Incursioni Robin Book
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Aggiornamenti in archivio RB, iniziative editoriali, megafono per l'autoproduzione andergraund e dintorni 🏴‍☠️🏴‍☠️🏴‍☠️

per segnalazioni: robinbookgang@riseup.net

COPYRIOT!

https://linktr.ee/robinbook
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È uscito il terzo numero della rivista TEIKO (gen - ott 2026) dedicata ai "territori", 286 p.

Una bussola per orientarsi nel caos sistemico del presente: questa è l’ambizione di Teiko, che fin dal nome (un sostantivo giapponese traducibile con resistenza, uguale sia al femminile che al maschile) dichiara la propria intenzione di pensare nuove militanze. Connettere voci e prospettive, dall’Italia ma guardando fin dall’inizio al mondo; costruire una cartografia del dominio e delle lotte e interpretarla politicamente; rilanciare lo sguardo dell’operaismo rivoluzionario coniugandolo e contaminandolo con altre tradizioni: sono queste alcune delle linee di ricerca che Teiko, con cadenza semestrale, cercherà di seguire.


TEIKO può essere trovata cartacea in alcune librerie di Bologna, Modena, Napoli, Padova, Torino e Venezia (vedi p286). Per copie, info o presentazioni: teiko.rivista@gmail.com

In archivio RB trovi tutti e tre i numeri, e ogni articolo può essere letto sul sito: www.teiko-rivista.online
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ORA DISPONIBILE IL LIBRO Liberate - Racconti e insegnamenti sulla liberazione animale al di sopra della legge, di Peter Young, a cura di Robin Book Gang, 2026, 336 p.

Ogni oratore che si rispetti ha un unico compito: sfruttare la propria tribuna per spingere le persone ad alzarsi dalle proprie sedute e passare all’azione il più rapidamente possibile.


Copie a parire da una donazione minima di 8€/6€ dalle dieci in su + spedizione. Per ordini: robinbookgang@riseup.net

puoi leggerlo gratis in digitale qui.

lo potrai trovare a breve a:
- Centro di documentazione Porfido, Torino
- CKC dogana occupata, Milano
- Distro L’Anello Debole, Udine
- Equal Rights, Forlì
- Rifugio Liberə e Selvaggio, Teramo
e durante il MiVeg il 24 e 25 ottobre
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Forwarded from Brughiere
Diffondiamo la notizia di un ulteriore attacco ad AI e quindi a tutt noi.

Martedì, un'unità della polizia di Amsterdam ha sequestrato un server appartenente al fornitore di servizi internet italiano Autistici/Inventati (A/I) presso un data center del Parco Scientifico di Amsterdam.
Il sequestro è avvenuto in seguito a una richiesta di assistenza legale da parte degli USA.
Un copia del contenuto del server è ora in fase di invio negli USA.

https://www.nrc.nl/nieuws/2026/10/14/politie-amsterdam-neemt-op-amerikaans-verzoek-server-in-beslag-van-italiaanse-internetdienstverlener-a-i-a4938960
EACH ONE TEACH ONE
alcuni consigli minimi per chi va in piazza per la prima volta + debriefing psicologico post manif: https://robinbook.substack.com/p/each-one-teach-one

È la prima volta che vai ad una manifestazione e hai paura di quello che potrebbe succedere? qui trovi qualche informazione utile e consigli pratici.
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BLOCCARE TUTTO - Manuale visivo al blocco totale, anonimx, settembre 2025, 24 p.

Chiudere la strada, ma aprire la via. Chiudere la strada, ma aprire un altro mondo.
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"così passate dalla parte del torto"
"sono d'accordo con i motivi, ma non si fa così"
"la violenza è sempre sbagliata"

COME LA NON-VIOLENZA PROTEGGE LO STATO, di Peter Gelderloos, 2012, 160 p. è disponibile gratuitamente in digitale o cartaceo a partire da una donazione minima di 6€ + sped.
Per info e copie: robinbookgang@riseup.net

"Se vogliamo essere realistx dobbiamo accettare che la rivoluzione è una guerra sociale, non perché ci piaccia la guerra, ma perché riconosciamo che lo status quo sia una guerra a bassa intensità e che sfidare lo stato si traduce in un’intensificazione di questa guerra. Dobbiamo anche accettare che la rivoluzione richiede un conflitto interpersonale, perché alcune classi di persone sono impiegate per difendere le istituzioni centralizzatrici che dobbiamo distruggere."
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ORA IN ARCHIVIO LA ZINE Foot Looters - Il saccheggio come rinegoziazione sovversiva della proprietà di Anonimx, gen 2023, 8 p.

"Il saccheggio rifiuta la legittimità dei diritti di proprietà e della proprietà privata, l'ingiunzione morale di lavorare per vivere e la "giustizia" della legge e dell'ordine. Il saccheggio rivela tutto questo per quello che è: non fatti naturali, ma costruzioni sociali che avvantaggiano pochi a spese di molti, sostenute dall'ideologia, dall'economia e dalla violenza dello Stato."
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"Niente meglio della rivolta rivela che a far funzionare la macchina assassina dello sfruttamento sono gli sfruttati stessi. L'interruzione allargata e selvaggia dell’attività sociale scalza d’un colpo la coltre dell’ideologia e fa apparire i reali rapporti di forza; lo Stato si mostra così per quello che è - l’organizzazione politica della passività."

- Ai ferri corti con l'Esistente, i suoi difensori e i sui falsi critici, anonimx, 1998, 36p.
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Non si può più dire che delle proteste degli autotrasportatori non se ne stia parlando, a parlare sono gli scaffali vuoti e la paranoia dilagante del rimanere senza cibo. Ma il cibo c’è, è tutto intorno a noi, solo che non arriva nei supermercati, i luoghi dello smistamento al dettaglio della Grande Distribuzione Organizzata: l’elefante nella stanza. Elefante che non controlla solo il mercato agroalimentare, ma tutti i settori industriali e produttivi.

Quello della GDO è uno dei meccanismi fondanti del capitalismo contemporaneo, non un “semplice” modello economico ed industriale, ma vero e proprio cardine dell’organizzazione sociale tutta, su scala globale – un sistema estrattivo che si basa sullo sfruttamento e l’oppressione di molti a privilegio di pochissimi, favorito e sostenuto dalla violenza dei numerosi -ismi che ci separano tra noi (a questo servono), e quando non basta, dalle violenze (plurale!) dello Stato suo tutore. Se gli effetti della frustrazione, che sia dei giovani marginalizzati, delle soggettività razzializzate, del Meridione, ecc. hanno espressioni diverse e situate, ciò che ne permette una loro messa in discussione comprensiva è la critica pratica al capitalismo stesso, alle sue burocrazie, istituzioni e alla sua mentalità che abbiamo interiorizzato e che riproduciamo quotidianamente.

Spostare la nostra idea di vittoria o rivoluzione dalla conquista, che non sono mai permanenti (come non lo sono le sconfitte), ad una prospettiva di lunga durata durante la quale le persone — compresa la nostra  — che vivono/attraversano/fuoriescono dalle crepe che creiamo si sentono rafforzate  — e che quelle crepe si allargano, si moltiplicano e diventano sempre più difficili da chiudere — è un compito che non possiamo più rimandare.

“Lottare, è come essere innamoratx”
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LA CONOSCENZA DIFFUSA PERMETTE DI CREARE UN CLIMA DI CONSAPEVOLEZZA CRITICA FONDAMENTALE PER UNA PARTECIPAZIONE COLLETTIVA RESPONSABILE E AUTO-DETERMINATA.

Conoscere i propri diritti di manifestante è fondamentale, ma c'è una notevole differenza tra il diritto teorico e la sua effettiva applicazione.

Non dare nulla per scontato, se non sai come affrontare una cosa o hai paura di quello che potrebbe succedere o meno CHIEDI E INFORMATI da chi ha più esperienza di te (legale o di piazza). Una buona conoscenza del codice penale, ma anche degli approcci gestioniali della “sicurezza” da parte delle forze dell’ordine, ti può permettere di scegliere come comportarti/vi con più consapevolezza.

Distribuisci opuscoli e materiale informativo (quanto più aggiornato) anche in piazza se ne hai, così ti fai anche nuove amicizie!

CONOSCI IL TUO NEMICO!

"la negazione dello status di «politico» a un dato gruppo è funzionale a giustificare [preventivamente] un intervento repressivo nei suoi confronti"
- ORDINE PUBBLICO, REGOLE PRIVATE 2015, 36 p. [ è uno studio sulla mentalità e lo sguardo della polizia antisommossa verso se stessa e chi si trova ad affrontare, a partire dai manuali con cui viene addestrata. Si legge in un oretta]
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La tensione palpabile, l'attesa del fischio d'inizio, la titubanza dei gruppi organizzati, l'originalità di una proposta raffinata nei saperi militanti e nella loro critica, la riscoperta della potenza dell'autogestione e di una vita senza ordini, deleghe o rappresentanti, l'indiscutibile complicità dei media alla repressione, la reazione muscolare della polizia come unico antidoto alle troppe incognite... sono stati alcuni degli ingredienti di una giornata di lotta assolutamente inedita ed innovativa, la cui piena potenzialità è ancora tutta da sviluppare e approfondire.

Paradossalmente lo scorso sabato ha allargato una crepa viva e vivificante molto più profonda nel cosiddetto "Movimento" di quanto non l'abbia fatto nello status quo. Ne prendiamo atto e rilanciamo in avanti con alcuni spunti auto-critici:

Guerra sociale, tensione antisociale. Espansione di "23 tesi sulla rivolta". Di Josep Gardenyes, 2011, 56 p.

Prepararsi alla tormenta. Riflessioni anarchiche sull'organizzazione. Di Grupo Tensión, 2024, 44p.

Una comprensione nichilista della guerra sociale. Sull'autonomia, il dominio, la rappresentanza, la guerra di classe e l'identità. di Destroy, 2023, 20 p.

"Interrelazionalità: una solidarietà decoloniale" zine estratta dal libro No Spiritual Surrender: anarchia indigena in difesa del Sacro di Klee Benally, 2023, 20 p.

Nel vortice dell'ignoto. Sperimentare oltre i confini della realtà consensuale. Di CrimethInc, 2018, 97 p.

Quando ci rifiutiamo di mettere la vita in attesa di un promessa di pace o paradiso, quando rivendichiamo il nostro tempo da capi e burocrati, ricordiamo cosa significa vivere per l'autodeterminazione ora, nel momento più importante che ci sia. L'unico momento che chiunque ha davvero. [...] In effetti, è successo davvero solo se dovesse succedere di nuovo.
- Innamorati del fuoco
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ANTEPRIMA la parabola del seminatore.pdf
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Le prime 30 pagine IN ANTEPRIMA DI LA PARABOLA DEL SEMINATORE, adattamento in graphic novel del romanzo di Octavia E. Butler (1993)

"La nostra storia comincia nell’anno 2024 [sic]. Lauren ha un dono maledetto: l’iperempatia, che le fa sentire il dolore altrui come se fosse il suo. In una società ormai collassata, in cui ogni vulnerabilità rappresenta un pericolo mortale, Lauren deve far sentire la sua voce per proteggere i suoi cari dalle imminenti catastrofi che la sua piccola comunità ostinatamente ignora. Ma quella che inizia come una lotta per la sopravvivenza si trasforma presto in qualcosa di molto più grande: la nascita di una nuova fede... e una sorprendente visione di speranza attiva tra le macerie di un’umanità fin troppo simile a quella dei giorni nostri."

AIUTACI A STAMPARE E DIFFONDERE IL LIBRO

IN ARRIVO A GENNAIO
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