Il Norberto
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Approfondimenti e dibattiti di storia e di politica internazionale
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Con questo concludiamo la narrazione storica fino al 24 febbraio. Ma non finisce qui.

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Per i più vecchi o per i melofili risulterà scontata ma confido che per altri sarà una graditissima sorpresa di come si poteva e si potrebbe ancora fare musica.

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Il front runner...
Probabilmente la libertà dei popoli del Donbass non era il primo pensiero del governo russo prima di coricarsi se l'imperialismo statunitense non avesse premuto un grilletto contro di loro.

Probabilmente gli ideali vengono usati per scaldare i nostri animi e cuori, non dico da entrambe le parti sul piano globale perché chi si fa scaldare dall' imperialismo USA non ha un cuore, ha un motore, nella migliore delle ipotesi.

Probabilmente ci stanno raccontando verità parziali anche dalla parte per cui noi parteggiamo.

Probabilmente il vero conflitto resta tra ricchi e poveri.

Probabilmente verrà un giorno in cui dovremo difenderci da chi oggi sosteniamo.

Tuttavia di fronte al momento storico in cui sembra essere arrivato il potere unico, il Leviatano, il re del mondo, è nostro dovere morale combattere per una pluralità, per un multipolarismo.

E se i poveracci (proletari? Poveri? Popolo? Poveri cristi? Coglionazzi? Gente qualunque? Sempre noi siamo) dovranno avere coscienza di sé, come la avranno?

La avranno antiteticamente, scoprendo il nemico, non la propria identità sociale.

Il motivo è che ci abituano a farci nemico l' un l'altro, sia in modalità classista, sia nel divide et impera partitocratico, sia nella versione del detto romano applicata all' individuo (sopprattutto all' interno del neoliberismo iperconsumista frammentato in individualismo asociale in auge).

Perciò scoprire il nemico significherà aver sguardo negativo e lucido sull'altro ma che presto diverrà sulla coscienza di ciò che è altro da noi.

E l'altro da noi diverrà nel mondo intero rappresentato ed incarnato dai mercati e la loro finanza, il sistema economico fallace, vorace, predatorio, energivoro ed ecoinsostenibile.

Per questo anche la coscienza di classe passa in maniera incondizionata dalla sconfitta del fronte atlantista.

Combattere a fianco di chi potrebbe essere il nostro nemico domani è un' opzione se il nemico comune è altrove.

Gli anarchici furono a fianco della Repubblica in Spagna

Togliatti avallo' (ahinoi...) la democrazia atlantista e non proseguì la guerra civile che per molti ( mi ascrivo ad essi) sarebbe dovuta arrivare.

Ora non è il momento di fare il gioco della propaganda atlantista e di guardare i (non pochi) difetti della gestione della Russia di Putin.

Ora è il momento di farla finita coi porci yankee.

Per il mondo migliore che dovrà venire dopo siamo pronti a combattere altre guerre.

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Come è giusto che sia smontiamo passo per passo l'impero delle menzogne.

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Gli Stati Uniti forniranno all'Armenia una sovvenzione di 120 milioni di dollari per sostenere la democrazia e la sicurezza economica

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Forwarded from ЕЖ
США предоставят Армении грант $120 млн. на поддержку демократии и экономической безопасности.
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Dobbiamo fare i conti con certe istituzioni parastatali che esistevano da prima dell'unità d'Italia e che mantennero il comando unificato mentre l'Italia era divisa dalla linea gotica. Ne va del nostro futuro. Se riusciremo a liberarci dal colonizzatori dovremo liberarci anche dai poteri parastatali (statali ma che in pratica rispondono a sé).

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Dagli amici di MovEs
Forwarded from MovES
I destri lo sappiamo come sono, i grillini sono l’opposto dei partigiani cioè sono qualunquisti doc, ma i sinistri sono forse peggio e la giornalista d’inchiesta che si è occupata di Assange e WikiLeaks per anni, raccogliendo una montagna di documenti secretati sulle malefatte dei poteri politici e di spionaggio, descrive benissimo il piddino per eccellenza:

"Enrico Letta non è semplicemente un politico che appoggia principi e politiche del Patto Atlantico.
La natura profonda delle persone è quella che emerge quando le persone sono lontane dagli sguardi di chi può osservare, criticarle.
Stando ai cablo rivelati da WikiLeaks, Enrico Letta è uno a cui l'ambasciatore USA a Roma ha potuto tranquillamente chiedere di non inviare i mandati di arresto per agenti CIA responsabili dell'extraordinary rendition di AbuOmar.
Di fronte all'ambasciatore USA, che di fatto gli chiedeva impunità per agenti CIA che avevano fatto sparire un essere umano da Milano, come nel Cile di Pinochet, Enrico Letta non ebbe nulla da obiettare. Un comportamento del genere da parte di Enrico Letta NON si può caratterizzare come "atlantista": si può caratterizzare come "oltranzismo atlantico".
E continuare a chiamarlo semplicemente "atlantismo" è fuorviante.
A me personalmente, il cablo in cui l'ambasciatore USA chiese a Enrico Letta, di fatto, l'impunità per agenti CIA che avevano fatto sparire un essere umano, ha fatto una profonda impressione, perché da persone brutali come gli operativi della CIA e del SISMI ti aspetti certe cose, da un professore, mite e civile, no.
A me fanno paura più le persone civili e miti che proteggono i torturatori, che gli uomini brutali della CIA e del Sismi.
Gli uomini brutali della CIA e del Sismi sono belve alla luce del sole: li riconosci, puoi cercare di difenderti.
Trovo più insidioso chi li protegge sotto un'aura di civile mitezza."

(Stefania Maurizio tramite Alberta Lusuardi)
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Oggi daremo un'occhiata agli straussiani e cercheremo di capire chi essi siano in realtà.

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Linguaggio semplice ma vicino alla realtà
Forwarded from Rossella Fidanza (Rossella Fidanza)
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Interessante... che ne pensate?
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Perché ci si ostina a difendere la legalità internazionale?

Uno spettro si aggira per le diplomazie internazionali: lo spettro della legalità.

Non credo che sia necessario alle persone avvezze alla diplomazia internazionale ricordare quanto la legalità internazionale sia infranta decine di volte.

Taiwan, Kossovo, Somaliland, Transnistria, Abkhazia, Ossezia, Golan, Territori Palestinesi, Territori Sarawi, Nagorno Karabak, Crimea, Repubblica di Donetsk, Repubblica di Lugansk, sono i territori più conosciuti fra quelli che vivono ''de facto'' una realtà ben diversa di quella sancita dalle Nazioni Unite.

Prima della seconda guerra mondiale avvenne qualcosa di simile.

La Germania Hitleriana iniziò a non considerare la Società delle Nazioni ed a espandersi. Non fu l'unico attore che agì in tal senso ma fu il principale. Tante volte si è sostenuto che il comportamento tedesco fosse dovuto all'eccessiva pesantezza ed all'effettiva inadempibilità delle sanzioni poste come risarcimento di guerra alla fine del primo conflitto mondiale.

Oggi gli Usa mostrano qualche analogia la Germania nazista:

-la sensazione di essere braccati per via del loro progressivo indebolimento rispetto all'egemonia che non sono disposti mettere in discussione.

-L'annessione di territori, non più militarmente (o non sempre e non solo) ma più subdolamente con decine di colpi di stato narrati come movimenti lineratori dalla loro rete propagandista ancora ben egemone in Occidente ed anche un po' di più.

-Il vilipendio della legalità internazionale

-Il cambiamento dei regimi dominanti. Nella prima guerra mondiale si cercò di chiudere con gli Imperi, nella seconda i fascismi cercarono di sostituirsi alle monarchie od alle democrazie liberali, oggigiorno la finanza a comando Usa prova a chiudere i conti con i poteri residui dello stato, cerca la sua abolizione definitiva e sta ideologicamente sostituendo i diritti sociali (che hanno un costo economico) con i diritti civili (che non lo hanno)

Nel modello desiderato dalla finanza internazionalizzata ma con esercito yankee i poteri legislativi e giudiziario sono in mano alle esigenze di mercato.

Le leggi non indirizzano più la politica ma la piegano alle esigenze del mercato (ce lo chiede l' Europa, la coperta è stretta, etc).

Il potere giudiziario ratificherá le decisioni del mercato stesso, stabilendo che è illegale il tentativo di cambiamento del paradigma economico (tipo il comunismo, ad esempio, ma non solo).

L'esecutivo, in attesa di una futura privatizzazione, rimarrà nelle mani della residua entità statale col fine di reprimere critica, ribellione e tentativi rivoluzionari o finalizzati comunque alla sovversione dell'ordine costituito.

Da qui l'esigenza immediata di schierarsi contro le aggressioni neoimperialiste yankee ovunque esse si verifichino, senza cadere nell falsa retorica del dire che per ragioni ormai poco chiare, bisognerebbe difendere la ''democrazia''.

Pertanto siamo ancora al gioco del ''vincerà il più forte ed astuto'', se si rifiuta il paradigma della legalità internazionale.

Per la residua difesa della legalità internazionale (utilizzo di metodi legali e non in contemporanea) e per essere comunque in opposizione al potere militare e finanziari o più forte, quello Usa, bisogna combattere fattivamente.

Tuttavia combattere implica il non farsi strumentalizzare da interessi terzi. Non nostri .

Ma noi, gente comune, proletariato, classi doninate, cittadini, popolo, vogliamo averlo un ruolo in questa guerra del più forte?

Allo scoppio della seconda guerra mondiale avevano un afflato internazionale ed un coordinamento che era ancora figlio dell terza internazionale attiva fino al 1943.

Oggi non si intravede internazionalismo alle porte. E sappiamo che la forza del proletariato è il coordinamento e l'unione internazionalista (con buona pace di chi crede che sia possibile una lotta nazionale che può vincere battaglie ma non la guerra)

Alla prima internazionale erano uniti tutti. Non era ancora stata consumata la frattura con l'anarchia.
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