"Un commercialista di Bari" [cit.] @giuslit
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Ancora una volta, quando si tratta di passare dalle dichiarazioni di principio ai fatti, ci si blocca. Il progetto di costruire un nuovo parametro-indice per il prezzo del gas si sta rivelando impegnativo, complicato. È relativamente facile ritrovarsi e sparare dichiarazioni d’intento buone solo per tornare a Roma e rivendicare improbabili insuccessi. Poi la realtà presenta sempre il conto.
Che ve lo dico a fare?
C’è chi può e chi non può.
La Germania può e la Commissione ha già detto di sì.
Il Mes è vostro amico. Vi stabilizza come farebbe un curatore fallimentare. Sareste al riparo dai creditori. Semplice, vero? Parola di Ignazio Angeloni che settimane ripete questo stesso disco fino alla noia sulle colonne del Sole.
Forwarded from PippoCamminaDritto
...neanche per sbaglio ne azzeccano una...immaginate se riescono a capire dove sarà il picco ‼️‼️👻
Le esportazioni tedesche hanno subito un calo del 0,5% anche le importazioni sono calate di un 2,3%.
La Germania ha registrato un surplus commerciale destagionalizzato di 3,7 miliardi di euro a settembre.
Il cancelliere tedesco Olaf Scholz viaggerà questa settimana in Cina, ed avremo indizi su quanto sia seria la Germania nel ridurre la sua dipendenza economica dalla crescente superpotenza asiatica.
Nel mese di ottobre le esportazioni sono aumentate ma ne complesso la situazione rimane difficile a causa della tensione dei mercati energetici e di un contesto globale economico debole.
Il settore della produzione dei beni ha subito un calo a causa della debole demanda.
I sondaggi PMI ora segnalano chiaramente che il settore manufatturiero è in recessione.
Solo durante i mesi peggiori della pandemia e nel culmine della crisi finanziaria globale tra i 2008 e 2009 i dati sono stati peggiori di quelli odierni. Poiché oggi l’indice dei nuovi ordini è crollato a 37,9 il mese scorso, dai 41,3 di settembre.
L’inflazione dell’eurozona è aumentata durante il mese scorso, alimentando le aspettative che la Banca centrale europea proseguirà con forti aumenti dei tassi di interesse nonostante il rallentamento della crescita economica.
Data la rapida crescita dei prezzi, la BCE sta aumentando i costi di finanziamento per imprese e famiglie.
Si prevede che queste condizioni difficili si prolungheranno a lungo nel 2023.
Moody’s taglia le prospettive per le banche europee, per problemi di credito.
Sono peggiorate le prospettive da parte dell’agenzia di rating del credito globale Moody’s per le banche in Germania, Italia e altri quattro paesi, causate dalla crisi energetica e l’indebolimento delle economie Europee.
Le azioni delle banche europee sono scese dallo scorso febbraio di quasi il 25% dai massimi.
L'aumento dei prezzi influenzerà l'affidabilità creditizia di molte imprese e famiglie, avviando il costituirsi di nuovi prestiti problematici
Per l'Italia, Moody's ha citato i rischi di stagflazione e l'aspettativa che l'economia non crescerà nel 2023 dopo un'espansione del 2,7% nel 2022.
L'aumento dei prezzi intaccherà la capacità di finanziamento delle piccole imprese e delle famiglie.
Forwarded from Market News Feed
TURKEY’S PRESIDENT ERDOGAN: GERMANY’S CHANCELLOR SCHOLZ HAS CHANGED HIS STANCE, SAYING THAT WE SHOULD FIND COMMON GROUND WITH PUTIN. ...
E se non lo sanno loro...
Forwarded from Market News Feed
FED'S POWELL: NOBODY KNOWS WHETHER OR NOT A RECESSION WILL OCCUR, OR HOW SEVERE IT WILL BE. ...
https://www.politico.eu/article/italy-giorgia-meloni-message-brussels-eu/ Oggi il primo ministro Italiano Giorgia Meloni incontrerà i leader dell’UE in un viaggio a Bruxelles. I principali punti di discussione saranno la crisi energetica, i piani di ripresa dalla pandemia e la guerra in Ucraina. Grande problema per tutti gli italiani sono i costi energetici triplicati per le famiglie e le imprese. Una soluzione proposta da Paolo Gentiloni, Commissario europeo italiano, potrebbe essere quello di creare un programma di debito condiviso dall’UE per finanziare aiuti energetici. A favore dell'Italia c'è che la sua crescita trimestrale è superiore a quella di Francia e Germania e il suo rapporto debito/Pil è migliorato grazie all'inflazione. La Meloni vuole mettere a punto l’accordo tra Roma e l’Ue, collocando più fondi per la sicurezza e l’approvvigionamento energetico e dirottando le risorse per coprire l’aumento dei costi delle materie prime. Il terreno comune è garantito dal grande sostegno a Kiev da parte della Meloni.
Il nuovo primo ministro Giorgia Meloni, con l’Italia attualmente beneficiaria di un flusso di quasi 200 miliardi di euro di prestiti comuni, intende cambiare il rapporto con i poteri che sono a Bruxelles. Nella capitale dell’EU oggi Meloni incontrerà Roberta Metsola, presidente del parlamento europeo; Ursula von der Leyen, Capo della commissione europea; e Charles Michel, presidente del consiglio europeo. Questo primo incontro servirà per capire se il nuovo leader italiano sia capace di farsi rispettare e al contempo collaborare con l’UE. Si è impegnata ad attuare l’imponente programma di riforme e investimenti finanziato dall’UE presentato dal suo predecessore, Mario Draghi; chiarendo che il suo nuovo governo proseguirà nelle attuazioni delle riforme. Ha anche espresso perplessità per le mosse della BCE di aumentare i tassi di interesse mentre cerca di frenare l'inflazione, una politica che colpirà l'Italia in modo particolarmente duro, dato il suo elevato onere del debito pari a circa il 150% del prodotto interno lordo. Bruxelles sta ora aspettando di vedere se la Meloni nella sala delle trattatine è altrettanto combattiva come lo è stata finora dai palchi della campagna elettorale e dell’opposizione.
Gli Stati Uniti hanno messo in guardia la Germania dal consentire alla Cina di ottenere una partecipazione di controllo in un terminal del porto di Amburgo. Il gigante cinese della navigazione Cosco ha fatto un'offerta l'anno scorso per acquisire una partecipazione del 35% in uno dei tre terminal della società di logistica HHLA nel porto più grande della Germania, ma la coalizione tedesca è stata divisa sull'opportunità di far andare avanti l'accordo. La Germania ha approvato la vendita del 24,9% del terminal a Cosco la scorsa settimana, inferiore rispetto alla quota originariamente prevista, tra le obiezioni all'accordo da parte dei due partner minori della coalizione a tre del cancelliere tedesco Olaf Scholz, spingendo così la quota sotto il 25%. Il secondo alto funzionario del Dipartimento di Stato ha affermato che Washington ha lavorato con i partner europei per garantire che tutti gli investimenti della Cina in aree strategiche che sollevano questioni di sicurezza siano esaminati attentamente e che vengano prese le misure appropriate. Il ministero degli Esteri guidato dai Verdi ha denunciato in un documento la sproporzionata dipendenza della Germania dalla Cina.
La Banca centrale europea deve essere attenta alle decisioni di politica monetaria della Riserva Federale statunitense, che influenzano i mercati globali, dopo che la Fed ha deciso per ulteriori aumenti de tassi. Il presidente Jerome Powell ha affermato che la battaglia contro l'inflazione richiederebbe un aumento dei costi di finanziamento, portando gli investitori a scontare anche ulteriori aumenti della BCE. Lagarde ha ammesso che la BCE è stata influenzata dalle conseguenze dell'azione della Fed attraverso i mercati finanziari e in particolare il tasso di cambio dell'euro, che giovedì era in calo rispetto al dollaro USA. Panetta ha affermato che la zona euro è più vulnerabile degli Stati Uniti a un rallentamento economico globale e all'aumento dei prezzi dell'energia, e che l'inasprimento della stessa Fed stava già esigendo il suo pedaggio, il che significa che la BCE doveva essere cauta. In particolare, ha sostenuto che la BCE dovrebbe evitare di aumentare i tassi di interesse troppo velocemente perché ciò potrebbe danneggiare eccessivamente la crescita economica, i prezzi delle case e i mercati finanziari.