"Un commercialista di Bari" [cit.] @giuslit
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"La “scellerata legge” del bonus 110 per cento accompagnato dallo sconto in fattura e cedibilità dei crediti di imposta è stata meritoriamente bloccata dal governo. Ora si tratta di provvedere rapidamente a salvare imprese e cittadini rimasti impigliati nel perverso meccanismo. Come quando si interrompe la somministrazione di una droga, si deve al contempo aver cura del processo di disintossicazione. Ma la storia non è ancora chiusa perché, anche tra coloro che plaudono al provvedimento, c’è chi dice “attenti a non buttare il bambino con l’acqua sporca”. Ciò vuol dire che non si è capito che non c’è alcun “bambino” da salvare e che c’è, semmai, da iniziare a buttare ancora molta acqua sporca accumulata dalla ormai quasi decennale politica dei bonus." (Hanno fatto incazzare il professor Giovanni Tria...)
Veneziani su LV👇
"Insomma, di fronte ad una guerra che è destinata a durare, l’Ue avrebbe bisogno di superare le sue parzialità. Ci vuole un nuovo balancing act, per sovra-nazionalizzare le politiche della sicurezza e rinazionalizzare quelle di interesse domestico. Bruxelles deve fare ciò che le capitali nazionali non possono fare. E viceversa. Per attraversare la terra incognita del nuovo disordine mondiale occorre sperimentare nuove strade e non già ripercorrere quelle vecchie." (E fu così che anche Fabbrini cominciò ad avere i primi dubbi...)
I profitti della Banca austriaca Raffeisen per più della metà sono generati dalle attività in Russia. E l'imbarazzo aumenta...
Tutti a strepitare sui dati dell'inflazione in Francia e Germania. Mi sbaglierò, ma mi sembra un allarme esagerato. Conta il flusso e la sua direzione, ma conta anche il livello e siamo su livelli nettamente inferiori a quelli medi dell'eurozona (ed anche dell'Italia). So, what?? Sul BTP 10A intorno a 4,60/4,70 qualcuno si è già rotto le corna un paio di volte...
Curioso di stare a vedere come invecchierà questo grafico. I mercati vedono il tasso sui depositi BCE al 4% entro i prossimi 12 mesi.
"In cima alla lista degli esclusi ci sono i forfettari che, per definizione, non possono godere delle detrazioni Irpef. E che, quindi, finora utilizzavano la cessione del credito come unico strumento possibile per i loro bonus casa. Tornando a un sistema nel quale le detrazioni sono l’unico veicolo a disposizione, vengono automaticamente tagliati fuori circa 2,1 milioni di soggetti che, negli ultimi anni, hanno optato per il regime agevolato [...] Non sono gli unici esclusi, perché fuori dai giochi ci sono anche gli incapienti: tecnicamente, sono coloro che hanno un’imposta netta pari a zero dopo la detrazione da lavoro/pensione. Sono altri 4,9 milioni, per i quali il meccanismo della cessione dei credito era stato immaginato all’inizio ." Ecco i numeri del fenomeno che vi spiego da mesi: hanno bloccato le cessioni non per fantomatiche paure della moneta parallela (esisterà pura la posizione tutta ideologica contraria alla libera circolazione di uno strumento di pagamento liberatorio su base volontaria, di fatto parallelo rispetto alla moneta avente corso legale, ma al Mef gliene frega poco o nulla) ma per molto più prosaiche ragioni di cassa. Chiudendo alle cessioni, restano fuori dalla misura 7 milioni di soggetti e le casse dello Stato respirano. Altro che paura della moneta parallela (anche se fosse, 100 miliardi di base monetaria sarebbero irrilevanti).