Forwarded from Giubbe Rosse
A LETTO CON L’IMMUNIZZATO
di Marco Cosentino
Un recente studio svolto in Svezia su quasi 815.000 famiglie suggerisce che apparentemente vivere con membri della famiglia immunizzati contro SARS-CoV-2 ridurrebbe il rischio di contrarre il COVID-19. I risultati, tuttavia, paiono fornire un quadro più complesso. Qui di seguito il mio commento, che la rivista non ha ritenuto di pubblicare senza, tuttavia, precisarne le ragioni.
La Tabella 2 mostra il rischio di infezione da SARS-CoV-2 in membri della famiglia non immuni in base al numero di membri della famiglia immunizzati: è interessante notare che quando 1 membro non immune vive con 1 membro immune (famiglie con 2 membri), la… continua a leggere
di Marco Cosentino
Un recente studio svolto in Svezia su quasi 815.000 famiglie suggerisce che apparentemente vivere con membri della famiglia immunizzati contro SARS-CoV-2 ridurrebbe il rischio di contrarre il COVID-19. I risultati, tuttavia, paiono fornire un quadro più complesso. Qui di seguito il mio commento, che la rivista non ha ritenuto di pubblicare senza, tuttavia, precisarne le ragioni.
La Tabella 2 mostra il rischio di infezione da SARS-CoV-2 in membri della famiglia non immuni in base al numero di membri della famiglia immunizzati: è interessante notare che quando 1 membro non immune vive con 1 membro immune (famiglie con 2 membri), la… continua a leggere
Giubbe Rosse News
A LETTO CON L’IMMUNIZZATO - Giubbe Rosse News
Alcune considerazioni del prof. Marco Cosentino sullo studio svedese "Associazione tra rischio di infezione da COVID-19 in individui non immuni e immunità al COVID-19 nei loro familiari" (JAMA)
👍1
OBBLIGO VIRALE 🌺🌺🌺
Secondo questo studio in preprint (https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2021.12.20.21267966v3) rispetto alla variante Omicron:
(i) Pfizer conferisce una scarsa protezione il primo mese e poi basta, Moderna nemmeno quello;
(ii) entrambi diventano motivo di maggiore vulnerabilità dopo il terzo mese (maggiore vuol dire che ci si contagia di più);
(iii) la terza dose Pfizer restaura una scarsissima protezione, tra il 30 e il 70%, in media il 50%, che è poi il minimo che fu fissato dagli enti regolatori per dire che i vaccini fan qualcosa. Che è tutto dire.
E nel frattempo il governo italiano estende l'obbligo vaccinale per contrastare la Omicron.
Applausi. Sipario.
Secondo questo studio in preprint (https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2021.12.20.21267966v3) rispetto alla variante Omicron:
(i) Pfizer conferisce una scarsa protezione il primo mese e poi basta, Moderna nemmeno quello;
(ii) entrambi diventano motivo di maggiore vulnerabilità dopo il terzo mese (maggiore vuol dire che ci si contagia di più);
(iii) la terza dose Pfizer restaura una scarsissima protezione, tra il 30 e il 70%, in media il 50%, che è poi il minimo che fu fissato dagli enti regolatori per dire che i vaccini fan qualcosa. Che è tutto dire.
E nel frattempo il governo italiano estende l'obbligo vaccinale per contrastare la Omicron.
Applausi. Sipario.
👍1
LA PROTEZIONE 🌺🌺🌺
Che questi prodotti non servano a ridurre la trasmissione dei contagi è acclarato. Che proteggano parzialmente dal contagiarsi e dallo sviluppare covid lieve ce lo dissero gli studi autorizzativi (peccato che li stopparono a due mesi, così toccò a noi faticosamente scoprire che questa protezione non andava oltre i tre-quattro mesi, e ora che sia così ce lo dice anche il medesimo governo che ostinatamente all'inizio lo negava [ma mettetevi nel loro panni, non avreste fatto lo stesso anche voi?]).
Ma, almeno, vaccinarsi protegge dalla malattia grave e dai decessi. O no? Prendiamo i dati ISS, un report a caso ad esempio quello del 21 dicembre scorso (Tabella 0). Se stiamo al gioco di ISS, riferendo tutte le percentuali alla numerosità assoluta dei diversi gruppi, tutto fila e tutto torna (Tabella 1): in qualsiasi gruppo e fascia d'età e per qualsiasi esito (contagio, ospedalizzazione, decessi) l'efficacia è straordinariamente alta, sempre sopra l'80-90% (addirittura di più dei migliori studi USA, svedesi o israeliani, perfino nei vaccnati con ciclo incompleto, che in qualsiasi studio invece vanno spesso addirittura peggio dei non vaccinati: incredibiile, ma va bene così, su funziona, funziona!).
Ma per finire in ospedale bisogna prima ammalarsi, e dunque pèare legittimo chedersi se la proporzione di chi si ammalla e poi finisce in ospedale sia la medesima tra le diverse categorie di persone. Chi si vaccina e poi si ammala, quanto meno finisce in ospedale? Questo ce lo dice la Tabella 2, dove le proporzioni sono riferite ai positivi di ogni categoria. E qui i vaccinati con ciclo incompleto finiscono più o meno tutti come i non vaccinati: se ti contagi, poi il rischio di ospedalizzazione o peggio è lo stesso (in arancione, valori di RRR inferiori alla soglia minima del 50%). E qualche "falla la si intravede anche tra i vaccinati con ciclo completo, ma fortunatamente poca cosa.
E tuttavia non si può non spingere questa analisi fino in fondo, ovvero chiedendosi quanti ospedalizzati abbiano infine esito infausto. E qui è la Tabella 3 che non pare lasciare scampo: se si finisce in ospedale, la probabilità di uscirne pare più o meno la medesima, che le dosi siano una o due o anche tre. E anzi in alcuni casi aver fatto più dosi porta un un rischio in eccesso (in rosso).
Ora, i numeri sono numeri e valgono quel che valgono. Io per primo nutro serissimi dubbi sulla solidità di ogni singolo numero della tabella ISS, e ci sono probabimente millemila spiegazioni differenti per quanto ci stiamo dicendo. Ma, appunto, proprio perchè i numeri sono numeri, questo è quello che obiettivamente e ottusamente dicono, senza guardare in faccia a nessuno. Se poi un giorno questi numeri cambiassero, cambierebbe probabilmente anche quel che dicono. E noi saremo qui ad ascoltare. O almeno speriamo.
PS: questo giochetto l'ho fatto con un paio di report ISS e ha dato sempre i medesimi risultati, ma certo non si può escludere che numeri più recenti possano risultare anche più confortanti.
Che questi prodotti non servano a ridurre la trasmissione dei contagi è acclarato. Che proteggano parzialmente dal contagiarsi e dallo sviluppare covid lieve ce lo dissero gli studi autorizzativi (peccato che li stopparono a due mesi, così toccò a noi faticosamente scoprire che questa protezione non andava oltre i tre-quattro mesi, e ora che sia così ce lo dice anche il medesimo governo che ostinatamente all'inizio lo negava [ma mettetevi nel loro panni, non avreste fatto lo stesso anche voi?]).
Ma, almeno, vaccinarsi protegge dalla malattia grave e dai decessi. O no? Prendiamo i dati ISS, un report a caso ad esempio quello del 21 dicembre scorso (Tabella 0). Se stiamo al gioco di ISS, riferendo tutte le percentuali alla numerosità assoluta dei diversi gruppi, tutto fila e tutto torna (Tabella 1): in qualsiasi gruppo e fascia d'età e per qualsiasi esito (contagio, ospedalizzazione, decessi) l'efficacia è straordinariamente alta, sempre sopra l'80-90% (addirittura di più dei migliori studi USA, svedesi o israeliani, perfino nei vaccnati con ciclo incompleto, che in qualsiasi studio invece vanno spesso addirittura peggio dei non vaccinati: incredibiile, ma va bene così, su funziona, funziona!).
Ma per finire in ospedale bisogna prima ammalarsi, e dunque pèare legittimo chedersi se la proporzione di chi si ammalla e poi finisce in ospedale sia la medesima tra le diverse categorie di persone. Chi si vaccina e poi si ammala, quanto meno finisce in ospedale? Questo ce lo dice la Tabella 2, dove le proporzioni sono riferite ai positivi di ogni categoria. E qui i vaccinati con ciclo incompleto finiscono più o meno tutti come i non vaccinati: se ti contagi, poi il rischio di ospedalizzazione o peggio è lo stesso (in arancione, valori di RRR inferiori alla soglia minima del 50%). E qualche "falla la si intravede anche tra i vaccinati con ciclo completo, ma fortunatamente poca cosa.
E tuttavia non si può non spingere questa analisi fino in fondo, ovvero chiedendosi quanti ospedalizzati abbiano infine esito infausto. E qui è la Tabella 3 che non pare lasciare scampo: se si finisce in ospedale, la probabilità di uscirne pare più o meno la medesima, che le dosi siano una o due o anche tre. E anzi in alcuni casi aver fatto più dosi porta un un rischio in eccesso (in rosso).
Ora, i numeri sono numeri e valgono quel che valgono. Io per primo nutro serissimi dubbi sulla solidità di ogni singolo numero della tabella ISS, e ci sono probabimente millemila spiegazioni differenti per quanto ci stiamo dicendo. Ma, appunto, proprio perchè i numeri sono numeri, questo è quello che obiettivamente e ottusamente dicono, senza guardare in faccia a nessuno. Se poi un giorno questi numeri cambiassero, cambierebbe probabilmente anche quel che dicono. E noi saremo qui ad ascoltare. O almeno speriamo.
PS: questo giochetto l'ho fatto con un paio di report ISS e ha dato sempre i medesimi risultati, ma certo non si può escludere che numeri più recenti possano risultare anche più confortanti.
👍1
Forwarded from Alberto Bagnai
Twitter
Alberto Bagnai
Il Governo intervenga con proporzionalità e ragionevolezza per tutelare i diritti dei guariti, i grandi assenti del dibattito, forse perché disturbano la narrazione. Si estenda la durata del loro GP in accordo con i risultati degli studi scientifici. m.y…
UMANITA' E RAGIONE 🌺🌺🌺
L'Associazione Umanità e Ragione, a nome di tutti i cittadini discriminati e perseguitati, ha inviato una richiesta di aiuto internazionale per denunciare la violazione dei diritti umani in Italia e sollecitare un intervento umanitario da parte della Comunità internazionale finalizzato al ripristino della legalità e della democrazia.
La comunicazione è stata previamente inviata all'Alto Commissariato per i diritti umani delle Nazioni Unite ed al Segretario Generale del Consiglio d'Europa.
E' stata poi trasmessa ai principali partiti ed organi di governo dei Paesi esteri.
Il testo della richiesta di intervento umanitario (per ora tradotto in inglese, francese, tedesco e spagnolo), è il seguente:
Italia, 02 gennaio 2022
Richiesta di intervento umanitario - crimini contro l’umanità commessi in Italia dall’apparato di governo mediante l’esercizio illegale di pubblici poteri, a danno dei cittadini italiani e degli stranieri residenti.
Negli ultimi due anni, il Governo italiano ha adottato innumerevoli provvedimenti normativi d’urgenza che si pongono immediatamente in contrasto con il Codice di Norimberga, la Dichiarazione di Helsinki e il Patto internazionale sui diritti civili e politici, oltreché con la Costituzione italiana, in quanto: 1) obbligano direttamente o indirettamente milioni di cittadini e di stranieri residenti in Italia a sottoporsi all’inoculazione di un medicinale rispetto al quale non sono disponibili dati clinici completi in merito alla sicurezza e all’efficacia, punendo chi rifiuta il trattamento con la perdita del lavoro, del reddito, dell’accesso allo studio e a qualsiasi attività pubblica e sociale; 2) estorcono a milioni di cittadini e di stranieri residenti un consenso alla sottoposizione al suddetto trattamento sanitario che non può in alcun modo definirsi “informato”, stante l’impossibilità da parte del personale medico-sperimentatore che somministra il medicinale in questione di disporre di dati clinici completi in merito alla sua sicurezza e alla sua efficacia. Nonostante ciò, queste leggi sono state emanate dal Presidente della Repubblica, ratificate dal Parlamento italiano, supportate da una parte del potere giudiziario e da tutti gli organi di informazione nazionali.
Negli ultimi mesi, le predetti Istituzioni stanno attuando una politica di vera e propria persecuzione e segregazione dei cittadini e degli stranieri residenti che non possono o non vogliono sottoporsi alla prima o alle successive dosi del cosiddetto vaccino anti-Covid – compresi gli adulti e i minori che hanno già superato la malattia, che rischiano reazioni avverse e che hanno già subito reazioni avverse gravi alla prima dose.
A milioni di cittadini è stato, infatti, proibito il diritto al lavoro, alla retribuzione, all’istruzione scolastica ed universitaria, all’uso dei trasporti pubblici, alla partecipazione alle attività della comunità, l’accesso agli alberghi, ristoranti e bar, ai luoghi di cultura e dello sport, alle più diverse forme di partecipazione alla vita civile e associativa, l’accesso alle cure sanitarie e ad altre prestazioni o servizi assistenziali, la possibilità di spostarsi sul territorio nazionale ed internazionale con i mezzi pubblici.
I cittadini delle isole più piccole, a causa del divieto di utilizzo dei mezzi di trasporto, non potranno raggiungere i servizi essenziali e gli ospedali ubicati, in molti casi, al di fuori del territorio isolano.
È stato, inoltre, proibito di accudire famigliari ricoverati, anche in stato terminale, presso strutture sanitarie o case di riposo.
Le predette misure, il blocco degli stipendi, la negazione di qualsiasi forma di sussidio economico e alimentare, stanno condannando milioni di cittadini, di famiglie, di bambini e di ragazzi alla fame, alla malattia ed alla segregazione sociale, un numero destinato ad accrescersi in modo allarmante, considerata la preannunciata estensione di questi provvedimenti persecutori e discriminanti a tutte le categorie di lavoratori.
(segue nel post seguente))
L'Associazione Umanità e Ragione, a nome di tutti i cittadini discriminati e perseguitati, ha inviato una richiesta di aiuto internazionale per denunciare la violazione dei diritti umani in Italia e sollecitare un intervento umanitario da parte della Comunità internazionale finalizzato al ripristino della legalità e della democrazia.
La comunicazione è stata previamente inviata all'Alto Commissariato per i diritti umani delle Nazioni Unite ed al Segretario Generale del Consiglio d'Europa.
E' stata poi trasmessa ai principali partiti ed organi di governo dei Paesi esteri.
Il testo della richiesta di intervento umanitario (per ora tradotto in inglese, francese, tedesco e spagnolo), è il seguente:
Italia, 02 gennaio 2022
Richiesta di intervento umanitario - crimini contro l’umanità commessi in Italia dall’apparato di governo mediante l’esercizio illegale di pubblici poteri, a danno dei cittadini italiani e degli stranieri residenti.
Negli ultimi due anni, il Governo italiano ha adottato innumerevoli provvedimenti normativi d’urgenza che si pongono immediatamente in contrasto con il Codice di Norimberga, la Dichiarazione di Helsinki e il Patto internazionale sui diritti civili e politici, oltreché con la Costituzione italiana, in quanto: 1) obbligano direttamente o indirettamente milioni di cittadini e di stranieri residenti in Italia a sottoporsi all’inoculazione di un medicinale rispetto al quale non sono disponibili dati clinici completi in merito alla sicurezza e all’efficacia, punendo chi rifiuta il trattamento con la perdita del lavoro, del reddito, dell’accesso allo studio e a qualsiasi attività pubblica e sociale; 2) estorcono a milioni di cittadini e di stranieri residenti un consenso alla sottoposizione al suddetto trattamento sanitario che non può in alcun modo definirsi “informato”, stante l’impossibilità da parte del personale medico-sperimentatore che somministra il medicinale in questione di disporre di dati clinici completi in merito alla sua sicurezza e alla sua efficacia. Nonostante ciò, queste leggi sono state emanate dal Presidente della Repubblica, ratificate dal Parlamento italiano, supportate da una parte del potere giudiziario e da tutti gli organi di informazione nazionali.
Negli ultimi mesi, le predetti Istituzioni stanno attuando una politica di vera e propria persecuzione e segregazione dei cittadini e degli stranieri residenti che non possono o non vogliono sottoporsi alla prima o alle successive dosi del cosiddetto vaccino anti-Covid – compresi gli adulti e i minori che hanno già superato la malattia, che rischiano reazioni avverse e che hanno già subito reazioni avverse gravi alla prima dose.
A milioni di cittadini è stato, infatti, proibito il diritto al lavoro, alla retribuzione, all’istruzione scolastica ed universitaria, all’uso dei trasporti pubblici, alla partecipazione alle attività della comunità, l’accesso agli alberghi, ristoranti e bar, ai luoghi di cultura e dello sport, alle più diverse forme di partecipazione alla vita civile e associativa, l’accesso alle cure sanitarie e ad altre prestazioni o servizi assistenziali, la possibilità di spostarsi sul territorio nazionale ed internazionale con i mezzi pubblici.
I cittadini delle isole più piccole, a causa del divieto di utilizzo dei mezzi di trasporto, non potranno raggiungere i servizi essenziali e gli ospedali ubicati, in molti casi, al di fuori del territorio isolano.
È stato, inoltre, proibito di accudire famigliari ricoverati, anche in stato terminale, presso strutture sanitarie o case di riposo.
Le predette misure, il blocco degli stipendi, la negazione di qualsiasi forma di sussidio economico e alimentare, stanno condannando milioni di cittadini, di famiglie, di bambini e di ragazzi alla fame, alla malattia ed alla segregazione sociale, un numero destinato ad accrescersi in modo allarmante, considerata la preannunciata estensione di questi provvedimenti persecutori e discriminanti a tutte le categorie di lavoratori.
(segue nel post seguente))
UMANITA' E RAGIONE 🌺🌺🌺
(continua dal post precedente)
Le drammatiche violazioni dei diritti umani in atto in Italia, la sempre più ampia attuazione di forme radicali di segregazionismo sociale, in forza dell’esercizio illegale del potere di governo da parte dello Stato-apparato, spingono milioni di cittadini italiani ad esortare gli organi della Comunità internazionale competenti ratione materiae, nonché gli Stati più sensibili a questo disperato grido di aiuto, ad intervenire con urgenza presso le Istituzioni italiane affinché ripristinino nell’immediato le condizioni di legalità e di democrazia, assicurando altresì il rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali riconosciuti dai Trattati internazionali di cui anche l’Italia è parte contraente, nella consapevolezza che ogni ritardo ulteriore potrebbe tradursi, come nel recente passato, in una valanga destinata a travolgere la democrazia di altri Paesi.
Umanità e Ragione
Associazione per la Tutela dei Diritti Umani
(continua dal post precedente)
Le drammatiche violazioni dei diritti umani in atto in Italia, la sempre più ampia attuazione di forme radicali di segregazionismo sociale, in forza dell’esercizio illegale del potere di governo da parte dello Stato-apparato, spingono milioni di cittadini italiani ad esortare gli organi della Comunità internazionale competenti ratione materiae, nonché gli Stati più sensibili a questo disperato grido di aiuto, ad intervenire con urgenza presso le Istituzioni italiane affinché ripristinino nell’immediato le condizioni di legalità e di democrazia, assicurando altresì il rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali riconosciuti dai Trattati internazionali di cui anche l’Italia è parte contraente, nella consapevolezza che ogni ritardo ulteriore potrebbe tradursi, come nel recente passato, in una valanga destinata a travolgere la democrazia di altri Paesi.
Umanità e Ragione
Associazione per la Tutela dei Diritti Umani
NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI 🌺🌺🌺
Sempre più spesso le persone chiedono se convenga fare esami in vista della sottoposizione ai vaccini covid. Chiarito che nessun esame serve a prevedere e tanto meno a prevenire alcunché (a parte forse la controversa questione dei livelli anticorpali, ma questo è un altro discorso), mi sento tuttavia sempre di raccomandare a chiunque un checkup completo (emocromo, formula, coagulazione, parametri infiammatori, cuore, reni, fegato, metabolismo, funzionalità endocrina con particolare riguardo alla sfera riproduttiva, ecc.). Prevaccinale e postvaccinale. Senza alcun allarmismo e con la massima serenità. Essere in grado di documentare eventuali problemi (del tutto improbabili, intendiamoci) prima inesistenti può aiutare rispetto all'esigenza di una seconda dose, dei successivi richiami, ecc. E magari qualche medico potrebbe pure essere tentato di pubblicare casi clinici di rilievo (sempre rarissimi, ovvio), che non sarebbe poi male.
Sempre più spesso le persone chiedono se convenga fare esami in vista della sottoposizione ai vaccini covid. Chiarito che nessun esame serve a prevedere e tanto meno a prevenire alcunché (a parte forse la controversa questione dei livelli anticorpali, ma questo è un altro discorso), mi sento tuttavia sempre di raccomandare a chiunque un checkup completo (emocromo, formula, coagulazione, parametri infiammatori, cuore, reni, fegato, metabolismo, funzionalità endocrina con particolare riguardo alla sfera riproduttiva, ecc.). Prevaccinale e postvaccinale. Senza alcun allarmismo e con la massima serenità. Essere in grado di documentare eventuali problemi (del tutto improbabili, intendiamoci) prima inesistenti può aiutare rispetto all'esigenza di una seconda dose, dei successivi richiami, ecc. E magari qualche medico potrebbe pure essere tentato di pubblicare casi clinici di rilievo (sempre rarissimi, ovvio), che non sarebbe poi male.
IL COVID NON E' CURABILE 🌺🌺🌺
Non è curabile da un sistema sanitario spolpato e ridotto all'osso in nome di un malinteso e strumentale efficientismo aziendalista. Non con medici di base cui è permesso seguire 1500-2000 persone. Assistiti, li chiamano. Ma che assistenza ricevono 2000 persone da una persona sola? E questo in regime ordinario. Perchè invece il covid è una malattia d'altri tempi, di quelli nei quali il medico stava al letto del paziente tenendogli il polso, ascoltato il respiro, osservando le mucose rosee o cianotiche. Col covid non te la cavi con una ricetta di statine o antiipertensivi. Dieci pazienti col covid ti riempiono una giornata di 48 ore. Ha ragione il mio amico fraterno primario ospedaliero: le cure ci sono ma non c'è chi le possa dispensare e applicare. Eppure sarebbe bastato volerlo, così come si è voluto militarizzre un apparato di vaccinazioni in serie, almeno due terzi delle quali, ai giovani e ai sani, non hanno alcun significato medico. Non servono a nulla. Immagina due terzi dei medici oggi vaccinatori formati invece con un corso di aggiornamento di qualche decina di ore tenuto dai colleghi che hanno curato fin da subito il covid, che oggi detengono una esperienza pratica di inestimabile valore. Immagina di metterli in cattedra, invece di sospenderli dagli albi. Immagina che su queste basi si formino le USCA, Unità di Soccorso e Cura Adomicilio (tutto attaccato, che ci sta bene e fa capire la vicinanza). Potresti dire che sono un sognatore, cantava il poeta, ma almeno i sogni ancora non si possono subordinare a un pass. Io non sono e non sarò mai un decisore politico, ma un giorno, per tre minuti, mi piacerebbe sedermi su una di quelle poltrone e capire che cosa impedisce a quella gente che sta nei governi e che si infila i calzoni una gamba alla volta come tutti di mettere in atto le scelte più ovvie, semplici e di buon senso. Giusto per capire e magari mettermi l'animo in pace.
Non è curabile da un sistema sanitario spolpato e ridotto all'osso in nome di un malinteso e strumentale efficientismo aziendalista. Non con medici di base cui è permesso seguire 1500-2000 persone. Assistiti, li chiamano. Ma che assistenza ricevono 2000 persone da una persona sola? E questo in regime ordinario. Perchè invece il covid è una malattia d'altri tempi, di quelli nei quali il medico stava al letto del paziente tenendogli il polso, ascoltato il respiro, osservando le mucose rosee o cianotiche. Col covid non te la cavi con una ricetta di statine o antiipertensivi. Dieci pazienti col covid ti riempiono una giornata di 48 ore. Ha ragione il mio amico fraterno primario ospedaliero: le cure ci sono ma non c'è chi le possa dispensare e applicare. Eppure sarebbe bastato volerlo, così come si è voluto militarizzre un apparato di vaccinazioni in serie, almeno due terzi delle quali, ai giovani e ai sani, non hanno alcun significato medico. Non servono a nulla. Immagina due terzi dei medici oggi vaccinatori formati invece con un corso di aggiornamento di qualche decina di ore tenuto dai colleghi che hanno curato fin da subito il covid, che oggi detengono una esperienza pratica di inestimabile valore. Immagina di metterli in cattedra, invece di sospenderli dagli albi. Immagina che su queste basi si formino le USCA, Unità di Soccorso e Cura Adomicilio (tutto attaccato, che ci sta bene e fa capire la vicinanza). Potresti dire che sono un sognatore, cantava il poeta, ma almeno i sogni ancora non si possono subordinare a un pass. Io non sono e non sarò mai un decisore politico, ma un giorno, per tre minuti, mi piacerebbe sedermi su una di quelle poltrone e capire che cosa impedisce a quella gente che sta nei governi e che si infila i calzoni una gamba alla volta come tutti di mettere in atto le scelte più ovvie, semplici e di buon senso. Giusto per capire e magari mettermi l'animo in pace.
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
IL COVID NON E' CURABILE 🌺🌺🌺
STUPID IS AS STUPID DOES 🌺🌺🌺
Tsitsipas è un personaggio estroso ma intelligente e capisce perfettamente come stanno le cose quando dichiara: "Ci sono due punti di vista: da una parte quasi tutti i giocatori sono completamente coperti dal vaccino e hanno seguito le regole per giocare il torneo. Dall'altro c'è qualcuno che ha preferito seguire la sua strada e che fa passare gli altri per stupidi...". Il fatto è che anche chi si è vaccinato ha scelto di seguire una sua strada, con in più il limite di non essersi nemmeno per un attimo interrogato sulla sensatezza della regola. E, sinceramente, se io fossi un ventenne in straordinaria forma atletica tanto da giocare uno Slam, con una carriera brillante alle spalle e una potenzialmente strabiliante davanti, qualche domanda me la farei sull'opportunità di mettere quest'ultima a rischio in cambio di nulla solo perchè qualcuno "ha messo una regola".
Tsitsipas è un personaggio estroso ma intelligente e capisce perfettamente come stanno le cose quando dichiara: "Ci sono due punti di vista: da una parte quasi tutti i giocatori sono completamente coperti dal vaccino e hanno seguito le regole per giocare il torneo. Dall'altro c'è qualcuno che ha preferito seguire la sua strada e che fa passare gli altri per stupidi...". Il fatto è che anche chi si è vaccinato ha scelto di seguire una sua strada, con in più il limite di non essersi nemmeno per un attimo interrogato sulla sensatezza della regola. E, sinceramente, se io fossi un ventenne in straordinaria forma atletica tanto da giocare uno Slam, con una carriera brillante alle spalle e una potenzialmente strabiliante davanti, qualche domanda me la farei sull'opportunità di mettere quest'ultima a rischio in cambio di nulla solo perchè qualcuno "ha messo una regola".
👍3
UMANITÀ E RAGIONE 🌺🌺🌺
Continua A OLTRANZA la raccolta delle adesioni all’esposto alla Corte Penale Internazionale.
L’ADESIONE È GRATUITA
È possibile aderire online (modulo da scaricare, firmare e inviare via mail con documento di identità):
https://umanitaeragione.eu/aderisci-on-line/
Oppure si può prendere appuntamento con gli studi legali volontari aderenti:
https://umanitaeragione.eu/dove-firmare/
Per aiutare le persone ad affrontare questo difficile momento abbiamo messo a disposizione della modulistica :
https://umanitaeragione.eu/documenti/
Sosteniamo lo sciopero dal Green Pass
https://umanitaeragione.eu/sciopero-dal-green-pass/
Per aiutarci a raggiungere gli obiettivi della associazione puoi iscriverti alla associazione o fare una donazione (non serve iscriversi alla associazione per aderire all’esposto).
https://umanitaeragione.eu/come-associarsi-come-donare/
Che l’Italia torni finalmente all’umanità e alla ragione.
Continua A OLTRANZA la raccolta delle adesioni all’esposto alla Corte Penale Internazionale.
L’ADESIONE È GRATUITA
È possibile aderire online (modulo da scaricare, firmare e inviare via mail con documento di identità):
https://umanitaeragione.eu/aderisci-on-line/
Oppure si può prendere appuntamento con gli studi legali volontari aderenti:
https://umanitaeragione.eu/dove-firmare/
Per aiutare le persone ad affrontare questo difficile momento abbiamo messo a disposizione della modulistica :
https://umanitaeragione.eu/documenti/
Sosteniamo lo sciopero dal Green Pass
https://umanitaeragione.eu/sciopero-dal-green-pass/
Per aiutarci a raggiungere gli obiettivi della associazione puoi iscriverti alla associazione o fare una donazione (non serve iscriversi alla associazione per aderire all’esposto).
https://umanitaeragione.eu/come-associarsi-come-donare/
Che l’Italia torni finalmente all’umanità e alla ragione.
👍1
Universitari e Ricercatori contro il GreenPass
LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO 🌺🌺🌺
"È poi inevitabile che, in queste circostanze, l’estensione dell’obbligo vaccinale al personale universitario venga percepito come strumento di repressione del dissenso: ... Piuttosto che essere visto come un intervento dettato da urgenze di tipo prettamente sanitario, l’imposizione dell’obbligo in questione all’esigua minoranza di docenti e altro personale che finora avevano preferito non avvalersi dell’opportunità di vaccinarsi rischia quindi di essere interpretato, anche all’esterno del mondo universitario, come una misura vessatoria nei confronti di quanti propongono dall’interno degli Atenei analisi scientifiche e politiche di intervento non in linea con la posizione governativa."
Per aderire alla lettera: https://universitaricontroilgreenpass.wordpress.com/2022/02/05/hello-world/
LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO 🌺🌺🌺
"È poi inevitabile che, in queste circostanze, l’estensione dell’obbligo vaccinale al personale universitario venga percepito come strumento di repressione del dissenso: ... Piuttosto che essere visto come un intervento dettato da urgenze di tipo prettamente sanitario, l’imposizione dell’obbligo in questione all’esigua minoranza di docenti e altro personale che finora avevano preferito non avvalersi dell’opportunità di vaccinarsi rischia quindi di essere interpretato, anche all’esterno del mondo universitario, come una misura vessatoria nei confronti di quanti propongono dall’interno degli Atenei analisi scientifiche e politiche di intervento non in linea con la posizione governativa."
Per aderire alla lettera: https://universitaricontroilgreenpass.wordpress.com/2022/02/05/hello-world/
❤1🥰1
TRA PALCO E REALTA' 🌺🌺🌺
E c'è chi non controlla mai / Dietro la foto / E c'è chi non ha avuto mai / Nemmeno un dubbio mai
Su FQ di oggi, interessantissima intervista di Peter D'Angelo e Maddalena Oliva a Peter Doshi, che da sempre denuncia limiti, contraddizioni, ambiguità e distorsioni delle sperimentazioni cliniche condotte sui vaccini covid. Doshi chiede l'immediato accesso ai dati grezzi degli studi per consentire analisi indipendenti da parte di ricercatori senza conflitti di interessi. Personalmente non pocco che concordare, anche se la mia posizione è più radicale e prossima a quella di Marcia Angell (https://en.wikipedia.org/wiki/Marcia_Angell) che già quasi due decenni fa auspicava che la valutazione dei nuovi farmaci fosse sottratta ai produttori e gestita direttamente da soggetti pubblici.
You may say I'm a dreamer, but I'm not the only one 🌺
E c'è chi non controlla mai / Dietro la foto / E c'è chi non ha avuto mai / Nemmeno un dubbio mai
Su FQ di oggi, interessantissima intervista di Peter D'Angelo e Maddalena Oliva a Peter Doshi, che da sempre denuncia limiti, contraddizioni, ambiguità e distorsioni delle sperimentazioni cliniche condotte sui vaccini covid. Doshi chiede l'immediato accesso ai dati grezzi degli studi per consentire analisi indipendenti da parte di ricercatori senza conflitti di interessi. Personalmente non pocco che concordare, anche se la mia posizione è più radicale e prossima a quella di Marcia Angell (https://en.wikipedia.org/wiki/Marcia_Angell) che già quasi due decenni fa auspicava che la valutazione dei nuovi farmaci fosse sottratta ai produttori e gestita direttamente da soggetti pubblici.
You may say I'm a dreamer, but I'm not the only one 🌺
👍3❤1
WARGASMS 🌺🌺🌺
Dalle bare di Bergamo e ai selfie durante la vaccinazione, dalla metafora bellica ai dispositivi disciplinatori camuffati da provvedimenti di salute pubblica, fin da subito la pandemia è diventata un’arena di lotta per il potere tra diversi attori sociali e gruppi politici. Attraverso l’analisi della comunicazione dei media e delle istituzioni, l’autrice mostra le dinamiche che hanno portato alla naturalizzazione dell’emergenza perenne e i rischi di una deriva verso uno Stato che, in nome di una presunta sicurezza, concede e sottrae – con un sistema di premi e punizioni – diritti protetti dalla Costituzione.
Dal 24 marzo in libreria e store:
https://www.amazon.it/Wargasms-comunicazione-pandemica-insegnato-lemergenza/dp/B09NRG4Z7N/
Dalle bare di Bergamo e ai selfie durante la vaccinazione, dalla metafora bellica ai dispositivi disciplinatori camuffati da provvedimenti di salute pubblica, fin da subito la pandemia è diventata un’arena di lotta per il potere tra diversi attori sociali e gruppi politici. Attraverso l’analisi della comunicazione dei media e delle istituzioni, l’autrice mostra le dinamiche che hanno portato alla naturalizzazione dell’emergenza perenne e i rischi di una deriva verso uno Stato che, in nome di una presunta sicurezza, concede e sottrae – con un sistema di premi e punizioni – diritti protetti dalla Costituzione.
Dal 24 marzo in libreria e store:
https://www.amazon.it/Wargasms-comunicazione-pandemica-insegnato-lemergenza/dp/B09NRG4Z7N/
❤1