🌺🌺🌺
Egregi Colleghi,
Vi contatto per rendervi edotti di una iniziativa concreta che partirà la settimana entrante e che darà la possibilità a migliaia di cittadini di affermare il proprio secco NO ai provvedimenti sul green pass.
Per far sì che questa iniziativa abbia successo abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti.
Con l'aiuto del prof. Luca Marini, del prof. Francesco Benozzo, del Presidente Paolo Sceusa, del dott. Carlo Freccero, il prezioso sostegno del prof. Ugo Mattei e l'entusiastico appoggio di tanti studenti universitari, stiamo per formalizzare la richiesta di referendum abrogativo delle disposizioni sul green pass.
Avremo poco tempo per raccogliere le firme dunque ci servirà la collaborazione di chiunque sia disponibile.
Le votazioni avverranno con tre modalità:
1. on line, tramite sottoscrizione dei quesiti con firma digitale, per cui sarebbe utile avere una lista di e-mail di persone contrarie alla misura che potrebbero voler votare per informarle in modo diretto, qualora gli altri canali informativi dovessero essere ostacolati in qualche modo.
2. Tramite raccolta fisica delle firme e qui la collaborazione degli avvocati diventa fondamentale. Ci rivolgeremo ai nostri colleghi su tutto il territorio nazionale. Coloro che daranno la propria disponibilità in giorni ed orari specifici a raccogliere le firme presso i propri studi (o ovunque vogliano, in quanto l'avvocato può autenticare in tutta Italia), compilando i moduli che forniremo ed autenticando le firme alla fine di ogni modulo, saranno inseriti nell'elenco sul sito.
Abbiamo predisposto un vademecum con tutti i passaggi necessari e sarà mandato a tutti coloro che si renderanno disponibili. Sarà reperibile anche sul sito. La procedura è molto semplice .
3. Ciascuno potrà, poi, attivare la raccolta firme nel proprio Comune, depositando i moduli che forniremo ed invitando le persone a recarsi presso l'ufficio per sottoscrivere i quesiti. Alla scadenza dei termini i moduli sottoscritti andranno ritirati ed inviati ai promotori.
Sono tanti gli studenti universitari si stanno attivando per essere protagonisti di questa iniziativa, ma abbiamo bisogno di quanti più volontari è possibile, su tutto il territorio nazionale.
Ci sarebbe molto utile se riusciste a diffondere la notizia per farci contattare da chiunque abbia la possibilità di offrire un aiuto concreto.
Dalla prossima settimana sarà disponile il sito con tutte le informazioni necessarie per il voto.
Provvederemo poi ad inviare il materiale a coloro che ce ne faranno richiesta per l'acquisizione delle firme, non appena saremo pronti con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Per il momento, chi vuol avere informazioni ci può scrivere a questa e-mail oppure all'indirizzo referendumnogreenpass@gmail.com
Grazie per quanto riuscirete a fare!
Un cordiale saluto
Avv. Olga Milanese
Egregi Colleghi,
Vi contatto per rendervi edotti di una iniziativa concreta che partirà la settimana entrante e che darà la possibilità a migliaia di cittadini di affermare il proprio secco NO ai provvedimenti sul green pass.
Per far sì che questa iniziativa abbia successo abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti.
Con l'aiuto del prof. Luca Marini, del prof. Francesco Benozzo, del Presidente Paolo Sceusa, del dott. Carlo Freccero, il prezioso sostegno del prof. Ugo Mattei e l'entusiastico appoggio di tanti studenti universitari, stiamo per formalizzare la richiesta di referendum abrogativo delle disposizioni sul green pass.
Avremo poco tempo per raccogliere le firme dunque ci servirà la collaborazione di chiunque sia disponibile.
Le votazioni avverranno con tre modalità:
1. on line, tramite sottoscrizione dei quesiti con firma digitale, per cui sarebbe utile avere una lista di e-mail di persone contrarie alla misura che potrebbero voler votare per informarle in modo diretto, qualora gli altri canali informativi dovessero essere ostacolati in qualche modo.
2. Tramite raccolta fisica delle firme e qui la collaborazione degli avvocati diventa fondamentale. Ci rivolgeremo ai nostri colleghi su tutto il territorio nazionale. Coloro che daranno la propria disponibilità in giorni ed orari specifici a raccogliere le firme presso i propri studi (o ovunque vogliano, in quanto l'avvocato può autenticare in tutta Italia), compilando i moduli che forniremo ed autenticando le firme alla fine di ogni modulo, saranno inseriti nell'elenco sul sito.
Abbiamo predisposto un vademecum con tutti i passaggi necessari e sarà mandato a tutti coloro che si renderanno disponibili. Sarà reperibile anche sul sito. La procedura è molto semplice .
3. Ciascuno potrà, poi, attivare la raccolta firme nel proprio Comune, depositando i moduli che forniremo ed invitando le persone a recarsi presso l'ufficio per sottoscrivere i quesiti. Alla scadenza dei termini i moduli sottoscritti andranno ritirati ed inviati ai promotori.
Sono tanti gli studenti universitari si stanno attivando per essere protagonisti di questa iniziativa, ma abbiamo bisogno di quanti più volontari è possibile, su tutto il territorio nazionale.
Ci sarebbe molto utile se riusciste a diffondere la notizia per farci contattare da chiunque abbia la possibilità di offrire un aiuto concreto.
Dalla prossima settimana sarà disponile il sito con tutte le informazioni necessarie per il voto.
Provvederemo poi ad inviare il materiale a coloro che ce ne faranno richiesta per l'acquisizione delle firme, non appena saremo pronti con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Per il momento, chi vuol avere informazioni ci può scrivere a questa e-mail oppure all'indirizzo referendumnogreenpass@gmail.com
Grazie per quanto riuscirete a fare!
Un cordiale saluto
Avv. Olga Milanese
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Forwarded from Marco Cosentino
PERCHE' IL GREEN PASS NON TUTELA SALUTE E SICUREZZA 🌺🌺🌺
Il decreto legge che introduce la certificazione verde covid-19 (cd green pass) per trasporti, scuola e università, giustifica l’imposizione “al fine di tutelare la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell’erogazione in presenza del servizio essenziale di istruzione”.
Si tratta in realtà di un malinteso non privo di rischi per la salute pubblica: cerco di spiegarlo in dettaglio in questa breve nota, dove in sintesi osservo che vaccinati, guariti e non vaccinati condividono tutti un rischio significativo di contagiarsi e contagiare altri, il che rende una qualsiasi distinzione sulla base di una pregressa immunizzazione (vaccinale o naturale) irrilevante per la sicurezza e la salute pubblica o addirittura pericolosa, ove coloro che fossero considerati "indenni" perciò stesso trascurassero le regole prudenziali di distanziamento.
La soluzione per il momento dovrebbe consistere nel favorire l'uso dei tamponi rapidi, che a scopo di screening si prestano al meglio per documentare la negatività e dunque la non contagiosità.
Mentre scrivevo queste note ancora non avevo presente studi come questo oppure questo, che si aggiungono ai tanti altri che confermano la concreta possibilità che dopo il vaccino ci si possa ancora contagiare e contagiare altri.
Ricordo d'altra parte che già nel marzo scorso discutevamo un primo caso di contagio da un vaccinato asintomatico, a sottolineare come i vaccini abbiano da sempre limiti documentati sul fronte dell'efficacia. Questi limiti vanno necessariamente incorporati nella pubblica discussione, a prezzo altrimenti di proseguire sull'ipotesi monocorde della prevenzione come unico approccio alla crisi, ipotesi che non potrà che rivelarsi inconcludente se non pure deleteria, dato che induce le persone a equivocare sul significato di "vaccinato".
La nota pubblicata sul blog Giubbe Rosse: http://giubberosse.blog/2021/08/24/perche-il-green-pass-non-tutela-salute-e-sicurezza/
Il decreto legge che introduce la certificazione verde covid-19 (cd green pass) per trasporti, scuola e università, giustifica l’imposizione “al fine di tutelare la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell’erogazione in presenza del servizio essenziale di istruzione”.
Si tratta in realtà di un malinteso non privo di rischi per la salute pubblica: cerco di spiegarlo in dettaglio in questa breve nota, dove in sintesi osservo che vaccinati, guariti e non vaccinati condividono tutti un rischio significativo di contagiarsi e contagiare altri, il che rende una qualsiasi distinzione sulla base di una pregressa immunizzazione (vaccinale o naturale) irrilevante per la sicurezza e la salute pubblica o addirittura pericolosa, ove coloro che fossero considerati "indenni" perciò stesso trascurassero le regole prudenziali di distanziamento.
La soluzione per il momento dovrebbe consistere nel favorire l'uso dei tamponi rapidi, che a scopo di screening si prestano al meglio per documentare la negatività e dunque la non contagiosità.
Mentre scrivevo queste note ancora non avevo presente studi come questo oppure questo, che si aggiungono ai tanti altri che confermano la concreta possibilità che dopo il vaccino ci si possa ancora contagiare e contagiare altri.
Ricordo d'altra parte che già nel marzo scorso discutevamo un primo caso di contagio da un vaccinato asintomatico, a sottolineare come i vaccini abbiano da sempre limiti documentati sul fronte dell'efficacia. Questi limiti vanno necessariamente incorporati nella pubblica discussione, a prezzo altrimenti di proseguire sull'ipotesi monocorde della prevenzione come unico approccio alla crisi, ipotesi che non potrà che rivelarsi inconcludente se non pure deleteria, dato che induce le persone a equivocare sul significato di "vaccinato".
La nota pubblicata sul blog Giubbe Rosse: http://giubberosse.blog/2021/08/24/perche-il-green-pass-non-tutela-salute-e-sicurezza/
Marco Cosentino
PERCHE' IL GREEN PASS NON TUTELA SALUTE E SICUREZZA 🌺🌺🌺 Il decreto legge che introduce la certificazione verde covid-19 (cd green pass) per trasporti, scuola e università, giustifica l’imposizione “al fine di tutelare la salute pubblica e mantenere adeguate…
Ripropongo un post di meno di un mese fa che discute l'insostenibilità medica e scientifica della certificazione verde (cs green pass). Nel frattempo, a quelli citati si sono aggiunti molti altri studi e notizie di cronaca, e proprio di ieri è anche l'inequivocabile presa di posizione dell'associazione dei medici competenti per la sicurezza sul lavoro.
Marco Cosentino
🌺🌺🌺 Egregi Colleghi, Vi contatto per rendervi edotti di una iniziativa concreta che partirà la settimana entrante e che darà la possibilità a migliaia di cittadini di affermare il proprio secco NO ai provvedimenti sul green pass. Per far sì che questa iniziativa…
In risposta a chi solleva dubbi sul testo del post, preciso che il documento è reale e corrisponde all'annuncio preliminare di un'iniziativa promossa da un gruppo di professionisti seri e competenti coordinati dall'avvocato Olga Milanese che conosco di persona. L'avv. Milanese è da sempre impegnata ai massimi livelli contro le distorsioni giuridiche e i provvedimenti spesso del tutto contra legem che si sono fin qui succeduti e si è resa promotrice e protagonista delle iniziative di maggior rilievo e successo fin qui avviate. Chi avanza dubbi su qualsiasi piano non è documentato (e questo si può comprendere, anche se prima di parlare converrebbe informarsi) oppure è in mala fede. Questo è molto peggio, i rimedi da trovare sono difficili ma una volta trovati sono anche i più drastici.
MAH... 🌺🌺🌺
Strano studio in cui vengono esaminati oltre 14k ospedalizzati e oltre 18k accessi al pronto soccorso per "covid-19 like illness", tra i quali però rispettivamente solo il 22% e il 37% risulta positivo a un covid test. Poi i ricercatori suddividono questi positivi per stato vaccinale e concludono sull'efficacia dei vaccini. E Repubblica titola. A me pare sia tutta gente finita in ospedale, la stragrande maggioranza senza covid, e che vaccino o meno sia tutto abbastanza incidentale. Poi chissà...
Strano studio in cui vengono esaminati oltre 14k ospedalizzati e oltre 18k accessi al pronto soccorso per "covid-19 like illness", tra i quali però rispettivamente solo il 22% e il 37% risulta positivo a un covid test. Poi i ricercatori suddividono questi positivi per stato vaccinale e concludono sull'efficacia dei vaccini. E Repubblica titola. A me pare sia tutta gente finita in ospedale, la stragrande maggioranza senza covid, e che vaccino o meno sia tutto abbastanza incidentale. Poi chissà...
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AVVOCATO OLGA MILANESE - AGGIORNAMENTI (1/2) 🌺🌺🌺
Grazie per il sostegno che ci avete offerto qui e in privato.
Vi riporto di seguito le prime indicazioni che ho dato ai volontari.
Da domani sarà disponibile il sito ed i moduli per la raccolta firme. Per la raccolta fisica bisognerà attendere la vidimazione dunque se i moduli verranno consegnati presso gli uffici preposti (v.indicazioni allegate) lunedì mattina, al più tardi entro mercoledì vi devono essere restituiti vidimati (max 48 ore) e da quel momento è possibile firmarli.
Avrei bisogno di sapere se avete la possibilità di attivare la raccolta firme presso i vostri Comuni (consegnando i moduli vidimati presso gli uffici comunali, una volta vidimati) o organizzando postazioni per la raccolta firme nelle piazze, presso i vostri studi, presso le università (so che gli studenti volontari volevano farlo, per dare un segnale di forte opposizione). In caso affermativo ho necessità di sapere quali sono i Comuni dove porterete i moduli e/o gli indirizzi, giorni ed orari di raccolta firme per darne comunicazione ai cittadini tramite il sito.
Grazie ancora per quanto potrete fare!
Procedura per la vidimazione e la raccolta firme in presenza
ATTIVA LA RACCOLTA FIRME NEL TUO COMUNE
Per attivare la raccolta firme, la prima attività richiesta è la VIDIMAZIONE dei moduli.
I moduli possono essere vidimati da:
i Dirigenti della cancelleria della Corte d'Appello o un cancelliere delegato;
il Cancelliere capo del Tribunale o funzionario delegato;
il Segretario Comunale capo o un funzionario della segreteria comunale.
Stampa o richiedi i moduli e consegnali presso uno degli uffici indicati.
La vidimazione va apposta dagli uffici preposti entro 48 ore, gratuitamente.
I moduli vidimati vanno, poi, ritirati e consegnati presso il Comune in cui si intende avviare la raccolta firme.
I moduli vidimati possono essere inoltre ritirati e trattenuti per organizzare un tavolo secondo le indicazioni di cui al punto seguente.
ORGANIZZA UN TAVOLO O UN PUNTO DI RACCOLTA FIRME
Organizza un tavolo nel tuo Comune o partecipa alla raccolta firme ad un tavolo già organizzato ed invita i tuoi amici a firmare.
Puoi procedere alla raccolta firme anche presso il tuo studio indicando giorni ed orari per il ricevimento.
Predisponi due moduli per ogni quesito: uno per raccogliere le firme di cittadini residenti nello stesso Comune ed uno per raccogliere le firme di cittadini residenti in Comuni diversi.
E' necessario avere un autenticatore per la raccolta firme.
Per fare un tavolo o aprire un gazebo va richiesto il permesso al Comune, specificando che la superficie occupata sarà inferiore ai 10mq. In tal modo non è dovuta la tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche, ex L. 549/1995.
DIVENTA AUTENTICATORE
Gli avvocati iscritti all'albo possono raccogliere ed autenticare su tutto il territorio nazionale, presso le postazioni organizzate od organizzando la raccolta firme presso il proprio studio, indicando giorni ed orari di ricevimento. Per essere abilitati all'autentica è sufficiente comunicare al proprio Ordine di appartenenza a mezzo pec la propria disponibilità ad autenticare per il Referendum No Green Pass.
(N.B.:un fac simile della pec da inviare all'Ordine vi sarà fornito non appena avremo la pubblicazione dell'iniziativa in Gazzetta Ufficiale)
Possono autenticare i consiglieri comunali, provinciali e metropolitani che abbiano comunicato la propria disponibilità rispettivamente al Sindaco, al Presidente della Provincia o al Sindaco della città metropolitana.
(segue)
Grazie per il sostegno che ci avete offerto qui e in privato.
Vi riporto di seguito le prime indicazioni che ho dato ai volontari.
Da domani sarà disponibile il sito ed i moduli per la raccolta firme. Per la raccolta fisica bisognerà attendere la vidimazione dunque se i moduli verranno consegnati presso gli uffici preposti (v.indicazioni allegate) lunedì mattina, al più tardi entro mercoledì vi devono essere restituiti vidimati (max 48 ore) e da quel momento è possibile firmarli.
Avrei bisogno di sapere se avete la possibilità di attivare la raccolta firme presso i vostri Comuni (consegnando i moduli vidimati presso gli uffici comunali, una volta vidimati) o organizzando postazioni per la raccolta firme nelle piazze, presso i vostri studi, presso le università (so che gli studenti volontari volevano farlo, per dare un segnale di forte opposizione). In caso affermativo ho necessità di sapere quali sono i Comuni dove porterete i moduli e/o gli indirizzi, giorni ed orari di raccolta firme per darne comunicazione ai cittadini tramite il sito.
Grazie ancora per quanto potrete fare!
Procedura per la vidimazione e la raccolta firme in presenza
ATTIVA LA RACCOLTA FIRME NEL TUO COMUNE
Per attivare la raccolta firme, la prima attività richiesta è la VIDIMAZIONE dei moduli.
I moduli possono essere vidimati da:
i Dirigenti della cancelleria della Corte d'Appello o un cancelliere delegato;
il Cancelliere capo del Tribunale o funzionario delegato;
il Segretario Comunale capo o un funzionario della segreteria comunale.
Stampa o richiedi i moduli e consegnali presso uno degli uffici indicati.
La vidimazione va apposta dagli uffici preposti entro 48 ore, gratuitamente.
I moduli vidimati vanno, poi, ritirati e consegnati presso il Comune in cui si intende avviare la raccolta firme.
I moduli vidimati possono essere inoltre ritirati e trattenuti per organizzare un tavolo secondo le indicazioni di cui al punto seguente.
ORGANIZZA UN TAVOLO O UN PUNTO DI RACCOLTA FIRME
Organizza un tavolo nel tuo Comune o partecipa alla raccolta firme ad un tavolo già organizzato ed invita i tuoi amici a firmare.
Puoi procedere alla raccolta firme anche presso il tuo studio indicando giorni ed orari per il ricevimento.
Predisponi due moduli per ogni quesito: uno per raccogliere le firme di cittadini residenti nello stesso Comune ed uno per raccogliere le firme di cittadini residenti in Comuni diversi.
E' necessario avere un autenticatore per la raccolta firme.
Per fare un tavolo o aprire un gazebo va richiesto il permesso al Comune, specificando che la superficie occupata sarà inferiore ai 10mq. In tal modo non è dovuta la tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche, ex L. 549/1995.
DIVENTA AUTENTICATORE
Gli avvocati iscritti all'albo possono raccogliere ed autenticare su tutto il territorio nazionale, presso le postazioni organizzate od organizzando la raccolta firme presso il proprio studio, indicando giorni ed orari di ricevimento. Per essere abilitati all'autentica è sufficiente comunicare al proprio Ordine di appartenenza a mezzo pec la propria disponibilità ad autenticare per il Referendum No Green Pass.
(N.B.:un fac simile della pec da inviare all'Ordine vi sarà fornito non appena avremo la pubblicazione dell'iniziativa in Gazzetta Ufficiale)
Possono autenticare i consiglieri comunali, provinciali e metropolitani che abbiano comunicato la propria disponibilità rispettivamente al Sindaco, al Presidente della Provincia o al Sindaco della città metropolitana.
(segue)
AVVOCATO OLGA MILANESE - AGGIORNAMENTI (2/2) 🌺🌺🌺
(continua dal post precedente)
Possono, altresì, autenticare i consiglieri regionali, i membri del Parlamento, i Presidenti delle Province, i sindaci, i sindaci metropolitani, gli assessori comunali e provinciali, i componenti della conferenza metropolitana, i presidenti dei consigli comunali e provinciali, i presidenti e vice presidenti dei consigli circoscrizionali, i segretari comunali e provinciali, i funzionari incaricati dal sindaco e dal presidente della provincia, i giudici di pace, i cancellieri e i collaboratori delle cancellerie delle corti di appello dei tribunali e delle preture, i segretati delle procure della Repubblica, i notai.
RICHIEDI LA CERTIFICAZIONE
Le firme autenticate vanno certificate presso l'Ufficio Anagrafe del Comune del firmatario.
Se le firme presenti sul modulo appartengono a cittadini residenti nello stesso Comune è sufficiente portare il modulo presso il Comune che provvederà alla certificazione cumulativa.
Se le firme presenti sul modulo appartengono a cittadini residenti in Comuni diversi è necessario chiedere i certificati elettorali a ciascun Comune di residenza.
Per questo è opportuno predisporre moduli separati, uno per cittadini residenti nello stesso Comune e uno per cittadini residenti in Comuni diversi.
I moduli firmati direttamente presso gli uffici comunali possono essere ritirati dai volontari/promotori ed inviati a mezzo posta ai promotori unitamente a quelli utilizzati per la raccolta firme ai tavoli e presso gli studi, completi di autentica e certificazione.
(continua dal post precedente)
Possono, altresì, autenticare i consiglieri regionali, i membri del Parlamento, i Presidenti delle Province, i sindaci, i sindaci metropolitani, gli assessori comunali e provinciali, i componenti della conferenza metropolitana, i presidenti dei consigli comunali e provinciali, i presidenti e vice presidenti dei consigli circoscrizionali, i segretari comunali e provinciali, i funzionari incaricati dal sindaco e dal presidente della provincia, i giudici di pace, i cancellieri e i collaboratori delle cancellerie delle corti di appello dei tribunali e delle preture, i segretati delle procure della Repubblica, i notai.
RICHIEDI LA CERTIFICAZIONE
Le firme autenticate vanno certificate presso l'Ufficio Anagrafe del Comune del firmatario.
Se le firme presenti sul modulo appartengono a cittadini residenti nello stesso Comune è sufficiente portare il modulo presso il Comune che provvederà alla certificazione cumulativa.
Se le firme presenti sul modulo appartengono a cittadini residenti in Comuni diversi è necessario chiedere i certificati elettorali a ciascun Comune di residenza.
Per questo è opportuno predisporre moduli separati, uno per cittadini residenti nello stesso Comune e uno per cittadini residenti in Comuni diversi.
I moduli firmati direttamente presso gli uffici comunali possono essere ritirati dai volontari/promotori ed inviati a mezzo posta ai promotori unitamente a quelli utilizzati per la raccolta firme ai tavoli e presso gli studi, completi di autentica e certificazione.
REFERENDUM ABROGATIVO CONTRO IL GREEN PASS. Domani partirà la raccolta delle firme, che potrà avvenire anche online. I dettagli nel pezzo di Francesco Servadio: https://www.facebook.com/383069111724305/posts/4674147795949727/ (link Facebook); https://www.buongiornosuedtirol.it/2021/09/referendum-contro-il-green-pass-domani-parte-la-raccolta-firme-anche-online/ (link sito)
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"“Non sappiamo quale sarà la protezione e la durata della terza dose – spiega Cyrille Cohen membro del board sui vaccini del Ministero della Salute di Israele – avrei preferito aspettare per le persone più giovani”. Anche nel “super vaccinato” Israele ci si interroga sulle strategie anti-pandemia ancora da adottare."
Così l'incipit della più recente intervista di Peter D'Angelo su FQ.
Così l'incipit della più recente intervista di Peter D'Angelo su FQ.
Referendum contro il Green Pass - Apertura della raccolta firme sabato 18 settembre 2021, ore 8.00 🌺🌺🌺
Cari amici,
ieri, 16 settembre, il Comitato promotore del referendum abrogativo delle disposizioni di legge sul Green Pass, composto da rappresentati del mondo studentesco e della società civile, ha depositato presso la Corte di Cassazione la richiesta di procedere alla raccolta delle firme per il referendum medesimo.
Si tratta di una proposta referendaria fortemente voluta e promossa da studenti e cittadini determinati a preservare le basi della nostra civiltà giuridica, condizione essenziale per assicurare a tutti un futuro solidale in linea con i dettami della Costituzione repubblicana, di cui il popolo è ormai chiamato a farsi garante.
Tenuto conto dei vincoli di legge e dalle scadenze imposte dalla fine della legislatura, la raccolta delle firme partirà domani 18 settembre 2021, alle ore 8.00, per concludersi in tempi record.
Le firme saranno raccolte non solo mediante le tipiche modalità referendarie, ma anche in forma telematica, ai sensi della disciplina vigente, sul sito www.referendumnogreenpass.it.
A coordinare e a garantire il funzionamento della macchina referendaria figurano docenti e professionisti di diversa formazione, tra cui l'avv. Olga Milanese, il prof. Francesco Benozzo, il prof. Ugo Mattei, il Presidente Paolo Sceusa, il prof. Alberto Contri, il dott. Carlo Freccero e il sottoscritto.
Per ogni occorrenza e informazione, non esitate a contattare il Comitato referendario ai recapiti riportati sul sito www.referendumnogreenpass.it
Ringraziandovi in anticipo per quanto vorrete fare al fine di diffondere l’iniziativa referendaria, vi saluto cordialmente,
Prof. Avv. Luca Marini
Docente di diritto internazionale nella Sapienza di Roma
Cari amici,
ieri, 16 settembre, il Comitato promotore del referendum abrogativo delle disposizioni di legge sul Green Pass, composto da rappresentati del mondo studentesco e della società civile, ha depositato presso la Corte di Cassazione la richiesta di procedere alla raccolta delle firme per il referendum medesimo.
Si tratta di una proposta referendaria fortemente voluta e promossa da studenti e cittadini determinati a preservare le basi della nostra civiltà giuridica, condizione essenziale per assicurare a tutti un futuro solidale in linea con i dettami della Costituzione repubblicana, di cui il popolo è ormai chiamato a farsi garante.
Tenuto conto dei vincoli di legge e dalle scadenze imposte dalla fine della legislatura, la raccolta delle firme partirà domani 18 settembre 2021, alle ore 8.00, per concludersi in tempi record.
Le firme saranno raccolte non solo mediante le tipiche modalità referendarie, ma anche in forma telematica, ai sensi della disciplina vigente, sul sito www.referendumnogreenpass.it.
A coordinare e a garantire il funzionamento della macchina referendaria figurano docenti e professionisti di diversa formazione, tra cui l'avv. Olga Milanese, il prof. Francesco Benozzo, il prof. Ugo Mattei, il Presidente Paolo Sceusa, il prof. Alberto Contri, il dott. Carlo Freccero e il sottoscritto.
Per ogni occorrenza e informazione, non esitate a contattare il Comitato referendario ai recapiti riportati sul sito www.referendumnogreenpass.it
Ringraziandovi in anticipo per quanto vorrete fare al fine di diffondere l’iniziativa referendaria, vi saluto cordialmente,
Prof. Avv. Luca Marini
Docente di diritto internazionale nella Sapienza di Roma
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Oggi Facebook pensa bene di censurarmi un commento di aprile 2020 che richiamava un'interessante analisi del compianto Giulietto Chiesa su Deep State USA e dintorni. Grazie dunque al social che mi ha ricordato il video di Giulietto, che raccomando a tutti per la sua lucidità, profondità e lungimiranza.
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IL PESO DEL VIRUS 🌺🌺🌺
0,1 mg, tanto sarebbe la massa totale di virus dentro un individuo al picco dell'infezione.
Questo studio, tanto suggestivo quanto teorico, conclude che "the genetic diversity of virions in an infected host covers all possible single nucleotide substitutions", a dire che in un singolo individuo infettato sono potenzialmente presenti tutte le possibili mutazioni del virus.
Il che porta a considerare che limitare le infezioni serve a ben poco per evitare la generazione di varianti. Le varianti si generano spontaneamente, sono tutte potenzialmente presenti in un singolo individuo infettato e si selezionano se l'ambiente le favorisce, ad esempio in presenza di un'immunità selettiva come quella contro la spike, indotta dai vaccini.
Altra considerazione: ai tempi, stimavo in 0,15 mg la produzione di spike indotta da vaccino. Se i calcoli fossero corretti, si dovrebbe concludere che il vaccino induce nell'organismo molta più spike rispetto al virus. Che sarebbe una possibilità da valutare con grande attenzione per le sue implicazioni.
0,1 mg, tanto sarebbe la massa totale di virus dentro un individuo al picco dell'infezione.
Questo studio, tanto suggestivo quanto teorico, conclude che "the genetic diversity of virions in an infected host covers all possible single nucleotide substitutions", a dire che in un singolo individuo infettato sono potenzialmente presenti tutte le possibili mutazioni del virus.
Il che porta a considerare che limitare le infezioni serve a ben poco per evitare la generazione di varianti. Le varianti si generano spontaneamente, sono tutte potenzialmente presenti in un singolo individuo infettato e si selezionano se l'ambiente le favorisce, ad esempio in presenza di un'immunità selettiva come quella contro la spike, indotta dai vaccini.
Altra considerazione: ai tempi, stimavo in 0,15 mg la produzione di spike indotta da vaccino. Se i calcoli fossero corretti, si dovrebbe concludere che il vaccino induce nell'organismo molta più spike rispetto al virus. Che sarebbe una possibilità da valutare con grande attenzione per le sue implicazioni.
All'Editore 🌺🌺🌺
Il nostro articolo intitolato "Review of the Emerging Evidence Demonstrating the Efficacy of Ivermectin in the Prophylaxis and Treatment of COVID-19" è stato recentemente pubblicato sull'American Journal of Therapeutics. Il nostro articolo includeva meta-analisi di studi randomizzati e osservazionali sull'efficacia dell'ivermectina per la profilassi e il trattamento del COVID-19. Recentemente, lo studio condotto da Elgazzar et al è stato oggetto di scrutinio con accuse di cattiva condotta scientifica. Il suo articolo è stato apparentemente ritirato a sua insaputa e senza dargli l'opportunità di difendere queste gravi affermazioni. Questa situazione è molto spiacevole. Mentre questo problema viene risolto, abbiamo deciso di rifare le meta-analisi originali escludendo questo studio. Le stime dei punti riassuntivi sono rimaste in gran parte inalterate quando lo studio di Elgazzar et al è stato rimosso. I "forest plot" rivisti sono forniti di seguito (Figure 1-3).
Il nostro articolo intitolato "Review of the Emerging Evidence Demonstrating the Efficacy of Ivermectin in the Prophylaxis and Treatment of COVID-19" è stato recentemente pubblicato sull'American Journal of Therapeutics. Il nostro articolo includeva meta-analisi di studi randomizzati e osservazionali sull'efficacia dell'ivermectina per la profilassi e il trattamento del COVID-19. Recentemente, lo studio condotto da Elgazzar et al è stato oggetto di scrutinio con accuse di cattiva condotta scientifica. Il suo articolo è stato apparentemente ritirato a sua insaputa e senza dargli l'opportunità di difendere queste gravi affermazioni. Questa situazione è molto spiacevole. Mentre questo problema viene risolto, abbiamo deciso di rifare le meta-analisi originali escludendo questo studio. Le stime dei punti riassuntivi sono rimaste in gran parte inalterate quando lo studio di Elgazzar et al è stato rimosso. I "forest plot" rivisti sono forniti di seguito (Figure 1-3).
Quest'estate un mio caro amico bravissimo videomaker professionista mi ha regalato questa lunga intervista che ha poi avuto la cortesia e la pazienza di organizzare in sedici brevi video, uno per ogni argomento discusso. Il contenuto mi pare del tutto attuale, malgrado siano trascorsi alcuni mesi (e malgrado sperassimo invece che sarebbe rapidamente invecchiato).
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YouTube
Coronavirus e cure domiciliari - Intervista a Marco Cosentino - YouTube
IN RISPOSTA ALLE CRITICHE MOSSE ALL’INIZIATIVA REFERENDARIA CONTRO IL GREEN PASS 🌺🌺🌺
di Olga Milanese, Luca Marini, Francesco Benozzo
(1 di 2)
Ci giungono da più parti notizie circa le perplessità e le critiche espresse da alcuni in ordine all’opportunità, all’efficacia e alla “matrice” politica dell'iniziativa referendaria da noi intrapresa.
Premettiamo, per sgombrare subito il campo da questo argomento, che si tratta di un referendum voluto, organizzato e promosso da comuni cittadini per i cittadini, al di fuori di qualsiasi matrice politica. I promotori si sono mossi a livello individuale e si sono incontrati strada facendo, pubblicando libri, organizzando o partecipando a interventi pubblici, rivolgendo manifesti e appelli alle più alte cariche dello Stato: e subendo sulla pelle, da più di un anno e mezzo, le conseguenze delle loro reazioni a questa grottesca deriva antidemocratica. Del resto, che l’iniziativa referendaria non goda dell’appoggio di alcun partito politico lo dimostra proprio la “trasversalità” dei rilievi mossi ai promotori.
Passando alle critiche in ordine all’opportunità dell’iniziativa referendaria, è appena il caso di ricordare che quella più diffusa, secondo cui “il Green Pass è illegittimo e basta, e fare un referendum vuol dire solo legittimarlo”, sembra ignorare o dimenticare che l’illegittimità di un provvedimento può essere accertata e dichiarata soltanto in sede giurisdizionale, e non – per quanto ciò possa a taluni dispiacere – sui social media. Per tacere del fatto che il referendum è in generale uno strumento di democrazia partecipativa, di interlocuzione diretta e formale tra cittadini e istituzioni, e che questo referendum in particolare è volto ad abrogare – e non a legittimare – la normativa sul Green Pass.
Un’altra diffusa critica è quella secondo cui “se fallisce il referendum, il Green Pass diventerà obbligatorio per 5 anni o definitivo”. A parte il malaugurio, questa critica offre in realtà lo spunto per ricordare – a quei pochi che davvero non lo sanno – che il Green Pass è già obbligatorio, perché introdotto in forza di provvedimenti normativi adottati dal Governo, perfettamente vigenti, alcuni dei quali convertiti in legge da parte del Parlamento.
Sulla durata temporale del Green Pass è, del resto, difficile pronunciarsi: vuoi perché i cittadini – compresi i promotori del referendum – non hanno la sfera di cristallo per prevedere le mosse del Governo, come l’ultimo anno e mezzo ha ampiamente dimostrato; vuoi perché il Green Pass è stato istituito con legge e atti aventi forza di legge e non con un DPCM e, pertanto, non solo non decadrà con la cessazione dello stato di emergenza, ma sarà sempre possibile estenderne la validità ai prossimi 5 o 10 o 20 anni, fino a renderlo definitivo per tutti. Che è proprio ciò che il referendum vuole evitare, andando a colpire gli atti istitutivi della misura.
In questo senso, anche l’ulteriore critica secondo cui “lo stato di emergenza termina il 31 dicembre e poi niente più Green Pass”, perde ogni utilità.
E veniamo all’efficacia del referendum. Che quest’ultimo si concretizzerà in uno sforzo molto oneroso, quasi una sfida titanica, lo sappiamo bene, ma crediamo in tutta onestà che questa sfida vada intrapresa senza esitazioni e con ogni mezzo lecito. E quindi vorremmo spiegarvi la prospettiva corretta in cui, a nostro avviso, inquadrare l’iniziativa referendaria sul Green Pass.
In primo luogo, va appena ricordato che, di fronte ad un atto legislativo o avente forza di legge – quale il Decreto Legge istitutivo del Green Pass – l’ordinamento italiano mette a disposizione dei suoi cittadini una serie di rimedi tra cui, appunto, i referendum abrogativi. Questa proposta di referendum, in particolare, non costituisce un punto di arrivo, ma una delle diverse iniziative che i promotori stanno promuovendo per combattere il nuovo totalitarismo, e si inserisce in un quadro organico di azioni, di cui è utile esaminare la tempistica.
(segue)
di Olga Milanese, Luca Marini, Francesco Benozzo
(1 di 2)
Ci giungono da più parti notizie circa le perplessità e le critiche espresse da alcuni in ordine all’opportunità, all’efficacia e alla “matrice” politica dell'iniziativa referendaria da noi intrapresa.
Premettiamo, per sgombrare subito il campo da questo argomento, che si tratta di un referendum voluto, organizzato e promosso da comuni cittadini per i cittadini, al di fuori di qualsiasi matrice politica. I promotori si sono mossi a livello individuale e si sono incontrati strada facendo, pubblicando libri, organizzando o partecipando a interventi pubblici, rivolgendo manifesti e appelli alle più alte cariche dello Stato: e subendo sulla pelle, da più di un anno e mezzo, le conseguenze delle loro reazioni a questa grottesca deriva antidemocratica. Del resto, che l’iniziativa referendaria non goda dell’appoggio di alcun partito politico lo dimostra proprio la “trasversalità” dei rilievi mossi ai promotori.
Passando alle critiche in ordine all’opportunità dell’iniziativa referendaria, è appena il caso di ricordare che quella più diffusa, secondo cui “il Green Pass è illegittimo e basta, e fare un referendum vuol dire solo legittimarlo”, sembra ignorare o dimenticare che l’illegittimità di un provvedimento può essere accertata e dichiarata soltanto in sede giurisdizionale, e non – per quanto ciò possa a taluni dispiacere – sui social media. Per tacere del fatto che il referendum è in generale uno strumento di democrazia partecipativa, di interlocuzione diretta e formale tra cittadini e istituzioni, e che questo referendum in particolare è volto ad abrogare – e non a legittimare – la normativa sul Green Pass.
Un’altra diffusa critica è quella secondo cui “se fallisce il referendum, il Green Pass diventerà obbligatorio per 5 anni o definitivo”. A parte il malaugurio, questa critica offre in realtà lo spunto per ricordare – a quei pochi che davvero non lo sanno – che il Green Pass è già obbligatorio, perché introdotto in forza di provvedimenti normativi adottati dal Governo, perfettamente vigenti, alcuni dei quali convertiti in legge da parte del Parlamento.
Sulla durata temporale del Green Pass è, del resto, difficile pronunciarsi: vuoi perché i cittadini – compresi i promotori del referendum – non hanno la sfera di cristallo per prevedere le mosse del Governo, come l’ultimo anno e mezzo ha ampiamente dimostrato; vuoi perché il Green Pass è stato istituito con legge e atti aventi forza di legge e non con un DPCM e, pertanto, non solo non decadrà con la cessazione dello stato di emergenza, ma sarà sempre possibile estenderne la validità ai prossimi 5 o 10 o 20 anni, fino a renderlo definitivo per tutti. Che è proprio ciò che il referendum vuole evitare, andando a colpire gli atti istitutivi della misura.
In questo senso, anche l’ulteriore critica secondo cui “lo stato di emergenza termina il 31 dicembre e poi niente più Green Pass”, perde ogni utilità.
E veniamo all’efficacia del referendum. Che quest’ultimo si concretizzerà in uno sforzo molto oneroso, quasi una sfida titanica, lo sappiamo bene, ma crediamo in tutta onestà che questa sfida vada intrapresa senza esitazioni e con ogni mezzo lecito. E quindi vorremmo spiegarvi la prospettiva corretta in cui, a nostro avviso, inquadrare l’iniziativa referendaria sul Green Pass.
In primo luogo, va appena ricordato che, di fronte ad un atto legislativo o avente forza di legge – quale il Decreto Legge istitutivo del Green Pass – l’ordinamento italiano mette a disposizione dei suoi cittadini una serie di rimedi tra cui, appunto, i referendum abrogativi. Questa proposta di referendum, in particolare, non costituisce un punto di arrivo, ma una delle diverse iniziative che i promotori stanno promuovendo per combattere il nuovo totalitarismo, e si inserisce in un quadro organico di azioni, di cui è utile esaminare la tempistica.
(segue)
IN RISPOSTA ALLE CRITICHE MOSSE ALL’INIZIATIVA REFERENDARIA CONTRO IL GREEN PASS 🌺🌺🌺
di Olga Milanese, Luca Marini, Francesco Benozzo
(2 di 2 - continua dal post precedente)
Se riusciremo a raccogliere le firme necessarie per andare alle urne, ciò non avverrebbe comunque prima dell’aprile 2022. Può sembrare un’attesa lunga, in cui ciascuno di noi sarà chiamato a resistere e ad agire nei modi più lucidi e consapevoli; ma nel frattempo il Comitato organizzativo avrà studiato altre azioni, quali i ricorsi in sede giudiziaria, anche internazionale, oltre a quelle iniziative di dialogo “politico” che normalmente dovrebbero intercorrere tra i cittadini e i loro rappresentanti.
Se uno di questi tentativi andrà in porto, il problema potrebbe dirsi, ottimisticamente, risolto “alla radice”. Se, invece, tutti questi tentativi dovessero fallire, il referendum abrogativo dell’aprile 2022 costituirà davvero l’ultima chance per chi, come noi, intende opporsi ad un odioso strumento di discriminazione personale e sociale.
Per allora, gli italiani avranno vissuto un nuovo anno di torture, avranno testato il fallimento del Green Pass come strumento di limitazione dei contagi e non ne potranno più di portare al collo un cappio che si stringe e si allarga a piacimento di un Governo privo di qualsivoglia legittimazione popolare: fatti, questi, che potrebbero far crescere il fronte del no al Green Pass e determinare un'ampia partecipazione popolare al voto referendario.
Se anche il referendum fallirà, le avremo davvero tentate tutte e non avremo perso niente; ma se il referendum avrà successo, sarà perché abbiamo piantato oggi i semi di quel successo.
La vera sfida è riuscire a raccogliere in un lasso di tempo molto breve le firme necessarie: i numeri ci sono, ce lo confermano i gruppi con cui siamo in contatto, le piazze che continuano a riempirsi, gli studenti che iniziano ad alzare la testa, le offerte di collaborazione dei tanti che vogliono aiutarci, ciascuno nella propria città. Certo, i tempi sono stretti, ma occorre comunque tentare.
E, a questo riguardo, valga un’ultima osservazione, che intende rispondere anche ad altre critiche. Perché proporre il referendum ora e non dopo, tenuto anche conto dei possibili, ulteriori provvedimenti che il Governo potrebbe adottare (come, ad esempio, quelli sull’obbligo vaccinale)? Semplice. Perché dopo non sarà possibile: a causa delle scadenze incrociate derivanti dalla normativa referendaria e dalla scadenza della legislatura, infatti, non sarà più possibile presentare proposte referendarie fino alla metà del 2024.
Pertanto, a chi parla di rischi connessi all’iniziativa referendaria rispondiamo semplicemente che l’unico modo per non correre rischi è sedersi a braccia incrociate e adeguarsi alle disposizioni governative, proprio mentre le si giudica illegittime e proprio quando è il momento di lanciare un segnale chiaro e forte al Governo e allo Stato.
E che i cittadini avallano questo odioso strumento di discriminazione proprio nel momento in cui si servono del Green Pass: non quando lo contestano.
Ecco perché ci stiamo provando, qui e ora; ecco perché ci serve anche l’aiuto di quanti contestano il Green Pass.
Olga Milanese, Luca Marini, Francesco Benozzo
di Olga Milanese, Luca Marini, Francesco Benozzo
(2 di 2 - continua dal post precedente)
Se riusciremo a raccogliere le firme necessarie per andare alle urne, ciò non avverrebbe comunque prima dell’aprile 2022. Può sembrare un’attesa lunga, in cui ciascuno di noi sarà chiamato a resistere e ad agire nei modi più lucidi e consapevoli; ma nel frattempo il Comitato organizzativo avrà studiato altre azioni, quali i ricorsi in sede giudiziaria, anche internazionale, oltre a quelle iniziative di dialogo “politico” che normalmente dovrebbero intercorrere tra i cittadini e i loro rappresentanti.
Se uno di questi tentativi andrà in porto, il problema potrebbe dirsi, ottimisticamente, risolto “alla radice”. Se, invece, tutti questi tentativi dovessero fallire, il referendum abrogativo dell’aprile 2022 costituirà davvero l’ultima chance per chi, come noi, intende opporsi ad un odioso strumento di discriminazione personale e sociale.
Per allora, gli italiani avranno vissuto un nuovo anno di torture, avranno testato il fallimento del Green Pass come strumento di limitazione dei contagi e non ne potranno più di portare al collo un cappio che si stringe e si allarga a piacimento di un Governo privo di qualsivoglia legittimazione popolare: fatti, questi, che potrebbero far crescere il fronte del no al Green Pass e determinare un'ampia partecipazione popolare al voto referendario.
Se anche il referendum fallirà, le avremo davvero tentate tutte e non avremo perso niente; ma se il referendum avrà successo, sarà perché abbiamo piantato oggi i semi di quel successo.
La vera sfida è riuscire a raccogliere in un lasso di tempo molto breve le firme necessarie: i numeri ci sono, ce lo confermano i gruppi con cui siamo in contatto, le piazze che continuano a riempirsi, gli studenti che iniziano ad alzare la testa, le offerte di collaborazione dei tanti che vogliono aiutarci, ciascuno nella propria città. Certo, i tempi sono stretti, ma occorre comunque tentare.
E, a questo riguardo, valga un’ultima osservazione, che intende rispondere anche ad altre critiche. Perché proporre il referendum ora e non dopo, tenuto anche conto dei possibili, ulteriori provvedimenti che il Governo potrebbe adottare (come, ad esempio, quelli sull’obbligo vaccinale)? Semplice. Perché dopo non sarà possibile: a causa delle scadenze incrociate derivanti dalla normativa referendaria e dalla scadenza della legislatura, infatti, non sarà più possibile presentare proposte referendarie fino alla metà del 2024.
Pertanto, a chi parla di rischi connessi all’iniziativa referendaria rispondiamo semplicemente che l’unico modo per non correre rischi è sedersi a braccia incrociate e adeguarsi alle disposizioni governative, proprio mentre le si giudica illegittime e proprio quando è il momento di lanciare un segnale chiaro e forte al Governo e allo Stato.
E che i cittadini avallano questo odioso strumento di discriminazione proprio nel momento in cui si servono del Green Pass: non quando lo contestano.
Ecco perché ci stiamo provando, qui e ora; ecco perché ci serve anche l’aiuto di quanti contestano il Green Pass.
Olga Milanese, Luca Marini, Francesco Benozzo
MISSING IN ACTION 🌺🌺🌺
Gli esperti CDC tornano sulla questione della scomparsa globale dell'influenza durante la scorsa stagione e si chiedono quali conseguenze potrà avere per il futuro: l'influenza ricomparirà? Sarà più o meno aggressiva, considerando che la scorsa stagione nessuno ha avuto modo di immunizzarsi? E gli altri virus? Insomma, una serie di incognite di rilievo malgrado ancora non entrino nella pubblica discussione, monopolizzata dai vaccini covid.
Gli esperti CDC tornano sulla questione della scomparsa globale dell'influenza durante la scorsa stagione e si chiedono quali conseguenze potrà avere per il futuro: l'influenza ricomparirà? Sarà più o meno aggressiva, considerando che la scorsa stagione nessuno ha avuto modo di immunizzarsi? E gli altri virus? Insomma, una serie di incognite di rilievo malgrado ancora non entrino nella pubblica discussione, monopolizzata dai vaccini covid.
Marco Cosentino
DISCUSSIONI SCIENTiFICHE (2) 🌺🌺🌺 Dopo qualche valutazione, abbiamo comunque deciso di spendere quanche minuto in più scrivendo alla rivista quanto segue. Vedremo. Dear Dr. ***, many thanks for your quick response. While I may understand your general policy…
DISCUSSIONI SCIENTIFICHE (3) 🌺🌺🌺
Niente lettera all'editore. Proviamo comunque a proporre il commento online in calce all'articolo. Lo invio, ma non compare nemmeno dopo il consueto paio di giorni. Allora lo reinvio e ricevo venerdì scorso questa risposta:
-------- Message --------
Subject: JAMA Online Comment
Date: Fri, 17 Sep 2021 18:48:57 +0000
From: jamasocial <***>
Dear Dr. Cosentino,
Thank you for your online comment.
It is under review and will take longer than the usual 2 day turnaround time for a decision, but we will notify you as soon as possible. There is therefore no need to resubmit again.
We appreciate your interest in JAMA.
Sincerely,
The Editors
Oggi verifico: il commento non è ancora comparso (nel frattempo ne sono comparsi altri...) né mi è stato notificato nulla, ad esempio un rifiuto. Scrivo allora questa email:
-------- Forwarded Message --------
Subject: Re: JAMA Online Comment
Date: Mon, 20 Sep 2021 13:12:08 +0200
From: Marco Cosentino
To: jamasocial <***>
Dear Editors,
any updates about my comment on covid vaccines and spontaneous abortions? It is important that you will check statistics in table 1 of the study that JAMA recently published. Even more important, raw data should be made publicly available to allow independent assessment of the analysis.
While I may understand that you refuse to publish my comment as a letter to the editor (which was my original submission), I also would like to point to the paramount importance of the issue for public and global health, therefore I strongly hope that a final and transparent decision will be soon reached.
Many thanks and best regards,
Marco Cosentino
Il seguito nella prossima puntata.
Niente lettera all'editore. Proviamo comunque a proporre il commento online in calce all'articolo. Lo invio, ma non compare nemmeno dopo il consueto paio di giorni. Allora lo reinvio e ricevo venerdì scorso questa risposta:
-------- Message --------
Subject: JAMA Online Comment
Date: Fri, 17 Sep 2021 18:48:57 +0000
From: jamasocial <***>
Dear Dr. Cosentino,
Thank you for your online comment.
It is under review and will take longer than the usual 2 day turnaround time for a decision, but we will notify you as soon as possible. There is therefore no need to resubmit again.
We appreciate your interest in JAMA.
Sincerely,
The Editors
Oggi verifico: il commento non è ancora comparso (nel frattempo ne sono comparsi altri...) né mi è stato notificato nulla, ad esempio un rifiuto. Scrivo allora questa email:
-------- Forwarded Message --------
Subject: Re: JAMA Online Comment
Date: Mon, 20 Sep 2021 13:12:08 +0200
From: Marco Cosentino
To: jamasocial <***>
Dear Editors,
any updates about my comment on covid vaccines and spontaneous abortions? It is important that you will check statistics in table 1 of the study that JAMA recently published. Even more important, raw data should be made publicly available to allow independent assessment of the analysis.
While I may understand that you refuse to publish my comment as a letter to the editor (which was my original submission), I also would like to point to the paramount importance of the issue for public and global health, therefore I strongly hope that a final and transparent decision will be soon reached.
Many thanks and best regards,
Marco Cosentino
Il seguito nella prossima puntata.
Appello dei docenti universitari: “No al green pass”
Verso le mille sottoscrizioni 🌺🌺🌺
Verso le mille sottoscrizioni 🌺🌺🌺
Appello dei docenti universitari: “No al green pass”
Visita l'articolo per saperne di più.
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