Il Norberto
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Approfondimenti e dibattiti di storia e di politica internazionale
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Andatevi a leggere i commenti del messaggio precedente per cortesia.
Vi devo delle risposte.

Andrò in ordine cronologico: mi è stato chiesto di esprimermi sulle intenzioni di voto.

La prendo alla larga... in passato mi è capitato di non votare perché chi avrei votato non aveva ottenuto il numero di firme necessarie per il collegio.

Mi è anche capitato di non votare per sentimento anarchico, o per disillusione. Tuttavia le volte che ho votato, la stragrande maggioranza visto che ho una scheda elettorale piena, sono stato piuttosto coerente. Il mio voto più a destra è andato a Rifondazione Comunista.

Gli altri voti sono andati al pcdl, quanto di più simile al trotskismo si trovi in Italia, non arrivando però, complice il sistema elettorale, alla soddisfazione di vedere, come ai bei tempi di DP, un tipo fuori luogo con giacche improbabili dotate di toppe ai gomiti ed un quotidiano a tiratura limitata in tasca sostenere con convinzione di rappresentarmi...

Oggi se dovessi esprimere un voto identitario non cambierei una virgola, tuttavia altre priorità muovono le mie scelte.

Non è la prima volta che si rischia di mandare neofascisti al governo, anzi... il piduista sdoganatore del fascismo in Italia ora è visto come padre della patria, moderato o male minore...

Quello che cambia dalle altre volte è che non c'è un'opposizione né economica, né di paradigma politico, né di politica internazionale né sociale.

Ora.... sarebbe bello avere una grande forza che scacci la NATO dall' Italia, che ci tratti da adulti e ci proponga un vaccino senza alcun obbligo (e magari scegliendo tra i più di sessanta al mondo senza vincolarci a Big pharma) e che perlomeno si proponga di ridurre la forbice economica. Ma non c'è.

Quale è, o quali sono, ad essere ottimisti, le priorità quindi?

Credo (ma poi poco importa quel che credo io, chiedetevi voi se non sto sbagliando) che bisogna avere almeno una persona (meglio se di più) che possa accedere a documenti preclusi ad altri, che renda pubbliche le infime intenzioni dei governanti, che abbia la visibilità dei parlamentari per parlare, che goda di una certa autonomia e di un immunità di parola, che preservi la memoria del momento tragico che viviamo, che possa essere accreditato come ''istituzionale'' in un futuro momento di rottura.

Ovviamente che sia antiatlantista e per il cambio di paradigma economico, poi ben venga se è anche in grado di non essere super vaccinatore dal pensiero unico espressione dell'omologazione borghese imperante (ma finto borghese ahinoi, Pasolini lo aveva capito che sarebbero stati i proletari ad esprimere valori borghesi, divenendo frustrati).

Quindi, il mio voto identitario, per il pcdl, non sarà espresso ma dirotteró le mie energie altrove. Firmerò venerdì e voterò a fine settembre per '' Italia Sovrana e popolare''

Non sono entusiasta, è il prodotto di tre identità di cui solo il PCI di Rizzo ha connotati di analisi classista. Inoltre la componente più a destra (dal mio punto di vista, facile sbagliarsi dove non si legge la società in classi) ha ammiccato a personaggi decisamente provenienti da un mondo destrorso, tuttavia patti con il diavolo non sono stati fatti (in pratica italexit e Paragone non c'entrano e non hanno alcun genere di alleanza.

Vero è che Giorgio Bianchi, che non fatico ad avere come alleato, esprime ancor oggi amicizia ed affetto per Stefano Puzzer, Italexit, e che il Puzzer stesso crede che tutto il fronte ''antisistema'' sia come la nazionale di calcio e che le liste che si presenteranno siano invece i team.... mah... dissento.

Io diffido... sempre e comunque.

Ma loro, Italia Sovrana e Popolare credo, con le firme ci riusciranno .

L'appello che faccio, punzecchiato anche dall'amico e compagno Isidoro, che mi ha però espresso altre priorità è di infilarsi lì.

Voterò ed invito a votare ''Italia sovrana e popolare'' ma anche loro non pullulano di militanza, pertanto entriamoci dentro.

Portiamo la coscienza di classe ed il conflitto altrove, è evidente che non va di moda parlare di proletariato, tutti parlano di popolo... manco più di cittadini.

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Votiamo loro ma entriamoci ed indirizziamoli rendiamo vero il fatto che la libertà è partecipazione..

Con un po' di sforzo loro saremo noi. Lanciamo la nostra OPA (organizzazione proletaria autogestita) non del tutto amichevole e votiamo iniziando a partecipare.

Resta inteso che la conditio sine qua non è la partecipazione.

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Arrivano le elezioni e il PD rispolvera un finto-antifascismo.

Dopo che con Lega e Berlusconi il PD e il M5S ci hanno governato per 2 anni sostenendo Draghi, il peggior governo della repubblica.

In autunno per colpa del governo uscente e dei partiti che hanno governato ci saranno massicce proteste per una situazione economica che peggiora di giorno in giorno tra licenziamenti, precariato, aumento di bollette, e beni di prima necessità.

Per tutto questo e oltre abbiamo dato vita all’UNITÀ di chi a tutto questo si oppone.
Questa è ITALIA SOVRANA e POPOLARE🇮🇹🚩

☭ Segui e fai seguire il Partito Comunista!
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Scusate. Questo sarebbe stato il diciottesimo di venti. Quindi andava collocato prima degli ultimi due. Ma ora per sintesi ve li rimandi tutti.

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L’IMPERO DI GERMANIA DI GUGLIELMO II CONTRO L’IMPERO DI RUSSIA DI NICOLA II

Agli inizi del XX secolo, prima delle guerre mondiali, l’Europa centrale era profondamente instabile. In questa estesa pianura si affrontavano due grandi poteri: a occidente gli imperi germanico e austroungarico, a oriente l’impero russo. Le popolazioni erano spinte a scegliere il protettore, pur sapendo che i confini erano già stati modificati innumerevoli volte e che nessuna frontiera poteva ritenersi definitiva.

Ma l’impero russo era inerte da diversi secoli e i sudditi versavano in uno stato d’ignoranza e di assoluta miseria; l’impero germanico era invece diventato epicentro mondiale della scienza e si sviluppava molto velocemente. La maggior parte degli intellettuali dell’Europa centrale scelse di conseguenza la Germania contro la Russia.

Durante la prima guerra mondiale i ministeri degli Esteri tedesco e austroungarico promossero un’operazione segreta congiunta: la creazione della Lega dei Popoli Allogeni di Russia (Liga der Fremkvölker Rußlands – LFR). Per animarla reclutarono molti intellettuali di alto livello. Lo scopo era fare implodere l’impero russo, favorendo la nascita di movimenti separatisti. La Liga esortò gli Stati Uniti (che entrarono in guerra solo nel 1917) a liberare le popolazioni russe asservite.

Dmytro Dontsov, futuro fondatore del nazionalismo integralista ucraino. sostenne il movimento, da cui fu persino retribuito. Diresse spudoratamente la filiale di Berna ed editò il mensile in francese Bulletin des nationalités de Russie (Bollettino delle nazionalità di Russia).


GLI STATI UNITI CONTRO L’UNIONE SOVIETICA

Peraltro, alla fine della seconda guerra mondiale l’OSS [Office of Strategic Services] e successivamente la CIA organizzarono il trasferimento nel terzo mondo di dirigenti anti-comunisti dell’Asse e li riciclarono in diversi governi. Crearono una Lega anti-comunista dei Popoli dell’Asia (Asian Peoples’ Anti-Communist League) attorno alla figura del cinese Chiang Kai-shek, nonché una Lega Anticomunista Mondiale (World Anti-Communist League – WACL), cui aderì l’ex primo ministro nazionalista integralista ucraino, il nazista Yaroslav Stetsko. Quest’organizzazione segreta, che nel 1990 assunse la denominazione di Lega Mondiale per la Libertà e la Democrazia, ha sede ancora oggi a Taiwan.

Non è casuale che alla guerra in Ucraina siano seguite le provocazioni a Taiwan: si tratta del prolungamento di questa strategia. La Lega è ancora finanziata dai servizi segreti di Taiwan e le sue attività sono coperte dal segreto-Difesa.

I NAZIONALISTI INTEGRALISTI UCRAINI CONTRO LA FEDERAZIONE DI RUSSIA

Nel 2007, ossia sotto la presidenza di Viktor Yushechnko, il nazionalista integralista ucraino Dmytro Yarosh fondò a Ternopol (Ucraina occidentale) il Fronte Antimperialista, un’organizzazione finalizzata a far esplodere la Federazione di Russia. Ma, mentre le iniziative degli anni Dieci del Novecento si fondavano sull’attrattiva dell’impero germanico e quelli della guerra fredda sull’anticomunismo, l’operazione del 2007 si appoggiava agli jihadisti.

Il primo emiro islamico di Ichkeria (Cecenia), Dokka Umarov, avrebbe dovuto partecipare all’atto fondativo, ma non riuscì a uscire dalla Russia perché ricercato a livello mondiale. Inviò però un messaggio di sostegno e fu eletto copresidente dell’organizzazione. Vi parteciparono jihadisti di Crimea, Adighezia, Daghestan, Inguzia, Cabardino-Balcaria, Karacaj-Circassia e Ossezia.

Dmytro Yarosh, insieme a molti nazionalisti integralisti ucraini, combatté in Cecenia a fianco dell’Emirato Islamico di Ichkeria. All’epoca la stampa occidentale parlava di un movimento di liberazione nazionale e ignorava che Umarov avesse imposto la sharia.

IL FORUM DEI POPOLI LIBERI DI RUSSIA

Oggi, quando le opere di Dontsov sono una lettura imposta ai 120 mila soldati delle milizie nazionaliste integraliste ucraine e Dmytro Yarosh è consigliere del comandante in capo delle forze armate ucraine.

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Mikhail (P)odo(l)yak, consigliere del capo dell'ufficio del presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky, ha affermato che il ponte di Crimea dovrebbe essere distrutto. Come esattamente Kiev farà questo, non ha specificato

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Forwarded from L'AntiDiplomatico
Revisionismo del regime di Kiev: gli studenti ucraini studieranno una nuova storia nazionale che accusa l'URSS di essersi "appropriata" della sovranità dell'Ucraina

Nei nuovi programmi scolastici ucraini, l'Unione Sovietica sarà rappresentata come uno Stato imperialista che si è "appropriato" della sovranità dell'Ucraina, ha dichiarato il Ministero dell'Istruzione e della Scienza di Kiev.

I programmi di storia nazionale e mondiale sono stati modificati per "enfatizzare i temi trasversali del passato che spiegano gli eventi contemporanei", ha dichiarato il ministero. I programmi aggiornati offrono ora una visione dell'URSS come Stato imperiale e si concentrano sullo studio degli strumenti di violenza contro gli ucraini nel XX secolo e sulla loro resistenza all'"oppressione".

Inoltre, vengono proposte modifiche alla storia recente. Si insegnerà anche che la Russia sta compiendo un "genocidio" degli ucraini.

(RT)

🔴 Spegnete i Fake media. Passate a L'AntiDiplomatico: https://t.me/lantidiplomatico
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INFORMAZIONE LIBERA - L’uso della CIA dei nazisti ucraini fin dalla Guerra Fredda Wayne Madsen Strategic Culture Foundation 20/02/2014 La Central Intelligence Agency sembra essere intrappolata in una distorsione temporale. Alle radici del movimento di “resistenza” di CIA e George Soros in Ucraina si trovano fascisti e pro-nazisti ucraini, gli antenati ideologici dell’attuale partito fascista ucraino Svoboda e di altri gruppi della destra radicale e antirussa si trovano soprattutto in Ucraina occidentale. Un documento della CIA dell’agosto 1950 rivela che all’avvio della Guerra Fredda, l’intelligence statunitense sfruttò l’intelligence e la strategia naziste che usarono vari gruppi nazionalisti ucraini durante la Seconda Guerra Mondiale. Tale intelligence sull’Ucraina fu catturata dall’Office of Strategic Services (OSS) pre-CIA negli ultimi giorni della Seconda Guerra Mondiale. La rivelazione sull’uso da parte della CIA d’intelligence nazista in Ucraina, è significativa alla luce della attuale sostegno del governo degli Stati Uniti ai gruppi nazionalisti antirussi ucraini, molti dei quali neo-nazisti e fascisti. Durante la seconda guerra mondiale, i nazisti sostennero numerosi gruppi nazionalisti ucraini contro l’Unione Sovietica. Dopo la guerra, tali gruppi ricevettero il sostegno della CIA nel movimento di resistenza clandestina contro l’Unione Sovietica, in particolare in Ucraina occidentale. Il rapporto dell’intelligence nazista trovato negli archivi della CIA s’intitola “Die nationale-Ukrainische Widerstandssbewegung” o “resistenza nazionale ucraina”. La CIA rese il rapporto confidenziale. Molti gruppi ucraini elencati nel rapporto nazista della CIA facevano parte del cosiddetto movimento delle “nazioni prigioniere” incentrato a Washington e che cercava di mobilitare i partigiani nazionalisti contro l’Unione Sovietica nel secondo dopoguerra, in Europa centrale e orientale. Molti degli antenati ideologici dell’attuale opposizione ucraina al Presidente Viktor Janukovich piovono da tali pagine della Guerra Fredda. Tra i gruppi ucraini identificati dai nazisti come potenziali alleati della CIA vi era l’Organizzazione dei nazionalisti ucraini (OUN). Uno degli eredi del dogma politico dell’OUN è l’estrema destra neonazista Svoboda guidata da Oleg Tjagnybok. Tjagnybok è stato spesso ospite dell’ambasciatore degli Stati Uniti in Ucraina Geoffrey Pyatt, un ebreo sionista che passa una quantità eccessiva di tempo partecipando ad eventi per commemorare l’olocausto in Ucraina da quando fu nominato. Tjagnybok viene menzionato assieme ai leader dell’opposizione Vitalij Klithko, un ex-pugile, e Arsenij Jatsenjuk, quale possibile membro di un governo post-Janukovich che prenderebbe ordini da Washington e Unione europea. Altri gruppi ucraini identificati dai nazisti e abbracciati dalla CIA sono il Sluzhba Bezopasnosti o servizio di sicurezza del OUN, il Gruppo Bandera, il Gruppo Mel’nik, l’Unità Partigiana Taras Bulba (Borovets) in Galizia, l’esercito rivoluzionario dell’Ucraina occidentale e Galizia (la bandiera rossa e nera, reintrodotta dai gruppi finanziati da George Soros nelle attuali proteste in Ucraina), il Movimento Hetman, l’Unione per la liberazione dell’Ucraina (che aveva sede a Parigi), e il Movimento nazionale cosacco ucraino (con sede a Berlino). Il leader pro-nazista dell’Unione per la liberazione ucraina di Parigi era Levitskij, un ebreo ucraino. Il documento dell’intelligence nazista sottolinea anche che molti nazionalisti ucraini, alcuni dei quali aderirono alla CIA, furono addestrati nei “campi dell’esercito e della polizia tedesche di Cracovia, Neuhammer, Brandeburgo e Frankfurt-Oder” e furono successivamente “assegnati ad est per la guerra partigiana.” Il collegamento tra l’intelligence inglese e il movimento di liberazione cosacco ucraino era noto come “Markotun”. La Gestapo identificò Markotun come un capo massone. La CIA usò anche l’intelligence della Gestapo sulla massoneria in Europa centrale e orientale per stabilire legami con figure della futura clandestinità anticomunista

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Questo interessantissimo articolo è del febbraio 2014.

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L'attentatore a Salman Rushdie ha confessato di aver letto solo un paio di pagine de ''I versetti satanici''.

Anche lui cavolo!

Mai conosciuto nessuno che abbia raggiunto la quarantesima pagina, troppo noioso.

Mi chiedo se Rurollah Khomeini lo abbia letto tutto o meno.

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Diciamolo che la situazione è di stallo.... adesso siamo davvero ad un campo di calcio al giorno.

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Questo lo pubblicai il 4 luglio.... un mese e mezzo fa.
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Forwarded from Norberto
Mutatis mutandis
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Chiedo scusa a chi mi segue se in questi giorni trascuro un poco il canale. È dai tempi della comune di Parigi che dovremmo aver capito che il nostro fare comunitarismo non dovrebbe essere basato sul modello ecclesiastico della famiglia, tuttavia non essendo, francamente, stato in grado di costruire di meglio rispetto a ciò, ho dovuto e sto ancora dovendo, dedicare del tempo a quanto di più simile alla comunità abbia accanto a me; con tutti i limiti del caso.

Pertanto vi prometto che sarò più presente e vi comunico che sto preparando una serie di video di origini ed attualità dello stato ucraino.

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Mi spiace per gli amici Ucraini (quelli non schierati) che ci siano andati di mezzo loro.

Quello che mi importa è solo la sconfitta del disegno yankee.

Chi non la pensa così può essere a favore dell' ultraliberismo a direzione univoca, può non essere competente o può essere in cattiva fede, tuttavia se sei contro all' ultraliberismo a potere unico globalizzato ed autocratico sei contro all' Ucraina.

Non significa sposare la causa di Putin.

Anche in Afghanistan serviva essere con i talebani, in Libia con Gheddafi, in Siria con Assad, in Iran con Khamenei ed in Venezuela con Maduro.

Limitatamente al contesto. Con le dovute eccezioni.

Anche se non sposi la loro causa.

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La vicesegretario di Stato americano Viktoria Nuland ha categoricamente rifiutato di interagire con la commissione parlamentare russa sul lavoro dei laboratori biologici statunitensi in Ucraina, Mosca non ha ricevuto risposte sostanziali da Washington su questo argomento, ha detto a RIA Novosti il ​​vicepresidente del Consiglio della federazione russa Kosachev

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