Forwarded from Due maestri di sala (Lara)
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11 settembre 1973
Muore suicidato Salvador Guillermo Allende Gossens, medico e politico marxista cileno.
Eletto Presidente nel 1970 con la netta opposizione usa, riesce a farsi amare dal popolo e odiare dagli imprenditori, stranieri e cileni che vedono i propri interessi minacciati.
Nazionalizza le miniere di rame, le principali industrie e i latifondi di proprietà straniera, fa una riforma agraria, sospende il pagamento del debito estero, tassa le plusvalenze e aumenta i salari di base.
Stabilisce stretti rapporti con Castro e l’URSS che si preoccupano del mancato rinnovamento militare e della sua eccessiva riluttanza all'uso della forza.
Gli usa iniziano un boicottaggio economico, la cia foraggia Pinochet che lo destituisce con un golpe, ponendo fine alla sua vita e alla speranza che una rivoluzione potesse ancora darsi per mezzo delle istituzioni dello stato.
Lo ricordo con Elegia a Salvador Allende di Carlos Puebla, che in questo giorno nacque nel 1917.
https://t.me/a321473024
Muore suicidato Salvador Guillermo Allende Gossens, medico e politico marxista cileno.
Eletto Presidente nel 1970 con la netta opposizione usa, riesce a farsi amare dal popolo e odiare dagli imprenditori, stranieri e cileni che vedono i propri interessi minacciati.
Nazionalizza le miniere di rame, le principali industrie e i latifondi di proprietà straniera, fa una riforma agraria, sospende il pagamento del debito estero, tassa le plusvalenze e aumenta i salari di base.
Stabilisce stretti rapporti con Castro e l’URSS che si preoccupano del mancato rinnovamento militare e della sua eccessiva riluttanza all'uso della forza.
Gli usa iniziano un boicottaggio economico, la cia foraggia Pinochet che lo destituisce con un golpe, ponendo fine alla sua vita e alla speranza che una rivoluzione potesse ancora darsi per mezzo delle istituzioni dello stato.
Lo ricordo con Elegia a Salvador Allende di Carlos Puebla, che in questo giorno nacque nel 1917.
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11 settembre 1965
Nasce Bashar Hafiz al-Assad.
È un politico e militare siriano, attuale presidente della Siria e Mushīr delle forze armate siriane.
All'inizio della sua presidenza era un riformatore ma il tentativo di colpo di stato a guida statunitense nel 2011 e la successiva invasione del suo territorio da parte di statunitensi e turchi, lo hanno spostato su posizioni più conservatrici.
Su sua richiesta in territorio siriano sono entrate le truppe russe ad evitare il collasso dello stato.
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Nasce Bashar Hafiz al-Assad.
È un politico e militare siriano, attuale presidente della Siria e Mushīr delle forze armate siriane.
All'inizio della sua presidenza era un riformatore ma il tentativo di colpo di stato a guida statunitense nel 2011 e la successiva invasione del suo territorio da parte di statunitensi e turchi, lo hanno spostato su posizioni più conservatrici.
Su sua richiesta in territorio siriano sono entrate le truppe russe ad evitare il collasso dello stato.
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11 settembre 1919
Nasce la La Reggenza italiana del Carnaro.
Fu un'entità statuale provvisoria proclamata nel 1920 nella città di Fiume che succedette al dominio austroungarico e precedette la creazione dello Stato libero di Fiume.
Era guidata da Gabriele d'Annunzio.
Fiume era un territorio a maggioranza assoluta italiana a cui seguivano sloveni, croati, ungheresi, austriaci.
Ancora oggi viene pubblicato un quotidiano in lingua italiana.
La reale identità di Fiume è essere una città della Repubblica di Venezia che però più non esiste e per questo è diventata terreno di conquista di altri.
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Nasce la La Reggenza italiana del Carnaro.
Fu un'entità statuale provvisoria proclamata nel 1920 nella città di Fiume che succedette al dominio austroungarico e precedette la creazione dello Stato libero di Fiume.
Era guidata da Gabriele d'Annunzio.
Fiume era un territorio a maggioranza assoluta italiana a cui seguivano sloveni, croati, ungheresi, austriaci.
Ancora oggi viene pubblicato un quotidiano in lingua italiana.
La reale identità di Fiume è essere una città della Repubblica di Venezia che però più non esiste e per questo è diventata terreno di conquista di altri.
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11 settembre 1926
Gino Lucetti fallisce nel tentativo di assassinare Benito Mussolini.
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Gino Lucetti fallisce nel tentativo di assassinare Benito Mussolini.
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Approfondimenti e dibattiti di storia e di politica internazionale
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Sono un facile profeta di sventura: dopo la Polonia che ha detto, sfidando il buonsenso, che un drone russo ha sorvolato i propri cieli, dopo la Finlandia, che ha ripetuto la medesima tiritera, ora la Romania e la Lettonia denunciano di aver trovato i resti di un drone russo.
Sembrano un po' timidi come casus belli ma sono piuttosto convinto che stanno costruendo una narrazione per giustificare un esplicito attacco alla Russia da parte della NATO, essendo che la pedina ucraina è spacciata.
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Sembrano un po' timidi come casus belli ma sono piuttosto convinto che stanno costruendo una narrazione per giustificare un esplicito attacco alla Russia da parte della NATO, essendo che la pedina ucraina è spacciata.
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Approfondimenti e dibattiti di storia e di politica internazionale
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Il patto non scritto che avevamo stabilito fra prestatore di manodopera e potere era che quando fossimo divenuti stanchi e vecchi avremmo avuto di che vivere.
Non è andata così.
Ora ci manca il sostentamento anche da vecchi.
Non abbiamo alternativa allo sforzarci finché salute ci assiste, ma questa è una forma di schiavitù.
Non è così ovunque.
Cerchiamo di avere il coraggio di guardare la bellezza dei paesi emergenti anziché percorrere strade retoriche e razziste alla Borrel sulla nostra tanto presunta quanto errata superiorità.
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Non è andata così.
Ora ci manca il sostentamento anche da vecchi.
Non abbiamo alternativa allo sforzarci finché salute ci assiste, ma questa è una forma di schiavitù.
Non è così ovunque.
Cerchiamo di avere il coraggio di guardare la bellezza dei paesi emergenti anziché percorrere strade retoriche e razziste alla Borrel sulla nostra tanto presunta quanto errata superiorità.
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12 settembre 1950
Nasce Riccardo Dura, nome di battaglia Roberto.
È stato un combattente armato italiano, militante delle Brigate Rosse.
Dopo una militanza in Potere Operaio, nel 1975 divenne membro della neonata colonna genovese delle BR.
Divenne un dirigente e dal 1976 assunse la responsabilità di reperire armi, materiali e basi per la lotta armata.
Nel 1977 cercó di organizzare sugli Appennini un poligono di tiro per l'addestramento.
Nel 1978, divenne il capocolonna.
Coinvolto nell'esecuzione di Guido Rossa, fu il suo assassino, anche se esiste un'ipotesi, che non mi sento di condividere, per le oggettive colpe di Rossa, che questo dovesse essere solamente gambizzato.
Agli inizi del 1980 Dura divenne membro del Comitato Esecutivo.
Il suo nome e il suo ruolo erano ancora sconosciuti alla polizia.
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Nasce Riccardo Dura, nome di battaglia Roberto.
È stato un combattente armato italiano, militante delle Brigate Rosse.
Dopo una militanza in Potere Operaio, nel 1975 divenne membro della neonata colonna genovese delle BR.
Divenne un dirigente e dal 1976 assunse la responsabilità di reperire armi, materiali e basi per la lotta armata.
Nel 1977 cercó di organizzare sugli Appennini un poligono di tiro per l'addestramento.
Nel 1978, divenne il capocolonna.
Coinvolto nell'esecuzione di Guido Rossa, fu il suo assassino, anche se esiste un'ipotesi, che non mi sento di condividere, per le oggettive colpe di Rossa, che questo dovesse essere solamente gambizzato.
Agli inizi del 1980 Dura divenne membro del Comitato Esecutivo.
Il suo nome e il suo ruolo erano ancora sconosciuti alla polizia.
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💯5
Riccardo Dura fu ucciso il 28 marzo 1980.
I carabinieri penetrarono di notte nel covo per una soffiata dell'infame Peci uccidendo altri due combattenti e la proprietaria dell'appartamento.
Secondo alcune fonti Dura non avrebbe sparato, sarebbe stato disarmato e freddato dai militari di Dalla Chiesa.
La ferita di un milite risultò più recente di oltre 2 ore rispetto a quanto dichiarato.
La perizia necroscopica del prof. Franchini dimostra che Dura morì in modi e tempi assolutamente diversi dai suoi compagni e quindi sicuramente non durante l'azione.
Venne infatti ucciso da un singolo colpo di pistola sparato da distanza ravvicinata e con traiettoria dall'alto in basso, alla testa.
Nel 2017 la Procura di Genova, a seguito dell'esposto presentato dal ricercatore universitario Luigi Grasso ha aperto un fascicolo di inchiesta con l'ipotesi di omicidio in riferimento ai fatti relativi alla morte del brigatista.
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I carabinieri penetrarono di notte nel covo per una soffiata dell'infame Peci uccidendo altri due combattenti e la proprietaria dell'appartamento.
Secondo alcune fonti Dura non avrebbe sparato, sarebbe stato disarmato e freddato dai militari di Dalla Chiesa.
La ferita di un milite risultò più recente di oltre 2 ore rispetto a quanto dichiarato.
La perizia necroscopica del prof. Franchini dimostra che Dura morì in modi e tempi assolutamente diversi dai suoi compagni e quindi sicuramente non durante l'azione.
Venne infatti ucciso da un singolo colpo di pistola sparato da distanza ravvicinata e con traiettoria dall'alto in basso, alla testa.
Nel 2017 la Procura di Genova, a seguito dell'esposto presentato dal ricercatore universitario Luigi Grasso ha aperto un fascicolo di inchiesta con l'ipotesi di omicidio in riferimento ai fatti relativi alla morte del brigatista.
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💯6
Il fascicolo è stato archiviato a seguito della scomparsa degli atti, mai giunti al deposito dove dovevano essere custoditi.
L'inchiesta sulla sottrazione dei fascicoli è ancora in corso.
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L'inchiesta sulla sottrazione dei fascicoli è ancora in corso.
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💯7
12 settembre 2001
l'ONU firma, tramite la risoluzione 1368 del Consiglio di Sicurezza, la propria "abdicazione" a favore degli stati uniti.
Una risoluzione che sdogana la guerra contro qualsiasi nazione in risposta ad azioni ostili (senza entrare nel merito circa la loro organizzazione) commesse da cittadini privati che, pur potendo appartenere ad un'organizzazione, non eseguono le volontà di un'entità statuale.
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l'ONU firma, tramite la risoluzione 1368 del Consiglio di Sicurezza, la propria "abdicazione" a favore degli stati uniti.
Una risoluzione che sdogana la guerra contro qualsiasi nazione in risposta ad azioni ostili (senza entrare nel merito circa la loro organizzazione) commesse da cittadini privati che, pur potendo appartenere ad un'organizzazione, non eseguono le volontà di un'entità statuale.
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13 settembre 1937
Muore Višnja Mosić nata Đurić, conosciuta come Baba Višnja.
È stata una rivoluzionaria, eroina di guerra serba durante la prima guerra mondiale.
Negli anni precedenti la prima guerra mondiale, divenne componente della Mlada Bosna, un'organizzazione della gioventù rivoluzionaria, che combatteva contro l'occupazione austro-ungarica e per l'unificazione con la Serbia e altri paesi del Sud slavo.
Fece attraversare la frontiera tra la Bosnia Erzegovina e la Serbia, a chi chiedeva il suo aiuto.
Svolse l'importante ruolo nella trasmissione dei messaggi orali e scritti tra i membri dell'organizzazione e l'organizzazione di difesa nazionale in Serbia.
Attraversò spesso il confine, portando le pecore al pascolo.
Dopo l'assassinio del principe ereditario Francesco Ferdinando, fu arrestata e portata in prigione a Sarajevo, dove trascorse due anni, dopo di che venne trasferita a Vienna.
Nel processo finse di avere problemi mentali e fu rilasciata.
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Muore Višnja Mosić nata Đurić, conosciuta come Baba Višnja.
È stata una rivoluzionaria, eroina di guerra serba durante la prima guerra mondiale.
Negli anni precedenti la prima guerra mondiale, divenne componente della Mlada Bosna, un'organizzazione della gioventù rivoluzionaria, che combatteva contro l'occupazione austro-ungarica e per l'unificazione con la Serbia e altri paesi del Sud slavo.
Fece attraversare la frontiera tra la Bosnia Erzegovina e la Serbia, a chi chiedeva il suo aiuto.
Svolse l'importante ruolo nella trasmissione dei messaggi orali e scritti tra i membri dell'organizzazione e l'organizzazione di difesa nazionale in Serbia.
Attraversò spesso il confine, portando le pecore al pascolo.
Dopo l'assassinio del principe ereditario Francesco Ferdinando, fu arrestata e portata in prigione a Sarajevo, dove trascorse due anni, dopo di che venne trasferita a Vienna.
Nel processo finse di avere problemi mentali e fu rilasciata.
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13 settembre 1994
Muore Hind Taher al-Husseini.
È stata un'attivista palestinese nativa di Al Quds, nota per aver salvato 55 orfani sopravvissuti al massacro di Deir Yassin, abbandonati ad Al Quds.
In seguito ha convertito la residenza del nonno Salim al-Husayni in un orfanotrofio per ospitarli, poi diventata la scuola di istruzione per orfani e altri bambini provenienti da città e villaggi palestinesi Dar Al-Tifel Al-Arabi.
Hind al-Husseini si è dedicata anche alle questioni femminili, istituendo un collegio per le donne.
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Muore Hind Taher al-Husseini.
È stata un'attivista palestinese nativa di Al Quds, nota per aver salvato 55 orfani sopravvissuti al massacro di Deir Yassin, abbandonati ad Al Quds.
In seguito ha convertito la residenza del nonno Salim al-Husayni in un orfanotrofio per ospitarli, poi diventata la scuola di istruzione per orfani e altri bambini provenienti da città e villaggi palestinesi Dar Al-Tifel Al-Arabi.
Hind al-Husseini si è dedicata anche alle questioni femminili, istituendo un collegio per le donne.
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13 settembre 1998
Muore Antonio Núñez Jiménez.
Di seguito il collegamento al messaggio in cui ne celebrai la nascita.
https://t.me/IlNorberto/2471
Muore Antonio Núñez Jiménez.
Di seguito il collegamento al messaggio in cui ne celebrai la nascita.
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20 aprile 1923
Nasce Antonio Núñez Jiménez, con il Che e la piccola Aleida nella foto.
È stato un rivoluzionario, politico e geografo cubano.
Nel 1950 ricevette il suo primo dottorato dall'Università dell'Avana a cui in seguito ne aggiunse un altro conferitogli…
Nasce Antonio Núñez Jiménez, con il Che e la piccola Aleida nella foto.
È stato un rivoluzionario, politico e geografo cubano.
Nel 1950 ricevette il suo primo dottorato dall'Università dell'Avana a cui in seguito ne aggiunse un altro conferitogli…
👍8
Ciao a tutti.
Siete invitati, ma non è un obbligo, a non condividere messaggi de "L'Antidiplomatco" fintanto che la funzione Rifiuta Tutto sui "cookies" non sarà attiva anziché apparire senza però funzionare.
Grazie.
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Siete invitati, ma non è un obbligo, a non condividere messaggi de "L'Antidiplomatco" fintanto che la funzione Rifiuta Tutto sui "cookies" non sarà attiva anziché apparire senza però funzionare.
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Approfondimenti e dibattiti di storia e di politica internazionale
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Forse mi rivolgo solo a gente consapevole e dovrei fare pervenire ad altri questo messaggio, tuttavia confido che, tramite la sua diffusione, a qualcuno che ancora non aveva ragionato in questi termini pervenga.
Delle migliaia di linee rosse attribuite al Presidente Putin, solo una, quella che tutti tendono a dimenticare, cioè quella di un'ucraina neutrale e fuori dalla NATO, è stata veramente considerata tale dal Presidente stesso, ed infatti vi è stato l'inizio dell'Operazione Speciale, in risposta a tale sconfinamento.
Le altre, Abrahms, Leopard, raggio d'azione, territorio patrio, F16, sono tutte linee rosse al Presidente attribuite ma da lui mai pronunciate.
Ora però il Presidente è tornato a parlare ed ha chiaramente specificato che l'utilizzo di armi occidentali a lunga gittata con supporto logistico della NATO, saranno considerate un atto di guerra della NATO.
Il Presidente non parla a vanvera.
Aggiungo che, qualora fossero presenti dei vettori a lunga gittata in grado di trasportare testate nucleari, nell'impossibilità di verificare la presenza o meno di tali testate, potrebbe essere considerata a rischio l'esistenza della Federazione Russa stessa e, di conseguenza, sarebbe legittimo applicare la dottrina nucleare senza attendere la revisione che è comunque in corso.
Il Presidente ha anche specificato che terrà in considerazione quali nazioni si esprimeranno per determinate forniture e quali no.
Per quanto sia raccapricciante vedere in che mani dobbiamo riporre la nostra fiducia dobbiamo sperare che la linea della rappresentanza italiana in seno alla NATO resti per un diniego verso la fornitura di sistemi a lunga gittata, peraltro già presenti ma ufficiosamente, perlomeno per non essere tra i primi bersagli di una rappresaglia russa che, per quanto non certa, se l'occidente non smette di alzare l'asticella è certa nella fattività ma non nelle tempistiche.
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Delle migliaia di linee rosse attribuite al Presidente Putin, solo una, quella che tutti tendono a dimenticare, cioè quella di un'ucraina neutrale e fuori dalla NATO, è stata veramente considerata tale dal Presidente stesso, ed infatti vi è stato l'inizio dell'Operazione Speciale, in risposta a tale sconfinamento.
Le altre, Abrahms, Leopard, raggio d'azione, territorio patrio, F16, sono tutte linee rosse al Presidente attribuite ma da lui mai pronunciate.
Ora però il Presidente è tornato a parlare ed ha chiaramente specificato che l'utilizzo di armi occidentali a lunga gittata con supporto logistico della NATO, saranno considerate un atto di guerra della NATO.
Il Presidente non parla a vanvera.
Aggiungo che, qualora fossero presenti dei vettori a lunga gittata in grado di trasportare testate nucleari, nell'impossibilità di verificare la presenza o meno di tali testate, potrebbe essere considerata a rischio l'esistenza della Federazione Russa stessa e, di conseguenza, sarebbe legittimo applicare la dottrina nucleare senza attendere la revisione che è comunque in corso.
Il Presidente ha anche specificato che terrà in considerazione quali nazioni si esprimeranno per determinate forniture e quali no.
Per quanto sia raccapricciante vedere in che mani dobbiamo riporre la nostra fiducia dobbiamo sperare che la linea della rappresentanza italiana in seno alla NATO resti per un diniego verso la fornitura di sistemi a lunga gittata, peraltro già presenti ma ufficiosamente, perlomeno per non essere tra i primi bersagli di una rappresaglia russa che, per quanto non certa, se l'occidente non smette di alzare l'asticella è certa nella fattività ma non nelle tempistiche.
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Approfondimenti e dibattiti di storia e di politica internazionale
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Il corrispondente militare Evgeniy Poddubny sta meglio ed è stato dimesso dalla clinica Sklifosovsky.
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Approfondimenti e dibattiti di storia e di politica internazionale
👍9🙏2
14 settembre 1920
Muore Shaikh Mohammad Khiabani.
È stato un religioso e capo politico iraniano, rappresentante del parlamento persiano.
Nato in una famiglia di commercianti fu un dissidente contro il colonialismo straniero e fu attivo nel movimento costituzionalista.
Dopo la rivoluzione russa del 1917, Khiabani ristabilì il Partito Democratico di Tabriz, bandito per cinque anni ed il suo organo fficiale.
Fu eletto deputato ma quando il secondo parlamento persiano fu destituito fuggì nel Khorasan per non essere arrestato.
Con la salita al trono di Ahmet Kaçar, tornò alla politica muovendosi contro l'intervento del Regno Unito e dell'Impero russo.
In opposizione al trattato del 1919 tra la Persia e il Regno Unito, che trasferiva in modo esclusivo ai britannici i diritti di decidere su tutti gli affari militari, finanziari e doganali della Persia, si ribellò e catturò Tabriz proclamandone la statualità pur non essendo un separatista.
Quando fu sconfitto venne giustiziato.
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Muore Shaikh Mohammad Khiabani.
È stato un religioso e capo politico iraniano, rappresentante del parlamento persiano.
Nato in una famiglia di commercianti fu un dissidente contro il colonialismo straniero e fu attivo nel movimento costituzionalista.
Dopo la rivoluzione russa del 1917, Khiabani ristabilì il Partito Democratico di Tabriz, bandito per cinque anni ed il suo organo fficiale.
Fu eletto deputato ma quando il secondo parlamento persiano fu destituito fuggì nel Khorasan per non essere arrestato.
Con la salita al trono di Ahmet Kaçar, tornò alla politica muovendosi contro l'intervento del Regno Unito e dell'Impero russo.
In opposizione al trattato del 1919 tra la Persia e il Regno Unito, che trasferiva in modo esclusivo ai britannici i diritti di decidere su tutti gli affari militari, finanziari e doganali della Persia, si ribellò e catturò Tabriz proclamandone la statualità pur non essendo un separatista.
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