Marco Cosentino
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L'uomo perfetto è senza io
L'uomo ispirato è senza opera
L’uomo santo non lascia nome
(Chuang-tzu, IV secolo a.c.)
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CHI CERCA TROVA 🌺🌺🌺
29/12/2021 - Circa 98.000 casi con circa 1.000.000 di tamponi
29/12/2020 - Circa 13.000 casi con circa 125.000 tamponi
LA SEGNALAZIONE SPONTANEA 🌺🌺🌺
delle sospette reazioni avverse a farmaci e vaccini, spiegata bene.
211227 - II Parere CIEB.pdf
132.6 KB
Parere del CIEB sull'eticità della partecipazione del medico/sperimentatore alla somministrazione del vaccino anti-Covid 🌺🌺🌺
LA RICHIESTA DI INTERVENTO UMANITARIO 🌺🌺🌺
L'Associazione lancia l'allarme. I dettagli nel pezzo di Francesco Servadio:
https://www.facebook.com/383069111724305/posts/5041164489248054/ (link Facebook); https://www.buongiornosuedtirol.it/2022/01/lassociazione-umanita-e-ragione-richiede-lintervento-umanitario-crimini-contro-lumanita/ (link sito)
CoMeta 🌺🌺🌺
http://www.co-meta.eu/
Pensato prioritariamente per i decisori politici e sanitari, ma adatto per tutti coloro che vogliano documentarsi in maniera obiettiva e aggiornata.
Da scaricare e diffondere.
Absint nomina ut adsint numina.
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A LETTO CON L’IMMUNIZZATO 🌺🌺🌺

Un recente studio svolto in Svezia su quasi 815.000 famiglie (https://jamanetwork.com/journals/jamainternalmedicine/fullarticle/2785141), suggerisce che apparentemente vivere con membri della famiglia immunizzati contro SARS-CoV-2 ridurrebbe il rischio di contrarre il COVID-19. I risultati, tuttavia, paiono fornire un quadro più complesso. Qui di seguito il mio commento, che la rivista non ha ritenuto di pubblicare senza tuttavia precisarne le ragioni.

La Tabella 2 mostra il rischio di infezione da SARS-CoV-2 in membri della famiglia non immuni in base al numero di membri della famiglia immunizzati: è interessante notare che quando 1 membro non immune vive con 1 membro immune (famiglie con 2 membri), la % di infezione da SARS-CoV-2è del 2,7%, ma sale al 4,2% quando 1 membro non immune convive con 2 membri immuni (famiglie con 3 membri), e al 5,1% quando 1 membro non immune convive con 3 membri immuni (famiglie con 4 componenti). Lo stesso fenomeno si può osservare confrontando 2 membri non immuni che vivono da soli (famiglie con 2 membri), dove la % di infezione da SARS-CoV-2 è del 3,3%, mentre con 2 membri non immuni che vivono con 1 membro immune (famiglie con 3 membri) o 2 membri immuni (famiglie con 4 membri), la % di infezione da SARS-CoV-2 è rispettivamente del 6,3% e del 7,2%. Si potrebbe essere indotti a ipotizzare che vivere con persone immunizzate comporti un rischio intrinseco di infezione.

La tabella 3 fornisce dati sulle infezioni gravi. Se tuttavia prendiamo le infezioni gravi come percentuale delle infezioni totali, nelle famiglie con 2 membri sono il 2,28% delle infezioni totali quando entrambi i membri sono non immuni e il 2,72% quando 1 membro è immune, nelle famiglie con 3 membri sono 1,45 % delle infezioni totali quando tutti i membri non sono immuni e 1,56% quando 1 membro è immune, nelle famiglie con 3 membri sono l'1,15% delle infezioni totali quando tutti i membri non sono immuni e 1,35% quando 1 membro è immune. È possibile che la presenza di 1 membro immunizzato aumenti il rischio di infezione grave?

Infine, c'è un elenco di questioni metodologiche che dovrebbero essere affrontate per consentire una migliore comprensione dello studio:

(i) in tutto il testo viene utilizzata l'espressione COVID-19, ma nei metodi la definizione di infezione si basa solo sul test PCR. Lo studio si occupa di COVID-19 (cioè di segni e sintomi clinici) o di infezione da SARS-CoV-2 (solo test positivo)?

(ii) l'esito principale dell'infezione da COVID-19 incidente durante il follow-up è stato raccolto in membri della famiglia non immuni. E i membri immuni? Nello studio sono incluse complessivamente 239.739 persone immuni: se fossero tutte vaccinate, ci si potrebbe aspettare tra 1.648 e 6.867 infezioni da SARS-CoV-2 in base alla protezione conferita dai vaccini. Queste infezioni sono state valutate in qualche misura?

(iii) si dice che gli individui con una sola dose di vaccino prima della data indice (n = 716.270) sono stati esclusi, tuttavia fanno ancora parte delle famiglie incluse secondo il diagramma di flusso dello studio? Come sono stati considerati?

(iv) secondo le modalità, “sono stati definiti familiari i familiari conviventi presso lo stesso domicilio”. È sufficiente per identificare una famiglia in Svezia? Che dire della possibilità che più di una famiglia condivida lo stesso indirizzo ma vivano in appartamenti diversi?

(v) nella Tabella 1, in alto a destra: "individui con immunità abbinati a individui senza immunità" dovrebbe essere "individui senza immunità abbinati a individui con immunità".
Forwarded from Giubbe Rosse
A LETTO CON L’IMMUNIZZATO
di Marco Cosentino
Un recente studio svolto in Svezia su quasi 815.000 famiglie suggerisce che apparentemente vivere con membri della famiglia immunizzati contro SARS-CoV-2 ridurrebbe il rischio di contrarre il COVID-19. I risultati, tuttavia, paiono fornire un quadro più complesso. Qui di seguito il mio commento, che la rivista non ha ritenuto di pubblicare senza, tuttavia, precisarne le ragioni.

La Tabella 2 mostra il rischio di infezione da SARS-CoV-2 in membri della famiglia non immuni in base al numero di membri della famiglia immunizzati: è interessante notare che quando 1 membro non immune vive con 1 membro immune (famiglie con 2 membri), la… continua a leggere
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OBBLIGO VIRALE 🌺🌺🌺
Secondo questo studio in preprint (https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2021.12.20.21267966v3) rispetto alla variante Omicron:
(i) Pfizer conferisce una scarsa protezione il primo mese e poi basta, Moderna nemmeno quello;
(ii) entrambi diventano motivo di maggiore vulnerabilità dopo il terzo mese (maggiore vuol dire che ci si contagia di più);
(iii) la terza dose Pfizer restaura una scarsissima protezione, tra il 30 e il 70%, in media il 50%, che è poi il minimo che fu fissato dagli enti regolatori per dire che i vaccini fan qualcosa. Che è tutto dire.
E nel frattempo il governo italiano estende l'obbligo vaccinale per contrastare la Omicron.
Applausi. Sipario.
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LA PROTEZIONE 🌺🌺🌺

Che questi prodotti non servano a ridurre la trasmissione dei contagi è acclarato. Che proteggano parzialmente dal contagiarsi e dallo sviluppare covid lieve ce lo dissero gli studi autorizzativi (peccato che li stopparono a due mesi, così toccò a noi faticosamente scoprire che questa protezione non andava oltre i tre-quattro mesi, e ora che sia così ce lo dice anche il medesimo governo che ostinatamente all'inizio lo negava [ma mettetevi nel loro panni, non avreste fatto lo stesso anche voi?]).

Ma, almeno, vaccinarsi protegge dalla malattia grave e dai decessi. O no? Prendiamo i dati ISS, un report a caso ad esempio quello del 21 dicembre scorso (Tabella 0). Se stiamo al gioco di ISS, riferendo tutte le percentuali alla numerosità assoluta dei diversi gruppi, tutto fila e tutto torna (Tabella 1): in qualsiasi gruppo e fascia d'età e per qualsiasi esito (contagio, ospedalizzazione, decessi) l'efficacia è straordinariamente alta, sempre sopra l'80-90% (addirittura di più dei migliori studi USA, svedesi o israeliani, perfino nei vaccnati con ciclo incompleto, che in qualsiasi studio invece vanno spesso addirittura peggio dei non vaccinati: incredibiile, ma va bene così, su funziona, funziona!).

Ma per finire in ospedale bisogna prima ammalarsi, e dunque pèare legittimo chedersi se la proporzione di chi si ammalla e poi finisce in ospedale sia la medesima tra le diverse categorie di persone. Chi si vaccina e poi si ammala, quanto meno finisce in ospedale? Questo ce lo dice la Tabella 2, dove le proporzioni sono riferite ai positivi di ogni categoria. E qui i vaccinati con ciclo incompleto finiscono più o meno tutti come i non vaccinati: se ti contagi, poi il rischio di ospedalizzazione o peggio è lo stesso (in arancione, valori di RRR inferiori alla soglia minima del 50%). E qualche "falla la si intravede anche tra i vaccinati con ciclo completo, ma fortunatamente poca cosa.

E tuttavia non si può non spingere questa analisi fino in fondo, ovvero chiedendosi quanti ospedalizzati abbiano infine esito infausto. E qui è la Tabella 3 che non pare lasciare scampo: se si finisce in ospedale, la probabilità di uscirne pare più o meno la medesima, che le dosi siano una o due o anche tre. E anzi in alcuni casi aver fatto più dosi porta un un rischio in eccesso (in rosso).

Ora, i numeri sono numeri e valgono quel che valgono. Io per primo nutro serissimi dubbi sulla solidità di ogni singolo numero della tabella ISS, e ci sono probabimente millemila spiegazioni differenti per quanto ci stiamo dicendo. Ma, appunto, proprio perchè i numeri sono numeri, questo è quello che obiettivamente e ottusamente dicono, senza guardare in faccia a nessuno. Se poi un giorno questi numeri cambiassero, cambierebbe probabilmente anche quel che dicono. E noi saremo qui ad ascoltare. O almeno speriamo.

PS: questo giochetto l'ho fatto con un paio di report ISS e ha dato sempre i medesimi risultati, ma certo non si può escludere che numeri più recenti possano risultare anche più confortanti.
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LA PROTEZIONE 🌺🌺🌺
UMANITA' E RAGIONE 🌺🌺🌺

L'Associazione Umanità e Ragione, a nome di tutti i cittadini discriminati e perseguitati, ha inviato una richiesta di aiuto internazionale per denunciare la violazione dei diritti umani in Italia e sollecitare un intervento umanitario da parte della Comunità internazionale finalizzato al ripristino della legalità e della democrazia.
La comunicazione è stata previamente inviata all'Alto Commissariato per i diritti umani delle Nazioni Unite ed al Segretario Generale del Consiglio d'Europa.
E' stata poi trasmessa ai principali partiti ed organi di governo dei Paesi esteri.
Il testo della richiesta di intervento umanitario (per ora tradotto in inglese, francese, tedesco e spagnolo), è il seguente:

Italia, 02 gennaio 2022



Richiesta di intervento umanitario - crimini contro l’umanità commessi in Italia dall’apparato di governo mediante l’esercizio illegale di pubblici poteri, a danno dei cittadini italiani e degli stranieri residenti.

Negli ultimi due anni, il Governo italiano ha adottato innumerevoli provvedimenti normativi d’urgenza che si pongono immediatamente in contrasto con il Codice di Norimberga, la Dichiarazione di Helsinki e il Patto internazionale sui diritti civili e politici, oltreché con la Costituzione italiana, in quanto: 1) obbligano direttamente o indirettamente milioni di cittadini e di stranieri residenti in Italia a sottoporsi all’inoculazione di un medicinale rispetto al quale non sono disponibili dati clinici completi in merito alla sicurezza e all’efficacia, punendo chi rifiuta il trattamento con la perdita del lavoro, del reddito, dell’accesso allo studio e a qualsiasi attività pubblica e sociale; 2) estorcono a milioni di cittadini e di stranieri residenti un consenso alla sottoposizione al suddetto trattamento sanitario che non può in alcun modo definirsi “informato”, stante l’impossibilità da parte del personale medico-sperimentatore che somministra il medicinale in questione di disporre di dati clinici completi in merito alla sua sicurezza e alla sua efficacia. Nonostante ciò, queste leggi sono state emanate dal Presidente della Repubblica, ratificate dal Parlamento italiano, supportate da una parte del potere giudiziario e da tutti gli organi di informazione nazionali.

Negli ultimi mesi, le predetti Istituzioni stanno attuando una politica di vera e propria persecuzione e segregazione dei cittadini e degli stranieri residenti che non possono o non vogliono sottoporsi alla prima o alle successive dosi del cosiddetto vaccino anti-Covid – compresi gli adulti e i minori che hanno già superato la malattia, che rischiano reazioni avverse e che hanno già subito reazioni avverse gravi alla prima dose.

A milioni di cittadini è stato, infatti, proibito il diritto al lavoro, alla retribuzione, all’istruzione scolastica ed universitaria, all’uso dei trasporti pubblici, alla partecipazione alle attività della comunità, l’accesso agli alberghi, ristoranti e bar, ai luoghi di cultura e dello sport, alle più diverse forme di partecipazione alla vita civile e associativa, l’accesso alle cure sanitarie e ad altre prestazioni o servizi assistenziali, la possibilità di spostarsi sul territorio nazionale ed internazionale con i mezzi pubblici.

I cittadini delle isole più piccole, a causa del divieto di utilizzo dei mezzi di trasporto, non potranno raggiungere i servizi essenziali e gli ospedali ubicati, in molti casi, al di fuori del territorio isolano.

È stato, inoltre, proibito di accudire famigliari ricoverati, anche in stato terminale, presso strutture sanitarie o case di riposo.

Le predette misure, il blocco degli stipendi, la negazione di qualsiasi forma di sussidio economico e alimentare, stanno condannando milioni di cittadini, di famiglie, di bambini e di ragazzi alla fame, alla malattia ed alla segregazione sociale, un numero destinato ad accrescersi in modo allarmante, considerata la preannunciata estensione di questi provvedimenti persecutori e discriminanti a tutte le categorie di lavoratori.
(segue nel post seguente))
UMANITA' E RAGIONE 🌺🌺🌺
(continua dal post precedente)

Le drammatiche violazioni dei diritti umani in atto in Italia, la sempre più ampia attuazione di forme radicali di segregazionismo sociale, in forza dell’esercizio illegale del potere di governo da parte dello Stato-apparato, spingono milioni di cittadini italiani ad esortare gli organi della Comunità internazionale competenti ratione materiae, nonché gli Stati più sensibili a questo disperato grido di aiuto, ad intervenire con urgenza presso le Istituzioni italiane affinché ripristinino nell’immediato le condizioni di legalità e di democrazia, assicurando altresì il rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali riconosciuti dai Trattati internazionali di cui anche l’Italia è parte contraente, nella consapevolezza che ogni ritardo ulteriore potrebbe tradursi, come nel recente passato, in una valanga destinata a travolgere la democrazia di altri Paesi.



Umanità e Ragione

Associazione per la Tutela dei Diritti Umani
UMANITA' E RAGIONE 🌺🌺🌺
http://umanitaeragione.eu/
NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI 🌺🌺🌺
Sempre più spesso le persone chiedono se convenga fare esami in vista della sottoposizione ai vaccini covid. Chiarito che nessun esame serve a prevedere e tanto meno a prevenire alcunché (a parte forse la controversa questione dei livelli anticorpali, ma questo è un altro discorso), mi sento tuttavia sempre di raccomandare a chiunque un checkup completo (emocromo, formula, coagulazione, parametri infiammatori, cuore, reni, fegato, metabolismo, funzionalità endocrina con particolare riguardo alla sfera riproduttiva, ecc.). Prevaccinale e postvaccinale. Senza alcun allarmismo e con la massima serenità. Essere in grado di documentare eventuali problemi (del tutto improbabili, intendiamoci) prima inesistenti può aiutare rispetto all'esigenza di una seconda dose, dei successivi richiami, ecc. E magari qualche medico potrebbe pure essere tentato di pubblicare casi clinici di rilievo (sempre rarissimi, ovvio), che non sarebbe poi male.