abolizione delle gabbie salariali (1969); lo Statuto dei diritti dei lavoratori (1970); la legge sul divorzio (1970); l’attuazione delle previsioni costituzionali in tema di referendum (1970); l’istituzione delle regioni ordinarie (1970); la riforma fiscale nel senso della progressività (1974); la trasformazione del diritto di famiglia in nome della parità tra i coniugi (1975); la legge in tema di concessioni edilizie e oneri di urbanizzazione (1977); la legalizzazione dell’aborto (1978); la chiusura dei manicomi (1978); la legge sul Ssn (1978).
I cultori delle alchimie elettorali – i sacerdoti della governabilità – non sono, oggi, in grado di spiegare come sia stato possibile che assemblee legislative elette con legge elettorale proporzionale “pura” abbiano potuto approvare riforme così ampie e incisive.
La spiegazione è che proprio perché si trattava di assemblee in cui nessun partito aveva da sé la maggioranza, tutti i partiti erano costretti a dialogare tra loro. In apparente paradosso, quelli di allora erano Parlamenti assai più “decidenti” di quelli odierni: e lo erano grazie al fatto che quando si giungeva, infine, alla decisione, ciò accadeva perché si era prima svolto un attento procedimento deliberativo, capace di realizzare il massimo del consenso e il minimo dell’imposizione possibili. Non a caso molte delle decisioni di allora sono durate a lungo; alcune durano a tutt’oggi."
L'autore dell'articolo è Francesco Pallante, professore ordinario di Diritto costituzionale nell'Università di Torino. Pallante è nato nel 1972, può essere dunque che pure lui, come tanti di noi, non sia insensibile a qualche forma di laudatio temporis acti, e tuttavia il dato oggettivo è inoppugnabile. Purtroppo è molto più facile passare da un Parlamento di rappresentanti del popolo a uno di servi sciocchi di "vincoli esterni" che viceversa.
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il manifesto
La forza dei numeri che rende più debole la politica
Riforme (Commenti) Tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta del Novecento, Parlamenti eletti con legge elettorale proporzionale approvarono le più incisive riforme che hanno trasformato l’Italia dal punto di vista sociale, economico e politico, dal dopoguerra…
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QUALIFICAZIONE 🌺🌺🌺
Gli studenti italiani di medicina e delle professioni sanitarie superano esami e verifiche nel rigoroso rispetto di programmi di studio e formazione, che ora sono invece del tutto abbuonati agli stranieri, assumibili per legge senza alcun controllo e garanzia, con la scusa dell'emergenza peraltro costruita ad arte in anni e anni di politiche sanitarie esiziali.
https://t.me/associazione_ContiamoCi/1711
Gli studenti italiani di medicina e delle professioni sanitarie superano esami e verifiche nel rigoroso rispetto di programmi di studio e formazione, che ora sono invece del tutto abbuonati agli stranieri, assumibili per legge senza alcun controllo e garanzia, con la scusa dell'emergenza peraltro costruita ad arte in anni e anni di politiche sanitarie esiziali.
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Telegram
ContiamoCi!
STANNO CAMBIANDO LE REGOLE DELLA SANITÀ. E TU HAI IL DIRITTO DI SAPERLO.
Quando entri in un Pronto Soccorso, quando tuo figlio viene visitato, quando un tuo genitore viene ricoverato, dai per scontato una cosa: che chi ti cura abbia superato tutti i controlli…
Quando entri in un Pronto Soccorso, quando tuo figlio viene visitato, quando un tuo genitore viene ricoverato, dai per scontato una cosa: che chi ti cura abbia superato tutti i controlli…
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MINCULPOP 🌺🌺🌺
Così gli italiani del ventennio chiamavano scherzosamente il Ministero della Cultura Popolare, istituito nel 1937 e incaricato di sostenere la propaganda di regime. Una strategia che con ogni evidenza il paese ancora oggi utilizza, vista ad esempio la pervicacia con cui insiste a riproporre in ogni salsa uno studio fallato i cu risultati ingannevolmente suggeriscono straordinari quanto inverosimili benefici dei vaccini covid. Le ragioni tecniche della cialtroneria dello studio sono già state oggetto di un precedente post:
https://t.me/MarCosent/5032
Qui ci limitiamo a osservare che se qualcosa si è perso dal glorioso ventennio a oggi, non è certo lo spirito del Ministero della Cultura Popolare, quanto la capacità della gente di scherzarci sopra. Perché quel che manca per seppellire la pessima informazione oggi sono proprio le risate, che si meriterebbero in egual misura gli esponenti del sistema e quelli dell'antisistema.
https://www.doctor33.it/articolo/68217/vaccino-anti-covid-meno-infarti-scompenso-e-morti-cardiovascolari-lo-studio
Così gli italiani del ventennio chiamavano scherzosamente il Ministero della Cultura Popolare, istituito nel 1937 e incaricato di sostenere la propaganda di regime. Una strategia che con ogni evidenza il paese ancora oggi utilizza, vista ad esempio la pervicacia con cui insiste a riproporre in ogni salsa uno studio fallato i cu risultati ingannevolmente suggeriscono straordinari quanto inverosimili benefici dei vaccini covid. Le ragioni tecniche della cialtroneria dello studio sono già state oggetto di un precedente post:
https://t.me/MarCosent/5032
Qui ci limitiamo a osservare che se qualcosa si è perso dal glorioso ventennio a oggi, non è certo lo spirito del Ministero della Cultura Popolare, quanto la capacità della gente di scherzarci sopra. Perché quel che manca per seppellire la pessima informazione oggi sono proprio le risate, che si meriterebbero in egual misura gli esponenti del sistema e quelli dell'antisistema.
https://www.doctor33.it/articolo/68217/vaccino-anti-covid-meno-infarti-scompenso-e-morti-cardiovascolari-lo-studio
Doctor33
Vaccino anti-Covid, meno infarti, scompenso e morti cardiovascolari. Lo studio
Un'analisi su oltre un milione di veterani statunitensi rileva una riduzione degli eventi cardiovascolari maggiori associati al Covid nei soggetti vaccinati, con benefici più evidenti negli over 75
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TERAPIE GENICHE 🌺🌺🌺
Rimbalza in questi giorni sui vari media, specie i più cialtroncelli e allineati, l'ennesimo studio "di fine mondo" sui vaccini covid a RNA, stavolta pubblicato niente meno che sul prestigiosissimo The Lancet. L'articolo, in realtà, dietro una facciata di onusta serietà e rigore liquida con stolida superficialità le principali questioni di sicurezza poste da questi prodotti. Non è questa la sede per smontare pezzo a pezzo la trattazione (ma vedremo di farlo se troveremo il tempo), e tuttavia almeno un commento volante lo merita una frasetta del riassunto, che in poco più di un paio di dozzine di parole affastella tre affermazioni false o comunque non provate e una candida quanto disarmante ammissione. Questa è la frase:
"We outline the biological basis of mRNA vaccines, including their transient cytoplasmic expression, lack of genomic integration, and rapid clearance, distinguishing them clearly from other gene therapies."
Nell'ordine:
(i) l'espressione non è per nulla transitoria e nemmeno unicamente citoplasmatica, tonnellate di studi lo dimostrano;
(ii) l'integrazione genomica è ancora controversa, nessuno la ha studiata sistematicamente, le basi molecolari esistono e almeno in un caso è stata documentata (in una linea cellulare epatica tumorale);
(iii) la clearance, ovvero l'eliminazione, non è per nulla rapida e anzi in vari casi è lenta, troppo lenta.
La disarmante ammissione:
(*) "other gene therapies", ovvero "altre terapie geniche", rispetto a questi vaccini che sono appunto a pieno titolo terapie geniche ai sensi della normativa europea che riprende criteri globalmente condivisi, e gli autori di questo studio, che sanno di cosa trattano, lo dicono con assoluta chiarezza.
Poi però questi prodotti sono trattati come vaccini e non come terapie geniche semplicemente perché in quella medesima normativa, apoditticamente, è dichiarato che le terapie geniche sviluppate a scopo antiinfettivo non vanno trattate come terapie geniche, finendo così per sottrarre questi bei prodotti al 99,9% delle valutazioni di sicurezza, integrazione genomica inclusa.
Perché, come recita il vecchio adagio, "occhio non vede e cuore non duole". Peccato che con questi prodotti dolga proprio il cuore, oltre all'occhio e a tanti altri organi, apparati e tessuti...
https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(26)00512-X/abstract
Rimbalza in questi giorni sui vari media, specie i più cialtroncelli e allineati, l'ennesimo studio "di fine mondo" sui vaccini covid a RNA, stavolta pubblicato niente meno che sul prestigiosissimo The Lancet. L'articolo, in realtà, dietro una facciata di onusta serietà e rigore liquida con stolida superficialità le principali questioni di sicurezza poste da questi prodotti. Non è questa la sede per smontare pezzo a pezzo la trattazione (ma vedremo di farlo se troveremo il tempo), e tuttavia almeno un commento volante lo merita una frasetta del riassunto, che in poco più di un paio di dozzine di parole affastella tre affermazioni false o comunque non provate e una candida quanto disarmante ammissione. Questa è la frase:
"We outline the biological basis of mRNA vaccines, including their transient cytoplasmic expression, lack of genomic integration, and rapid clearance, distinguishing them clearly from other gene therapies."
Nell'ordine:
(i) l'espressione non è per nulla transitoria e nemmeno unicamente citoplasmatica, tonnellate di studi lo dimostrano;
(ii) l'integrazione genomica è ancora controversa, nessuno la ha studiata sistematicamente, le basi molecolari esistono e almeno in un caso è stata documentata (in una linea cellulare epatica tumorale);
(iii) la clearance, ovvero l'eliminazione, non è per nulla rapida e anzi in vari casi è lenta, troppo lenta.
La disarmante ammissione:
(*) "other gene therapies", ovvero "altre terapie geniche", rispetto a questi vaccini che sono appunto a pieno titolo terapie geniche ai sensi della normativa europea che riprende criteri globalmente condivisi, e gli autori di questo studio, che sanno di cosa trattano, lo dicono con assoluta chiarezza.
Poi però questi prodotti sono trattati come vaccini e non come terapie geniche semplicemente perché in quella medesima normativa, apoditticamente, è dichiarato che le terapie geniche sviluppate a scopo antiinfettivo non vanno trattate come terapie geniche, finendo così per sottrarre questi bei prodotti al 99,9% delle valutazioni di sicurezza, integrazione genomica inclusa.
Perché, come recita il vecchio adagio, "occhio non vede e cuore non duole". Peccato che con questi prodotti dolga proprio il cuore, oltre all'occhio e a tanti altri organi, apparati e tessuti...
https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(26)00512-X/abstract
The Lancet
Safety and efficacy of mRNA vaccines: a mechanistic and public health perspective
mRNA vaccines represent a transformative advance in vaccinology, combining rapid development
timelines, scalable manufacturing, and strong immunogenicity with a favourable safety
profile. Global deployment of mRNA vaccines during the COVID-19 pandemic provided…
timelines, scalable manufacturing, and strong immunogenicity with a favourable safety
profile. Global deployment of mRNA vaccines during the COVID-19 pandemic provided…
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TERAPIE GENICHE, SEMPRE TERAPIE GENICHE, FORTISSIMAMENTE TERAPIE GENICHE 🌺🌺🌺
Commentavamo ieri l'ennesima "laudatio vaccinorum" stavolta ospitata dal prestigiosissimo The Lancet,
https://t.me/MarCosent/5048
osservando come fin dall'abstract questo studio dalle ambizioni monumentali in realtà propina informazioni controverse e fuorvianti quando non del tutto errate, e tuttavia ha il merito di affermare quanto da sempre ci diciamo qui su queste pagine, ovvero che i vaccini covid a RNA sono a tutti gli effetti terapie geniche, non fosse che la normativa europea stabilisce che le terapie geniche sviluppate come vaccini a scopo antiinfettivo non devono essere trattate come terapie geniche bensì come vaccini, il che esenta il prodotto dal 99 e 9 periodico percento di valutazioni precliniche e cliniche di sicurerezza, che è precisamente quel che è accaduto coi vaccini covid.
Malgrado ne parliamo qui da anni, la questione deve evidentemente essere di difficile comprensione, se ancora oggi persone con indiscutibile conoscenza e esperienza sui temi del covid e dei vaccini covid paiono rendersene conto solo ora. Vedi ad esempio il post odierno di Jessica Rose, la cui competenza sulla natura dei vaccini covid è peraltro indubbia:
https://jessicar.substack.com/p/the-covid-mrna-shots-qualify-as-gene
Eppure il punto è tutto qui: classificare i vaccini a RNA come terapie geniche implica una serie di valutazioni di sicurezza che la classificazione come vaccini invece evita del tutto. Valutazioni che con ottima probabilità ci avrebbero risparmiato mesi per identificare rischi quali le miopericarditi e le tromboembolie e che ci avrebbero fornito fin da subito prove chiare sul potenziale lesivo di questi prodotti sul fronte infiammatorio, autoimmune, neurodegenerativo, oncologico e via dicendo. Tutti temi oggi invece dibattuti, troppo spesso strumentalmente, e trattati come guerre di rilievo esistenziale per chi ha promosso la vaccinazione come unico presidio contro il covid senza rendersi conto di aver per le mani prodotti scarsi e rischiosi o, peggio, rendendosene conto e negando l'evidenza. Ovvio che oggi il peso delle respopnsabilità è talmente enorme che negare contro ogni negabilità pare essere rimasta l'unica opzione possibile per costoro. E nel frattempo i danneggiati da vaccino covid sono stigmatizzati come deliranti ipocondriaci mentre la tecnologia a RNA, sdoganata con queste vie preferenziali e protette, viene progressivamente impiegata negli ambiti più differenti insistendo nel trascurare i test di sicurezza che la natura di terapia genica richiederebbe.
Come recita il noto adagio attribuito ad Albert Einstein, "due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi." Ma pure la mala fede non scherza.
Commentavamo ieri l'ennesima "laudatio vaccinorum" stavolta ospitata dal prestigiosissimo The Lancet,
https://t.me/MarCosent/5048
osservando come fin dall'abstract questo studio dalle ambizioni monumentali in realtà propina informazioni controverse e fuorvianti quando non del tutto errate, e tuttavia ha il merito di affermare quanto da sempre ci diciamo qui su queste pagine, ovvero che i vaccini covid a RNA sono a tutti gli effetti terapie geniche, non fosse che la normativa europea stabilisce che le terapie geniche sviluppate come vaccini a scopo antiinfettivo non devono essere trattate come terapie geniche bensì come vaccini, il che esenta il prodotto dal 99 e 9 periodico percento di valutazioni precliniche e cliniche di sicurerezza, che è precisamente quel che è accaduto coi vaccini covid.
Malgrado ne parliamo qui da anni, la questione deve evidentemente essere di difficile comprensione, se ancora oggi persone con indiscutibile conoscenza e esperienza sui temi del covid e dei vaccini covid paiono rendersene conto solo ora. Vedi ad esempio il post odierno di Jessica Rose, la cui competenza sulla natura dei vaccini covid è peraltro indubbia:
https://jessicar.substack.com/p/the-covid-mrna-shots-qualify-as-gene
Eppure il punto è tutto qui: classificare i vaccini a RNA come terapie geniche implica una serie di valutazioni di sicurezza che la classificazione come vaccini invece evita del tutto. Valutazioni che con ottima probabilità ci avrebbero risparmiato mesi per identificare rischi quali le miopericarditi e le tromboembolie e che ci avrebbero fornito fin da subito prove chiare sul potenziale lesivo di questi prodotti sul fronte infiammatorio, autoimmune, neurodegenerativo, oncologico e via dicendo. Tutti temi oggi invece dibattuti, troppo spesso strumentalmente, e trattati come guerre di rilievo esistenziale per chi ha promosso la vaccinazione come unico presidio contro il covid senza rendersi conto di aver per le mani prodotti scarsi e rischiosi o, peggio, rendendosene conto e negando l'evidenza. Ovvio che oggi il peso delle respopnsabilità è talmente enorme che negare contro ogni negabilità pare essere rimasta l'unica opzione possibile per costoro. E nel frattempo i danneggiati da vaccino covid sono stigmatizzati come deliranti ipocondriaci mentre la tecnologia a RNA, sdoganata con queste vie preferenziali e protette, viene progressivamente impiegata negli ambiti più differenti insistendo nel trascurare i test di sicurezza che la natura di terapia genica richiederebbe.
Come recita il noto adagio attribuito ad Albert Einstein, "due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi." Ma pure la mala fede non scherza.
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Marco Cosentino
TERAPIE GENICHE 🌺🌺🌺
Rimbalza in questi giorni sui vari media, specie i più cialtroncelli e allineati, l'ennesimo studio "di fine mondo" sui vaccini covid a RNA, stavolta pubblicato niente meno che sul prestigiosissimo The Lancet. L'articolo, in realtà, dietro…
Rimbalza in questi giorni sui vari media, specie i più cialtroncelli e allineati, l'ennesimo studio "di fine mondo" sui vaccini covid a RNA, stavolta pubblicato niente meno che sul prestigiosissimo The Lancet. L'articolo, in realtà, dietro…
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Forwarded from ContiamoCi!
MARCO COSENTINO - 5 ANNI IN CONTIAMOCI!
Guarda il video
👉 https://youtu.be/7Hrf9K1oJ68
"Ho trovato in ContiamoCi! persone di grande profilo e soprattutto valori e principi estremamente condivisibili, solidi e facilmente abbracciabili."
Nel suo intervento per il quinto anniversario di ContiamoCi!, Marco Cosentino, vicepresidente dell'associazione, racconta perché considera ContiamoCi! una delle esperienze più importanti nate negli anni della pandemia.
Non solo un luogo di confronto sui temi medico-sanitari, ma una comunità capace di costruire una visione più ampia del presente e del futuro, fondata su valori, competenza e rigore scientifico.
Una realtà che ha saputo dare forza alle persone, trasformando convinzioni individuali in una voce collettiva, fino a rappresentarle anche nelle sedi istituzionali, come la Commissione parlamentare Covid.
Perché i diritti, le libertà e la tutela della nostra comunità hanno bisogno di persone che scelgano di impegnarsi insieme.
Cinque anni dopo, questo continua a essere il senso di ContiamoCi!.
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💛 Dona il tuo 5×1000
C.F. 95145180246
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Non solo un luogo di confronto sui temi medico-sanitari, ma una comunità capace di costruire una visione più ampia del presente e del futuro, fondata su valori, competenza e rigore scientifico.
Una realtà che ha saputo dare forza alle persone, trasformando convinzioni individuali in una voce collettiva, fino a rappresentarle anche nelle sedi istituzionali, come la Commissione parlamentare Covid.
Perché i diritti, le libertà e la tutela della nostra comunità hanno bisogno di persone che scelgano di impegnarsi insieme.
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Marco Cosentino – 5 anni in ContiamoCi!
"Ho trovato in ContiamoCi! persone di grande profilo e soprattutto valori e principi estremamente condivisibili, solidi e facilmente abbracciabili."
Nel suo intervento per il quinto anniversario di ContiamoCi!, Marco Cosentino, vicepresidente dell'associazione…
Nel suo intervento per il quinto anniversario di ContiamoCi!, Marco Cosentino, vicepresidente dell'associazione…
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I VALORI OCCIDENTALI 🌺🌺🌺
di Roberto Preve
A me l ' Ucraina diverte . Si tratta di uno Stato che arruola per la guerra , i suoi cittadini, con i metodi che venivano usati due secoli fa , per formare gli equipaggi della baleniere . Se un uomo in età militare passa per strada , degli energumeni scendono da una macchina e lo riempiono di botte per portarlo al centro di addestramento . Non gli danno in mano una convocazione o segnano un indirizzo per mandare la polizia il giorno dopo , se non si presenta spontaneamente . No lo caricano a forza sulla macchina . Prima legavano gli zingari con il nastro adesivo ai pali e li dipingevano con la vernice , questo però fino a quando l ' Europa ha suggerito di smettere questa pratica. E' sicuramente l ' unico paese al Mondo che vuole fare un Pantheon dedicato ai collaborazionisti di Hitler e forse l ' unico paese al Mondo ad avere messo fuori legge ogni partito comunista , socialista e di sinistra . Rispetto a questi partiti fuori legge , e questo e' il massimo del divertimento , in cinque anni , non e' apparsa una intervista che sia una , a uno dei loro dirigenti per chiedergli se le accuse di sostegno a Putin, fossero vere oppure no . Abbiamo 8743 giornali quotidiani in Europa e nessuno ripeto nessuno , ha intervistato un dirigente di un partito messo fuori legge in Ucraina, per sentire la sua opinione. Una masnada di killer Ucraini percorre l ' Europa , mettendo esplosivi sulle navi nei nostri porti , colpendo petroliere nei nostri mari , uccidendo avversari politici nelle nostre strade e sabotando gasdotti . E questo e' solo quello che sappiamo che fanno . E' uno Stato con una dirigenza golpista, che aveva aperto laboratori Usa al confine della Russia , perché gli States potessero studiare la Peste . Si , la Peste , almeno così dicono gli stessi dirigenti dei servizi segreti Usa. E' uno stato binazionale che mette fuori legge una delle sue componenti e la sua stessa Chiesa millenaria , spostando addirittura le date del Natale da Ortodosso a Protestante . E questo Stato riscuote molte simpatie da noi , non però tra i suoi cittadini , perché e' uno Stato che da quando esiste e' sceso da 52 milioni di abitanti a circa 28 ( forse meno ) . Bene a me la cosa diverte, sarò masochista , sarò sadico , però scusate vi e' un aspetto paradossale che provoca una risata . L ' aspetto ludico e' questo . I valori nostri dell ' Occidente che l ' Ucraina starebbe difendendo e che sono la cattura dei cittadini per le strade come bestiame , cosa che neppure Cartagine, sotto assedio faceva , sono in effetti completamente in antitesi a quello che si e' falsamente proclamato per alcuni decenni e nel contempo sono in effetti i veri valori su cui si fonda l ' Occidente . La nobile tedesca che scrive una lettera alla Commissione Europea , la Leyde , per chieder di sterminate i lupi perché gli hanno sbranato il suo pony preferito e che usa l ' aria condizionata solo per il piano alto in cui risiede nel suo palazzo, con i piani inferiori modello Dantesco . . . Questi sono in effetti i nostri valori Occidentali.
di Roberto Preve
A me l ' Ucraina diverte . Si tratta di uno Stato che arruola per la guerra , i suoi cittadini, con i metodi che venivano usati due secoli fa , per formare gli equipaggi della baleniere . Se un uomo in età militare passa per strada , degli energumeni scendono da una macchina e lo riempiono di botte per portarlo al centro di addestramento . Non gli danno in mano una convocazione o segnano un indirizzo per mandare la polizia il giorno dopo , se non si presenta spontaneamente . No lo caricano a forza sulla macchina . Prima legavano gli zingari con il nastro adesivo ai pali e li dipingevano con la vernice , questo però fino a quando l ' Europa ha suggerito di smettere questa pratica. E' sicuramente l ' unico paese al Mondo che vuole fare un Pantheon dedicato ai collaborazionisti di Hitler e forse l ' unico paese al Mondo ad avere messo fuori legge ogni partito comunista , socialista e di sinistra . Rispetto a questi partiti fuori legge , e questo e' il massimo del divertimento , in cinque anni , non e' apparsa una intervista che sia una , a uno dei loro dirigenti per chiedergli se le accuse di sostegno a Putin, fossero vere oppure no . Abbiamo 8743 giornali quotidiani in Europa e nessuno ripeto nessuno , ha intervistato un dirigente di un partito messo fuori legge in Ucraina, per sentire la sua opinione. Una masnada di killer Ucraini percorre l ' Europa , mettendo esplosivi sulle navi nei nostri porti , colpendo petroliere nei nostri mari , uccidendo avversari politici nelle nostre strade e sabotando gasdotti . E questo e' solo quello che sappiamo che fanno . E' uno Stato con una dirigenza golpista, che aveva aperto laboratori Usa al confine della Russia , perché gli States potessero studiare la Peste . Si , la Peste , almeno così dicono gli stessi dirigenti dei servizi segreti Usa. E' uno stato binazionale che mette fuori legge una delle sue componenti e la sua stessa Chiesa millenaria , spostando addirittura le date del Natale da Ortodosso a Protestante . E questo Stato riscuote molte simpatie da noi , non però tra i suoi cittadini , perché e' uno Stato che da quando esiste e' sceso da 52 milioni di abitanti a circa 28 ( forse meno ) . Bene a me la cosa diverte, sarò masochista , sarò sadico , però scusate vi e' un aspetto paradossale che provoca una risata . L ' aspetto ludico e' questo . I valori nostri dell ' Occidente che l ' Ucraina starebbe difendendo e che sono la cattura dei cittadini per le strade come bestiame , cosa che neppure Cartagine, sotto assedio faceva , sono in effetti completamente in antitesi a quello che si e' falsamente proclamato per alcuni decenni e nel contempo sono in effetti i veri valori su cui si fonda l ' Occidente . La nobile tedesca che scrive una lettera alla Commissione Europea , la Leyde , per chieder di sterminate i lupi perché gli hanno sbranato il suo pony preferito e che usa l ' aria condizionata solo per il piano alto in cui risiede nel suo palazzo, con i piani inferiori modello Dantesco . . . Questi sono in effetti i nostri valori Occidentali.
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ADDIO, TROIA FUMANTE 🌺🌺🌺
Da un po’ di giorni gira sui social questa trovata di Elena nera. Il tema vero tuttavia non è solo la revisione woke cialtrona della nostra cultura e tradizione, quanto l’integrazione forzosa in essa di etnie differenti, sradicate a forza, allora come ora, dalle loro terre d’origine e trasportate qui per essere costrette in storie non loro. Perché, pensiamoci, qui nessuno mette in scena storie che non siano dell'occidente e specificamente dell'anglosfera. Le dichiarazioni ignoranti dell’attrice di colore, che proprio non ha idea di cosa sia stata chiamata a storpiare, lo dimostrano. Risultato? Estirpate le radici nostre così come le loro, perché il mondo postcapitalista, ipermercatista e transumano deve essere prima di tutto fluido, senza riferimenti legati a identità, cultura, tradizioni, religione. L’individuo deve essere solo, senza connessioni, principi, valori, solo emotività e bisogni viscerali inducibili a comando. Capire questo non salva, ma un poco quanto meno aiuta.
Da un po’ di giorni gira sui social questa trovata di Elena nera. Il tema vero tuttavia non è solo la revisione woke cialtrona della nostra cultura e tradizione, quanto l’integrazione forzosa in essa di etnie differenti, sradicate a forza, allora come ora, dalle loro terre d’origine e trasportate qui per essere costrette in storie non loro. Perché, pensiamoci, qui nessuno mette in scena storie che non siano dell'occidente e specificamente dell'anglosfera. Le dichiarazioni ignoranti dell’attrice di colore, che proprio non ha idea di cosa sia stata chiamata a storpiare, lo dimostrano. Risultato? Estirpate le radici nostre così come le loro, perché il mondo postcapitalista, ipermercatista e transumano deve essere prima di tutto fluido, senza riferimenti legati a identità, cultura, tradizioni, religione. L’individuo deve essere solo, senza connessioni, principi, valori, solo emotività e bisogni viscerali inducibili a comando. Capire questo non salva, ma un poco quanto meno aiuta.
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FESTINA LENTE 🌺🌺🌺
Ci siamo ampiamente occupati in molti post dello strazio del "semestre filtro" in quale, pareva impossibile, massacra ulteriormente studenti e università, con la passiva quanto colpevole sottomessa connivenza di queste ultime. In particolare, abbiamo reiteratamente denunciato tra l'altro il rischio intrinseco nell'introdurre programmi ministeriali per corsi universitari che dovrebbero invece per definizione rimanere sotto la responsabilità esclusiva del docente, nonché esami a crocette uguali in tutta Italia al posto della valutazione autonoma della commissione composta da chi ha avuto la responsabilità dell'insegnamento. Coerentemente con il processo di smantellamento del sistema da molto tempo in atto, giunge in questi giorni notizia che il ministero con la complicità della conferenza dei rettori ha predisposto una piattaforma con videolezioni "utili per migliorare la preparazione in ingresso prima di frequentare le lezioni del semestre aperto". A questo punto, chi ancora non abbia capito il punto di caduta è con ogni evidenza parte del problema e comunque irrecuperabile.
https://www.mur.gov.it/it/news/venerdi-10072026/medicina-disponibili-su-piattaforma-semestre-aperto-lezioni-di-fisica-chimica
Ci siamo ampiamente occupati in molti post dello strazio del "semestre filtro" in quale, pareva impossibile, massacra ulteriormente studenti e università, con la passiva quanto colpevole sottomessa connivenza di queste ultime. In particolare, abbiamo reiteratamente denunciato tra l'altro il rischio intrinseco nell'introdurre programmi ministeriali per corsi universitari che dovrebbero invece per definizione rimanere sotto la responsabilità esclusiva del docente, nonché esami a crocette uguali in tutta Italia al posto della valutazione autonoma della commissione composta da chi ha avuto la responsabilità dell'insegnamento. Coerentemente con il processo di smantellamento del sistema da molto tempo in atto, giunge in questi giorni notizia che il ministero con la complicità della conferenza dei rettori ha predisposto una piattaforma con videolezioni "utili per migliorare la preparazione in ingresso prima di frequentare le lezioni del semestre aperto". A questo punto, chi ancora non abbia capito il punto di caduta è con ogni evidenza parte del problema e comunque irrecuperabile.
https://www.mur.gov.it/it/news/venerdi-10072026/medicina-disponibili-su-piattaforma-semestre-aperto-lezioni-di-fisica-chimica
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L’esame di maturità non è un evento celebrativo 🌺🌺🌺
Lettera aperta al quotidiano La Nazione, da firmare e far firmare ai docenti scolastici.
"Quando l’istituzione più importante della società rinuncia a se stessa; quando volontariamente si deforma fino alla caricatura di se stessa per perseguire un fine che non le è proprio; quando i giovani vengono defraudati (e non solo all’esame!) di verità ed onestà, tacciate come diseducative dagli stessi educatori cui sono affidati; allora è veramente in gioco la vita dei ragazzi. E il futuro della nostra società."
https://www.ilgessetto.com/lesame-di-maturita-non-e-un-evento-celebrativo-e-ora-di-dire-basta/
Lettera aperta al quotidiano La Nazione, da firmare e far firmare ai docenti scolastici.
"Quando l’istituzione più importante della società rinuncia a se stessa; quando volontariamente si deforma fino alla caricatura di se stessa per perseguire un fine che non le è proprio; quando i giovani vengono defraudati (e non solo all’esame!) di verità ed onestà, tacciate come diseducative dagli stessi educatori cui sono affidati; allora è veramente in gioco la vita dei ragazzi. E il futuro della nostra società."
https://www.ilgessetto.com/lesame-di-maturita-non-e-un-evento-celebrativo-e-ora-di-dire-basta/
Il Gessetto
L’esame di maturità non è un evento celebrativo: è ora di dire basta! - Il Gessetto
L'esame di maturità ha molti difetti. Ma quello che si prospetta qui, è una parodia cattiva e sciocca.
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SI PUO' FARE 🌺🌺🌺
Finalmente pubblicato un interessante caso clinico il cui resoconto mi era giunto nei mesi scorsi da revisionare da parte di questa rivista di settore, pubblicata da Karger e indicizzata, dunque decente a tutti gli effetti.
Per dire che esiste senza alcun dubbio un pregiudizio censorio nei confronti degli studi che documentano danni post-vaccini covid, ma anche che studi ben fatti e ben presentati alla fine riescono prima o a trovare la loro strada verso la pubblicazione, magari non su The Lancet o JAMA ma nemmeno su riviste da scappati di casa.
https://karger.com/crn/article/doi/10.1159/000553416/952117/Acute-fulminant-demyelination-After-the-COVID-19
Finalmente pubblicato un interessante caso clinico il cui resoconto mi era giunto nei mesi scorsi da revisionare da parte di questa rivista di settore, pubblicata da Karger e indicizzata, dunque decente a tutti gli effetti.
Per dire che esiste senza alcun dubbio un pregiudizio censorio nei confronti degli studi che documentano danni post-vaccini covid, ma anche che studi ben fatti e ben presentati alla fine riescono prima o a trovare la loro strada verso la pubblicazione, magari non su The Lancet o JAMA ma nemmeno su riviste da scappati di casa.
https://karger.com/crn/article/doi/10.1159/000553416/952117/Acute-fulminant-demyelination-After-the-COVID-19
Karger Publishers
Acute fulminant demyelination After the COVID-19 Vaccine: A Case Report and Review of the Literature
Abstract. Introduction: COVID-19 vaccination campaigns have successfully limited the spread of the disease and reduced its severity. Neurological side effects of COVID-19 vaccines are rare. To the best of our knowledge, only a few case reports have shown…
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