Nel caso in cui voleste trovare lavoro, pericoloso ma eticamente ineccepibile, seguono i contatti per arruolarsi come milizia privata Wagner.
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Вакансии.
По сотрудничеству: @WagnerPiter
Канал не предназначен для агитации, склонения, вербовки и иного вовлечения лиц в совершение противоправных деяний.
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Questa non è una guerra dei comunisti o dei seguaci del socialismo reale.
Questa non è una guerra dei neofascisti che aspirano, insieme ad altri che non si riconoscono per nulla in loro, ad una sconfitta del modello di governo e talvolta di stato conosciuto normalmente come democrazia.
Questa non è una guerra etnica.
Questa non è solamente una guerra economica.
Questa è una guerra esiziale, un vero scontro di civiltà, una guerra etica che può segnare molto nell'eterna lotta fra emancipazione e schiavitù.
Da una parte abbiamo un modello di società del consumo dove in 26 giorni si sono verificate 39 stragi di singoli individui che sparano su folle più o meno indistinte.
Una società dove più di 100000 persone all'anno muoiono di farmaci contenenti oppiacei sintetici, legali o non, farmaci che rendono sopportabile il dolore, fisico e non.
Una società dove più di sette persone ogni 1000 sono in galera, per quanto per non esserlo prima della sentenza definitiva basti pagare, per chi ha i soldi. Sette volte l'italia.
Una società dove l'individualismo ha distrutto sia ogni genere di collettivismo, sia l'ultima micro comunità tradizionale in cui ci eravamo, spesso nostro malgrado, rifugiati: la famiglia.
Dall'altra parte c'è la rivalsa, l'accettazione della diversità, la possibilità che il russo resti russo, il cinese resti tale così come l'afghano il siriano, il Saudita, il brasiliano, ol maghrebino, ciascuno con le sue tradizioni, libero di contaminarsi a suo piacimento e non tramite imposizioni esterne.
Questa è una guerra anticolonialista e tutti i popoli che hanno subito il colonialismo sanno di che parlo.
Libertà per tutti i popoli, fine delle violenze NATO.
Grazie alla Russia in prima linea per il bene del mondo intero.
https://t.me/IlNorberto
Questa non è una guerra dei neofascisti che aspirano, insieme ad altri che non si riconoscono per nulla in loro, ad una sconfitta del modello di governo e talvolta di stato conosciuto normalmente come democrazia.
Questa non è una guerra etnica.
Questa non è solamente una guerra economica.
Questa è una guerra esiziale, un vero scontro di civiltà, una guerra etica che può segnare molto nell'eterna lotta fra emancipazione e schiavitù.
Da una parte abbiamo un modello di società del consumo dove in 26 giorni si sono verificate 39 stragi di singoli individui che sparano su folle più o meno indistinte.
Una società dove più di 100000 persone all'anno muoiono di farmaci contenenti oppiacei sintetici, legali o non, farmaci che rendono sopportabile il dolore, fisico e non.
Una società dove più di sette persone ogni 1000 sono in galera, per quanto per non esserlo prima della sentenza definitiva basti pagare, per chi ha i soldi. Sette volte l'italia.
Una società dove l'individualismo ha distrutto sia ogni genere di collettivismo, sia l'ultima micro comunità tradizionale in cui ci eravamo, spesso nostro malgrado, rifugiati: la famiglia.
Dall'altra parte c'è la rivalsa, l'accettazione della diversità, la possibilità che il russo resti russo, il cinese resti tale così come l'afghano il siriano, il Saudita, il brasiliano, ol maghrebino, ciascuno con le sue tradizioni, libero di contaminarsi a suo piacimento e non tramite imposizioni esterne.
Questa è una guerra anticolonialista e tutti i popoli che hanno subito il colonialismo sanno di che parlo.
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Forwarded from La terza ROMA
Ecco il volantino con le regole che la compagnia WAGNER da a tutti i detenuti che accettano di combattere sotto le proprie insegne. Questo volantino viene dato prima di firmare il contratto e anche consegnato appena finito il contratto. Appena finito il contratto viene aggiunto un secondo volantino di ringraziamento e di invito a tornare nella compagnia da uomo libero. E la maggioranza di colore che sono stati liberati ha espresso la volontà di tornare nei ranghi.
Mettetela come volete ma sono i legionari del mondo moderno.
1) Difendi gli interessi della Russia sempre e ovunque.
2) L'onore del soldato russo sopra ogni cosa.
3)Combatti non per i soldi,ma per il principio ed il principio è uno: la vittoria.
4) Non ti arrendere al nemico vivo. Ma se ti fanno prigioniero,cerca la morte e porta con te più nemici che puoi.
5) Onora i tuoi compagni morti,non disonorare il loro ricordo,prima o poi ti ritroverai con loro.
6)Ci aspetta la morte in combattimento, non di vecchiaia senza forze in un letto.
7)Aiuto il compagno in battaglia.Oggi tu copri lui ,domani lui coprirà te .
8)Sii silenzioso,non vantarti del tuo mestiere,mantieni il segreto.
9)Non saccheggiare mai.
10)A casa ed in guerra non ubriacarti.
11)A casa ed in guerra non drogarti.
12)Non rubare,non rapinare e non violentare.
13) Non uccidere civili.
14)Conserva sempre il tuo gettone: ricorda tu sei un guerriero della compagnia Wagner.
https://t.me/terzaroma
Mettetela come volete ma sono i legionari del mondo moderno.
1) Difendi gli interessi della Russia sempre e ovunque.
2) L'onore del soldato russo sopra ogni cosa.
3)Combatti non per i soldi,ma per il principio ed il principio è uno: la vittoria.
4) Non ti arrendere al nemico vivo. Ma se ti fanno prigioniero,cerca la morte e porta con te più nemici che puoi.
5) Onora i tuoi compagni morti,non disonorare il loro ricordo,prima o poi ti ritroverai con loro.
6)Ci aspetta la morte in combattimento, non di vecchiaia senza forze in un letto.
7)Aiuto il compagno in battaglia.Oggi tu copri lui ,domani lui coprirà te .
8)Sii silenzioso,non vantarti del tuo mestiere,mantieni il segreto.
9)Non saccheggiare mai.
10)A casa ed in guerra non ubriacarti.
11)A casa ed in guerra non drogarti.
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13) Non uccidere civili.
14)Conserva sempre il tuo gettone: ricorda tu sei un guerriero della compagnia Wagner.
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Riprendiamo il lavoro cronologico
Dopo lo speciale sul giugno '22, mese delle epurazioni, ripartiamo dal giugno stesso.
22 giugno 2022
Nell' oblast (prefettura) di odessa, ove a marzo fu nominato al comando Dmitro Yarosh, viene vietato l'insegnamento della lingua russa, incluso l'insegnamento come seconda lingua straniera.
Odessa, città storicamente multietnica con presenza di turchi, italiani, ebrei, serbi, armeni, azeri, tedeschi, ruteni, rumeni, albanesi e greci, oltre ai più scontati russi ed ucraini, è storicamente a maggioranza relativa russofona.
Luglio 2022
Danislav (capo consigliere nazionale per la sicurezza ucraina) dichiara che la lingua russa sparirà (giova ricordare che Zelensky stesso è di madre lingua russa, checché lo neghi).
12 luglio 2022
Viene distrutta la più grande fabbrica al mondo di equipaggiamento per centrali idroelettriche nella provincia di Kherson. Questo è la dimostrazione che, al di là della propaganda, l'amministrazione ucraina non ritiene sia possibile recuperare Kherson in tempi sensati.
19 luglio 2022
Viene perquisita, dalle milizie di estrema destra l'abitazione del "blogger" Chemenris (considerato "progressista").
Gestiva un canale telegram.
Come il sottoscritto.
20 luglio 2022
Chemenris viene indagato per "non patriottismo" secondo l'Art. 426 comma 2 del codice penale ucraino. (Reato di opinione).
22 Luglio 2022
Viene ratificato il disegno ucraino di legge di febbraio che prevedeva l'innalzamento dell'età per la chiamata per il richiamo al servizio militare fino a 70 anni.
Con tale ratifica diventa legge
26 luglio 2022
Zelensky suggerisce a Tucker Carlson, di Fox news, di diffondere una "lista nera" di statunitensi non allineati per alimentare la censura.
28 luglio 2022
Il battaglione "Kracken si schiera all'interno dell'ospedale n ⁰ 7 di Kharkhiv
17 Agosto 2022
Zelensky confessa di aver sostanzialmente usato la popolazione al fine di utilizzo a modo di scudo umano.
21 agosto 2022
Uso ucraino di armi chimiche vietate dalla risoluzione onu sottoscritta nel'97.
Il 21 agosto 2022 si arriva all' uso di armi chimiche vietate da accordi sottoscritti nel 1991.
Inoltre poi si spara a Zaporozhye.
Visibili Mine a petalo e pure bombe a grappolo.
Sdoganare nel periodo immediatamente a venire armi chimiche? Indagare sullo smaltimento di rifiuti pericolosi)
Riprendiamo domani.
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Dopo lo speciale sul giugno '22, mese delle epurazioni, ripartiamo dal giugno stesso.
22 giugno 2022
Nell' oblast (prefettura) di odessa, ove a marzo fu nominato al comando Dmitro Yarosh, viene vietato l'insegnamento della lingua russa, incluso l'insegnamento come seconda lingua straniera.
Odessa, città storicamente multietnica con presenza di turchi, italiani, ebrei, serbi, armeni, azeri, tedeschi, ruteni, rumeni, albanesi e greci, oltre ai più scontati russi ed ucraini, è storicamente a maggioranza relativa russofona.
Luglio 2022
Danislav (capo consigliere nazionale per la sicurezza ucraina) dichiara che la lingua russa sparirà (giova ricordare che Zelensky stesso è di madre lingua russa, checché lo neghi).
12 luglio 2022
Viene distrutta la più grande fabbrica al mondo di equipaggiamento per centrali idroelettriche nella provincia di Kherson. Questo è la dimostrazione che, al di là della propaganda, l'amministrazione ucraina non ritiene sia possibile recuperare Kherson in tempi sensati.
19 luglio 2022
Viene perquisita, dalle milizie di estrema destra l'abitazione del "blogger" Chemenris (considerato "progressista").
Gestiva un canale telegram.
Come il sottoscritto.
20 luglio 2022
Chemenris viene indagato per "non patriottismo" secondo l'Art. 426 comma 2 del codice penale ucraino. (Reato di opinione).
22 Luglio 2022
Viene ratificato il disegno ucraino di legge di febbraio che prevedeva l'innalzamento dell'età per la chiamata per il richiamo al servizio militare fino a 70 anni.
Con tale ratifica diventa legge
26 luglio 2022
Zelensky suggerisce a Tucker Carlson, di Fox news, di diffondere una "lista nera" di statunitensi non allineati per alimentare la censura.
28 luglio 2022
Il battaglione "Kracken si schiera all'interno dell'ospedale n ⁰ 7 di Kharkhiv
17 Agosto 2022
Zelensky confessa di aver sostanzialmente usato la popolazione al fine di utilizzo a modo di scudo umano.
21 agosto 2022
Uso ucraino di armi chimiche vietate dalla risoluzione onu sottoscritta nel'97.
Il 21 agosto 2022 si arriva all' uso di armi chimiche vietate da accordi sottoscritti nel 1991.
Inoltre poi si spara a Zaporozhye.
Visibili Mine a petalo e pure bombe a grappolo.
Sdoganare nel periodo immediatamente a venire armi chimiche? Indagare sullo smaltimento di rifiuti pericolosi)
Riprendiamo domani.
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Approfondimenti e dibattiti di storia e di politica internazionale
Diamo un' occhiata a cosa progressivamente ed a partire dal 2014 si è iniziato a studiare nei libri di testo anche dei più piccoli.
Dinastia Rurik
Nei nuovi insegnamenti non vi è più riferimento alla 'Rus di Kiev che a partire dall'862 governò come tribù slava su Kiev e successivamente dal 1199 come principato di GaliziaVolinia, poi come granducato di Mosca e poi Regno di Russia, nonché impero Russo dal 1547 ma si enfatizzano supposte origini scandinave (che pare in parte avessero anche i 'Rus) dimenticando e rinnegando quelle slave.
La storia viene insegnata per comparti razziali ed assomiglia più ad un libro fantasy che alla realtà.
FRA I PERSONAGGI ENFATIZZATI TROVIAMO:
Stanislav Dnistrianskyi (1870-1935)
Giornalista, pedagogo, giurista, nasce nell'impero austroungarico a Termopoli.
Accademico e membro del concilio imperiale adotta teorie razziali per motivare una prima idea di indipendenza dell'Ucraina.
Dmytro Donstov (1883-1973)
Nazionalista ucraino, scrittore, editore, giornalista, pensatore politico.
Nasce a Melitopol da famiglia cosacca me si trasferisce nel 1900 a San Pietroburgo per studiare legge.
Si unisce al partito socialdemocratico ucraino e viene arrestato due volte perché accusato di socialismo. Si trasferisce a Vienna, poi a L'Vov dove a 34 anni, completa il dottorato in legge.
Durante la rivoluzione di ottobre milita in territorio ucraino nelle fila di Pavlo Skoropadsky.
Fonda quindi il partito "ucraina agricola e democratica".
Tra il 1919 ed il 1922 vive in Svizzera dove diventa responsabile della stampa ucraina indipendentista che si oppone all'Unione Sovietica.
Il processo di uscita dal pensiero socialdemocratico era iniziato nel 1914 ma a questo punto era già virato verso un nazionalismo integralista.
Teorizza l'uso della violenza e condanna le simpatie per i polacchi, i russi e gli austriaci.
Teorizza altresì la creazione di un uomo nuovo con calda fede ma cuore di pietra che non si faccia scrupolo nel massacrare ogni nemico dell'Ucraina senza pietà e riguardo per i famigliari.
Domani proseguiremo con altri due personaggi che caratterizzano gli insegnamenti ideologizzati dell'odierna ucraina.
https://t.me/IlNorberto
Dinastia Rurik
Nei nuovi insegnamenti non vi è più riferimento alla 'Rus di Kiev che a partire dall'862 governò come tribù slava su Kiev e successivamente dal 1199 come principato di GaliziaVolinia, poi come granducato di Mosca e poi Regno di Russia, nonché impero Russo dal 1547 ma si enfatizzano supposte origini scandinave (che pare in parte avessero anche i 'Rus) dimenticando e rinnegando quelle slave.
La storia viene insegnata per comparti razziali ed assomiglia più ad un libro fantasy che alla realtà.
FRA I PERSONAGGI ENFATIZZATI TROVIAMO:
Stanislav Dnistrianskyi (1870-1935)
Giornalista, pedagogo, giurista, nasce nell'impero austroungarico a Termopoli.
Accademico e membro del concilio imperiale adotta teorie razziali per motivare una prima idea di indipendenza dell'Ucraina.
Dmytro Donstov (1883-1973)
Nazionalista ucraino, scrittore, editore, giornalista, pensatore politico.
Nasce a Melitopol da famiglia cosacca me si trasferisce nel 1900 a San Pietroburgo per studiare legge.
Si unisce al partito socialdemocratico ucraino e viene arrestato due volte perché accusato di socialismo. Si trasferisce a Vienna, poi a L'Vov dove a 34 anni, completa il dottorato in legge.
Durante la rivoluzione di ottobre milita in territorio ucraino nelle fila di Pavlo Skoropadsky.
Fonda quindi il partito "ucraina agricola e democratica".
Tra il 1919 ed il 1922 vive in Svizzera dove diventa responsabile della stampa ucraina indipendentista che si oppone all'Unione Sovietica.
Il processo di uscita dal pensiero socialdemocratico era iniziato nel 1914 ma a questo punto era già virato verso un nazionalismo integralista.
Teorizza l'uso della violenza e condanna le simpatie per i polacchi, i russi e gli austriaci.
Teorizza altresì la creazione di un uomo nuovo con calda fede ma cuore di pietra che non si faccia scrupolo nel massacrare ogni nemico dell'Ucraina senza pietà e riguardo per i famigliari.
Domani proseguiremo con altri due personaggi che caratterizzano gli insegnamenti ideologizzati dell'odierna ucraina.
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Cari amici,
Oggi, nella Giornata Internazionale della Memoria per le Vittime dell'Olocausto, ricordiamo una delle pagine drammatiche della Seconda Guerra Mondiale: la liberazione dei prigionieri dei campi di concentramento di Auschwitz-Birkenau (Auschwitz) da parte dell'Armata Rossa. E, naturalmente, piangiamo i milioni di persone morte, che non avevano colpa di niente: ebrei, persone di altre nazionalità - che sono state fucilate, torturate, morte di fame e malattie.
Allora, nel 1945, fu prima di tutto il popolo sovietico a porre fine ai barbari piani dei nazisti, il popolo sovietico che difese la libertà e l'indipendenza della Patria, salvò gli ebrei e gli altri popoli dallo sterminio totale e dalla schiavitù.
Dobbiamo essere pienamente coscienti che qualsiasi tentativo di rivedere il contributo del nostro Paese alla Grande Vittoria significa giustificare i crimini del nazismo, apre la strada alla rinascita della sua ideologia mortale.
Dimenticare le lezioni della storia porta al ripetersi di terribili tragedie. Ne sono prova i crimini contro la popolazione inerme, le pulizie etniche, le azioni punitive che organizzano in Ucraina i neonazisti. È proprio contro questo Male che combattono coraggiosamente, fianco a fianco i nostri soldati.
(Vladimir Putin, 27 gennaio 2023)
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Oggi, nella Giornata Internazionale della Memoria per le Vittime dell'Olocausto, ricordiamo una delle pagine drammatiche della Seconda Guerra Mondiale: la liberazione dei prigionieri dei campi di concentramento di Auschwitz-Birkenau (Auschwitz) da parte dell'Armata Rossa. E, naturalmente, piangiamo i milioni di persone morte, che non avevano colpa di niente: ebrei, persone di altre nazionalità - che sono state fucilate, torturate, morte di fame e malattie.
Allora, nel 1945, fu prima di tutto il popolo sovietico a porre fine ai barbari piani dei nazisti, il popolo sovietico che difese la libertà e l'indipendenza della Patria, salvò gli ebrei e gli altri popoli dallo sterminio totale e dalla schiavitù.
Dobbiamo essere pienamente coscienti che qualsiasi tentativo di rivedere il contributo del nostro Paese alla Grande Vittoria significa giustificare i crimini del nazismo, apre la strada alla rinascita della sua ideologia mortale.
Dimenticare le lezioni della storia porta al ripetersi di terribili tragedie. Ne sono prova i crimini contro la popolazione inerme, le pulizie etniche, le azioni punitive che organizzano in Ucraina i neonazisti. È proprio contro questo Male che combattono coraggiosamente, fianco a fianco i nostri soldati.
(Vladimir Putin, 27 gennaio 2023)
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Ripartiamo con la biografia degli indegni personaggi propagandato nei libri scolastici dell' ucraina odierna.
Yurii Lypa (1900-1944)
Nato ad Odessa 5 Maggio del 1900 (impero russo), è conosciuto come scrittore, poeta e politico.
A 17 anni sposa la causa ucraina, in concomitanza con la rivoluzione d'ottobre.
Diviene un feroce anticomunista e si appoggia alla Germania per ottenere l'indipendenza dell'Ucraina. Studia medicina in Polonia e diventa medico militare. Esorta all'insurrezione armata e sposa teorie razziali. Nonostante la sua attività sovversiva il suo esilio fu volontario e non imposto.
Anche in Polonia fu un "osservato speciale" al punto che, sentendosi braccato sia dai sovietici, sia dai nazisti, decise fosse meglio tornare in Unione Sovietica (1938). Nel 1944 fu trovato morto in una autorimessa con segni di tortura. L'occidente accusò il KGB di ciò.
Guillaime Faye (1949-2019)
Scrittore e giornalista francese, ambiguo perché non lineare e contraddittorio nel suo pensiero. Fu teorico del gruppo di ricercatori di studi per la civilizzazione europea (nuova destra etnoidentitarista).
Nel 1987 si radicalizza ulteriormente. Il suo movimento mira alle creazioni di élite e predica il nazionalismo etnico.
Collabora saltuariamente con quotidiani sotto accusa di estremismo quali Uomo Libero, Gazzettino Ticinese, Rinascita, La Padania, Il Federalista, Transumano, Il Candido e milita in Terra Insubre, vicino alla Lega Nord. Il suo è un pensiero di ispirazione nietzchana, vuole fare fronte alla crisi demografica dell'uomo occidentale bianco anche se a volte adotta vedute antioccidentali e terzomondiste.
Negli anni '90 diventa islamofobo e strenuo oppositore dei flussi migratori.
Dichiara di ispirarsi ad Evola e Marinetti.
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Yurii Lypa (1900-1944)
Nato ad Odessa 5 Maggio del 1900 (impero russo), è conosciuto come scrittore, poeta e politico.
A 17 anni sposa la causa ucraina, in concomitanza con la rivoluzione d'ottobre.
Diviene un feroce anticomunista e si appoggia alla Germania per ottenere l'indipendenza dell'Ucraina. Studia medicina in Polonia e diventa medico militare. Esorta all'insurrezione armata e sposa teorie razziali. Nonostante la sua attività sovversiva il suo esilio fu volontario e non imposto.
Anche in Polonia fu un "osservato speciale" al punto che, sentendosi braccato sia dai sovietici, sia dai nazisti, decise fosse meglio tornare in Unione Sovietica (1938). Nel 1944 fu trovato morto in una autorimessa con segni di tortura. L'occidente accusò il KGB di ciò.
Guillaime Faye (1949-2019)
Scrittore e giornalista francese, ambiguo perché non lineare e contraddittorio nel suo pensiero. Fu teorico del gruppo di ricercatori di studi per la civilizzazione europea (nuova destra etnoidentitarista).
Nel 1987 si radicalizza ulteriormente. Il suo movimento mira alle creazioni di élite e predica il nazionalismo etnico.
Collabora saltuariamente con quotidiani sotto accusa di estremismo quali Uomo Libero, Gazzettino Ticinese, Rinascita, La Padania, Il Federalista, Transumano, Il Candido e milita in Terra Insubre, vicino alla Lega Nord. Il suo è un pensiero di ispirazione nietzchana, vuole fare fronte alla crisi demografica dell'uomo occidentale bianco anche se a volte adotta vedute antioccidentali e terzomondiste.
Negli anni '90 diventa islamofobo e strenuo oppositore dei flussi migratori.
Dichiara di ispirarsi ad Evola e Marinetti.
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30 gennaio 1957
A Palermo, divampa una rivolta all’interno del carcere dell’Ucciardone. L’intervento della polizia provoca la morte di un detenuto ed il ferimento di altri 20.
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A Palermo, divampa una rivolta all’interno del carcere dell’Ucciardone. L’intervento della polizia provoca la morte di un detenuto ed il ferimento di altri 20.
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Un paio di considerazioni che a mio avviso sono urgenti:
Se passa la linea che bombardare le fabbriche di droni in Iran è legittimo considerate pure legittimo bombardare le fabbriche di armi anche in paesi NATO.
Le aggressioni militari di stati uniti ed israele verso l'Iran ma anche verso obiettivi in Siria ed in Iraq sembra siano finalizzati a creare un nuovo argomento pretestuoso (Pear Harbour, golfo di Tonchino, 11 settembre docet).
Quindi siate sereni, mentre il mondo brucia, le avanguardie pensanti hanno già capito che se la Russia reagisse in territorio Nato ne avrebbe ogni ragione.
Il fallo di reazione vale solo nel calcio come regola che esso sia considerato più grave del fallo in sé.
Nel mondo reale resta valida la regola che a farsi i cazzi propri si campa cento anni.
Mi pare che a qualcuno non interessi proprio campare.
Se moriremo sapremo di dover ringraziare chi continua ad armare l'ucraina per ciò.
Poco consolatorio ma se ci saranno sopravvissuti che se lo ricordino bene.
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Se passa la linea che bombardare le fabbriche di droni in Iran è legittimo considerate pure legittimo bombardare le fabbriche di armi anche in paesi NATO.
Le aggressioni militari di stati uniti ed israele verso l'Iran ma anche verso obiettivi in Siria ed in Iraq sembra siano finalizzati a creare un nuovo argomento pretestuoso (Pear Harbour, golfo di Tonchino, 11 settembre docet).
Quindi siate sereni, mentre il mondo brucia, le avanguardie pensanti hanno già capito che se la Russia reagisse in territorio Nato ne avrebbe ogni ragione.
Il fallo di reazione vale solo nel calcio come regola che esso sia considerato più grave del fallo in sé.
Nel mondo reale resta valida la regola che a farsi i cazzi propri si campa cento anni.
Mi pare che a qualcuno non interessi proprio campare.
Se moriremo sapremo di dover ringraziare chi continua ad armare l'ucraina per ciò.
Poco consolatorio ma se ci saranno sopravvissuti che se lo ricordino bene.
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APPELLO PER LO SCIOGLIMENTO DEL'ONU
Il diritto internazionale è quell'insieme di trattati, accordi, adesioni a strutture sovranazionali, patti di difesa o di alleanza, nella misura in cui fanno riferimento ad una certa legalità anche i trattati economici rivestono, seppur in parte, un ruolo che li rende parte del diritto internazionale.
Si distingue dal diritto estero perché correlato al proprio paese di appartenenza nella misura in cui ci si riferisce alle interazioni con altri dello stesso.
Si distingue dal diritto internazionale comparato perché non pretende di cercare una supposta oggettività tramite l'esercizio del confronto molteplice con altre strutture di diritto.
Si distingue dal diritto nazionale perché l'ambito in cui esercita la propria sovranità è più vasto dei confini di una singola entità statale.
Esso è tanto più forte quanto più gli asserenti ai trattati in questione ne riconoscono la validità e forza essendo disposti alla rinuncia di una parte della propria sovranità.
Esso è tanto più forte tanto più è rispettato dai sottoscrittori o contraenti.
È altresì forte quando i trattati stessi posseggono una capacità sanzionatoria al fine di farsi rispettare.
La funzione principale del diritto internazionale dovrebbe essere quella di risolvere le controversie senza l'utilizzo di mezzi estranei al diritto quali ad esempio guerre o colpi di stato.
Le debolezze del diritto internazionale sono nella scarsa adesione e motivazione dei partecipanti e nella sua infrazione.
Pertanto, per quanto a rigore di logica due diverse effrazioni al diritto in questione non si annullano se una in senso opposto all'altra ma invece intensificano la crisi del diritto internazionale stesso, è altresì vero che ad un primo attore geopolitico che commette un'infrazione al diritto, è comprensibile, per quanto non tecnicamente giustificato, che gli altri attori statali aventi sottoscritto accordi di diritto internazionale si sentano in ragione di commettere un'infrazione perlomeno parimenti grave a proprio vantaggio.
Il diritto internazionale pertanto se piegato agli interessi di una singola realtà statale, ne risulta indebolito al punto da essere privato della sua legittimità.
Pertanto nessuna giustificazione inerente alla non legalità dell'annessione alla Russia della Crimea o delle nuove regioni dell'est è priva di fondamento perché frutto di un pensiero soverchiante che non accetta l'illegittimità internazionale delle guerre in Iraq, in Libia, in Siria, che non mette in discussione l'Occupazione del Golan siriano da parte di Israele, che non riconosce il Kosovo ma non manda caschi blu per rimetterloalla Serbia e che non trova nulla da ridire sulle centinaia di colpi di stato riusciti e non riusciti orditi dagli statunitensi.
L'ONU è morta.
Saranno i risultati sul campo a stabilire quale nuova legalità andrà creata.
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Il diritto internazionale è quell'insieme di trattati, accordi, adesioni a strutture sovranazionali, patti di difesa o di alleanza, nella misura in cui fanno riferimento ad una certa legalità anche i trattati economici rivestono, seppur in parte, un ruolo che li rende parte del diritto internazionale.
Si distingue dal diritto estero perché correlato al proprio paese di appartenenza nella misura in cui ci si riferisce alle interazioni con altri dello stesso.
Si distingue dal diritto internazionale comparato perché non pretende di cercare una supposta oggettività tramite l'esercizio del confronto molteplice con altre strutture di diritto.
Si distingue dal diritto nazionale perché l'ambito in cui esercita la propria sovranità è più vasto dei confini di una singola entità statale.
Esso è tanto più forte quanto più gli asserenti ai trattati in questione ne riconoscono la validità e forza essendo disposti alla rinuncia di una parte della propria sovranità.
Esso è tanto più forte tanto più è rispettato dai sottoscrittori o contraenti.
È altresì forte quando i trattati stessi posseggono una capacità sanzionatoria al fine di farsi rispettare.
La funzione principale del diritto internazionale dovrebbe essere quella di risolvere le controversie senza l'utilizzo di mezzi estranei al diritto quali ad esempio guerre o colpi di stato.
Le debolezze del diritto internazionale sono nella scarsa adesione e motivazione dei partecipanti e nella sua infrazione.
Pertanto, per quanto a rigore di logica due diverse effrazioni al diritto in questione non si annullano se una in senso opposto all'altra ma invece intensificano la crisi del diritto internazionale stesso, è altresì vero che ad un primo attore geopolitico che commette un'infrazione al diritto, è comprensibile, per quanto non tecnicamente giustificato, che gli altri attori statali aventi sottoscritto accordi di diritto internazionale si sentano in ragione di commettere un'infrazione perlomeno parimenti grave a proprio vantaggio.
Il diritto internazionale pertanto se piegato agli interessi di una singola realtà statale, ne risulta indebolito al punto da essere privato della sua legittimità.
Pertanto nessuna giustificazione inerente alla non legalità dell'annessione alla Russia della Crimea o delle nuove regioni dell'est è priva di fondamento perché frutto di un pensiero soverchiante che non accetta l'illegittimità internazionale delle guerre in Iraq, in Libia, in Siria, che non mette in discussione l'Occupazione del Golan siriano da parte di Israele, che non riconosce il Kosovo ma non manda caschi blu per rimetterloalla Serbia e che non trova nulla da ridire sulle centinaia di colpi di stato riusciti e non riusciti orditi dagli statunitensi.
L'ONU è morta.
Saranno i risultati sul campo a stabilire quale nuova legalità andrà creata.
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31 gennaio 1959
A Palermo, esplode una rivolta nel carcere dell’Ucciardone contro le disumane condizioni di vita. Le forze di polizia intervengono facendo largo uso delle armi da fuoco, uccidendo un detenuto e ferendone gravemente altri 7
A Palermo, esplode una rivolta nel carcere dell’Ucciardone contro le disumane condizioni di vita. Le forze di polizia intervengono facendo largo uso delle armi da fuoco, uccidendo un detenuto e ferendone gravemente altri 7
1 febbraio 1980
A Roma, i carabinieri uccidono Maria Minci, nel quartiere Montesacro, nel corso, affermeranno successivamente, di un’operazione anti terrorismo, per ‘errore’.
A Roma, i carabinieri uccidono Maria Minci, nel quartiere Montesacro, nel corso, affermeranno successivamente, di un’operazione anti terrorismo, per ‘errore’.
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CACCIA ALL'IDEOLOGICO QUOTIDIANO
Vengo a sapere che un amico non ritiene sia più il caso di frequentarmi per le posizioni assunte sul conflitto ucraino.
L'amico convive con una ucraina.
Non mi sono mai confrontato con lui apertamente sulla questione.
Anzi, ho chiesto una volta a lui se la cosa portasse screzi ma ha negato lo facesse.
La frequentazione reciproca durava da più di 20 anni.
Non c'è stato un minimo od accennato tentativo di cercare chiarimenti di persona. Tutto era già deciso.
Sono felice di potare i rami che non sanno portare frutti.
Tira pusé un pel ad pota c'a 100 caval c'al trotan.
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L'amico convive con una ucraina.
Non mi sono mai confrontato con lui apertamente sulla questione.
Anzi, ho chiesto una volta a lui se la cosa portasse screzi ma ha negato lo facesse.
La frequentazione reciproca durava da più di 20 anni.
Non c'è stato un minimo od accennato tentativo di cercare chiarimenti di persona. Tutto era già deciso.
Sono felice di potare i rami che non sanno portare frutti.
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Alla fine degli anni '80 e nei primi anni'90 del secolo passato forti cambiamenti cavalcarono l'onda della demagogia e fecero sembrare ai più disattenti, dovesse iniziare un'epoca di pace benessere e "democrazia".
La caduta orchestrata dell'Unione Sovietica e del muro di Berlino (dal lato errato), nonché la rivoluzione rumena, ispirata ad una delle prime travisazioni mediatiche che riportarono eventi di repertorio come fossero fatti di cronaca con l'esplicito intento di manipolare l'opinione pubblica per provocare una rivoluzione, la campagna denigratoria condotta verso la classe dirigente e l'apparato statale della ex Jugoslavia, funzionale alla guerra in divenire, nonché il verificarsi di "tangentopoli" in Italia e di fenomeni analoghi e contemporanei in gran parte del mondo (financo il Giappone fu coinvolto), l'autorizzazione concessa dal Consiglio di sicurezza dell'ONU affinché stati terzi, facendo le sue veci, potessero nel 2003 dichiarare guerra all'Iraq, furono taluni degli episodi che avrebbero dovuto contenere in maniera notevole le spinte ottimistiche circa il funzionamento dei poteri, in parte espliciti, in parte occulti, che si consolidarono dopo il cosiddetto e mai gradito, nuovo equilibrio mondiale.
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La caduta orchestrata dell'Unione Sovietica e del muro di Berlino (dal lato errato), nonché la rivoluzione rumena, ispirata ad una delle prime travisazioni mediatiche che riportarono eventi di repertorio come fossero fatti di cronaca con l'esplicito intento di manipolare l'opinione pubblica per provocare una rivoluzione, la campagna denigratoria condotta verso la classe dirigente e l'apparato statale della ex Jugoslavia, funzionale alla guerra in divenire, nonché il verificarsi di "tangentopoli" in Italia e di fenomeni analoghi e contemporanei in gran parte del mondo (financo il Giappone fu coinvolto), l'autorizzazione concessa dal Consiglio di sicurezza dell'ONU affinché stati terzi, facendo le sue veci, potessero nel 2003 dichiarare guerra all'Iraq, furono taluni degli episodi che avrebbero dovuto contenere in maniera notevole le spinte ottimistiche circa il funzionamento dei poteri, in parte espliciti, in parte occulti, che si consolidarono dopo il cosiddetto e mai gradito, nuovo equilibrio mondiale.
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2 febbraio 1971
A Foggia, nel corso di uno sciopero la polizia apre il fuoco uccidendo il bracciante Domenico Centola.
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A Foggia, nel corso di uno sciopero la polizia apre il fuoco uccidendo il bracciante Domenico Centola.
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Il sistema geopolitico conosciuto fino agli inizi degli anni '90 del secolo passato come "MAD", acronimo ovvero di "Mutual Assured Distruction", che non a caso è anche traduzione di pazzo, garantiva la supposta stabilità di non aggressione reciproca nell'ambito del nucleare, tuttavia con la caduta di uno degli antagonisti cadde la teoria stessa.
Tale caduta lasciò dietro sé solo lo strapotere della unica potenza imperialista ed egemone al mondo: gli usa.
Se per un verso la sopravvivenza degli usa all'Unione Sovietica sembrò significare la vittoria del sistema "democratico" sul sistema socialista, (e prezzolati ingiustamente assorti a storici come Fukujama ebbero pure occasione di enunciare castronerie palesemente mistificatorie quali il concetto di fine della storia, ma pure egli era di pensiero straussiano) più in generale su tutti i sistemi non democratici, per un altro verso ciò significò l'impossibilità di contenere l'arbitrio di una singola potenza ed ebbe come risultato un' epoca di guerre su scala planetaria, di progressiva erosione dei diritti sociali, di sperequazioni economiche sempre più aspre (fra classi all'interno di un medesimo stato e fra stati indipendentemente dalle classi), di crisi del diritto internazionale (ne abbiamo parlato ampliamente) e di revisionismo mistificatorio accompagnato a nuove forme di censura.
Inutile addentrarsi nell'elenco di esse.
Se siete su questo canale ciascuno ha pensato a quelle più care nella storia personale.
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Tale caduta lasciò dietro sé solo lo strapotere della unica potenza imperialista ed egemone al mondo: gli usa.
Se per un verso la sopravvivenza degli usa all'Unione Sovietica sembrò significare la vittoria del sistema "democratico" sul sistema socialista, (e prezzolati ingiustamente assorti a storici come Fukujama ebbero pure occasione di enunciare castronerie palesemente mistificatorie quali il concetto di fine della storia, ma pure egli era di pensiero straussiano) più in generale su tutti i sistemi non democratici, per un altro verso ciò significò l'impossibilità di contenere l'arbitrio di una singola potenza ed ebbe come risultato un' epoca di guerre su scala planetaria, di progressiva erosione dei diritti sociali, di sperequazioni economiche sempre più aspre (fra classi all'interno di un medesimo stato e fra stati indipendentemente dalle classi), di crisi del diritto internazionale (ne abbiamo parlato ampliamente) e di revisionismo mistificatorio accompagnato a nuove forme di censura.
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Per capire la relazione che l'Europa mantiene con il mondo mussulmano, maggioritariamente arabo e mediato dalla Turchia, non araba, dobbiamo considerare la concezione di stato moderno, a cui Kemal Ataturk, suo malgrado, aderì, per portare a casa una residuale dignità successiva alla disfatta dell'impero ottomano.
In Europa la concezione di stato moderno prese piede sull'onda dell'illuminismo e della direzione ideale fornita dall'onda lunga della rivoluzione francese, che per quanto borghese era combattuta contro l'aristocrazia, per cui era in direzione corretta.
Nella zona geografica che successivamente ci siamo abituati a definire come "medio oriente" l'illuminismo non penetrò, lo stato non fu mai separato dalla religione né il peccato dalla sanzione amministrativa o penale.
Ad introdurre il concetto di frontiera fu il cosiddetto "occidente", che non molti anni prima aveva introdotto il concetto di recinzione e che, mediante lo stato-nazione ha sempre giocato da scemo sui confini.
La frontiera presuppone un riconoscimento reciproco, un'idea di legalità e di patti.
È qui che l'occidente cade in contraddizione.
Se si accettano i trattati esiste un dovere ontologico al rispetto degli stessi.
Se non si rispettano nessuno può permettersi di contraddire la vincita sul campo.
Il resto sono mistificazioni puerili.
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In Europa la concezione di stato moderno prese piede sull'onda dell'illuminismo e della direzione ideale fornita dall'onda lunga della rivoluzione francese, che per quanto borghese era combattuta contro l'aristocrazia, per cui era in direzione corretta.
Nella zona geografica che successivamente ci siamo abituati a definire come "medio oriente" l'illuminismo non penetrò, lo stato non fu mai separato dalla religione né il peccato dalla sanzione amministrativa o penale.
Ad introdurre il concetto di frontiera fu il cosiddetto "occidente", che non molti anni prima aveva introdotto il concetto di recinzione e che, mediante lo stato-nazione ha sempre giocato da scemo sui confini.
La frontiera presuppone un riconoscimento reciproco, un'idea di legalità e di patti.
È qui che l'occidente cade in contraddizione.
Se si accettano i trattati esiste un dovere ontologico al rispetto degli stessi.
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Il greco è la lingua della filosofia antica.
Il tedesco è la lingua della filosofia moderna.
Il francese è la lingua dei diplomatici.
Il latino ed il greco sono la lingua dei classici antichi.
L'arabo è la lingua degli astronomi e dei matematici di un tempo.
Lo spagnolo è la lingua più parlata nelle Americhe.
Il Mandarino è la lingua con più parlanti alla nascita al mondo.
Mi spiegate cosa sarebbe sto idioma inglese se non un mero strumento di colonizzazione?
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Il francese è la lingua dei diplomatici.
Il latino ed il greco sono la lingua dei classici antichi.
L'arabo è la lingua degli astronomi e dei matematici di un tempo.
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E ricordatevi che gli è maggiore difficultà venire di un gradino basso a uno mediocre che non è da uno mediocre venire a uno sommo.
Francesco Guicciardini
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Mi piace ricordare personaggi poco commemorativi.
Fra questi annovero Michel ʿAflaq.
Nacque a Damasco da una famiglia di religione cristiano-ortodossa appartenente alla classe media.
Fu studente di successo presso alcune scuole occidentali nella Siria occupata dai francesi.
Frequentò quindi la Sorbona a Parigi.
ʿAflaq sviluppò le sue idee, panarabiste e socialiste di stampo staliniano.
Ebbe un ruolo importante nel tentativo di unire la Siria e l'Egitto.
Pur essendo il fondatore dell'ideologia del partito, ʿAflaq ebbe pochi legami con le forze ba'thiste che presero il potere in Siria nel 1963.
Costretto a causa dei contrasti con il governo a lasciare la Siria, ʿAflaq si trasferì in Iraq, dove un altro partito ba'thista aveva preso il potere.
Per quanto anche questo partito non riuscisse a realizzare la maggior parte degli insegnamenti di ʿAflaq, la sua presenza permise al ba'thista Saddam Hussein di sostenere che fosse l'Iraq e non la Siria il paese dove gli ideali del Baʿth avevano trovato la migliore e più fedele realizzazione.
In Iraq ʿAflaq divenne capo del partito, anche se le sue critiche al regime rimasero pressoché ignorate.
Nei suoi scritti ʿAflaq si pronuncia a favore della libertà di parola e della difesa dei diritti umani, oltre a proclamare la necessità di aiutare le classi meno abbienti.
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Fra questi annovero Michel ʿAflaq.
Nacque a Damasco da una famiglia di religione cristiano-ortodossa appartenente alla classe media.
Fu studente di successo presso alcune scuole occidentali nella Siria occupata dai francesi.
Frequentò quindi la Sorbona a Parigi.
ʿAflaq sviluppò le sue idee, panarabiste e socialiste di stampo staliniano.
Ebbe un ruolo importante nel tentativo di unire la Siria e l'Egitto.
Pur essendo il fondatore dell'ideologia del partito, ʿAflaq ebbe pochi legami con le forze ba'thiste che presero il potere in Siria nel 1963.
Costretto a causa dei contrasti con il governo a lasciare la Siria, ʿAflaq si trasferì in Iraq, dove un altro partito ba'thista aveva preso il potere.
Per quanto anche questo partito non riuscisse a realizzare la maggior parte degli insegnamenti di ʿAflaq, la sua presenza permise al ba'thista Saddam Hussein di sostenere che fosse l'Iraq e non la Siria il paese dove gli ideali del Baʿth avevano trovato la migliore e più fedele realizzazione.
In Iraq ʿAflaq divenne capo del partito, anche se le sue critiche al regime rimasero pressoché ignorate.
Nei suoi scritti ʿAflaq si pronuncia a favore della libertà di parola e della difesa dei diritti umani, oltre a proclamare la necessità di aiutare le classi meno abbienti.
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