(continua dal post precedente)
Queste aziende si trincerano dietro l'esigenza di "regole certe" che consentano loro di investire con prospettive di ritorno. Purtroppo, le certezze pretese non riguardano tanto le regole quanto i risultati, in termini di approvazione dei prodotti. La parabola di Vinay Prasad, oncoematologo di straordinaria esperienza nel campo della metodologia della ricerca clinica e della valutazione dell'efficacia e della sicurezza dei prodotti medicinali, documenta se mai ce ne fosse bisogno che certi ruoli nell'attuale sistema sono politici e non sopportano di essere interpretati sulla base di approcci scientifici. Una constatazione del genere getta d'altra parte una luce sinistra su tutto l'impianto retorico narrativo della medicina basata sulle evidenze. Il sistema attuale di sviluppo e commercializzazione dei nuovi medicinali, in mano a multinazionali con fatturati paragonabili ai PIL si nazioni di piccole o medie dimensioni, non può ammettere se non in minima misura le incertezze che invece caratterizzano la ricerca e l'innovazione clinica sperimentale. Questo è un fatto indisputabile e purtroppo anche al momento immodificabile, rappresentato in maniera fin troppo esplicita dalla vicenda dei vaccini covid nella sua grottesca quanto tragica teatralità. La nomina di Prasad in un ruolo delicato quale la direzione del CBER FDA è stata senza alcun dubbio almeno a mio parere la più coraggiosa e azzeccata scelta in assoluto dell'attuale amministrazione federale statunitense. Ovvio che se un tentativo del genere fallisce nella capitale dell'impero d'occidente (impero del male fino a che si vuole ma pur sempre quello di cui siamo noi tutti prigionieri), ben poco resta da sperare per le periferie coloniali.
Queste aziende si trincerano dietro l'esigenza di "regole certe" che consentano loro di investire con prospettive di ritorno. Purtroppo, le certezze pretese non riguardano tanto le regole quanto i risultati, in termini di approvazione dei prodotti. La parabola di Vinay Prasad, oncoematologo di straordinaria esperienza nel campo della metodologia della ricerca clinica e della valutazione dell'efficacia e della sicurezza dei prodotti medicinali, documenta se mai ce ne fosse bisogno che certi ruoli nell'attuale sistema sono politici e non sopportano di essere interpretati sulla base di approcci scientifici. Una constatazione del genere getta d'altra parte una luce sinistra su tutto l'impianto retorico narrativo della medicina basata sulle evidenze. Il sistema attuale di sviluppo e commercializzazione dei nuovi medicinali, in mano a multinazionali con fatturati paragonabili ai PIL si nazioni di piccole o medie dimensioni, non può ammettere se non in minima misura le incertezze che invece caratterizzano la ricerca e l'innovazione clinica sperimentale. Questo è un fatto indisputabile e purtroppo anche al momento immodificabile, rappresentato in maniera fin troppo esplicita dalla vicenda dei vaccini covid nella sua grottesca quanto tragica teatralità. La nomina di Prasad in un ruolo delicato quale la direzione del CBER FDA è stata senza alcun dubbio almeno a mio parere la più coraggiosa e azzeccata scelta in assoluto dell'attuale amministrazione federale statunitense. Ovvio che se un tentativo del genere fallisce nella capitale dell'impero d'occidente (impero del male fino a che si vuole ma pur sempre quello di cui siamo noi tutti prigionieri), ben poco resta da sperare per le periferie coloniali.
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Marco Cosentino
(continua dal post precedente)
Queste aziende si trincerano dietro l'esigenza di "regole certe" che consentano loro di investire con prospettive di ritorno. Purtroppo, le certezze pretese non riguardano tanto le regole quanto i risultati, in termini di approvazione…
Queste aziende si trincerano dietro l'esigenza di "regole certe" che consentano loro di investire con prospettive di ritorno. Purtroppo, le certezze pretese non riguardano tanto le regole quanto i risultati, in termini di approvazione…
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Il ministro degli esteri Abbas Aragchi scende in strada a Teheran tra la folla e celebra la giornata di Quds in solidarietà con il popolo palestinese.
Al giornalista che lo intervista dice: “Oggi è il Giorno di Quds in Iran e, nonostante i brutali attacchi del regime sionista e degli Stati Uniti, milioni di iraniani sono scesi in piazza a Teheran e in altre città, dimostrando la loro forte volontà e determinazione”.
Al di là delle parole, un ministro degli esteri che si presenta accanto al suo popolo senza il grottesco apparato di sicurezza a cui siamo abituati in occidente è un’immagine di forza e di compattezza impensabile alle nostre latitudini.
Adalberto Gianuario
Tra le altre cose l'Iran ha consentito ad una troupe della CNN di entrare nel Paese e filmare i bombardamenti, cosa impensabile per gli israeliani.
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
Al giornalista che lo intervista dice: “Oggi è il Giorno di Quds in Iran e, nonostante i brutali attacchi del regime sionista e degli Stati Uniti, milioni di iraniani sono scesi in piazza a Teheran e in altre città, dimostrando la loro forte volontà e determinazione”.
Al di là delle parole, un ministro degli esteri che si presenta accanto al suo popolo senza il grottesco apparato di sicurezza a cui siamo abituati in occidente è un’immagine di forza e di compattezza impensabile alle nostre latitudini.
Adalberto Gianuario
Tra le altre cose l'Iran ha consentito ad una troupe della CNN di entrare nel Paese e filmare i bombardamenti, cosa impensabile per gli israeliani.
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CREATIO EX NIHILO 🌺🌺🌺
Inquietante forse anche sconvolgenti i numeri dell'ultimo rapporto di Save the Children sulla violenza giovanile nel nostro paese: "nel 2024 sono aumentati i 14-17enni denunciati o arrestati per:
• rapina, con 3.968 casi nel 2024, più del doppio rispetto al 2014
• lesioni personali, 4.653 casi nel 2024, quasi il doppio rispetto a dieci anni prima
• rissa, 1.021 casi nel 2024 rispetto ai 433 del 2014.
[...] I minorenni segnalati per porto abusivo di armi o oggetti atti a offendere sono passati da 778 nel 2019 a 1.946 nel 2024". Numeri paurosi.
Poi prosegui a leggere la parte che indaga le cause e scopri che secondo questo rapporto il problema sarebbe che i ragazzi sono "spaventati da un mondo esterno che considerano pericoloso, imprevedibile" ma non per guerre e sconvolgimenti globali, crisi economiche, collasso dei sistemi sociali, negazione dei diritti, azzeramento delle garanzie, propaganda bellica politica allo sfascio e via dicendo. Nulla di tutto questo, Se mai, sorpresa! sorpresa!, "conflitti e violenze" sono "all’interno delle famiglie e nella società". Non una parola sui modelli proposti e promossi del circo mediatico e dell'intrattenimento, su una gestione della società orientata al disfacimento di principi e valori, sull'autoreferenzialità e l'egocentrismo assurti a ideale, sulla mancanza di prospettive e progettualità di vita che non sia quella dell'influencer social. Non un accenno alla psicopandemia e alla sua gestione che ha visto i giovani tra le vittime più bersagliate e massacrate, malgrado le cifre identifichino proprio questi anni quale periodo critico per l'impennata dei fenomeni di violenza. E ovviamente nemmeno un accenno alla scuola e al sistema dell'istruzione massacrati da decenni di "riforme" o alla scomparsa dalla scena pubblica di qualsiasi traccia di riferimenti a forme di spiritualità che non siano spazzatura commerciale. Ovvio che a queste condizioni la violenza giovanile pare manifestarsi per generazione spontanea, come le larve di mosca nella carne putrefatta prima degli esperimenti di Francesco Redi. O, peggio, qualcuno potrebbe pure farsi abbindolare da quei "conflitti e violenze" "all’interno delle famiglie", così, tanto per non farsi mancare nulla e chiudere l'accerchiamento in vista di ulteriori assalti.
https://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/giovani-allarme-save-the-children-sempre-pi-violenti-e-armati/
Inquietante forse anche sconvolgenti i numeri dell'ultimo rapporto di Save the Children sulla violenza giovanile nel nostro paese: "nel 2024 sono aumentati i 14-17enni denunciati o arrestati per:
• rapina, con 3.968 casi nel 2024, più del doppio rispetto al 2014
• lesioni personali, 4.653 casi nel 2024, quasi il doppio rispetto a dieci anni prima
• rissa, 1.021 casi nel 2024 rispetto ai 433 del 2014.
[...] I minorenni segnalati per porto abusivo di armi o oggetti atti a offendere sono passati da 778 nel 2019 a 1.946 nel 2024". Numeri paurosi.
Poi prosegui a leggere la parte che indaga le cause e scopri che secondo questo rapporto il problema sarebbe che i ragazzi sono "spaventati da un mondo esterno che considerano pericoloso, imprevedibile" ma non per guerre e sconvolgimenti globali, crisi economiche, collasso dei sistemi sociali, negazione dei diritti, azzeramento delle garanzie, propaganda bellica politica allo sfascio e via dicendo. Nulla di tutto questo, Se mai, sorpresa! sorpresa!, "conflitti e violenze" sono "all’interno delle famiglie e nella società". Non una parola sui modelli proposti e promossi del circo mediatico e dell'intrattenimento, su una gestione della società orientata al disfacimento di principi e valori, sull'autoreferenzialità e l'egocentrismo assurti a ideale, sulla mancanza di prospettive e progettualità di vita che non sia quella dell'influencer social. Non un accenno alla psicopandemia e alla sua gestione che ha visto i giovani tra le vittime più bersagliate e massacrate, malgrado le cifre identifichino proprio questi anni quale periodo critico per l'impennata dei fenomeni di violenza. E ovviamente nemmeno un accenno alla scuola e al sistema dell'istruzione massacrati da decenni di "riforme" o alla scomparsa dalla scena pubblica di qualsiasi traccia di riferimenti a forme di spiritualità che non siano spazzatura commerciale. Ovvio che a queste condizioni la violenza giovanile pare manifestarsi per generazione spontanea, come le larve di mosca nella carne putrefatta prima degli esperimenti di Francesco Redi. O, peggio, qualcuno potrebbe pure farsi abbindolare da quei "conflitti e violenze" "all’interno delle famiglie", così, tanto per non farsi mancare nulla e chiudere l'accerchiamento in vista di ulteriori assalti.
https://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/giovani-allarme-save-the-children-sempre-pi-violenti-e-armati/
Quotidiano Sanità
Giovani. Allarme Save The Children: “Sempre più violenti e armati”
Più che raddoppiati in dieci anni i 14-17enni denunciati o arrestati per rapina (3.968 casi nel 2024), lesioni personali (4.653), per rissa (1.021) e minaccia (1.880). Segnalati 1.
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CONTENENTE E CONTENUTO 🌺🌺🌺
Sottesa ai discorsi mediatici sull'università italiana, vi è sempre questa retorica dell'esigenza di aumentare il numero di laureati, rispetto ai quali il nostro paese è fanalino di coda delle principali classifiche.
Ora, un minimo di ragionamento suggerirebbe che per il basso numero di laureati non ci si dovrebbe lamentare con le università, che i laureati li producono, bensì ad esempio con il mondo del lavoro, le prospettive offerte dal quale sono tali che non molte persone ritengono attraente un titolo di laurea per i propri progetti di vita (al netto della possibilità di farseli proprio questi progetti...). Oppure converrebbe riflettere sulla devastazione della scuola, operata nei decenni a suon di riforme una più esiziale dell'altra, così che non sono certo molte le persone che oggi escono dal sistema scolastico realmente attrezzate per proseguire gli studi.
E a proposito di quest'ultimo aspetto, questa è precisamente la chiave di lettura per la continua pressione sull'università affinché si abbassino le asticelle e si finisca per dichiarare "todos laureados" in nome dell'esigenza di alzare i livelli di istruzione e formazione del paese. Una versione riveduta e aggiornata dei famosi aerei del Duce.
Quest'anno poi si sono raggiunte vette impensabili di improvvisazione e fantasia al potere con l'ammissione a medicina, scaricata sulle università pubbliche tramite l'invenzione di un semestre filtro che ha raddoppiato il lavoro dei docenti del primo anno dimezzandone l'efficacia (ma sono loro i primi a non lamentarsene, forse se lo meritano...). Il meccanismo, alquanto cervellotico, peraltro non sta funzionando.
Nella mente degli ideatori, le frotte di aspiranti medici esclusi si sarebbero orientati a fare i farmacisti, gli infermieri o i biotecnologi, come se queste ultime professioni fossero di regola scelte dai medici mancati. Per ora invece non è così. Gli studenti, meno scemi di quanto i decisori credono, per ora non abboccano, si iscrivono in pochi alle altre lauree e in tanti attendono il prossimo anno per ritentare con medicina. Altra conseguenza nefasta di un sistema assurdo.
Nel frattempo, le università invece ci avevano creduto e hanno attivato i corsi affini, cui per il momento pare si iscrivano in pochissimi.
Nessun timore, tuttavia! Almeno questo governo è intenzionato a insistere e a non ammettere il fallimento, è così - come insegna la favoletta dei vestiti dell'imperatore - si farà in modo di adeguare il mondo all'idea che costoro ne hanno e non viceversa, e tra qualche anno considereremo tutto normale e nemmeno ci ricorderemo più di come funzionava prima.
Nessuno ovviamente che si azzardi a dire la cosa più ovvia, ovvero che se si vogliono più laureati in generale e più medici in particolare bisogna aumentare le dimensioni del contenitore, se si vuole avere maggior contenuto, ovvero mettere più benzina nel motore delle università e, per i medici, del sistema sanitario dove si formano alla pratica (più soldi, più strutture, più docenti). Ma si sa che di questi tempi, a parlar di benzina, certa gente fugge proprio dalla discussione.
Infine, chi si giova di q1uesta situazione? Ad esempio le università private, che il loro interesse lo sanno fare bene, e dunque certo non adotteranno mai semestri filtro di nessun genere, si son tenute i test di ammissione e hanno per di più incrementato gli iscritti. Ovvio che queste non sono la soluzione bensì parte del problema, a meno che non si ritenga che nel nostro paese i futuri medici debbano provenire solo da famiglie in grado di sborsare ogni anno 20-30mila euro di sole tasse universitarie.
https://www.corriere.it/scuola/26_marzo_14/universita-matricole-in-calo-flop-medicina-e-facolta-scientifiche-boom-di-ingegneria-e6a8d46d-22c4-46ef-90e4-e1f0558b8xlk.shtml
Sottesa ai discorsi mediatici sull'università italiana, vi è sempre questa retorica dell'esigenza di aumentare il numero di laureati, rispetto ai quali il nostro paese è fanalino di coda delle principali classifiche.
Ora, un minimo di ragionamento suggerirebbe che per il basso numero di laureati non ci si dovrebbe lamentare con le università, che i laureati li producono, bensì ad esempio con il mondo del lavoro, le prospettive offerte dal quale sono tali che non molte persone ritengono attraente un titolo di laurea per i propri progetti di vita (al netto della possibilità di farseli proprio questi progetti...). Oppure converrebbe riflettere sulla devastazione della scuola, operata nei decenni a suon di riforme una più esiziale dell'altra, così che non sono certo molte le persone che oggi escono dal sistema scolastico realmente attrezzate per proseguire gli studi.
E a proposito di quest'ultimo aspetto, questa è precisamente la chiave di lettura per la continua pressione sull'università affinché si abbassino le asticelle e si finisca per dichiarare "todos laureados" in nome dell'esigenza di alzare i livelli di istruzione e formazione del paese. Una versione riveduta e aggiornata dei famosi aerei del Duce.
Quest'anno poi si sono raggiunte vette impensabili di improvvisazione e fantasia al potere con l'ammissione a medicina, scaricata sulle università pubbliche tramite l'invenzione di un semestre filtro che ha raddoppiato il lavoro dei docenti del primo anno dimezzandone l'efficacia (ma sono loro i primi a non lamentarsene, forse se lo meritano...). Il meccanismo, alquanto cervellotico, peraltro non sta funzionando.
Nella mente degli ideatori, le frotte di aspiranti medici esclusi si sarebbero orientati a fare i farmacisti, gli infermieri o i biotecnologi, come se queste ultime professioni fossero di regola scelte dai medici mancati. Per ora invece non è così. Gli studenti, meno scemi di quanto i decisori credono, per ora non abboccano, si iscrivono in pochi alle altre lauree e in tanti attendono il prossimo anno per ritentare con medicina. Altra conseguenza nefasta di un sistema assurdo.
Nel frattempo, le università invece ci avevano creduto e hanno attivato i corsi affini, cui per il momento pare si iscrivano in pochissimi.
Nessun timore, tuttavia! Almeno questo governo è intenzionato a insistere e a non ammettere il fallimento, è così - come insegna la favoletta dei vestiti dell'imperatore - si farà in modo di adeguare il mondo all'idea che costoro ne hanno e non viceversa, e tra qualche anno considereremo tutto normale e nemmeno ci ricorderemo più di come funzionava prima.
Nessuno ovviamente che si azzardi a dire la cosa più ovvia, ovvero che se si vogliono più laureati in generale e più medici in particolare bisogna aumentare le dimensioni del contenitore, se si vuole avere maggior contenuto, ovvero mettere più benzina nel motore delle università e, per i medici, del sistema sanitario dove si formano alla pratica (più soldi, più strutture, più docenti). Ma si sa che di questi tempi, a parlar di benzina, certa gente fugge proprio dalla discussione.
Infine, chi si giova di q1uesta situazione? Ad esempio le università private, che il loro interesse lo sanno fare bene, e dunque certo non adotteranno mai semestri filtro di nessun genere, si son tenute i test di ammissione e hanno per di più incrementato gli iscritti. Ovvio che queste non sono la soluzione bensì parte del problema, a meno che non si ritenga che nel nostro paese i futuri medici debbano provenire solo da famiglie in grado di sborsare ogni anno 20-30mila euro di sole tasse universitarie.
https://www.corriere.it/scuola/26_marzo_14/universita-matricole-in-calo-flop-medicina-e-facolta-scientifiche-boom-di-ingegneria-e6a8d46d-22c4-46ef-90e4-e1f0558b8xlk.shtml
Corriere della Sera
Università, matricole in calo. Ritardi per Medicina e facoltà scientifiche. Boom di Ingegneria
I primi dati segnano un -3,3 per cento rispetto allo scorso anno, ma possono pesare i cambiamenti e i ritardi del semestre di Medicina. Bene Giurisprudenza ed Economia
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PORTOBELLO 🌺🌺🌺
Dicono che la fiction sia propaganda per il sì al referendum, ma a me non pare. La vicenda di Enzo Tortora fu surreale già ai tempi e fu figlia prima di tutto del controverso fenomeno del pentitismo, di cui non so dare una valutazione nel suo complesso ma che probabilmente ha fatto bene e male almeno in egual misura. Cosa c'entri la separazione delle funzioni o delle carriere dei magistrati si fatica a capirlo, considerando tra l'altro che nella specifica questione, se alcuni magistrati hanno sbagliato, altri con ogni evidenza hanno corretto quello sbaglio. Nel frattempo, i social propongono molto materiale su quella vicenda, tra cui questa intervista di Raffaella Carrà a Tortora, di cui raccomando la visione. Chi non ha radici in quegli anni probabilmente non capirà, ma io ci ritrovo tutto il sapore di tempi molto più veri (ascoltate i ritmi del dialogo, così naturali nella loro imperfezione chiaramente non preparata, oppure la spontaneità dei contenuti, da cui emerge la persona oggi del tutto scomparsa in favore del personaggio). Con tutti i loro problemi, quei tempi erano molto più veri di questi. E Tortora era con ogni probabilità una persona per bene come oggi in giro non ce n'è quasi più.
https://www.youtube.com/watch?v=QTIdoOLaAwg
Dicono che la fiction sia propaganda per il sì al referendum, ma a me non pare. La vicenda di Enzo Tortora fu surreale già ai tempi e fu figlia prima di tutto del controverso fenomeno del pentitismo, di cui non so dare una valutazione nel suo complesso ma che probabilmente ha fatto bene e male almeno in egual misura. Cosa c'entri la separazione delle funzioni o delle carriere dei magistrati si fatica a capirlo, considerando tra l'altro che nella specifica questione, se alcuni magistrati hanno sbagliato, altri con ogni evidenza hanno corretto quello sbaglio. Nel frattempo, i social propongono molto materiale su quella vicenda, tra cui questa intervista di Raffaella Carrà a Tortora, di cui raccomando la visione. Chi non ha radici in quegli anni probabilmente non capirà, ma io ci ritrovo tutto il sapore di tempi molto più veri (ascoltate i ritmi del dialogo, così naturali nella loro imperfezione chiaramente non preparata, oppure la spontaneità dei contenuti, da cui emerge la persona oggi del tutto scomparsa in favore del personaggio). Con tutti i loro problemi, quei tempi erano molto più veri di questi. E Tortora era con ogni probabilità una persona per bene come oggi in giro non ce n'è quasi più.
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Raffaella Carrà intervista Enzo Tortora ,un uomo perbene
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L'UOMO, LA MORTE E LO STATO 🌺🌺🌺
L’uomo, la morte e lo Stato: il suicidio assistito
📌 21 Marzo, Milano, Auditorium Comunale Teresa Sarti-Strada, Viale Ca' Granda 19, ore 9:00-17:00
Per secoli la medicina ha prevenuto il suicidio.
Oggi, in molti Paesi, lo facilita.
Il suicidio assistito, nato come eccezione per pochi casi estremi, si sta estendendo a disagio psichico, fragilità cognitive e soggetti incapaci di un consenso pienamente libero.
Lo Stato e la sanità cambiano ruolo: non più proteggere la vita, ma rendere la morte un’opzione.
In Italia il confronto è già aperto, ma professionisti e cittadini sono spesso impreparati di fronte a decisioni irreversibili.
Un evento per analizzare il suicidio assistito senza slogan: clinica, etica, diritto, filosofia e politica.
Per capire cosa sta accadendo. E cosa rischiamo di normalizzare.
📌 per info e prenotazioni
lombardia@contiamoci.net
Ingresso con contributo volontario
L’uomo, la morte e lo Stato: il suicidio assistito
📌 21 Marzo, Milano, Auditorium Comunale Teresa Sarti-Strada, Viale Ca' Granda 19, ore 9:00-17:00
Per secoli la medicina ha prevenuto il suicidio.
Oggi, in molti Paesi, lo facilita.
Il suicidio assistito, nato come eccezione per pochi casi estremi, si sta estendendo a disagio psichico, fragilità cognitive e soggetti incapaci di un consenso pienamente libero.
Lo Stato e la sanità cambiano ruolo: non più proteggere la vita, ma rendere la morte un’opzione.
In Italia il confronto è già aperto, ma professionisti e cittadini sono spesso impreparati di fronte a decisioni irreversibili.
Un evento per analizzare il suicidio assistito senza slogan: clinica, etica, diritto, filosofia e politica.
Per capire cosa sta accadendo. E cosa rischiamo di normalizzare.
📌 per info e prenotazioni
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Ingresso con contributo volontario
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SULLA FAMIGLIA DEL BOSCO 🌺🌺🌺
La miglior riflessione fin qui letta in proposito.
https://ilariasabbatini.substack.com/p/cambiare-prospettiva-sulla-famiglia
La miglior riflessione fin qui letta in proposito.
https://ilariasabbatini.substack.com/p/cambiare-prospettiva-sulla-famiglia
Substack
Cambiare prospettiva sulla famiglia del bosco
Le scelte di vita e la convivenza nella stessa società
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PERCHE'? 🌺🌺🌺
Dalla bacheca privata di un caro amico.
_______
Gli Stati Uniti occupano la mia terra da ottant'anni. Germania, Francia, Regno Unito e altri se ne spartiscono quotidianamente la ricchezza. Israele ha le mani ovunque, così come, immagino, la Turchia.
Gli Stati Uniti hanno armi nucleari, e le hanno anche usate.
La Francia, il Regno Unito e Israele hanno armi nucleari.
Le nazioni contro le quali vogliono scagliarmi, la Russia e la Cina, hanno armi nucleari.
Nessun persiano mi ha mai fatto del male. Nessun persiano mi ha licenziato, nessun persiano mi ha tagliato la pensione o tolto la sanità. Nessun persiano mi ha rapinato sotto casa o ha fatto sì che sotto casa mia ci fossero dei rapinatori. Nessun persiano ha cercato di influenzare la mia vita, le mie letture, le mie relazioni sociali. Nessun persiano ha aggredito la mia nazione. Nessun persiano ha mai tentato di censurare la mia parola o i miei costumi.
Dalla bacheca privata di un caro amico.
_______
Gli Stati Uniti occupano la mia terra da ottant'anni. Germania, Francia, Regno Unito e altri se ne spartiscono quotidianamente la ricchezza. Israele ha le mani ovunque, così come, immagino, la Turchia.
Gli Stati Uniti hanno armi nucleari, e le hanno anche usate.
La Francia, il Regno Unito e Israele hanno armi nucleari.
Le nazioni contro le quali vogliono scagliarmi, la Russia e la Cina, hanno armi nucleari.
Nessun persiano mi ha mai fatto del male. Nessun persiano mi ha licenziato, nessun persiano mi ha tagliato la pensione o tolto la sanità. Nessun persiano mi ha rapinato sotto casa o ha fatto sì che sotto casa mia ci fossero dei rapinatori. Nessun persiano ha cercato di influenzare la mia vita, le mie letture, le mie relazioni sociali. Nessun persiano ha aggredito la mia nazione. Nessun persiano ha mai tentato di censurare la mia parola o i miei costumi.
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Forwarded from Giubbe Rosse
🇭🇺 🇪🇺 🇺🇦 🇷🇺 "Ci attendono tempi difficili, con la guerra alle porte. L'Unione Europea è già passata a un'economia di guerra e vuole inviare più denaro, armi e soldati in Ucraina. Non possiamo prevedere il giorno o l'ora in cui il primo soldato dell'UE entrerà in Ucraina, ma accadrà, e dobbiamo starne alla larga. Mi impegno a mantenere l'Ungheria come isola di pace e sicurezza in questo mondo instabile."
Viktor Orbán ha dichiarato durante una manifestazione contro la guerra a Budapest.
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ROTELLE 🌺🌺🌺
Ai cinesi non mancano, e così i banchi di scuola permettono ai bambini non solo di studiare bensì anche di riposare. E poi ci son coloro a cui ne manca qualcuna, che han creduto bene di collocarne sotto i banchi medesimi, mettendo invece a dormire la ragione.
https://t.me/rossobruni/60202
Ai cinesi non mancano, e così i banchi di scuola permettono ai bambini non solo di studiare bensì anche di riposare. E poi ci son coloro a cui ne manca qualcuna, che han creduto bene di collocarne sotto i banchi medesimi, mettendo invece a dormire la ragione.
https://t.me/rossobruni/60202
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Giubbe Rosse
🇨🇳 IN CINA, IL MOMENTO DEL RIPOSINO SI È RINNOVATO!
Le scuole stanno introducendo banchi trasformabili che permettono agli studenti di sdraiarsi e ricaricarsi a metà giornata. Un breve riposino = menti riposate pronte per lo studio pomeridiano!
Fonte:…
Le scuole stanno introducendo banchi trasformabili che permettono agli studenti di sdraiarsi e ricaricarsi a metà giornata. Un breve riposino = menti riposate pronte per lo studio pomeridiano!
Fonte:…
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FINE DELLE TRASMISSIONI 🌺🌺🌺
"Secondo il giudice, nei casi che riguardano le professioni sanitarie l'affermazione di responsabilità penale richiede quindi l'accertamento non solo della violazione formale delle regole sull'esercizio della professione, ma anche di un pericolo concreto per la salute.
Il punto decisivo della decisione riguarda proprio la prova del pericolo concreto derivante dalla mancata vaccinazione.
Il Tribunale ha osservato che la documentazione scientifica prodotta nel processo evidenziava l'esistenza di un dibattito sull'efficacia dei vaccini nel ridurre la trasmissione del virus. Nella motivazione si legge infatti: "Non vi sono allo stato evidenze scientifiche attestanti in termini di certezza che il vaccino, oltre a proteggere il singolo dagli effetti più gravi correlati all'infezione, avesse anche l'ulteriore effetto di ridurne la trasmissione"."
https://www.studiocataldi.it/articoli/48071-farmacista-non-vaccinata-assolta-nessun-esercizio-abusivo-della-professione.asp
"Secondo il giudice, nei casi che riguardano le professioni sanitarie l'affermazione di responsabilità penale richiede quindi l'accertamento non solo della violazione formale delle regole sull'esercizio della professione, ma anche di un pericolo concreto per la salute.
Il punto decisivo della decisione riguarda proprio la prova del pericolo concreto derivante dalla mancata vaccinazione.
Il Tribunale ha osservato che la documentazione scientifica prodotta nel processo evidenziava l'esistenza di un dibattito sull'efficacia dei vaccini nel ridurre la trasmissione del virus. Nella motivazione si legge infatti: "Non vi sono allo stato evidenze scientifiche attestanti in termini di certezza che il vaccino, oltre a proteggere il singolo dagli effetti più gravi correlati all'infezione, avesse anche l'ulteriore effetto di ridurne la trasmissione"."
https://www.studiocataldi.it/articoli/48071-farmacista-non-vaccinata-assolta-nessun-esercizio-abusivo-della-professione.asp
Studio Cataldi
Farmacista non vaccinata assolta: nessun esercizio abusivo della professione
Il Tribunale di Palmi ha assolto una farmacista imputata per esercizio abusivo della professione dopo la sospensione per mancata vaccinazione anti-Covid
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IL MIO NEMICO 🌺🌺🌺
Dal blog di Caitlin Johnstone.
(traduzione automatica)
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I miei nemici non sono in Iran. I miei nemici sono a Washington e Tel Aviv. A Londra e Canberra.
I miei nemici sono gli oligarchi occidentali e i burocrati che stanno avvelenando la mia società e rendendo tutto orribile, mentre massacrano esseri umani con l'aiuto delle mie tasse.
I miei nemici sono i tiranni che stanno trasformando la nostra civiltà in una distopia controllata mentalmente, dove è sempre più illegale criticare gli abusi del mio governo e dei suoi alleati, ed è sempre più difficile trovare informazioni che contrastino la narrativa imperialista.
I miei nemici sono gli apologeti dell'impero e gli hasbaristi. I propagandisti e i manipolatori dell'informazione. Coloro che si schierano con Israele e gli Stati Uniti contro gli interessi umani fondamentali.
I leccapiedi dell'impero mi accusano sempre di scrivere "propaganda" per il "nemico", dove per "nemico" si intende chiunque l'impero centralizzato statunitense stia attaccando o si stia preparando ad attaccare in un dato giorno. Vorrei sempre dirgli: "Figli di puttana, VOI siete i miei nemici. VOI. Voi e l'impero per cui vi strusciate." Gli iraniani non mi hanno mai fatto nulla. Gli iraniani non rappresentano una minaccia per me. Non sono stati loro a portare la guerra nel mio paese. È stato l'impero sotto il quale vivo a portare la guerra nel loro.
Gli iraniani non hanno privato me e i miei concittadini occidentali di ogni potere politico democratico per creare un'oligarchia gestita da plutocrati megalomani e agenzie governative psicopatiche.
Gli iraniani non hanno bloccato tutti i sistemi politici della società occidentale, rendendo impossibile votare per la pace, la giustizia economica e la trasparenza del governo.
Gli iraniani non stanno lavorando instancabilmente per fare il lavaggio del cervello e manipolare tutti nella mia società, trasformandoci in apatici idioti che sventolano bandiere e si preoccupano più dello sport e delle celebrità che del fatto che il loro governo stia commettendo orribili crimini di guerra.
Gli iraniani non stanno cercando di rendere illegale per me criticare Israele e i suoi abusi, né di imprigionare i miei connazionali per aver pronunciato normali slogan politici di opposizione a uno stato di apartheid genocida.
Non sono gli iraniani a rendere la mia società folle, stupida e malvagia mentre ci dirigiamo verso un disastro ecologico, un'apocalisse nucleare e una distopia tecnologica basata sull'intelligenza artificiale.
Non ho passato anni a guardare in diretta streaming un genocidio a Gaza perpetrato dagli iraniani.
Non ho paura che gli iraniani cerchino di arruolare mio figlio per farlo combattere e morire in una guerra folle e malvagia.
Non sono gli iraniani a farmi niente di tutto questo. Sono le strutture di potere occidentali a farlo.
Non provo alcuna lealtà verso queste strutture di potere. La mia lealtà è verso la mia specie, verso la mia famiglia e verso i valori che custodisco nel profondo del mio cuore.
L'impero americano può andare a farsi fottere.
https://www.caitlinjohnst.one/p/my-enemies-are-not-in-iran
Dal blog di Caitlin Johnstone.
(traduzione automatica)
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I miei nemici non sono in Iran. I miei nemici sono a Washington e Tel Aviv. A Londra e Canberra.
I miei nemici sono gli oligarchi occidentali e i burocrati che stanno avvelenando la mia società e rendendo tutto orribile, mentre massacrano esseri umani con l'aiuto delle mie tasse.
I miei nemici sono i tiranni che stanno trasformando la nostra civiltà in una distopia controllata mentalmente, dove è sempre più illegale criticare gli abusi del mio governo e dei suoi alleati, ed è sempre più difficile trovare informazioni che contrastino la narrativa imperialista.
I miei nemici sono gli apologeti dell'impero e gli hasbaristi. I propagandisti e i manipolatori dell'informazione. Coloro che si schierano con Israele e gli Stati Uniti contro gli interessi umani fondamentali.
I leccapiedi dell'impero mi accusano sempre di scrivere "propaganda" per il "nemico", dove per "nemico" si intende chiunque l'impero centralizzato statunitense stia attaccando o si stia preparando ad attaccare in un dato giorno. Vorrei sempre dirgli: "Figli di puttana, VOI siete i miei nemici. VOI. Voi e l'impero per cui vi strusciate." Gli iraniani non mi hanno mai fatto nulla. Gli iraniani non rappresentano una minaccia per me. Non sono stati loro a portare la guerra nel mio paese. È stato l'impero sotto il quale vivo a portare la guerra nel loro.
Gli iraniani non hanno privato me e i miei concittadini occidentali di ogni potere politico democratico per creare un'oligarchia gestita da plutocrati megalomani e agenzie governative psicopatiche.
Gli iraniani non hanno bloccato tutti i sistemi politici della società occidentale, rendendo impossibile votare per la pace, la giustizia economica e la trasparenza del governo.
Gli iraniani non stanno lavorando instancabilmente per fare il lavaggio del cervello e manipolare tutti nella mia società, trasformandoci in apatici idioti che sventolano bandiere e si preoccupano più dello sport e delle celebrità che del fatto che il loro governo stia commettendo orribili crimini di guerra.
Gli iraniani non stanno cercando di rendere illegale per me criticare Israele e i suoi abusi, né di imprigionare i miei connazionali per aver pronunciato normali slogan politici di opposizione a uno stato di apartheid genocida.
Non sono gli iraniani a rendere la mia società folle, stupida e malvagia mentre ci dirigiamo verso un disastro ecologico, un'apocalisse nucleare e una distopia tecnologica basata sull'intelligenza artificiale.
Non ho passato anni a guardare in diretta streaming un genocidio a Gaza perpetrato dagli iraniani.
Non ho paura che gli iraniani cerchino di arruolare mio figlio per farlo combattere e morire in una guerra folle e malvagia.
Non sono gli iraniani a farmi niente di tutto questo. Sono le strutture di potere occidentali a farlo.
Non provo alcuna lealtà verso queste strutture di potere. La mia lealtà è verso la mia specie, verso la mia famiglia e verso i valori che custodisco nel profondo del mio cuore.
L'impero americano può andare a farsi fottere.
https://www.caitlinjohnst.one/p/my-enemies-are-not-in-iran
www.caitlinjohnst.one
My Enemies Are Not In Iran
Reading by Tim Foley:
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Forwarded from Giubbe Rosse
🇺🇲 Le recenti stime economiche mostrano che nel 2025 gli Stati Uniti hanno registrato una migrazione netta negativa, ovvero il numero di persone che hanno lasciato il Paese è stato leggermente superiore a quello degli arrivi.
L'ultima volta che gli Stati Uniti hanno registrato più partenze che arrivi è stato durante la Grande Depressione degli anni '30.
Queste stime si basano sull'analisi economica dei flussi migratori e sui dati governativi.
Fonti: Dati sulla migrazione del Bureau of the Census degli Stati Uniti + analisi del Brookings Institution, riportati dal Washington Post e dal WSJ.
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L'ultima volta che gli Stati Uniti hanno registrato più partenze che arrivi è stato durante la Grande Depressione degli anni '30.
Queste stime si basano sull'analisi economica dei flussi migratori e sui dati governativi.
Fonti: Dati sulla migrazione del Bureau of the Census degli Stati Uniti + analisi del Brookings Institution, riportati dal Washington Post e dal WSJ.
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Forwarded from Russia e Dintorni
🏅Gli atleti russi hanno sfilato con la bandiera del Paese alla cerimonia di chiusura delle Paralimpiadi in Italia
❗️La cerimonia solenne si svolge a Cortina d'Ampezzo nello "Stadio Olimpico del Ghiaccio". La bandiera russa è stata portata dalla sciatrice Varvara Voronchikhina e dallo sciatore Ivan Golubkov.
🇷🇺 I russi si sono classificati al terzo posto nella classifica medaglie delle Paralimpiadi del 2026, con una squadra composta da soli sei atleti: gli sciatori Alesséi Bugajev e Varvara Voronchikhina, gli sciatori Ivan Golubkov e Anastasia Bagian, e gli snowboarder Dmitrij Fadeev e Monzer Philippe Chebbo.
🇷🇺 La squadra nazionale ha vinto 12 medaglie: 8 d'oro, 1 d'argento e 3 di bronzo.
***
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❗️La cerimonia solenne si svolge a Cortina d'Ampezzo nello "Stadio Olimpico del Ghiaccio". La bandiera russa è stata portata dalla sciatrice Varvara Voronchikhina e dallo sciatore Ivan Golubkov.
🇷🇺 I russi si sono classificati al terzo posto nella classifica medaglie delle Paralimpiadi del 2026, con una squadra composta da soli sei atleti: gli sciatori Alesséi Bugajev e Varvara Voronchikhina, gli sciatori Ivan Golubkov e Anastasia Bagian, e gli snowboarder Dmitrij Fadeev e Monzer Philippe Chebbo.
🇷🇺 La squadra nazionale ha vinto 12 medaglie: 8 d'oro, 1 d'argento e 3 di bronzo.
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Forwarded from Ambasciata Russa in Italia/Посольство РФ в Италии
In Italia si sono conclusi i XIV Giochi Paralimpici Invernali!
🇷🇺 La squadra russa, composta da sei atleti, ha conquistato il terzo posto nel medagliere finale.
Il bilancio finale dei paralimpici russi annovera 12 medaglie:
🥇 8 oro
🥈 1 argento
🥉 3 bronzo
🎉 Congratulazioni ai nostri atleti per la brillante prestazione!
📷 TASS, RIA Novosti
🇷🇺 La squadra russa, composta da sei atleti, ha conquistato il terzo posto nel medagliere finale.
Il bilancio finale dei paralimpici russi annovera 12 medaglie:
🥇 8 oro
🥈 1 argento
🥉 3 bronzo
🎉 Congratulazioni ai nostri atleti per la brillante prestazione!
📷 TASS, RIA Novosti
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