"Un commercialista di Bari" [cit.] @giuslit
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Così la bravissima Camilla Conti oggi su La Verità
Ora in diretta su Radio Libertà
E pure al FInancial Times comincia a serpeggiare qualche dubbio sul delirio ESG
“I titoli italiani, fra quelli dei Paesi avanzati, si sono distinti per il maggiore aumento dei rendimenti dopo quelli canadesi. Il segnale è stato chiaro. I deficit elevati in tutto l’Occidente, l’inflazione in calo solo lento e l’impressione che le banche centrali terranno i tassi alti a lungo pesa sui rendimenti di tutti gli emittenti di debito. Non però allo stesso modo: di più sui Paesi considerati più fragili, specie se propongono ancora leggi di bilancio espansive e un piano di rientro dal debito molto lento. Nel nuovo contesto globale, le specifiche vulnerabilità italiane si notano di più. Non sarà semplice per il governo trasformare in legge l’attuale piano di bilancio, se questo slittamento continua. Perché ogni scossa arriva, in Italia, amplificata.”
NON SI DÀ PACE. IERI IL BTP SI È MOSSO IN PARALLELO AGLI ALTRI TITOLI GOVERNATIVI. MA LUI VORREBBE DI PIÙ. SE NON CI FOSSE BISOGNEREBBE INVENTARLO
I bond USA si stanno trascinando dietro tutti gli altri. Non siamo al Volcker moment, ma siamo molto vicini. E questo è un problema. Quello vero. Ci vorrebbe il petrolio a 70$ per calmare un po’ le cose. Ma ce lo possiamo sognare
Sono saliti e stanno salendo tutti i rendimenti dei titoli governativi. Il nostro un po' di più. Una Bce normale in tempi normali avrebbe già cominciato a comprare o almeno a minacciare di farlo, così da evitare che qualcuno cominci a sperare di guadagnarci. Cosa peraltro ovviamente legittima, ma che, quando hai la Bce contro, in genere finisce male.
Parlano... parlano...
Che botta il Brent! Buona anzi ottima notizia!