"Un commercialista di Bari" [cit.] @giuslit
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Dalle ceneri alla vita! 🤣
pronuncia_10_2015.pdf
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Studiatevela. Prima di parlare a vanvera di extraprofitti
" Si tratta, quindi, di varare una politica industriale centrale in grado di valorizzare i punti di forza e di superare le vulnerabilità dei sistemi economici e istituzionali propri ai due maggiori paesi della Ue (e ad altri Stati membri). Secondo, queste politiche industriali devono incentrarsi sulla produzione di beni pubblici europei (Bpe) relativi – in primo luogo – alla transizione “verde” e digitale e alla difesa e sicurezza. Il superamento delle “linee rosse” nazionali è condizione ineludibile per salvaguardare il ruolo della Ue nel mutato contesto internazionale e per ripristinare processi di convergenza all’interno dell’Unione... La chiave istituzionale è che queste sfide rendono insufficiente un approccio intergovernativo, basato su intese ad hoc. È necessario costruire un contratto politico europeo coerente.. " Non funziona? Ce ne vuole di più (sempre Buti e Messori sul Sole ripetono la solita solfa!🤣
Questa è la dimostrazione che un'imposta di quel genere era corretta (ma quale rubbbare alla banche!). Magari progettarla e comunicarla correttamente, magari....
Signori, qui siamo davvero agli ultimi giorni di Pompei. La Vestager sta approvando di tutto e di più. Ma quale divieto di aiuti di Stato, scherziamo?
Non che me ne freghi un granché dei luoghi comuni del FT, ma si poteva evitare di prestargli il fianco e fargli tirare fuori tutti i triti e ritriti luoghi comuni sull'Italia. Che errore! Tutto per un annuncio fatto con i piedi (nel migliore dei casi).
Lo so, sono di parte. Ma vi consiglio di fare un salto in edicola
Siamo bel al di sotto dell’aneddotica da bar. Ma molto al di sotto…
“Nell’incertezza gli interventi non devono essere dirigisti. Lo Stato deve limitarsi a offrire incentivi che consentano alle donne, se lo vogliono, di lavorare: saranno loro a decidere se e quanto usarli. Uno strumento possibile e, credo, più equo rispetto ad altri, è la tassazione differenziata, cioè aliquote Irpef più basse per le donne che lavorano, rispetto agli uomini. Un sistema che potrebbe produrre un aumento della partecipazione delle donne al lavoro ma solo nella misura in cui esse (le donne) decidono di approfittarne: il contrario del dirigismo.
La Legge di Bilancio potrebbe introdurre incentivi volti ad aumentare la natalità e al tempo stesso la partecipazione delle donne al mercato del lavoro. Il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Tommaso Foti, propone di pagare 400 euro (o 500) ad una donna solo per fare un altro figlio. Proposta molto costosa e sbagliata: tradisce una visione della donna che è, e deve restare, lontana dal mercato del lavoro, e non fa nulla per favorirne la partecipazione.
Se non piace la tassazione differenziata, il modo più semplice è modificare le regole dell’Assegno Unico che dall’anno scorso ha sostituito le detrazioni per i figli a carico, potenziandolo per le famiglie con due redditi. “ Giavazzi centra il problema. La soluzione un po’ meno.