Fra le tante verità che vengono taciute una delle più eclatanti sono le perdite dell’esercito ucraino.
L’8 giugno 2022 il ministro ucraino della Difesa, Oleksii Reznikov, dal ruolo che gli compete, che contempla certamente una sottostima ed una ''naturale'' disinformazione di guerra ha valutato le perdite ucraine quotidiane in 100 morti e 500 feriti.
Il 9 giugno, l’assistente alla presidenza ucraino, Mykhaylo Podolyak, dai microfoni BBC, ha stimato le perdite ucraine in 100/200 al giorno.
Il 10 giugno il presidente ucraino Zelensky ha firmato un decreto che autorizza la mobilitazione dei giovani a partire dai 18 anni.
Si vocifera altresì, da fonti non indipendenti ad onor del vero, ammesso che esistano fonti indipendenti salvo i Free lance, indipendenti per definizione, che il ministero della difesa ucraino stia vagliando la possibilità di una coscrizione femminile.
Siamo così sicuri che dopo le armi non ci chiederanno i soldati? Le armi devono essere manovrate da qualcuno e data l'elevata diserzione, le ingenti perdite e le sempre più' frequenti ammissioni di inferiorità da parte dell'entourage governativo ucraino è difficile possano bastare i mercenari di Blackwater ed altri eserciti privati a colmare le defezioni.
Mobilitiamoci ora per fermare i governi occidentale da un'inquietante escalation che potrebbe avere come fronte non il donbass (sostanzialmente dato per perso dall' Ucraina, soprattutto per via dei sentimenti popolari, ampliamente filorussi) ma la Novorossia, perché è evidente fin dai primi comunicati russi circa le ragioni dell' intervento armato, che le ostilità aperte ad Odessa il 2 Maggio 2014 con la strage di stato alla casa dei sindacati, avranno un seguito nella medesima città.
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L’8 giugno 2022 il ministro ucraino della Difesa, Oleksii Reznikov, dal ruolo che gli compete, che contempla certamente una sottostima ed una ''naturale'' disinformazione di guerra ha valutato le perdite ucraine quotidiane in 100 morti e 500 feriti.
Il 9 giugno, l’assistente alla presidenza ucraino, Mykhaylo Podolyak, dai microfoni BBC, ha stimato le perdite ucraine in 100/200 al giorno.
Il 10 giugno il presidente ucraino Zelensky ha firmato un decreto che autorizza la mobilitazione dei giovani a partire dai 18 anni.
Si vocifera altresì, da fonti non indipendenti ad onor del vero, ammesso che esistano fonti indipendenti salvo i Free lance, indipendenti per definizione, che il ministero della difesa ucraino stia vagliando la possibilità di una coscrizione femminile.
Siamo così sicuri che dopo le armi non ci chiederanno i soldati? Le armi devono essere manovrate da qualcuno e data l'elevata diserzione, le ingenti perdite e le sempre più' frequenti ammissioni di inferiorità da parte dell'entourage governativo ucraino è difficile possano bastare i mercenari di Blackwater ed altri eserciti privati a colmare le defezioni.
Mobilitiamoci ora per fermare i governi occidentale da un'inquietante escalation che potrebbe avere come fronte non il donbass (sostanzialmente dato per perso dall' Ucraina, soprattutto per via dei sentimenti popolari, ampliamente filorussi) ma la Novorossia, perché è evidente fin dai primi comunicati russi circa le ragioni dell' intervento armato, che le ostilità aperte ad Odessa il 2 Maggio 2014 con la strage di stato alla casa dei sindacati, avranno un seguito nella medesima città.
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Approfondimenti e dibattiti di storia e di politica internazionale
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Il 19 maggio 2022 il ''Ministero della cultura e della politica dell’Informazione'' ucraino ha ordinato di distruggere tutte le opere edite in Russia, pubblicate in lingua russa o tradotte dalla lingua russa.
Secondo l'ex presidente del Forum degli Editori, Oleksandra Koval saranno distrutti circa 100 milioni di libri e fra gli altri riguarda autori come Aleksander Puskin, Lev Tolstoj, Fiodor Dovstoevskij.
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https://www.ft.com/content/2195e57f-f93f-4cd1-b9a2-dda2ca550c45?shareType=nongift
Dopo l'articolo di cui sopra mando il link, del Financial Times, sarà difficile sostenere che l'Europa stia agendo conformemente ai propri interessi (mi auguro che nessuno pensi ancora che invece stia agendo per nobili ragioni). In pratica, dopo l'Arabia Saudita, che dirotta parte della propria offerta petrolifera all'Europa a discapito della Cina che si trova quindi a comprarne un quantitativo maggiore dalla Russia, abbiamo ora l' India, che aumenta la importazioni dalla Russia, lavora il greggio e lo rivende nei mercati mondiali, fra cui ed in buona parte l' Europa, a prezzi speculativi e maggiorati. Se non cambiate idea per presa di coscienza fatelo perlomeno per opportunismo.
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Dopo l'articolo di cui sopra mando il link, del Financial Times, sarà difficile sostenere che l'Europa stia agendo conformemente ai propri interessi (mi auguro che nessuno pensi ancora che invece stia agendo per nobili ragioni). In pratica, dopo l'Arabia Saudita, che dirotta parte della propria offerta petrolifera all'Europa a discapito della Cina che si trova quindi a comprarne un quantitativo maggiore dalla Russia, abbiamo ora l' India, che aumenta la importazioni dalla Russia, lavora il greggio e lo rivende nei mercati mondiali, fra cui ed in buona parte l' Europa, a prezzi speculativi e maggiorati. Se non cambiate idea per presa di coscienza fatelo perlomeno per opportunismo.
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Cito Repubblica, per una volta... loro che la rivoluzione industriale e quindi l'inquinamento, la hanno iniziata nel dopoguerra e non nel 1700...
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Inoltro un messaggio dal Donbass, giusto per chiarire, non ci sono bombardamenti migliori di altri, ma per equilibrare giusto un minimo le cose visto che ho un canale telegram di cento persone e non posseggo l'unanime sistema mediatico italiano posterò solo bombardamenti ucraini e non quelli russi.
Bombardamento in Donbass ( non posso dirvi dove) da due ore circa stanno bombardando. I bombardamenti del 2014 sono niente in confronto ad oggi.
Mia suocera è fuori in cortile, sola.
Casa distrutta, cantina in fiamme, mentre continuano copiose le bombe.
Mia nipote è rientrata in tempo a casa, sta nei sotterranei con la madre. Internet assente, notizie poche, solo con la linea mobile.
Stiamo cercando di contattare qualcuno che possa aiutarci su un gruppo VK, appena si calmerà la situazione, per dare una mano.
Auguro con tutto me stesso che le famiglie di Draghi, Letta, Mattarella, Salvini, Conte, Meloni, Giannini, Gramellini, Fazio, Nathalie Tocci, e tutti coloro che hanno votato per l'invio delle armi all'Ucraina possano un giorno provare esattamente ciò che stiamo provando noi ora.
Scusate lo sfogo
Pregate per la nostra famiglia
Bombardamento in Donbass ( non posso dirvi dove) da due ore circa stanno bombardando. I bombardamenti del 2014 sono niente in confronto ad oggi.
Mia suocera è fuori in cortile, sola.
Casa distrutta, cantina in fiamme, mentre continuano copiose le bombe.
Mia nipote è rientrata in tempo a casa, sta nei sotterranei con la madre. Internet assente, notizie poche, solo con la linea mobile.
Stiamo cercando di contattare qualcuno che possa aiutarci su un gruppo VK, appena si calmerà la situazione, per dare una mano.
Auguro con tutto me stesso che le famiglie di Draghi, Letta, Mattarella, Salvini, Conte, Meloni, Giannini, Gramellini, Fazio, Nathalie Tocci, e tutti coloro che hanno votato per l'invio delle armi all'Ucraina possano un giorno provare esattamente ciò che stiamo provando noi ora.
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Buongiorno a tutti, ecco il sesto video. Se lo riterrete un utile contributo vi prego di diffondere il canale. Mi interessa il messaggio, non sono un influencer, non lo faccio per soldi ma perché credo si possa essere migliori insieme. Buona visione
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Forwarded from LR, Geopolitica e News
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Nell'Inghilterra di Boris Johnson si arresta un 93enne dissidente che manifesta contro l'estradizione di Assange. E i media, muti.
Notare per altro i poliziotti lobotomizzati con la museruola.
Le famose democrazie occidentale. Vergogna!
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Leggete. Tutti i file wikileaks. Assange sa di essere finito.... prova a farsi giustizia rendendo pubblico quanto mancava.
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Forwarded from Node of Time ITA
Centro di Chisinau (Moldavia) oggi.
La gente chiede le dimissioni del governo guidato da Maia Sandu.
La gente chiede le dimissioni del governo guidato da Maia Sandu.
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Forwarded from Z come Vittoria
⚡🇨🇴🇺🇲 In Colombia, Paese partner globale della NATO, sconfitto il candidato filo statunitense, non era mai successo.
Nel Paese sudamericano con più basi militari statunitensi e primo esportatore al mondo di cocaina, vince la coalizione delle sinistre con Gustavo Petro e Francia Márquez. Il Sudamerica cambia volto, l'America Latina cambia volto.
La speranza è che questo vento si estenda presto.
Secondo i risultati preliminari, con il 94,57% dei seggi scrutinati, Gustavo Petro ottiene 10.692.503 voti (50,69%), mentre Rodolfo Hernández raggiunge 9.923.729 voti (47,04%).
Allo stesso tempo, il voto in bianco ha raggiunto 476.309 voti (2,25%) e i voti nulli sono 256.215 (1,19%).
Dalla pagina "Rete Solidarietà Rivoluzione Bolivariana"
Nel Paese sudamericano con più basi militari statunitensi e primo esportatore al mondo di cocaina, vince la coalizione delle sinistre con Gustavo Petro e Francia Márquez. Il Sudamerica cambia volto, l'America Latina cambia volto.
La speranza è che questo vento si estenda presto.
Secondo i risultati preliminari, con il 94,57% dei seggi scrutinati, Gustavo Petro ottiene 10.692.503 voti (50,69%), mentre Rodolfo Hernández raggiunge 9.923.729 voti (47,04%).
Allo stesso tempo, il voto in bianco ha raggiunto 476.309 voti (2,25%) e i voti nulli sono 256.215 (1,19%).
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Arriviamo alle ''rivoluzioni colorate''. Un ringraziamento a tutti i partecipanti e buona visione. Massima condivisione.
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È evidente che si stia tessendo una tela in cui fare cadere la Cina. Da quale morale e da quale credibilità uno stato che era stato il primo a violentare il diritto internazionale con l' annessione del Golan nel 1958, che perseguita, stermina e massacra i palestinesi costringendoli a scegliere tra bantustan ed apartheid, che lancia attacchi estemporanei e ripetuti a Libano, Siria, Iran e GIordania può permettersi di preoccuparsi della situazione degli Uiguri in Cina? Da quale pulpito?
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Pubblico una riflessione di Giorgio Bianchi, non credo che occorra presentarvelo, di seguito pubblico il mio commento, che mi auguro supporti l' idea di approfondire pure il linguaggio perché ''le parole sono importanti'' (cit).
Le élite disprezzano il popolo.
La loro più grande capacità è stata, da sempre, quella di saper trasmettere questo disprezzo ai loro servi.
I lacchè non si sono mai sentiti parte della massa. Si sentono investiti d'aura delle élite.
Che poi è un po' quello che è successo a Giggino il Ministrino.
Quattro anni a grufolare sotto il tavolo del potere e si è ritrovato ebbro di zelo servile nei confronti dei padroni. Ma sopratutto di disprezzo nei confronti della massa, che oramai considera altro rispetto a sé.
Poi c'è la questione della "purezza".
La purezza della razza è stato un escamotage narrativo per inculcare nella mente dei tedeschi il concetto di purezza delle opinioni.
Oggi siamo di nuovo a quel punto lì.
Il totalitarismo per dispiegarsi necessità di una spinta propulsiva verso la purezza delle opinioni.
In questo caso la molla è stata l'aspirazione ad una ipotetica quanto astratta purezza sanitaria, che in questi giorni si è agganciata all'evergreen razziale, rappresentato dalle minoranze russe in occidente.
Far coincidere le opinioni impure con quelle degli avversari politici è l'ultimo passaggio verso la sterilizzazione del dissenso e l'ingresso definitivo in una forma di governo totalitaria.
Ciò che mi risulta veramente incomprensibile è l'incapacità di riconoscere questo processo.
Ricalca esattamente quello che ha portato il mondo sull'orlo del baratro nel secolo scorso.
Siamo alla vigilia di una tragedia epocale e la massa continua a far finta di nulla.
In qualche misura credo questo faccia sì che le élite si sentano rassicurate nel loro convincimento, che siamo poco di più di una massa di bovini che rispondono essenzialmente a dinamiche di branco.
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
Le élite disprezzano il popolo.
La loro più grande capacità è stata, da sempre, quella di saper trasmettere questo disprezzo ai loro servi.
I lacchè non si sono mai sentiti parte della massa. Si sentono investiti d'aura delle élite.
Che poi è un po' quello che è successo a Giggino il Ministrino.
Quattro anni a grufolare sotto il tavolo del potere e si è ritrovato ebbro di zelo servile nei confronti dei padroni. Ma sopratutto di disprezzo nei confronti della massa, che oramai considera altro rispetto a sé.
Poi c'è la questione della "purezza".
La purezza della razza è stato un escamotage narrativo per inculcare nella mente dei tedeschi il concetto di purezza delle opinioni.
Oggi siamo di nuovo a quel punto lì.
Il totalitarismo per dispiegarsi necessità di una spinta propulsiva verso la purezza delle opinioni.
In questo caso la molla è stata l'aspirazione ad una ipotetica quanto astratta purezza sanitaria, che in questi giorni si è agganciata all'evergreen razziale, rappresentato dalle minoranze russe in occidente.
Far coincidere le opinioni impure con quelle degli avversari politici è l'ultimo passaggio verso la sterilizzazione del dissenso e l'ingresso definitivo in una forma di governo totalitaria.
Ciò che mi risulta veramente incomprensibile è l'incapacità di riconoscere questo processo.
Ricalca esattamente quello che ha portato il mondo sull'orlo del baratro nel secolo scorso.
Siamo alla vigilia di una tragedia epocale e la massa continua a far finta di nulla.
In qualche misura credo questo faccia sì che le élite si sentano rassicurate nel loro convincimento, che siamo poco di più di una massa di bovini che rispondono essenzialmente a dinamiche di branco.
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Mi faccio una domanda? Dove è iniziata l'abitudine contemporanea di tornare ad un concetto di popolo? Lo avevamo sorpassato con quello di cittadinanza, eppure se è stato rispolverato vorrà dire che quest'ultimo è stato svilito e probabilmente ciò è dovuto a delle cause che ora analizzeremo:
1. Sfiducia verso la rappresentanza
2. Percezione della divisione classista
3. Rottura del concetto di delega
4. Disallineamento verso l' istituzione
5. Difesa collettiva, come quando le acciughe fanno il pallone, per intendersi.
6. Percezione del comando normodiretto dei sistemi di coercizione
7. Necessità mediatica di appartenenza
8. Relativismo individualista imperante a cui reagire con risposta collettiva immediata, quindi disorganizzata
Non vado oltre perché altrimenti ai meno avvezzi potrebbe sembrare una supercazzola.
Detto ciò : non sarebbe utile tornare ad un'idea di organizzazione e (forse, non per forza) rappresentanza di gruppo sociale un minimo omogeneo e di non richiamare il concetto di popolo che in sé ha forze avverse che saranno pronte a farsi la guerra dal giorno dopo rappresentando interessi antitetici?
Lo dico perché, per esempio, compagni che rifiutano l' imperialismo yankee stanno sempre più spesso trovandosi in accordo con camerati che non rinunciano ad incolpare gli yankee stessi della caduta del fascismo ma ciò non ha senso perché un no in comune posso dirlo con chiunque ma per pronunciare un sì necessito di visioni propositive.
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1. Sfiducia verso la rappresentanza
2. Percezione della divisione classista
3. Rottura del concetto di delega
4. Disallineamento verso l' istituzione
5. Difesa collettiva, come quando le acciughe fanno il pallone, per intendersi.
6. Percezione del comando normodiretto dei sistemi di coercizione
7. Necessità mediatica di appartenenza
8. Relativismo individualista imperante a cui reagire con risposta collettiva immediata, quindi disorganizzata
Non vado oltre perché altrimenti ai meno avvezzi potrebbe sembrare una supercazzola.
Detto ciò : non sarebbe utile tornare ad un'idea di organizzazione e (forse, non per forza) rappresentanza di gruppo sociale un minimo omogeneo e di non richiamare il concetto di popolo che in sé ha forze avverse che saranno pronte a farsi la guerra dal giorno dopo rappresentando interessi antitetici?
Lo dico perché, per esempio, compagni che rifiutano l' imperialismo yankee stanno sempre più spesso trovandosi in accordo con camerati che non rinunciano ad incolpare gli yankee stessi della caduta del fascismo ma ciò non ha senso perché un no in comune posso dirlo con chiunque ma per pronunciare un sì necessito di visioni propositive.
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