Forwarded from Giubbe Rosse
ORA CHE LA GERMANIA NE HA BISOGNO, SÌ UE AI MAXI RISTORI CONTRO LE BOLLETTE
di Giuseppe Liturri, La Verità, 30 ottobre 2020
La Commissione europea ha aperto “un'autostrada a quattro corsie a disposizione dei governi nazionali per concedere aiuti alle rispettive imprese. con l'essenziale e decisiva differenza che il governo tedesco ha già messo a punto una fuoriserie per scorrazzare in libertà senza incorrere nella violazione dell'equità delle condizioni di concorrenza su cui si fonda l'integrità del mercato interno. Invece, al momento, il governo di Roma ha a disposizione solo un Vespino peraltro con la spia della riserva accesa. Per non parlare di Francia e Spagna che da mesi sussidiano le proprie imprese. La prima con un tetto al costo dell'energia, la seconda con un tetto al prezzo del gas per produzione termoelettrica. i dettagli lasciano esterrefatti. Si tratta della seconda deroga del nuovo Qt Ucraina, varato il 23 Marzo scorso ed emendato per la prima volta il 20 luglio. C'è dapprima da calcolare un plafond massimo sui cui dettagli non annoiamo il lettore. Basti sapere che c'è un sensibile miglioramento rispetto alla prima versione del Qt, per tutte le imprese che hanno subito un incremento nei costi medi delle fonti energetiche (gas o elettricità) rispetto al 2021. Ma le maglie si aprono ancora per quanto riguarda i massimali e le condizioni di ammissione. Come osservabile in tabella, c'è un primo livello di aiuti concedibile a chi non ha subito riduzioni di redditività. il limite passa da due a quattro milioni per impresa, con la percentuale di costi ammissibili che passa dal 30% al 50%. La differenza enorme rispetto al passato è che prima veniva richiesta espressamente la perdita di bilancio, ora è sufficiente una semplice riduzione (40%) dell'Ebitda (risultato al lordo di ammortamenti oneri finanziari e imposte). Chi soddisfa questa condizione vede aprirsi un vero e proprio bengodi. gli aiuti salgono a 100 milioni per impresa, calcolati sul 40% dei costi ammissibili. Se si trattasse poi di imprese energivore, si passa al 65% dei costi ammissibili con un massimale di 50 milioni. Infine, se si trattasse di un'impresa energivora appartenente a determinati settori, l'intensità dell'aiuto sale all'ottanta per 100 di costi ammissibili, con un tetto di 150 milioni di impresa.
Balza subito all'occhio che la massima intensità di aiuto e verso il fior fiore dell'industria tedesca (estrazione di minerali acciaio vetro siderurgia cemento ecc.) ed è di straordinaria entità il tetto massimo di 150 milioni a impresa. Valori mai visti nemmeno per gli aiuti covid. Questa eccezionale disponibilità della commissione, manifestamente disegnata su misura delle esigenze tedesche. Non è vittimismo, ma lettura della realtà osservare che quando i limiti servivano a proteggere soprattutto le imprese italiane la commissione non è stata di manica larga.
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di Giuseppe Liturri, La Verità, 30 ottobre 2020
La Commissione europea ha aperto “un'autostrada a quattro corsie a disposizione dei governi nazionali per concedere aiuti alle rispettive imprese. con l'essenziale e decisiva differenza che il governo tedesco ha già messo a punto una fuoriserie per scorrazzare in libertà senza incorrere nella violazione dell'equità delle condizioni di concorrenza su cui si fonda l'integrità del mercato interno. Invece, al momento, il governo di Roma ha a disposizione solo un Vespino peraltro con la spia della riserva accesa. Per non parlare di Francia e Spagna che da mesi sussidiano le proprie imprese. La prima con un tetto al costo dell'energia, la seconda con un tetto al prezzo del gas per produzione termoelettrica. i dettagli lasciano esterrefatti. Si tratta della seconda deroga del nuovo Qt Ucraina, varato il 23 Marzo scorso ed emendato per la prima volta il 20 luglio. C'è dapprima da calcolare un plafond massimo sui cui dettagli non annoiamo il lettore. Basti sapere che c'è un sensibile miglioramento rispetto alla prima versione del Qt, per tutte le imprese che hanno subito un incremento nei costi medi delle fonti energetiche (gas o elettricità) rispetto al 2021. Ma le maglie si aprono ancora per quanto riguarda i massimali e le condizioni di ammissione. Come osservabile in tabella, c'è un primo livello di aiuti concedibile a chi non ha subito riduzioni di redditività. il limite passa da due a quattro milioni per impresa, con la percentuale di costi ammissibili che passa dal 30% al 50%. La differenza enorme rispetto al passato è che prima veniva richiesta espressamente la perdita di bilancio, ora è sufficiente una semplice riduzione (40%) dell'Ebitda (risultato al lordo di ammortamenti oneri finanziari e imposte). Chi soddisfa questa condizione vede aprirsi un vero e proprio bengodi. gli aiuti salgono a 100 milioni per impresa, calcolati sul 40% dei costi ammissibili. Se si trattasse poi di imprese energivore, si passa al 65% dei costi ammissibili con un massimale di 50 milioni. Infine, se si trattasse di un'impresa energivora appartenente a determinati settori, l'intensità dell'aiuto sale all'ottanta per 100 di costi ammissibili, con un tetto di 150 milioni di impresa.
Balza subito all'occhio che la massima intensità di aiuto e verso il fior fiore dell'industria tedesca (estrazione di minerali acciaio vetro siderurgia cemento ecc.) ed è di straordinaria entità il tetto massimo di 150 milioni a impresa. Valori mai visti nemmeno per gli aiuti covid. Questa eccezionale disponibilità della commissione, manifestamente disegnata su misura delle esigenze tedesche. Non è vittimismo, ma lettura della realtà osservare che quando i limiti servivano a proteggere soprattutto le imprese italiane la commissione non è stata di manica larga.
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Non male questo dato del PIL italiano. Da notare il rimbalzo rispetto al terzo trimestre 2021 di Spagna e Portogallo, gli altri Paesi il cui turismo era stato colpito dalle restrizioni per il Covid. Col terzo trimestre si chiude la stagione dei rimbalzi rispetto all’era Covid. Ora la crescita è tutta da costruire. O meglio, la recessione tutta da evitare.
Questi sono i dati (armonizzati per rendere coerenti i confronti) dell’inflazione. Notate il differenziale negativo tra Italia e Germania. Notate ancora di più la differenza con Francia e Spagna. In questi Paesi, lo Stato si è assunto l’onere di ridurre “a monte” il costo dell’energia, sia pure con strumenti diversi. Sono questi differenziali di inflazione che, se prolungati, distruggono la competitività della nostra industria. Non sono più tollerabili. Su novembre e dicembre si attendono interventi adeguati da parte del governo. Se invece si crede che l’unica via per ridurre l’inflazione sia quella di distruggere la domanda ed il reddito, perché l’intervento statale sosterrebbe in qualche modo i consumi, allora lo si dica chiaramente.
Ancora una volta, quando si tratta di passare dalle dichiarazioni di principio ai fatti, ci si blocca. Il progetto di costruire un nuovo parametro-indice per il prezzo del gas si sta rivelando impegnativo, complicato. È relativamente facile ritrovarsi e sparare dichiarazioni d’intento buone solo per tornare a Roma e rivendicare improbabili insuccessi. Poi la realtà presenta sempre il conto.
Forwarded from PippoCamminaDritto
...neanche per sbaglio ne azzeccano una...immaginate se riescono a capire dove sarà il picco ‼️‼️👻
Le esportazioni tedesche hanno subito un calo del 0,5% anche le importazioni sono calate di un 2,3%.
La Germania ha registrato un surplus commerciale destagionalizzato di 3,7 miliardi di euro a settembre.
Il cancelliere tedesco Olaf Scholz viaggerà questa settimana in Cina, ed avremo indizi su quanto sia seria la Germania nel ridurre la sua dipendenza economica dalla crescente superpotenza asiatica.
Nel mese di ottobre le esportazioni sono aumentate ma ne complesso la situazione rimane difficile a causa della tensione dei mercati energetici e di un contesto globale economico debole.
La Germania ha registrato un surplus commerciale destagionalizzato di 3,7 miliardi di euro a settembre.
Il cancelliere tedesco Olaf Scholz viaggerà questa settimana in Cina, ed avremo indizi su quanto sia seria la Germania nel ridurre la sua dipendenza economica dalla crescente superpotenza asiatica.
Nel mese di ottobre le esportazioni sono aumentate ma ne complesso la situazione rimane difficile a causa della tensione dei mercati energetici e di un contesto globale economico debole.
Reuters
German exports post unexpected dip in September
German exports posted an unexpected dip in September, decreasing by 0.5% on the month, while imports fell more than expected, down 2.3%, Federal Statistical Office data showed on Wednesday.
Il settore della produzione dei beni ha subito un calo a causa della debole demanda.
I sondaggi PMI ora segnalano chiaramente che il settore manufatturiero è in recessione.
Solo durante i mesi peggiori della pandemia e nel culmine della crisi finanziaria globale tra i 2008 e 2009 i dati sono stati peggiori di quelli odierni. Poiché oggi l’indice dei nuovi ordini è crollato a 37,9 il mese scorso, dai 41,3 di settembre.
L’inflazione dell’eurozona è aumentata durante il mese scorso, alimentando le aspettative che la Banca centrale europea proseguirà con forti aumenti dei tassi di interesse nonostante il rallentamento della crescita economica.
Data la rapida crescita dei prezzi, la BCE sta aumentando i costi di finanziamento per imprese e famiglie.
Si prevede che queste condizioni difficili si prolungheranno a lungo nel 2023.
I sondaggi PMI ora segnalano chiaramente che il settore manufatturiero è in recessione.
Solo durante i mesi peggiori della pandemia e nel culmine della crisi finanziaria globale tra i 2008 e 2009 i dati sono stati peggiori di quelli odierni. Poiché oggi l’indice dei nuovi ordini è crollato a 37,9 il mese scorso, dai 41,3 di settembre.
L’inflazione dell’eurozona è aumentata durante il mese scorso, alimentando le aspettative che la Banca centrale europea proseguirà con forti aumenti dei tassi di interesse nonostante il rallentamento della crescita economica.
Data la rapida crescita dei prezzi, la BCE sta aumentando i costi di finanziamento per imprese e famiglie.
Si prevede che queste condizioni difficili si prolungheranno a lungo nel 2023.
Reuters
Euro zone factory downturn deepened in Oct as demand slumped
The decline in euro zone manufacturing activity was sharper than initially estimated last month, indicating that the sector is in recession, as the cost of living crisis put a big dent in demand, a survey showed on Wednesday.
Moody’s taglia le prospettive per le banche europee, per problemi di credito.
Sono peggiorate le prospettive da parte dell’agenzia di rating del credito globale Moody’s per le banche in Germania, Italia e altri quattro paesi, causate dalla crisi energetica e l’indebolimento delle economie Europee.
Le azioni delle banche europee sono scese dallo scorso febbraio di quasi il 25% dai massimi.
L'aumento dei prezzi influenzerà l'affidabilità creditizia di molte imprese e famiglie, avviando il costituirsi di nuovi prestiti problematici
Per l'Italia, Moody's ha citato i rischi di stagflazione e l'aspettativa che l'economia non crescerà nel 2023 dopo un'espansione del 2,7% nel 2022.
L'aumento dei prezzi intaccherà la capacità di finanziamento delle piccole imprese e delle famiglie.
Sono peggiorate le prospettive da parte dell’agenzia di rating del credito globale Moody’s per le banche in Germania, Italia e altri quattro paesi, causate dalla crisi energetica e l’indebolimento delle economie Europee.
Le azioni delle banche europee sono scese dallo scorso febbraio di quasi il 25% dai massimi.
L'aumento dei prezzi influenzerà l'affidabilità creditizia di molte imprese e famiglie, avviando il costituirsi di nuovi prestiti problematici
Per l'Italia, Moody's ha citato i rischi di stagflazione e l'aspettativa che l'economia non crescerà nel 2023 dopo un'espansione del 2,7% nel 2022.
L'aumento dei prezzi intaccherà la capacità di finanziamento delle piccole imprese e delle famiglie.
Reuters
Moody's cuts outlook for European banks, including Germany's, on credit woes
Global credit ratings agency Moody's downgraded its outlook for banks in Germany, Italy and four other countries to "negative" from "stable" on Wednesday as Europe's energy crisis and high inflation weaken its economies.
Forwarded from Market News Feed
TURKEY’S PRESIDENT ERDOGAN: GERMANY’S CHANCELLOR SCHOLZ HAS CHANGED HIS STANCE, SAYING THAT WE SHOULD FIND COMMON GROUND WITH PUTIN. ...
Forwarded from Market News Feed
FED'S POWELL: NOBODY KNOWS WHETHER OR NOT A RECESSION WILL OCCUR, OR HOW SEVERE IT WILL BE. ...