Il Norberto
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Approfondimenti e dibattiti di storia e di politica internazionale
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Forwarded from El Norberto (Norberto B)
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Te estoy enviando un útil breve video de revisión.

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Nella mia città c'è una statua che rappresenta la vittoria con una sola ala.

Il riferimento storico è alla seconda guerra mondiale e la mancanza dell'ala non simboleggia il fatto che fino all'8 settembre l'Italia appartenesse allo schieramento che poi fu sconfitto.

Tale amputazione simboleggia invece la mancanza dell'Istria e della Dalmazia al territorio patrio.

Suggerisco oggi che la più importante festa laica della nostra nazione, che celebra la fine dell'occupazione tedesca e del regime fantoccio che fu quello repubblichino, venga vissuta con un simbolo qualsiasi di mancanza, un orecchino solo per chi ne porta due. Una scarpa priva di laccio, la barba fatta a metà, che richiami a tutti la necessità di riprendere la lotta fino alla liberazione dal colonizzatore attuale: gli usa.

Buon 25 Aprile
Buona liberaZione

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Pillola quotidiana di seconda visione.

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Una piccola riflessione sulla giornata di oggi.

Il fatto che circa il 72% dei partigiani si definisse comunista non è un fatto trascurabile.

Oltre ai comunisti vi erano socialisti, azionisti, anarchici ed "altri".

La lotta di liberazione aveva una direzione ma fu tradita.

Infatti oggi ci troviamo sotto occupazione (o tutela per chi ha paura delle parole forti) statunitense.

Liberazione significa liberarsi da tutti. Non da un singolo colonizzatore.

Ci manca una battaglia per essere liberi.

Probabilmente la si sta giocando in questo nostro presente.

Per questo bisogna sconfiggere la NATO.

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Oggi ho avuto occasione di scambiare messaggi con un mio amico che però ha preso strade differenti.

Io sono un caso limite, nato e cresciuto in contesto operaio ho trovato amicizie nella borghesia.

Per questo sono sempre stato considerato estremista od oppositore intransigente.

Eppure la mia realtà era fatta di un quartiere residenziale a cui i proletari laboriosi potevano aspirare ma facendolo rischiavano di assumere i valori della borghesia... inutile fornire ripetizioni del pensiero pasoliniano ora.

Fatto sta che lui, rispettabile per storia personale e provenienza culturale, è caduto nella retorica dell'invaso e dell'invasore.

Ovviamente ciò mi rattrista, non è culturalmente così degradato dal farlo.

Ha avuto problemi con l'università ma prima no.

Sarà dura ma non smetterò mai di cercare di portare dalla parte dei multipolarismo che necessita ribellione verso l'imperialismo aggressivo degli yankee chiunque incontro e chiunque credo possa farcela.

La lotta non è minoritaria.

Siamo noi il 99 e fischia per cento.

È importante farlo capire agli ottusi che sussistono e per farlo magari non sarebbe il caso di sostenere ogni teoria critica o complottista ma solo quelle di cui si abbia la competenza per poter argomentare.

Lo sappiamo benissimo che la terra non è piatta e che l'invenzione del terrapiattismo è funzionale ad installare il dubbio sulla credibilità di chi è critico.

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Non scriverò della fucilazione di Mussolini nonostante l'anniversario.

Così come non scriverò dei cambi di potere in Afghanistan del 1973 e del 1978.

È non lo farò perché ritengo questi fatti secondari, anzi li ritengo molto importanti.

Non ne scriverò perché questi fatti possono solo dare adito ad un dibattito sterile mentre intorno a noi il mondo brucia.

Ben più importante osservare con attenzione gli sviluppi bellici e propagandistici, nonché cercare di sapere le reali condizioni di salute di Erdogan e Vucic che, a questo punto, credo buone.

...e tutto quanto ruota intorno all'offensiva di primavera, maggio, estiva.

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29 aprile 1947

A Potenza, una manifestazione contadina per chiedere lavoro viene brutalmente repressa dalla polizia che, al tentativo della folla di occupare la prefettura, apre il fuoco uccidendo uno studente di liceo minorenne e ferendo altri 14 dimostranti.

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Chi mi segue da un po' di tempo sa che uno dei miei mantra è: "non disturbare il manovratore".

Tuttavia oggi voglio essere critico, spina, che mi auguro propositiva, nel fianco.

L'attacco di oggi contro la scuola annessa all'ambasciata russa in Polonia si configura come grave, non soprassedibile.

Esso si configura come una piena violazione degli accordi di Vienna del 1961 sul principio di territorialità e, dal punto di vista giuridico, risulta pertanto essere un attacco militare polacco contro la Russia.

Ciò, in pura linea teorica, giustificherebbe ai sensi del capitolo quinto della carta dell'ONU, un intervento militare in territorio polacco.

Sia chiaro che per quanto io possa detestare le politiche polacche degli ultimi 35 anni circa, non auspico ciò.

Auspico tuttavia che vi sia una reazione consona perché a furia di linee rosse sorpassate ha perso significato il senso di linea rossa stesso.

Auspico che il grave fatto non venga dimenticato perché legittimerebbe fatti successivi.

Auspico che la Russia colpisca un centro di rifornimento bellico in territorio polacco perché giurisdizionalmente giustificata dal farlo.

Diciamo che più in generale faccio fatica a sopportare la linea moderata ed attendista del governo russo.

Di cui, non volendo dubitare, ipotizzo padroneggiano una visione a lungo termine per la quale giustificare questo attendismo.

Attendismo che ha una tempistica. Ed è l'anno solare in corso, dopodiché la pazienza si esaurisce.

Che poi ciò che auspico sia più razionale e moderato dei miei sentimenti, che vorrebbero vedere una Polonia annichilita è tutto un altro discorso.

Coraggio.... basta con le dichiarazioni.

Il gesto polacco abbisogna di vendetta.

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Parlando di diritti civili.

I sedicenti personaggi politici di "sinistra" hanno fatto delle battaglie sui diritti civili la loro ragion d'essere.

Accantonati i diritti sociali e collettivi, per avere una parvenza di partigianeria verso le classi sociali più basse non sanno più dove sbattere la testa, essendo loro stessi in realtà la più nitida espressione delle classi dominanti.

Io provo una certa repulsione per i diritti civili ed a chi mi critica sostenendo che la presenza dei diritti civili non esclude quella dei diritti sociali rispondo con le seguenti argomentazioni:

1. Alla prova dei fatti la concessione dei diritti civili viene brandita per giustificare la non attuazione dei diritti sociali.

2. Si nasconde dietro la concessione di un diritto civile l'istituzionalizzazione in contesto legale di abitudini private sempre esistite, facendosi vanto di concessioni che in realtà sono limitazioni in contesto legale di dati di fatto.

3. Non dovremmo dimenticare che il fine ultimo del comunismo è il socialismo compiuto, che non necessita dell'esistenza dello Stato.

Il pensiero anarchico diverge nei metodi ma ambisce comunque all'abolizione dello Stato stesso.

Lo Stato che legifera nelle abitudini private, sessuali, di consumo di sostanze, fa ingerenza e nulla più.

4. Dobbiamo tenere presente la differenza morale fra permettere che un determinato comportamento avvenga ed esserne favoreggiati.

Legalizzare la prostituzione e prenderne tasse significa diventare sfruttatori delle prostitute; parimenti vendere sostanze stupefacenti in tabaccheria od in farmacia significa diventare spacciatori.

Diverso è permettere il consumo e depenalizzare il meretricio ed il commercio di droghe che significa solo non perseguire penalmente i soggetti in questione che, se impossibilitati da fare ciò che fanno, potrebbero dedicarsi a crimini ben peggiori.

5. Il pesce marcio puzza dalla testa; la società si cambia con leggi che cambiano i comportamenti collettivi, non con riconoscimenti dei diritti alle diversità che già esistono.

6. Se applicassimo i principi di legalità già presenti in quasi ogni ordinamento costituzionale, capiremmo che basterebbe non commettere discriminazione per genere, appartenenza etnologica, sesso, orientamento sessuale, opinioni politiche e fedi religiose per avere già ottenuto i diritti civili che servono.

Altro discorso i diritti sociali; il diritto all'abitare, all'accesso al lavoro e perciò al reddito, alla sanità, all'istruzione, al riposo in anzianità. Queste sono battaglie scomode ma serie.

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Inutile indugiare a parlare di un video di elementi storici utili.

Nel dubbio chiedete.

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Forwarded from Vento dell'Est ⚡️
🇮🇹🚩Memoriale della strage compiuta a Portella della Ginestra, in Sicilia, il 1° maggio 1947, contro un corteo di braccianti e contadini per la Festa dei Lavoratori.
È stata la prima delle stragi confezionate dalla Cia (in questo caso utilizzando manovalanza mafiosa) durante la storia repubblicana, per mortificare la nostra sovranità nazionale e tenere l'Italia sotto il tallone di ferro dell'imperialismo Usa.
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Stasera darò fastidio ad un po' di persone.

Mi aspetto fuoriuscite dal canale.

Parlerò di questione ambientale.

Da subito voglio dichiarare le mie convinzioni: un'umanità che ha sorpassato il miliardo di abitanti da circa 50 anni e che ora ha da poco sorpassato gli 8, che usa l'energia, principalmente fossile, per muoversi, produrre, riscaldarsi, cucinare, illuminare i propri ambienti, non può essere ininfluente sul bilancio energetico ed ambientale globale del pianeta.

Certamente, l'utilizzo del concetto di emergenza e di governo tramite paure è altresì vero.

Vera è l'enfatizzazione del problema ambientale (tuttavia esistente) per manipolarci e per introdurre politiche di controllo.

Vero è che il clima è sempre cambiato e che sono esistite epoche più calde di questa, anche se altrettanto vero è che il cambiamento attuale ha una rapidità mai vista prima.

Penso anche che sia un errore cadere nell'idea totalitaria che tutto ciò che concerne la propaganda attorno al cambiamento climatico sia sbagliato.

Certamente è sbagliato farci credere che si risolve con la coambientazione degli edifici.

Certamente è sbagliato farci credere che sia importante avere veicoli euro 6 o categorie più alte mentre le navi merci e le petroliere possono continuare a bruciare la peggiore nafta.

Certamente è sbagliato chiederci di usare contenitori ecocompatibili e non legiferare in merito all'eccesso di imballaggi.

Certamente è sbagliato fare propaganda alle case ad energia elettrica senza gas e poi fare esplodere il nord stream che ha riversato nell'atmosfera mondiale gas (incombusto, pertanto peggiore ed ad effetto serra maggiore) ad alta pressione, per settimane, da un tubo di diametro notevole.

Certamente è sbagliato riaprire le centrali a carbone per sostituire il gas; una sola di esse inquina quanto il restante inquinamento dell'Italia, ed in Italia ne sono state riaperte 4.

Discorso a sé stante il nucleare, che di per sé andrebbe benissimo se si potesse avere sicurezza e prevedibilità totale, tuttavia Fukujima ci insegna che così non è.

Quindi, per il bene che vogliamo al nostro pensiero critico ed alla nostra credibilità, non agitiamo come bandiere la falsità totale di ogni dato e di ogni ricerca argomentando poi sommariamente ma spiatteliamo loro in faccia le contraddizioni, abbondanti ed evidenti che sono sotto gli occhi di tutti.

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Nuovo ripasso. Ricordate che le cose dette sono dette circa 10 mesi fa.

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2 maggio 1945

A Gravina di Puglia (Bari), si verificano scontri fra la popolazione e la polizia.

Appartenenti alle forze di polizia uccidono Vincenzo Lobaccaro, bracciante, omonimo di un ex confinato antifascista e scambiato per quest’ultimo.

Nessuno pagherà né per l'omicidio né per lo scambio di persona.

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Uno degli interventi più  difficili da quando ho aperto questo canale.

È  il 2 Maggio.

La ricorrenza della strage della casa del sindacato di Odessa.

Elementi contigui agli attuali governanti, tramite l'appartenenza a Pravy Sector, bruciarono vivi o fucilarono gli oppositori dopo i loro tentativi di fuga, più  di 40 persone che si opponevano al colpo di stato yankee ed alla brutale repressione delle popolazioni russofone di ucraina.

Si può  affermare che questo evento sia simbolicamente l'inizio della guerra, anche se i golpisti ucraini avevano già  in precedenza mandato carri armati a reprimere le popolazioni che con orgoglio non accettavano la sottomissione ad interessi stranieri ed imperialisti.

Per queste ragioni non sarà  vittoria piena se Odessa non sarà  liberata dagli usurpatori fascisti del governo ucraino, dai figli illegittimi di Victoria Nuland e dell'impero yankee.

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La notizia di oggi rientra nella metacomunicazione.

Mentre l' "intelligence" yankee, cioè i servizi segreti statunitensi, asserisce, per mezzo dell'odioso e già ascritto nel libro nero della resa dei conti, Blinken, che negli ultimi 5 mesi i russi avrebbero perso 20000 uomini, di cui la maggior parte ad Artyomovsk, pertanto in buon numero miliziani Wagner, gli organi di comunicazione russi preposti al commento, tramite Peskov, commentano che sono cifre sparate a caso.

Poi vengono lasciate trapelare, da fonti Russe, le probabili perdite ucraine di 15000 uomini in un mese.

Qualunque sia la verità occorre ricordare che in condizioni di guerra normali, per quanto questa parola si possa usare, l'attaccante perde più del difensore.

La differenza tra questa regola e la realtà sarà da imputare al governo ucraino o, meglio, a chi lo comanda davvero.

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Attacco al Cremlino/ Offensiva ucraina

Cerchiamo di rendere onore alla logica ed al buon senso.

Dei droni con cariche esplosive hanno cercato di colpire il Cremlino.

Non è chiaro se almeno uno si sia schiantato sopra un tetto e se siano stati entrambi abbattuti dalla difesa russa.

Si parla inoltre di un terzo drone schiantatosi a trenta km di distanza.

L'attacco non può essere improvvisato.

Necessita di una capacità logistica e tecnica che può essere offerta solo da autorità statali con i loro servizi di intellighenzia.

Abbiamo delle circostanze indiziali che dovrebbero essere, a rigore di logica, sufficienti per spiegare la paternità di tale attacco.

Primariamente consideriamo che si è fatto, da poco tempo a questa parte, molto più intenso l'utilizzo di droni in territorio russo, oggi stesso un drone ucraino si è schiantato su di un aquedotto sopraelevato nella regione di Belgorod, recentemente ne sono stati abbattuti parecchi ed uno è riuscito a colpire un deposito di carburante in Crimea.

Ovviamente attacchi ucraini, o qualcuno pensa che ci siano altri paesi regionali che attaccano la Russia sul suo territorio? (sopprassediamo in questa sede circa le paternità di produzione, logistica e fornitura dei droni che sappiamo essere NATO).

Secondariamente guardiamo alle rivendicazioni non esplicite:

- la prima fu quella di Zelensky che dopo l'incendio al deposito di carburante in Crimea, affermò che ciò fosse solo l'inizio.

- la seconda fu di Andrey Yermak, capoufficio della presidenza ucraina che su di una piattaforma in rete pubblicò dapprima l'icona di un missile e poi delle sirene d'allarme per cancellare infine tutto (ma ne è rimasta traccia) dopo l'insuccesso dell'attacco.

- la terza consta nella "coincidenza" tra il viaggio di Zelensky in Finlandia ed il programmato attentato terroristico, sospetto rafforzato dall'annunciato ritardo del di lui rimpatrio.

Il tutto in un contesto in cui siamo abituati a vedere il governo ucraino lanciare il sasso per poi tirare indietro la mano.

Parrebbe pertanto che la cosiddetta controffensiva ucraina consti nei deragliamenti dei treni (due in due giorni), negli attacchi con droni, negli incendi a depositi di carburante ed in altri attacchi di portata modesta sul suolo russo che, per quanto odiosi, non potranno certo cambiare le sorti del conflitto.

Si potrebbe sostenere che, parimenti alle milizie islamiche alleate agli Stati Uniti in Siria ed in altre regioni della geopolitica musulmana, a fronte dell'incapacità di farsi stato, si opta per il terrorismo.

Tuttavia esiste un altro aspetto della controffensiva ucraina che, a questo punto, come sostenuto da Prigozhyn, parrebbe iniziata, quello militare al fronte.

Esso parrebbe concentrarsi su di una zona poco abitata della provincia di Zaporizha, Orekhov, avrebbe da poco avuto inizio un tentativo di sfondamento che dovrebbe essere già costato agli ucraini 4 cingolati ed una ventina di morti.

Il tentativo di sfondare nella poco significativa Orekhov si spiega perché dopo tale insediamento vi è solo campagna fino a Tokma e, se riuscito, potrebbe essere mediaticamente venduto come successo.

Sono patetici questi tentativi di narrare una possibile vittoria in un contesto di sfacelo e segnalano l'urgenza di dover vendere agli occhi dei propri sostenitori un qualcosa.

Urgenza che ha delle ragioni.

Infatti, seppur volessimo fare delle ipotesi a tutto tondo su chi stia dietro agli attacchi con droni al Cremlino dovremmo inevitabilmente fare queste ipotesi:

-l'Ucraina, ed i droni dovrebbero essere di una tipologia tale da percorrere più di 1000 km, cosa che parrebbe essere smentita,

-la quinta colonna ucraina in suolo russo, ed avrebbe comunque bisogno di appoggio militare dell'ucraina stessa o di altri paesi NATO, cosa che rivelerebbe esplicitamente il conflitto a ciò che già è.
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