1\#Libano #Israele Dopo alcune settimane finalmente copernicus ha inquadrato libano senza nuvole. Osservazioni da satellite confermano sostanzialmente principali direttrici.
Ad Est si combatte nella zona di Al Bayada come confermato da geolocalizzazioni. IDF è risalita invece da Tayr Hafa (dove sono visibili ampie demolizioni) verso Charma. Nuova direttrice dal confine verso Oum Touteh
Ad Est si combatte nella zona di Al Bayada come confermato da geolocalizzazioni. IDF è risalita invece da Tayr Hafa (dove sono visibili ampie demolizioni) verso Charma. Nuova direttrice dal confine verso Oum Touteh
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2\#Libano #Israele Confermate anche le direttrici verso Beit Lif dove IDF è entrata dopo aver preso Quozah e verso Rchaf. Ho messo in giallo la zona dei villaggi cristiani a sud di Ayta as Shab. Anche la zona di Yaroun e Maroun al ras si può considerare in controllo IDF, mentre si sta assaltando Ainata, cioè la parte a nord di Bint Jibeil. Satellite mostra distruzioni ad Aitarun che è uno dei punti di passaggio dell'offensiva verso Bint
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4\#Libano #Israele Ancora ci si sta muovendo più o meno sulle direttrici dell'offensiva del 2024, con poche eccezioni, sarà da capire come evolverà offensiva quando si inizierà ad entrare in zona meno distrutte rispetto a quelle del 2024.
Perdite di Hezbollah risultano alte (centinaio più, centinaio meno, circa un migliaio di combattenti), anche se uso dei droni, anche in fibra inizia ad essere frequente.
Corazzatura del Merkava non risente dei colpi diretti, ma Hezbollah ha iniziato a colpire cingoli e area del cannone, per danneggiare mezzi e limitare capacità, cosa che da qualche immagine inizia a funzionare.
Vista totale della frontline.
Perdite di Hezbollah risultano alte (centinaio più, centinaio meno, circa un migliaio di combattenti), anche se uso dei droni, anche in fibra inizia ad essere frequente.
Corazzatura del Merkava non risente dei colpi diretti, ma Hezbollah ha iniziato a colpire cingoli e area del cannone, per danneggiare mezzi e limitare capacità, cosa che da qualche immagine inizia a funzionare.
Vista totale della frontline.
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1\#Ucraina Fronte di Krematorsk\Sloviansk: Russi fanno saltare posizione ucraina. Ampliata grey zone sulla direttrice di Rai-oleksandrivka
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2\#Ucraina Fronte di Lyman: Artiglieria russa nella parte centrale di Yampil. A dimostrazione presenza ucraina ancora nel villaggio. Ridotto controllo russo
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3\#Ucraina Fronte di Kharkhiv: Ucraini contrattaccano ad Ambarne e Milove, recuperando parte del terreno perso negli scorsi mesi
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#Congo #SouthKivu offensiva dell'M23 nell'area di kahele. Presi alcuni villaggi, combattimenti molto intensi nella direzione di Mbunje e su tutta l'area
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#Iran #Usa #israele Ho ristrutturato tutta la mappa, dividendo gli strike su installazioni miltiari (caserme, posti di polizia etc), aereoporti, porti, navi, strutture petrolifere, centrali elettriche, radar, fabbriche, ponti, siti nucleari ed associando le rispettive icone. Dentro ci sono tutte le geolocalizzazioni relative che possono essere anche più di una (es. aereoporti sono stati colpiti molte volte). Credo che in questo modo sia più fruibile. Ho lasciato icona airstrike, missili e droni, quando sono colpiti siti non militari o collegati. Al tempo stesso ho lasciato le principali infrastrutture militari che non sono state colpite e che avevo mappato precedentemente.
Avevo ovviamente iniziato ristrutturazione prima della tregua (😀), ma credo che renda comunque mappa più leggibile.
Su opinione di questa guerra e conclusioni (ammesso che sia conclusa) mi esprimerò più avanti. Sto comunque già buttando giù qualche pensiero.
Avevo ovviamente iniziato ristrutturazione prima della tregua (😀), ma credo che renda comunque mappa più leggibile.
Su opinione di questa guerra e conclusioni (ammesso che sia conclusa) mi esprimerò più avanti. Sto comunque già buttando giù qualche pensiero.
❤19🙏10✍6
1\#Ucraina Fronte di Pokrovsk: Russi consolidano zona della ferrovia verso Kotlyne. Continua pressione nella zona di Hryshyne
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2\#Ucraina Fronte di Kostijantynivka: Consolidata zona ad ovest di Stupochky, che oramai è zona di passaggio per le infiltrazioni verso Kostijantinivka
👎28🍾9⚡2🤬2👍1👏1
3\#Ucraina Fronte di Kupyansk: Revisionata zona di Petropalivka. Diminuita zona infiltrazione in città, ed aumentato controllo russo nella zona a nord-ovest ed ovest. Eliminate anche direttrici infiltrazioni nella zona dei laghi.
👎31🍾9🤬2⚡1👍1👏1
#Congo #SouthKivu continua offensiva M23 iniziata ieri verso Biriko. Oggi presa città di Tusunguti
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1\#Ucraina Fronte di Pokrovsk: Contrattacco ucraino nella zona boschiva a sud di Hryshyne. Ridotto controllo russo
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2\#Ucraina Fronte di Kupyansk: Russi stanno consolidando l'ampia zona grigia ad est e sud di Pischane ed attaccano verso ovest. Ampliata grey nella periferia nord di Kupyansk per infiltrazioni da Holubivka
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3\#Ucraina Fronte di Lyman: Presenza ucraina nella zona centro-Nord di Yampil. Ridotto controllo russo
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#Etiopia #Sudan #UAE
Ho provato a rappresentare le nuove linee logistiche di rifornimento dell’RSF da parte degli UAE, a seguito della guerra in Iran. Va riconosciuto il lavoro immenso di @AfriMEOSINT
e @HRL_YaleSPH
sull’argomento, che qui cerco di sintetizzare graficamente in una mappa.
Come accennato, le limitazioni al traffico aereo legate alla guerra in Iran hanno costretto gli UAE a ridisegnare le linee di rifornimento verso le aree del Sudan controllate dall’RSF. Questo è dovuto soprattutto alla drastica riduzione della rotta “nord” verso la Libia (anche in relazione a una “ristrutturazione” in corso della base di Al Kufra), precedentemente utilizzata.
Le nuove direttrici sono inoltre legate al coinvolgimento diretto dell’Etiopia nel supporto all’RSF, ormai evidente nell’evoluzione delle rotte logistiche. Partiamo da quelle aeree.
Come si osserva, i voli partono dagli aeroporti degli UAE direttamente verso quelli etiopi, oppure indirettamente, transitando per aeroporti in Kenya o nella Repubblica Centrafricana. Da qui proseguono verso il Ciad, alimentando il fronte nord-occidentale, oppure verso l’Etiopia, sostenendo il fronte sud-orientale.
Il collegamento tra N’Djamena e Addis Abeba, inoltre, non ha solo una funzione logistica, ma si configura come una vera e propria direttrice militare, idonea anche al trasferimento di personale e capacità tra i due fronti.
Ho provato a rappresentare le nuove linee logistiche di rifornimento dell’RSF da parte degli UAE, a seguito della guerra in Iran. Va riconosciuto il lavoro immenso di @AfriMEOSINT
e @HRL_YaleSPH
sull’argomento, che qui cerco di sintetizzare graficamente in una mappa.
Come accennato, le limitazioni al traffico aereo legate alla guerra in Iran hanno costretto gli UAE a ridisegnare le linee di rifornimento verso le aree del Sudan controllate dall’RSF. Questo è dovuto soprattutto alla drastica riduzione della rotta “nord” verso la Libia (anche in relazione a una “ristrutturazione” in corso della base di Al Kufra), precedentemente utilizzata.
Le nuove direttrici sono inoltre legate al coinvolgimento diretto dell’Etiopia nel supporto all’RSF, ormai evidente nell’evoluzione delle rotte logistiche. Partiamo da quelle aeree.
Come si osserva, i voli partono dagli aeroporti degli UAE direttamente verso quelli etiopi, oppure indirettamente, transitando per aeroporti in Kenya o nella Repubblica Centrafricana. Da qui proseguono verso il Ciad, alimentando il fronte nord-occidentale, oppure verso l’Etiopia, sostenendo il fronte sud-orientale.
Il collegamento tra N’Djamena e Addis Abeba, inoltre, non ha solo una funzione logistica, ma si configura come una vera e propria direttrice militare, idonea anche al trasferimento di personale e capacità tra i due fronti.
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