FUORI DAL CORO 🌺🌺🌺
Da sempre AIFA così, come tutte le agenzie del farmaco d'Europa e del mondo, utilizza in maniera errata i dati di vigilanza sui vaccini covid. Ma proprio sbagliata. Per definizione la segnalazione spontanea è sempre, dico sempre, incompleta, disomogenea e dunque non utile a definire quantitativamente la frequenza delle reazioni avverse, e tanto meno a comparare farmaci differenti. Questo è scritto in qualsiasi manuale. Lo sa uno studente, se vuole passare l'esame di farmacologia. E invece dall'inizio di questa vicenda vaccinale i dati delle segnalazioni spontanee ci vengono spacciati nei bollettini e nei comunicati ufficiali come precisi e definitivi, e grazie alle linee guida OMS AEFI il nesso causale non c'è quasi mai, e se le reazioni sono poche non è perché i medici non segnalano (avendo mangiato la foglia...) ma perché i vaccini sono "efficaci e sicuri". "Efficaci e sicuri". Ora in una trasmissione televisiva escono documenti, chat e email riservati secondo cui conviene "non uccidere i vaccini", "non sequestrare i lotti associati a decessi", non allarmare le persone dicendo le cose come stanno nel bollettini periodici. E qui vien voglia di chiudere baracca e burattini. Capisci che discutere in buona fede con dati ed evidenze non serve a nulla di fronte a un sistema di potere che ha preso decisioni a priori e intende seguirle "whatever it costs". Pensi ai vertici del sistema e li immagini venduti e collusi, altrimenti non ti spieghi tanta ignoranza, cialtroneria e mala fede. Poi pensi invece agli sherpa del sistema, a quelli che qui sui social ti scassano periodicamente sostenendo i vaccini "efficaci e sicuri", e trovi inverosimile che anche quelli siano pagati. Preferisci assolverli come idioti utili al sistema. Così come i tanti tantissimi colleghi, molti buoni conoscenti, alcuni una volta anche amici, che comunque "i vaccini ci hanno salvato" eppure gli occhi dietro la mascherina sfuggono lo sguardo. E' tanto enorme quel che è accaduto e ancora accade che davvero non sembra esistano misure di riferimento per regolarsi sul "che fare". E allora finisce che fai quel che hai sempre fatto, che ti pare di dover fare e di non potere non fare, e poi - come diceva quello - accada quel che deve. Comunque, quanto schifo fa certa gente...
Da sempre AIFA così, come tutte le agenzie del farmaco d'Europa e del mondo, utilizza in maniera errata i dati di vigilanza sui vaccini covid. Ma proprio sbagliata. Per definizione la segnalazione spontanea è sempre, dico sempre, incompleta, disomogenea e dunque non utile a definire quantitativamente la frequenza delle reazioni avverse, e tanto meno a comparare farmaci differenti. Questo è scritto in qualsiasi manuale. Lo sa uno studente, se vuole passare l'esame di farmacologia. E invece dall'inizio di questa vicenda vaccinale i dati delle segnalazioni spontanee ci vengono spacciati nei bollettini e nei comunicati ufficiali come precisi e definitivi, e grazie alle linee guida OMS AEFI il nesso causale non c'è quasi mai, e se le reazioni sono poche non è perché i medici non segnalano (avendo mangiato la foglia...) ma perché i vaccini sono "efficaci e sicuri". "Efficaci e sicuri". Ora in una trasmissione televisiva escono documenti, chat e email riservati secondo cui conviene "non uccidere i vaccini", "non sequestrare i lotti associati a decessi", non allarmare le persone dicendo le cose come stanno nel bollettini periodici. E qui vien voglia di chiudere baracca e burattini. Capisci che discutere in buona fede con dati ed evidenze non serve a nulla di fronte a un sistema di potere che ha preso decisioni a priori e intende seguirle "whatever it costs". Pensi ai vertici del sistema e li immagini venduti e collusi, altrimenti non ti spieghi tanta ignoranza, cialtroneria e mala fede. Poi pensi invece agli sherpa del sistema, a quelli che qui sui social ti scassano periodicamente sostenendo i vaccini "efficaci e sicuri", e trovi inverosimile che anche quelli siano pagati. Preferisci assolverli come idioti utili al sistema. Così come i tanti tantissimi colleghi, molti buoni conoscenti, alcuni una volta anche amici, che comunque "i vaccini ci hanno salvato" eppure gli occhi dietro la mascherina sfuggono lo sguardo. E' tanto enorme quel che è accaduto e ancora accade che davvero non sembra esistano misure di riferimento per regolarsi sul "che fare". E allora finisce che fai quel che hai sempre fatto, che ti pare di dover fare e di non potere non fare, e poi - come diceva quello - accada quel che deve. Comunque, quanto schifo fa certa gente...
MDPI
Understanding the Pharmacology of COVID-19 mRNA Vaccines: Playing Dice with the Spike? | MDPI
Coronavirus disease-19 (COVID-19) mRNA vaccines are the mainstays of mass vaccination campaigns in most Western countries.
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CHE SUCCEDE? 🌺🌺🌺
Ieri la FDA ha modificato le autorizzazioni Pfizer e Moderna ritirando gli originali e approvando i bivalenti per tutti. Parrebbe una mera "semplificazione" ma certo l'aver ritirato l'approvazione standard è un gesto non necessario che proprio per questo richiederebbe spiegazioni, mentre la questione rimane tra le righe di un comunicato tecnico. I prodotti originali rimangono comunque esportabili (grazie a...gli USA). La questione peraltro ha implicazioni di vario genere. Ad esempio osservammo ai tempi con l'Avvocato Olga Milanese che i bivalenti furono approvati per mera analogia con gli originali e senza alcuna prova di efficacia (non che gli originali avessero chissà quali evidenze, ma almeno un trial di fase III un poco abborracciato si disturbarono a realizzarlo). Ora invece i bivalenti stan lì per tutti, da pochi mesi d'età in su, senza la minima evidenza oggettiva che "funzionino". La vicenda surreale prosegue come una fiction Netflix, e l'intrico si infittisce ad ogni puntata...
Ieri la FDA ha modificato le autorizzazioni Pfizer e Moderna ritirando gli originali e approvando i bivalenti per tutti. Parrebbe una mera "semplificazione" ma certo l'aver ritirato l'approvazione standard è un gesto non necessario che proprio per questo richiederebbe spiegazioni, mentre la questione rimane tra le righe di un comunicato tecnico. I prodotti originali rimangono comunque esportabili (grazie a...gli USA). La questione peraltro ha implicazioni di vario genere. Ad esempio osservammo ai tempi con l'Avvocato Olga Milanese che i bivalenti furono approvati per mera analogia con gli originali e senza alcuna prova di efficacia (non che gli originali avessero chissà quali evidenze, ma almeno un trial di fase III un poco abborracciato si disturbarono a realizzarlo). Ora invece i bivalenti stan lì per tutti, da pochi mesi d'età in su, senza la minima evidenza oggettiva che "funzionino". La vicenda surreale prosegue come una fiction Netflix, e l'intrico si infittisce ad ogni puntata...
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NON TE LO DO! 🌺🌺🌺
Sul suo sito nel frattempo Pfizer considera la cosa più ovvia del mondo che i vaccini covid non siano acquistabili da nessuno e possano essere somministrati solo "nei centri vaccinali autorizzati dal governo". E così noi al governo ci rivolgiamo per ottenere flaconi utili alla ricerca scientifica svolta da esperti senza conflitti di interesse. Pur consapevoli che questa situazione è definibile in molti modi ma certo non è normale...
Sul suo sito nel frattempo Pfizer considera la cosa più ovvia del mondo che i vaccini covid non siano acquistabili da nessuno e possano essere somministrati solo "nei centri vaccinali autorizzati dal governo". E così noi al governo ci rivolgiamo per ottenere flaconi utili alla ricerca scientifica svolta da esperti senza conflitti di interesse. Pur consapevoli che questa situazione è definibile in molti modi ma certo non è normale...
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
STORIA DI UN’INVOLUZIONE.
[...] Fino a tempi recenti i giovani hanno fatto parte delle fila degli "incendiari", le università sono sempre state fucine di protesta, la passione politica nasceva alla soglia biografica tra lo studio e l'ingresso nel mondo del lavoro. E questo è del tutto naturale, perché l’impegno e l’energia richiesti da una partecipazione politica critica si trovano più facilmente in un ventenne che in un sessantenne; e parimenti vincoli, oneri e responsabilità crescono ordinariamente con l’età.
La domanda è: cosa ci è successo?
[Oggigiorno] l’attivismo politico giovanile... riceve dall’alto la sua agenda di “contestazione”, in un formato rigorosamente sterilizzato delle sue implicazioni strutturali.
In altri termini, i recinti in cui esercitare la propria contestazione, e le forme in cui identificare i problemi, sono calati da altitudini imperscrutabili, attraverso l’apparato mediatico, l’indottrinamento scolastico e universitario. Si creano così confortevoli bolle di contestazione, col certificato di bontà progressiva, fornito da fonti accreditate.
Il vecchio sistema di controllo sociale alternava la repressione violenta dei bollori giovanili con periodici conflitti bellici in cui farli sfogare; il nuovo sistema di controllo invece fornisce già dei campi attrezzati dove poter fare finte rivoluzioni con le spade di cartone, su isole senza comunicazione con quella terraferma dove il potere reale gioca le sue partite.
Questo processo di costruzione di recinti artefatti, privi di ancoramento strutturale, non è però nuovo ed è sbagliato focalizzarsi solo su chi è giovane oggi. Si tratta di un processo iniziato almeno negli anni ’80, che semplicemente nel tempo si è ampliato e perfezionato. Tutto lo sforzo concettuale compiuto dalla riflessione marxiana (in parte già hegeliana) e sviluppato poi per oltre un secolo, è stato cancellato con la candeggina della nuova potenza mediatica.
[...] Questa infantilizzazione dell’analisi storico-politica rende fatalmente impotente ogni “attivismo"... E quando qualcuno gli fa osservare che tutto quell’estenuante starnazzare isterico non produce neppure un prurito al potere, che anzi applaude, hanno pronto un altro attributo morale: sei cinico.
La compartimentazione della protesta secondo i recinti ideologici preparati a monte produce, oltre ad un effetto di sostanziale impotenza, una completa perdita di equilibrio e di capacità di valutare le proporzioni dei problemi. Ciascuno di questi giochi ideologici recintati appare a chi lo frequenta un cosmo, l’unico punto di vista da cui tutto il mondo si vede al meglio. E questo genera una pazzesca suscettibilità nei frequentatori di quei recinti, perché investono tutta la propria energia e passione in quel campetto accuratamente delimitato: c’è gente che passa serena due volte al giorno davanti alla vecchietta che crepa di stenti nell’appartamento accanto, ma sobbalza con gli occhi iniettati di sangue se usi un pronome di genere disapprovato; c’è gente che si scandalizza per le violazioni dei diritti umani in Bielorussia (in cui non hanno mai messo piede) e poi ti spiega che è giusto licenziare i “novax” e privarli delle cure ospedaliere; ci sono finanche studenti che rivendicano la meritocrazia e poi votano Calenda...
Nel complesso il quadro è il seguente, mentre il potere vero ci consiglia resilienza perché se prendi la forma dello stivale che ti calpesta soffri di meno, mentre ci consiglia di non fare figli e di non andare in pensione per amore del futuro, mentre ogni giorno ti spiega che devi essere mobile per lavorare dove c’è bisogno e che però devi smetterla di muoverti perché rovini il clima, mentre ti piscia in testa spiegando che così risparmi sulla doccia, mentre accade tutto questo e molto altro le famose “masse” si accapigliano furiosamente su asterischi rispettosi, sull’inderogabile urgenza dell’antifascismo e sui diritti degli asparagi.
Perché nessuna ingiustizia resterà impunita.
Andrea Zhok.
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
[...] Fino a tempi recenti i giovani hanno fatto parte delle fila degli "incendiari", le università sono sempre state fucine di protesta, la passione politica nasceva alla soglia biografica tra lo studio e l'ingresso nel mondo del lavoro. E questo è del tutto naturale, perché l’impegno e l’energia richiesti da una partecipazione politica critica si trovano più facilmente in un ventenne che in un sessantenne; e parimenti vincoli, oneri e responsabilità crescono ordinariamente con l’età.
La domanda è: cosa ci è successo?
[Oggigiorno] l’attivismo politico giovanile... riceve dall’alto la sua agenda di “contestazione”, in un formato rigorosamente sterilizzato delle sue implicazioni strutturali.
In altri termini, i recinti in cui esercitare la propria contestazione, e le forme in cui identificare i problemi, sono calati da altitudini imperscrutabili, attraverso l’apparato mediatico, l’indottrinamento scolastico e universitario. Si creano così confortevoli bolle di contestazione, col certificato di bontà progressiva, fornito da fonti accreditate.
Il vecchio sistema di controllo sociale alternava la repressione violenta dei bollori giovanili con periodici conflitti bellici in cui farli sfogare; il nuovo sistema di controllo invece fornisce già dei campi attrezzati dove poter fare finte rivoluzioni con le spade di cartone, su isole senza comunicazione con quella terraferma dove il potere reale gioca le sue partite.
Questo processo di costruzione di recinti artefatti, privi di ancoramento strutturale, non è però nuovo ed è sbagliato focalizzarsi solo su chi è giovane oggi. Si tratta di un processo iniziato almeno negli anni ’80, che semplicemente nel tempo si è ampliato e perfezionato. Tutto lo sforzo concettuale compiuto dalla riflessione marxiana (in parte già hegeliana) e sviluppato poi per oltre un secolo, è stato cancellato con la candeggina della nuova potenza mediatica.
[...] Questa infantilizzazione dell’analisi storico-politica rende fatalmente impotente ogni “attivismo"... E quando qualcuno gli fa osservare che tutto quell’estenuante starnazzare isterico non produce neppure un prurito al potere, che anzi applaude, hanno pronto un altro attributo morale: sei cinico.
La compartimentazione della protesta secondo i recinti ideologici preparati a monte produce, oltre ad un effetto di sostanziale impotenza, una completa perdita di equilibrio e di capacità di valutare le proporzioni dei problemi. Ciascuno di questi giochi ideologici recintati appare a chi lo frequenta un cosmo, l’unico punto di vista da cui tutto il mondo si vede al meglio. E questo genera una pazzesca suscettibilità nei frequentatori di quei recinti, perché investono tutta la propria energia e passione in quel campetto accuratamente delimitato: c’è gente che passa serena due volte al giorno davanti alla vecchietta che crepa di stenti nell’appartamento accanto, ma sobbalza con gli occhi iniettati di sangue se usi un pronome di genere disapprovato; c’è gente che si scandalizza per le violazioni dei diritti umani in Bielorussia (in cui non hanno mai messo piede) e poi ti spiega che è giusto licenziare i “novax” e privarli delle cure ospedaliere; ci sono finanche studenti che rivendicano la meritocrazia e poi votano Calenda...
Nel complesso il quadro è il seguente, mentre il potere vero ci consiglia resilienza perché se prendi la forma dello stivale che ti calpesta soffri di meno, mentre ci consiglia di non fare figli e di non andare in pensione per amore del futuro, mentre ogni giorno ti spiega che devi essere mobile per lavorare dove c’è bisogno e che però devi smetterla di muoverti perché rovini il clima, mentre ti piscia in testa spiegando che così risparmi sulla doccia, mentre accade tutto questo e molto altro le famose “masse” si accapigliano furiosamente su asterischi rispettosi, sull’inderogabile urgenza dell’antifascismo e sui diritti degli asparagi.
Perché nessuna ingiustizia resterà impunita.
Andrea Zhok.
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Giorgio Bianchi Photojournalist
Notizie e analisi sull'attualità e la geopolitica.
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IL COVID E' UN'INFLUENZA 🌺🌺🌺
Almeno secondo la FDA, che giustifica il ritiro dei vaccini covid originali a favore dei bivalenti prospettando per il futuro "instant vaccines" su base annuale o forse anche più frequenti che contengano la variante del momento. Sul modello degli antiinfluenzali che ogni anno sono diversi e vengono impiegati senza alcuna evidenza di efficacia e sicurezza che non sia a posteriori, poiché non ce n'è proprio il tempo. Precisamente il modello che ai tempi ipotizzammo con l'Avvocato Olga Milanese. Vaccini a nastro, insomma. "Efficaci e sicuri" per definizione. Davvero la distopia è qui e oggi, talmente pervasiva da faticare a vederla, un po' come l'acqua per i pesci.
Almeno secondo la FDA, che giustifica il ritiro dei vaccini covid originali a favore dei bivalenti prospettando per il futuro "instant vaccines" su base annuale o forse anche più frequenti che contengano la variante del momento. Sul modello degli antiinfluenzali che ogni anno sono diversi e vengono impiegati senza alcuna evidenza di efficacia e sicurezza che non sia a posteriori, poiché non ce n'è proprio il tempo. Precisamente il modello che ai tempi ipotizzammo con l'Avvocato Olga Milanese. Vaccini a nastro, insomma. "Efficaci e sicuri" per definizione. Davvero la distopia è qui e oggi, talmente pervasiva da faticare a vederla, un po' come l'acqua per i pesci.
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DIMMI COSA MANGI... 🌺🌺🌺
Il blog di Igor Chudov rilancia la notizia secondo cui la città di New York mapperà le scelte alimentari dei cittadini tramite le carte di credito quale primo passo per contrastare "il cambiamento climatico". Indubbiamente notizie del genere fan capire che il clima è davvero pessimo...
Il blog di Igor Chudov rilancia la notizia secondo cui la città di New York mapperà le scelte alimentari dei cittadini tramite le carte di credito quale primo passo per contrastare "il cambiamento climatico". Indubbiamente notizie del genere fan capire che il clima è davvero pessimo...
Igor-Chudov
New York City to Track Personal Food Choices to Reduce CO2 Emissions
This is needed to fight climate change, NYC mayor says
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Forwarded from Umanità e Ragione
📍Chiediamo aiuto per Massimo 📍
Mi chiamo Massimo,
ho 51 anni e fino al 25/11/22 conducevo una vita normale, come tanti. Lavoravo come front office in un’officina meccanica, mi occupavo di ricambi auto, seguivo la clientela e le vendite, accoglievo i clienti, risolvevo i problemi con i loro veicoli e gestivo le loro richieste. Ho maturato un’esperienza decennale in questo settore e avevo un bel giro di clienti che si fidavano di me. Non mi sono mai tirato indietro di fronte alle difficoltà, perché lavorare era anche un piacere.
Il 19/11/22 ho fatto il mio ultimo giorno di lavoro in questa azienda. Avevo deciso di licenziarmi perché finalmente ero riuscito a coronare il sogno di una vita, cioè quello di mettermi in proprio in un settore diverso ma che mi aveva sempre attirato. Ho aperto la partita Iva e gestito le pratiche per l’inizio attività, che avrei dovuto avviare i primi giorni di dicembre.
Purtroppo, per un crudele scherzo del destino, non sono mai riuscito a iniziare il mio nuovo lavoro.
Quel maledetto 25 novembre mia moglie mi convinse a recarmi al Pronto Soccorso perché da qualche giorno aveva notato alcuni segnali in me che non le piacevano: non finivo le frasi, non trovavo i vocaboli, ripetevo le le parole che sentivo alla TV. Nulla di che in realtà, io nemmeno me ne accorgevo ma lei, che mi conosce da 26 anni, si era accorta subito che qualcosa non quadrava.
Al Pronto Soccorso la Tac evidenziò un edema cerebrale e una macchia nella zona frontale sinistra, sede del linguaggio. Alla successiva risonanza la macchia venne definita col suo nome: tumore. I medici dunque stavano ipotizzando che si trattasse di cancro. Nel giro di pochi giorni venni sottoposto a craniotomia. I neurochirurghi asportarono tutta la massa che, la biopsia, chiamerà poi con quel nome terribile: glioblastoma ovvero tumore cerebrale di 4° grado.
A circa un mese dall’intervento mi sono sottoposto a 30 sedute di radioterapia e chemioterapia a scopo adiuvante e sono stato inserito nello studio sperimentale di un nuovo farmaco che assumo 4 giorni al mese, contemporaneamante al farmaco chemioterapico. La terapia proseguirà almeno per i prossimi 6 mesi, a patto che le risonanze che farò ad intervalli di 2 mesi siano sempre negative.
Purtroppo, secondo i medici, la recidiva del glioblastoma è altamente probabile.
Tuttavia ora sto bene, cammino, parlo, mangio come tutti. Chi mi vede, nemmeno crede che abbia passato tutto questo. Quello che mi manca è il lavoro. Sono stato inserito nelle liste delle categorie protette, ma ho come l’impressione che la mia invalidità al 100% spesso spaventi un eventuale datore di lavoro. Figuratevi quanto sono spaventato io! Ho una moglie che fa la casalinga e che mi assiste, due figli che studiano e, nel tentativo di silenziare il pensiero del cancro, intendo cercare un lavoro che mi permetta di sentirmi di nuovo una persona normale, ovvero in grado di fronteggiare gli impegni tipici di una famiglia. Sono stanco di trascorrere le mie giornate senza uno scopo, come precipitato nel nulla, sentendomi inutile e malato. Ho bisogno di fare qualcosa per la mia famiglia e per me stesso, convinto come sono che la guarigione passi anche da questo.
Le uniche limitazioni che ho sono costituite dall’impossibilità di lavorare di notte e di sostenere sforzi fisici; al momento, non essendo assicurabile, non posso guidare, benché ne possieda tutte le capacità. Vorrei trovare un lavoro impiegatizio, anche part time di 20/24 ore settimanali e, necessariamente, non troppo distante dalla mia abitazione. Risiedo a San Guliano Milanese (alle porte di Milano): se l’impiego fosse in loco, andrebbe benissimo anche un full time. Mi adatto facilmente e lavoro volentieri in team. Non chiedo, né pretendo, trattamenti di favore o corsie preferenziali: desidero soltanto un’occupazione che mi permetta di riconquistare la dignità che la malattia mi ha rubato.
Massimo – cell.: 347/5856616; e-mail: v.max1972@libero.it
Mi chiamo Massimo,
ho 51 anni e fino al 25/11/22 conducevo una vita normale, come tanti. Lavoravo come front office in un’officina meccanica, mi occupavo di ricambi auto, seguivo la clientela e le vendite, accoglievo i clienti, risolvevo i problemi con i loro veicoli e gestivo le loro richieste. Ho maturato un’esperienza decennale in questo settore e avevo un bel giro di clienti che si fidavano di me. Non mi sono mai tirato indietro di fronte alle difficoltà, perché lavorare era anche un piacere.
Il 19/11/22 ho fatto il mio ultimo giorno di lavoro in questa azienda. Avevo deciso di licenziarmi perché finalmente ero riuscito a coronare il sogno di una vita, cioè quello di mettermi in proprio in un settore diverso ma che mi aveva sempre attirato. Ho aperto la partita Iva e gestito le pratiche per l’inizio attività, che avrei dovuto avviare i primi giorni di dicembre.
Purtroppo, per un crudele scherzo del destino, non sono mai riuscito a iniziare il mio nuovo lavoro.
Quel maledetto 25 novembre mia moglie mi convinse a recarmi al Pronto Soccorso perché da qualche giorno aveva notato alcuni segnali in me che non le piacevano: non finivo le frasi, non trovavo i vocaboli, ripetevo le le parole che sentivo alla TV. Nulla di che in realtà, io nemmeno me ne accorgevo ma lei, che mi conosce da 26 anni, si era accorta subito che qualcosa non quadrava.
Al Pronto Soccorso la Tac evidenziò un edema cerebrale e una macchia nella zona frontale sinistra, sede del linguaggio. Alla successiva risonanza la macchia venne definita col suo nome: tumore. I medici dunque stavano ipotizzando che si trattasse di cancro. Nel giro di pochi giorni venni sottoposto a craniotomia. I neurochirurghi asportarono tutta la massa che, la biopsia, chiamerà poi con quel nome terribile: glioblastoma ovvero tumore cerebrale di 4° grado.
A circa un mese dall’intervento mi sono sottoposto a 30 sedute di radioterapia e chemioterapia a scopo adiuvante e sono stato inserito nello studio sperimentale di un nuovo farmaco che assumo 4 giorni al mese, contemporaneamante al farmaco chemioterapico. La terapia proseguirà almeno per i prossimi 6 mesi, a patto che le risonanze che farò ad intervalli di 2 mesi siano sempre negative.
Purtroppo, secondo i medici, la recidiva del glioblastoma è altamente probabile.
Tuttavia ora sto bene, cammino, parlo, mangio come tutti. Chi mi vede, nemmeno crede che abbia passato tutto questo. Quello che mi manca è il lavoro. Sono stato inserito nelle liste delle categorie protette, ma ho come l’impressione che la mia invalidità al 100% spesso spaventi un eventuale datore di lavoro. Figuratevi quanto sono spaventato io! Ho una moglie che fa la casalinga e che mi assiste, due figli che studiano e, nel tentativo di silenziare il pensiero del cancro, intendo cercare un lavoro che mi permetta di sentirmi di nuovo una persona normale, ovvero in grado di fronteggiare gli impegni tipici di una famiglia. Sono stanco di trascorrere le mie giornate senza uno scopo, come precipitato nel nulla, sentendomi inutile e malato. Ho bisogno di fare qualcosa per la mia famiglia e per me stesso, convinto come sono che la guarigione passi anche da questo.
Le uniche limitazioni che ho sono costituite dall’impossibilità di lavorare di notte e di sostenere sforzi fisici; al momento, non essendo assicurabile, non posso guidare, benché ne possieda tutte le capacità. Vorrei trovare un lavoro impiegatizio, anche part time di 20/24 ore settimanali e, necessariamente, non troppo distante dalla mia abitazione. Risiedo a San Guliano Milanese (alle porte di Milano): se l’impiego fosse in loco, andrebbe benissimo anche un full time. Mi adatto facilmente e lavoro volentieri in team. Non chiedo, né pretendo, trattamenti di favore o corsie preferenziali: desidero soltanto un’occupazione che mi permetta di riconquistare la dignità che la malattia mi ha rubato.
Massimo – cell.: 347/5856616; e-mail: v.max1972@libero.it
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
È disponibile il primo numero della rivista di geopolitica edita da Visione TV.
LA FINE DELL'IMPERO DEL MALE.
Un altro sguardo sul mondo insegue l’ambizioso obiettivo di cristallizzare e sistematizzare un pensiero alternativo, indispensabile per contrastare sul piano delle idee i decadenti gruppi globalisti, ora dominanti. Le buone idee, infatti, possono cambiare i rapporti di forza, non essendo quasi mai il mero riflesso sovrastrutturale dei rapporti materiali esistenti. La parola ha una sua potenza intrinseca: muove le coscienze, aggrega gli uomini e anima gli impavidi. Se la parola è buona e vera, presumibilmente buone e autentiche saranno le azioni di chi quella buona parola l’ha ascoltata e metabolizzata.
Hanno partecipato a questa edizione: Augusto Bassi, Glauco Benigni, Ilaria Bifarini, Pino Cabras, Guido Cappelli, Massimo Citro Della Riva, David Colantoni, Alberto Contri, Antonello Cresti, Marco Della Luna, Elisabetta Frezza, Giacomo Gabellini, Daniele Giovanardi, Fulvio Grimaldi, Paolo Gulisano, Nicolai Lilin, Stefano Orsi, Alfio Krancic, Enrica Perucchietti, Roberto Quaglia, Lamberto Rimondini, Marco Rizzo, Michelangelo Severgnini, Gilberto Trombetta, Fabrizio Vielmini, Andrea Zhok.
https://visionetv.it/prodotto/la-fine-dellimpero-del-male-visione-01-2023/
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LA FINE DELL'IMPERO DEL MALE.
Un altro sguardo sul mondo insegue l’ambizioso obiettivo di cristallizzare e sistematizzare un pensiero alternativo, indispensabile per contrastare sul piano delle idee i decadenti gruppi globalisti, ora dominanti. Le buone idee, infatti, possono cambiare i rapporti di forza, non essendo quasi mai il mero riflesso sovrastrutturale dei rapporti materiali esistenti. La parola ha una sua potenza intrinseca: muove le coscienze, aggrega gli uomini e anima gli impavidi. Se la parola è buona e vera, presumibilmente buone e autentiche saranno le azioni di chi quella buona parola l’ha ascoltata e metabolizzata.
Hanno partecipato a questa edizione: Augusto Bassi, Glauco Benigni, Ilaria Bifarini, Pino Cabras, Guido Cappelli, Massimo Citro Della Riva, David Colantoni, Alberto Contri, Antonello Cresti, Marco Della Luna, Elisabetta Frezza, Giacomo Gabellini, Daniele Giovanardi, Fulvio Grimaldi, Paolo Gulisano, Nicolai Lilin, Stefano Orsi, Alfio Krancic, Enrica Perucchietti, Roberto Quaglia, Lamberto Rimondini, Marco Rizzo, Michelangelo Severgnini, Gilberto Trombetta, Fabrizio Vielmini, Andrea Zhok.
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IL MONDO E' BELLO PER LE VARIANTI 🌺🌺🌺
A indiretta conferma di quanto ci si diceva ieri, sul prestigioso Nature Medicine esce un commento sul ruolo cruciale che avrà di qui in poi l'identificazione delle varianti SARS-CoV-2 in circolazione allo scopo di aggiornare "in tempo reale" i vaccini. Mica per nulla a fine 2021 la lungimirante OMS aveva istituito un Technical Advisory Group on COVID-19 Vaccine Composition (TAG-CO-VAC), che ora può fornire il suo parere esperto per la formulazione dei nuovi prodotti. Tutti, ricordiamolo, realizzati sul modello dell'anti-influenzale, ovvero sulla base dei ceppi stagionali e dunque senza alcuna possibilità, per ovvie ristrettezze di tempo, di essere in alcun modo valutati preventivamente. Così, mentre apprendiamo che enti e istituzioni preposti a tutelare la sicurezza del vaccino effettivamente tutelavano il vaccino, la prospettiva per l'immediato futuro è che le prossime versioni non avranno nemmeno uno straccio di evidenza di efficacia. Quando si dice semplificare...
A indiretta conferma di quanto ci si diceva ieri, sul prestigioso Nature Medicine esce un commento sul ruolo cruciale che avrà di qui in poi l'identificazione delle varianti SARS-CoV-2 in circolazione allo scopo di aggiornare "in tempo reale" i vaccini. Mica per nulla a fine 2021 la lungimirante OMS aveva istituito un Technical Advisory Group on COVID-19 Vaccine Composition (TAG-CO-VAC), che ora può fornire il suo parere esperto per la formulazione dei nuovi prodotti. Tutti, ricordiamolo, realizzati sul modello dell'anti-influenzale, ovvero sulla base dei ceppi stagionali e dunque senza alcuna possibilità, per ovvie ristrettezze di tempo, di essere in alcun modo valutati preventivamente. Così, mentre apprendiamo che enti e istituzioni preposti a tutelare la sicurezza del vaccino effettivamente tutelavano il vaccino, la prospettiva per l'immediato futuro è che le prossime versioni non avranno nemmeno uno straccio di evidenza di efficacia. Quando si dice semplificare...
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COME PER I MEDICI 🌺🌺🌺
Mutatis mutandis.
Mutatis mutandis.
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Umanità e Ragione
QUANDO L’OCEANO BLU DIVENTA OCEANO ROSSO
Teoria applicata al mercato NO VAX
In economia si usa distinguere i mercati in due:
oceano rosso caratterizzato da una continua lotta tra competitor, per sconfiggere la concorrenza e accaparrarsi una più grande market…
Teoria applicata al mercato NO VAX
In economia si usa distinguere i mercati in due:
oceano rosso caratterizzato da una continua lotta tra competitor, per sconfiggere la concorrenza e accaparrarsi una più grande market…
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SENZA INFLUENZA 🌺🌺🌺
Studio tedesco-canadese su trent'anni di dati sanitari della popolazione del Regno Unito, che documenta un aumentato rischio di demenza del 39% in più post-vaccini anti-influenzali e del 12% in più post-anti-pneumococcici. Nessun rischio in eccesso invece con altri comuni vaccini quali tetano, pertosse, herpes zoster e difterite. Lo studio è destinato a far discutere e soprattutto - almeno in un mondo normale - a stimolare ricerche approfondite non solo epidemiologiche ma anche e soprattutto di natura farmaco-tossicologica, cellulare e molecolare, che chiariscano come agiscono i vaccini al di là delle più ovvie proprietà immunizzanti.
Interessante intanto il commento dell'editoriale che accompagna lo studio: "La sua pubblicazione [dello studio] dimostra l'obiettività dei risultati sulla sicurezza del vaccino, dato che la direzione dei risultati che suggeriscono un'associazione tra la vaccinazione e un grave esito sanitario non ne ha precluso la pubblicazione" (sic!) [grassetto mio]
A conferma implicita dunque del diffuso pregiudizio a favore dei vaccini che ostacola la pubblicazione di studi che possano metterne in dubbio la sicurezza e in generale l'opportunità di un impiego generalizzato e acritico.
Prosegue l'editoriale: "La corretta interpretazione di studi come questo sarebbe migliorata se esaminata da un gruppo scientifico indipendente dalle autorità sanitarie pubbliche che autorizzano, raccomandano, acquistano o promuovono i vaccini."
Sacrosanto! Ed è precisamente quanto tanti ricercatori senza conflitti di interesse, inclusa la CMSi, da sempre chiedono alle istituzioni: senza alcuna influenza indebita.
Studio tedesco-canadese su trent'anni di dati sanitari della popolazione del Regno Unito, che documenta un aumentato rischio di demenza del 39% in più post-vaccini anti-influenzali e del 12% in più post-anti-pneumococcici. Nessun rischio in eccesso invece con altri comuni vaccini quali tetano, pertosse, herpes zoster e difterite. Lo studio è destinato a far discutere e soprattutto - almeno in un mondo normale - a stimolare ricerche approfondite non solo epidemiologiche ma anche e soprattutto di natura farmaco-tossicologica, cellulare e molecolare, che chiariscano come agiscono i vaccini al di là delle più ovvie proprietà immunizzanti.
Interessante intanto il commento dell'editoriale che accompagna lo studio: "La sua pubblicazione [dello studio] dimostra l'obiettività dei risultati sulla sicurezza del vaccino, dato che la direzione dei risultati che suggeriscono un'associazione tra la vaccinazione e un grave esito sanitario non ne ha precluso la pubblicazione" (sic!) [grassetto mio]
A conferma implicita dunque del diffuso pregiudizio a favore dei vaccini che ostacola la pubblicazione di studi che possano metterne in dubbio la sicurezza e in generale l'opportunità di un impiego generalizzato e acritico.
Prosegue l'editoriale: "La corretta interpretazione di studi come questo sarebbe migliorata se esaminata da un gruppo scientifico indipendente dalle autorità sanitarie pubbliche che autorizzano, raccomandano, acquistano o promuovono i vaccini."
Sacrosanto! Ed è precisamente quanto tanti ricercatori senza conflitti di interesse, inclusa la CMSi, da sempre chiedono alle istituzioni: senza alcuna influenza indebita.
OUP Academic
Common Vaccines and the Risk of Incident Dementia: A Population-based Cohort Study
The findings of our large population-based cohort study do not corroborate previous observational data that suggested a protective effect of common vaccine
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PICCOLO SPAZIO PUBBLICITA' 🌺🌺🌺
La normativa europea vieta la pubblicità al grande pubblico dei prodotti medicinali etici. Parziale eccezione è rappresentata dai vaccini e dalle campagne vaccinali, ma sempre previa verifica dei contenuti del messaggio pubblicitario. Lo sviluppo incontrollato dei social pone tuttavia oggi questioni senza precedenti tanto più quando sono le stesse istituzioni a fare uso spregiudicato, equivoco e pure malevolo di questi canali. La vicenda dei Twitter Files è a tal proposito esemplare tanto più alla luce di quel che sta emergendo sui legami nascosti tra vari account più o meno equivocamente istituzionali, industrie farmaceutiche e catene di farmacie. E' sempre più evidente che in tutti gli ambiti, medicina compresa, viviamo in un mondo nel quale le regole sono del tutto inadeguate a governare fenomeni dirompenti. E se non siamo noi a governare loro, pare inevitabile che finiscano per essere loro a governare noi, che è precisamente quel che accade.
La normativa europea vieta la pubblicità al grande pubblico dei prodotti medicinali etici. Parziale eccezione è rappresentata dai vaccini e dalle campagne vaccinali, ma sempre previa verifica dei contenuti del messaggio pubblicitario. Lo sviluppo incontrollato dei social pone tuttavia oggi questioni senza precedenti tanto più quando sono le stesse istituzioni a fare uso spregiudicato, equivoco e pure malevolo di questi canali. La vicenda dei Twitter Files è a tal proposito esemplare tanto più alla luce di quel che sta emergendo sui legami nascosti tra vari account più o meno equivocamente istituzionali, industrie farmaceutiche e catene di farmacie. E' sempre più evidente che in tutti gli ambiti, medicina compresa, viviamo in un mondo nel quale le regole sono del tutto inadeguate a governare fenomeni dirompenti. E se non siamo noi a governare loro, pare inevitabile che finiscano per essere loro a governare noi, che è precisamente quel che accade.
Giubbe Rosse News
THE TWITTER FILES: "FauciPharmaFiles" - Giubbe Rosse News
Fauci ha sempre negato di usare Twitter, anche sotto giuramento. Eppure, da un documento interno del marzo 2021 risulta che abbia acquisito l'account @WHOCOVIDResponse e che nell'aprile 2021 abbia assunto il controllo dell'account di risposta al COVID-19…
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Forwarded from Umanità e Ragione
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L'avv. O. Milanese e l'avv. A. Montanari, presidenti di Umanità e Ragione (U&R) ed EUNOMIS, coadiuvati da un team di legali e con il sostegno della Società Italiana di Medicina (SIM), quali difensori della parte ricorrente hanno presentato ricorso al Tribunale UE, affinché siano dichiarate nulle le AUTORIZZAZIONI DEFINITIVE all'immissione in commercio dei cd. “vaccini Covid-19”(Pzifer e Moderna) concesse dalla Commissione Europea. Si contesta la violazione dei Regolamenti UE, delle Direttive e dei Trattati vigenti (in primis il TFUE)e l'assenza dei presupposti di sicurezza e di efficacia necessari.E' necessario coprire le spese di una causa che, all'indomani delle sentenze della Corte Costituzionale,è ancora più rilevante.
Chiunque abbia a cuore la verità e la giustizia può sostenere quest'azione con una donazione.
iban: BE22 9672 6594 3347,BIC: TRWIBEB1XXX
Causale "Donazione/contributo spese causa vs. autorizzazioni Tribunale UE", Titolare conto: Umanità e Ragione, Gestore conto: WISE oppure tramite Paypal
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iban: BE22 9672 6594 3347,BIC: TRWIBEB1XXX
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
Guerra, Giorgio Bianchi sull’altolà pesantissimo del G7 ▷ “Stiamo vivendo l’illusione anglosassone”.
https://youtu.be/jde_4lqJXiM
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
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GUERRA, GIORGIO BIANCHI SULL'ALTOLÀ PESANTISSIMO DEL G7 ▷ "STIAMO VIVENDO L'ILLUSIONE ANGLOSASSONE"
▷ AIUTA L'INFORMAZIONE LIBERA, SOSTIENICI: https://donazioni.radioradio.it/
La notizia del giorno è che "chiunque aiuterà la #Russia, la pagherà cara". Sono del #G7 le parole appena citate.
Parole che nella tesa e controversa situazione bellica tra Russia…
La notizia del giorno è che "chiunque aiuterà la #Russia, la pagherà cara". Sono del #G7 le parole appena citate.
Parole che nella tesa e controversa situazione bellica tra Russia…
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MA TU LI CONSIGLIERESTI? 🌺🌺🌺
Fin qui non ho mai detto a nessuno "non vaccinarti" e tanto meno "vaccìnati". Ho invece sempre fornito, a chiunque me le chiedesse, tutte le informazioni il più possibile precise e aggiornate così che ognuno potesse decidere in piena autonomia. Riguardo ai prodotti in sé, al momento non credo ricorrano le condizioni per ritirarli, tuttavia rimarco anche come il profilo di sicurezza sia ben lungi dall'essere definito, per parole, opere e omissioni oggettive e soggettive. E dunque la questione è in evoluzione. In un mondo ideale, un ministero istituirebbe una commissione tecnica con pieni poteri, incluso l'accesso ai prodotti, la quale chiarisse tutti i vari aspetti controversi. E nel frattempo stop a qualsiasi campagna più o meno pubblicitaria.
PS: sia chiaro che rimane rischioso e sconsiderato l'uso in gravidanza ed è più che controverso nell'allattamento, mentre nei bambini è insensato. Il post è generale e si riferisce a soggetti adulti, inclusi i "fragili".
Fin qui non ho mai detto a nessuno "non vaccinarti" e tanto meno "vaccìnati". Ho invece sempre fornito, a chiunque me le chiedesse, tutte le informazioni il più possibile precise e aggiornate così che ognuno potesse decidere in piena autonomia. Riguardo ai prodotti in sé, al momento non credo ricorrano le condizioni per ritirarli, tuttavia rimarco anche come il profilo di sicurezza sia ben lungi dall'essere definito, per parole, opere e omissioni oggettive e soggettive. E dunque la questione è in evoluzione. In un mondo ideale, un ministero istituirebbe una commissione tecnica con pieni poteri, incluso l'accesso ai prodotti, la quale chiarisse tutti i vari aspetti controversi. E nel frattempo stop a qualsiasi campagna più o meno pubblicitaria.
PS: sia chiaro che rimane rischioso e sconsiderato l'uso in gravidanza ed è più che controverso nell'allattamento, mentre nei bambini è insensato. Il post è generale e si riferisce a soggetti adulti, inclusi i "fragili".
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OLD BUT GOLD 🌺🌺🌺
Il post peraltro è fissato nell'intestazione del canale. Liberi poi di pensare che ci si possa mettere a stalkerare qua e là distribuendo amore sulla terra. Idea rispettabile anche questa come tante altre.
Il post peraltro è fissato nell'intestazione del canale. Liberi poi di pensare che ci si possa mettere a stalkerare qua e là distribuendo amore sulla terra. Idea rispettabile anche questa come tante altre.
Telegram
Marco Cosentino
FALSO PROFILO 🌺🌺🌺
Un account telegram, con il mio nome, la foto e l'indirizzo di questo canale, contatta persone paventando crisi bancarie. Malgrado mostri il mio nome, l'account ha tutti i dati di contatto oscurati. Preciso qui che non sono io, che il mio…
Un account telegram, con il mio nome, la foto e l'indirizzo di questo canale, contatta persone paventando crisi bancarie. Malgrado mostri il mio nome, l'account ha tutti i dati di contatto oscurati. Preciso qui che non sono io, che il mio…
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