pil-23q1 istat.pdf
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PIL +0,5% su quarto trimestre 2022 e +1,8% su primo trimestre 2022. Minore costo dell'energia e spinta superbonus direi che hanno fatto il loro lavoro.
"afferma un metodo tra le forze politiche, ossia dialogare: imparando a distinguere – come scrisse su questo giornale, già nel 2017, l’allora Presidente della Commissione Bilancio del Senato, Giorgio Tonini – tra ciò che richiede dialogo e convergenza politica, come è lo scostamento di bilancio che definisce l’ammontare del debito che si intende fare come Paese intero, da ciò che determina una fisiologica dialettica politica, come è invece il Documento di Economia e Finanza (Def), che indica appunto le scelte economiche di una maggioranza politica.
Che si ricominci davvero allora. In tutti i sensi." Uno che sa di cosa parla, come il professor Francesco Clementi, coglie la differenza tra voto sullo scostamento di bilancio (che non si capisce perché non abbia ricevuto i voti dell'opposizione) e voto sul DEF (sul quale è normale che ci sia divisione politica).
Che si ricominci davvero allora. In tutti i sensi." Uno che sa di cosa parla, come il professor Francesco Clementi, coglie la differenza tra voto sullo scostamento di bilancio (che non si capisce perché non abbia ricevuto i voti dell'opposizione) e voto sul DEF (sul quale è normale che ci sia divisione politica).
"«Se (il Mes, ndr) deve contrastare le crisi finanziarie – ha detto Giorgia Meloni - allora non è solo sottodimensionato ma soprattutto non serve allo scopo. Mi pare sufficiente guardare in Europa a cosa è successo nel collasso del Credit Suisse. È quindi decisamente più serio pensare a costruire una Unione bancaria forte». Del resto, se si pensa che nei fondi di tutela dei depositi nell’area euro ci sono 140 miliardi, forse sarebbe più utile mettere finalmente in campo un sistema di garanzie reciproche di questi fondi (le famose Edis mai varate)." NON È DIFFICILE...
"«I prestiti del Pnrr costano l’1-1,5%, quindi conviene prenderli. Quelli del Piano nazionale complementare costano il 5%: li prendiamo? Non lo so».
Il «ragionamento da buon padre di famiglia» che il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti propone a margine dell’Ecofin di Stoccolma è chiaro. E lo sono altrettanto le sue conseguenze." Sarebbe interessante se il ministro Giorgetti facesse conoscere la fonte delle sue affermazioni. Poiché è vero che: la UE ha emesso tassi su scadenze variabili da 3 mesi a 30 anni a partire da giugno 2021. E c'è dentro di tutto, dai tassi negativi delle prime emissioni al 3,41 dell'emissione del 25/4 a 15 anni. Come vengono ribaltati questi tassi agli Stati membri? Aumentati di quante spese e commissioni?
Il «ragionamento da buon padre di famiglia» che il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti propone a margine dell’Ecofin di Stoccolma è chiaro. E lo sono altrettanto le sue conseguenze." Sarebbe interessante se il ministro Giorgetti facesse conoscere la fonte delle sue affermazioni. Poiché è vero che: la UE ha emesso tassi su scadenze variabili da 3 mesi a 30 anni a partire da giugno 2021. E c'è dentro di tutto, dai tassi negativi delle prime emissioni al 3,41 dell'emissione del 25/4 a 15 anni. Come vengono ribaltati questi tassi agli Stati membri? Aumentati di quante spese e commissioni?
European Commission
EU debt securities data
Information about past EU-Bond syndicated transactions as well as EU-Bond and EU-Bills auctions.
"In Europa, così come gli Stati nazionali europei sono divenuti Stati membri dell’Ue, così le economie nazionali sono diventate articolazioni del mercato unico europeo." Qualcuno spieghi al professor Fabbrini che si sarebbe potuto ottenere il secondo risultato saltando il primo passaggio. E saremmo stati tutti molto meglio.
"Le criticità del double deficit sono certamente alla base delle riforme che la Francia sta affrontando. Il presidente Macron ha dichiarato che si tratta di interventi «necessari per garantire la pensione di tutti e per produrre più ricchezza per la nostra nazione». Dopo più di dieci anni dal salva Italia sembra arrivata l'ora del salva Francia." E pure Marcello Minenna si è accorto della Francia. Bene, dai...
"Una «traiettoria tecnica» resa pubblica, a cui si deve attenere il piano nazionale formulato dai governi, chiamati a giustificare un eventuale scostamento. Sarà quindi la Commissione che deciderà la «traiettoria», rendendo pubblica anche l’analisi di sostenibilità dei debiti sovrani su cui essa si basa. Ciò significa esporre a potenziale reazione negativa dei mercati ogni decisione dei governi di non accettare, e quindi opporsi, a quanto indicato dalla Commissione. Di fatto, il cosiddetto maggiore “empowerment” sui piani fiscali proposto nella riforma è della Commissione e non dei governi." Chi non è d'accordo con le valutazioni della Commissione viene impalato in pubblica piazza ad opera dei mercati. È il rischio che avevo paventato nell'articolo di ieri, sottolineato anche dal professor Giovanni Tria
"In conclusione, il tema non è evitare prudenza di bilancio e riduzione del debito, ma quello di non accettare l’idea che l’Italia (perché è l’Italia il principale Paese imputato) debba essere eteroguidata per intraprendere una strada virtuosa. Siamo in grado di farlo da soli. E non dovremmo cadere nella trappola politica di accettare ciò che non è accettabile con il ricatto di essere accusati di essere «sovranisti» o antieuropei. Al contrario, dovremmo denunciare che nella riforma della governance economica europea proposta dalla Commissione non c’è nulla che faccia fare progressi al processo di integrazione europea in direzione di una politica di bilancio europea." Ammazza. come lotta il compagno Tria. A momenti chiede di uscire dall'euro!
Fabio Dragoni intervista il professor Nicola Rossi. Sul PNRR dà dell’irresponsabile sia a Draghi che a a Conte e sul Patto di Stabilità centra il punto.