"Un commercialista di Bari" [cit.] @giuslit
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Dai, che ci si diverte!
Risponderà? O è troppo difficile?
Russia has weathered western sanctions over the invasion of Ukraine, the oligarch Oleg Deripaska has said, admitting “surprise” at the country’s resilience after a war he thought would bankrupt the Kremlin.

Deripaska, one of Russia’s richest men, told the Financial Times that Moscow had survived the effort to isolate its economy by developing new trade ties with the global south and ramping up investment in domestic production.

The private sector, meanwhile, proved more robust than he had expected only months earlier. “I was surprised that private business would be so flexible. I was more or less sure that up to 30 per cent of the economy would collapse, but it was way less,” he said.
Da non crederci!
Quando non hanno nulla da dire, ecco che rispolverano gli evergreen. Sono inqualificabili
Commento a piacere (sempre nei limiti del legittimo e consentito😉)
Prima ci mettono nelle mani della Cina, con una folle politica di corsa alle rinnovabili, poi si svegliano e si accorgono della pericolosità di questa dipendenza e partono a farle la guerra. Pazzi e pericolosi. Pazzi e pericolosi.
"The move prompted a flurry of calls from worried international investors, a top Italian banker told Reuters on condition of anonymity, and forced asset managers back from their holidays to deal with the market rout." Banchieri costretti a lasciare la loro barca a vela a causa della tassa sugli extraprofitti. Abbiamo gentaglia al governo!🤣
"It is not just investors who are fretting about Italy. Two EU central bank governors, also speaking on condition of anonymity, told Reuters at a recent gathering of EU policymakers that they were concerned about Rome's public finances.

A third said the Bank of Italy's frequent dovish remarks raise doubts about its inflation-fighting commitment, and a fourth said the ECB should not completely halt its government bond purchases due to the risk of a surge in Italian yields."
Che ambientino, ragazzi! Banchieri centrali che parlano con la Reuters e sputano veleno sull'Italia. Certi metodi non tramontano mai!
Cosa succede quanto la banca centrale alza i tassi? Scende l'inflazione? Forse. Soprattutto nel brevissimo termine l'effetto è almeno incerto, soprattutto osservando settori altamente sensibili ai tassi come quello immobiliare. Infatti, i tassi alti deprimono l'offerta molto più della domanda. Con l'effetto di determinare un aumento dei prezzi legati alle abitazioni ed ai servizi connessi. Nessuno si sogna di mettere sul mercato la propria casa, magari acquistata con mutuo a tasso fisso stipulato quando i tassi erano ai minimi, e l'offerta crolla.
Forwarded from Market News Feed
🔴 ITALY IS TO CUT ITS ECONOMIC GROWTH TARGET FOR THIS YEAR TO 0.8% - SOURCES. ...
Commenti a piacere (sempre nel limite del legittimo e consentito, mi raccomando) che io non ce la faccio. Credo che quando qualcuno lascia questa terra, la migliore consegna sia quella del silenzio. Chi aveva da lodarlo avrà avuto il tempo per farlo, chi aveva da condannarlo avrà avuto anch'egli tutto il tempo. Nulla che non sia stato già detto merita di essere aggiunto. Altrimenti si rischia di assistere ad una beatificazione postuma. Dove, i laudatores hanno diritto di tribuna e i critici passano per sciacalli che criticano chi non si può più difendere.
Prime indiscrezioni sul deficit/PIL 2024 che sarà riportato nella ormai imminente Nadef. 4,5% dice BBG e 5,5% la nuova proiezione del 2023. È un numero importante che rischia di provocare parecchi mal di pancia sui mercati, in parte già manifestatisi. Non dimentichiamo che il BTP costituisce un perfetto veicolo per far guadagnare i ribassisti, che peraltro sono 12 mesi che ci rimettono le penne e stanno incazzati neri. Il livello intorno a 4,75% raggiunto oggi costituisce soglia critica per il Btp 10A, speriamo che regga. Altrimenti si dovrà ballare, soprattutto se media internazionali prima e Commissione dopo decidessero di soffiare sul fuoco, come già accaduto troppe volte in passato.
Speriamo la Commissione non ce lo faccia rimangiare, come nel 2018.
Ci sarà un prestito da parte della Banca Centrale di Marte?😉
Nessun vincolo temporale per gli edifici residenziali. Ma solo l’indicazione di un principio: gli Stati membri dovranno includere nei loro piani nazionali di ristrutturazione misure per lo sviluppo dei sistemi di energia solare su questa tipologia di immobili. Mentre, per gli edifici pubblici e per quelli non residenziali, ci saranno delle scadenze vincolanti, a seconda delle dimensioni: sopra i mille metri quadri l’energia solare sarà obbligatoria dal 31 dicembre 2027, sopra i 400 metri quadri da fine 2029, sopra i 250 metri quadri da fine 2032.
Dice questo la bozza di accordo, che «Il Sole 24 Ore» ha visionato, raggiunta a livello tecnico dal trilogo che in queste settimane sta affrontando la revisione della direttiva Epbd (Energy performance of buildings directive). Una bozza di accordo che andrà confermata in una riunione politica, ma che dà il segnale di come il dialogo tra Parlamento (la cui delegazione è guidata dal relatore, l’irlandese Ciaran Cuffe dei Verdi), Consiglio e Commissione su questo delicato dossier sia giunto a un punto decisivo: le prossime settimane diranno se la revisione della Epbd avrà l’attesa accelerazione o se, invece, finirà per naufragare e non chiudere prima della fine della legislatura europea. Le elezioni sono in calendario per inizio giugno del 2024.
Di certo con un titolo che continua a viaggiare attorno i 2,5 euro, per il Tesoro si prospettano perdite potenziali importanti in caso di cessione ai prezzi attuali. Il Mef ha infatti pagato 6,9 euro ogni azione del Monte (8,5 quelle collegate allo swap con i bond) e l’anno scorso ha iniettato altri 1,6 miliardi nell’aumento di capitale portando l’investimento complessivo a quota 8,5 miliardi. Ai prezzi di ieri, il 64% del Monte nelle mani del Governo vale qualche spicciolo meno di due miliardi.
L’assenza di indicazioni chiare e il rincorrersi di rumors di certo non aiuta il titolo nè la banca, che da parte sua sta tentando di consolidare la sua performance reddituale. L’istituto senese ha chiuso il primo semestre con un utile di 619 milioni ed è sulla «buona strada per superare il target di 1 miliardo di euro di utile netto nell’intero anno, in anticipo rispetto ai target del piano industriale», segnalava Lovaglio qualche settimana fa