Marco Cosentino
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L'uomo perfetto è senza io
L'uomo ispirato è senza opera
L’uomo santo non lascia nome
(Chuang-tzu, IV secolo a.c.)
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Multe pagate in USA dalle maggiori aziende farmaceutiche dal 2003 al 2016 🌺🌺🌺
(post facebook del 28/12/20)

Sono incluse solo le 26 aziende che apparivano nella lista di Fortune per almeno 7 dei 14 anni studiati. Il totale delle multe pagate supera i 33 miliardi di dollari. Quattro ditte hanno un totale di multe che supera l’1% delle entrate: Schering-Plough, GlaxoSmithKline, Wyeth e anche Allergan (le cui multe però non raggiungono il miliardo); tutte le altre sono al di sotto dell’1%. Tra quelle multate, le attività illegali più frequenti sono: violazioni delle leggi sui prezzi, marketing off-label e tangenti a scopo di corruzione; ma non mancano violazioni di altre leggi (concorrenza, finanza, ambiente), farmaci adulterati, pubblicità ingannevole.

Da: Arnold DG, Stewart OJ, Beck T. Financial penalties imposed on large pharmaceutical firms for illegal activities. JAMA 2020;324:1995-7 (https://jamanetwork.com/journals/jama/fullarticle/2772953).
ORALE INSUFFICIENTE 🌺🌺🌺
Questo studio di alcuni colleghi di Uninsubria mostra chiaramente come i vaccini non sviluppino immunità a livello delle mucose se non in chi ce l'ha già, cioè i guariti. Difficile dunque aspettarsi che i vaccini evitino di contagiarsi e soprattuttodi contagiare altri. In realtà le cose non sono così semplici: studi diversi con le medesime tecniche hanno dato risultati differenti e sarebbe stato interessante se i colleghi avessero discusso le possibili ragioni dei diversi risultati. Ma tant'è. In ogni caso studi del genere aggiungono poco al dato clinico - che è il più importante - che già da tempo ci permette di concludere che la vaccinazione non protegge dal contagiarsi e soprattutto dal contagiare, privando lasciapassare sanitario e obbligo vaccinale di qualsiasi fondamento medico e scientifico.
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Variante Omicron è 70 volte più infettiva di Delta nei bronchi, ma con infezione meno grave nel polmone

Uno studio condotto da ricercatori della Facoltà di Medicina LKS dell’Università di Hong Kong (HKUMed) fornisce le prime informazioni su come la nuova variante di preoccupazione (VOC) della SARS-CoV-2, la Omicron SARS-CoV-2 infetta il tratto respiratorio umano. La ricerca la trovate qui e ve la propongo nella mia traduzione.  Infezione a 24 e 48 ore…

https://www.sabinopaciolla.com/variante-omicron-e-70-volte-piu-infettiva-di-delta-nei-bronchi-ma-con-infezione-meno-grave-nel-polmone/
Miocardite sotto i 40 anni: Un aggiornamento

Un articolo sulla valutazione della miocardite da vaccino COVID e da infezione da SARS-COV-2 scritto dal Prof. Vinay Prasad, MD MPH ematologo-oncologo e professore associato presso il Dipartimento di Epidemiologia e Biostatistica dell’Università della California a San Francisco. Eccolo nella mia traduzione.     Questa era la cifra chiave in un articolo di Nature Medicine…

https://www.sabinopaciolla.com/miocardite-sotto-i-40-anni-un-aggiornamento/
PASSAPORTO PER L'INFERNO 🌺🌺🌺
I decreti che ormai si susseguono a ritmo incalzante restituiscono l'immagine di un governo prigioniero di se stesso: la strategia è con ogni evidenza sbagliata, ma ammetterlo sarebbe esiziale. Per il governo medesimo ovviamente. Così si insiste sui pass e superpass, che sono in realtà probabilmente tra i maggiori veicoli di diffusione del contagio, si estende l'obbligo di sottoporsi a vaccini che non frenano in alcun modo la circolazione del virus e che per molte persone hanno benefici discutibili e rischi indefiniti (e per non poche, ad esempio i giovani sani, hanno spesso più rischi che benefici), si ignorano i guariti e i benefici che la loro situazione porta alla collettività, si negano le cure che pure stanno contribuendo silenziosamente alla riduzione della gravità del covid, ci si allarma per una variante che ha l'unico torto di "bucare" i vaccini ma che pare clinicamente meno aggressiva delle altre, e mica per nulla altri paesi si chiedono se sia davvero il caso di frenarla, si insiste nel non intervenire strutturalmente sui servizi ospedalieri evitando di ripirtare i posti letto e gli organici a un livello decente, come pure non formando i medici del territorio alla cura del covid, ma spendendo solo per acquistare vaccini e mettere precari e volontari a somministrarli. Insomma, forse si intravede la luce in fondo al tunnel, ma ci stiamo muovendo in direzione opposta. E non va bene.
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PASSAPORTO PER L'INFERNO 🌺🌺🌺
CHI CERCA TROVA 🌺🌺🌺
29/12/2021 - Circa 98.000 casi con circa 1.000.000 di tamponi
29/12/2020 - Circa 13.000 casi con circa 125.000 tamponi
LA SEGNALAZIONE SPONTANEA 🌺🌺🌺
delle sospette reazioni avverse a farmaci e vaccini, spiegata bene.
211227 - II Parere CIEB.pdf
132.6 KB
Parere del CIEB sull'eticità della partecipazione del medico/sperimentatore alla somministrazione del vaccino anti-Covid 🌺🌺🌺
LA RICHIESTA DI INTERVENTO UMANITARIO 🌺🌺🌺
L'Associazione lancia l'allarme. I dettagli nel pezzo di Francesco Servadio:
https://www.facebook.com/383069111724305/posts/5041164489248054/ (link Facebook); https://www.buongiornosuedtirol.it/2022/01/lassociazione-umanita-e-ragione-richiede-lintervento-umanitario-crimini-contro-lumanita/ (link sito)
CoMeta 🌺🌺🌺
http://www.co-meta.eu/
Pensato prioritariamente per i decisori politici e sanitari, ma adatto per tutti coloro che vogliano documentarsi in maniera obiettiva e aggiornata.
Da scaricare e diffondere.
Absint nomina ut adsint numina.
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A LETTO CON L’IMMUNIZZATO 🌺🌺🌺

Un recente studio svolto in Svezia su quasi 815.000 famiglie (https://jamanetwork.com/journals/jamainternalmedicine/fullarticle/2785141), suggerisce che apparentemente vivere con membri della famiglia immunizzati contro SARS-CoV-2 ridurrebbe il rischio di contrarre il COVID-19. I risultati, tuttavia, paiono fornire un quadro più complesso. Qui di seguito il mio commento, che la rivista non ha ritenuto di pubblicare senza tuttavia precisarne le ragioni.

La Tabella 2 mostra il rischio di infezione da SARS-CoV-2 in membri della famiglia non immuni in base al numero di membri della famiglia immunizzati: è interessante notare che quando 1 membro non immune vive con 1 membro immune (famiglie con 2 membri), la % di infezione da SARS-CoV-2è del 2,7%, ma sale al 4,2% quando 1 membro non immune convive con 2 membri immuni (famiglie con 3 membri), e al 5,1% quando 1 membro non immune convive con 3 membri immuni (famiglie con 4 componenti). Lo stesso fenomeno si può osservare confrontando 2 membri non immuni che vivono da soli (famiglie con 2 membri), dove la % di infezione da SARS-CoV-2 è del 3,3%, mentre con 2 membri non immuni che vivono con 1 membro immune (famiglie con 3 membri) o 2 membri immuni (famiglie con 4 membri), la % di infezione da SARS-CoV-2 è rispettivamente del 6,3% e del 7,2%. Si potrebbe essere indotti a ipotizzare che vivere con persone immunizzate comporti un rischio intrinseco di infezione.

La tabella 3 fornisce dati sulle infezioni gravi. Se tuttavia prendiamo le infezioni gravi come percentuale delle infezioni totali, nelle famiglie con 2 membri sono il 2,28% delle infezioni totali quando entrambi i membri sono non immuni e il 2,72% quando 1 membro è immune, nelle famiglie con 3 membri sono 1,45 % delle infezioni totali quando tutti i membri non sono immuni e 1,56% quando 1 membro è immune, nelle famiglie con 3 membri sono l'1,15% delle infezioni totali quando tutti i membri non sono immuni e 1,35% quando 1 membro è immune. È possibile che la presenza di 1 membro immunizzato aumenti il rischio di infezione grave?

Infine, c'è un elenco di questioni metodologiche che dovrebbero essere affrontate per consentire una migliore comprensione dello studio:

(i) in tutto il testo viene utilizzata l'espressione COVID-19, ma nei metodi la definizione di infezione si basa solo sul test PCR. Lo studio si occupa di COVID-19 (cioè di segni e sintomi clinici) o di infezione da SARS-CoV-2 (solo test positivo)?

(ii) l'esito principale dell'infezione da COVID-19 incidente durante il follow-up è stato raccolto in membri della famiglia non immuni. E i membri immuni? Nello studio sono incluse complessivamente 239.739 persone immuni: se fossero tutte vaccinate, ci si potrebbe aspettare tra 1.648 e 6.867 infezioni da SARS-CoV-2 in base alla protezione conferita dai vaccini. Queste infezioni sono state valutate in qualche misura?

(iii) si dice che gli individui con una sola dose di vaccino prima della data indice (n = 716.270) sono stati esclusi, tuttavia fanno ancora parte delle famiglie incluse secondo il diagramma di flusso dello studio? Come sono stati considerati?

(iv) secondo le modalità, “sono stati definiti familiari i familiari conviventi presso lo stesso domicilio”. È sufficiente per identificare una famiglia in Svezia? Che dire della possibilità che più di una famiglia condivida lo stesso indirizzo ma vivano in appartamenti diversi?

(v) nella Tabella 1, in alto a destra: "individui con immunità abbinati a individui senza immunità" dovrebbe essere "individui senza immunità abbinati a individui con immunità".
Forwarded from Giubbe Rosse
A LETTO CON L’IMMUNIZZATO
di Marco Cosentino
Un recente studio svolto in Svezia su quasi 815.000 famiglie suggerisce che apparentemente vivere con membri della famiglia immunizzati contro SARS-CoV-2 ridurrebbe il rischio di contrarre il COVID-19. I risultati, tuttavia, paiono fornire un quadro più complesso. Qui di seguito il mio commento, che la rivista non ha ritenuto di pubblicare senza, tuttavia, precisarne le ragioni.

La Tabella 2 mostra il rischio di infezione da SARS-CoV-2 in membri della famiglia non immuni in base al numero di membri della famiglia immunizzati: è interessante notare che quando 1 membro non immune vive con 1 membro immune (famiglie con 2 membri), la… continua a leggere
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OBBLIGO VIRALE 🌺🌺🌺
Secondo questo studio in preprint (https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2021.12.20.21267966v3) rispetto alla variante Omicron:
(i) Pfizer conferisce una scarsa protezione il primo mese e poi basta, Moderna nemmeno quello;
(ii) entrambi diventano motivo di maggiore vulnerabilità dopo il terzo mese (maggiore vuol dire che ci si contagia di più);
(iii) la terza dose Pfizer restaura una scarsissima protezione, tra il 30 e il 70%, in media il 50%, che è poi il minimo che fu fissato dagli enti regolatori per dire che i vaccini fan qualcosa. Che è tutto dire.
E nel frattempo il governo italiano estende l'obbligo vaccinale per contrastare la Omicron.
Applausi. Sipario.
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LA PROTEZIONE 🌺🌺🌺

Che questi prodotti non servano a ridurre la trasmissione dei contagi è acclarato. Che proteggano parzialmente dal contagiarsi e dallo sviluppare covid lieve ce lo dissero gli studi autorizzativi (peccato che li stopparono a due mesi, così toccò a noi faticosamente scoprire che questa protezione non andava oltre i tre-quattro mesi, e ora che sia così ce lo dice anche il medesimo governo che ostinatamente all'inizio lo negava [ma mettetevi nel loro panni, non avreste fatto lo stesso anche voi?]).

Ma, almeno, vaccinarsi protegge dalla malattia grave e dai decessi. O no? Prendiamo i dati ISS, un report a caso ad esempio quello del 21 dicembre scorso (Tabella 0). Se stiamo al gioco di ISS, riferendo tutte le percentuali alla numerosità assoluta dei diversi gruppi, tutto fila e tutto torna (Tabella 1): in qualsiasi gruppo e fascia d'età e per qualsiasi esito (contagio, ospedalizzazione, decessi) l'efficacia è straordinariamente alta, sempre sopra l'80-90% (addirittura di più dei migliori studi USA, svedesi o israeliani, perfino nei vaccnati con ciclo incompleto, che in qualsiasi studio invece vanno spesso addirittura peggio dei non vaccinati: incredibiile, ma va bene così, su funziona, funziona!).

Ma per finire in ospedale bisogna prima ammalarsi, e dunque pèare legittimo chedersi se la proporzione di chi si ammalla e poi finisce in ospedale sia la medesima tra le diverse categorie di persone. Chi si vaccina e poi si ammala, quanto meno finisce in ospedale? Questo ce lo dice la Tabella 2, dove le proporzioni sono riferite ai positivi di ogni categoria. E qui i vaccinati con ciclo incompleto finiscono più o meno tutti come i non vaccinati: se ti contagi, poi il rischio di ospedalizzazione o peggio è lo stesso (in arancione, valori di RRR inferiori alla soglia minima del 50%). E qualche "falla la si intravede anche tra i vaccinati con ciclo completo, ma fortunatamente poca cosa.

E tuttavia non si può non spingere questa analisi fino in fondo, ovvero chiedendosi quanti ospedalizzati abbiano infine esito infausto. E qui è la Tabella 3 che non pare lasciare scampo: se si finisce in ospedale, la probabilità di uscirne pare più o meno la medesima, che le dosi siano una o due o anche tre. E anzi in alcuni casi aver fatto più dosi porta un un rischio in eccesso (in rosso).

Ora, i numeri sono numeri e valgono quel che valgono. Io per primo nutro serissimi dubbi sulla solidità di ogni singolo numero della tabella ISS, e ci sono probabimente millemila spiegazioni differenti per quanto ci stiamo dicendo. Ma, appunto, proprio perchè i numeri sono numeri, questo è quello che obiettivamente e ottusamente dicono, senza guardare in faccia a nessuno. Se poi un giorno questi numeri cambiassero, cambierebbe probabilmente anche quel che dicono. E noi saremo qui ad ascoltare. O almeno speriamo.

PS: questo giochetto l'ho fatto con un paio di report ISS e ha dato sempre i medesimi risultati, ma certo non si può escludere che numeri più recenti possano risultare anche più confortanti.
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LA PROTEZIONE 🌺🌺🌺