BEATI COLORO CHE CREDONO 🌺🌺🌺
Complesso studio di un gruppo di ricercatori sparsi tra la Florida, New York e Stanford, i cui risultati suggeriscono che verificare in rete le informazioni fuorvianti finisca paradossalmente per rafforzarne la credibilità. In pratica, da un lato coloro che cercano in rete sarebbero quelli cui con più probabilità i motori di ricerca suggeriscono fonti inaffidabili, e dall'altro pare che cercare in rete non serva a consolidare la fiducia nelle fonti mainstream. In sintesi, come diceva quel tale: "fidati!"
Complesso studio di un gruppo di ricercatori sparsi tra la Florida, New York e Stanford, i cui risultati suggeriscono che verificare in rete le informazioni fuorvianti finisca paradossalmente per rafforzarne la credibilità. In pratica, da un lato coloro che cercano in rete sarebbero quelli cui con più probabilità i motori di ricerca suggeriscono fonti inaffidabili, e dall'altro pare che cercare in rete non serva a consolidare la fiducia nelle fonti mainstream. In sintesi, come diceva quel tale: "fidati!"
Nature
Online searches to evaluate misinformation can increase its perceived veracity
Nature - Searching online to evaluate the truthfulness of false news articles increases the probability of believing the false news articles.
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PRECOG 🌺🌺🌺
Leggo che è stato licenziato il testo definitivo del nuovo piano pandemico, nel quale "i vaccini" vengono definiti la misura più efficace. A priori. Senza alcuna idea di quale possa essere e che caratteristiche possa avere la prossima pandemia. Un po' come la malattia X dell'OMS, che ci sia ognun lo dice e quale sia nessun lo sa. Allora, o sono tutti scesi dal ramo da una mezz'ora al massimo oppure qualcosa non quadra. Perché se qualcosa dobbiamo imparare dagli anni recenti, è che idee sul prossimo virus possono venire solo da chi, disponendo di informazioni privilegiate sulle ricerche in corso nei biolaboratori intorno al mondo, sa con ragionevole certezza quali siano i più concreti rischi di fuga più o meno accidentale di microrganismi eventualmente per buona pesa manipolati così da aumentarne la virulenza, tipo quello descritto nel preprint di cui davamo conto pochi giorni fa. E riguardo ai vaccini, se da un lato l'efficacia di quelli appena sperimentati è ben lontano dall'essere definita, e la loro sicurezza rimane argomento a dir poco controverso, rimane incomprensibile come chi redige certi documenti possa sostenere che al prossimo giro non solo dei vaccini si troveranno ma saranno pure adeguati. E qui torniamo a "i vaccini" come categoria dello spirito. A meno che anche sotto questo aspetto le informazioni privilegiate di cui dicevamo non includano pure, accanto all'ipotesi del virus che già alligna in qualche provetta, l'ipotesi del vaccino corrispondente magari allestito in mezza giornata contando sugli RNA, la cui conoscenza sommaria e parziale consente ai loro stessi inventori di trascurare miriadi di questioni legate al loro impiego clinico, non si sa se per troppa ignoranza o troppa consapevolezza. E insomma, la mia generazione è cresciuta abituata troppo bene, quando ai tempi della guerra fredda temevamo al massimo la guerra nucleare globale illusi dalla certezza che in realtà un esito del genere non lo voleva nessuno, dal momento che "we share the same biology" e "the Russians love their children too". Oggi tocca invece preoccuparsi dei nostri governanti manco fossero dei nonni con l'Alzheimer che in ogni momento potrebbero lasciare aperti i rubinetti dell'acqua o peggio del gas.
Leggo che è stato licenziato il testo definitivo del nuovo piano pandemico, nel quale "i vaccini" vengono definiti la misura più efficace. A priori. Senza alcuna idea di quale possa essere e che caratteristiche possa avere la prossima pandemia. Un po' come la malattia X dell'OMS, che ci sia ognun lo dice e quale sia nessun lo sa. Allora, o sono tutti scesi dal ramo da una mezz'ora al massimo oppure qualcosa non quadra. Perché se qualcosa dobbiamo imparare dagli anni recenti, è che idee sul prossimo virus possono venire solo da chi, disponendo di informazioni privilegiate sulle ricerche in corso nei biolaboratori intorno al mondo, sa con ragionevole certezza quali siano i più concreti rischi di fuga più o meno accidentale di microrganismi eventualmente per buona pesa manipolati così da aumentarne la virulenza, tipo quello descritto nel preprint di cui davamo conto pochi giorni fa. E riguardo ai vaccini, se da un lato l'efficacia di quelli appena sperimentati è ben lontano dall'essere definita, e la loro sicurezza rimane argomento a dir poco controverso, rimane incomprensibile come chi redige certi documenti possa sostenere che al prossimo giro non solo dei vaccini si troveranno ma saranno pure adeguati. E qui torniamo a "i vaccini" come categoria dello spirito. A meno che anche sotto questo aspetto le informazioni privilegiate di cui dicevamo non includano pure, accanto all'ipotesi del virus che già alligna in qualche provetta, l'ipotesi del vaccino corrispondente magari allestito in mezza giornata contando sugli RNA, la cui conoscenza sommaria e parziale consente ai loro stessi inventori di trascurare miriadi di questioni legate al loro impiego clinico, non si sa se per troppa ignoranza o troppa consapevolezza. E insomma, la mia generazione è cresciuta abituata troppo bene, quando ai tempi della guerra fredda temevamo al massimo la guerra nucleare globale illusi dalla certezza che in realtà un esito del genere non lo voleva nessuno, dal momento che "we share the same biology" e "the Russians love their children too". Oggi tocca invece preoccuparsi dei nostri governanti manco fossero dei nonni con l'Alzheimer che in ogni momento potrebbero lasciare aperti i rubinetti dell'acqua o peggio del gas.
Tgcom24
Aggiornato il nuovo Piano pandemico: vaccini misura più efficace; lockdown come misura estrema
Nella bozza di 218 pagine sono descritte le misure da adottare e le politiche di monitoraggio e gestione. "Eventuali restrizioni alla libertà individuale - si legge - devono rimanere in vigore solamente lo stretto necessario"
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NELLA VECCHIA PANDEMIA 🌺🌺🌺
(ia ia oh)
Nel post di oggi, Jessica Rose riflette sulla definizione di pandemia e conclude che esiste in effetti una lista di "pandemie" intese etimologicamente come cose che hanno afflitto tutti, che non dovrebbero mai più essere permesse, e precisamente:
1. Blocchi
2. Mascherine nelle persone che non necessitano tassativamente di DPI
3. Quarantena dei sani
4. Obbligatorio QUALSIASI COSA
5. Piattaforme mRNA-LNP modificate
6. Guadagno di funzione patogena e/o sviluppo
7. Globalizzazione dell’assistenza sanitaria o dell’economia
Il post vale la pena (nel link è in traduzione automatica in lingua italiana) anche per il link a un ulteriore post che torna sul tema dell'origine artificiale di SARS-CoV-2.
(ia ia oh)
Nel post di oggi, Jessica Rose riflette sulla definizione di pandemia e conclude che esiste in effetti una lista di "pandemie" intese etimologicamente come cose che hanno afflitto tutti, che non dovrebbero mai più essere permesse, e precisamente:
1. Blocchi
2. Mascherine nelle persone che non necessitano tassativamente di DPI
3. Quarantena dei sani
4. Obbligatorio QUALSIASI COSA
5. Piattaforme mRNA-LNP modificate
6. Guadagno di funzione patogena e/o sviluppo
7. Globalizzazione dell’assistenza sanitaria o dell’economia
Il post vale la pena (nel link è in traduzione automatica in lingua italiana) anche per il link a un ulteriore post che torna sul tema dell'origine artificiale di SARS-CoV-2.
jessicar-substack-com.translate.goog
Focused take-down of the bad guys
Some words and re-iterations
👍49👏11👌1
PANOPTICON 🌺🌺🌺
Il BMJ ospita una approfondita riflessione sulle conseguenze della nuova normativa inglese che - peraltro in stretta analogia con quella europea e in linea con la deriva globale verso il controllo ossessivo - è intesa a monitorare strettamente le app di comunicazione come Whatsapp e Signal. Il timore, scrive il giornalista, è che in tal modo siano a rischio i dati sensibili dei pazienti di cui i medici discutono e che condividono. Sfugge forse all'autore che il tema vero è proprio il trasferimento di tutti i dati, non solo sanitari, prima di tutto ai governi e quindi a soggetti sovranazionali pubblici e privati. E a poco servono le garanzie di riservatezza e anonimizzazione: quando un dato esce da un dominio ristretto o peggio esce dalla giurisdizione nazionale, nessuno è più in grado di garantire nulla. L'articolo peraltro ha il merito di formulare alcuni esempi rispetto al danno concreto che il monitoraggio governativo potrebbe determinare per i pazienti e eventualmente anche per i medici, ma ovviamente il problema è molto più esteso e globale.
Il BMJ ospita una approfondita riflessione sulle conseguenze della nuova normativa inglese che - peraltro in stretta analogia con quella europea e in linea con la deriva globale verso il controllo ossessivo - è intesa a monitorare strettamente le app di comunicazione come Whatsapp e Signal. Il timore, scrive il giornalista, è che in tal modo siano a rischio i dati sensibili dei pazienti di cui i medici discutono e che condividono. Sfugge forse all'autore che il tema vero è proprio il trasferimento di tutti i dati, non solo sanitari, prima di tutto ai governi e quindi a soggetti sovranazionali pubblici e privati. E a poco servono le garanzie di riservatezza e anonimizzazione: quando un dato esce da un dominio ristretto o peggio esce dalla giurisdizione nazionale, nessuno è più in grado di garantire nulla. L'articolo peraltro ha il merito di formulare alcuni esempi rispetto al danno concreto che il monitoraggio governativo potrebbe determinare per i pazienti e eventualmente anche per i medici, ma ovviamente il problema è molto più esteso e globale.
The BMJ
What will happen if doctors can’t use WhatsApp?
Changes in UK law pose a threat to the security of messaging apps—and therefore their use in the NHS. Patient care will suffer, reports Stephen Armstrong
On 13 March 2020 an intensive care specialist sent out a 15 point warning to doctors about the arrival…
On 13 March 2020 an intensive care specialist sent out a 15 point warning to doctors about the arrival…
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LA MALATTIA X 🌺🌺🌺
Dev'esser questa.
Dev'esser questa.
Telegram
Giubbe Rosse
"L'intera popolazione e le autorità dei paesi della NATO devono essere preparate per la mobilitazione generale e una guerra su vasta scala con la Russia; una guerra del genere avrà luogo nei prossimi 20 anni", ha affermato il capo del comitato militare della…
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
La NATO esorta i civili a prepararsi alla guerra con la Russia nei prossimi 20 anni.
I civili dovrebbero prepararsi a una guerra totale con la Russia nei prossimi 20 anni, ha dichiarato il capo del comitato militare della NATO, Rob Bauer, secondo quanto riportato dal Telegraph.
"Dobbiamo renderci conto che la nostra esistenza pacifica non è scontata. Ed è per questo che dobbiamo prepararci a un conflitto con la Russia. Dobbiamo essere pronti a tutto. Dobbiamo creare un sistema che ci permetta di addestrare più persone in caso di guerra, che si verifichi o meno", ha detto Bauer.
L'ADDESTRAMENTO (Post del dicembre 2021)
[...] La situazione verrà sbloccata da una probabile escalation del conflitto in Ucraina. Devono andare avanti a colpi di reni fino a quando non potranno giovarsi di un nuovo capro espiatorio sul quale riversare le colpe della crisi, ovvero la Russia di Putin che ha aggredito la povera Ucraina. A quel punto la crisi indotta artificialmente per ristrutturare l'occidente allargato verrà tutta imputata ai "necessari" provvedimenti per farla pagare a Putin.
Non crederete mica che possano andare avanti inoculando la gente ogni sei mesi?
Stiamo entrando nell'era delle conseguenze.
Tra non molto gli eventi si succederanno in rapida sequenza e la situazione precipiterà.
Dobbiamo preparaci a vivere facendo a meno dell'Oriente. A fare a meno cioè della possibilità di approvvigionarci di energia, materie prime, semilavorati e prodotti che provenivano da quella parte del mondo.
Tutto quello a cui stiamo assistendo è una sorta di addestramento alla Nuova Normalità nell'era della Guerra Fredda 2.0.
Militarizzazione e culto della decrescita mascherata da rivoluzione verde, sono il bastone e la carota che ci condurranno verso il riassetto forzoso del cosiddetto occidente allargato, che si sta arroccando per non soccombere di fronte all'avanzata della Cina e della Russia.
L'Europa diventerà un mix tra caserma e colonia penale a cielo aperto, soft per chi si adeguerà hard per i dissidenti, per fare in modo che non sia più colta dalla tentazione di scivolare verso Est.
Tutto il resto è rumore di fondo e fumo negli occhi.
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
I civili dovrebbero prepararsi a una guerra totale con la Russia nei prossimi 20 anni, ha dichiarato il capo del comitato militare della NATO, Rob Bauer, secondo quanto riportato dal Telegraph.
"Dobbiamo renderci conto che la nostra esistenza pacifica non è scontata. Ed è per questo che dobbiamo prepararci a un conflitto con la Russia. Dobbiamo essere pronti a tutto. Dobbiamo creare un sistema che ci permetta di addestrare più persone in caso di guerra, che si verifichi o meno", ha detto Bauer.
L'ADDESTRAMENTO (Post del dicembre 2021)
[...] La situazione verrà sbloccata da una probabile escalation del conflitto in Ucraina. Devono andare avanti a colpi di reni fino a quando non potranno giovarsi di un nuovo capro espiatorio sul quale riversare le colpe della crisi, ovvero la Russia di Putin che ha aggredito la povera Ucraina. A quel punto la crisi indotta artificialmente per ristrutturare l'occidente allargato verrà tutta imputata ai "necessari" provvedimenti per farla pagare a Putin.
Non crederete mica che possano andare avanti inoculando la gente ogni sei mesi?
Stiamo entrando nell'era delle conseguenze.
Tra non molto gli eventi si succederanno in rapida sequenza e la situazione precipiterà.
Dobbiamo preparaci a vivere facendo a meno dell'Oriente. A fare a meno cioè della possibilità di approvvigionarci di energia, materie prime, semilavorati e prodotti che provenivano da quella parte del mondo.
Tutto quello a cui stiamo assistendo è una sorta di addestramento alla Nuova Normalità nell'era della Guerra Fredda 2.0.
Militarizzazione e culto della decrescita mascherata da rivoluzione verde, sono il bastone e la carota che ci condurranno verso il riassetto forzoso del cosiddetto occidente allargato, che si sta arroccando per non soccombere di fronte all'avanzata della Cina e della Russia.
L'Europa diventerà un mix tra caserma e colonia penale a cielo aperto, soft per chi si adeguerà hard per i dissidenti, per fare in modo che non sia più colta dalla tentazione di scivolare verso Est.
Tutto il resto è rumore di fondo e fumo negli occhi.
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Giorgio Bianchi Photojournalist
Notizie e analisi sull'attualità e la geopolitica.
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SIGUNA'S SUBSTACK 🌺🌺🌺
Un’analisi razionale dei nuovi esperimenti sul virus cerebrale letale rivela incoerenze invisibili e sostanziali implicazioni segrete sul rischio biologico (PARTE I)
Benvenuti nel mio sottostack! Questo sarà il mio primo post “vero” (scientifico). Ho approfondito le questioni relative al nuovo virus cerebrale. Per quanto ne so, questi non sono stati identificati altrove. Ciò che ho scoperto sarà condiviso in 3 parti. Un riepilogo generale è il seguente:
1) Quando furono riconosciuti per la prima volta i potenziali rischi di esperimenti di guadagno di funzione, esisteva una chiara definizione di esperimenti GoF. In sostanza, comprendevano tutto ciò che rendeva un (potenziale) agente patogeno più dannoso. Negli ultimi anni, il dottor Fauci ha negato con veemenza la concezione originale dei GoF, fingendo che siano definiti diversamente. (Ma tutto questo è un’altra storia….)
2) Questa nota valuta criticamente i presunti benefici che apparentemente giustificano il lavoro del GoF.
3) Ciò è esemplificato dallo sviluppo in laboratorio di un nuovo coronavirus pangolino correlato alla SARS-CoV-2 che può provocare una mortalità del 100% nei topi transgenici umani ACE2, potenzialmente causata da un’infezione cerebrale in stadio avanzato.
4) La ragione principale della letalità sostanzialmente aumentata del virus è probabilmente attribuibile agli esperimenti di laboratorio di base.
5) Poiché questo nuovo virus cerebrale non è stato progettato intenzionalmente dagli scienziati dell'Università di tecnologia chimica di Pechino, alcuni potrebbero sostenere che i loro esperimenti non sono GoF (anche se il virus ha acquisito la capacità di essere letale al 100%).
6) Indipendentemente da ciò che conta e cosa non conta come GoF, come evidenziato di seguito, anche nel quadro degli esperimenti pubblicati sui virus cerebrali, non ci sono aspetti di sorta che siano in linea con i benefici attesi dal lavoro GoF.
7) L'analisi generale di questi esperimenti fornita di seguito rivela incongruenze, sfide e intuizioni inerenti che forniscono una prova razionale del motivo per cui tali esperimenti di laboratorio, di fatto, contraddicono i benefici attesi dal lavoro di tipo GoF, creando invece sostanziali rischi per la biosicurezza/bioprotezione e vulnerabilità relative a tutti i benefici dichiarati.
(continua a leggere su Siguna's Substack in traduzione automatica in lingua italiana)
Un’analisi razionale dei nuovi esperimenti sul virus cerebrale letale rivela incoerenze invisibili e sostanziali implicazioni segrete sul rischio biologico (PARTE I)
Benvenuti nel mio sottostack! Questo sarà il mio primo post “vero” (scientifico). Ho approfondito le questioni relative al nuovo virus cerebrale. Per quanto ne so, questi non sono stati identificati altrove. Ciò che ho scoperto sarà condiviso in 3 parti. Un riepilogo generale è il seguente:
1) Quando furono riconosciuti per la prima volta i potenziali rischi di esperimenti di guadagno di funzione, esisteva una chiara definizione di esperimenti GoF. In sostanza, comprendevano tutto ciò che rendeva un (potenziale) agente patogeno più dannoso. Negli ultimi anni, il dottor Fauci ha negato con veemenza la concezione originale dei GoF, fingendo che siano definiti diversamente. (Ma tutto questo è un’altra storia….)
2) Questa nota valuta criticamente i presunti benefici che apparentemente giustificano il lavoro del GoF.
3) Ciò è esemplificato dallo sviluppo in laboratorio di un nuovo coronavirus pangolino correlato alla SARS-CoV-2 che può provocare una mortalità del 100% nei topi transgenici umani ACE2, potenzialmente causata da un’infezione cerebrale in stadio avanzato.
4) La ragione principale della letalità sostanzialmente aumentata del virus è probabilmente attribuibile agli esperimenti di laboratorio di base.
5) Poiché questo nuovo virus cerebrale non è stato progettato intenzionalmente dagli scienziati dell'Università di tecnologia chimica di Pechino, alcuni potrebbero sostenere che i loro esperimenti non sono GoF (anche se il virus ha acquisito la capacità di essere letale al 100%).
6) Indipendentemente da ciò che conta e cosa non conta come GoF, come evidenziato di seguito, anche nel quadro degli esperimenti pubblicati sui virus cerebrali, non ci sono aspetti di sorta che siano in linea con i benefici attesi dal lavoro GoF.
7) L'analisi generale di questi esperimenti fornita di seguito rivela incongruenze, sfide e intuizioni inerenti che forniscono una prova razionale del motivo per cui tali esperimenti di laboratorio, di fatto, contraddicono i benefici attesi dal lavoro di tipo GoF, creando invece sostanziali rischi per la biosicurezza/bioprotezione e vulnerabilità relative a tutti i benefici dichiarati.
(continua a leggere su Siguna's Substack in traduzione automatica in lingua italiana)
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A rational analysis of the new lethal brain virus experiments reveals unseen inconsistencies as well as substantial covert biorisk…
The identified inconsistencies and vulnerabilities also contradict each of the expected benefits of GoF(type) work
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REPETITA NOCENT 🌺🌺🌺
Un nuovo studio in preprint confronta tre dosi del vaccino covid proteico Novavax con tre dosi dei vaccini covid a RNA Pfizer e Moderna e conclude che questi ultimi due, ma non il primo, determinano alti livelli di anticorpi della classe G4 (IgG4). Questa particolare categoria di anticorpi svolge un ruolo fisiologico nell'indurre tolleranza dopo ripetuta esposizione a determinati antigeni. Ad esempio, è responsabile della resistenza degli apicoltori al veleno delle api. Tuttavia se la tolleranza riguarda ad esempio microrganismi patogeni, il risultato può essere maggiore vulnerabilità alle malattie conseguenti e anche altre forme di malattie infiammatorie mediate dalle IgG4. L'idea è insomma che la maggiore frequenza di contagi covid in persone plurivaccinate con i vaccini a RNA possa essere dovuta proprio a questo loro effetto di "distorsione" della risposta immunitaria a favore di una tolleranza deleteria. Novavax non avrebbe questo effetto (anche se va detto che lo studio lo ha realizzato proprio Novavax, e dunque la questione va presa con beneficio di inventario). Propongo il commento allo studio che ha pubblicato Igor Chudov sul suo blog (qui nella traduzione automatica in lingua italiana) e che mi trova del tutto d'accordo, e concludo ricordando che la pericolosità dei vaccini covid non si esaurisce certo con le IgG4 e l'induzione di tolleranza, ma origina prima di tutto dalla scelta di utilizzare come antigene la tossina Spike non inattivata. E che anche Novavax dia problemi ad essa riconducibili lo indica chiaramente il rischio di infiammazioni cardiache che si associa a questo vaccino, che in alcuni paesi come la Svezia ha portato alla sua controindicazione almeno per alcune fasce di età. Certo, sempre meglio degli RNA dato che la dose di Spike è fissa e nota mentre per gli RNA è una scommessa fuori controllo. Un altro tassello insomma che rafforza l'idea che prevedere dosi ripetute di questi vaccini sia una sciocchezza pericolosa. E probabilmente lo sanno anche i decisori politici, se è vero come è vero che da mesi non si insiste più paranoicamente sulla vaccinazione come "atto d'amore". Mentre il covid sembra una malattia sempre più mite, essenzialmente a causa dell'adattamento progressivo delle diverse varianti che si sono succedute. In altri termini, per stare nella metafora bellica usata da alcuni, direi che non abbiamo vinto nessuna guerra ma abbiamo al contrario sottoscritto un armistizio, una sorta di 8 settembre reso inevitabile dalla precedente scelta di allearci con la fazione più discutibile di tutta la vicenda, ovvero coloro che indicavano nei vaccini l'unica opzione. Per il futuro, indubbiamente, se oppure quando arriverà la malattia X, che forse già cova in qualche provetta, sarà una buona cosa se ci saranno vaccini efficaci, auspicabilmente migliori di questi. Ma sarà un'ottima cosa se ci saranno cure e soprattutto un'organizzazione sanitaria che non scompaia dietro i lockdown e i distanziamenti e le mascherine come già all'inizio di questa disgraziata vicenda.
Un nuovo studio in preprint confronta tre dosi del vaccino covid proteico Novavax con tre dosi dei vaccini covid a RNA Pfizer e Moderna e conclude che questi ultimi due, ma non il primo, determinano alti livelli di anticorpi della classe G4 (IgG4). Questa particolare categoria di anticorpi svolge un ruolo fisiologico nell'indurre tolleranza dopo ripetuta esposizione a determinati antigeni. Ad esempio, è responsabile della resistenza degli apicoltori al veleno delle api. Tuttavia se la tolleranza riguarda ad esempio microrganismi patogeni, il risultato può essere maggiore vulnerabilità alle malattie conseguenti e anche altre forme di malattie infiammatorie mediate dalle IgG4. L'idea è insomma che la maggiore frequenza di contagi covid in persone plurivaccinate con i vaccini a RNA possa essere dovuta proprio a questo loro effetto di "distorsione" della risposta immunitaria a favore di una tolleranza deleteria. Novavax non avrebbe questo effetto (anche se va detto che lo studio lo ha realizzato proprio Novavax, e dunque la questione va presa con beneficio di inventario). Propongo il commento allo studio che ha pubblicato Igor Chudov sul suo blog (qui nella traduzione automatica in lingua italiana) e che mi trova del tutto d'accordo, e concludo ricordando che la pericolosità dei vaccini covid non si esaurisce certo con le IgG4 e l'induzione di tolleranza, ma origina prima di tutto dalla scelta di utilizzare come antigene la tossina Spike non inattivata. E che anche Novavax dia problemi ad essa riconducibili lo indica chiaramente il rischio di infiammazioni cardiache che si associa a questo vaccino, che in alcuni paesi come la Svezia ha portato alla sua controindicazione almeno per alcune fasce di età. Certo, sempre meglio degli RNA dato che la dose di Spike è fissa e nota mentre per gli RNA è una scommessa fuori controllo. Un altro tassello insomma che rafforza l'idea che prevedere dosi ripetute di questi vaccini sia una sciocchezza pericolosa. E probabilmente lo sanno anche i decisori politici, se è vero come è vero che da mesi non si insiste più paranoicamente sulla vaccinazione come "atto d'amore". Mentre il covid sembra una malattia sempre più mite, essenzialmente a causa dell'adattamento progressivo delle diverse varianti che si sono succedute. In altri termini, per stare nella metafora bellica usata da alcuni, direi che non abbiamo vinto nessuna guerra ma abbiamo al contrario sottoscritto un armistizio, una sorta di 8 settembre reso inevitabile dalla precedente scelta di allearci con la fazione più discutibile di tutta la vicenda, ovvero coloro che indicavano nei vaccini l'unica opzione. Per il futuro, indubbiamente, se oppure quando arriverà la malattia X, che forse già cova in qualche provetta, sarà una buona cosa se ci saranno vaccini efficaci, auspicabilmente migliori di questi. Ma sarà un'ottima cosa se ci saranno cure e soprattutto un'organizzazione sanitaria che non scompaia dietro i lockdown e i distanziamenti e le mascherine come già all'inizio di questa disgraziata vicenda.
medRxiv
Altered IgG4 Antibody Response to Repeated mRNA versus Protein COVID Vaccines
Repeated mRNA SARS-CoV-2 vaccination has been associated with increases in the proportion of IgG4 in spike-specific antibody responses and concurrent reductions in Fcγ-mediated effector functions that may limit control of viral infection. Here, we assessed…
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ARMONIA DI INTERESSI 🌺🌺🌺
Nel suo recente post substack, Maryanne Demasi si occupa delle "porte girevoli" tra l'ente regolatore australiano e l'associazione australiana dei produttori di medicinali, e specificamente del caso dell'ex direttore del primo ora cooptato nell'organo di gestione della seconda dove il suo intendimento è di "contribuire ad accelerare lo sviluppo di nuovi prodotti a RNA". "Porte girevoli" ("revolving doors") è un'espressione gergale ormai consolidata per indicare il passaggio delle persone che coprono ruoli apicali dal pubblico al privato e viceversa, onde influenzare scelte politiche ed economiche di vario genere. Nel settore medico-farmaceutico la prassi è ampiamente consolidata, e anzi spesso la si loda dal momento che costoro vengono additati quali massimi esperti del loro ambito, i quali andrebbero anzi sempre ringraziati per questo loro prodigarsi senza risparmio in nome del bene comune. Facile documentarsi sulle "revolving doors" in EMA, in FDA e in tutte le principali sedi regolatorie che decidendo del futuro dei medicinali decidono in pratica delle sorti di segmenti di mercato globale del valore mi decine. talora centinaia di miliardi. Il post di Demasi ricorda di sfuggita pure il caso dei due funzionari FDA che come tali concorrono all'approvazione del vaccino covid Moderna e diventano successivamente alti dirigenti di Moderna. Così è la vita, chioserebbero Aldo, Giovanni e Giacomo. Nel frattempo, questi meccanismi - tra gli altri - contribuiscono a reggere un gioco nel quale i medesimi soggetti che si sono da tempo impadroniti della guida del sistema si legittimano e si sostengono vicendevolmente in una recita che vede il resto del mondo quale spettatore di regola inconsapevole e troppo speso pagante. Talora in denaro e talaltra in salute. Tutto in nome peraltro di un'armonica concordanza di interessi in cui tutti sono felici e sorridenti, e i pochi che mugugnano finiscono per passare per guastafeste divisivi, terrapiattisti, patriarchi tossici, sovranisti psichici, notav, novax, negazionisti della qualunque. E amici di Putin, che ci sta sempre bene.
Nel suo recente post substack, Maryanne Demasi si occupa delle "porte girevoli" tra l'ente regolatore australiano e l'associazione australiana dei produttori di medicinali, e specificamente del caso dell'ex direttore del primo ora cooptato nell'organo di gestione della seconda dove il suo intendimento è di "contribuire ad accelerare lo sviluppo di nuovi prodotti a RNA". "Porte girevoli" ("revolving doors") è un'espressione gergale ormai consolidata per indicare il passaggio delle persone che coprono ruoli apicali dal pubblico al privato e viceversa, onde influenzare scelte politiche ed economiche di vario genere. Nel settore medico-farmaceutico la prassi è ampiamente consolidata, e anzi spesso la si loda dal momento che costoro vengono additati quali massimi esperti del loro ambito, i quali andrebbero anzi sempre ringraziati per questo loro prodigarsi senza risparmio in nome del bene comune. Facile documentarsi sulle "revolving doors" in EMA, in FDA e in tutte le principali sedi regolatorie che decidendo del futuro dei medicinali decidono in pratica delle sorti di segmenti di mercato globale del valore mi decine. talora centinaia di miliardi. Il post di Demasi ricorda di sfuggita pure il caso dei due funzionari FDA che come tali concorrono all'approvazione del vaccino covid Moderna e diventano successivamente alti dirigenti di Moderna. Così è la vita, chioserebbero Aldo, Giovanni e Giacomo. Nel frattempo, questi meccanismi - tra gli altri - contribuiscono a reggere un gioco nel quale i medesimi soggetti che si sono da tempo impadroniti della guida del sistema si legittimano e si sostengono vicendevolmente in una recita che vede il resto del mondo quale spettatore di regola inconsapevole e troppo speso pagante. Talora in denaro e talaltra in salute. Tutto in nome peraltro di un'armonica concordanza di interessi in cui tutti sono felici e sorridenti, e i pochi che mugugnano finiscono per passare per guastafeste divisivi, terrapiattisti, patriarchi tossici, sovranisti psichici, notav, novax, negazionisti della qualunque. E amici di Putin, che ci sta sempre bene.
blog-maryannedemasi-com.translate.goog
Drug regulators - the revolving door keeps revolving
Former TGA boss appointed to the board of Medicines Australia, hoping to advance "mRNA technology framework" in Australia.
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BEATO CHI CREDE 🌺🌺🌺
Senza vedere. Così il Vangelo di Giovanni e evidentemente così anche le maggiori agenzie regolatorie che decidono sull'uso dei prodotti medicinali. La tabella qui allegata è tratta da un articolo di Maryanne Demasi pubblicato nel 2022 sulla prestigiosa rivista BMJ. Come si può notare (settima riga dall'alto) solo USA e Giappone richiedono di esaminare i dati delle sperimentazioni cliniche a livello di singolo partecipante. Tutte le altre si accontentano di tabelle e figure riassuntive, e dunque di calcoli e analisi fatti dal produttore, senza alcuna possibilità di verifica. Non che poi chi li richiede verifichi chissà che, come le vicende dei vaccini covid insegnano. C'è insomma chi crede senza vedere, e chi vede ma crede comunque.
Senza vedere. Così il Vangelo di Giovanni e evidentemente così anche le maggiori agenzie regolatorie che decidono sull'uso dei prodotti medicinali. La tabella qui allegata è tratta da un articolo di Maryanne Demasi pubblicato nel 2022 sulla prestigiosa rivista BMJ. Come si può notare (settima riga dall'alto) solo USA e Giappone richiedono di esaminare i dati delle sperimentazioni cliniche a livello di singolo partecipante. Tutte le altre si accontentano di tabelle e figure riassuntive, e dunque di calcoli e analisi fatti dal produttore, senza alcuna possibilità di verifica. Non che poi chi li richiede verifichi chissà che, come le vicende dei vaccini covid insegnano. C'è insomma chi crede senza vedere, e chi vede ma crede comunque.
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SIGUNA'S SUBSTACK 🌺🌺🌺
PARTE II - Un'analisi razionale dei nuovi esperimenti sul virus cerebrale letale rivela incoerenze invisibili e sostanziali implicazioni nascoste sul rischio biologico
Questa è la continuazione del post di ieri sul recente studio in preprint da Song et al. su un nuovo virus cerebrale che presumibilmente uccise tutti i topi umanizzati dopo che era stato loro iniettato questo virus.
(continua a leggere nella traduzione automatica in lingua italiana)
PARTE II - Un'analisi razionale dei nuovi esperimenti sul virus cerebrale letale rivela incoerenze invisibili e sostanziali implicazioni nascoste sul rischio biologico
Questa è la continuazione del post di ieri sul recente studio in preprint da Song et al. su un nuovo virus cerebrale che presumibilmente uccise tutti i topi umanizzati dopo che era stato loro iniettato questo virus.
(continua a leggere nella traduzione automatica in lingua italiana)
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PART II - A rational analysis of the new lethal brain virus experiments reveals unseen inconsistencies as well as substantial covert…
The identified inconsistencies and vulnerabilities contradict each of the expected benefits of GoF(type) work
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PIUTTOSTO CHE 🌺🌺🌺
Meglio piuttosto. Un'interessante analisi dei casi di frode perpetrata per aggirare gli obblighi vaccinali covid in USA, nella quale vengono sostenuti in maniera documentata tre punti principali:
(i) l'orientamento verso la libertà di scegliere di non vaccinarsi non ha avuto alcuno specifico orientamento politico, malgrado il tentativo di attribuirlo alla destra conservatrice;
(ii) il governo federale e i governi locali hanno investito risorse sproporzionate per scoprire e perseguire queste frodi, ingiustificate sia per il danno erariale (poche decine o centinaia di migliaia di dollari a fronte di altre attività sanitarie illecite che determinano perdite per miliardi) sia per la la salute pubblica (gran parte dei casi è stato perseguito in tempi nei quali era già ampiamente noto che i vaccini covid non bloccano il contagio e la sua trasmissione);
(iii) la volontà di evitare questi vaccini in moltissimi casi è stata tanto ferma e determinata da portare ad accettare di violare le leggi ed essere bollati come criminali pur di non essere vaccinati o di non veder vaccinati i propri figli e i propri famigliari.
Così le conclusioni: "La prevalenza di persone con carte false mette in discussione l'efficacia dei mandati. E suggerisce anche una mancanza di saggezza da parte degli operatori sanitari nel comprendere le conseguenze degli interventi. Richiedere a individui di farsi iniettare nel corpo un prodotto medico che essi così strenuamente non volevano da essere disposti a commettere una frode al fine di dare l'illusione di obbedienza era destinato a causare molta più indignazione e sfiducia di quanto i funzionari avessero previsto."
Come non concordare?
(qui tutto l'articolo tradotto automaticamente in lingua italiana)
Meglio piuttosto. Un'interessante analisi dei casi di frode perpetrata per aggirare gli obblighi vaccinali covid in USA, nella quale vengono sostenuti in maniera documentata tre punti principali:
(i) l'orientamento verso la libertà di scegliere di non vaccinarsi non ha avuto alcuno specifico orientamento politico, malgrado il tentativo di attribuirlo alla destra conservatrice;
(ii) il governo federale e i governi locali hanno investito risorse sproporzionate per scoprire e perseguire queste frodi, ingiustificate sia per il danno erariale (poche decine o centinaia di migliaia di dollari a fronte di altre attività sanitarie illecite che determinano perdite per miliardi) sia per la la salute pubblica (gran parte dei casi è stato perseguito in tempi nei quali era già ampiamente noto che i vaccini covid non bloccano il contagio e la sua trasmissione);
(iii) la volontà di evitare questi vaccini in moltissimi casi è stata tanto ferma e determinata da portare ad accettare di violare le leggi ed essere bollati come criminali pur di non essere vaccinati o di non veder vaccinati i propri figli e i propri famigliari.
Così le conclusioni: "La prevalenza di persone con carte false mette in discussione l'efficacia dei mandati. E suggerisce anche una mancanza di saggezza da parte degli operatori sanitari nel comprendere le conseguenze degli interventi. Richiedere a individui di farsi iniettare nel corpo un prodotto medico che essi così strenuamente non volevano da essere disposti a commettere una frode al fine di dare l'illusione di obbedienza era destinato a causare molta più indignazione e sfiducia di quanto i funzionari avessero previsto."
Come non concordare?
(qui tutto l'articolo tradotto automaticamente in lingua italiana)
www.silentlunch.net
What Fraudulent Vaccine Card Schemes Reveal About America.
Undercover agents, midwives, and the criminalization of autonomy.
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SIGUNA'S SUBSTACK 🌺🌺🌺
PARTE III - Gli esperimenti sui virus cerebrali sono altamente controproducenti
Questa è la parte III della serie "virus cerebrale" sul lavoro di Song e colleghi. In questa sede Siguna Muller esamina attentamente la tesi secondo cui questo tipo di lavoro comporta benefici importati e dimostrera che nel quadro di questo lavoro, sulla base di ciò che è pubblicamente disponibile, alcune insidie e preoccupazioni sostanziali contraddicono in modo dimostrativo ciascuno dei benefici attesi dal lavoro di tipo GoF (gain of function).
(continua a leggere nella traduzione automatica in lingua italiana)
PARTE III - Gli esperimenti sui virus cerebrali sono altamente controproducenti
Questa è la parte III della serie "virus cerebrale" sul lavoro di Song e colleghi. In questa sede Siguna Muller esamina attentamente la tesi secondo cui questo tipo di lavoro comporta benefici importati e dimostrera che nel quadro di questo lavoro, sulla base di ciò che è pubblicamente disponibile, alcune insidie e preoccupazioni sostanziali contraddicono in modo dimostrativo ciascuno dei benefici attesi dal lavoro di tipo GoF (gain of function).
(continua a leggere nella traduzione automatica in lingua italiana)
Siguna’s Substack
The brain-virus experiments are highly counterproductive
Even within their framework, the purported benefits of GoF-type work are not only disproved but effectively undermined
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OBBLIGO O VERITA' 🌺🌺🌺
L'Osservatorio Nazionale per la Sicurezza degli Esercenti le Professioni Sanitarie (ONSEPS) sta promuovendo tramite gli ordini professionali "monitoraggio episodi di aggressioni al personale sanitario e socio-sanitario". Curiosamente, le risposte a tutte le domande sono obbligatorie, ma non esiste alcuna domanda che consenta di dire che non si è mai stati oggetto di aggressione, solo due domande che chiedono il tipo di aggressione e il tipo di aggressore. Fortunatamente, diverse opzioni sono invece disponibili riguardo al sesso dei partecipanti.
L'Osservatorio Nazionale per la Sicurezza degli Esercenti le Professioni Sanitarie (ONSEPS) sta promuovendo tramite gli ordini professionali "monitoraggio episodi di aggressioni al personale sanitario e socio-sanitario". Curiosamente, le risposte a tutte le domande sono obbligatorie, ma non esiste alcuna domanda che consenta di dire che non si è mai stati oggetto di aggressione, solo due domande che chiedono il tipo di aggressione e il tipo di aggressore. Fortunatamente, diverse opzioni sono invece disponibili riguardo al sesso dei partecipanti.
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TRENTASEI ORE 🌺🌺🌺
Pubblicati sulla prestigiosa rivista New England Journal of Medicine, i risultati del nuovo anti-covid cinese inducono l'autorevole Nature a titolare: "La nuova potente pillola fornisce sollievo al COVID per le masse", con riferimento al prezzo più basso rispetto a Paxlovid ma soprattutto al fatto che la sperimentazione è stata condotta su casi di covid da lieve a moderato. Circa seicento persone trattate con l'antivirale e seicento con placebo, per documentare una durata dei sintomi di 216 ore che con l'antivirale scendono a 180. Trentasei ore in meno, dunque. Un giorno e mezzo. A condizione che il trattamento inizi entro settantadue ore dall'esordio dei sintomi. Ora, verrebbe da chiedersi dove sia finita la "vigile attesa" che ai tempi ostacolò la cura tempestiva del covid al domicilio dei pazienti. Verrebbe anche da chiedersi perché sperimentare contro placebo invece di scegliere un trattamento attivo tra i tanti di cui è semplice trovare evidenza di attività simile in letteratura, inclusa la tanto vituperata ivermectina. E a chi argomentasse che per ivermectina esistono molteplici studi con risultati eterogenei, si potrebbe facilmente rispondere che per questo nuovo antivirale esiste a oggi il solo studio del NEJM che ovviamente è tutto meno che indipendente. Per dire che ci sono i dati scientifici, e poi c'è la loro interpretazione e poi ci sono le opinioni dei decisori.
Pubblicati sulla prestigiosa rivista New England Journal of Medicine, i risultati del nuovo anti-covid cinese inducono l'autorevole Nature a titolare: "La nuova potente pillola fornisce sollievo al COVID per le masse", con riferimento al prezzo più basso rispetto a Paxlovid ma soprattutto al fatto che la sperimentazione è stata condotta su casi di covid da lieve a moderato. Circa seicento persone trattate con l'antivirale e seicento con placebo, per documentare una durata dei sintomi di 216 ore che con l'antivirale scendono a 180. Trentasei ore in meno, dunque. Un giorno e mezzo. A condizione che il trattamento inizi entro settantadue ore dall'esordio dei sintomi. Ora, verrebbe da chiedersi dove sia finita la "vigile attesa" che ai tempi ostacolò la cura tempestiva del covid al domicilio dei pazienti. Verrebbe anche da chiedersi perché sperimentare contro placebo invece di scegliere un trattamento attivo tra i tanti di cui è semplice trovare evidenza di attività simile in letteratura, inclusa la tanto vituperata ivermectina. E a chi argomentasse che per ivermectina esistono molteplici studi con risultati eterogenei, si potrebbe facilmente rispondere che per questo nuovo antivirale esiste a oggi il solo studio del NEJM che ovviamente è tutto meno che indipendente. Per dire che ci sono i dati scientifici, e poi c'è la loro interpretazione e poi ci sono le opinioni dei decisori.
The New England Journal of Medicine
Oral Simnotrelvir for Adult Patients with Mild-to-Moderate Covid-19 | NEJM
Simnotrelvir is an oral 3-chymotrypsin–like protease inhibitor that has been found
to have in vitro activity against severe acute respiratory syndrome coronavirus 2
(SARS-CoV-2) and potential effic...
to have in vitro activity against severe acute respiratory syndrome coronavirus 2
(SARS-CoV-2) and potential effic...
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UN GIORNO ALL'IMPROVVISO 🌺🌺🌺
Senza parere, con disinvolta noncuranza, il 23 gennaio 2024 l'autorevolissima rivista Nature Reviews Drug Discovery pubblica una documentata revisione della letteratura dal titolo "Strategie per ridurre i rischi di farmaci e vaccini a RNA", dove si discute dettagliatamente dei problemi rappresentati dalle particelle lipidiche, dai metodi di produzione, dalle vie di somministrazione , dalle proteine prodotte in seguito alla decodifica degli RNA, giù giù fino al tropismo cellulare e alla biodistribuzione sistemica. "Buongiorno principessa!"
Senza parere, con disinvolta noncuranza, il 23 gennaio 2024 l'autorevolissima rivista Nature Reviews Drug Discovery pubblica una documentata revisione della letteratura dal titolo "Strategie per ridurre i rischi di farmaci e vaccini a RNA", dove si discute dettagliatamente dei problemi rappresentati dalle particelle lipidiche, dai metodi di produzione, dalle vie di somministrazione , dalle proteine prodotte in seguito alla decodifica degli RNA, giù giù fino al tropismo cellulare e alla biodistribuzione sistemica. "Buongiorno principessa!"
Nature
Strategies to reduce the risks of mRNA drug and vaccine toxicity
Nature Reviews Drug Discovery - The field of nucleic acid therapeutics is rapidly expanding, with mRNA drug and vaccine candidates now under development for diverse indications. However, various...
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IN PLAIN SIGHT 🌺🌺🌺
Il blog "Reverse engineering the origins of SARS-CoV-2" documenta come il genoma di SARS-CoV-2 sia stato oggetto di molteplici brevetti da parte di NIH, Moderna, e vari ricercatori al centro di diverse reti collaborative.
Il blog "Reverse engineering the origins of SARS-CoV-2" documenta come il genoma di SARS-CoV-2 sia stato oggetto di molteplici brevetti da parte di NIH, Moderna, e vari ricercatori al centro di diverse reti collaborative.
Substack
SARS2 was patented by Ralph Baric in 2018
But the story is much bigger than a UNC patent, since it also included an NIH patent
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COVID SCACCIA COVID 🌺🌺🌺
Anche Vinay Prasad dedica un post allo studio austriaco che avevamo commentato a inizio anno. Noi osservammo come i risultati indicassero alquanto inequivocabilmente che il vaccino non dà alcuna protezione contro i decessi covid e se mai espone a un maggior rischio di contagio, considerando quindi come il Green Pass vaccinale sia stato verosimilmente uno straordinario mezzo di diffusione del contagio. Vinay Prasad ora mette molto bene lo studio austriaco nel contesto delle evidenze disponibili e, giungendo alle nostre stesse conclusioni, così chiude il suo post: "Questi dati ... non trovano alcun beneficio. I funzionari della FDA e del CDC dovrebbero prendere in considerazione le dimissioni se non riescono a regolamentare in conformità con la medicina basata sull’evidenza. ... La mia conclusione: i booster non funzionano se hai avuto il COVID. Sono quindi al netto dannosi (a causa degli eventi avversi al momento dell'iniezione)." E così sia.
Anche Vinay Prasad dedica un post allo studio austriaco che avevamo commentato a inizio anno. Noi osservammo come i risultati indicassero alquanto inequivocabilmente che il vaccino non dà alcuna protezione contro i decessi covid e se mai espone a un maggior rischio di contagio, considerando quindi come il Green Pass vaccinale sia stato verosimilmente uno straordinario mezzo di diffusione del contagio. Vinay Prasad ora mette molto bene lo studio austriaco nel contesto delle evidenze disponibili e, giungendo alle nostre stesse conclusioni, così chiude il suo post: "Questi dati ... non trovano alcun beneficio. I funzionari della FDA e del CDC dovrebbero prendere in considerazione le dimissioni se non riescono a regolamentare in conformità con la medicina basata sull’evidenza. ... La mia conclusione: i booster non funzionano se hai avuto il COVID. Sono quindi al netto dannosi (a causa degli eventi avversi al momento dell'iniezione)." E così sia.
Drvinayprasad
Boosters do not work in people who have had COVID
A new study from Austria looks at people who had COVID
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Forwarded from l'AntiDiplomatico
https://www.youtube.com/watch?v=zzSgbUtSdvk Vincenzo Lorusso, del canale Donbass Italia, parla del film "Il testimone", che ha subito la più veloce censura della storia d'Italia, infatti nessuno tra chi ha gridato alla propaganda russa, l'ha ancora visto, ma il fatto che la pellicola sia stata prodotta in Russia e che parli della guerra in Ucraina, è già un motivo sufficiente per impedirne la visione al pubblico, in un modo o in un altro...
YouTube
"Il testimone": il film con la censura più veloce della storia d'Italia
Vincenzo Lorusso, del canale Donbass Italia, parla del film "Il testimone", che ha subito la più veloce censura della storia d'Italia, infatti nessuno tra chi ha gridato alla propaganda russa, l'ha ancora visto, ma il fatto che la pellicola sia stata prodotta…
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