"Un commercialista di Bari" [cit.] @giuslit
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The trick is to settle on a monetary policy that treats economic growth as a good thing rather than a problem. Wall Street has this right, at least. If inflation is tamed over the next year, the Fed needn’t fight economic growth and strong employment just for the sake of it. Instead, treat such a happy outcome as the latest proof that the discredited Phillips curve was wrong to posit a tradeoff between inflation and economic growth. That dynamic rarely exists in practice.
The necessary next step, however, is to ask the question Wall Street apparently would rather avoid: In the current scenario, might higher real rates help rather than hinder economic growth? There’s a good argument that too-low rates were antigrowth for much of the post-2008 period, for instance by skewing investment decisions and fueling financial engineering at the expense of productive capital investment by businesses.
Some of these trends are starting to reverse. What lost value in response to the Fed’s Wednesday announcements wasn’t “the market,” it was tech stocks. Higher rates are causing investors to fall out of love with tech companies, many of whose promised profits remain far off, and to fall back in love with more boring companies that produce goods businesses and consumers want today.”
Negli Usa si dibatte vivacemente sugli effetti dei rialzi dei tassi sull’inflazione e sulla crescita dell’economia. E i dubbi non mancano.
Non è il momento di approvarlo» disse allora la premier parlando alla Camera. «L’interesse dell’Italia è affrontare il negoziato con un approccio a pacchetto nel quale le regole del Patto di stabilità, il completamento dell’Unione bancaria e i meccanismi di salvaguardia finanziaria si discutono nel loro complesso, nel rispetto dell’interesse nazionale». Secondo il ministro degli Esteri e vice premier, Antonio Tajani, quel momento sarebbe arrivato. E ormai lo considera quasi ineludibile anche il ministro dell’Economia, che una settimana fa all’Ecofin in Spagna ha dovuto ammettere con qualche imbarazzo che non c’è ancora una maggioranza parlamentare in Italia per approvare l’accordo sul Mes.
Tajani è sempre stato favorevole e finora si è solo adeguato alla maggioranza. Anche Giorgetti, però, ha fatto capire che il Meccanismo europeo di stabilità non è poi così pericoloso e che, anzi, ha forse più vantaggi che svantaggi. Altra convinzione di Tajani e del ministro dell’Economia, meno degli irriducibili della Lega, è che la miglior cosa da fare, in questo momento, sia rafforzare la credibilità del Paese nei confronti delle istituzioni e dei mercati finanziari.”
Ecco che il Mes si ripropone, come il peperone. Bah… che ci provino
Amicus Plato se magis amica veritas. Ma possibile che non esistano giornalisti capaci di non ripetere a pappagallo quanto si legge sulle agenzie e fare invece un minimo di analisi e commento di certe affermazioni?
Dai, che ci si diverte!
Risponderà? O è troppo difficile?
Russia has weathered western sanctions over the invasion of Ukraine, the oligarch Oleg Deripaska has said, admitting “surprise” at the country’s resilience after a war he thought would bankrupt the Kremlin.

Deripaska, one of Russia’s richest men, told the Financial Times that Moscow had survived the effort to isolate its economy by developing new trade ties with the global south and ramping up investment in domestic production.

The private sector, meanwhile, proved more robust than he had expected only months earlier. “I was surprised that private business would be so flexible. I was more or less sure that up to 30 per cent of the economy would collapse, but it was way less,” he said.
Da non crederci!
Quando non hanno nulla da dire, ecco che rispolverano gli evergreen. Sono inqualificabili
Commento a piacere (sempre nei limiti del legittimo e consentito😉)
Prima ci mettono nelle mani della Cina, con una folle politica di corsa alle rinnovabili, poi si svegliano e si accorgono della pericolosità di questa dipendenza e partono a farle la guerra. Pazzi e pericolosi. Pazzi e pericolosi.
"The move prompted a flurry of calls from worried international investors, a top Italian banker told Reuters on condition of anonymity, and forced asset managers back from their holidays to deal with the market rout." Banchieri costretti a lasciare la loro barca a vela a causa della tassa sugli extraprofitti. Abbiamo gentaglia al governo!🤣
"It is not just investors who are fretting about Italy. Two EU central bank governors, also speaking on condition of anonymity, told Reuters at a recent gathering of EU policymakers that they were concerned about Rome's public finances.

A third said the Bank of Italy's frequent dovish remarks raise doubts about its inflation-fighting commitment, and a fourth said the ECB should not completely halt its government bond purchases due to the risk of a surge in Italian yields."
Che ambientino, ragazzi! Banchieri centrali che parlano con la Reuters e sputano veleno sull'Italia. Certi metodi non tramontano mai!
Cosa succede quanto la banca centrale alza i tassi? Scende l'inflazione? Forse. Soprattutto nel brevissimo termine l'effetto è almeno incerto, soprattutto osservando settori altamente sensibili ai tassi come quello immobiliare. Infatti, i tassi alti deprimono l'offerta molto più della domanda. Con l'effetto di determinare un aumento dei prezzi legati alle abitazioni ed ai servizi connessi. Nessuno si sogna di mettere sul mercato la propria casa, magari acquistata con mutuo a tasso fisso stipulato quando i tassi erano ai minimi, e l'offerta crolla.
Forwarded from Market News Feed
🔴 ITALY IS TO CUT ITS ECONOMIC GROWTH TARGET FOR THIS YEAR TO 0.8% - SOURCES. ...
Commenti a piacere (sempre nel limite del legittimo e consentito, mi raccomando) che io non ce la faccio. Credo che quando qualcuno lascia questa terra, la migliore consegna sia quella del silenzio. Chi aveva da lodarlo avrà avuto il tempo per farlo, chi aveva da condannarlo avrà avuto anch'egli tutto il tempo. Nulla che non sia stato già detto merita di essere aggiunto. Altrimenti si rischia di assistere ad una beatificazione postuma. Dove, i laudatores hanno diritto di tribuna e i critici passano per sciacalli che criticano chi non si può più difendere.
Prime indiscrezioni sul deficit/PIL 2024 che sarà riportato nella ormai imminente Nadef. 4,5% dice BBG e 5,5% la nuova proiezione del 2023. È un numero importante che rischia di provocare parecchi mal di pancia sui mercati, in parte già manifestatisi. Non dimentichiamo che il BTP costituisce un perfetto veicolo per far guadagnare i ribassisti, che peraltro sono 12 mesi che ci rimettono le penne e stanno incazzati neri. Il livello intorno a 4,75% raggiunto oggi costituisce soglia critica per il Btp 10A, speriamo che regga. Altrimenti si dovrà ballare, soprattutto se media internazionali prima e Commissione dopo decidessero di soffiare sul fuoco, come già accaduto troppe volte in passato.
Speriamo la Commissione non ce lo faccia rimangiare, come nel 2018.