Marco Cosentino
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L'uomo perfetto è senza io
L'uomo ispirato è senza opera
L’uomo santo non lascia nome
(Chuang-tzu, IV secolo a.c.)
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PETIZIONE 🌺🌺🌺
Per chiedere che il CERN di Ginevra indaghi sul rispetto da parte di Israele dei requisiti per essere uno stato membro, in relazione al genocidio in Palestina:

https://cryptpad.fr/form/#/2/form/view/vyyO8CG+SMJIwXK8YLRSItprimQwa2O33uH+MCJo2HA/

Per firmare bisogna mandare una mail dall'account istituzionale all'indirizzo CernForGaza@proton.me . Le firme verranno suddivise tra firme di fisici associati al CERN, firme di fisici con differente affiliazione e firme solidali di lavoratori di università/enti di ricerca che non si occupano di fisica.
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Il Green Pass come esperimento dell’identità digitale

L'App IO, attraverso la quale è stato possibile scaricare il Green Pass, è stata il banco di prova propedeutico all'introduzione dell'Eudi wallet ?
Wired non ha dubbi in merito. Per la prestigiosa rivista scientifica l'app europea per l'identità digitale "di fatto è stata una versione 'in piccolo' del wallet”.
La domanda da porsi è quindi la seguente: il green pass è stato funzionale alla pandemia o piuttosto quest'ultima è stata funzionale alla prova su strada dell’identità digitale?
Per cercare di rispondere a queste domande, prosegue l'analisi della pandemia a Tele Ragione, il programma di e con Giorgio Bianchi. Mercoledì alle 21.30, solo su Byoblu, libera e indipendente.

https://youtu.be/irnxg8OKbpQ?si=KPDHHmJg13AAnxuE

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Forwarded from Tatiana Santi
Mosca: "la Rai chieda scusa"

Mosca si aspetta delle scuse ufficiali da Roma per il post di un rappresentante della Rai che invocava di colpire il Cremlino.

Lo ha dichiarato la rappresentante ufficiale del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.

"Ci aspettiamo delle scuse ufficiali dalla dirigenza della Rai. Ma, a mio avviso, anche i funzionari italiani dovrebbero parlare apertamente e dire che questa non è la norma per l'Italia", ha sottolineato la diplomatica durante un briefing organizzato a margine del Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo (SPIEF).

"Un altro problema è che il post è stato cancellato poche ore dopo, perché da lì sono iniziate critiche e proteste di tante persone contro questa logica mostruosa. Alla fine, a quanto pare, (gli autori del post) o si sono vergognati, o si sono spaventati, o si sono sentiti a disagio, e questo post è stato cancellato", ha continuato.

"Tuttavia, non consideriamo questo incidente finito qui, perché può essere qualificato come atto penalmente punibile e come incitamento pubblico all'attuazione di attività estremiste o incitamento pubblico all'attuazione di attività terroristiche, giustificazione pubblica del terrorismo o propaganda terroristica".

Secondo Zakharova, il fatto che queste dichiarazioni estremiste siano state fatte da un rappresentante della radiotelevisione italiana "testimonia che la situazione della libertà di parola in Italia ha raggiunto una fase davvero spaventosa".

👉 Certo che i giornalisti italiani si distinguono sempre...

Che ne pensate?


Fonte: tass

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DIPENDENZA DA ANTIDEPRESSIVI 🌺🌺🌺

Ieri, The Therapeutics Initiative si è occupato della sindrome da astinenza da antidepressivi. Come le benzodiazepine e gli oppioidi, gli antidepressivi causano tolleranza, dipendenza e sindromi da astinenza. Secondo The Therapeutics Initiative, il termine "sindrome da sospensione degli antidepressivi" è un eufemismo che minimizza i problemi clinici che i pazienti possono manifestare dopo la riduzione del dosaggio o la sospensione del farmaco. Gli antidepressivi non causano craving o ricerca compulsiva del farmaco, ma il cervello si adatta ai loro effetti farmacologici, e nel giro di poche settimane o mesi, questo può rendere difficile, o addirittura impossibile, interrompere l'assunzione degli antidepressivi.

Sintomi fisici e psicologici possono manifestarsi dopo l'interruzione o la riduzione del dosaggio, o persino dopo aver saltato una dose. I sintomi acuti e persistenti includono cattivo umore, ansia, attacchi di panico, pensieri ossessivi, pianto, labilità emotiva, "vertigini", mal di testa, aumento dei sogni o incubi, insonnia, irritabilità, mioclono, nausea, scosse elettriche ("zap"), tremore, sintomi simil-influenzali, squilibrio, disturbi sensoriali, acatisia e pensieri suicidi.

Il problema dell'astinenza da antidepressivi è noto da diversi anni, e tuttavia le prescrizioni e l'uso a lungo termine di questi farmaci continuano ad aumentare. In Inghilterra, le prescrizioni sono raddoppiate dal 2010 al 2024, includendo ora circa il 20% della popolazione, metà della quale assume antidepressivi a lungo termine. Secondo indagini nazionali negli Stati Uniti, l'uso di antidepressivi è aumentato da meno dell'8% delle persone di età pari o superiore a 12 anni nel periodo 1999-2002 a quasi il 13% nel periodo 2011-2014 e al 19% nelle donne di età superiore ai 60 anni. Più di due terzi degli americani che assumevano un antidepressivo lo facevano da più di 2 anni e un quarto da più di 10 anni. Circa il 14% degli australiani assume antidepressivi, metà dei quali per più di 12 mesi.

In Italia, il consumo di antidepressivi è passato da 33,5 dosi definite giornaliere per mille abitanti al giorno nel 2008 a 45,8 dosi definite giornaliere per mille abitanti al giorno nel 2022. Le dosi definite giornaliere sono una misura standard del consumo di farmaci impiegata negli studi di farmacoutilizzazione, e grossolanamente possono essere interpretate "come se" nel 2022 ogni giorno il 4,6% dei cittadini italiani fosse stato in trattamento con un antidepressivo.
https://www.nature.com/articles/s41598-025-96037-z

Così The Therapeutics Initiative sintetizza la questione: (i) Gli antidepressivi possono essere utili per alcune persone, ma iniziare o interrompere la terapia richiede attenzione. (ii) Prima di iniziare, i medici prescrittori (medici e infermieri) dovrebbero parlare apertamente con i pazienti dei rischi di astinenza e prendere decisioni condivise sul trattamento e sulla riduzione graduale. (iii) Conoscere i diversi tipi di possibili problemi di astinenza aiuta i medici prescrittori a guidare i pazienti nell'interruzione dei farmaci antidepressivi in ​​modo più sicuro.
https://www.ti.ubc.ca/2025/06/18/156-antidepressant-withdrawal-syndrome-update/

The Therapeutics Initiative è un bollettino di informazione fondato nel 1994 dal Dipartimento di Farmacologia e Terapia dell'Università della British Columbia, indipendente, separata dal governo, dall'industria farmaceutica e da altri gruppi di interesse e con la missione di fornire a medici, infermieri, farmacisti, operatori sanitari vari e al pubblico in generale informazioni aggiornate, indipendenti, basate sull'evidenza e pratiche sugli interventi sanitari.
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Forwarded from Lettera da Mosca
I RUSSI E I CONTANTI - La Banca centrale di Russia ha pubblicato uno studio sugli atteggiamenti dei cittadini nei confronti dei vari mezzi di pagamento nel 2024. Secondo questo studio, la percentuale di russi che non possono fare a meno dei contanti è aumentata dal 40% al 43% rispetto al 2023, mentre quella di coloro che conservano il denaro in contanti è aumentata dal 30% al 32%. Anche la percentuale di russi che pagano in contanti ogni giorno è aumentata dal 17% al 21%.
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CRIMINI E MISFATTI 🌺🌺🌺

Un recente editoriale del BMJ critica le politiche dell'amministrazione USA in tema di prezzi dei medicinali osservando in primo luogo che il goffo tentativo di abbassarli per legge probabilmente fallirà e che in ogni caso un tale provvedimento non rappresenta certo una risposta alla crisi della sanità USA.

"il sistema sanitario degli Stati Uniti è il più costoso al mondo, nonostante la sua salute della popolazione rimanga lontana dal fatto di essere la migliore. È un sistema crivellato di disuguaglianze. Eppure si prevede che i tagli al One Big Beautiful Bill Act di Trump rendano 7,6 milioni di persone in più non assicurate, mentre altri 1,3 milioni di persone vanno senza i farmaci di cui hanno bisogno (doi: 10.1136/bmj.r1250).2 Lo stesso studio prevede più di 16.000 morti aggiuntive all’anno."
https://www.bmj.com/content/389/bmj.r1280

In secondo luogo, il provvedimento sui prezzi è una risposta quanto meno grossolana e semplicistica a fronte di un problema, costituito dall'attuale industria farmaceutica nel suo complesso, enorme e incredibilmente intricato.

"Se l'industria farmaceutica fosse davvero motivata dal miglioramento della salute del pubblico, taglierebbe i prezzi dei farmaci e quindi i profitti ovunque. Darebbe farmaci ai paesi poveri gratuitamente o a massicci sconti. Riconoscerebbe come di regola vende a caro prezzo i benefici e nasconde i danni. Fermerebbe la manipolazione della scienza, degli accademici, dei gruppi di pazienti, delle organizzazioni di beneficenza e dei sistemi sanitari. Perché tutto il bene che l'industria farmaceutica fa, arriva a un costo pesante che si estende ben oltre il sovrapprezzo dei medicinali."
https://www.bmj.com/content/389/bmj.r1280

Non esistono insomma soluzioni semplici a problemi complessi, e quello rappresentato dall'industria farmaceutica è senza alcun dubbio uno dei più complicati che affliggono la società nel suo complesso e ognuno di noi individualmente.
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VACCINI COVID IN GRAVIDANZA 🌺🌺🌺

In molti stanno commentando uno studio che mostra una chiara associazione tra vaccini covid e rischio più che doppio di aborti spontanei, comparso ieri in preprint sulla piattaforma MedRXiv (dunque non ancora sottoposto a revisione paritaria, cosa della quale a noi interessa il giusto). Rischio più che doppio.

Lo studio, condotto su dati israeliani da ricercatori esperti, autorevoli, credibili e sostanzialmente privi di conflitti di interesse, confronta donne vaccinate per il covid in gravidanza con donne vaccinate in gravidanza per l'influenza e con donne vaccinate per il covid prima della gravidanza. Grazie a questo disegno sperimentale, lo studio per quanto osservazionale - finisce per soffrire di distorsioni minime rispetto a tanti altri studi passati.

I risultati mostrano che la prima dose di vaccino covid durante le settimane 8-13 si associa a un numero di aborti spontanei superiore al previsto, pari a circa 13 rispetto ai 9 previsti per ogni 100 gravidanze esposte, ovvero circa 3,9 (IC 95%: [2,55-5,14]) aborti aggiuntivi oltre quelli previsti ogni 100 gravidanze. La maggior parte degli aborti in eccesso si è verificata dopo la 20a settimana di gestazione e quasi la metà dopo la 25a settimana di gestazione. Analogamente, le donne vaccinate con la dose 3 durante le settimane 8-13 hanno mostrato un numero di perdite fetali superiore al previsto, con circa 1,9 (IC 95%: [0,39-3,42]) perdite fetali aggiuntive oltre quelle previste ogni 100 gravidanze.

Per commenti dettagliati r5accomando il blog di Arkmedic, che da molto tempo si occupa dell'argomento:
https://www.arkmedic.info/p/the-miscarriages-are-real
e il blog di Maryanne Demasi:
https://blog.maryannedemasi.com/p/a-spike-in-foetal-loss-after-covid
e per parte mia voglio ricordare un mio commento a uno studio del 2021 pubblicato su JAMA nel quale gli autori osservavano che tra le donne con gravidanza in corso l'esposizione ai vaccini covid era 8% e tra le donne con aborto spontaneo era 8,6%, concludendo che questa differenza non è significativa. Insieme ad alcuni colleghi rifacemmo per quanto possibile le analisi statistiche e trovammo una differenza significativa in particolare modo imputabile alla fascia di età 16-24 anni, con un rischio relativo del 35% circa e un aborto spontaneo ogni 80 persone vaccinate. La rivista rifiutò di pubblicare la lettera che inviammo, la quale divenne infine un commento sostanzialmente introvabile in calce all'articolo.
https://t.me/MarCosent/186

Gutta cavat lapidem.
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Un cittadino statunitense fuggito in Grecia e arrestato con l'accusa di aver ucciso la compagna russa, Anastasia Trofimova, e la loro figlia neonata a Roma, aveva ottenuto dal Ministero della Cultura italiano quasi un milione di euro tramite credito d'imposta per un film mai prodotto. Il credito d'imposta si è trasformato in denaro contante quando è stato rapidamente trasferito in banca. Secondo le autorità statunitensi, il vero nome dell'uomo è Charles Francis Kaufmann , eppure nel 2017 gli è stato rilasciato un passaporto a nome di Rexal Ford . Sostenendo di essere un produttore/regista/sceneggiatore cinematografico (tutti i riferimenti ai suoi film su Internet sono falsi), ha vissuto in diversi paesi con la sua nuova identità e spesso ne ha usate altre. La sua ultima residenza prima di entrare in Italia è stata Malta. Sebbene il suo passaporto gli consentisse di viaggiare in diversi paesi senza destare sospetti, per qualche motivo non ha voluto lasciare traccia del suo ingresso in Italia e ha preso una nave a noleggio da Malta alla Sicilia. Inizialmente, i media italiani lo avevano descritto come una coppia di senzatetto, vagabondi che vivevano in una tenda, si lavavano nei bagni pubblici e litigavano in pubblico. Avevano trascorso mesi in Italia senza essere registrati in alcun hotel o appartamento, ma erano troppo ben curati per dormire all'addiaccio. Poi la narrazione è cambiata e lui è stato descritto come qualcuno che viveva con migliaia di euro che riceveva ogni mese dalla "sua ricca famiglia". Un conoscente della coppia ha affermato che lui parlava diverse lingue, mentre lei era "un'esperta di computer, forse un'hacker" e parlava un inglese eccellente. La madre insiste che si trovasse a Malta "per studiare l'inglese". Il suo corpo è stato ritrovato il 7 giugno nel parco di Villa Pamphili a Roma, a poche centinaia di metri dalla figlia di un anno. Infine, ma non meno importante, quest'uomo misterioso accusato di duplice omicidio vuole essere estradato negli Stati Uniti anziché in Italia. Traete le vostre conclusioni.

Laura Ruggeri (Originale in inglese)

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Media is too big
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European digital identity wallet (Eudi), tradotto in italiano: portafoglio europeo di identità digitale.

Grazie a questo strumento sarà possibile non solo accedere ai servizi pubblici ma anche aprire un conto corrente: lo si legge sul sito di Banca Intesa, che sottolinea come l'Eudi sarà "un miglioramento per quanto riguarda privacy e protezione dei dati personali" dato che il portafoglio assomiglierà a un modello di identità digitale basato su blockchain, che restituisce agli utenti controllo completo sulle loro identità.

Fissatevi bene in mente questo termine, blockchain.

Perché io non credo che gli utenti avranno controllo completo sulle loro identità: credo che questo controllo ce l'avranno i governi e gli enti sovranazionali privati che hanno contribuito alla creazione di questi strumenti. Cedere a loro quote di potere è molto pericoloso. Si pensi a quello che è successo in Canada durante la pandemia.

Il governo Trudeau bloccò i conti bancari dei camionisti che protestavano contro obblighi e restrizioni. Ecco come titolava all'epoca Il Foglio:

"Il Canada ha bloccato i conti correnti dei No vax. Il giro di vite nella blockchain".

Giorgio Bianchi a Tele Ragione indaga i legami tra la pandemia e le politiche volte a promuovere l'introduzione di forme di identità digitale.

Rivedi la puntata su Byoblu, libera e indipendente:

https://youtu.be/irnxg8OKbpQ?si=KPDHHmJg13AAnxuE

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La nuova normalità.

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Forwarded from Giubbe Rosse
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🇮🇱🇮🇷 ISRAELE. L'IRON DOME ORMAI NON C’È PIÙ
Mentre ancora si devono quantificare i danni reali subiti dagli impianti di arricchimento nucleare iraniani colpiti nella notte dai bombardieri USA, bruttissime scene di distruzione arrivano da Tel Aviv e Haifa stamattina. Il sistema di difesa aerea israeliano, già pesantemente messo a dura prova nelle scorse settimane, sembra ora aver ceduto. Il tasso di impatto dei missili iraniani è altissimo e i danni devastanti. Israele potrà anche intensificare le campagne di attacco in Iran, ma le sue difese appaiono sguarnite.

Quanto ancora dovremo andare avanti? Da tre anni dobbiamo commentare scene come queste. In Ucraina, a Gaza, in Libano, in Iran, adesso in Israele. L'impressione è che stiamo vivendo una terza guerra mondiale a tappe.

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Condivido questa riflessione dell'amico Gabriele, anche perché stamattina pensavo preciso preciso lo stesso.
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SEGARE RAMI 🌺🌺🌺
Un professore universitario annuncia con orgoglio di aver prodotto un suo "doppio" digitale che potrà così essere a disposizione degli studenti in ogni momento, fornendo indicazioni e risposte "sulle tematiche che vengono affrontate e approfondite durante le lezioni dell’insegnamento di Big Data, tenute in aula dal professore, per rispondere in qualsiasi momento alle domande e ai dubbi degli studenti in relazione alle materie e alle lezioni che stanno seguendo per questi insegnamenti" (sic!).
https://www.varesenews.it/2025/06/allinsubria-e-arrivato-il-primo-professore-avatar-un-gemello-digitale-di-quello-umano-sempre-a-disposizione-degli-studenti/2276440/
In attesa di qualcuno che sappia, magari con l'ausilio dell'intelligenza artificiale, calcolare il risultato del 2+2 che la notizia propone, per parte mia auspico il momento in cui qualcuno produrrà dei "doppi" digitali degli studenti, che potranno in tal modo sostituire gli studenti medesimi, ad esempio in sede d'esame consentendo ai docenti in commissione di sovrintendere unicamente ad esami svolti con padronanza dell'argomento, finendo per consentire alla commissione stessa di distribuire unicamente lodi. In attesa che anche la commissione venga digitalizzata.
Amen.
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SULLA REVISIONE TRA PARI 🌺🌺🌺
"L'errore, ovviamente, è stato quello di aver pensato che la revisione paritaria fosse altro rispetto a un mezzo rudimentale per determinare l'accettabilità – non la validità – di una nuova scoperta. Sia gli editor che i ricercatori insistono sull'importanza cruciale della revisione paritaria. Descriviamo la revisione paritaria al pubblico come un processo quasi sacro che contribuisce a rendere la scienza la nostra più obiettiva portavoce della verità. Ma sappiamo che il sistema di revisione paritaria è parziale, ingiusto, irresponsabile, incompleto, facilmente risolvibile, spesso offensivo, solitamente ignorante, occasionalmente insensato e spesso errato."
R. Horton, Editor di The Lancet
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ANCORA SULL'AMMISSIONE A MEDICINA 🌺🌺🌺
La riforma introduce misure estremamente pericolose per l'autonomia universitaria, la cui portata va molto oltre l'ambito apparentemente limitato di applicazione. Sul tema, chi fin qui ha commentato nel modo più lucido e puntuale è stato il Movimento Carlo Ferraro per la Dignità della Docenza Universitaria. Qui in calce le sue considerazioni, contenute in una lettera aperta indirizzata al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio, al Ministro dell'Università e della Ricerca, ai Ministri, a tutti i Parlamentari, al Gruppo di Lavoro del Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR), ai Rettori, alla Conferenza Permanente dei Presidenti dei Corso di Laurea Magistrale di Medicina e Chirurgia, al Consiglio Universitario Nazionale (CUN), all'Intercollegio di Area Medica. Di seguito il testo.

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In merito alla nuova Legge che regolerà l'accesso ai Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia, Medicina Veterinaria e Odontoiatria e Protesi Dentaria sono stati da più parti evidenziati i numerosi problemi che la medesima creerà a Studenti e Studentesse e ai Corsi di Laurea coinvolti. Tuttavia, ad oggi, non si è parlato delle gravi ricadute sulla libertà di insegnamento: poniamo noi alcune domande in merito, che riguardano tutti, perché la libertà di uno è la libertà di tutti.
1. Per uniformare la formazione, dovranno essere rigidamente stabiliti gli specifici contenuti per gli insegnamenti del primo semestre. Gli argomenti oggetto di valutazione non potranno essere trattati in modo critico, ma si dovrà fornire una versione ridotta ed edulcorata della materia, finalizzata esclusivamente all’apprendimento acritico di risposte rigorosamente predefinite. Posto che la libertà di insegnamento è garantita dall'Art. 33 della Costituzione, può essere definito “Docente universitario/a” chi non può scegliere liberamente i contenuti specifici del suo corso? Potrà consigliare liberamente i testi per lo studio della propria materia? Avrà la possibilità di trasmettere informazioni rilevanti specificamente per il proprio Corso di Laurea (e non per quelli affini) e i contenuti della propria attività di ricerca nell’ambito considerato?
2. Dato il numero di iscrizioni atteso e in assenza dichiarata di risorse aggiuntive, la didattica del primo semestre dovrà essere in gran parte telematica e, per garantire omogeneità nelle procedure di selezione, non potranno svolgersi esami individuali che consentano l’utilizzo del linguaggio proprio della disciplina e la verifica puntuale dell’efficacia dell’insegnamento. Sempre alla luce dell'Art. 33 della Costituzione, può essere definito “Docente universitario/a” chi non può scegliere liberamente né la modalità della didattica, né quella dell’esame, e non potrà valutare puntualmente i propri Studenti e Studentesse?
3. Per effetto della Legge, Docenti con lo stesso stato giuridico si troveranno in parte senza la possibilità di scegliere liberamente le modalità e i contenuti della propria didattica e le modalità di esame, mentre in parte continueranno a esercitare liberamente queste scelte. Chi ha insegnamenti nel primo semestre non sarà quindi demansionato e discriminato? (Art. 3 della Costituzione).
4. È da ritenersi legittimo che l’organizzazione e i contenuti della didattica vengano imposti a livello centrale, scavalcando Atenei, Dipartimenti e Corsi di Laurea, e privandoli della loro autonomia decisionale? È questa imposizione rispettosa della "Magna Charta Universitatum" di Bologna del 1988, firmata da più di 900 Atenei di tutto il mondo e che prevede che l'Università sia una "istituzione autonoma" e indipendente da "ogni potere politico"?
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L'OSPEDALE COME ISTITUZIONE TOTALE 🌺🌺🌺

Una interessante riflessione dal blog Sensible Medicine. Qui di seguito, alcuni passaggi in traduzione automatica.

"In primo luogo, le istituzioni totali richiedono che i loro clienti siano complici della loro oggettivazione. In nome della “cura”, gli ospedali privano i pazienti di attività fisica, sonno e pasti nutrienti, le stesse pratiche che hanno causato molti di loro hanno bisogno di ospedalizzazione. Il controllo dell'ospedale su questi elementi di base della vita invia ai pazienti il messaggio che non hanno bisogno, né dovrebbero, assumersi la responsabilità della propria salute, il che aiuta a spiegare perché il moderno ospedale non ha fatto nulla per ridurre i tassi di obesità, tossicodipendenza, depressione e altre cause comuni di morte negli Stati Uniti."

"In secondo luogo, gli istituti totali danno priorità alla fornitura di servizi rispetto alla qualità del servizio. Il modello di business fee-for-service dell'ospedale americano incentiva questa gerarchia. Fare qualcosa è invariabilmente meglio che non fare nulla, e la prevenzione è molto meno redditizia della cura. Di conseguenza, un quinto delle cure mediche non è necessario."

"In terzo luogo, l’ossessione totale dell’istituzione per la misurazione fa sì che il suo personale scambi la mappa per il territorio. I progressi tecnologici hanno permesso agli ospedali di sottoporre i pazienti a forme sempre più elaborate di test, rendendo la precisione illusoria endemica nel processo decisionale medico. In una parodia della legge di Goodhart, il personale ospedaliero raccoglie risme di dati diagnosticamente irrilevanti dei pazienti ignorando le prove che potrebbero invece trarre da un'osservazione superficiale."

"Infine, l'istituzione totale si espande inesorabilmente in termini di portata e complessità, fino a quando, come ha scritto Goffman, offre solo ciò che i suoi clienti non possono accettare mentre rifiutano ciò che i suoi clienti sono in grado di offrire. Poiché gli ospedali moderni non sono progettati per affrontare i problemi sociali sottostanti che guidano la malattia, spendono molte più risorse cercando di estendere la vita che per migliorare la sua qualità. Gli ospedali assomigliano a Starbucks in termini di efficacia nel rafforzare i risultati di salute a lungo termine per le comunità che apparentemente servono."

https://www.sensible-med.com/p/the-hospital-a-total-institution
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KASTA DJVA 🌺🌺🌺
Secondo Wikipedia, Kaja Kallas è una quarantasettenne estone, alto rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza nella Commissione von der Leyen dal 1º dicembre 2024, mentre precedentemente, è stata primo ministro dell'Estonia.
https://it.wikipedia.org/wiki/Kaja_Kallas
Nei giorni scorsi pare che costei abbia dichiarato qualcosa del tipo: “Nella nostra esperienza dietro la cortina di ferro, dopo la Seconda guerra mondiale, Paesi come l’Irlanda hanno potuto costruire la loro prosperità, ma per noi ciò ha significato atrocità, deportazioni di massa, soppressione della nostra cultura e della nostra lingua”, in un colpo solo da un lato dimenticando i privilegi dei baltici sotto l'URSS, alle prese con la ricostruzione post bellica e le minacce occidentali, e dall'altro i morti del terrorismo, le lotte per i diritti civili, quelli per l’unione irlandese in contrasto con la volontà d’indipendenza dal Regno Unito, il conflitto esasperato tra cattolici e protestanti e anche i fatti del Bloody Sunday nordirlandese che coinvolse anche la cosiddetta Official Ira irlandese.
https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/06/20/kaja-kallas-figuraccia-storia-irlanda/8033851/
L’europarlamentare tedesco Martin Sonneborn ha analizzato la gaffe osservando che "questo è ciò che accade quando si fa dell’eccezionalismo maniacale e dell’eccessiva fissazione russofoba degli ex (e futuri) stati di prima linea dell’Europa orientale lo standard della politica estera paneuropea".
https://giubberossenews.it/2025/06/28/kaja-kallas-ovvero-la-compiaciuta-voce-dellincrollabile-mediocrita/
Siano in altre parole nelle mani di autoreferenziali russofobi paranoici che erigono la loro ignorante mediocrità a misura del mondo ricostruendo a loro piacimento la storia. Il che sarebbe al massimo penosamente ridicolo se costoro non controllassero le società occidentali con i più biechi e subdoli sistemi propagandistici, consapevoli del fatto che "una bugia ripetuta cento, mille, un milione di volte diventa una verità". C'è dunque da chiedersi fino a quando esisteranno persone in grado di ribattere ai fiumi di falsità quotidianamente vomitati da certa gente.
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SCARPINI IN FUGA 🌺🌺🌺
Il blog Sporting Intelligence dedica il post di oggi a un'analisi delle nazioni che hanno esportato più calciatori professionisti tra il 2020 e il 2025. In testa c'è il Brasile mentre l'Italia è a metà classifica, precisamente al 24esimo posto. Interessante che davanti a noi in posizioni anche alte vi siano vari paesi africani. Si parla di solito di "cervelli in fuga". connotando così negativamente il fenomeno per cui le persone con i titoli di studio più elevati se ne vanno all'estero, in tal modo peraltro scordando che l'indicatore rappresenta anche un riconoscimento della buona formazione garantita dalle università italiane, e che se mai della "fuga" bisogna incolpare il tessuto industriale e produttivo del paese, incapace di offrire posizioni adeguate e tanto più di attirare stranieri qualificati. Indubbiamente il calcio ha logiche molto differenti e sarebbe ingenuo pretendere di tracciare un parallelo troppo stretto tra la fuga dei cervelli e quella degli scarpini da pallone, e tuttavia qualcosa vorrà pur dire se il nostro paese pare incapace di coltivare talenti sportivi ricercati sui mercati internazionali. E soprattutto se i risultati latitano e i pochi che arrivano sono conseguiti da squadre infarcite di stranieri, peraltro negli ultimi anni sempre più mediocri. Qui linkato il post di Sporting Intelligence, che propone anche un'analisi della composizione delle squadre che stanno attualmente disputando il mondiale per club.

https://sportingintelligence832.substack.com/p/its-just-like-watching-brazil-the
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