"Un commercialista di Bari" [cit.] @giuslit
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Tutti a strepitare sui dati dell'inflazione in Francia e Germania. Mi sbaglierò, ma mi sembra un allarme esagerato. Conta il flusso e la sua direzione, ma conta anche il livello e siamo su livelli nettamente inferiori a quelli medi dell'eurozona (ed anche dell'Italia). So, what?? Sul BTP 10A intorno a 4,60/4,70 qualcuno si è già rotto le corna un paio di volte...
Curioso di stare a vedere come invecchierà questo grafico. I mercati vedono il tasso sui depositi BCE al 4% entro i prossimi 12 mesi.
"In cima alla lista degli esclusi ci sono i forfettari che, per definizione, non possono godere delle detrazioni Irpef. E che, quindi, finora utilizzavano la cessione del credito come unico strumento possibile per i loro bonus casa. Tornando a un sistema nel quale le detrazioni sono l’unico veicolo a disposizione, vengono automaticamente tagliati fuori circa 2,1 milioni di soggetti che, negli ultimi anni, hanno optato per il regime agevolato [...] Non sono gli unici esclusi, perché fuori dai giochi ci sono anche gli incapienti: tecnicamente, sono coloro che hanno un’imposta netta pari a zero dopo la detrazione da lavoro/pensione. Sono altri 4,9 milioni, per i quali il meccanismo della cessione dei credito era stato immaginato all’inizio ." Ecco i numeri del fenomeno che vi spiego da mesi: hanno bloccato le cessioni non per fantomatiche paure della moneta parallela (esisterà pura la posizione tutta ideologica contraria alla libera circolazione di uno strumento di pagamento liberatorio su base volontaria, di fatto parallelo rispetto alla moneta avente corso legale, ma al Mef gliene frega poco o nulla) ma per molto più prosaiche ragioni di cassa. Chiudendo alle cessioni, restano fuori dalla misura 7 milioni di soggetti e le casse dello Stato respirano. Altro che paura della moneta parallela (anche se fosse, 100 miliardi di base monetaria sarebbero irrilevanti).
Quando un problema è tedesco, allora è europeo.
E pure il problema di Eurostat ce lo siamo tolto. 80 miliardi di deficit in più o in meno, cosa volete che sia. Tanto non è quello il problema (non lo è mai stato), perché conta la cassa. E là le cose si complicano...
“Credono che la pace di cui godono sia una sorta di condizione naturale che nessuno potrà loro sottrarre, pensano che guerra, oppressione e violenza riguardino altri, che non possano esserne neanche sfiorati. Non hanno mai capito che la loro pace e la loro libertà è stata garantita, dal ’45 ad oggi, dalla Nato”. (Panebianco sul Corriere). STRANO, IO CREDEVO CHE FOSSE STATO MERITO DELLA UE…
“Il ministro non nega che un campanello d’allarme sui conti sia venuto dal fabbisogno di e febbraio: sui due mesi un rosso di ben 16 miliardi superiore a un anno fa, perché molti detentori dei crediti d’imposta – banche in primis – hanno iniziato a usarli per non pagare le tasse. Solo le banche versano 16 miliardi l’anno di imposte dirette e anche altri soggetti inizieranno a beneficiare”
Vedete come confessano? Il timore è quello sul fabbisogno, quindi sulla cassa. E su questo fronte basta bloccare le cessioni (come di fatto lo sono) e la cassa è salva.
Unite i puntini dei posti precedenti e scrivete voi la conclusione: la mia è STAGNAZIONE più INFLAZIONE = STAGFLAZIONE