In questo contesto arriva la decisione di Eurostat, sintesi di uno scambio continuo di informazioni e dati con Istat. Proprio l’istituto italiano di statistica spiega, parlando del decreto di febbraio, che «le nuove disposizioni hanno anche previsto una serie di eccezioni per le spese sostenute nel 2023, per le quali continuano ad applicarsi le condizioni di utilizzo previgenti». Le evidenze ad oggi disponibili «hanno mostrato che queste eccezioni rappresentano la parte prevalente delle spese sostenute nel 2023». Quindi, la coda dei lavori già avviati prima del divieto ha alimentato una grande mole di cessioni nel 2023, depotenziando il blocco e lasciando i crediti pagabili.
Per il 2024 la partita è destinata a riaprirsi: «La definizione dei profili contabili del superbonus 2024 - prosegue Istat - richiede, quindi, un ulteriore approfondimento metodologico e una valutazione sulla base delle evidenze quantitative che diverranno via via disponibili». Bisognerà, cioè, verificare gli effetti pratici delle norme in vigore il prossimo anno. Su tutta questa vicenda pende l’incognita dei crediti incagliati. Anche su questo fronte Istat ha acceso un faro, dato che, se le perdite legate ai superbonus degli anni scorsi dovessero rivelarsi significative, la classificazione potrebbe essere ancora una volta rivista
Per il 2024 la partita è destinata a riaprirsi: «La definizione dei profili contabili del superbonus 2024 - prosegue Istat - richiede, quindi, un ulteriore approfondimento metodologico e una valutazione sulla base delle evidenze quantitative che diverranno via via disponibili». Bisognerà, cioè, verificare gli effetti pratici delle norme in vigore il prossimo anno. Su tutta questa vicenda pende l’incognita dei crediti incagliati. Anche su questo fronte Istat ha acceso un faro, dato che, se le perdite legate ai superbonus degli anni scorsi dovessero rivelarsi significative, la classificazione potrebbe essere ancora una volta rivista
Una fusione di MPS con BPM o Bper farebbe andare il boccone di traverso a parecchia gente. In Italia e all'estero. E lo si nota dai commenti "acidi" su BBG
Bloomberg.com
Italy Seeks Monte Paschi Deal in Push to Create Banking Hub
Italy is seeking to turn Banca Monte Paschi di Siena SpA into the country’s third largest bank with an unlikely plan to merge it with one of its peers.
“Prescindendo dai contributi sociali, ipotizziamo un professionista con fatturato 100 che evade, come la media dei contribuenti considerati il 70% (sia del fatturato che del reddito), dichiarando quindi un fatturato di 30, cui si applica l’abbattimento forfettario del 22%; il reddito imponibile risulterà quindi di 23,4, e applicando l’aliquota del 15%, l’imposta dovuta risulterà di 3,5, e l’incidenza effettiva del 4,5% (3,51/78). Sullo stesso reddito un lavoratore dipendente pagherebbe molto di più e il divario aumenterebbe con la crescita del fatturato dichiarato.
L’elementare algoritmo presentato può essere utilizzato per qualsiasi livello di fatturato dichiarato fino al massimo di 85mila euro. Il risultato sarebbe comunque lo stesso: una incidenza del 4,5 per cento. Si tenga presente che, dato il livello dell’evasione media (70%), 85mila euro dichiarati sono in realtà 283.300 effettivi. In ogni caso, dato un fatturato dichiarato di 85mila euro, dopo l’abbattimento forfettario del 22%, il reddito imponibile sarebbe 66.300, e l’imposta dovuta 9.945 euro (15 per cento). Ipotizzando, a fronte del fatturato di 283.300 euro, costi effettivi eguali a quelli previsti dal forfait (22%), il reddito vero sarebbe di 220.974 euro e l’aliquota effettiva sempre del 4,5 per cento. Allo stesso livello di reddito un lavoratore dipendente pagherebbe invece 87.930 euro pari a poco meno del 40% (39,8%): 10 volte l’aliquota del professionista evasore e forfettario, che ogni mese, a parità di reddito, avrebbe una maggiore disponibilità finanziaria di 6.500 euro!
È bene ribadire che non stiamo esaminando un caso limite, bensì il caso medio, che tiene conto di chi evade di più o di meno e anche di chi non evade affatto. È evidente anche che i guadagni sono talmente elevati che la convenienza a rimanere nei limiti di 85mila euro di fatturato diventa irresistibile (maggiore evasione).”
È APERTO IL GIOCO: TROVA ALMENO UNA DELLE (TANTE) CAZZATE SCRITTE DA VINCENZO VISCO IN QUESTO ARTICOLO.
L’elementare algoritmo presentato può essere utilizzato per qualsiasi livello di fatturato dichiarato fino al massimo di 85mila euro. Il risultato sarebbe comunque lo stesso: una incidenza del 4,5 per cento. Si tenga presente che, dato il livello dell’evasione media (70%), 85mila euro dichiarati sono in realtà 283.300 effettivi. In ogni caso, dato un fatturato dichiarato di 85mila euro, dopo l’abbattimento forfettario del 22%, il reddito imponibile sarebbe 66.300, e l’imposta dovuta 9.945 euro (15 per cento). Ipotizzando, a fronte del fatturato di 283.300 euro, costi effettivi eguali a quelli previsti dal forfait (22%), il reddito vero sarebbe di 220.974 euro e l’aliquota effettiva sempre del 4,5 per cento. Allo stesso livello di reddito un lavoratore dipendente pagherebbe invece 87.930 euro pari a poco meno del 40% (39,8%): 10 volte l’aliquota del professionista evasore e forfettario, che ogni mese, a parità di reddito, avrebbe una maggiore disponibilità finanziaria di 6.500 euro!
È bene ribadire che non stiamo esaminando un caso limite, bensì il caso medio, che tiene conto di chi evade di più o di meno e anche di chi non evade affatto. È evidente anche che i guadagni sono talmente elevati che la convenienza a rimanere nei limiti di 85mila euro di fatturato diventa irresistibile (maggiore evasione).”
È APERTO IL GIOCO: TROVA ALMENO UNA DELLE (TANTE) CAZZATE SCRITTE DA VINCENZO VISCO IN QUESTO ARTICOLO.
Ed ecco che è ripartita la solita giostra. ("luna di miele con i mercati finita e altre amenità varie e assortite")
Reuters
Italy’s fiscal weakness toughens its green plight
Giorgia Meloni’s bond market honeymoon is over. Her hard-right government hiked on Wednesday its budget deficit targets to 5.3% of GDP this year and 4.3% in 2024, higher than the previous goals of 4.5% and 3.7%. Rome also cut its GDP forecasts to 0.8% and…
Noi e la Francia a braccetto per quanto riguarda il deficit/PIL 2024. A 'sto giro non potranno chiamare di nuovo Moscovici a bullizzarci
Bloomberg.com
Meloni, Macron Defy EU With Budget-Busting Spending Sprees
Sul Corriere si sono accorti del rapporto della Commissione ex art 126 TFUE proprio il giorno dopo che io ne ho scritto su La Verità. Che coincidenza!