18 dicembre 1944
Muore Renato Guatelli, nome di battaglia Buff, partigiano.
Bersagliere prima e poi comandante di squadra nella resistenza, è stato insignito alla memoria della medaglia d'oro al valor militare.
Costretto a partire dal bando Graziani, il giorno dell'arruolamento, insieme ad altri giovani, sfilò per protesta nella piazza principale di Fidenza, suonando al clarinetto bandiera rossa e l'Internazionale, coinvolgendo i cittadini senza che i fascisti potessero intervenire.
Quando si diede alla macchia entrando tra le file della Resistenza operó con i partigiani della 31ª Brigata Garibaldi "Forni".
Partecipò all'attacco di un'autocolonna nemica in transito nelle vicinanze di Fidenza ma, gravemente ferito nell'azione, prima di morire e colpito da un'ultima raffica tedesca, consegnò le armi conquistate ai compagni chiedendo che le mettessero al sicuro prima di aiutare lui.
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Muore Renato Guatelli, nome di battaglia Buff, partigiano.
Bersagliere prima e poi comandante di squadra nella resistenza, è stato insignito alla memoria della medaglia d'oro al valor militare.
Costretto a partire dal bando Graziani, il giorno dell'arruolamento, insieme ad altri giovani, sfilò per protesta nella piazza principale di Fidenza, suonando al clarinetto bandiera rossa e l'Internazionale, coinvolgendo i cittadini senza che i fascisti potessero intervenire.
Quando si diede alla macchia entrando tra le file della Resistenza operó con i partigiani della 31ª Brigata Garibaldi "Forni".
Partecipò all'attacco di un'autocolonna nemica in transito nelle vicinanze di Fidenza ma, gravemente ferito nell'azione, prima di morire e colpito da un'ultima raffica tedesca, consegnò le armi conquistate ai compagni chiedendo che le mettessero al sicuro prima di aiutare lui.
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18 dicembre 1886
Nasce Italo Garinei, anarchico vicino in gioventù al socialismo rivoluzionario che collaborò con svariate testate socialiste nella divulgazione del socialismo rivoluzionario.
Nel 1916 viene inviato al fronte col grado di tenente.
Al termine del conflitto abbandonó il socialismo e divenne anarchico evidenziandosi in breve come uno degli esponenti di maggior rilievo nel movimento torinese.
Trasferitosi a Treviso viene arrestato dalla polizia il 24 ottobre 1920.
Negli anni della dittatura fascista è tenuto sotto stretto controllo e più volte indagato.
Nel 1944 inizia la pubblicazione clandestina del periodico Era nuova (largamente diffuso tra le file partigiane) con altri compagni.
Dal 1951 pubblica, il periodico Seme anarchico.
Sostenne i gruppi di iniziativa anarchica nella scissione interna alla FAI.
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Nasce Italo Garinei, anarchico vicino in gioventù al socialismo rivoluzionario che collaborò con svariate testate socialiste nella divulgazione del socialismo rivoluzionario.
Nel 1916 viene inviato al fronte col grado di tenente.
Al termine del conflitto abbandonó il socialismo e divenne anarchico evidenziandosi in breve come uno degli esponenti di maggior rilievo nel movimento torinese.
Trasferitosi a Treviso viene arrestato dalla polizia il 24 ottobre 1920.
Negli anni della dittatura fascista è tenuto sotto stretto controllo e più volte indagato.
Nel 1944 inizia la pubblicazione clandestina del periodico Era nuova (largamente diffuso tra le file partigiane) con altri compagni.
Dal 1951 pubblica, il periodico Seme anarchico.
Sostenne i gruppi di iniziativa anarchica nella scissione interna alla FAI.
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Un tempo i poveracci venivano cotti dal sole nei campi ed i nobili stavano lontano dal sole nelle loro residenze, ovviamente andava di moda la carnagione chiara.
Quando poi, chiusi nelle fabbriche anche i poveri hanno iniziato ad essere chiari è arrivata la moda dell'abbronzatura anche invernale.
Per secoli il volgo ha ambito al pane bianco; una volta ottenuto si è dato il via libera ad ogni tipo di pane più strano purché non bianco.
Quando la fame caratterizzava i popoli e l'accesso frequente al cibo era privilegio per i più abbienti le forme tondeggianti erano considerate un ideale di bellezza; l'accesso al cibo da parte dei più poveri di alcune parti del mondo ha fatto nascere la moda della dieta, della magrezza, della forma perfetta.
Le mode, l'omologazione, sono il più bieco e semplice strumento di manipolazione che agisce sui più deboli.
Duole constatare che in una società individualista, consumista e competitiva i più deboli sono maggioritari, anzi egemoni.
Con un poco di lucidità è evidente e palese notare come agendo sulle mode si piloti la società come se fosse mossa da una leva.
Si creano falsi bisogni per vendere, si creano opinioni diffuse per riformare, si creano falsi valori omologati per sopire il dissenso.
Essere individui unici è un gesto elementare ma rivoluzionario.
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Quando poi, chiusi nelle fabbriche anche i poveri hanno iniziato ad essere chiari è arrivata la moda dell'abbronzatura anche invernale.
Per secoli il volgo ha ambito al pane bianco; una volta ottenuto si è dato il via libera ad ogni tipo di pane più strano purché non bianco.
Quando la fame caratterizzava i popoli e l'accesso frequente al cibo era privilegio per i più abbienti le forme tondeggianti erano considerate un ideale di bellezza; l'accesso al cibo da parte dei più poveri di alcune parti del mondo ha fatto nascere la moda della dieta, della magrezza, della forma perfetta.
Le mode, l'omologazione, sono il più bieco e semplice strumento di manipolazione che agisce sui più deboli.
Duole constatare che in una società individualista, consumista e competitiva i più deboli sono maggioritari, anzi egemoni.
Con un poco di lucidità è evidente e palese notare come agendo sulle mode si piloti la società come se fosse mossa da una leva.
Si creano falsi bisogni per vendere, si creano opinioni diffuse per riformare, si creano falsi valori omologati per sopire il dissenso.
Essere individui unici è un gesto elementare ma rivoluzionario.
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Approfondimenti e dibattiti di storia e di politica internazionale
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19 dicembre 2009
Muore il grande Ayatollah Hossein-Ali Montazeri.
Vice guida suprema per anni fu considerato da taluni il successore designato della Guida Suprema Ayatollah Khomeini nonostante le sue posizioni critiche verso il governo accusato di non concedere spazio a diritti e libertà.
Per quasi trent'anni, Montazeri è stato uno dei maggiori critici delle politiche interne ed estere della Repubblica Islamica continuando a vivere in Iran, a Qom e godendo di molto seguito, nonché rimanendo politicamente influente, cosa che se fossero vere le critiche mosse in occidente alla Repubblica islamica non sarebbe potuto accadere.
Prima della rivoluzione, a cui prese convintamente parte, passò cinque anni in carcere in quanto oppositore della dinastia Pahlavi.
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Muore il grande Ayatollah Hossein-Ali Montazeri.
Vice guida suprema per anni fu considerato da taluni il successore designato della Guida Suprema Ayatollah Khomeini nonostante le sue posizioni critiche verso il governo accusato di non concedere spazio a diritti e libertà.
Per quasi trent'anni, Montazeri è stato uno dei maggiori critici delle politiche interne ed estere della Repubblica Islamica continuando a vivere in Iran, a Qom e godendo di molto seguito, nonché rimanendo politicamente influente, cosa che se fossero vere le critiche mosse in occidente alla Repubblica islamica non sarebbe potuto accadere.
Prima della rivoluzione, a cui prese convintamente parte, passò cinque anni in carcere in quanto oppositore della dinastia Pahlavi.
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20 dicembre 1973
I combattenti dell'ETA uccidono tramite autobomba il primo ministro spagnolo, già falangista franchista, Luis Carrero Blanco.
La potenza dell'esplosivo è tale che i resti della sua auto vennero trovati sulla strada parallela a quella dove avvenne l'esplosione, scavalcando un palazzo di dieci piani.
Resta probabilmente il gesto più forte e meglio riuscito di ETA.
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I combattenti dell'ETA uccidono tramite autobomba il primo ministro spagnolo, già falangista franchista, Luis Carrero Blanco.
La potenza dell'esplosivo è tale che i resti della sua auto vennero trovati sulla strada parallela a quella dove avvenne l'esplosione, scavalcando un palazzo di dieci piani.
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👍11🎉2
Un fotografo svela il motivo per cui il ministro Crosetto, che recentemente ha dichiarato voler proseguire le forniture di armi all'ucraina, non ama essere fotografato di spalle.
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😁12
21 dicembre 1966
Lancio della sonda sovietica Luna 13, che allunó il 24 nell'Oceanus Procellarum.
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Lancio della sonda sovietica Luna 13, che allunó il 24 nell'Oceanus Procellarum.
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Approfondimenti e dibattiti di storia e di politica internazionale
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Il confine fra sapersi scandalizzare ed essere degli idealisti incalliti è fragile.
Non possiamo cedere al concetto che il tipo di informazione che riceviamo in occidente sia accettabile ma al tempo stesso non possiamo essere così illusi da pretenderne una tesa al professionismo ed all'oggettività.
Siamo in guerra, chi più o chi meno ma lo siamo.
È la guerra delle cosiddette democrazie che tali mai sono state e men che meno negli ultimi trenta anni, e le così dette autocrazie, che proprio tali non sono e che rastrellano successi, per l'appunto a partire dagli ultimi trenta anni.
Il livello della partecipazione alla guerra è diverso.
Il più basso è aderire alla propaganda, il successivo è aderire alle sanzioni, ulteriormente è possibile aiutare finanziariamente un belligerante, darne copertura politica, offrire supporto logistico, inviare armi, inviare soldati, dichiararsi belligeranti e partecipare tout court al conflitto.
Come si può facilmente capire, non solo siamo in guerra, ma il nostro livello di belligeranza è molto alto, in una guerra che, effettivamente può definirsi anomala, perché il nemico degli aggressori, cioè la NATO, braccio armato degli Stati Uniti con consenso politico minoritario del Regno Unito, non è la Russia di per sé ma, di volta in volta la Russia, l'Iran, il Venezuela, la Serbia, la Libia, la Siria, lo Yemen, la Transnistria, la Cina, il Libano, il Burkina Faso, l'Afghanistan, il Perù e tutte le entità statali che siano finite nei progetti di rivoluzioni colorate, dei fiori o verdi, oltre a chiunque sia utile all'occasione.
Cioè il nemico è chiunque osi dubitare del potere militare ed economico egemonico degli Stati Uniti e dei criteri con cui esso è stato impostato.
Quanto c'è in ballo in questa guerra è maggiore della carne al fuoco messa nella seconda guerra mondiale e forse maggiore anche di quanto si mosse nel primo grande conflitto, cioè la caduta degli imperi e la nascita degli stati moderni.
In questa guerra c'è in ballo la sostituzione del modello culturale, economico e sociale adottato da un'umanità che fino a poco prima era stata portata ad omologarsi ed uniformarsi tramite la stagione della supposta e fasulla fine della storia chiamata globalismo, verso il modello liberista egemone che ora però fa acqua da tutte le parti.
È normale che i mezzi di comunicazione non abbiano più nessuna credibilità residua.
In guerra essi diventano semplicemente strumenti della diffusione della propaganda.
Un po' meno normale è che a rendersi conto di ciò sia ancora una minoranza, mentre il gregge, sopíto cammina sereno, uniforme ed ordinato, verso il macello a cui è stato destinato.
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Non possiamo cedere al concetto che il tipo di informazione che riceviamo in occidente sia accettabile ma al tempo stesso non possiamo essere così illusi da pretenderne una tesa al professionismo ed all'oggettività.
Siamo in guerra, chi più o chi meno ma lo siamo.
È la guerra delle cosiddette democrazie che tali mai sono state e men che meno negli ultimi trenta anni, e le così dette autocrazie, che proprio tali non sono e che rastrellano successi, per l'appunto a partire dagli ultimi trenta anni.
Il livello della partecipazione alla guerra è diverso.
Il più basso è aderire alla propaganda, il successivo è aderire alle sanzioni, ulteriormente è possibile aiutare finanziariamente un belligerante, darne copertura politica, offrire supporto logistico, inviare armi, inviare soldati, dichiararsi belligeranti e partecipare tout court al conflitto.
Come si può facilmente capire, non solo siamo in guerra, ma il nostro livello di belligeranza è molto alto, in una guerra che, effettivamente può definirsi anomala, perché il nemico degli aggressori, cioè la NATO, braccio armato degli Stati Uniti con consenso politico minoritario del Regno Unito, non è la Russia di per sé ma, di volta in volta la Russia, l'Iran, il Venezuela, la Serbia, la Libia, la Siria, lo Yemen, la Transnistria, la Cina, il Libano, il Burkina Faso, l'Afghanistan, il Perù e tutte le entità statali che siano finite nei progetti di rivoluzioni colorate, dei fiori o verdi, oltre a chiunque sia utile all'occasione.
Cioè il nemico è chiunque osi dubitare del potere militare ed economico egemonico degli Stati Uniti e dei criteri con cui esso è stato impostato.
Quanto c'è in ballo in questa guerra è maggiore della carne al fuoco messa nella seconda guerra mondiale e forse maggiore anche di quanto si mosse nel primo grande conflitto, cioè la caduta degli imperi e la nascita degli stati moderni.
In questa guerra c'è in ballo la sostituzione del modello culturale, economico e sociale adottato da un'umanità che fino a poco prima era stata portata ad omologarsi ed uniformarsi tramite la stagione della supposta e fasulla fine della storia chiamata globalismo, verso il modello liberista egemone che ora però fa acqua da tutte le parti.
È normale che i mezzi di comunicazione non abbiano più nessuna credibilità residua.
In guerra essi diventano semplicemente strumenti della diffusione della propaganda.
Un po' meno normale è che a rendersi conto di ciò sia ancora una minoranza, mentre il gregge, sopíto cammina sereno, uniforme ed ordinato, verso il macello a cui è stato destinato.
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22 dicembre 1925
Nasce Ekaterina Ilarionovna Michajlova-Dëmina.
È stata un medico militare sovietico, unica donna ad aver prestato servizio di ricognizione in prima linea nella fanteria di marina sovietica e decorata come Eroe dell'Unione Sovietica.
Durante la seconda guerra mondiale trasportò centinaia di uomini dal campo di battaglia e fu gravemente ferita tre volte durante la sua carriera di medico della fanteria di marina.
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Nasce Ekaterina Ilarionovna Michajlova-Dëmina.
È stata un medico militare sovietico, unica donna ad aver prestato servizio di ricognizione in prima linea nella fanteria di marina sovietica e decorata come Eroe dell'Unione Sovietica.
Durante la seconda guerra mondiale trasportò centinaia di uomini dal campo di battaglia e fu gravemente ferita tre volte durante la sua carriera di medico della fanteria di marina.
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22 dicembre 1969
Nasce Federica Saraceni, componente delle Nuove Brigate Rosse.
Sta scontando oltre 21 anni di carcere per associazione sovversiva e banda armata essendo stata scagionata dall'accusa di aver partecipato a specifiche azioni di lotta armata.
Francamente una sentenza politica e sproporzionata.
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Nasce Federica Saraceni, componente delle Nuove Brigate Rosse.
Sta scontando oltre 21 anni di carcere per associazione sovversiva e banda armata essendo stata scagionata dall'accusa di aver partecipato a specifiche azioni di lotta armata.
Francamente una sentenza politica e sproporzionata.
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22 dicembre 1943
Viene fucilato Dario Cagno.
Fu un partigiano ed un anarchico torinese, fra i primi organizzatori della resistenza.
Di umili origini, dopo traumatiche e formative esperienze nella prima guerra mondiale e nella legione straniera, entra in contatto con esponenti del fuoriuscitismo antifascista come Sandro Pertini e Alceste de Ambris e diventa un corriere clandestino per tenere i contatti tra i fuoriusciti e i militanti rimasti attivi in Italia.
Più volte arrestato perché sprovvisto di documenti non era inizialmente sospettato finché non gli fu attribuita la volontà di attentare al duce.
Condannato a tre anni di confino e inviato a Ponza, subisce condanne e un prolungamento di altri cinque anni del periodo di confino.
Rientra a Torino e dopo l'8 settembre 1943 è tra i primi organizzatori della Resistenza.
La mattina del 25 ottobre, insieme al comunista Ateo Garemi giustizia in pieno centro un maggiore della milizia fascista.
I due vengono arrestati e fucilati.
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Viene fucilato Dario Cagno.
Fu un partigiano ed un anarchico torinese, fra i primi organizzatori della resistenza.
Di umili origini, dopo traumatiche e formative esperienze nella prima guerra mondiale e nella legione straniera, entra in contatto con esponenti del fuoriuscitismo antifascista come Sandro Pertini e Alceste de Ambris e diventa un corriere clandestino per tenere i contatti tra i fuoriusciti e i militanti rimasti attivi in Italia.
Più volte arrestato perché sprovvisto di documenti non era inizialmente sospettato finché non gli fu attribuita la volontà di attentare al duce.
Condannato a tre anni di confino e inviato a Ponza, subisce condanne e un prolungamento di altri cinque anni del periodo di confino.
Rientra a Torino e dopo l'8 settembre 1943 è tra i primi organizzatori della Resistenza.
La mattina del 25 ottobre, insieme al comunista Ateo Garemi giustizia in pieno centro un maggiore della milizia fascista.
I due vengono arrestati e fucilati.
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21 dicembre 1947
A Canicattì, nel corso di uno sciopero, i carabinieri, intervenuti a difesa della sede dell’Uomo qualunque, aprono il fuoco uccidendo Giuseppe Amato, Salvatore Lauria e Giuseppe Lupo.
Inoltre feriscono gravemente 9 persone e lievemente altre 11.
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A Canicattì, nel corso di uno sciopero, i carabinieri, intervenuti a difesa della sede dell’Uomo qualunque, aprono il fuoco uccidendo Giuseppe Amato, Salvatore Lauria e Giuseppe Lupo.
Inoltre feriscono gravemente 9 persone e lievemente altre 11.
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😢3🤬2
In questa giornata di solstizio voglio proporvi una breve riflessione sulle stagioni.
Innanzi tutto è interessante notare quanto il significante si discosti dal significato.
L'autunno, stagione di raccolti già avvenuti che ancora sono stipati o venduti, non ancora fredda, caratterizzata dalla vendemmia e da raccolti stagionali, momento in cui gli animali ingrassano per il letargo imminente, portando in sé il presagio dell'inverno viene, nel linguaggio politico, negativizzata e sentiamo, con accezione inspiegabilmente negativa parlare di autunno caldo.
La primavera, che annuncia con il disgelo e con i fiori un avvenire migliore è ancora una stagione dura, gli animali escono magri ed affamati dal letargo e le risorse nei granai sono esaurite ma, politicamente, viene enfatizzata ed il bieco linguaggio propagandistico occidentale dà il suo nome a tragedie annunciate come le primavere arabe.
Oggi in Repubblica Ceca si è verificato un fatto di cronaca nera tipicamente statunitense, non credo vi siano precedenti analoghi in Europa.
Ecco l'epifania svelata, i frutti delle vostre primavere sono morte e distruzione ed oggi cogliamo un frutto tardivo della primavera di Praga.
In attesa di cogliere i frutti dei nostri autunni é utile ricordare che il modello culturale che ci impongono è un pacchetto unico, ed include le stragi di massa, specialmente fra i giovani.
Stare con il modello pseudoliberista finanziarizzato iperconsumista che ci viene proposto non è il meno peggio.
È il peggio.
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Innanzi tutto è interessante notare quanto il significante si discosti dal significato.
L'autunno, stagione di raccolti già avvenuti che ancora sono stipati o venduti, non ancora fredda, caratterizzata dalla vendemmia e da raccolti stagionali, momento in cui gli animali ingrassano per il letargo imminente, portando in sé il presagio dell'inverno viene, nel linguaggio politico, negativizzata e sentiamo, con accezione inspiegabilmente negativa parlare di autunno caldo.
La primavera, che annuncia con il disgelo e con i fiori un avvenire migliore è ancora una stagione dura, gli animali escono magri ed affamati dal letargo e le risorse nei granai sono esaurite ma, politicamente, viene enfatizzata ed il bieco linguaggio propagandistico occidentale dà il suo nome a tragedie annunciate come le primavere arabe.
Oggi in Repubblica Ceca si è verificato un fatto di cronaca nera tipicamente statunitense, non credo vi siano precedenti analoghi in Europa.
Ecco l'epifania svelata, i frutti delle vostre primavere sono morte e distruzione ed oggi cogliamo un frutto tardivo della primavera di Praga.
In attesa di cogliere i frutti dei nostri autunni é utile ricordare che il modello culturale che ci impongono è un pacchetto unico, ed include le stragi di massa, specialmente fra i giovani.
Stare con il modello pseudoliberista finanziarizzato iperconsumista che ci viene proposto non è il meno peggio.
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22 dicembre 1979
Dopo quattro mesi di prigionia, sequestrati dall'anonima sarda, Fabrizio de André e Dori Ghezzi, tenuti prigionieri dentro una grotta che era poco più di un buco, vengono liberati.
In merito a tale vicenda Faber scrisse questa commovente canzone.
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Dopo quattro mesi di prigionia, sequestrati dall'anonima sarda, Fabrizio de André e Dori Ghezzi, tenuti prigionieri dentro una grotta che era poco più di un buco, vengono liberati.
In merito a tale vicenda Faber scrisse questa commovente canzone.
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22 dicembre 1984
A San Benedetto Val di Sambro il rapido 904 Napoli – Milano, un treno passeggeri, viene devastato dall'esplosione di una bomba.
Muoiono 15 persone e le cronache designarono il fatto come ingresso della mafia nelle stragi di stato. (L'ingresso in realtà avvenne molti anni prima a Portella della Ginestra)
Più probabile la lettura per cui i servizi segreti dietro alle stragi, volendo chiudere la stagione del terrorismo polarizzato che per natura generava il suo opposto, necessitarono ricorrere ad altro tipo di manodopera.
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A San Benedetto Val di Sambro il rapido 904 Napoli – Milano, un treno passeggeri, viene devastato dall'esplosione di una bomba.
Muoiono 15 persone e le cronache designarono il fatto come ingresso della mafia nelle stragi di stato. (L'ingresso in realtà avvenne molti anni prima a Portella della Ginestra)
Più probabile la lettura per cui i servizi segreti dietro alle stragi, volendo chiudere la stagione del terrorismo polarizzato che per natura generava il suo opposto, necessitarono ricorrere ad altro tipo di manodopera.
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23 dicembre 2002
Muore Giovanni Marini.
Comunista prima, poi anarchico, di modesta cultura e molta passione, quando nel 1972 fu aggredito da un gruppo di fascisti ne uccise uno e ne ferì un altro all'inguine.
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Muore Giovanni Marini.
Comunista prima, poi anarchico, di modesta cultura e molta passione, quando nel 1972 fu aggredito da un gruppo di fascisti ne uccise uno e ne ferì un altro all'inguine.
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24 dicembre 2001
Muore Horst Fantazzini, di infarto, nel carcere di Bologna.
FIglio di Alfonso Fantazzini, a volte rapinatore per necessità, e di Bertha Heinz, operaia tedesca.
Vissuto tra Germania e Francia nel 1945 tornò in Italia.
Dopo una breve carriera da ciclista, svolse diversi mestieri, finché nel 1960, compí la sua prima rapina.
Da quel momento divenne protagonista di una lunga serie di rapine in tutta Europa, per lo più rapine in banca, accompagnate da modi pacifici e non-violenti che gli valsero il soprannome di "rapinatore gentiluomo".
Nel 1973 tentò un'evasione dal carcere di Fossano, conclusasi con una sparatoria nella quale vennero ferite tre guardie carcerarie ed egli stesso rimase in fin di vita; su interessamento di Franca Rame, pubblicò un libro su questa vicenda.
Nella seconda metà degli anni settanta si avvicinò ai detenuti politici.
Durante un permesso premio fece una rapina con tanto di rocambolesca fuga in bicicletta a pochi giorni dalla sua morte.
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Muore Horst Fantazzini, di infarto, nel carcere di Bologna.
FIglio di Alfonso Fantazzini, a volte rapinatore per necessità, e di Bertha Heinz, operaia tedesca.
Vissuto tra Germania e Francia nel 1945 tornò in Italia.
Dopo una breve carriera da ciclista, svolse diversi mestieri, finché nel 1960, compí la sua prima rapina.
Da quel momento divenne protagonista di una lunga serie di rapine in tutta Europa, per lo più rapine in banca, accompagnate da modi pacifici e non-violenti che gli valsero il soprannome di "rapinatore gentiluomo".
Nel 1973 tentò un'evasione dal carcere di Fossano, conclusasi con una sparatoria nella quale vennero ferite tre guardie carcerarie ed egli stesso rimase in fin di vita; su interessamento di Franca Rame, pubblicò un libro su questa vicenda.
Nella seconda metà degli anni settanta si avvicinò ai detenuti politici.
Durante un permesso premio fece una rapina con tanto di rocambolesca fuga in bicicletta a pochi giorni dalla sua morte.
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Il 24 dicembre 2001 muore nel carcere di Bologna per un infarto Horst Fantazzini, rapinatore, ciclista ed anarchico dalla vita romantica.
Quest'opera del grande Gianni Siviero, cantautore sottovalutato ed ancora tra noi seppur non più attivo, è ambientata nel carcere di Fossano dove Fantazzini visse il suo tentativo di evasione che diede luogo al suo libro ed al film dedicato alla sua vicenda.
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Quest'opera del grande Gianni Siviero, cantautore sottovalutato ed ancora tra noi seppur non più attivo, è ambientata nel carcere di Fossano dove Fantazzini visse il suo tentativo di evasione che diede luogo al suo libro ed al film dedicato alla sua vicenda.
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24 dicembre 1976
Nasce Giuliano Marrucci, giornalista pentito e, pertanto, giornalista rinato, fondatore di Ottolina TV.
I nostri più sentiti auguri di un felice compleanno al mio coscritto.
Unirsi ai sostenitori di Ottolina TV, ciascuno secondo le proprie possibilità, è un dovere morale.
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Nasce Giuliano Marrucci, giornalista pentito e, pertanto, giornalista rinato, fondatore di Ottolina TV.
I nostri più sentiti auguri di un felice compleanno al mio coscritto.
Unirsi ai sostenitori di Ottolina TV, ciascuno secondo le proprie possibilità, è un dovere morale.
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25 dicembre 1989
Elena e Nicolae Ceasescu vengono uccisi di modo che non fosse data loro la possibilità di rivelare molto di ciò che sapevano.
Nella prima finta rivoluzione costruita a tavolino dai servizi segreti statunitensi per far crollare il blocco dei paesi socialisti vennero usate delle immagini di repertorio di scontri di Timisoara e Bucarest ed agli abitanti di queste città venne fatto credere che nell'altra la rivoluzione era già scoppiata, finché poi non scoppiò veramente.
Milioni di morti evitabili non sono comunque in grado di fermare l'ineluttabile declino delle società conosciute ipocritamente come democrazie liberali.
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Elena e Nicolae Ceasescu vengono uccisi di modo che non fosse data loro la possibilità di rivelare molto di ciò che sapevano.
Nella prima finta rivoluzione costruita a tavolino dai servizi segreti statunitensi per far crollare il blocco dei paesi socialisti vennero usate delle immagini di repertorio di scontri di Timisoara e Bucarest ed agli abitanti di queste città venne fatto credere che nell'altra la rivoluzione era già scoppiata, finché poi non scoppiò veramente.
Milioni di morti evitabili non sono comunque in grado di fermare l'ineluttabile declino delle società conosciute ipocritamente come democrazie liberali.
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