La Verità 24giu2023 Mes analisi.pdf
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Lo chiamerei "numero speciale". Due articoli in accoppiata di cui vi suggerisco la lettura. Aggiungerei la lettura di quello oggi in edicola, che non scherza...
“Per il presidente di Confindustria “se dobbiamo fare le transizioni ambientali e digitali, se l’ue non trova l’accordo per un fondo almeno si conceda di usare il Mes per questi interventi”. Meloni ha più volte evocato la proposta di Bonomi per uscire dall’impasse. Ma si tratta di un miraggio, di una soluzione che appare reale ma non lo è. Perché per trasformare il Mes non serve un accordo in Italia con la Confindustria, ma in Lussemburgo con gli altri 19 membri dell’eurozona. Che però sono proprio quelli già d’accordo sulla riforma bloccata dall’italia. La proposta Meloni-bonomi non è in discussione in Europa e mai lo sarà finché l’italia non ratificherà la riforma su cui tutti sono già d’accordo. La mancata ratifica del Mes rappresenta la matematica certezza che il Mes non cambierà mai secondo le volontà italiane. Al di là del merito, è una strategia negoziale deleteria.” Bonomi fa impazzire Capone del Foglio (fin qui fa già ridere…). Capone va in cortocircuito perché non si capacita del fatto (logico) che non ha senso ratificare una riforma che non serve a niente per tornare un attimo dopo a chiedere una nuova riforma. È la logica (assurda) del “prima dammela poi ti sposo”. Lui vorrebbe che l’Italia la desse, nella speranza di vedere una successiva riforma. Che non avrà mai. La logica negoziale - ammesso e non concesso di ritenere positivo il ruolo del Mes come veicolo per investimenti, anziché semplicemente liquidarlo - corretta è quella che si ratificherà il Mes una solo volta, se e quando avrà un senso ed un ruolo per la crescita.
"Infratel, la società pubblica guidata da Marco Bellezza che da anni gestisce i piani per il cablaggio, ha appena realizzato una piattaforma di monitoraggio delle gare del Pnrr. I risultati più preoccupanti riguardano il progetto più ricco in assoluto, “Italia a 1 Giga”, poco meno di 3,5 miliardi ripartiti in 15 lotti tra Tim e Open Fiber. La gara, finalizzata a coprire con la fibra le aree del Paese dove c’è solo un operatore privato, prevede degli obiettivi semestrali (recuperabili nei due semestri successivi dopodiché scattano le penali) che non sono vincolanti con la Ue ma che il governo precedente aveva introdotto sperando in questo modo di evitare quel che invece puntualmente si sta verificando. È stato mancato l’obiettivo del 31 dicembre (1% dei numeri civici) e lo stesso accadrà con quello del 30 giugno (15%). A fine maggio eravamo a 123.469 civici connessi, cioè l’1,8% dei 6,87 milioni previsti dalla concessione. In pratica ne mancano all’appello oltre 900mila, di cui 430.400 in lavorazione. Open Fiber è all’1,9% dei civici collegati, Tim all’1,6%. Percentuali che salgono attorno al 3,2% - ma il concetto non cambia di molto - se la platea complessiva da collegare viene depurata dei numeri civici che, all’atto delle verifiche sul campo, si sono rivelati inesistenti o privi di unità immobiliari. Sì, perché questo è uno degli errori di partenza: una mappatura che avrebbe sovrastimato i civici da connettere di quasi il 55%." Il PNRR sarà la fiera dei progetti incompiuti.
Una soluzione non funziona? Allora ce ne vuole di più? Giammai chiedersi se la soluzione sia sbagliata. Avanti col rialzo dei tassi! La Ue e la Bce funzionano così
Reuters
ECB's Kazaks sees rate hikes past July even as economy softens
The European Central Bank will likely keep raising interest rates after its next meeting even as the economy slows because inflation remains too high, ECB policymaker Martins Kazaks said on Tuesday.
Forwarded from Alberto Bagnai
“Un dettaglio sul MES”, su #Goofynomics:
https://goofynomics.blogspot.com/2023/06/un-dettaglio-sul-mes.html
perché il diavolo è (anche) nei dettagli…
https://goofynomics.blogspot.com/2023/06/un-dettaglio-sul-mes.html
perché il diavolo è (anche) nei dettagli…
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Un dettaglio sul MES
Vabbè, lo sapete: quello sul MES per noi è un dibattito chiuso ormai più di dieci anni fa. Possiamo quindi permetterci di affrontarlo con ma...
Ed ora chi lo dice alla Lagarde?
Bloomberg.com
Euro-Zone Inflation Expectations Gauge Slumps to Seven-Year Low
Euro-zone consumers’ inflation expectations dropped to the lowest since 2016 in a gauge compiled by the European Commission, suggesting price increases aren’t becoming entrenched in the economy.
“Ma di recente la serie di richieste sempre nuove da Bruxelles sugli studentati, in particolare, inizia a disorientare anche i negoziatori di Roma. Dapprima i controlli a campione sull’assegnazione dei 7.500 posti letto avevano fatto emergere imprecisioni minime, ma capaci di bloccare tutto: numeri di matricola sbagliati degli studenti beneficiari, numeri civici sbagliati in qualche indirizzo delle residenze.” La pioggia di miliardi? Una valanga di umiliazioni.