"Un commercialista di Bari" [cit.] @giuslit
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Argomenti davvero allucinanti per essere contro quella supertassa. E qualcuno deve pur fare lo sporco lavoro di scriverlo…
Belpietro dice che il Re è nudo
"La questione vera è la cultura di governo che Meloni sembra interpretare al meglio sul piano internazionale, a fatica su quello interno. E soprattutto è l'adesione ai valori espressi dalla Costituzione, richiamati da Mattarella prendendo spunto dal plauso sconcertante riservato a un libro di gonfio di pregiudizi scritta da un generale..." Così Massimo Franco sul Corsera. Spero vi rendiate conto di quanto strada ci sia da fare per far risorgere questo Paese.
“Sarebbe tuttavia un peccato sprecare un’occasione così grande — l’accordo di tre Paesi importanti in grado di cambiare gli equilibri europei — per limitarsi a modificare qualche regola fiscale. La vera partita è più ambiziosa. E non irraggiungibile. La transizione verde e digitale così come una Difesa europea condivisa richiederanno fonti di finanziamento comuni, come in parte è avvenuto con il Pnrr, perché nessun Paese, forse tranne la Germania, è abbastanza grande per raggiungere questo obiettivo da solo. È utopistico pensare che l’Italia, abbandonate le velleità identitarie, si metta a capo di un simile progetto?” Secondo Giavazzi, ci vuole più PNRR🤣
Questo significa già ragionare... Anche se nessuno ancora riesce a spiegarmi perché una banca che investe in "n" titoli, tra cui anche i titoli di Stato, quando arriva una sovraimposta sui proventi di TUTTI i titoli, debba per miracolo penalizzare proprio quelli pubblici. A me l'impatto appare neutrale. Oppure siamo all'asilo Mariuccia dove ci si fanno i dispettucci (siccome tu mi hai messo la tassa io non ti compro più i titoli, tiè!)
Una cosa semplicemente vergognosa. Italiani che odiano l’Italia e non ne fanno mistero
Ognuno per e Dio per tutti...
Quando la domanda cala così tanto, dove volete che vada il prezzo?
Solo un'eccezionale riduzione di domanda industriale di gas ha rimesso in equilibrio il mercato. Ma la precarietà delle fonti di offerta è comunque fonte di incertezza e basterebbe poco per avere rilevanti oscillazioni di prezzo. E nessuno si fida nel far ripartire gli impianti. Il costo della crisi energetica c'è, eccome.