E pure il problema di Eurostat ce lo siamo tolto. 80 miliardi di deficit in più o in meno, cosa volete che sia. Tanto non è quello il problema (non lo è mai stato), perché conta la cassa. E là le cose si complicano...
“Credono che la pace di cui godono sia una sorta di condizione naturale che nessuno potrà loro sottrarre, pensano che guerra, oppressione e violenza riguardino altri, che non possano esserne neanche sfiorati. Non hanno mai capito che la loro pace e la loro libertà è stata garantita, dal ’45 ad oggi, dalla Nato”. (Panebianco sul Corriere). STRANO, IO CREDEVO CHE FOSSE STATO MERITO DELLA UE…
“Il ministro non nega che un campanello d’allarme sui conti sia venuto dal fabbisogno di e febbraio: sui due mesi un rosso di ben 16 miliardi superiore a un anno fa, perché molti detentori dei crediti d’imposta – banche in primis – hanno iniziato a usarli per non pagare le tasse. Solo le banche versano 16 miliardi l’anno di imposte dirette e anche altri soggetti inizieranno a beneficiare”
Vedete come confessano? Il timore è quello sul fabbisogno, quindi sulla cassa. E su questo fronte basta bloccare le cessioni (come di fatto lo sono) e la cassa è salva.
Unite i puntini dei posti precedenti e scrivete voi la conclusione: la mia è STAGNAZIONE più INFLAZIONE = STAGFLAZIONE
Bene dai, ora vanno a sfottere pure la Cina...
Reuters
Exclusive: US seeks allies' backing for possible China sanctions over Ukraine war
The U.S. is sounding out close allies about the possibility of imposing new sanctions on China if Beijing provides military support to Russia for its war in Ukraine, according to U.S. officials and other sources.
Quando leggo queste cose, io mi arrendo. Come diceva la buonanima di Massimo Troisi: io sono da solo a leggere, loro sono in tanti a scrivere (sciocchezze). Non ce la farò mai a leggerli tutti