DELTA UK 🌺🌺🌺
Mi è stato segnalato questo recente report di MHRA UK: https://assets.publishing.service.gov.uk/government/uploads/system/uploads/attachment_data/file/1009243/Technical_Briefing_20.pdf
In particolare, la tabella a pagina 18 riporta contagi e decessi imputati alla variante delta, distinti per vaccinati e non vaccinati. Due rapidi calcoli (figura allegata) suggeriscono un rischio di morte con la delta tre volte maggiore nei NON vaccinati SOPRA i 50 anni MA più che dimezzato nei NON vaccinati SOTTO i 50 anni.
Questo dà una efficacia vaccinale del 70% (70% in meno del rischio relativo di morte) SOPRA i 50 anni MA una INefficacia apparente del 57% (57% in più di rischio di morte SOTTO i 50 anni).
A sua volta questo corrisponde a una riduzione del rischio assoluto del 4,15% di morte sopra i 50 anni e un aumento seppur minimo (0,02%) sotto i 50 anni.
Caveat: il periodo è di sei mesi, dunque rappresentativo, tuttavia vi sono ben 32mila casi di delta "unlinked", cioé di cui non si sa lo stato vaccinale. La loro eventuale assegnazione potrebbe in qualche maniera "spostare gli equilibri".
Mi è stato segnalato questo recente report di MHRA UK: https://assets.publishing.service.gov.uk/government/uploads/system/uploads/attachment_data/file/1009243/Technical_Briefing_20.pdf
In particolare, la tabella a pagina 18 riporta contagi e decessi imputati alla variante delta, distinti per vaccinati e non vaccinati. Due rapidi calcoli (figura allegata) suggeriscono un rischio di morte con la delta tre volte maggiore nei NON vaccinati SOPRA i 50 anni MA più che dimezzato nei NON vaccinati SOTTO i 50 anni.
Questo dà una efficacia vaccinale del 70% (70% in meno del rischio relativo di morte) SOPRA i 50 anni MA una INefficacia apparente del 57% (57% in più di rischio di morte SOTTO i 50 anni).
A sua volta questo corrisponde a una riduzione del rischio assoluto del 4,15% di morte sopra i 50 anni e un aumento seppur minimo (0,02%) sotto i 50 anni.
Caveat: il periodo è di sei mesi, dunque rappresentativo, tuttavia vi sono ben 32mila casi di delta "unlinked", cioé di cui non si sa lo stato vaccinale. La loro eventuale assegnazione potrebbe in qualche maniera "spostare gli equilibri".
DELTA UK 🌺🌺🌺
Tabella originale e calcoli. Grazie per la segnalazione di eventuali errori.
Tabella originale e calcoli. Grazie per la segnalazione di eventuali errori.
L'8 luglio del 2016 il Consiglio Nazionale FNOMCeO approva all'unanimità il Documento sui vaccini, che recita tra l'altro: "Solo in casi specifici, quali ad esempio alcuni stati di deficit immunitario, il medico può sconsigliare un intervento vaccinale. Il consiglio di non vaccinarsi nelle restanti condizioni, in particolare se fornito al pubblico con qualsiasi mezzo, costituisce infrazione deontologica." Le sanzioni possono arrivare fino alla radiazione.
UNO VALE UNO 🌺🌺🌺
Nel pubblico dibattito sulla campagna vaccinale, sui social come nel mondo reale, un argomento che comunemente ricorre, esplicitamente o implicitamente, è: "ho fatto il vaccino, è andato tutto bene, dunque non esiste problema per nessuno".
L'argomento è intuitivamente accattivante, ma al tempo stesso sottilmente ingannevole. Prendiamo l'esempio di un farmaco ben conosciuto, largamente utilizzato e indubbiamente utile come è l'aspirina.
Le basi razionali per impiegarla nel postinfarto sono che una solida evidenza indica come l'aspirina presa per cinque anni risparmia da 6 a 20 morti cardiache ogni 1000 persone, a prezzo di 2-4 morti per aspirina (emorragie gravi) sempre ogni 1000 persone. Questa è la lettura tecnica della frase standard "l'aspirina fa bene". E su questa base medico e paziente decidono insieme se valga la pena iniziare un trattamento del genere.
Una lettura tecnica simile oggi purtroppo non è ancora possibile per le campagne vaccinali in corso. Dei prodotti attuali dalle sperimentazioni cliniche che sono durate pochi mesi sappiamo solo che sul breve termine si riduce il rischio di covid di qualsiasi gravità, negli studi quasi sempre lieve. Su questa base possiamo stimare che i vaccini prevengano da 0,5 a 5 decessi covid ogni 100.000 vaccinati (https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/4126185920762143). Su scala italiana e considerando i soli maggiorenni fa a spanne 1000-2000 decessi su un arco di alcuni mesi. Bene, molto bene, Ma non benissimo in una situazione in cui si stimano 128.000 decdessi in un anno e mezzo, oltre 7.000 al mese in media ("per" covid o "con" covid non rileva ai fini del discorso).
Se quindi abbiamo un numeratore almeno presunto sui benefici attesi, non abbiamo però un denominatore per i rischi. C'è tuttavia qualche punto di riferimento: ad esempio, la Norvegia ha affermato ufficialmente che la sua campagna di vaccinazione a tappeto degli anziani in RSA ha provocato 1 decesso legato al vaccino ogni 900 persone, e ha di conseguenza controindicato la vaccinazione negli anziani fragili. Per dire che nella popolazione generale ovviamente è meglio di così, ma per raccomandare anche di non basarsi sulla propria esperienza individuale. Se siamo qui a discutere è ovvio che noi facciamo parte di quegli 899 (o di quei 99.999) che non hanno avuto problemi.
Ma quando si ragiona su vasta scala, come con l'aspirina, non si può procedere a tappeto solo perchè la nostra personale esperienza ci dice che una compressa ogni tanto ci fa solo bene. Insomma, d'accordo l'esperienza personale, ma - come diceva quello - "uno vale uno". E almeno in questo caso è indubbiamente vero.
Nel pubblico dibattito sulla campagna vaccinale, sui social come nel mondo reale, un argomento che comunemente ricorre, esplicitamente o implicitamente, è: "ho fatto il vaccino, è andato tutto bene, dunque non esiste problema per nessuno".
L'argomento è intuitivamente accattivante, ma al tempo stesso sottilmente ingannevole. Prendiamo l'esempio di un farmaco ben conosciuto, largamente utilizzato e indubbiamente utile come è l'aspirina.
Le basi razionali per impiegarla nel postinfarto sono che una solida evidenza indica come l'aspirina presa per cinque anni risparmia da 6 a 20 morti cardiache ogni 1000 persone, a prezzo di 2-4 morti per aspirina (emorragie gravi) sempre ogni 1000 persone. Questa è la lettura tecnica della frase standard "l'aspirina fa bene". E su questa base medico e paziente decidono insieme se valga la pena iniziare un trattamento del genere.
Una lettura tecnica simile oggi purtroppo non è ancora possibile per le campagne vaccinali in corso. Dei prodotti attuali dalle sperimentazioni cliniche che sono durate pochi mesi sappiamo solo che sul breve termine si riduce il rischio di covid di qualsiasi gravità, negli studi quasi sempre lieve. Su questa base possiamo stimare che i vaccini prevengano da 0,5 a 5 decessi covid ogni 100.000 vaccinati (https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/4126185920762143). Su scala italiana e considerando i soli maggiorenni fa a spanne 1000-2000 decessi su un arco di alcuni mesi. Bene, molto bene, Ma non benissimo in una situazione in cui si stimano 128.000 decdessi in un anno e mezzo, oltre 7.000 al mese in media ("per" covid o "con" covid non rileva ai fini del discorso).
Se quindi abbiamo un numeratore almeno presunto sui benefici attesi, non abbiamo però un denominatore per i rischi. C'è tuttavia qualche punto di riferimento: ad esempio, la Norvegia ha affermato ufficialmente che la sua campagna di vaccinazione a tappeto degli anziani in RSA ha provocato 1 decesso legato al vaccino ogni 900 persone, e ha di conseguenza controindicato la vaccinazione negli anziani fragili. Per dire che nella popolazione generale ovviamente è meglio di così, ma per raccomandare anche di non basarsi sulla propria esperienza individuale. Se siamo qui a discutere è ovvio che noi facciamo parte di quegli 899 (o di quei 99.999) che non hanno avuto problemi.
Ma quando si ragiona su vasta scala, come con l'aspirina, non si può procedere a tappeto solo perchè la nostra personale esperienza ci dice che una compressa ogni tanto ci fa solo bene. Insomma, d'accordo l'esperienza personale, ma - come diceva quello - "uno vale uno". E almeno in questo caso è indubbiamente vero.
DE MINIMIS NON CURAT PRAETOR 🌺🌺🌺
Oggi BergamoNews pubblica questa lettera che dice "firmata" e quindi non c'è motivo per non ritenerla vera almeno in prima istanza. Personalmente, mi colpisce non tanto per il possibile effetto avverso da vaccino (è un caso singolo, non fa casistica: stamattina ci dicevamo che "uno vale uno"), ma perchè mi pare rappresentare al meglio l'impossibilità di regolare per legge lo stato di salute delle persone. Ogni persona fa storia a sé, come ben sa il medico accorto e coscienzioso. Mentre l'impianto del lasciapassare impone una ipersemplificazione che sarebbe ridicola se non fosse pericolosa, per i singoli così come per la collettività.
Oggi BergamoNews pubblica questa lettera che dice "firmata" e quindi non c'è motivo per non ritenerla vera almeno in prima istanza. Personalmente, mi colpisce non tanto per il possibile effetto avverso da vaccino (è un caso singolo, non fa casistica: stamattina ci dicevamo che "uno vale uno"), ma perchè mi pare rappresentare al meglio l'impossibilità di regolare per legge lo stato di salute delle persone. Ogni persona fa storia a sé, come ben sa il medico accorto e coscienzioso. Mentre l'impianto del lasciapassare impone una ipersemplificazione che sarebbe ridicola se non fosse pericolosa, per i singoli così come per la collettività.
Immagino che non pochi sappiano come funziona, comunque - nel caso - va così 😉
PER GRAZIA RICEVUTA 🌺🌺🌺
Ovviamente a Berlino non c'è nessun giudice. Non sto a chiedermi quale sia la ragione della sospensione e nemmeno della riammissione. La conclusione ovvia e anche indipendente da questo episodio in sé poco significativo è che un sistema in cui incombe un controllo anonimo e arbitrario che risponde solo a se stesso è pericoloso, specie se sta facendo da modello per altri sistemi potenzialmente molto più pervasivi.
Ovviamente a Berlino non c'è nessun giudice. Non sto a chiedermi quale sia la ragione della sospensione e nemmeno della riammissione. La conclusione ovvia e anche indipendente da questo episodio in sé poco significativo è che un sistema in cui incombe un controllo anonimo e arbitrario che risponde solo a se stesso è pericoloso, specie se sta facendo da modello per altri sistemi potenzialmente molto più pervasivi.
Facebook ha recentemente bloccato Francesco Santoro. Chi desiderasse continuare a seguirlo può farlo sul suo nuovo canale Telegram: https://t.me/GruppoTerraMia
SOVRANISMO PLASMATICO 🌺🌺🌺
Negli USA il plasma convalescente è praticamente da subito un trattamento impiegato sistematicamente sulla base di solide evidenze di efficacia.
Ora uno studio su oltre 28.000 malati covid trattati con plasma convalescente mostra come l'efficacia in termini di riduzione della mortalità a 30 giorni sia maggiore se i pazienti ricevono plasma donato da persone geograficamente vicine. La riduzione del rischio è in media del 20%, dal 10,8% all'8,6%.
L'ipotesi è che il plasma geograficamente vicino contenga anticorpi più "adatti" alle varianti del virus in circolazione nell'area. Il che tra l'altro suggerisce implicitamente limiti intrinseci all'ipotesi di gestire il plasma centralmente come anche alle strategie fondate sugli anticorpi monoclonali.
Negli USA il plasma convalescente è praticamente da subito un trattamento impiegato sistematicamente sulla base di solide evidenze di efficacia.
Ora uno studio su oltre 28.000 malati covid trattati con plasma convalescente mostra come l'efficacia in termini di riduzione della mortalità a 30 giorni sia maggiore se i pazienti ricevono plasma donato da persone geograficamente vicine. La riduzione del rischio è in media del 20%, dal 10,8% all'8,6%.
L'ipotesi è che il plasma geograficamente vicino contenga anticorpi più "adatti" alle varianti del virus in circolazione nell'area. Il che tra l'altro suggerisce implicitamente limiti intrinseci all'ipotesi di gestire il plasma centralmente come anche alle strategie fondate sugli anticorpi monoclonali.
https://umanesimo-e-scienza.blogspot.com/2021/08/agamben-umanisti-e-scienziati-contro-il.html
Con la più piena convinzione ho sottoscritto questo Manifesto e ora invito tutti coloro che ne condividano i contenuti a fare altrettanto 🌺🌺🌺
Con la più piena convinzione ho sottoscritto questo Manifesto e ora invito tutti coloro che ne condividano i contenuti a fare altrettanto 🌺🌺🌺
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Agamben, Sceusa, Mattei... giuristi, umanisti e scienziati contro il Green Pass : entra per firmare il Manifesto