"Un commercialista di Bari" [cit.] @giuslit
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“Nel 2020, per un breve momento, la Germania aveva osato guardare al futuro e partecipato allo sforzo collettivo di costruire un’Europa più forte; nel 2022 le élite tedesche sono colte da una frenesia di tornare al passato.
Qualche settimana fa su queste colonne sostenevo che questo rischia di affossare l’Europa; gli ultimi avvenimenti mostrano che le cose stanno anche peggio. L’integrazione europea è più in pericolo oggi di quanto non fosse durante la crisi del debito sovrano” (Francesco Saraceno)
☝️cose che accadono quando prevalgono gli interessi nazionali tedeschi, cioè quasi sempre
“SCHOLZ’S ‘GERMANY FIRST’ MENTALITY: With Europe reeling from the impact of Russia’s war on Ukraine, German Chancellor Scholz has paid lip service to solidarity, while blazing his own trail for his own country. Whether the issue concerns arms deliveries to Ukraine or how to cushion the impact of surging natural gas prices, Scholz’s approach has been clear: Germany First.”😂
Nulla sarà più come prima sul fronte dei prezzi dell'energia in Germania, e le imprese stanno pensando di spostarsi altrove. Ed i 200 miliardi di aiuti? Per il momento non è arrivato nulla, perché quello annunciato era solo un fondo. Ora dovrà essere concretamente speso ed il come sarà noto questa settimana.
La timida apertura di Scholz sulla possibile emissione di nuovo debito europeo, che servirà per eseguire PRESTITI a favore di Paesi come l'Italia, certifica la sostanziale perdita di accesso ai mercati da parte del nostro Paese. Se l'unico debito ammesso per reggere l'impatto della crisi energetica è quello emesso dalla UE (ma andrà bene anche il Mes o i residui 200 miliardi del RRf), allora non abbiamo bisogno di altre prove. Siamo definitivamente in trappola. Non a caso l'articolo chiude riportando una posizione attendista di Scholz prima di dare il via libera allo strumento. Vuole sincerarsi che il nascituro governo Meloni parta asservito e fedele, prima di mollare. Chiaro come siamo messi?
Forwarded from PippoCamminaDritto
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Berlin has no plans to support joint EU debt for loans source - Reuters News
10/10/2022 7:22 PM
BERLIN, Oct 10 (Reuters) - Germany has no plans to back a joint European Union debt issuance, a government source told Reuters on Monday, denying a media report saying Chancellor Olaf Scholz supported joint debt issuances to tackle the energy crisis.
"Such plans are not known in the government," the source said.

...chi era short Bund e long BTP a questo punto!?! 😂👻
“È arrivato il momento per molti politici italiani di fare pace con il Mes e di procedere alla ratifica del trattato che istituisce le nuove funzioni del Meccanismo europeo di stabilità, che lo trasforma in uno strumento non solo di assistenza agli Stati in difficoltà, ma anche in un supporto nelle crisi delle istituzioni bancarie, passaggio fondamentale per completare l'unione bancaria. Inoltre, nello scenario attuale di crisi energetica, potrebbe rappresentare uno strumento in più a disposizione degli Stati in caso di necessità, come è accaduto per il Covid”
“Klaus Regling, managing director del Mes fin dalla sua istituzione, che ha terminato il proprio incarico il 7 ottobre, durante la sua ultima conferenza stampa rispondendo a una domanda ha detto di non avere «mai discusso con la signora Meloni» della sua visione del Mes «ma le spiegherei che l'unione monetaria ha bisogno del Mes perché la Bce non può finanziare direttamente gli Stati membri, è escluso dai Trattati». «La Bce — ha aggiunto — non può svolgere il ruolo che le banche centrali hanno negli Usa, nel Regno Unito, in Svezia e in Polonia. E non può essere l'ultima risorsa. Quindi è positivo avere un fondo di salvataggio permanente”
Tra poco interverrò a Coffee Break su La 7
In pochi mesi, le proiezioni del PIL 2023 del FMI ci vedono perdere 0,9 e 1,9 punti. Ormai siamo in territorio negativo (-0,2%), e la Nota di aggiornamento al Def di qualche giorno fa riportava ancora +0,6%. Il tutto in un fatale abbraccio con la Germania. Dove sono quelli del "facciamo come..."?
La spesa pubblica, una delle componenti del PIL, dopo un ventennio di crescita reale negativa, promette faville nel 2023: un bel -0,5%.
Vi piace quella classica puzza di bruciato che esce da questi dati, che ci vedono ridurre il deficit/PIL (anche quello strutturale) di due punti scarsi rispetto al 2022?
Questa non la commento nemmeno...
Secondo costoro, lo spread sui BTP scende alla notizia dei prestiti europei perché "darebbe ossigeno alla spesa pubblica, senza appesantire il debito". Come se i prestiti europei non fossero debito. Ovviamente lo sono. Il sollievo dei mercati alla notizia è giustificabile considerando che oggi, in assenza della Bce, sapere che ci saranno minori emissioni di titoli italiani, perché sostituiti da prestiti UE, è per loro una buona notizia. Deve essere inteso come un segnale molto preoccupante: significa che di fatto abbiamo perso l'accesso ai mercati e l'unico canale di finanziamento che ci rimane è quello "indiretto" fornito dalla Ue. Che si chiami RRF o MES.
Questi fanno un avanzo delle partite correnti per $52 miliardi in un trimestre contro i 77 del trimestre precedente, e vengono dipinti come sull'orlo del disastro. Ma quando faranno effetto queste sanzioni? Ah, dite che faremo prima noi a veder desertificare la nostra manifattura?