EVERY BREATH YOU TAKE 🌺🌺🌺
Si commentava l'altro giorno lo studio degli oculisti torchi che riscontravano un "invecchiamento" delle cornee dopo vaccino covid Pfizer, semplicemente misurando alcuni semplici parametri vitali oculari prima e qualche settimana dopo l'inoculo.
https://t.me/MarCosent/4341
Il che ci ha ricordato un altrettanto piccolo studio pubblicato tre anni fa e realizzato con il medesimo disegno prima/dopo, svolto si 42 atleti dilettanti che praticano sport di durata e che mostra come rispetto a prima del vaccino covid Pfizer, una settimana dopo il VO2 max, o massimo consumo di ossigeno, indicatore della capacità del corpo di utilizzare ossigeno durante l'esercizio fisico, spesso usato come misura della forma fisica aerobica, si riduce in media del 2,7%, con una riduzione che arriva però quasi al 9%, soglia clinicamente rilevante, in ben 8 atleti, che corrispondono al 19%. Prodotti straordinari, insomma, che lasciano davvero senza fiato. Alla lettera!
https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/hsr2.929
Si commentava l'altro giorno lo studio degli oculisti torchi che riscontravano un "invecchiamento" delle cornee dopo vaccino covid Pfizer, semplicemente misurando alcuni semplici parametri vitali oculari prima e qualche settimana dopo l'inoculo.
https://t.me/MarCosent/4341
Il che ci ha ricordato un altrettanto piccolo studio pubblicato tre anni fa e realizzato con il medesimo disegno prima/dopo, svolto si 42 atleti dilettanti che praticano sport di durata e che mostra come rispetto a prima del vaccino covid Pfizer, una settimana dopo il VO2 max, o massimo consumo di ossigeno, indicatore della capacità del corpo di utilizzare ossigeno durante l'esercizio fisico, spesso usato come misura della forma fisica aerobica, si riduce in media del 2,7%, con una riduzione che arriva però quasi al 9%, soglia clinicamente rilevante, in ben 8 atleti, che corrispondono al 19%. Prodotti straordinari, insomma, che lasciano davvero senza fiato. Alla lettera!
https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/hsr2.929
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INTELLIGENZA ARTIFICIALE E MONDI REALI 🌺🌺🌺
Link all'intervento di Maurizio Tirassa, professore ordinario di psicologia sociale, del lavoro e delle organizzazioni all'Università di Torino, al Nexa Center for Internet & Society del Politecnico di Torino, invitato da Juan Carlos De Martin.
Abstract dell'intervento:
Le tecnologie avanzate sono ideate e progettate da organizzazioni complesse, a loro volta create e gestite da strutture di potere come parte delle loro strategie di governo. Pertanto esse, lungi dal poter essere neutrali, incorporano i rapporti di potere che le hanno generate, tanto più nelle circostanze nelle quali la polis si trova attualmente. Questo vale anche per la cosiddetta intelligenza artificiale. Nella misura in cui le tecnologie e i loro utilizzi sono almeno anche materia politica, non si può dunque fare a meno di affiancare all’universo di domande che riguardano le tecnologie quello delle domande che riguardano la polis.
In questo intervento discuteremo delle tecnologie collettivamente note come intelligenza artificiale da tre punti di vista. In primo luogo ci domanderemo di cosa effettivamente si tratti: quale sia la storia di tali tecnologie, quanto l’etichetta generalmente usata, appunto quella di intelligenza artificiale, sia appropriata, e quali principali attori siano al centro del loro sviluppo. In secondo luogo ci domanderemo quali attori spingano con maggior forza sull’uso di queste tecnologie e con quali fini. In terzo luogo ci domanderemo quali siano i destinatari e gli esiti di tali utilizzi. Lo sguardo complessivo avrà un taglio più sociale, politico e culturale che tecnico.
https://youtu.be/EJMd2JuaNaU
Link all'intervento di Maurizio Tirassa, professore ordinario di psicologia sociale, del lavoro e delle organizzazioni all'Università di Torino, al Nexa Center for Internet & Society del Politecnico di Torino, invitato da Juan Carlos De Martin.
Abstract dell'intervento:
Le tecnologie avanzate sono ideate e progettate da organizzazioni complesse, a loro volta create e gestite da strutture di potere come parte delle loro strategie di governo. Pertanto esse, lungi dal poter essere neutrali, incorporano i rapporti di potere che le hanno generate, tanto più nelle circostanze nelle quali la polis si trova attualmente. Questo vale anche per la cosiddetta intelligenza artificiale. Nella misura in cui le tecnologie e i loro utilizzi sono almeno anche materia politica, non si può dunque fare a meno di affiancare all’universo di domande che riguardano le tecnologie quello delle domande che riguardano la polis.
In questo intervento discuteremo delle tecnologie collettivamente note come intelligenza artificiale da tre punti di vista. In primo luogo ci domanderemo di cosa effettivamente si tratti: quale sia la storia di tali tecnologie, quanto l’etichetta generalmente usata, appunto quella di intelligenza artificiale, sia appropriata, e quali principali attori siano al centro del loro sviluppo. In secondo luogo ci domanderemo quali attori spingano con maggior forza sull’uso di queste tecnologie e con quali fini. In terzo luogo ci domanderemo quali siano i destinatari e gli esiti di tali utilizzi. Lo sguardo complessivo avrà un taglio più sociale, politico e culturale che tecnico.
https://youtu.be/EJMd2JuaNaU
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185° Mercoledì di Nexa - Intelligenza artificiale e mondi reali
Le tecnologie avanzate sono ideate e progettate da organizzazioni complesse, a loro volta create e gestite da strutture di potere come parte delle loro strategie di governo. Pertanto esse, lungi dal poter essere neutrali, incorporano i rapporti di potere…
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TERRANA BIOSCIENCES 🌺🌺🌺
Pochi giorni fa, Flagship Pioneering ha lanciato Terrana Biosciences, una nuova azienda che sfrutta la tecnologia avanzata dell'RNA per creare soluzioni adattabili e mirate per l'agricoltura.
https://www.newaginternational.com/biocontrol/flagship-pioneering-launches-terrana-biosciences-to-transform-agriculture-with-rna-based-crop-technology/
Flagship Pioneering è una società americana di venture capital nel settore delle scienze della vita e delle biotecnologie, con sede a Cambridge, Massachusetts.
Alla fine del 2010, Flagship ha fondato Moderna, che si concentra sulla scoperta e sullo sviluppo di farmaci e vaccini basati esclusivamente sulla tecnologia dell'RNA messaggero (mRNA), ed è nota per il suo vaccino contro il COVID-19. Nel 2013, Flagship ha contribuito a finanziare la creazione di Editas Medicine per utilizzare l'editing genetico CRISPR per lo sviluppo di terapie farmacologiche.
https://en.wikipedia.org/wiki/Flagship_Pioneering
Nel 2024, Flagship operava con un pool di capitale aggregato di 10,9 miliardi di dollari, con 14 miliardi di dollari di asset in gestione. Dalla chiusura dell'ultimo fondo di Flagship nel 2021, Flagship e i suoi coinvestitori hanno investito un capitale azionario complessivo di 5,8 miliardi di dollari nel suo attuale ecosistema di aziende. Flagship ha annunciato partnership strategiche con Pfizer, Samsung e Thermo Fisher Scientific, oltre a raggiungere diversi traguardi nella partnership con Novo Nordisk.
https://www.flagshippioneering.com/news/press-release/flagship-pioneering-raises-3-6-billion-to-fuel-breakthrough-innovations-that-transform-human-health-and-sustainability
Il fondatore e CEO di Flagship è Noubar Afeyan, nato da genitori armeni a Beirut in Libano nel 1962, fuggito dal Libano nel 1975 e naturalizzato statunitense nel 2008.
https://it.wikipedia.org/wiki/Noubar_Afeyan
Afeyan è elencato tra i collaboratori dell'agenda del WEF.
https://www.weforum.org/stories/authors/noubar-afeyan/
Pochi giorni fa, Flagship Pioneering ha lanciato Terrana Biosciences, una nuova azienda che sfrutta la tecnologia avanzata dell'RNA per creare soluzioni adattabili e mirate per l'agricoltura.
https://www.newaginternational.com/biocontrol/flagship-pioneering-launches-terrana-biosciences-to-transform-agriculture-with-rna-based-crop-technology/
Flagship Pioneering è una società americana di venture capital nel settore delle scienze della vita e delle biotecnologie, con sede a Cambridge, Massachusetts.
Alla fine del 2010, Flagship ha fondato Moderna, che si concentra sulla scoperta e sullo sviluppo di farmaci e vaccini basati esclusivamente sulla tecnologia dell'RNA messaggero (mRNA), ed è nota per il suo vaccino contro il COVID-19. Nel 2013, Flagship ha contribuito a finanziare la creazione di Editas Medicine per utilizzare l'editing genetico CRISPR per lo sviluppo di terapie farmacologiche.
https://en.wikipedia.org/wiki/Flagship_Pioneering
Nel 2024, Flagship operava con un pool di capitale aggregato di 10,9 miliardi di dollari, con 14 miliardi di dollari di asset in gestione. Dalla chiusura dell'ultimo fondo di Flagship nel 2021, Flagship e i suoi coinvestitori hanno investito un capitale azionario complessivo di 5,8 miliardi di dollari nel suo attuale ecosistema di aziende. Flagship ha annunciato partnership strategiche con Pfizer, Samsung e Thermo Fisher Scientific, oltre a raggiungere diversi traguardi nella partnership con Novo Nordisk.
https://www.flagshippioneering.com/news/press-release/flagship-pioneering-raises-3-6-billion-to-fuel-breakthrough-innovations-that-transform-human-health-and-sustainability
Il fondatore e CEO di Flagship è Noubar Afeyan, nato da genitori armeni a Beirut in Libano nel 1962, fuggito dal Libano nel 1975 e naturalizzato statunitense nel 2008.
https://it.wikipedia.org/wiki/Noubar_Afeyan
Afeyan è elencato tra i collaboratori dell'agenda del WEF.
https://www.weforum.org/stories/authors/noubar-afeyan/
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Davide Suraci
🤡 Hai sentito parlare di Moderna. Ora ti presentiamo Terrana.
🌱 Pioniere di punta, creatore di Moderna (e un partner WEF), ha appena svelato "Terrana Biosciences", fornendo 50 milioni di dollari per...
🌱 Pioniere di punta, creatore di Moderna (e un partner WEF), ha appena svelato "Terrana Biosciences", fornendo 50 milioni di dollari per...
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SBAGLIANDO SI IMPARA? 🌺🌺🌺
E' credenza comune che la ricerca scientifica sia in grado di autocorreggersi, ovvero che con il moltiplicarsi degli studi su un determinato argomento ci si avvicini progressivamente alla verità oggettiva. Ora, al netto di discussioni sull'esistenza in sé di una verità oggettiva, il post di oggi ospitato dal blog Sensible Medicine documenta il fenomeno opposto, ovvero come molto spesso la scienza finisca per commettere errori, talora involontari e talora consapevoli, che non solo non vengono corretti bensì che rafforzano credenze che non hanno in realtà fondamento. Il post è a tratti complesso ma merita di essere letto e meditato.
A margine, rimane l'esigenza di comprendere che la capacità della ricerca scientifica di autocorreggersi non è in alcun modo qualcosa di intrinseco e ad essa connaturato. Per correggere gli errori è necessario lavorare attivamente su molteplici fronti. Gli autori del post ne suggeriscono alcuni:
* Evitare presunzioni ed errori, in particolare quelli che portano a "racconti cumulativi" su un campo di studio. Dobbiamo rendere più facile per gli scienziati ammettere e correggere errori onesti senza timore di ritorsioni o gravi conseguenze negative per la loro carriera.
* Mantenere gli standard più elevati possibili, il che include riconoscere che possiamo cadere preda dei nostri preconcetti ("...non devi ingannare te stesso, e sei la persona più facile da ingannare").
* Aumentare ulteriormente l'accesso pubblico a dati grezzi, codice e piani analitici per consentire agli studiosi di controllare reciprocamente il lavoro.
* Prendere più seriamente le competenze statistiche (in particolare degli statistici professionisti).
* Riconcettualizzare i sistemi consolidati per la produzione scientifica. Ad esempio, l'editing di una rivista richiede competenza, coraggio e risorse, ma molti editor sono volontari part-time senza formazione formale e si imbattono regolarmente in questioni complesse dal punto di vista scientifico e persino etico.
https://www.sensible-med.com/p/errors-in-science-self-correcting
E' credenza comune che la ricerca scientifica sia in grado di autocorreggersi, ovvero che con il moltiplicarsi degli studi su un determinato argomento ci si avvicini progressivamente alla verità oggettiva. Ora, al netto di discussioni sull'esistenza in sé di una verità oggettiva, il post di oggi ospitato dal blog Sensible Medicine documenta il fenomeno opposto, ovvero come molto spesso la scienza finisca per commettere errori, talora involontari e talora consapevoli, che non solo non vengono corretti bensì che rafforzano credenze che non hanno in realtà fondamento. Il post è a tratti complesso ma merita di essere letto e meditato.
A margine, rimane l'esigenza di comprendere che la capacità della ricerca scientifica di autocorreggersi non è in alcun modo qualcosa di intrinseco e ad essa connaturato. Per correggere gli errori è necessario lavorare attivamente su molteplici fronti. Gli autori del post ne suggeriscono alcuni:
* Evitare presunzioni ed errori, in particolare quelli che portano a "racconti cumulativi" su un campo di studio. Dobbiamo rendere più facile per gli scienziati ammettere e correggere errori onesti senza timore di ritorsioni o gravi conseguenze negative per la loro carriera.
* Mantenere gli standard più elevati possibili, il che include riconoscere che possiamo cadere preda dei nostri preconcetti ("...non devi ingannare te stesso, e sei la persona più facile da ingannare").
* Aumentare ulteriormente l'accesso pubblico a dati grezzi, codice e piani analitici per consentire agli studiosi di controllare reciprocamente il lavoro.
* Prendere più seriamente le competenze statistiche (in particolare degli statistici professionisti).
* Riconcettualizzare i sistemi consolidati per la produzione scientifica. Ad esempio, l'editing di una rivista richiede competenza, coraggio e risorse, ma molti editor sono volontari part-time senza formazione formale e si imbattono regolarmente in questioni complesse dal punto di vista scientifico e persino etico.
https://www.sensible-med.com/p/errors-in-science-self-correcting
Sensible-Med
Errors in Science: Self-Correcting, or Self-Propagating?
A Sensible Medicine Guest Post
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PREFERISCO DI NO 🌺🌺🌺
Un'insegnante di lingua e letteratura argomenta contro l'uso dell'IA da parte degli studenti e il perché quest'uso finisca per essere irrimediabilmente dannoso.
https://time.com/7026050/chatgpt-quit-teaching-ai-essay/
Queste le conclusioni:
"I migliori educatori si adatteranno all'IA [ma lei poco prima ha dichiarato di aver smesso con l'insegnamento proprio a causa dell'IA...]. Per certi versi, i cambiamenti saranno positivi. Gli insegnanti devono abbandonare le attività meccaniche o l'assegnazione di semplici riassunti. Troveranno modi per incoraggiare gli studenti a pensare in modo critico e a imparare che la scrittura è un modo per generare idee, rivelare contraddizioni e chiarire metodologie. Tuttavia, queste lezioni richiedono che gli studenti siano disposti ad accettare il temporaneo disagio di non sapere. Gli studenti devono imparare ad andare avanti con fiducia nelle proprie capacità cognitive mentre scrivono e rivedono per raggiungere la chiarezza. Con poche eccezioni, i miei studenti non erano disposti ad entrare in quegli spazi scomodi o a rimanerci abbastanza a lungo da scoprire il potere rivelatore della scrittura."
L'autrice parla della scrittura, ma personalmente trovo il discorso valido anche riferito alla complessiva fatica di qualsiasi forma di studio.
Un'insegnante di lingua e letteratura argomenta contro l'uso dell'IA da parte degli studenti e il perché quest'uso finisca per essere irrimediabilmente dannoso.
https://time.com/7026050/chatgpt-quit-teaching-ai-essay/
Queste le conclusioni:
"I migliori educatori si adatteranno all'IA [ma lei poco prima ha dichiarato di aver smesso con l'insegnamento proprio a causa dell'IA...]. Per certi versi, i cambiamenti saranno positivi. Gli insegnanti devono abbandonare le attività meccaniche o l'assegnazione di semplici riassunti. Troveranno modi per incoraggiare gli studenti a pensare in modo critico e a imparare che la scrittura è un modo per generare idee, rivelare contraddizioni e chiarire metodologie. Tuttavia, queste lezioni richiedono che gli studenti siano disposti ad accettare il temporaneo disagio di non sapere. Gli studenti devono imparare ad andare avanti con fiducia nelle proprie capacità cognitive mentre scrivono e rivedono per raggiungere la chiarezza. Con poche eccezioni, i miei studenti non erano disposti ad entrare in quegli spazi scomodi o a rimanerci abbastanza a lungo da scoprire il potere rivelatore della scrittura."
L'autrice parla della scrittura, ma personalmente trovo il discorso valido anche riferito alla complessiva fatica di qualsiasi forma di studio.
TIME
I Quit Teaching Because of ChatGPT
"I found myself spending more time giving feedback to AI than to my students."
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SCOMMETTIAMO? 🌺🌺🌺
Uno dei programmi di ricerca attualmente in corso nel nostro istituto riguarda i determinanti genetici del gioco d'azzardo. Anche per questo, abbiamo sott'occhio la cronaca che riguarda il tema e ci ha dunque colpito la notizia che la nota squadra brasiliana del Flamengo avrebbe addirittura attivato un sito dedicato alle scommesse sugli esiti delle partite della squadra medesima, in spregio alle norme nazionali e internazionali del calcio. Nel nostro paese, da diversi anni le sponsorizzazioni da parte di aziende che si occupano di gioco d'azzardo sono espressamente vietate, e tuttavia qualche squadra (in realtà una sola, indovina quale?) ha trovato il modo "furbo" di aggirare la regola. Secondo il giornalista autore dell'articolo, gli interessi che ruotano intorno alla questione sono talmente tanti che è solo questione di tempo e le regole ostative crolleranno tutte.
https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/07/24/scommesse-calcio-flamengo-flabet-nuova-frontiera-per-far-soldi-con-azzardo-news/8071670/
Uno dei programmi di ricerca attualmente in corso nel nostro istituto riguarda i determinanti genetici del gioco d'azzardo. Anche per questo, abbiamo sott'occhio la cronaca che riguarda il tema e ci ha dunque colpito la notizia che la nota squadra brasiliana del Flamengo avrebbe addirittura attivato un sito dedicato alle scommesse sugli esiti delle partite della squadra medesima, in spregio alle norme nazionali e internazionali del calcio. Nel nostro paese, da diversi anni le sponsorizzazioni da parte di aziende che si occupano di gioco d'azzardo sono espressamente vietate, e tuttavia qualche squadra (in realtà una sola, indovina quale?) ha trovato il modo "furbo" di aggirare la regola. Secondo il giornalista autore dell'articolo, gli interessi che ruotano intorno alla questione sono talmente tanti che è solo questione di tempo e le regole ostative crolleranno tutte.
https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/07/24/scommesse-calcio-flamengo-flabet-nuova-frontiera-per-far-soldi-con-azzardo-news/8071670/
Il Fatto Quotidiano
La nuova frontiera del calcio per far soldi con l'azzardo: il trucco del Flamengo
Come il Flamengo ha creato un sito di scommesse ufficiale sulle proprie partite. Una pratica controversa che potrebbe presto diffondersi anche in Italia
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IL FABBISOGNO 🌺🌺🌺
E così, mentre da un lato il ministro dell'università annuncia con le fanfare la riforma dell'accesso a medicina con contestuale aumento dei posti disponibili, dall'altro il ministero della salute annuncia un po' in sordina la riduzione dei posti nelle scuole di specializzazione.
https://www.doctor33.it/articolo/65105/medici-specialisti-il-ministero-riduce-fabbisogno-formativo-ecco-cosa-prevede-il-nuovo-decreto
Come d'altra parte dar torto a quest'ultimo, considerando che i già pochi posti disponibili in gran parte delle scuole va deserto? Biasimereste d'altra parte un neolaureato che a fronte dei poco più di duemila euro al mese della specializzazione abbocca alle sirene delle cooperative a gettone, che ti garantiscano multipli di questo importo in tempi anche minori?
Il sistema è cambiato, e i governi che si sono succeduti hanno dimostrato e continuano a dimostrare di non essere ormai da molto tempo più in grado di governare nulla, e finiscono per navigare a vista su rotte determinate da tutt'altri interessi.
E così, mentre da un lato il ministro dell'università annuncia con le fanfare la riforma dell'accesso a medicina con contestuale aumento dei posti disponibili, dall'altro il ministero della salute annuncia un po' in sordina la riduzione dei posti nelle scuole di specializzazione.
https://www.doctor33.it/articolo/65105/medici-specialisti-il-ministero-riduce-fabbisogno-formativo-ecco-cosa-prevede-il-nuovo-decreto
Come d'altra parte dar torto a quest'ultimo, considerando che i già pochi posti disponibili in gran parte delle scuole va deserto? Biasimereste d'altra parte un neolaureato che a fronte dei poco più di duemila euro al mese della specializzazione abbocca alle sirene delle cooperative a gettone, che ti garantiscano multipli di questo importo in tempi anche minori?
Il sistema è cambiato, e i governi che si sono succeduti hanno dimostrato e continuano a dimostrare di non essere ormai da molto tempo più in grado di governare nulla, e finiscono per navigare a vista su rotte determinate da tutt'altri interessi.
Doctor33
Medici specialisti, il Ministero riduce fabbisogno formativo. Ecco cosa prevede il nuovo decreto
Il nuovo decreto trasmesso alle Regioni. Attesa l’approvazione definitiva in Conferenza Stato-Regioni. In lieve calo la programmazione, ma resta alto il numero di borse per le specializzazioni più critiche
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L'OCCIDENTE 🌺🌺🌺
Da leggere e rileggere.
https://t.me/andreazhok/630 (parte 1)
https://t.me/andreazhok/631 (parte 2)
Da leggere e rileggere.
https://t.me/andreazhok/630 (parte 1)
https://t.me/andreazhok/631 (parte 2)
Telegram
Andrea Zhok
SUL COLLASSO MORALE DELL'OCCIDENTE E LE SUE CONSEGUENZE
L'Occidente è un concetto strano, recente e spurio.
Con "Occidente" si intende in effetti una configurazione culturale che emerge con l'unificazione mondiale dell'Europa politica e di quello che dal…
L'Occidente è un concetto strano, recente e spurio.
Con "Occidente" si intende in effetti una configurazione culturale che emerge con l'unificazione mondiale dell'Europa politica e di quello che dal…
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AUTOREPLICANTI DA COMPAGNIA 🌺🌺🌺
Nei mesi scorsi e senza particolare clamore è stata autorizzata dalla FDA negli USA la prima piattaforma di vaccini veterinari basati sulla tecnologia del RNA autoreplicante. La piattaforma, di proprietà della Merck Animal Health, divisione veterinaria della Merck, comprende per ora due prodotti, uno per l'influenza australiana del cane e uno per il virus della leucemia felina:
https://www.aaha.org/trends-magazine/publications/rna-vaccines-the-way-of-the-future/
La tecnologia del RNA autoreplicante desta preoccupazione in quanto in linea di principio è possibile che il prodotto dall'individuo vaccinato si diffonda nell'ambiente circostante, attraverso esalazioni e secrezioni, finendo per contaminare chi gli sta a contatto più stretto. La questione vale anche per i prodotti a RNA non autoreplicanti, come i vaccini covid che abbiamo conosciuto in pandemia, ma da un lato l'autoreplicazione porta alla produzione di più RNA e dall'altro l'apparato necessario per l'autoreplicazione (un pezzo di genoma di un altro virus) rende la diffusione più probabile.
https://www.mdpi.com/1422-0067/26/11/5118
Di vaccini a RNA autoreplicanti già ci occupammo in passato:
17 dicembre 2024: https://t.me/MarCosent/3951
21 febbraio 2024: https://t.me/MarCosent/2767
Nei mesi scorsi e senza particolare clamore è stata autorizzata dalla FDA negli USA la prima piattaforma di vaccini veterinari basati sulla tecnologia del RNA autoreplicante. La piattaforma, di proprietà della Merck Animal Health, divisione veterinaria della Merck, comprende per ora due prodotti, uno per l'influenza australiana del cane e uno per il virus della leucemia felina:
https://www.aaha.org/trends-magazine/publications/rna-vaccines-the-way-of-the-future/
La tecnologia del RNA autoreplicante desta preoccupazione in quanto in linea di principio è possibile che il prodotto dall'individuo vaccinato si diffonda nell'ambiente circostante, attraverso esalazioni e secrezioni, finendo per contaminare chi gli sta a contatto più stretto. La questione vale anche per i prodotti a RNA non autoreplicanti, come i vaccini covid che abbiamo conosciuto in pandemia, ma da un lato l'autoreplicazione porta alla produzione di più RNA e dall'altro l'apparato necessario per l'autoreplicazione (un pezzo di genoma di un altro virus) rende la diffusione più probabile.
https://www.mdpi.com/1422-0067/26/11/5118
Di vaccini a RNA autoreplicanti già ci occupammo in passato:
17 dicembre 2024: https://t.me/MarCosent/3951
21 febbraio 2024: https://t.me/MarCosent/2767
AAHA
RNA vaccines: the way of the future?
Have you heard? RNA vaccines are now available for dogs and cats. Learn more about the makeup of these vaccines, how they stimulate immunity, and what is known so far about safety and efficacy.
🤬27❤13👍5🔥3😢1
FAULTLINES - LINEE DI FAGLIA 🌺🌺🌺
Edmund Willison, giornalista investigativo che da sempre si occupa di doping negli sport al più alto livello, annuncia l'intenzione di pubblicare nei prossimi mesi una serie di indagini sul doping nel tennis.
La sua tesi, come traspare dall'editoriale di presentazione del suo lavoro
https://honestsport.substack.com/p/introducing-faultlines-a-series-on
è che nel tennis esista un pregiudizio che tende a escludere che il fenomeno del doping sia rilevante, trattandosi di uno sport nel quale conta moltissimo la tecnica (ma, sottolinea Willison, gli incontri di vertice durano ore e ore e dunque anche la condizione fisica svolge un ruolo di primaria importanza).
Quest'anno d'altra parte Wimbledon, il più prestigioso torneo tennistico al mondo, è stato vinto sia nel singolo maschile che in quello femminile da atleti che rientravano da squalifiche sia pur minime per doping. Giusto dunque occuparsi dell'argomento, soprattutto per evitare che le dichiarazioni di campioni al di sopra di ogni sospetto come Djokovic e Nadal, secondo cui il tennis è pulito fino a prova contraria, suonino troppo simili a quelle del ciclista Armstrong, che ai tempi affermava "non sono mai stato positivo in nessun test e dunque sono pulito".
Edmund Willison, giornalista investigativo che da sempre si occupa di doping negli sport al più alto livello, annuncia l'intenzione di pubblicare nei prossimi mesi una serie di indagini sul doping nel tennis.
La sua tesi, come traspare dall'editoriale di presentazione del suo lavoro
https://honestsport.substack.com/p/introducing-faultlines-a-series-on
è che nel tennis esista un pregiudizio che tende a escludere che il fenomeno del doping sia rilevante, trattandosi di uno sport nel quale conta moltissimo la tecnica (ma, sottolinea Willison, gli incontri di vertice durano ore e ore e dunque anche la condizione fisica svolge un ruolo di primaria importanza).
Quest'anno d'altra parte Wimbledon, il più prestigioso torneo tennistico al mondo, è stato vinto sia nel singolo maschile che in quello femminile da atleti che rientravano da squalifiche sia pur minime per doping. Giusto dunque occuparsi dell'argomento, soprattutto per evitare che le dichiarazioni di campioni al di sopra di ogni sospetto come Djokovic e Nadal, secondo cui il tennis è pulito fino a prova contraria, suonino troppo simili a quelle del ciclista Armstrong, che ai tempi affermava "non sono mai stato positivo in nessun test e dunque sono pulito".
Substack
Introducing Faultlines - a series on Doping in Tennis
Coming soon.
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OWNER OF A LONELY HEART 🌺🌺🌺
(Much better than a)
Owner of a broken heart
In questo studio australiano, pubblicato una decina di giorni fa sulla rivista scientifica Openheart, titolo della galassia BMJ, gli autori utilizzano l'archivio delle segnalazioni spontanee nazionale di sospette reazioni avverse ai vaccini per identificare casi di miocarditi certe o probabili asociate ai vaccini covid e sottoporre i malcapitati a risonanza magnetica cardiaca, un esame in grado di identificare eventuali cicatrici che sarebbero indicative di una prognosi peggiore.
Riescono infine a identificare 67 soggetti, vaccinati in media un anno e mezzo prima (in alcuni casi, quasi due anni). Alla diagnosi, nove pazienti (13%) erano stati classificati come miocardite certa e 58 (87%) come miocardite probabile, e ora - dopo la risonanza - 16 di questi ultimi vengono riclassificati da miocardite probabile a miocardite certa.
Commentano gli autori:
"Abbiamo scoperto che l'incidenza della fibrosi miocardica è elevata, riscontrata in quasi un terzo dei pazienti, il che potrebbe avere implicazioni sul monitoraggio continuo e sulla prognosi di questa coorte prevalentemente giovane."
E ancora:
"La nostra popolazione di studio era composta prevalentemente da pazienti maschi giovani, in cui il decorso clinico della miocardite era relativamente lieve. Ciononostante, l'incidenza di LGE a lungo termine [cicatrici miocardiche] è stata elevata, riscontrata nel 30% della coorte totale. Le implicazioni cliniche a lungo termine dell'LGE in questa condizione sono ancora sconosciute, ma è stato dimostrato che l'LGE conferisce una prognosi peggiore nei pazienti con miocardite non associata ai vaccini soprattutto se persiste oltre i 6 mesi. È un predittore di mortalità più forte rispetto alla FEVS [frazione di eiezione ventricolare sn] o allo stato funzionale, e l'impatto prognostico persiste al follow-up di 10 anni."
Insomma, non una bella compagnia per gli anni a venire.
https://openheart.bmj.com/content/12/2/e003333
Per chi ha tempo e voglia, val la pena leggersi anche questo commento allo studio,
https://viralimmunologist.substack.com/p/long-term-damage-to-the-heart-after
che spiega alquanto bene come e perché la segnalazione spontanea sottostima ampiamente la numerosità e la gravità degli effetti avversi dei medicinali, farmaci o vaccini che siano. Specie se vengono fraudolentemente presentati come dei doni salvifici dal cielo.
(Much better than a)
Owner of a broken heart
In questo studio australiano, pubblicato una decina di giorni fa sulla rivista scientifica Openheart, titolo della galassia BMJ, gli autori utilizzano l'archivio delle segnalazioni spontanee nazionale di sospette reazioni avverse ai vaccini per identificare casi di miocarditi certe o probabili asociate ai vaccini covid e sottoporre i malcapitati a risonanza magnetica cardiaca, un esame in grado di identificare eventuali cicatrici che sarebbero indicative di una prognosi peggiore.
Riescono infine a identificare 67 soggetti, vaccinati in media un anno e mezzo prima (in alcuni casi, quasi due anni). Alla diagnosi, nove pazienti (13%) erano stati classificati come miocardite certa e 58 (87%) come miocardite probabile, e ora - dopo la risonanza - 16 di questi ultimi vengono riclassificati da miocardite probabile a miocardite certa.
Commentano gli autori:
"Abbiamo scoperto che l'incidenza della fibrosi miocardica è elevata, riscontrata in quasi un terzo dei pazienti, il che potrebbe avere implicazioni sul monitoraggio continuo e sulla prognosi di questa coorte prevalentemente giovane."
E ancora:
"La nostra popolazione di studio era composta prevalentemente da pazienti maschi giovani, in cui il decorso clinico della miocardite era relativamente lieve. Ciononostante, l'incidenza di LGE a lungo termine [cicatrici miocardiche] è stata elevata, riscontrata nel 30% della coorte totale. Le implicazioni cliniche a lungo termine dell'LGE in questa condizione sono ancora sconosciute, ma è stato dimostrato che l'LGE conferisce una prognosi peggiore nei pazienti con miocardite non associata ai vaccini soprattutto se persiste oltre i 6 mesi. È un predittore di mortalità più forte rispetto alla FEVS [frazione di eiezione ventricolare sn] o allo stato funzionale, e l'impatto prognostico persiste al follow-up di 10 anni."
Insomma, non una bella compagnia per gli anni a venire.
https://openheart.bmj.com/content/12/2/e003333
Per chi ha tempo e voglia, val la pena leggersi anche questo commento allo studio,
https://viralimmunologist.substack.com/p/long-term-damage-to-the-heart-after
che spiega alquanto bene come e perché la segnalazione spontanea sottostima ampiamente la numerosità e la gravità degli effetti avversi dei medicinali, farmaci o vaccini che siano. Specie se vengono fraudolentemente presentati come dei doni salvifici dal cielo.
Open Heart
Improved diagnosis of COVID-19 vaccine-associated myocarditis with cardiac scarring identified by cardiac magnetic resonance imaging
Background Myocarditis is a rare but potentially serious complication of COVID-19 vaccination. Cardiac magnetic resonance (CMR) with late gadolinium enhancement (LGE) imaging can identify cardiac scar, which may improve diagnostic accuracy and prognostication.…
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LA SPINTA GENTILE 🌺🌺🌺
E così alla fine il primo collo di bottiglia nell'accesso a medicina sta proprio nella nuova formula, che ha evidentemente scoraggiato tanti. Sono infatti 54mila gli iscritti totali per quest'anno,
https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=131258&fr=n
a fronte di 44mila e 53mila nel 2024, quando la formula prevedeva due sessioni di test a maggio e a luglio.
https://wauniversity.it/partecipanti-test-medicina/
Per il 2024 non sono disponibili i dati dei partecipanti unici, che nel 2023 (medesima formula) sono stati oltre 92mila.
https://promedtest.it/partecipanti-test-medicina-2023/
Sembra si sia in altri termini ritornati ai livelli degli anni del test unico, quando i partecipanti si collocavano stabilmente tra i 55 e i 60mila, ma i posti disponibili erano due terzi degli attuali.
https://www.unidformazione.com/punteggio-minimo-medicina-2022-analisi-graduatoria/
Con buona probabilità, ha giocato un ruolo il timore, data la formula, di perdere un nno nel caso non si venisse ammessi. Resta infine il fatto che, ammessi o meno, si avrà la certezza di aver studiato poco e male discipline fondamentali come chimica, fisica e biologia. A meno di non disporre già di solide basi dalle scuole superiore (c'è da dubitarne) oppure di ricorrere come già in passato ai vari "corsi di recupero" offerti da privati spesso a prezzi elevati.
E così alla fine il primo collo di bottiglia nell'accesso a medicina sta proprio nella nuova formula, che ha evidentemente scoraggiato tanti. Sono infatti 54mila gli iscritti totali per quest'anno,
https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=131258&fr=n
a fronte di 44mila e 53mila nel 2024, quando la formula prevedeva due sessioni di test a maggio e a luglio.
https://wauniversity.it/partecipanti-test-medicina/
Per il 2024 non sono disponibili i dati dei partecipanti unici, che nel 2023 (medesima formula) sono stati oltre 92mila.
https://promedtest.it/partecipanti-test-medicina-2023/
Sembra si sia in altri termini ritornati ai livelli degli anni del test unico, quando i partecipanti si collocavano stabilmente tra i 55 e i 60mila, ma i posti disponibili erano due terzi degli attuali.
https://www.unidformazione.com/punteggio-minimo-medicina-2022-analisi-graduatoria/
Con buona probabilità, ha giocato un ruolo il timore, data la formula, di perdere un nno nel caso non si venisse ammessi. Resta infine il fatto che, ammessi o meno, si avrà la certezza di aver studiato poco e male discipline fondamentali come chimica, fisica e biologia. A meno di non disporre già di solide basi dalle scuole superiore (c'è da dubitarne) oppure di ricorrere come già in passato ai vari "corsi di recupero" offerti da privati spesso a prezzi elevati.
quotidianosanità.it
Università. Sono 64.825 gli studenti iscritti al semestre aperto per il 2025-2026. In 54.313 hanno scelto Medicina e chirurgia
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Forwarded from Di.Co.Si. ContiamoCi!
🔍 Malasanità digitale in Veneto: il sindacato Di.Co.Si. ContiamoCi! presenta un esposto alla Corte dei Conti
127 milioni di euro spesi per un sistema informatico ospedaliero che presenta gravi malfunzionamenti.
https://youtu.be/PYGNGsHAAvA
⛔ Errori gravi come:
– scambio di cartelle cliniche,
– terapie assegnate a pazienti sbagliati,
– esami registrati nel fascicolo sbagliato,
– rallentamenti operativi e ritorno al cartaceo,
– esposizione a rischio legale per i sanitari e sanitario per i pazienti.
Con l'assistenza dell’avv. Pierfrancesco Zen, il nostro sindacato ha presentato l’11 giugno un esposto alla Corte dei Conti di Venezia per denunciare il danno erariale e sistemico legato a un appalto regionale di oltre 120 milioni di euro, implementato presso l'Azienda Ospedaliera Universitaria di Verona.
“Non si tratta solo di errori informatici: qui è a rischio la salute dei cittadini e la serenità di chi lavora ogni giorno nei nostri ospedali”– Dario Giacomini, Presidente Di.Co.Si. ContiamoCi!
📢 Invitiamo tutti i lavoratori del comparto sanitario, che vivono situazioni analoghe in altre regioni, a segnalarcele.
Scriveteci tramite il modulo contatti su www.dicosicontiamoci.it. Insieme possiamo difendere la salute, la sicurezza e la legalità.
#MalasanitàDigitale #SanitàPubblica #SanitàVeneto #DanniErariali
#DiCoSi #ContiamoCi
127 milioni di euro spesi per un sistema informatico ospedaliero che presenta gravi malfunzionamenti.
https://youtu.be/PYGNGsHAAvA
⛔ Errori gravi come:
– scambio di cartelle cliniche,
– terapie assegnate a pazienti sbagliati,
– esami registrati nel fascicolo sbagliato,
– rallentamenti operativi e ritorno al cartaceo,
– esposizione a rischio legale per i sanitari e sanitario per i pazienti.
Con l'assistenza dell’avv. Pierfrancesco Zen, il nostro sindacato ha presentato l’11 giugno un esposto alla Corte dei Conti di Venezia per denunciare il danno erariale e sistemico legato a un appalto regionale di oltre 120 milioni di euro, implementato presso l'Azienda Ospedaliera Universitaria di Verona.
“Non si tratta solo di errori informatici: qui è a rischio la salute dei cittadini e la serenità di chi lavora ogni giorno nei nostri ospedali”– Dario Giacomini, Presidente Di.Co.Si. ContiamoCi!
📢 Invitiamo tutti i lavoratori del comparto sanitario, che vivono situazioni analoghe in altre regioni, a segnalarcele.
Scriveteci tramite il modulo contatti su www.dicosicontiamoci.it. Insieme possiamo difendere la salute, la sicurezza e la legalità.
#MalasanitàDigitale #SanitàPubblica #SanitàVeneto #DanniErariali
#DiCoSi #ContiamoCi
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Malasanità digitale in Veneto: esposto alla Corte dei Conti - Di.Co.Si. ContiamoCi!
Malasanità digitale in Veneto: il sindacato Di.Co.Si. ContiamoCi! presenta un esposto alla Corte dei Conti
127 milioni di euro spesi per un sistema informatico ospedaliero che presenta gravi malfunzionamenti.
⛔ Errori gravi come:
– scambio di cartelle cliniche…
127 milioni di euro spesi per un sistema informatico ospedaliero che presenta gravi malfunzionamenti.
⛔ Errori gravi come:
– scambio di cartelle cliniche…
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LA CRISI SANITARIA DI GAZA 🌺🌺🌺
Una dettagliata e completa revisione della letteratura sul disastro sanitario di Gaza. Così gli autori nelle conclusioni:
"Il conflitto in corso è senza precedenti, ed è ormai ampiamente riconosciuto come pulizia etnica e genocidio da parte di Israele. Non è iniziato nell'ottobre 2023, ma diversi decenni prima per l'intera regione. A Gaza, sottoposta a un assedio soffocante, si è intensificato da oltre 17 anni. Ora, come sottolinea questa narrazione, gran parte di Gaza è stata ridotta in macerie, il suolo e le fonti d'acqua sono stati avvelenati da intensi bombardamenti e distruzioni, insieme a una catastrofe ambientale e a sofferenze umane inimmaginabili. A ciò si aggiunge la distruzione delle leggi di guerra, della Convenzione di Ginevra e del Diritto Internazionale Umanitario sulla protezione dei civili e degli operatori sanitari. Ciò rappresenta una grave sfida non solo per la Palestina o la Striscia di Gaza, ma per il mondo intero, indebolendo ulteriormente il sistema multilaterale istituito dopo la Seconda Guerra Mondiale, aumentando drasticamente il rischio di un nuovo conflitto mondiale e rendendo il mondo un luogo insicuro per tutta l'umanità. Il cessate il fuoco del 19 gennaio 2025 è stato violato a marzo, provocando bombardamenti estesi e centinaia di morti tra i civili, in particolare donne e bambini. Il conflitto è in corso, ma le nostre proposte di azioni da intraprendere restano valide. Le agenzie umanitarie e il Ministero della Salute di Gaza devono ripristinare urgentemente servizi essenziali come acqua, servizi igienico-sanitari, cibo ed elettricità. Una volta raggiunto questo obiettivo, è necessaria una pressione internazionale per riattivare la catena di approvvigionamento di cibo, medicinali e attrezzature mediche. Una priorità immediata è affrontare traumi e lesioni attraverso cliniche mobili, insieme a centri di riabilitazione e servizi di salute mentale e sociale (MHPSS). Tuttavia, poco si può fare senza un cessate il fuoco duraturo."
https://www.mdpi.com/2227-9032/13/15/1860
L'autore: Eduardo Missoni è docente e ricercatore di salute globale presso l'Università Bocconi e l'Università statale di Milano, con una vasta esperienza sui temi della gestione della cooperazione allo sviluppo sanitario e di strategie globali per la salute.
https://it.wikipedia.org/wiki/Eduardo_Missoni
Una dettagliata e completa revisione della letteratura sul disastro sanitario di Gaza. Così gli autori nelle conclusioni:
"Il conflitto in corso è senza precedenti, ed è ormai ampiamente riconosciuto come pulizia etnica e genocidio da parte di Israele. Non è iniziato nell'ottobre 2023, ma diversi decenni prima per l'intera regione. A Gaza, sottoposta a un assedio soffocante, si è intensificato da oltre 17 anni. Ora, come sottolinea questa narrazione, gran parte di Gaza è stata ridotta in macerie, il suolo e le fonti d'acqua sono stati avvelenati da intensi bombardamenti e distruzioni, insieme a una catastrofe ambientale e a sofferenze umane inimmaginabili. A ciò si aggiunge la distruzione delle leggi di guerra, della Convenzione di Ginevra e del Diritto Internazionale Umanitario sulla protezione dei civili e degli operatori sanitari. Ciò rappresenta una grave sfida non solo per la Palestina o la Striscia di Gaza, ma per il mondo intero, indebolendo ulteriormente il sistema multilaterale istituito dopo la Seconda Guerra Mondiale, aumentando drasticamente il rischio di un nuovo conflitto mondiale e rendendo il mondo un luogo insicuro per tutta l'umanità. Il cessate il fuoco del 19 gennaio 2025 è stato violato a marzo, provocando bombardamenti estesi e centinaia di morti tra i civili, in particolare donne e bambini. Il conflitto è in corso, ma le nostre proposte di azioni da intraprendere restano valide. Le agenzie umanitarie e il Ministero della Salute di Gaza devono ripristinare urgentemente servizi essenziali come acqua, servizi igienico-sanitari, cibo ed elettricità. Una volta raggiunto questo obiettivo, è necessaria una pressione internazionale per riattivare la catena di approvvigionamento di cibo, medicinali e attrezzature mediche. Una priorità immediata è affrontare traumi e lesioni attraverso cliniche mobili, insieme a centri di riabilitazione e servizi di salute mentale e sociale (MHPSS). Tuttavia, poco si può fare senza un cessate il fuoco duraturo."
https://www.mdpi.com/2227-9032/13/15/1860
L'autore: Eduardo Missoni è docente e ricercatore di salute globale presso l'Università Bocconi e l'Università statale di Milano, con una vasta esperienza sui temi della gestione della cooperazione allo sviluppo sanitario e di strategie globali per la salute.
https://it.wikipedia.org/wiki/Eduardo_Missoni
MDPI
The Challenge of Rebuilding Gaza’s Health System: A Narrative Review Towards Sustainability
Background: Since the election of Hamas in 2006, Gaza has endured eight major military conflicts, culminating in the ongoing 2023–2025 war, now surpassing 520 days. This protracted violence, compounded by a 17-year blockade, has resulted in the near-total…
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L'ITALIA HA RIFIUTATO GLI EMENDAMENTI AL REGOLAMENTO SANITARIO INTERNAZIONALE 🌺🌺🌺
L'Italia ha respinto ufficialmente gli emendamenti al Regolamento Sanitario Internazionale. Perché? Quali saranno gli scenari futuri? Francesco Servadio ha intervistato Rossitza Toneva (presidente dell'associazione 'Le Verità Nascoste') e Laura Teodori (biologa e ricercatrice):
https://www.buongiornosuedtirol.it/2025/07/31/esclusivo-litalia-rifiuta-gli-emendamenti-voluti-dalloms-questioni-giuridiche-e-sanitarie/ (link sito);
https://www.facebook.com/share/p/1Ahffhfead/ (link Facebook)
L'Italia ha respinto ufficialmente gli emendamenti al Regolamento Sanitario Internazionale. Perché? Quali saranno gli scenari futuri? Francesco Servadio ha intervistato Rossitza Toneva (presidente dell'associazione 'Le Verità Nascoste') e Laura Teodori (biologa e ricercatrice):
https://www.buongiornosuedtirol.it/2025/07/31/esclusivo-litalia-rifiuta-gli-emendamenti-voluti-dalloms-questioni-giuridiche-e-sanitarie/ (link sito);
https://www.facebook.com/share/p/1Ahffhfead/ (link Facebook)
BGS News - Buongiorno Südtirol
ESCLUSIVO. L’Italia rifiuta gli emendamenti voluti dall’OMS: questioni giuridiche e sanitarie
L’Italia ha rifiutato gli emendamenti al Regolamento Sanitario Internazionale, emendamenti adottati alla 77ª Assemblea Mondiale della Sanità il 1° giugno 2024. Lo scorso 18 luglio, infatti, il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha inviato al direttore…
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UNA NOTIZIA BUONA 🌺🌺🌺
E una cattiva con annessa spiegazione.
E così pare che anche questo governo qualcosa di buono ogni tanto lo faccia, a questo giro cancellando con un decreto la possibilità per le strutture sanitarie di ricorrere alle cooperative di "gettonisti", ovvero medici e infermieri "a chiamata", per coprire le carenze di organico.
Ci informa l'articolo che "Secondo l’Autorità nazionale anticorruzione, il fenomeno è costato oltre 2,1 miliardi di euro alla collettività. Secondo i dati della Simeu (Società Italiana di Medicina d’Emergenza-Urgenza), circa il 30% dei pronto soccorso italiani conta su personale proveniente da cooperative. In alcuni ospedali, questi medici e infermieri arrivano a coprire fino all’80% dei turni."
Ora. siccome il diavolo fa le pentole ma non i coperchi, tutti sono preoccupati per il fatto che, una volta scaduti i contratti in essere, i sistemi sanitari ripiomberanno nella drammatica carenza di organici che è alla base dei maggiori disservizi cronici della nostra sanità.
Ma da dove deriva questa carenza?
Semplice! Dalla norma che da decenni impone alle pubbliche amministrazioni tetti drastici alle spese per il personale di ruolo ma che consente al tempo stesso spese faraoniche su voci differenti,come appunto i contratti a "gettone". Un assurdo organizzativo prima ancora che giuridico, che da sempre erode dall'interno l'efficienza delle pubbliche amministrazioni imponendo riduzioni di organico oltre ogni logica e ricorso forsennato a servizi offerti da privati ("esternalizzazione"). Un'idiozia totale che è ormai talmente introiettata che sono gli stessi dirigenti pubblici a perseguire la sua realizzazione, finendo per sembrare come il proverbiale segaiolo che si affanna sul ramo su cui sta seduto.
https://www.doctor33.it/articolo/65155/medici-gettonisti-dal-31-luglio-stop-a-nuovi-contratti-cosa-succede
E una cattiva con annessa spiegazione.
E così pare che anche questo governo qualcosa di buono ogni tanto lo faccia, a questo giro cancellando con un decreto la possibilità per le strutture sanitarie di ricorrere alle cooperative di "gettonisti", ovvero medici e infermieri "a chiamata", per coprire le carenze di organico.
Ci informa l'articolo che "Secondo l’Autorità nazionale anticorruzione, il fenomeno è costato oltre 2,1 miliardi di euro alla collettività. Secondo i dati della Simeu (Società Italiana di Medicina d’Emergenza-Urgenza), circa il 30% dei pronto soccorso italiani conta su personale proveniente da cooperative. In alcuni ospedali, questi medici e infermieri arrivano a coprire fino all’80% dei turni."
Ora. siccome il diavolo fa le pentole ma non i coperchi, tutti sono preoccupati per il fatto che, una volta scaduti i contratti in essere, i sistemi sanitari ripiomberanno nella drammatica carenza di organici che è alla base dei maggiori disservizi cronici della nostra sanità.
Ma da dove deriva questa carenza?
Semplice! Dalla norma che da decenni impone alle pubbliche amministrazioni tetti drastici alle spese per il personale di ruolo ma che consente al tempo stesso spese faraoniche su voci differenti,come appunto i contratti a "gettone". Un assurdo organizzativo prima ancora che giuridico, che da sempre erode dall'interno l'efficienza delle pubbliche amministrazioni imponendo riduzioni di organico oltre ogni logica e ricorso forsennato a servizi offerti da privati ("esternalizzazione"). Un'idiozia totale che è ormai talmente introiettata che sono gli stessi dirigenti pubblici a perseguire la sua realizzazione, finendo per sembrare come il proverbiale segaiolo che si affanna sul ramo su cui sta seduto.
https://www.doctor33.it/articolo/65155/medici-gettonisti-dal-31-luglio-stop-a-nuovi-contratti-cosa-succede
Doctor33
Medici gettonisti, dal 31 luglio stop a nuovi contratti. Cosa succede
Scatta il 31 luglio lo stop definitivo ai nuovi contratti per medici e infermieri "gettonisti", ma il sistema sanitario pubblico si prepara a una fase critica, soprattutto nei pronto soccorso
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SOLDI FACILI 🌺🌺🌺
Mentre il tema dell'ammissione ai corsi di laurea di medicina e odontoiatria tiene banco da anni, lo stesso non si può dire per i test di ammissione alle lauree delle professioni sanitarie, quali ad esempio fisioterapista, infermiere, ostetrica, logopedista e via dicendo.
Per tutti questi corsi di laurea è previsto il numero chiuso, ma i test sono locali, ovvero ogni università ha il suo, diverso da quello delle altre università. Altrettanto, sono locali le graduatorie, con il risultato che ci sono università in cui è più facile entrare, sia perché i quiz sono meno complessi, sia soprattutto perché ci sono più posti disponibili in relazione agli iscritti. La situazione è del tutto analoga a quelle che erano le condizioni di medicina fino ad alcuni anni fa, condizioni che generarono un pubblico dibattito sull'iniquità del sistema, che ci ha portato fino alla soluzione del semestre filtro che viene proposta quest'anno per la prima volta (alquanto grottesca e criticabile, come abbiamo evidenziato in altri post). Curioso che nulla di tutto questo sia fin qui accaduto per le professioni sanitarie.
Un'altra questione singolare collegata ai test di ammissione - non soltanto dell'area sanitaria, intendiamoci - riguarda il contributo di partecipazione richiesto agli iscritti, in media di poco più di 50 euro a testa, da un minimo di 20-30 euro a un massimo talora di oltre 100, ancora una volta a seconda dell'università. Considerando che i partecipanti complessivamente sono in media ogni anno 60-70.000, si tratta di qualche milione di euro incassato dalle amministrazioni.
Milioni che andranno a coprire i costi della gestione amministrativa delle procedure, direte voi. Non è proprio così, in realtà: nessun impiegato lavora per questi test oltre l'orario d'ufficio e dunque nessuno, in relazione a questi test, guadagna più del solito stipendio.
E che le amministrazioni tendano a far cassa in maniera alquanto spregiudicata, è testimoniato anche dal fatto che in molte sedi la vigilanza ai test (a crocette, ricordiamolo, a correzione automatica e dunque senza alcuna esigenza di personale qualificato) viene affidata su base più o meno volontaria ai docenti. Scelta quanto meno singolare dal punto di vista economico organizzativo. Il costo orario di un docente è di 70-130 euro all'ora a seconda della qualifica e dell'anzianità, quello di un amministrativo è di 20-30 euro. Soprattutto, bloccare per una giornata dei docenti a vigilare sui test vuol dire impedir loro di svolgere i compiti istituzionali di ricerca e insegnamento per cui sono assunti e più o meno lautamente pagati. Il punto tuttavia è che i docenti non hanno orario di servizio e vengono pagati forfettariamente, dunque nulla possono pretendere per alcune ore in aula a sorvegliare che i candidati non copino o non usino i telefonini e cose simili. Al contrario degli amministrativi che poi avrebbero titolo a richiedere straordinari, riposi compensativi e merce simile. Per non dire di personale esternalizzato che avrebbe un costo vivo.
Così, molti se non tutti gli atenei da un lato fanno cassa sui candidati e dall'altro "risparmiano" sul personale di vigilanza dimostrando tra l'altro quanto alle amministrazioni stia a cuore che i docenti facciano quello che cui in linea di principio sarebbero qualificati e pagati.
Sic transit gloria mundi.
Mentre il tema dell'ammissione ai corsi di laurea di medicina e odontoiatria tiene banco da anni, lo stesso non si può dire per i test di ammissione alle lauree delle professioni sanitarie, quali ad esempio fisioterapista, infermiere, ostetrica, logopedista e via dicendo.
Per tutti questi corsi di laurea è previsto il numero chiuso, ma i test sono locali, ovvero ogni università ha il suo, diverso da quello delle altre università. Altrettanto, sono locali le graduatorie, con il risultato che ci sono università in cui è più facile entrare, sia perché i quiz sono meno complessi, sia soprattutto perché ci sono più posti disponibili in relazione agli iscritti. La situazione è del tutto analoga a quelle che erano le condizioni di medicina fino ad alcuni anni fa, condizioni che generarono un pubblico dibattito sull'iniquità del sistema, che ci ha portato fino alla soluzione del semestre filtro che viene proposta quest'anno per la prima volta (alquanto grottesca e criticabile, come abbiamo evidenziato in altri post). Curioso che nulla di tutto questo sia fin qui accaduto per le professioni sanitarie.
Un'altra questione singolare collegata ai test di ammissione - non soltanto dell'area sanitaria, intendiamoci - riguarda il contributo di partecipazione richiesto agli iscritti, in media di poco più di 50 euro a testa, da un minimo di 20-30 euro a un massimo talora di oltre 100, ancora una volta a seconda dell'università. Considerando che i partecipanti complessivamente sono in media ogni anno 60-70.000, si tratta di qualche milione di euro incassato dalle amministrazioni.
Milioni che andranno a coprire i costi della gestione amministrativa delle procedure, direte voi. Non è proprio così, in realtà: nessun impiegato lavora per questi test oltre l'orario d'ufficio e dunque nessuno, in relazione a questi test, guadagna più del solito stipendio.
E che le amministrazioni tendano a far cassa in maniera alquanto spregiudicata, è testimoniato anche dal fatto che in molte sedi la vigilanza ai test (a crocette, ricordiamolo, a correzione automatica e dunque senza alcuna esigenza di personale qualificato) viene affidata su base più o meno volontaria ai docenti. Scelta quanto meno singolare dal punto di vista economico organizzativo. Il costo orario di un docente è di 70-130 euro all'ora a seconda della qualifica e dell'anzianità, quello di un amministrativo è di 20-30 euro. Soprattutto, bloccare per una giornata dei docenti a vigilare sui test vuol dire impedir loro di svolgere i compiti istituzionali di ricerca e insegnamento per cui sono assunti e più o meno lautamente pagati. Il punto tuttavia è che i docenti non hanno orario di servizio e vengono pagati forfettariamente, dunque nulla possono pretendere per alcune ore in aula a sorvegliare che i candidati non copino o non usino i telefonini e cose simili. Al contrario degli amministrativi che poi avrebbero titolo a richiedere straordinari, riposi compensativi e merce simile. Per non dire di personale esternalizzato che avrebbe un costo vivo.
Così, molti se non tutti gli atenei da un lato fanno cassa sui candidati e dall'altro "risparmiano" sul personale di vigilanza dimostrando tra l'altro quanto alle amministrazioni stia a cuore che i docenti facciano quello che cui in linea di principio sarebbero qualificati e pagati.
Sic transit gloria mundi.
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GEOFENCE 🌺🌺🌺
Letteralmente "georecinzione", indica un perimetro virtuale associato ad un'area geografica del mondo reale che, secondo wikipedia, "tipicamente prevede l'uso di dispositivi capaci di determinare la propria posizione (location-aware), ad esempio smartphone, usati come terminali di un location-based service (LBS): quando l'utente entra o esce da un geo-fence, il dispositivo oppure il gestore del servizio ricevono una notifica, che può essere usata per controllare azioni prestabilite."
https://en.wikipedia.org/wiki/Geofence
Questa definizione generica e apparentemente innocua, o anche per certi versi potenzialmente allettante (ad esempio, una georencizione potrebbe essere promossa per personalizzare i messaggi pubblicitari, la disponibilità di servizi e via dicendo), nasconde in realtà inquietanti potenzialità di controllo biopolitico e militare. Il blog di Jessica Rose ne tratta da par suo nel post di oggi.
https://jessicar.substack.com/p/ever-heard-of-geofencing
Paranoia complottista? Non di meno e nemmeno di più di tutte le altre "paranoie" che negli anni ci è toccato derubricare a "nuove normalità". Buona lettura.
Letteralmente "georecinzione", indica un perimetro virtuale associato ad un'area geografica del mondo reale che, secondo wikipedia, "tipicamente prevede l'uso di dispositivi capaci di determinare la propria posizione (location-aware), ad esempio smartphone, usati come terminali di un location-based service (LBS): quando l'utente entra o esce da un geo-fence, il dispositivo oppure il gestore del servizio ricevono una notifica, che può essere usata per controllare azioni prestabilite."
https://en.wikipedia.org/wiki/Geofence
Questa definizione generica e apparentemente innocua, o anche per certi versi potenzialmente allettante (ad esempio, una georencizione potrebbe essere promossa per personalizzare i messaggi pubblicitari, la disponibilità di servizi e via dicendo), nasconde in realtà inquietanti potenzialità di controllo biopolitico e militare. Il blog di Jessica Rose ne tratta da par suo nel post di oggi.
https://jessicar.substack.com/p/ever-heard-of-geofencing
Paranoia complottista? Non di meno e nemmeno di più di tutte le altre "paranoie" che negli anni ci è toccato derubricare a "nuove normalità". Buona lettura.
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"Che hanno?"
"I medici di una volta registravano tutti come schizofrenici, ma è una cosa che non vuol dire nulla"
"Beh, vuol dire che sono divisi in due"
"E beh, chi non lo è, scusa... Tu sei tutto poliziotto? Io sono tutto medico? La verità è che non ci capiamo niente, sappiamo solo che hanno la malattia del manicomio, sono malati di queste mura"
[Matteo e Nicola, La Meglio Gioventù, 2003]
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"I medici di una volta registravano tutti come schizofrenici, ma è una cosa che non vuol dire nulla"
"Beh, vuol dire che sono divisi in due"
"E beh, chi non lo è, scusa... Tu sei tutto poliziotto? Io sono tutto medico? La verità è che non ci capiamo niente, sappiamo solo che hanno la malattia del manicomio, sono malati di queste mura"
[Matteo e Nicola, La Meglio Gioventù, 2003]
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ANCORA SUL CANNABIDIOLO 🌺🌺🌺
Da Studio Cataldi, un articolo che fa il punto sulla complessa e confusa situazione del cannabidiolo (CBD), cannabinoide non psicoattivo, principio attivo di indiscutibile valore terapeutico e di elevatissima sicurezza assurdamente demonizzato dalla recente legislazione governativa.
L'articolo ripercorre il quadro normativo, partendo dal DPR 309 del 1990 per giungere alla legge 242/2016 e quindi all'infelice decreto sicurezza dell'aprile di quest'anno.
Questi i consigli pratici per chi fosse interessato all'acquisto di prodotti contenenti CBD:
* Verificare la provenienza: acquistare solo prodotti derivati dall'intera pianta e non dalle sole infiorescenze;
* Controllare le certificazioni: assicurarsi che i prodotti abbiano analisi di laboratorio;
* Considerare l'opzione medica: per utilizzi terapeutici, consultare un medico per la prescrizione di cannabis medica;
Studio Cataldi raccomanda anche attenzione agli acquisti dall'estero, argomentando che i prodotti esteri sono di qualità nettamente inferiore rispetto a quelli italiani. Quest'ultima affermazione è indubbiamente un poco campanilistica: molti prodotti esteri sono comunque di eccellente qualità. Se mai, come sempre, va prestata attenzione agli acquisti su internet, che molto spesso riservano "sorprese" sgradite.
https://www.studiocataldi.it/articoli/47569-si-puo-acquistare-cbd-online-in-italia-cosa-dice-la-legge.asp
Da Studio Cataldi, un articolo che fa il punto sulla complessa e confusa situazione del cannabidiolo (CBD), cannabinoide non psicoattivo, principio attivo di indiscutibile valore terapeutico e di elevatissima sicurezza assurdamente demonizzato dalla recente legislazione governativa.
L'articolo ripercorre il quadro normativo, partendo dal DPR 309 del 1990 per giungere alla legge 242/2016 e quindi all'infelice decreto sicurezza dell'aprile di quest'anno.
Questi i consigli pratici per chi fosse interessato all'acquisto di prodotti contenenti CBD:
* Verificare la provenienza: acquistare solo prodotti derivati dall'intera pianta e non dalle sole infiorescenze;
* Controllare le certificazioni: assicurarsi che i prodotti abbiano analisi di laboratorio;
* Considerare l'opzione medica: per utilizzi terapeutici, consultare un medico per la prescrizione di cannabis medica;
Studio Cataldi raccomanda anche attenzione agli acquisti dall'estero, argomentando che i prodotti esteri sono di qualità nettamente inferiore rispetto a quelli italiani. Quest'ultima affermazione è indubbiamente un poco campanilistica: molti prodotti esteri sono comunque di eccellente qualità. Se mai, come sempre, va prestata attenzione agli acquisti su internet, che molto spesso riservano "sorprese" sgradite.
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Studio Cataldi
Si può acquistare CBD online in Italia? Cosa dice la legge
Il cannabidiolo, meglio noto come CBD, rappresenta oggi uno dei temi più controversi del panorama giuridico italiano
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