Il Norberto
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Approfondimenti e dibattiti di storia e di politica internazionale
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Provo a parlare di attualità bellica.

Cosa ci fa una nave da guerra russa armata con testate nucleari zircon circa a distanza da tiro dagli Stati Uniti?

È un segnale.

Se i "leopard" e gli "abrams" verranno davvero spediti all'ucraina, la loro distruzione direttamente nel centro ferroviario di smistamento in Polonia è plausibile.

Avranno gi stati uniti la sciaguratezza di rispondere se sotto tiro?

Si scherza col fuoco

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In attesa di rintracciare, come da richiesta, le fonti da cui avevo attinto per citare la data del francobollo dedicato a Szuchewycz, che non trovo ma erano, a memoria, fonti svizzere, vi parlo di

Roman Szuchewycz (1907-1950)

Conosciuto come Taras o Chouprime, nazionalista, complice di un assassinio a soli 16 anni, scelse di studiare al Politecnico perché l'insegnamento era esclusivamente in ucraino mentre all'università era in polacco, nonostante dal suo nome si evincano chiare origini polacche.

Allora il Politecnico era alternativo e considerato di livello inferiore rispetto all' istruzione universitaria dell'Ucraina sovietica

Fu scout, nel medesimo gruppo a cui appartenne Bandera.

Partecipò all' inizio degli anni '30 agli attacchi separatisti che l'UVA compì in Rutenia.

Prima sotto copertura nazista, poi sotto la Wehrmacht, fu a capo del battaglione Natchigall, infine, disertore dalla Schutzmannschaft, guidò dal 1937 degli insorti (non chiaro se fossero 200000 o molti meno secondo altre fonti) dell'OUN (organizzazione nazionalista ucraina) contro le autorità politiche locali e contro l'URSS.

È risaputo sia corresponsabile della morte di migliaia fra polacchi ed ebrei.

Nonostante la data del francobollo non la possa dimostrare in questo istante resta ovvio che questo verme è uno dei personaggi a cui lo stato odierno ucraino rende omaggio e da cui trae ispirazione, anche perché è citato nei libri scolastici.

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Il giugno 2022 merita una scheda a sé stante per le misure antidemocratiche e censoree di repressione del dissenso in ucraina

8 giugno 2022

Viene bandita la formazione politica "Blocco dell'opposizione"

13 giugno 2022

Vengono banditi i partiti del "blocco socialista" ed il partito "giustizia e sviluppo"

14 giugno 2022

Vengono banditi "Nostra", "Derzhava" e "Blocco Vladimir Sado"

15 giugno 2022

Viene bandito il "Partito socialista dell'ucraina"

16 giugno 2022

Vengono banditi "Opposizione di sinistra" e "Shariy"

17 giugno 2022

Viene bandita "Unione delle forze della sinistra"

20 giugno 2022

Viene bandita "Opposizione per la vita"

23 giugno 2022

Viene bandito il "Partito socialista progressista ucraino"

24 giugno 2022

Viene bandito "Russia unita" sezione Ucraina.

Dal 30 giugno al 1 luglio 2022

Ha luogo il processo su base ideologica ai fratelli Kononovich, di etnia bielorussa e nazionalità ucraina accusati di essere antipatriotici in quanto professanti gli ideali comunisti.

Potrà essere che qualche partito venga citato 2 volte, anche per via di due gradi giudiziari o per schieramenti mobili che hanno visto partiti separati unirsi per cercare di resistere, ma è fuori di dubbio che il mese del giugno 2022 ha chiuso i conti con il dissenso.

In questi giorni in ucraina si sta vivendo una nuova ondata di epurazioni, questa volta tutte interne al sistema.

Giova ricordare quale genere di (😂) "democrazia" l'occidente stia sostenendo.

Nella pratica un parlamentarismo monocamerale senza opposizioni erede di un colpo di stato straniero che si uccide a vicenda a seconda delle correnti di appartenenza.

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Nel caso in cui voleste trovare lavoro, pericoloso ma eticamente ineccepibile, seguono i contatti per arruolarsi come milizia privata Wagner.
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Questa non è una guerra dei comunisti o dei seguaci del socialismo reale.

Questa non è una guerra dei neofascisti che aspirano, insieme ad altri che non si riconoscono per nulla in loro, ad una sconfitta del modello di governo e talvolta di stato conosciuto normalmente come democrazia.

Questa non è una guerra etnica.

Questa non è solamente una guerra economica.

Questa è una guerra esiziale, un vero scontro di civiltà, una guerra etica che può segnare molto nell'eterna lotta fra emancipazione e schiavitù.

Da una parte abbiamo un modello di società del consumo dove in 26 giorni si sono verificate 39 stragi di singoli individui che sparano su folle più o meno indistinte.

Una società dove più di 100000 persone all'anno muoiono di farmaci contenenti oppiacei sintetici, legali o non, farmaci che rendono sopportabile il dolore, fisico e non.

Una società dove più di sette persone ogni 1000 sono in galera, per quanto per non esserlo prima della sentenza definitiva basti pagare, per chi ha i soldi. Sette volte l'italia.

Una società dove l'individualismo ha distrutto sia ogni genere di collettivismo, sia l'ultima micro comunità tradizionale in cui ci eravamo, spesso nostro malgrado, rifugiati: la famiglia.

Dall'altra parte c'è la rivalsa, l'accettazione della diversità, la possibilità che il russo resti russo, il cinese resti tale così come l'afghano il siriano, il Saudita, il brasiliano, ol maghrebino, ciascuno con le sue tradizioni, libero di contaminarsi a suo piacimento e non tramite imposizioni esterne.

Questa è una guerra anticolonialista e tutti i popoli che hanno subito il colonialismo sanno di che parlo.

Libertà per tutti i popoli, fine delle violenze NATO.

Grazie alla Russia in prima linea per il bene del mondo intero.

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Forwarded from La terza ROMA
Ecco il volantino con le regole che la compagnia WAGNER da a tutti i detenuti che accettano di combattere sotto le proprie insegne. Questo volantino viene dato prima di firmare il contratto e anche consegnato appena finito il contratto. Appena finito il contratto viene aggiunto un secondo volantino di ringraziamento e di invito a tornare nella compagnia da uomo libero. E la maggioranza di colore che sono stati liberati ha espresso la volontà di tornare nei ranghi.
Mettetela come volete ma sono i legionari del mondo moderno.

1) Difendi gli interessi della Russia sempre e ovunque.
2) L'onore del soldato russo sopra ogni cosa.
3)Combatti non per i soldi,ma per il principio ed il principio è uno: la vittoria.
4) Non ti arrendere al nemico vivo. Ma se ti fanno prigioniero,cerca la morte e porta con te più nemici che puoi.
5) Onora i tuoi compagni morti,non disonorare il loro ricordo,prima o poi ti ritroverai con loro.
6)Ci aspetta la morte in combattimento, non di vecchiaia senza forze in un letto.
7)Aiuto il compagno in battaglia.Oggi tu copri lui ,domani lui coprirà te .
8)Sii silenzioso,non vantarti del tuo mestiere,mantieni il segreto.
9)Non saccheggiare mai.
10)A casa ed in guerra non ubriacarti.
11)A casa ed in guerra non drogarti.
12)Non rubare,non rapinare e non violentare.
13) Non uccidere civili.
14)Conserva sempre il tuo gettone: ricorda tu sei un guerriero della compagnia Wagner.
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Riprendiamo il lavoro cronologico

Dopo lo speciale sul giugno '22, mese delle epurazioni, ripartiamo dal giugno stesso.

22 giugno 2022

Nell' oblast (prefettura) di odessa, ove a marzo fu nominato al comando Dmitro Yarosh, viene vietato l'insegnamento della lingua russa, incluso l'insegnamento come seconda lingua straniera.

Odessa, città storicamente multietnica con presenza di turchi, italiani, ebrei, serbi, armeni, azeri, tedeschi, ruteni, rumeni, albanesi e greci, oltre ai più scontati russi ed ucraini, è storicamente a maggioranza relativa russofona.

Luglio 2022

Danislav (capo consigliere nazionale per la sicurezza ucraina) dichiara che la lingua russa sparirà (giova ricordare che Zelensky stesso è di madre lingua russa, checché lo neghi).

12 luglio 2022

Viene distrutta la più grande fabbrica al mondo di equipaggiamento per centrali idroelettriche nella provincia di Kherson. Questo è la dimostrazione che, al di là della propaganda, l'amministrazione ucraina non ritiene sia possibile recuperare Kherson in tempi sensati.

19 luglio 2022

Viene perquisita, dalle milizie di estrema destra l'abitazione del "blogger" Chemenris (considerato "progressista").

Gestiva un canale telegram.

Come il sottoscritto.

20 luglio 2022

Chemenris viene indagato per "non patriottismo" secondo l'Art. 426 comma 2 del codice penale ucraino. (Reato di opinione).

22 Luglio 2022

Viene ratificato il disegno ucraino di legge di febbraio che prevedeva l'innalzamento dell'età per la chiamata per il richiamo al servizio militare fino a 70 anni.

Con tale ratifica diventa legge

26 luglio 2022

Zelensky suggerisce a Tucker Carlson, di Fox news, di diffondere una "lista nera" di statunitensi non allineati per alimentare la censura.

28 luglio 2022

Il battaglione "Kracken si schiera all'interno dell'ospedale n ⁰ 7 di Kharkhiv

17 Agosto 2022

Zelensky confessa di aver sostanzialmente usato la popolazione al fine di utilizzo a modo di scudo umano.

21 agosto 2022

Uso ucraino di armi chimiche vietate dalla risoluzione onu sottoscritta nel'97.

Il 21 agosto 2022 si arriva all' uso di armi chimiche vietate da accordi sottoscritti nel 1991.

Inoltre poi si spara a Zaporozhye.

Visibili Mine a petalo e pure bombe a grappolo.


Sdoganare nel periodo immediatamente a venire armi chimiche? Indagare sullo smaltimento di rifiuti pericolosi)
Riprendiamo domani.

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Diamo un' occhiata a cosa progressivamente ed a partire dal 2014 si è iniziato a studiare nei libri di testo anche dei più piccoli.

Dinastia Rurik

Nei nuovi insegnamenti non vi è più riferimento alla 'Rus di Kiev che a partire dall'862 governò come tribù slava su Kiev e successivamente dal 1199 come principato di GaliziaVolinia, poi come granducato di Mosca e poi Regno di Russia, nonché impero Russo dal 1547 ma si enfatizzano supposte origini scandinave (che pare in parte avessero anche i 'Rus) dimenticando e rinnegando quelle slave.
La storia viene insegnata per comparti razziali ed assomiglia più ad un libro fantasy che alla realtà.

FRA I PERSONAGGI ENFATIZZATI TROVIAMO:

Stanislav Dnistrianskyi (1870-1935)

Giornalista, pedagogo, giurista, nasce nell'impero austroungarico a Termopoli.
Accademico e membro del concilio imperiale adotta teorie razziali per motivare una prima idea di indipendenza dell'Ucraina.

Dmytro Donstov (1883-1973)

Nazionalista ucraino, scrittore, editore, giornalista, pensatore politico.
Nasce a Melitopol da famiglia cosacca me si trasferisce nel 1900 a San Pietroburgo per studiare legge.
Si unisce al partito socialdemocratico ucraino e viene arrestato due volte perché accusato di socialismo. Si trasferisce a Vienna, poi a L'Vov dove a 34 anni, completa il dottorato in legge.
Durante la rivoluzione di ottobre milita in territorio ucraino nelle fila di Pavlo Skoropadsky.
Fonda quindi il partito "ucraina agricola e democratica".
Tra il 1919 ed il 1922 vive in Svizzera dove diventa responsabile della stampa ucraina indipendentista che si oppone all'Unione Sovietica.
Il processo di uscita dal pensiero socialdemocratico era iniziato nel 1914 ma a questo punto era già virato verso un nazionalismo integralista.
Teorizza l'uso della violenza e condanna le simpatie per i polacchi, i russi e gli austriaci.
Teorizza altresì la creazione di un uomo nuovo con calda fede ma cuore di pietra che non si faccia scrupolo nel massacrare ogni nemico dell'Ucraina senza pietà e riguardo per i famigliari.

Domani proseguiremo con altri due personaggi che caratterizzano gli insegnamenti ideologizzati dell'odierna ucraina.

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Cari amici,
Oggi, nella Giornata Internazionale della Memoria per le Vittime dell'Olocausto, ricordiamo una delle pagine drammatiche della Seconda Guerra Mondiale: la liberazione dei prigionieri dei campi di concentramento di Auschwitz-Birkenau (Auschwitz) da parte dell'Armata Rossa. E, naturalmente, piangiamo i milioni di persone morte, che non avevano colpa di niente: ebrei, persone di altre nazionalità - che sono state fucilate, torturate, morte di fame e malattie.
Allora, nel 1945, fu prima di tutto il popolo sovietico a porre fine ai barbari piani dei nazisti, il popolo sovietico che difese la libertà e l'indipendenza della Patria, salvò gli ebrei e gli altri popoli dallo sterminio totale e dalla schiavitù.
Dobbiamo essere pienamente coscienti che qualsiasi tentativo di rivedere il contributo del nostro Paese alla Grande Vittoria significa giustificare i crimini del nazismo, apre la strada alla rinascita della sua ideologia mortale.
Dimenticare le lezioni della storia porta al ripetersi di terribili tragedie. Ne sono prova i crimini contro la popolazione inerme, le pulizie etniche, le azioni punitive che organizzano in Ucraina i neonazisti. È proprio contro questo Male che combattono coraggiosamente, fianco a fianco i nostri soldati.
(Vladimir Putin, 27 gennaio 2023)

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Ripartiamo con la biografia degli indegni personaggi propagandato nei libri scolastici dell' ucraina odierna.

Yurii Lypa (1900-1944)

Nato ad Odessa 5 Maggio del 1900 (impero russo), è conosciuto come scrittore, poeta e politico.

A 17 anni sposa la causa ucraina, in concomitanza con la rivoluzione d'ottobre.

Diviene un feroce anticomunista e si appoggia alla Germania per ottenere l'indipendenza dell'Ucraina. Studia medicina in Polonia e diventa medico militare. Esorta all'insurrezione armata e sposa teorie razziali. Nonostante la sua attività sovversiva il suo esilio fu volontario e non imposto.

Anche in Polonia fu un "osservato speciale" al punto che, sentendosi braccato sia dai sovietici, sia dai nazisti, decise fosse meglio tornare in Unione Sovietica (1938). Nel 1944 fu trovato morto in una autorimessa con segni di tortura. L'occidente accusò il KGB di ciò.

Guillaime Faye (1949-2019)

Scrittore e giornalista francese, ambiguo perché non lineare e contraddittorio nel suo pensiero. Fu teorico del gruppo di ricercatori di studi per la civilizzazione europea (nuova destra etnoidentitarista).

Nel 1987 si radicalizza ulteriormente. Il suo movimento mira alle creazioni di élite e predica il nazionalismo etnico.

Collabora saltuariamente con quotidiani sotto accusa di estremismo quali Uomo Libero, Gazzettino Ticinese, Rinascita, La Padania, Il Federalista, Transumano, Il Candido e milita in Terra Insubre, vicino alla Lega Nord. Il suo è un pensiero di ispirazione nietzchana, vuole fare fronte alla crisi demografica dell'uomo occidentale bianco anche se a volte adotta vedute antioccidentali e terzomondiste.

Negli anni '90 diventa islamofobo e strenuo oppositore dei flussi migratori.

Dichiara di ispirarsi ad Evola e Marinetti.

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30 gennaio 1957

A Palermo, divampa una rivolta all’interno del carcere dell’Ucciardone. L’intervento della polizia provoca la morte di un detenuto ed il ferimento di altri 20.

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Un paio di considerazioni che a mio avviso sono urgenti:

Se passa la linea che bombardare le fabbriche di droni in Iran è legittimo considerate pure legittimo bombardare le fabbriche di armi anche in paesi NATO.

Le aggressioni militari di stati uniti ed israele verso l'Iran ma anche verso obiettivi in Siria ed in Iraq sembra siano finalizzati a creare un nuovo argomento pretestuoso (Pear Harbour, golfo di Tonchino, 11 settembre docet).

Quindi siate sereni, mentre il mondo brucia, le avanguardie pensanti hanno già capito che se la Russia reagisse in territorio Nato ne avrebbe ogni ragione.

Il fallo di reazione vale solo nel calcio come regola che esso sia considerato più grave del fallo in sé.

Nel mondo reale resta valida la regola che a farsi i cazzi propri si campa cento anni.

Mi pare che a qualcuno non interessi proprio campare.

Se moriremo sapremo di dover ringraziare chi continua ad armare l'ucraina per ciò.

Poco consolatorio ma se ci saranno sopravvissuti che se lo ricordino bene.

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APPELLO PER LO SCIOGLIMENTO DEL'ONU

Il diritto internazionale è quell'insieme di trattati, accordi, adesioni a strutture sovranazionali, patti di difesa o di alleanza, nella misura in cui fanno riferimento ad una certa legalità anche i trattati economici rivestono, seppur in parte, un ruolo che li rende parte del diritto internazionale.

Si distingue dal diritto estero perché correlato al proprio paese di appartenenza nella misura in cui ci si riferisce alle interazioni con altri dello stesso.

Si distingue dal diritto internazionale comparato perché non pretende di cercare una supposta oggettività tramite l'esercizio del confronto molteplice con altre strutture di diritto.

Si distingue dal diritto nazionale perché l'ambito in cui esercita la propria sovranità è più vasto dei confini di una singola entità statale.

Esso è tanto più forte quanto più gli asserenti ai trattati in questione ne riconoscono la validità e forza essendo disposti alla rinuncia di una parte della propria sovranità.

Esso è tanto più forte tanto più è rispettato dai sottoscrittori o contraenti.

È altresì forte quando i trattati stessi posseggono una capacità sanzionatoria al fine di farsi rispettare.

La funzione principale del diritto internazionale dovrebbe essere quella di risolvere le controversie senza l'utilizzo di mezzi estranei al diritto quali ad esempio guerre o colpi di stato.

Le debolezze del diritto internazionale sono nella scarsa adesione e motivazione dei partecipanti e nella sua infrazione.

Pertanto, per quanto a rigore di logica due diverse effrazioni al diritto in questione non si annullano se una in senso opposto all'altra ma invece intensificano la crisi del diritto internazionale stesso, è altresì vero che ad un primo attore geopolitico che commette un'infrazione al diritto, è comprensibile, per quanto non tecnicamente giustificato, che gli altri attori statali aventi sottoscritto accordi di diritto internazionale si sentano in ragione di commettere un'infrazione perlomeno parimenti grave a proprio vantaggio.

Il diritto internazionale pertanto se piegato agli interessi di una singola realtà statale, ne risulta indebolito al punto da essere privato della sua legittimità.

Pertanto nessuna giustificazione inerente alla non legalità dell'annessione alla Russia della Crimea o delle nuove regioni dell'est è priva di fondamento perché frutto di un pensiero soverchiante che non accetta l'illegittimità internazionale delle guerre in Iraq, in Libia, in Siria, che non mette in discussione l'Occupazione del Golan siriano da parte di Israele, che non riconosce il Kosovo ma non manda caschi blu per rimetterloalla Serbia e che non trova nulla da ridire sulle centinaia di colpi di stato riusciti e non riusciti orditi dagli statunitensi.

L'ONU è morta.

Saranno i risultati sul campo a stabilire quale nuova legalità andrà creata.

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31 gennaio 1959

A Palermo, esplode una rivolta nel carcere dell’Ucciardone contro le disumane condizioni di vita. Le forze di polizia intervengono facendo largo uso delle armi da fuoco, uccidendo un detenuto e ferendone gravemente altri 7
1 febbraio 1980

A Roma, i carabinieri uccidono Maria Minci, nel quartiere Montesacro, nel corso, affermeranno successivamente, di un’operazione anti terrorismo, per ‘errore’.
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CACCIA ALL'IDEOLOGICO QUOTIDIANO

Vengo a sapere che un amico non ritiene sia più il caso di frequentarmi per le posizioni assunte sul conflitto ucraino.

L'amico convive con una ucraina.

Non mi sono mai confrontato con lui apertamente sulla questione.

Anzi, ho chiesto una volta a lui se la cosa portasse screzi ma ha negato lo facesse.

La frequentazione reciproca durava da più di 20 anni.

Non c'è stato un minimo od accennato tentativo di cercare chiarimenti di persona. Tutto era già deciso.

Sono felice di potare i rami che non sanno portare frutti.

Tira pusé un pel ad pota c'a 100 caval c'al trotan.

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Alla fine degli anni '80 e nei primi anni'90 del secolo passato forti cambiamenti cavalcarono l'onda della demagogia e fecero sembrare ai più disattenti, dovesse iniziare un'epoca di pace benessere e "democrazia".

La caduta orchestrata dell'Unione Sovietica e del muro di Berlino (dal lato errato), nonché la rivoluzione rumena, ispirata ad una delle prime travisazioni mediatiche che riportarono eventi di repertorio come fossero fatti di cronaca con l'esplicito intento di manipolare l'opinione pubblica per provocare una rivoluzione, la campagna denigratoria condotta verso la classe dirigente e l'apparato statale della ex Jugoslavia, funzionale alla guerra in divenire, nonché il verificarsi di "tangentopoli" in Italia e di fenomeni analoghi e contemporanei in gran parte del mondo (financo il Giappone fu coinvolto), l'autorizzazione concessa dal Consiglio di sicurezza dell'ONU affinché stati terzi, facendo le sue veci, potessero nel 2003 dichiarare guerra all'Iraq, furono taluni degli episodi che avrebbero dovuto contenere in maniera notevole le spinte ottimistiche circa il funzionamento dei poteri, in parte espliciti, in parte occulti, che si consolidarono dopo il cosiddetto e mai gradito, nuovo equilibrio mondiale.

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2 febbraio 1971

A Foggia, nel corso di uno sciopero la polizia apre il fuoco uccidendo il bracciante Domenico Centola.

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Il sistema geopolitico conosciuto fino agli inizi degli anni '90 del secolo passato come "MAD", acronimo ovvero di "Mutual Assured Distruction", che non a caso è anche traduzione di pazzo, garantiva la supposta stabilità di non aggressione reciproca nell'ambito del nucleare, tuttavia con la caduta di uno degli antagonisti cadde la teoria stessa.

Tale caduta lasciò dietro sé solo lo strapotere della unica potenza imperialista ed egemone al mondo: gli usa.

Se per un verso la sopravvivenza degli usa all'Unione Sovietica sembrò significare la vittoria del sistema "democratico" sul sistema socialista, (e prezzolati ingiustamente assorti a storici come Fukujama ebbero pure occasione di enunciare castronerie palesemente mistificatorie quali il concetto di fine della storia, ma pure egli era di pensiero straussiano) più in generale su tutti i sistemi non democratici, per un altro verso ciò significò l'impossibilità di contenere l'arbitrio di una singola potenza ed ebbe come risultato un' epoca di guerre su scala planetaria, di progressiva erosione dei diritti sociali, di sperequazioni economiche sempre più aspre (fra classi all'interno di un medesimo stato e fra stati indipendentemente dalle classi), di crisi del diritto internazionale (ne abbiamo parlato ampliamente) e di revisionismo mistificatorio accompagnato a nuove forme di censura.

Inutile addentrarsi nell'elenco di esse.

Se siete su questo canale ciascuno ha pensato a quelle più care nella storia personale.

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Per capire la relazione che l'Europa mantiene con il mondo mussulmano, maggioritariamente arabo e mediato dalla Turchia, non araba, dobbiamo considerare la concezione di stato moderno, a cui Kemal Ataturk, suo malgrado, aderì, per portare a casa una residuale dignità successiva alla disfatta dell'impero ottomano.

In Europa la concezione di stato moderno prese piede sull'onda dell'illuminismo e della direzione ideale fornita dall'onda lunga della rivoluzione francese, che per quanto borghese era combattuta contro l'aristocrazia, per cui era in direzione corretta.

Nella zona geografica che successivamente ci siamo abituati a definire come "medio oriente" l'illuminismo non penetrò, lo stato non fu mai separato dalla religione né il peccato dalla sanzione amministrativa o penale.

Ad introdurre il concetto di frontiera fu il cosiddetto "occidente", che non molti anni prima aveva introdotto il concetto di recinzione e che, mediante lo stato-nazione ha sempre giocato da scemo sui confini.

La frontiera presuppone un riconoscimento reciproco, un'idea di legalità e di patti.

È qui che l'occidente cade in contraddizione.

Se si accettano i trattati esiste un dovere ontologico al rispetto degli stessi.

Se non si rispettano nessuno può permettersi di contraddire la vincita sul campo.

Il resto sono mistificazioni puerili.

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