Forwarded from Alberto Bagnai
Media is too big
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"Ci sono volontari?" Momento che resterà scolpito nella storia. 🤣☝️
“Proprio nella prospettiva di operare scelte innovative e più audaci, il DdL Capitali dovrebbe darsi l'obiettivo di riportare in Italia le grandi imprese che negli anni scorsi hanno scelto un diverso ordinamento europeo per la quotazione. Tale obiettivo può realizzarsi introducendo una norma che consenta la trasformazione transfrontaliera alle società residenti nell'Unione europea, e le cui azioni sono negoziate in un mercato regolamentato europeo da almeno cinque anni, trasferendo in Italia la propria sede legale e conservando al contempo le regole di governance adottate in via statutaria in conformità al diritto del paese di provenienza.
Avremmo insomma società quotate in borsa in Italia che però mantengono lo statuto di governance attuale, continuando in particolare a trovare applicazione le regole ivi previste sul voto multiplo e sul funzionamento del consiglio di amministrazione.”
Una delle tante aberrazioni si incontrano sulla strada di un’Unione sempre più stretta. Un’enorme, colossale, torre di Babele
Avremmo insomma società quotate in borsa in Italia che però mantengono lo statuto di governance attuale, continuando in particolare a trovare applicazione le regole ivi previste sul voto multiplo e sul funzionamento del consiglio di amministrazione.”
Una delle tante aberrazioni si incontrano sulla strada di un’Unione sempre più stretta. Un’enorme, colossale, torre di Babele
“…coerentemente con i principi dell'Unione Europea, consentire a una società di trasferire la propria sede e il luogo della quotazione di borsa da uno stato all'altro senza necessarie implicazioni sulle regole di governance attuali appare funzionale a una piena attuazione del diritto euro-unitario del mercato interno nella misura in cui agevola e incentiva la libera circolazione di capitali e degli operatori economici, rimettendo alla volontà della società trasformata (che potrà altrimenti deliberare di modificare le proprie regole statutarie) di scegliere il regime di governance applicabile.”
“Ci sono quindi grandi cambiamenti nell’aria, dovuti alla mutata situazione geopolitica. È presto per fare previsioni, ma se una riforma come quella proposta dal rapporto andasse avanti, l’idea di una maggiore integrazione del nucleo centrale dell’Unione, di cui l’Italia dovrebbe fare parte, diventerebbe più realistica. Si potrebbe pensare a una maggiore spinta per la creazione di uno strumento per il finanziamento comune di spesa per gli obiettivi chiave, per la riforma dei Trattati e per l’abbandono della regola dell’unanimità nelle decisioni del Consiglio.
Tutti ormai sanno che questa è la necessaria direzione di marcia. Le ragioni alla resistenza a una maggiore integrazione del nucleo centrale sono politiche. E lo stesso vale per la resistenza all’Europa a più velocità. La logica economica e quella politica non vanno sempre insieme e, nella costruzione europea, la seconda ha sempre prevalso. È stato così negli anni Novanta, con la decisione su chi dovesse far parte dell’euro-zona, e poi nel 2004 con la decisione di allargare l’Unione ai Paesi dell’Est. Questa volta non è facile prevedere cosa succederà. La logica economica porta all’Europa a più velocità, quella politica suggerisce di non determinare divisioni con Paesi come la Polonia e di aprire ai Balcani e all’Ucraina. Il futuro potrebbe essere un ibrido: una Unione più grande che però dia la possibilità di accordi tra Paesi per la collaborazione su temi specifici e à la carte, con raggruppamenti non definiti ex-ante. È chiaro che l’Italia dovrà stare molto attenta a scegliersi gli alleati.
Il futur o dell’Unione riguarda tutti, avrà ricadute sulla vita degli italiani, economiche ma non solo. Le elezioni europee sono un’occasione per portare questa discussione nel vivo della campagna elettorale. In Italia non se ne vede traccia.”
La Reichlin vaga errabonda alla ricerca del futuro della UE. La direzione è UNICA. Quella che indica lei. Nella UE andiamo avanti così da 30 anni: si fa come dicono alcuni pochi presunti “ottimati”.
Tutti ormai sanno che questa è la necessaria direzione di marcia. Le ragioni alla resistenza a una maggiore integrazione del nucleo centrale sono politiche. E lo stesso vale per la resistenza all’Europa a più velocità. La logica economica e quella politica non vanno sempre insieme e, nella costruzione europea, la seconda ha sempre prevalso. È stato così negli anni Novanta, con la decisione su chi dovesse far parte dell’euro-zona, e poi nel 2004 con la decisione di allargare l’Unione ai Paesi dell’Est. Questa volta non è facile prevedere cosa succederà. La logica economica porta all’Europa a più velocità, quella politica suggerisce di non determinare divisioni con Paesi come la Polonia e di aprire ai Balcani e all’Ucraina. Il futuro potrebbe essere un ibrido: una Unione più grande che però dia la possibilità di accordi tra Paesi per la collaborazione su temi specifici e à la carte, con raggruppamenti non definiti ex-ante. È chiaro che l’Italia dovrà stare molto attenta a scegliersi gli alleati.
Il futur o dell’Unione riguarda tutti, avrà ricadute sulla vita degli italiani, economiche ma non solo. Le elezioni europee sono un’occasione per portare questa discussione nel vivo della campagna elettorale. In Italia non se ne vede traccia.”
La Reichlin vaga errabonda alla ricerca del futuro della UE. La direzione è UNICA. Quella che indica lei. Nella UE andiamo avanti così da 30 anni: si fa come dicono alcuni pochi presunti “ottimati”.
“The trick is to settle on a monetary policy that treats economic growth as a good thing rather than a problem. Wall Street has this right, at least. If inflation is tamed over the next year, the Fed needn’t fight economic growth and strong employment just for the sake of it. Instead, treat such a happy outcome as the latest proof that the discredited Phillips curve was wrong to posit a tradeoff between inflation and economic growth. That dynamic rarely exists in practice.
The necessary next step, however, is to ask the question Wall Street apparently would rather avoid: In the current scenario, might higher real rates help rather than hinder economic growth? There’s a good argument that too-low rates were antigrowth for much of the post-2008 period, for instance by skewing investment decisions and fueling financial engineering at the expense of productive capital investment by businesses.
Some of these trends are starting to reverse. What lost value in response to the Fed’s Wednesday announcements wasn’t “the market,” it was tech stocks. Higher rates are causing investors to fall out of love with tech companies, many of whose promised profits remain far off, and to fall back in love with more boring companies that produce goods businesses and consumers want today.”
Negli Usa si dibatte vivacemente sugli effetti dei rialzi dei tassi sull’inflazione e sulla crescita dell’economia. E i dubbi non mancano.
The necessary next step, however, is to ask the question Wall Street apparently would rather avoid: In the current scenario, might higher real rates help rather than hinder economic growth? There’s a good argument that too-low rates were antigrowth for much of the post-2008 period, for instance by skewing investment decisions and fueling financial engineering at the expense of productive capital investment by businesses.
Some of these trends are starting to reverse. What lost value in response to the Fed’s Wednesday announcements wasn’t “the market,” it was tech stocks. Higher rates are causing investors to fall out of love with tech companies, many of whose promised profits remain far off, and to fall back in love with more boring companies that produce goods businesses and consumers want today.”
Negli Usa si dibatte vivacemente sugli effetti dei rialzi dei tassi sull’inflazione e sulla crescita dell’economia. E i dubbi non mancano.
“Non è il momento di approvarlo» disse allora la premier parlando alla Camera. «L’interesse dell’Italia è affrontare il negoziato con un approccio a pacchetto nel quale le regole del Patto di stabilità, il completamento dell’Unione bancaria e i meccanismi di salvaguardia finanziaria si discutono nel loro complesso, nel rispetto dell’interesse nazionale». Secondo il ministro degli Esteri e vice premier, Antonio Tajani, quel momento sarebbe arrivato. E ormai lo considera quasi ineludibile anche il ministro dell’Economia, che una settimana fa all’Ecofin in Spagna ha dovuto ammettere con qualche imbarazzo che non c’è ancora una maggioranza parlamentare in Italia per approvare l’accordo sul Mes.
Tajani è sempre stato favorevole e finora si è solo adeguato alla maggioranza. Anche Giorgetti, però, ha fatto capire che il Meccanismo europeo di stabilità non è poi così pericoloso e che, anzi, ha forse più vantaggi che svantaggi. Altra convinzione di Tajani e del ministro dell’Economia, meno degli irriducibili della Lega, è che la miglior cosa da fare, in questo momento, sia rafforzare la credibilità del Paese nei confronti delle istituzioni e dei mercati finanziari.”
Ecco che il Mes si ripropone, come il peperone. Bah… che ci provino
Tajani è sempre stato favorevole e finora si è solo adeguato alla maggioranza. Anche Giorgetti, però, ha fatto capire che il Meccanismo europeo di stabilità non è poi così pericoloso e che, anzi, ha forse più vantaggi che svantaggi. Altra convinzione di Tajani e del ministro dell’Economia, meno degli irriducibili della Lega, è che la miglior cosa da fare, in questo momento, sia rafforzare la credibilità del Paese nei confronti delle istituzioni e dei mercati finanziari.”
Ecco che il Mes si ripropone, come il peperone. Bah… che ci provino
Amicus Plato se magis amica veritas. Ma possibile che non esistano giornalisti capaci di non ripetere a pappagallo quanto si legge sulle agenzie e fare invece un minimo di analisi e commento di certe affermazioni?
Startmag
Ecco i veri effetti dell'inflazione su entrate, uscite e debito - Startmag
Il rialzo dei tassi della BCE è proprio la reazione al rialzo dell’inflazione, che si intende contenere e ridurre.
Il consumo delle fonti fossili ha raggiunto il picco? Forse. Ma il picco in montagna significa che poi c'è una discesa. Invece per le fonti fossili non sarà esattamente così.
Bloomberg.com
With Fossil Fuels, ‘Peak Demand’ Isn’t What It Sounds Like
The day when the world’s consumption of fossil fuels reaches its maximum level is nearer than ever, but let’s not get ahead of ourselves.
Russia has weathered western sanctions over the invasion of Ukraine, the oligarch Oleg Deripaska has said, admitting “surprise” at the country’s resilience after a war he thought would bankrupt the Kremlin.
Deripaska, one of Russia’s richest men, told the Financial Times that Moscow had survived the effort to isolate its economy by developing new trade ties with the global south and ramping up investment in domestic production.
The private sector, meanwhile, proved more robust than he had expected only months earlier. “I was surprised that private business would be so flexible. I was more or less sure that up to 30 per cent of the economy would collapse, but it was way less,” he said.
Da non crederci!
Deripaska, one of Russia’s richest men, told the Financial Times that Moscow had survived the effort to isolate its economy by developing new trade ties with the global south and ramping up investment in domestic production.
The private sector, meanwhile, proved more robust than he had expected only months earlier. “I was surprised that private business would be so flexible. I was more or less sure that up to 30 per cent of the economy would collapse, but it was way less,” he said.
Da non crederci!
Prima ci mettono nelle mani della Cina, con una folle politica di corsa alle rinnovabili, poi si svegliano e si accorgono della pericolosità di questa dipendenza e partono a farle la guerra. Pazzi e pericolosi. Pazzi e pericolosi.
Bloomberg.com
Macron Is Pushing Europe Into a $900 Billion Fight With China
The European Union’s new, tougher approach to China is being shaped by French concerns that Beijing’s trade practices have started to pose a critical threat to core industries.
"The move prompted a flurry of calls from worried international investors, a top Italian banker told Reuters on condition of anonymity, and forced asset managers back from their holidays to deal with the market rout." Banchieri costretti a lasciare la loro barca a vela a causa della tassa sugli extraprofitti. Abbiamo gentaglia al governo!🤣
Reuters
Italy in markets' crosshairs as Meloni readies difficult budget
Italy is under growing market scrutiny as Prime Minister Giorgia Meloni prepares a difficult 2024 budget, with investors dismayed by government moves affecting sectors from banks to airlines.
"It is not just investors who are fretting about Italy. Two EU central bank governors, also speaking on condition of anonymity, told Reuters at a recent gathering of EU policymakers that they were concerned about Rome's public finances.
A third said the Bank of Italy's frequent dovish remarks raise doubts about its inflation-fighting commitment, and a fourth said the ECB should not completely halt its government bond purchases due to the risk of a surge in Italian yields." Che ambientino, ragazzi! Banchieri centrali che parlano con la Reuters e sputano veleno sull'Italia. Certi metodi non tramontano mai!
A third said the Bank of Italy's frequent dovish remarks raise doubts about its inflation-fighting commitment, and a fourth said the ECB should not completely halt its government bond purchases due to the risk of a surge in Italian yields." Che ambientino, ragazzi! Banchieri centrali che parlano con la Reuters e sputano veleno sull'Italia. Certi metodi non tramontano mai!
Dice che non si vendono auto elettriche e tagliano la produzione. Godo.
Bloomberg.com
Volkswagen Cuts EV Output at German Sites as Demand Craters
Volkswagen AG is curbing the production of electric vehicle models at two German plants due to declining European demand and shrinking government subsidies.
Cosa succede quanto la banca centrale alza i tassi? Scende l'inflazione? Forse. Soprattutto nel brevissimo termine l'effetto è almeno incerto, soprattutto osservando settori altamente sensibili ai tassi come quello immobiliare. Infatti, i tassi alti deprimono l'offerta molto più della domanda. Con l'effetto di determinare un aumento dei prezzi legati alle abitazioni ed ai servizi connessi. Nessuno si sogna di mettere sul mercato la propria casa, magari acquistata con mutuo a tasso fisso stipulato quando i tassi erano ai minimi, e l'offerta crolla.
Reuters
US consumer confidence dives to four-month low; home sales tumble
U.S. consumer confidence dropped to a four-month low in September, weighed down by persistent worries about higher prices and rising fears of a recession, though households remained generally upbeat about the labor market.